INDICE LETTERA AGLI STAKEHOLDER COM È REDATTO IL BILANCIO GRUPPO DOLOMITI ENERGIA OGGI RISULTATI ECONOMICI AMBIENTE VICINI ALLA COMUNITÀ APPENDICE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDICE LETTERA AGLI STAKEHOLDER COM È REDATTO IL BILANCIO GRUPPO DOLOMITI ENERGIA OGGI RISULTATI ECONOMICI AMBIENTE VICINI ALLA COMUNITÀ APPENDICE"

Transcript

1

2

3 INDICE LETTERA AGLI STAKEHOLDER COM È REDATTO IL BILANCIO GRUPPO DOLOMITI ENERGIA OGGI ASSETTO SOCIETARIO LA STORIA MISSIONE, VALORI, PRINCIPI DI COMPORTAMENTO E OBIETTIVI STRUMENTI DI GOVERNO E GESTIONE SISTEMI DI GESTIONE E CERTIFICAZIONI ASSETTO ORGANIZZATIVO ATTIVITÀ GESTITE PRINCIPALI DATI OPERATIVI IL DIALOGO CON GLI STAKEHOLDER INIZIATIVE DI COINVOLGIMENTO PIANO DI SOSTENIBILITÀ: LE PRIORITÀ STRATEGICHE RISULTATI ECONOMICI INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICI UN GRUPPO CHE CREA VALORE PER TUTTI AMBIENTE INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ GLI ASPETTI AMBIENTALI DELLE ATTIVITÀ DEL GRUPPO LOGISTICA AZIENDALE ENERGIA RISPARMIATA ED EMISSIONI EVITATE INIZIATIVE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE VICINI ALLA COMUNITÀ INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ CLIENTI E COLLETTIVITÀ PERSONALE AZIONISTI FINANZIATORI FORNITORI ISTITUZIONI ED ENTI LOCALI APPENDICE CODICE DI COMPORTAMENTO GLOSSARIO

4 GRUPPO DOLOMITI ENERGIA LETTERA AGLI STAKEHOLDER Il Bilancio di sostenibilità 2014 è l occasione per condividere con gli stakeholder una sintesi delle attività condotte e dei risultati raggiunti, integrando grazie al concorso di tutti gli attori che si rapportano con la realtà aziendale un forte impegno in termini di responsabilità sociale e ambientale con gli obiettivi strategici e di business. Oggi più che mai l energia e l ambiente rappresentano questioni fondamentali per le aziende così come per il futuro del territorio e delle Comunità. Il Gruppo Dolomiti Energia ha fatto della sostenibilità una parte integrante del proprio modello di sviluppo volto a rafforzare e valorizzare una cultura aziendale, basata sull innovazione, sulle relazioni con il cliente, sul rispetto dell ambiente, sul miglioramento costante del patrimonio umano. Una gestione che punta a generare servizi competitivi, valore per il territorio e risultati economici positivi senza perdere di vista gli aspetti legati all ecologia, alla sicurezza e alla qualità del servizio. Anche nel 2014 il Gruppo Dolomiti Energia ha proseguito il proprio impegno per offrire una sempre migliore qualità e affidabilità dei propri servizi, un importante capacità di generazione da fonti ecocompatibili e una forte esperienza nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico a tutela del territorio e delle generazioni future. I positivi risultati industriali raggiunti nel 2014 rappresentano in un periodo ancora difficile per l economia mondiale un punto di partenza per favorire e accelerare percorsi e progetti futuri con l obiettivo di potenziare ulteriormente la competitività del Gruppo sul mercato idroelettrico e consolidare l impegno per la promozione di uno sviluppo sostenibile. Ciò mantenendo costanti i valori etici e il legame con il territorio e l ambiente, che insieme al rapporto con gli Stakeholder guidano, da sempre, le azioni e i comportamenti del Gruppo nella gestione trasparente del business aziendale. Il Presidente Rudi Oss BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

