La sostenibilità nel Gruppo Telecom Italia. Paolo Nazzaro Responsabile Group Sustainability Telecom Italia

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1 La sostenibilità nel Gruppo Telecom Italia Paolo Nazzaro Responsabile Group Sustainability Telecom Italia

2 Indice della presentazione Origine del concetto di sostenibilità: teorie prevalenti L impresa sostenibile La sostenibilità nel Gruppo Telecom Italia Reporting e pianificazione La comunicazione ambientale: il carbon meter 2

3 Origine del concetto di sostenibilità: teorie prevalenti 3

4 La teoria Contrattualistica L impresa è un insieme di contratti (nexus of contracts) e di relazioni gerarchiche basate sull autorità (Coase, Arrow, Simon) L agire congiunto delle persone regolato da contratti permette di ottenere risultati migliori rispetto all agire individuale (vantaggi informativi e di coordinamento) L accettazione dell autorità è pertanto mutuamente vantaggiosa per i soggetti che operano all interno dell impresa e poggia su basi razionali 4

5 Il problema del free rider Nasce il problema di attribuire ai partecipanti all impresa il surplus derivante dalla cooperazione (chi decide?) Possibilità dell agire opportunistico: il free rider si avvantaggia del lavoro degli altri ma non fa la propria parte (Alchian e Desmez) La relazione tra molteplici agenti non è mutuamente vantaggiosa sempre 5

6 La teoria dell Agenzia presupposti (1/2) Berle e Means nel 1932 sono i primi a teorizzare la separazione tra proprietà e controllo dalla quale prende origine la Teoria dell Agenzia (Jensen e Meckling 1976) La struttura di governo dell impresa non si basa più sulle relazioni tra molteplici agenti. L unica relazione rilevante è quella tra proprietà (principal) e management (agent) Il management e gli azionisti rappresentano 2 gruppi separati con interessi potenzialmente contrapposti 6

7 La teoria dell Agenzia presupposti (2/2) Il Principal e l Agent vogliono massimizzare le rispettive utilità. L azionista vuole i dividendi e l aumento del valore della partecipazione mentre il manager vuole una retribuzione elevata + altri intangibles Asimmetria informativa: i manager dispongono di informazioni privilegiate non note agli azionisti Discrezionalità dei manager: rischio di comportamenti opportunistici o scorretti L azionista è remunerato in forma variabile mentre il manager è remunerato per buona parte in forma fissa 7

8 La teoria dell Agenzia Come allineare principal e agent Aumento della parte variabile legata ai risultati nella retribuzione dei manager Piani di Stock Option Meccanismi di Governance (Comitati per la remunerazione, presenza di Amministratori non esecutivi e/o indipendenti) 8

9 La teoria dell Agenzia I piani di stock option Vantaggi Agganciati a misure obiettive (prezzo di borsa) Stimolano comportamenti imprenditoriali Attraggono e fidelizzano i manager Comportano generalmente un onere accettabile per gli azionisti Svantaggi L esigenza di obiettività porta in alcuni casi a scegliere misure non rappresentative del reale valore generato. Rischio di demotivazione del management Possono costituire un incentivo per i manager a massimizzare il valore a breve Possono incentivare comportamenti scorretti 9

10 La Shareholders Theory Parte dai presupposti della Teoria dell Agenzia L azienda deve massimizzare soltanto il valore delle azioni. Gli altri stakeholder non vengono tenuti in considerazione I mercati vengono ritenuti efficienti. Il prezzo di borsa riflette correttamente il valore dell azienda e rappresenta quindi lo strumento migliore per giudicare l operato del management L imposizione di obblighi esterni e di regole rappresenta un fattore di disturbo mentre i codici di autoregolamentazione vengono visti positivamente I piani di stock option vengono considerati un utile strumento di incentivazione del management 10

11 La Stakeholder theory Il concetto di stakeholder è utilizzato per la prima volta in un memorandum interno dello Stanford Research Institute nel 1963 ma la prima teorizzazione compiuta avviene ad opera di Freeman nel 1984 L impresa non è una macchina per fare soldi ma è uno strumento per realizzare le istanze degli stakeholder L obiettivo dell impresa diviene la massimizzazione del valore per tutti gli stakeholder e non soltanto per gli azionisti 11