5

6 GRUPPO DOLOMITI ENERGIA COM È REDATTO IL BILANCIO Il Bilancio di sostenibilità sociale e ambientale redatto dal Gruppo Dolomiti Energia presenta i risultati economici, sociali e ambientali conseguiti nel corso del Il Bilancio rappresenta per il Gruppo uno strumento di comunicazione istituzionale capace di monitorare i risultati aziendali e suggerire gli orientamenti futuri in un ottica di miglioramento etico-sociale ambientale continuo. Nella redazione del Bilancio il Gruppo si è ispirato liberamente agli standard nazionali e internazionali sulla Corporate Responsibility focalizzandosi sugli indici e le informazioni maggiormente interessanti per le attività aziendali. In particolare: linee guida del modello GBS (Gruppo di Studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio Sociale) le linee guida per i Bilancio di Sostenibilità del GRI 4. le linee guida per le Aziende italiane multiutilities - ODEC di Milano BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

7 IDENTITÀ AZIENDALE Presenta l assetto istituzionale del Gruppo, i valori che orientano le politiche, le strategie e le finalità aziendali. RESPONSABILITÀ ECONOMICA Espone gli aspetti relativi alla produzione e destinazione del valore aggiunto (la ricchezza prodotta dal Gruppo). RESPONSABILITÀ AMBIENTALE Espone i sistemi di gestione, i processi e gli impatti ambientali del Gruppo. RESPONSABILITÀ SOCIALE Descrive i principali interlocutori del Gruppo e gli aspetti di coinvolgimento e interrelazione. Per ogni sezione il Bilancio fornisce un quadro degli indicatori di sostenibilità utili per quantificare l impatto delle attività aziendali a livello ambientale, sociale ed economico e misurarne l evoluzione nel tempo. I dati presentati nel Bilancio di sostenibilità, salvo dove diversamente specificato, fanno riferimento alla Capogruppo Dolomiti Energia e alle Società consolidate nel Bilancio di Gruppo (Dolomiti Reti, Set, Trenta, Dolomiti Energia Rinnovabili, Multiutility, Dolomiti Trading, Depurazione Trentino Centrale, Hydro Dolomiti Enel e Dolomiti Edison Energy). Il periodo di rendicontazione per i dati e le informazioni si riferisce all esercizio 2014 e a fini comparativi include, i dati relativi all esercizio I dati economico-finanziari del Bilancio di Sostenibilità derivano dal Bilancio Consolidato

8 IDENTITÀ AZIENDALE IL GRUPPO DOLOMITI ENERGIA OGGI Il Gruppo Dolomiti Energia, con dipendenti e un valore della produzione consolidato per il 2014 di 1420 miliardi di euro (il 9% in più rispetto all anno precedente) rappresenta oggi una delle principali realtà multiutility d Italia. Il Gruppo attraverso società controllate e partecipate è presente in tutta la filiera energetica: dalla produzione, alla distribuzione e vendita di prodotti energetici. Oltre ad essere attivo anche nel campo dei servizi idrici integrati, della cogenerazione e teleriscaldamento, delle energie rinnovabili e dei servizi ambientali DIPENDENTI NEL NEL % DI ENERGIA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI NEL % NEL GWh DI ENERGIA PRODOTTA NEL GWh NEL 2013 Il Gruppo Dolomiti Energia, da sempre attento a coniugare gli obiettivi di business con il senso di responsabilità sociale e ambientale ha storicamente una vocazione green: è infatti uno dei primi produttori italiani di energia da fonte idroelettrica con (4 miliardi di Kilowattora/anno). Con un impegno concreto per lo sviluppo sostenibile, attraverso le società commerciali Trenta e Multiutility è specializzato a livello nazionale nella vendita di energia 100% pulita. Un marchio sinonimo di energia pulita certificata, prodotta in Trentino, esclusivamente da fonti rinnovabili senza l uso di combustibili inquinanti. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

9

10 CAPOGRUPPO DOLOMITI ENERGIA 100% - Produzione idroelettrica - Servizi comuni e funzioni amministrative - Igiene urbana - Analisi di laboratorio ASSETTO SOCIETARIO AL 31 DICEMBRE 2014 PRODUZIONE DEE-DOLOMITI EDISON ENERGY 51% - Produzione idroelettrica SF ENERGY - Produzione idroelettrica HDE-HYDRO DOLOMITI ENEL 51% - Produzione idroelettrica PRIMIERO ENERGIA 19,59% - Produzione idroelettrica SF ENERGY 33,3% 33,3% - Produzione idroelettrica EDIPOWER 8,5% - Produzione idro e termoelettrica SERVIZI A RETE DOLOMITI RETI 100% - Distribuzione gas - Cogenerazione e teleriscaldamento - Ciclo idrico SET DISTRIBUZIONE 77,3% - Distribuzione energia elettrica in Trentino GIUDICARIE GAS 43,35% - Distribuzione gas AGS DISTRIBUZIONE 20% - Distribuzione elettrica e gas BIOENERGIA FIEMME 33,3% - Produzione idroelettrica AMBIENTE DEPURAZIONE TRENTINO CENTRALE 57% - Distribuzione gas BIOENERGIA TRENTINO 24,9% - Distribuzione energia elettrica in Trentino LAVINI 33,3% - Distribuzione gas TRENTA 81,7% - Distribuzione gas MULTIUTILITY 98,7% - Distribuzione energia elettrica in Trentino TRENTINO TRADING 100% - Distribuzione gas MERCATO DOLOMITI ENERGIA RINNOVABILI 100% - Distribuzione gas ALTRI SERVIZI

11 IDENTITÀ AZIENDALE CONTROLLATE, COLLEGATE E PRINCIPALI PARTECIPATE Perimetro di consolidamento 74,5% SET 81,2% TRENTA 100% DOLOMITI TRADING 60% DOLOMITI GNL 100% DOLOMITI ENERGIA RINNOVABILI 100% DOLOMITI RETI 98,7% MULTIUTILITY 100% DOLOMITI AMBIENTE 51% DOLOMITI ENERGY SAVING 57% DEPURAZIONE TRENTINO CENTRALE 51% DEE* 51% HDE* 33,3% SF ENERGY* * CONSOLIDATE PROPORZIONALMENTE 49% EDISON 49% ENEL 10 11

12 LA STORIA BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

13 IDENTITÀ AZIENDALE SIT e ASM le società storiche dei servizi pubblici di Trento e Rovereto, si fondono e diventano Trentino Servizi. ASM Brescia (oggi a2a) entra nella compagine sociale come partner industriale. Tecnofin, Trentino Servizi, FT Energia e ISA costituiscono Dolomiti Energia. Nasce Set Distribuzione Dolomiti Energia conferisce in Set Distribuzione il ramo d azienda relativo alla distribuzione e misura di energia elettrica. Nasce SF Energy, joint venture fra Dolomiti Energia, Set e Enel Produzione per la gestione dell impianto idroelettrico di San Floriano. Dolomiti Energia acquista il 24,9% di Bio Energia Trentino, società attiva nel trattamento dei rifiuti organici per la produzione di energia elettrica e di compost per l agricoltura Dolomiti Energia diventa azionista al 7% di Edipower in seguito all incorporazione di Delmi in Edipower. Set Distribuzione acquisisce le attività di distribuzione elettrica nei Comuni di Avio e Vermiglio; a Trenta vengono conferite le rispettive attività commerciali Nasce Trenta nella quale sono conferite le attività Commerciali di Trentino Servizi, STET e AI R Set Distribuzione rileva le attività di distribuzione elettrica in Trentino. Dolomiti Energia acquisisce il 10% di Delmi Nascono Hydro Dolomiti Enel e Dolomiti Edison Energy, joint venture partecipate al 51% da Dolomiti Energia e nelle quali Enel e Edison conferiscono le attività di produzione idroelettrica in Trentino Le reti ad alta tensione vengono cedute a Terna. Dolomiti Energia acquista il 20% di PVB Power Bulgaria. Trenta acquista da PVB Power il ramo d azienda relativo alla vendita di energia elettrica e gas. Trenta acquisisce le attività commerciali e Set Distribuzione le attività di distribuzione elettrica dell Azienda elettrica comunale di Ossana. Dolomiti Energia acquista da Hydro Dolomiti Enel cinque centrali di piccola derivazione in Trentino Trentino Servizi viene incorporata da Dolomiti Energia. Dolomiti Energia rileva il 39,6% di Giudicarie gas, acquisisce il 67% di Multiutility e il 100% di Avisio Energia. Fusione di AGSComm in Trenta. Avisio Energia prende il nome di Dolomiti Reti, società attiva nella cogenerazione-teleriscaldamento ciclo idrico e distribuzione gas Set Distribuzione acquisisce le attività di distribuzione elettrica nel Comune di Fai della Paganella; a Trenta vengono conferite le rispettive attività commerciali Il Gruppo entra nel business del Gas Naturale liquefatto con l avvio di Dolomiti GNL e dell efficienza energetica con la nascita di Dolomiti Energy Saving. Nasce Dolomiti Ambiente a cui Dolomiti energia conferisce il ramo d azienda relativo al servizio di Igiene Urbana. Il Comune di Palu del Fersina cede in affitto a Set Distribuzione l attività di distribuzione di energia elettrica. A2A esce dal compagine societaria di Dolomiti energia e contestualmente Dolomiti energia cede tutte le sue quote detenute in Edipower 12 13