12 Gli stakeholder Stakeholder in senso stretto o primary stakeholders sono gli individui o i gruppi da cui l impresa dipende per la sua sopravvivenza e che a loro volta dipendono dall impresa (per es. azionisti, dipendenti, clienti, fornitori) Stakeholder in senso ampio o organizational stakeholders sono gli individui o i gruppi che subiscono gli effetti esterni positivi o negativi dell attività d impresa (per es. Comunità locali, Organizzazioni non governative, sindacati, stampa) 12

13 Instrumental Stakeholder Theory L attenzione agli stakeholder non costituisce il fine ma il mezzo per incrementare il profitto -> legittimazione della shareholdertheory(donaldsone Preston) I support stakeholder theory not from the left wing reason of equity but because I believe it to be fundamental to understanding how to make money in business Campbell 13

14 Critiche alla Stakeholder theory Opacità dei fini. Il management non avrebbe più dei fini ben individuati da perseguire. Possibilità di perseguire interessi personali e facili giustificazioni per eventuali insuccessi (Jensen, 2001) Chi sono gli stakeholder e che cosa costituisce uno stake (ambiente?) Stakeholder silenti Rappresentatività delle associazioni/organizzazioni Maturità degli stakeholder (e delle aziende) Gli stakeholder sono concepiti dallo stesso Freeman come gruppi con interessi diversi l uno dall altro e potenzialmente in conflitto. Non vengono chiariti i criteri di trade-off. Teoria dei giochi -> punto di equilibrio di contrattazione (Nash e Harsanyi) Vincoli di tipo legale e statutario per gli amministratori che decidono di perseguire esclusivamente gli interessi degli altri stakeholder. Salvaguardia degli interessi degli azionisti 14

15 L impresa sostenibile 15

16 Lo sviluppo sostenibile Consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro (*) (*) Nel 1983 l'onu incarica la Commissione Mondiale per l'ambiente e lo Sviluppo di stendere un rapporto sulle tematiche ambientali. La Commissione termina i suoi lavori nel 1987 e presenta il Rapporto Brundtland (Our Common Future) 16

17 La sostenibilità secondo la CE Corporate Social Responsibility è l'integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici, ma anche andare al di là investendo di più nel capitale umano, nell ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate * * (Libro Verde della Commissione Europea, luglio 2001) 17

18 La sostenibilità come modello di Governance... con CSR si intende un modello di Governance allargata dell impresa, in base al quale chi governa l impresa ha responsabilità che si estendono dall osservanza dei doveri fiduciari nei riguardi della proprietà ad analoghi doveri fiduciari nei riguardi in generale di tutti gli stakeholder (L. Sacconi) 18

19 L impresa sostenibile Deve essere orientata al perseguimento di risultati economici, senza perdere di vista il contesto ambientale e sociale in cui opera, tenendo in considerazione le aspettative dei portatori d interesse da cui dipende e che influenza con la propria attività, gli stakeholder Deve tutelare (e possibilmente accrescere) il valore dei capitali che gestisce (umano / sociale, ambientale e economico) La sostenibilità per le aziende è una scelta ineludibile per: - motivi di carattere etico - per i vantaggi in termini di business 19

20 I vantaggi di business per l impresa sostenibile L impresa sostenibile: è preferita dai clienti - Boston Consulting Group 2009 Capturing the green advantage for consumer companies - Arthur D Little 2008 Dal GREEN stakeholder al GREEN Consumer - PricewaterhouseCoopers Going Green Sustainable Growth Strategy - PricewaterhouseCoopers 2008 Sustainability: are consumers buying it? riduce i rischi gestionali (e quindi il costo del capitale) attrae e trattiene i migliori talenti Vitell, S. J., & Singhapakdi, A The role of ethics institutionalization in influencing organizational commitment, job satisfaction and esprit de corps. Journal of Business Ethics consegue una maggiore efficienza ambientale e riduce i costi PricewaterhouseCoopers - Risk, Responsibility & Opportunity: The CEO s guide to climate action viene valutata positivamente dagli investitori Eurosif 2008 European SRI Study è meno esposta agli effetti negativi della crisi finanziaria attuale A.T. Kearney 2009 Green Winners migliora i rapporti con Istituzioni, concorrenti e comunità locali in sintesi: migliora la propria reputazione 20