14 MISSIONE, VALORI, PRINCIPI DI COMPORTAMENTO E OBIETTIVI La missione, i valori e gli obiettivi del Gruppo Dolomiti Energia sono fortemente influenzati dalla natura di pubblica utilità delle attività del Gruppo, dal rispetto delle normative vigenti e dall utilizzo sostenibile delle risorse naturali e territoriali. Il Gruppo Dolomiti Energia ha modulato i propri obiettivi e le proprie strategie di sviluppo in un ottica non solo territoriale ma anche nazionale. In questo senso Il Gruppo Dolomiti Energia opera per proseguire nel cammino di crescita sostenibile fino ad oggi intrapreso ricercando le soluzioni più opportune per competere efficacemente sul mercato e offrire alla clientela un servizio tecnico e commerciale sempre migliore e sempre più efficiente. Il Gruppo lavorerà per confermare, rafforzare e valorizzare un percorso basato sull innovazione, sui clienti, sul rispetto dell ambiente, sul miglioramento costante del proprio patrimonio umano, sullo spirito di servizio e sull eticità dei comportamenti nella gestione dell operatività, con particolare attenzione agli aspetti legati all ecologia, alla sicurezza e all eccellenza del servizio. Al fine di concretizzare questi importanti obiettivi, l azienda ha individuato una serie di linee strategiche tra le quali si segnalano la volontà di: ampliare la capacità di generazione di energia idroelettrica; consolidare, dove possibile, l operatività in provincia, mediante accordi societari, estensione ed acquisizione di reti e servizi e sviluppo di iniziative commerciali; individuare e promuovere sinergie per quanto concerne la politica degli approvvigionamenti di prodotti energetici, lo sviluppo di economie di scala, l aumento della capacità di produzione idroelettrica; promuovere e partecipare ad iniziative di promozione e di ricerca e sviluppo nel campo delle energie alternative e del risparmio energetico a salvaguardia dell ambiente; prestare particolare attenzione al costante miglioramento del patrimonio umano che rappresenta l elemento vitale per il successo degli obiettivi aziendali. STRUMENTI DI GOVERNO E GESTIONE CORPORATE GOVERNANCE Il Modello di Organizzazione e Controllo per la prevenzione dei reati societari Con il d.lgs. 231/2001 è stato introdotto nel ordinamento italiano il principio della responsabilità degli enti per i reati commessi nell interesse o a vantaggio dell ente stesso da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione, di direzione o di gestione e controllo dell ente oppure da persone sottoposte a uno dei soggetti menzionati. La Capogruppo Dolomiti Energia, al fine di uniformarsi a quanto disposto dal d.lgs. 231/01 e di garantire correttezza e eticità nello svolgimento delle attività aziendali, si è dotata di un BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

15 IDENTITÀ AZIENDALE proprio Modello di Organizzazione e Controllo, con l intento da un lato di determinare piena consapevolezza presso i soci, amministratori, dipendenti e collaboratori della Società circa le disposizioni e le relative conseguenze del d.lgs. 231/01; dall altro, grazie ai protocolli identificati, di poter prevenire la commissione dei reati definiti nel citato decreto. Dalla prima promulgazione del decreto ad oggi, il legislatore ha progressivamente introdotto numerose fattispecie di reati. Pertanto il Gruppo è costantemente impegnato per mantenere aggiornato ed effettivo il modello non solo alle nuove fattispecie ma anche alle novità organizzative e di business che caratterizzano il Gruppo. A titolo esemplificativo: nel 2008 sono stati introdotti nel modello i protocolli di prevenzione dei reati contro la Pubblica Amministrazione ed il suo patrimonio ed i reati societari; nel 2009 i reati informatici ed i reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime in violazione delle norme in materia di igiene e sicurezza sul lavoro; nel 2009 il Modello è stato inoltre aggiornato in seguito a modifiche organizzative e di governance che hanno caratterizzato il Gruppo Dolomiti Energia; nel 2010 e 2011 sono stati sviluppati i Modelli delle società controllate Dolomiti Edison Energy e Dolomiti Energia Rinnovabili; nel 2012 sono stati introdotti nuovi protocolli di prevenzione ai reati in materia di ricettazione, riciclaggio ed impiego di proventi di attività criminose, diritti d autore e criminalità organizzata. Nel 2013 il modello è stato aggiornato con misure di prevenzione specifiche ai reati in materia ambientale: attualmente la Società ha avviato un nuovo processo di revisione complessiva delle linee guida e dei protocollidi prevenzione alla base del modello 231, tenuto conto anche delle nuove indicazioni in materia da parte di Confindustria, nonché delle recenti novità organizzative.nel corso dell esercizio gli Organismi di Vigilanza delle Società, caratterizzati da indipendenza, continuità d azione e professionalità, svolgono - anche attraverso le competenti funzioni aziendali - una costante attività di vigilanza sul Modello di Organizzazione e controllo al fine di monitorarne l effettività, l adeguatezza e l aggiornamento, relazionando periodicamente al Consiglio di Amministrazione delle Società. REGOLE DI COMPORTAMENTO: IL CODICE DI COMPORTAMENTO Un elemento fondamentale del Modello è rappresentato dal Codice di Comportamento esteso a tutto il Gruppo Dolomiti Energia, con l obiettivo di stabilire e diffondere i principi etici ed i criteri di comportamento che devono essere osservati dagli amministratori, dai dipendenti e da tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi aziendali, impegnandoli anche a fare osservare i principi in esso contenuti nell ambito delle proprie funzioni e responsabilità. In particolare sono stati individuati 9 valori fondamentali che ogni dipendente del Gruppo deve fare propri nello svolgimento delle attività lavorative. (allegato 1) L ORGANISMO DI VIGILANZA Con riferimento a quanto sopra e in ottemperanza a quanto previsto dal d.lgs. 231/01, la Capogruppo Dolomiti Energia ha un proprio Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento, l efficacia e l osservanza del Modello da parte di tutti i suoi destinatari. Il Modello di Organizzazione e Controllo 231 di Dolomiti Energia rappresenta un sistema di principi e disposizioni per la Capogruppo, ma al contempo anche il punto di riferimento per le Società controllate che hanno sviluppato e adottato i rispettivi Modelli, in base alla propria compagine organizzativa e di business, e hanno istituito un proprio Organismo di Vigilanza. LA FUNZIONE INTERNAL AUDIT La funzione di Internal Audit opera con l obiettivo di assistere il management nel perseguire il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni finalizzati ad accrescere l efficacia e l efficienza dell organizzazione, attraverso la valutazione e il miglioramento dei processi di controllo e 14 15