21 Cosa chiedono i consumatori ad un azienda Comunicare in modo trasparente su rischi e sicurezza dei prodotti Diffondere informazioni sugli impatti ambientali Avere standard etici elevati Avere un t rack record ambient ale buono Trattare i dipendenti in modo corretto Offrire prodotti eco-compatibili Supportare progetti a sfondo sociale Fare elargizioni e donazioni (% di intervistati che considerano il tema molto importante o importante) Fonte: Elaborazione ottenuta a partire dal report 2008 del BCG Capturing the Green Advantage for Consumer Companies 21

22 Il mercato del Green Consuming in Italia Istituzioni finanziarie 76% 24% Fattore di scelta Utilities/Oil Utility /& Oil Gas & Gas Telco GDO 87% 89% 85% 13% 11% 15% Almeno il 76% dei consumatori interpellati considera la sostenibilità ambientale come uno dei principali fattori di scelta del proprio retailer A parità di qualità di servizio passerebbe ad un azienda più verde A parità di qualità di servizio non passerebbe ad un azienda più verde Fonte: Survey Arthur D. Little

23 Il mercato europeo del Socially Responsible Investing (SRI) nel 2008 A 1, INSTITUTIONAL ASSET OWNERS WITH AN SRI APPROACH* bln or 58% of assets** Pension Funds Foundations Sovereign funds che adottano il social, environmental and corporate governance approach SOCIALLY RESPONSIBLE SHAREHOLDERS B 537 MUTUAL FUNDS WITH CLEAR SRI INVESTMENT POLICY* 48 bln of assets under management UCITS (Mutual funds) che adottano criteri social, environmental and corporate governance e che sono venduti come fondi Green, Social or Ethical * Fonte: Vigeo in-house research ** % si riferisce ai principali investitori istituzionali in Europa 23

24 Numero di fondi SRI (core SRI) Number of SRI Funds, cumulated, in the period 1980 to 2008 (on 30 June 2008) % Fonte: Vigeo (2008), mercato europeo 24

25 Asset gestiti dai fondi SRI (core SRI) Total asset under management for SR funds domiciled in Europe (end of June 2008, mln Euro) 60,000 50,000 48,735 48,720 40,000 34,009 30,000 24,127 20,000 10,000 11,074 14,482 12,150 19,034 0 Dec 1999 Dec 2001 Jun 2003 Jun 2004 Jun 2005 Jun 2006 Jun 2007 Jun 2008 Fonte: Vigeo (2008) 25

26 La sostenibilità nel Gruppo Telecom Italia 26

27 La sostenibilità in Telecom Italia Un azienda come la nostra sceglie di essere sostenibile non soltanto perché crede nel rispetto di certi principi e li mette in pratica, ma anche perché la sostenibilità facilita la creazione di valore durevole per gli azionisti e gli altri stakeholder. I grandi cambiamenti economici, sociali e ambientali in atto chiameranno le aziende a nuove importanti sfide: in questo contesto quelle che meglio di altre avranno integrato nella loro strategia tali dinamiche avranno a disposizione strumenti migliori per competere e per svilupparsi. Gabriele Galateri 27

28 Highlights sulla sostenibilità Pubblicazione del bilancio di sostenibilità dal 1997 Inclusione di obiettivi / consuntivi nel bilancio di sostenibilità Adozione per la prima volta nel 2009 dello standard AA1000 APS (2008) emanato da AccountAbility Rilevazione dell impatto degli investimenti sulla sostenibilità Focus su progetti di comunicazione (riposizionamento organizzativo) Focus sul dialogo con gli investitori attraverso il modello elaborato da un Laboratorio europeo (www.investorvalue.org) e tramite road show dedicati 28

29 Gli stakeholder di Telecom Italia Stakeholder Esterni Clienti Fornitori Concorrenti Istituzioni Ambiente Comunità Stakeholder Interni Risorse Umane Azionisti Immagine Identità Fiducia Reputazione Performance 29

30 Evoluzione Carte e Codici Carta dei Valori Codice Etico TIM Codice Etico di Gruppo Policy CSR nei rapporti con i dipendenti Policy CSR nei rapporti con i fornitori Reporting Sociale - Ambientale Integrazione del reporting di sostenibilità nel bilancio consolidato (TBL) Inserimento di obiettivi quantitativi di Sostenibilità nel bilancio Livello A+ GRI Adesione a Organizzazioni ETNO Sodalitas CSR Europe Global Compact (ONU) Alleanza europea sulla CSR Sustainability Governance Sistema di reporting interno Scheda di Sostenibilità per i progetti di investimento sopra un certo ammontare Tableau de bord di sostenibilità Adesione allo standard AA