16 gestione aziendale. Nel corso del 2014 la funzione Internal Audit ha realizzato un piano di interventi costituito da: interventi di audit su processi critici, da attività di supporto organizzativo e di controllo alle funzioni aziendali e agli organismi di vigilanza, nonché da iniziative di miglioramento delle metodologie alla base del sistema di controllo del Gruppo, relazionando in merito semestralmente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale. SISTEMI DI GESTIONE E CERTIFICAZIONI IL SISTEMA DI GESTIONE QUALITÀ, SICUREZZA E AMBIENTE Il Gruppo per favorire un miglioramento continuo del livello qualitativo dei propri servizi e per limitare i propri impatti ambientali ha organizzato la gestione di alcuni processi aziendali secondo precisi standard certificati: Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità Uni EN ISO 9001:2008 per garantire standard di qualità nei servizi commerciali di Trenta. Accreditamento ACCREDIA secondo lo schema internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 relativamente alla qualità tecnica e gestionale delle prove chimico-microbiologiche eseguite dal Laboratorio di Analisi di Dolomiti Energia. Certificazione del sistema di Gestione Ambientale UNI EN IS O 14001:2004 per l impianto di cogenerazione elettrica e termica gestito dal Gruppo a Rovereto. Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001:2008 per le attività di progettazione e gestione degli impianti di distribuzione del gas naturale. implementazione dei sistemi di gestione della salute e della sicurezza del lavoro secondo la norma BS OHSAS 18001:2007 con lo sviluppo e implementazione di uno specifico software. Certificazione secondo gli schemi internazionali UNI EN ISO 14001:2004, OHSAS 18001:2007 e certificazione EMAS per le attività di produzione idroelettrica gestite da Hydro Dolomiti Enel e Dolomiti Edison Energy. Certificazione del sistema di gestione integrata qualità/ambiente secondo gli schemi UNI EN ISO 9001:2008 e UNI EN ISO 14001:2004 per il sistema di raccolta rifiuti delle città di Trento e Rovereto gestito da Dolomiti Energia. Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità Uni EN ISO 9001:2008 per garantire standard di qualità nei servizi commerciali di Multiutility e un sistema di Gestione Ambientale UNI EN IS O 14001:2004. LA GESTIONE DEI RISCHI Nell ambito della gestione del rischio all interno del Gruppo sono stati istituiti una specifica funzione e un Comitato Rischi, che hanno il compito di individuare, analizzare, valutare e governare i rischi di natura finanziaria e derivanti dalla oscillazione dei prezzi delle materie prime energetiche. Il Comitato rischi opera secondo le linee di indirizzo formalizzate in una Risk Policy di Gruppo ed entro i limiti operativi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione a cui relaziona periodicamente circa il proprio operato. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

17 IDENTITÀ AZIENDALE 16 17

18 PRESIDENTE INTERNAL AUDIT AMMINISTRATORE DELEGATO DIRETTORE GENERALE AFFARI LEGALI E PROTEZIONE DATI PERSONALI AMMINISTRAZIONE E SOCIETARIO APPROVIGIONAMENTI E LOGISTICA COMUNICAZIONE E MARKETING FINANZA - M. & A. RISK MANAGEMENT Fiscale Approvvigionamenti Comunicazione Finanza Societario Appalti e Compilance Marketing Risk Management Patrimonio Facility Processi integrativi Materiali e Logistica Area Commerciale Sourcing strategico Pianificazione materiali AMMINISTRAZIONE Contabilità generale Gestione incassi Procedure amministrative e commerciali Supporto amministrativo area commerciale BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