31 Struttura AD Comitato per il Controllo Interno e la Corporate Governance Funzione External Relations Controllo sulle attività di sostenibilità e sui progetti della Fondazione TI Group Sustainability Consuntivazione e Reporting Piani e Programmi Rapporti con le Agenzie di Rating Referenti e Data Owner nominati per ciascuna Funzione e Società del Gruppo, responsabili della raccolta dei dati e delle informazioni per il Bilancio e per i questionari delle agenzie di rating 31

32 Posizionamento di TI sulla sostenibilità (1/2) TI è presente in tutti i principali indici di sostenibilità mondiali (tra cui i DJSI e i FTSE4Good). L ammissione consegue a un processo di valutazione strutturato (questionari, review di documentazione, contatti diretti) svolto da agenzie di rating indipendenti Tim Participações è stata inclusa nell indice ISE (Índice de Sustentabilidade Empresarial), gestito da Bovespa (Borsa di San Paolo) e altri partners TI è stata inclusa tra le migliori 100 società al mondo per la qualità della reportistica di sostenibilità nella The Global Reporters Survey of Corporate Sustainability Reporters condotta dall agenzia specializzata SustainAbility in collaborazione con l UNEP e l agenzia di rating Standard & Poor s Il reporting di TI 2009 ha ottenuto il riconoscimento del livello A+ da parte del Global Reporting Initiative 32

33 Posizionamento di TI sulla sostenibilità (2/2) TI è posizionata al secondo posto in Italia nella comunicazione web della sostenibilità nella classifica Lundquist TI ha vinto con AvoiComunicare il premio Aretê 2009 promosso da Pentapolis (Confindustria) sulla comunicazione responsabile, nella categoria Internet TI ha ricevuto il Premio FamigliaLavoro 2009 promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società, Università Cattolica) per il miglior sistema integrato per la conciliazione famiglia-lavoro 33

34 Reporting e pianificazione 34

35 Sistema di reportistica interna Selezione KPI Database Clienti Cultura interna al Gruppo TI Fornitori Standard internazionali Questionari Agenzie di rating di Sostenibilità Indicatori di performance di Sostenibilità (KPI) Concorrenti Istituzioni Ambiente Comunità Il database è integrato nel software centralizzato che gestisce anche le altre applicazioni di tipo contabile e gestionale Benchmarking con le best practice Risorse Umane Azionisti 35

36 Macro aree dei KPI Clienti Numero di linee CRM Qualità del servizio Reclami Servizio per clienti con particolari richieste/esigenze Involvement Fornitori Concorrenti Istituzioni Supply chain Azioni congiunte Involvement Involvement Procedure antitrust e reclami/contenziosi Update regolatorio Tasse e valre aggiunto Finanziamenti Involvement Update regolatorio Ambiente Utilizzo delle risorse naturali (energia, acqua, carburante, ecc.) Emissioni atmosferiche Gestione dei rifiuti Elettromagnetismo Comunità Risorse Umane Azionisti Donazioni Investimenti R & S Involvement Politiche remunerative Formazione e sviluppo Salute e Sicurezza Pari Opportunità Relazioni industriali Welfare Diritti umani e standard di lavoro Dividendi Livello del debito Corporate Governance Risk management 36

37 Lo standard AA1000 (APS 2008) AA1000 AccountAbility Principles Standard (APS 2008) è stato elaborato da AccountAbility (www.accountability21.net), un organizzazione internazionale che promuove la collaborazione tra gli stakeholder e la definizione di standard e linee guida in materia di sostenibilità L APS 2008 fissa i principi che un azienda deve rispettare per definirsi responsabile (accountable). L essere accountable impegna l azienda a individuare insieme agli stakeholder i temi di sostenibilità materiali sui quali l azienda si impegna a dare loro delle risposte e a rendere conto delle proprie azioni Lo standard AA1000 è focalizzato sullo stakeholder engagement 37

38 I principi di AA1000 (APS 2008) Inclusività: un azienda deve identificare gli stakeholder, la loro capacità di dialogo e i loro punti di vista e aspettative, deve inoltre sviluppare appropriate strategie di coinvolgimento e dialogo che migliorino le performance di sostenibilità dell azienda Materialità: un azienda deve identificare i temi materiali di sostenibilità che tengano conto delle aspettative degli stakeholder, delle norme societarie, delle considerazioni finanziarie, del confronto con i peer e delle policy interne Rispondenza: un azienda deve dare una risposta (azioni, risultati, comunicazione) ai temi rilevanti sollevati dagli stakeholder 38

39 AccountAbility 1000: la Matrice di Materialità Alto Medio Basso IMPATTO (ECONOMICO, AMBIENTALE O SOCIALE) SU TELECOM ITALIA Relazione con i Competitor Liberta di espressione Relazione con i Media Tutela dei Minori Privacy and Security Relazione con le associazioni non governative Uso di prodotti Riduzione dei rifiuti e dell'uso di materie prime Relazione con i Clienti Impatti della catena di fornitura Relazione con i fornitori Relazione con i dipendenti Sviluppo Economico Relazione con le comunità locali Digital Divide Cambiamento climatico Relazione con azionisti/investitori Relazione con le Istituzioni Basso Medio Alto LIVELLO DI INTERESSE/ASPETTATIVA DEGLI STAKEHOLDER 39

40 Pianificazione Agenzie di rating Esperienza interna Progetti di business Aree di miglioramento Scheda investimenti Target di Sostenibilità Piano di Sostenibilità 40

41 Esempio scheda di misurazione degli impatti di sostenibilità sugli investimenti Stakeholder Clienti Ambiente Comunità Risorse Umane Fornitori Aree di interesse Qualità servizi offerti (offerta, caring, assistenza, ecc.) Manutenzione e upgrade reti trasmissive Innovazione, ricerca e sviluppo Impatto ambientale (emissioni atmosferiche o elettromagnetiche, energia elettrica, rifiuti, ecc.) Servizi per fasce sociali svantaggiate (disabili, minoranze etniche, anziani, malati) Digital inclusion (copertura geografica, iniziative di diffusione tecnologie e conoscenze) Retention talenti Pari opportunità Salute e sicurezza/condizioni di lavoro Impatto sociale e ambientale dei fornitori Impatto negativo positivo 0 basso medio alto basso medio alto 41

42 Obiettivi 2010 TI Clienti (dal Bilancio 2009) Area di riferimento Indicatore Unità di misura Target 2010 Clienti - Mobile Clienti - Mobile Tempo di attivazione del servizio voce Servizio pre-pagato Percentuale degli ordini validi completati entro il termine massimo contrattualmente previsto Tempo di attivazione del servizio voce Servizio post-pagato Percentuale degli ordini validi completati entro il termine massimo contrattualmente previsto % 97 % 97 Clienti - Mobile Servizi di assistenza ai clienti Tempo medio di risposta dell'operatore alle chiamate entranti Secondi 40 Clienti - Mobile Clienti - Mobile Clienti - Internet Reclami sugli addebiti Rapporto tra il numero di reclami su addebiti in fattura ricevuti nel periodo di rilevazione e il numero delle fatture emesse nello stesso periodo (servizio post-pagato) Reclami sugli addebiti Rapporto tra il numero dei reclami riguardanti addebiti su carte pre-pagate ricevuti nel periodo di rilevazione e il numero medio di SIM/USIM attive nello stesso periodo (servizio pre-pagato) Tempo di attivazione dei servizi di accesso a banda larga Percentuale degli ordini validi completati entro la data concordata con il cliente (linee telefoniche attive) % 1,6 % 1,3 % 92 Clienti - Internet Tempo di attivazione dei servizi di accesso a banda larga Tempo medio di fornitura (linee telefoniche attive) Giorni 10 Clienti - Internet Malfunzionamenti servizi di accesso ad Internet a banda larga Tempo medio di riparazione Ore 32 Clienti - Internet Servizi di assistenza ai clienti Tempo medio di risposta dell operatore alle chiamate entranti Secondi 78 Clienti - Internet Clienti - IPTV Addebiti contestati Rapporto tra il numero dei reclami su addebiti in fattura relativi a tutti i servizi di accesso ad Internet (ricevuti nel periodo di rilevazione) e il numero totale di fatture emesse nello stesso periodo Tempo di attivazione del servizio IPTV Percentuale degli ordini validi completati entro la data concordata con il cliente % 1,4 % 78 Clienti - IPTV Tempi di risposta assistenza clienti Tempo medio di risposta dell operatore alle chiamate entranti Secondi 80 Clienti - IPTV Fatture contestate Rapporto tra il numero dei reclami su addebiti in fattura relativi al servizio IPTV (ricevuti nel periodo di rilevazione) e il numero di fatture contenenti addebiti relativi allo stesso servizio (emesse nello stesso periodo di rilevazione) % 1,4 Clienti - IPTV Disponibilità del servizio IPTV Indisponibilità media del servizio Ore/Anno 40 42

43 Obiettivi 2010 TI Altri stakeholder (dal Bilancio 2009) Area di riferimento1 Indicatore Unità di misura Chiusura 2009 Target 2010 Comunità Fondazione Telecom Italia Impegno finanziario previsto rispetto all'ebitda di Gruppo % 0,05 0,05 Risorse Umane - Formazione Formazione in tema di Salute, Sicurezza e Ambiente Ore di formazione Risorse Umane - Formazione Formazione società italiane Ore di formazione procapite ,7 33 Risorse umane - Formazione Formazione società italiane coverage (n di persone che hanno partecipato ad almeno un intervento formativo sul totale popolazione) % 80,1 80 Risorse Umane - Infortuni Infortuni verificati per 100 lavoratori Numero 1,97 <1,97 Risorse Umane - Infortuni Riduzione dell indice di gravità Numero 0,42 <0,42 Ambiente - Energia Indicatore di eco-efficienza bit/joule Ambiente - Energia Autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili kwh Ambiente - Energia Totale energia elettrica acquistata o prodotta GWh Ambiente - Energia Numero di impianti a fuel cell in sostituzioni di batterie al piombo Numero Ambiente - Emissioni atmosferiche Ambiente - Emissioni atmosferiche Riduzione della quantità di gas ozonolesivi utilizzata negli impianti di condizionamento e gruppi frigo Riduzione delle emissioni di CO 2 derivante dalla sostituzione di auto Euro3 con auto Euro4 kg Tonnellate Ambiente - Carta Carta certificata FSC acquistata per uso ufficio % Ambiente - Carta Carta utilizzata inviata al riciclo Tonnellate Ambiente - Emissioni elettromagnetiche Qualifica SAR % Digital Inclusion Copertura ADSL % 96,5 97,2 Digital Inclusion Copertura IPTV % 57,6 59,3 Digital Inclusion Copertura UMTS e HSDPA % 83,3 84,3 43

44 Obiettivi 2010 Tim Brasil (dal Bilancio 2009) Area di riferimento Indicatore Unità di misura Chiusura 2009 Target 2010 Risorse Umane Azioni di volontariato (percentuale dei dipendenti propri che beneficiano di almeno 1 giorno di permesso retribuito per partecipare ad attività di volontariato) % - 1 Risorse Umane Formazione (n di ore totali: in classe + online + sul lavoro) erogata a dipendenti propri, terziarizzati e stagisti Ore di formazione Risorse Umane Formazione coverage (percentuale di dipendenti propri che hanno partecipato ad almeno un intervento formativo sul totale popolazione) % Risorse Umane Formazione sostenibilità (percentuale di dipendenti propri, terziarizzati e stagisti che hanno preso parte ad almeno un intervento formativo su temi di sostenibilità sul totale della popolazione) % 20 Ambiente Rapporto tra rifiuti riciclati e totale dei rifiuti generati negli uffici % Ambiente Riduzione dei consumi di energia elettrica negli uffici GWh 1 Ambiente Riduzione dei consumi di acqua negli uffici m Ambiente Cellulari, batterie e accessori raccolti e inviati al riciclo Tonnellate Ambiente Qualifica SAR Brasile % Fornitori Numero di fornitori valutati con criteri di sostenibilità n

45 Consuntivi 2009 vs Obiettivi 2009 (dal Bilancio 2009) Area di riferimento Indicatore Unità di misura Target 2009 Consuntivo 2009 Status Target 2009 Comunità Fondazione Telecom Italia Impegno finanziario previsto rispetto all'ebitda di Gruppo dell anno precedente % 0,05 0,05 Risorse Umane - Formazione Formazione in tema di salute e sicurezza Ore di formazione Risorse Umane - Formazione Formazione società italiane Ore di formazione procapite ,7 Risorse Umane - Formazione Formazione società italiane coverage (percentuale di dipendenti che hanno partecipato ad almeno un intervento formativo sul totale popolazione) % 71,5 80,1 Ambiente - Eco-efficienza Indicatore di eco-efficienza bit/joule Ambiente - Elettromagnetismo Qualifica SAR % Ambiente - Elettromagnetismo Numero di celle delle Stazioni Radio UMTS su cui viene installata la seconda portante Numero di celle Ambiente - Risorse naturali Carta certificata FSC acquistata per uso ufficio % Ambiente - Risorse naturali Carta utilizzata inviata al riciclo Tonnellate Ambiente - Impatto atmosferico Ambiente - Impatto atmosferico Ambiente - Impatto atmosferico Riduzione delle emissioni di CO 2 derivante dalla sostituzione di caldaie a gasolio con impianti meno impattanti Riduzione della quantità di gas ozonolesivi utilizzata negli impianti di condizionamento e gruppi frigo Riduzione delle emissioni di CO 2 derivante dalla sostituzione di auto Euro3 con auto Euro4 Tonnellate kg Tonnellate Digital Inclusion Copertura ADSL % 96,5 96,5 Digital Inclusion Copertura IPTV % 54,8 57,6 Digital Inclusion Copertura UMTS e HSDPA % 82,4 83,3 45

46 Il modello del London Benchmarking Group (LBG) Misurazione del contributo allo Stakeholder Comunità Anno ,5 milioni di euro Liberalità 1,5 Supporto occasionale a un ampio range di cause sociali in risposta ai bisogni e agli appelli di organizzazioni comunitarie, anche attraverso partnership tra azienda, dipendenti, clienti e fornitori. Investimenti nella Comunità 15,7 Impegno strategico a lungo termine da parte dell azienda in attività indirizzate ad un numero limitato di cause sociali. Iniziative per la Comunità 19,3 Attività generalmente svolte dal settore commerciale a supporto diretto del successo dell azienda, anche in partnership con organizzazioni umanitarie. 46

47 Principali iniziative relative alla Comunità Supporto agli anziani attraverso i Pony della solidarietà (interventi a favore di anziani in difficoltà da volontari muniti di telefonino in 6 città italiane) e l Internet Saloon (centri di formazione su internet per over sixty) Supporto ai disabili (Tim Mobile Speak: una voce elettronica legge il display del telefonino per i non vedenti) Supporto ai bambini in ospedale (istallazione di terminali presso i letti di alcuni reparti dell ospedale Sant Orsola-Malpighi di Bologna che permettono di seguire le lezioni scolastiche in teleconferenza) e ai bambini che vivono in condizioni di disagio (programmi di educazione musicale nelle scuole di 13 città brasiliane) Supporto all innovazione e alla diffusione della cultura digitale (Telecom Future LAB, Working Capital) Dal 2009 è operativa la Fondazione Telecom Italia per promuovere iniziative di solidarietà, educazione e formazione, ricerca scientifica, tutela del patrimonio storicoartistico (1,2 milioni di euro saranno destinati a favore dei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto) 47

48 Lo studio degli intangibili Telecom è co-leader del Laboratorio Corporate Responsibility and Market Valuation of Financial and Non-Financial Performance attivato nell ambito dell Alleanza con la Commissione Europea del marzo 2006 Il laboratorio ha sviluppato un modello di comunicazione avanzato della performance non finanziaria basato su sei aree prioritarie (Capitale Umano, Relazioni con i Clienti, Comunità, Innovazione, Ambiente e Corporate Governance) sulle quali converge l interesse di aziende e investitori e sulle quali, pertanto, la comunicazione di informazioni non finanziarie qualitativamente elevate da parte delle aziende sarebbe apprezzata dai mercati finanziari e tenuta in considerazione nelle valutazioni I risultati preliminari del laboratorio sono stati presentati il 4 dicembre 2008 a Bruxelles, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, dell accademia, del mondo imprenditoriale e del terzo settore. In tale contesto il laboratorio ha ricevuto l esplicito apprezzamento del Vice Presidente della Commissione Europea Günter Verheugen (*) I risultati definitivi saranno presentati a Bruxelles il 7 maggio prossimo nel corso del Leaders Forum di EABIS (*) Informazioni dettagliate sul Laboratorio sono disponibili sul sito 48

49 Le assunzioni del laboratorio La performance non finanziaria è considerata fondamentale sia dal top management aziendale che dagli investitori Le aziende, in genere, non integrano le misure della performance non finanziaria nei loro piani strategici e non le comunicano esternamente Gli investitori, in genere, non includono nei loro modelli di valutazione le misure della performance non finanziaria I fattori della Corporate Responsibility sono alla base della performance non finanziaria 49

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