19 IDENTITÀ AZIENDALE ASSETTO ORGANIZZATIVO PIANIFICAZIONE E SVILUPPO QUALITÀ SICUREZZA E AMBIENTE RISORSE UMANE SEGRETERIA E ASSICURAZIONI SISTEMI INFORMATIVI CONTROLLING AMBIENTALE PRODUZIONE SVILUPPO ENERGIE RINNOVABILI Analisi E Sviluppi Economici Servizi A Rete E. E. E Rinnovabili Amministrazione Risorse Umane Segreteria e Supporto Operativo territoriale Supporto Operativo Produzione e Gestione Impianti Idroelettrici Pianificazione Economica Servizi A Rete Gas Acqua Cogenerazione Organizzazione e Gestione Risorse Umane Attività Ambientale Integrazione Geologico Laboratorio Chimico CONTROLLO DI GESTIONE Regolazione Rapporti con Enti/Autorità Processi Integrativi Sviluppi Applicativi Infrastrutture Hardware e Software Area Commerciale Area Reti Normativa di settore e Adempimenti Fiscali Tariffe Area Distribuzione Area Commerciale Area Staff ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONSIGLIO AMMINISTRAZIONE Presidente Rudi Oss Vicepresidente Diego Cattoni Amministratore Delegato Marco Merler Consiglieri Antonello Briosi, Marcello Carli, Maddalena Carollo, Francesco Colaone, Giorgio Franceschi, Walter Ganapini, Leo Nicolussi Paolaz, Agostino Peroni, Marisa Zeni COLLEGIO SINDACALE Presidente Giacomo Manzana Sindaci effettivi Alberto Bombardelli Anna Postal Organi e cariche sociali (al 31 dicembre 2014) COMITATO ESECUTIVO Rudi Oss, Diego Cattoni, Marco Merler, Giorgio Franceschi Agostino Peroni ORGANISMO DI VIGILANZA Presidente Giacomo Manzana Silvio Malossini Stefania Condini DIREZIONE Direttore Generale Stefano Quaglino 18 19

20 ATTIVITÀ GESTITE Il Gruppo Dolomiti Energia è attivo in tutta la filiera energetica (produzione, distribuzione e commercializzazione di energia elettrica, distribuzione e commercializzazione di gas, cogenerazione e teleriscaldamento), della gestione del servizio idrico integrato (acqua potabile, fognatura e depurazione), della gestione dei servizi ambientali (raccolta, smaltimento rifiuti, spazzamento strade, analisi di laboratorio), dei servizi di illuminazione pubblica, e nel campo delle energie rinnovabili. ENERGIA ELETTRICA Gestione impianti di produzione Manutenzione e telecontrollo reti distribuzione Vendita CICLO IDRICO INTEGRATO Captazione e trattamento Gestione pozzi e sorgenti Manutenzione e telecontrollo reti serbatoio e sistemi di pompaggio Gestione impianti depurazione acque reflue (fognature, stazioni di sollevamento, impianti di depurazione AMBIENTE Spazzamento e lavaggio strade Raccolta differenziata rifiuti Conferimento presso siti di smaltimento e recupero Gestione centri racolta materiali e raccolta zonale (CRM e CRZ) Gestione discariche di Trento e Rovereto CALORE E RAFFRESCAMENTO Rete di distribuzione teleriscaldamento Vendita vapore pressurizzato per attività industriali Vendita calore e raffrescamento GAS NATURALE Approvvigionamento Odorizzazione Manutenzione e telecontrollo reti di distribuzione Vendita ALTRO Analisi di laboratorio Impianti fotovoltaici ed energie rinnovabili illuminazione pubblica BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

21 IDENTITÀ AZIENDALE PRINCIPALI DATI OPERATIVI ENERGIA ELETTRICA GAS CICLO IDRICO ENERGIA TERMICA IGIENE URBANA CLIENTI SERVITI Clienti energia elettrica Clienti gas Utenze acqua 199 Clienti energia ermica Utenti igiene urbana VOLUMI Energia elettrica venduta ai clienti finali 3,6 miliardi kwh Gas venduto ai clienti finali 510 milioni mc acqua distribuita mc 31 milioni Energia termica venduta 139GWh ton Rifiuti totali raccolti INCIDENZA SUL FATTURATO DEL GRUPPO 76% 18% 1,8 0,6% 1,9% ENERGIA ELETTRICA L energia totale prodotta dal Gruppo attraverso: centrali idroelettriche, di cogenerazione e impianti fotovoltaici è stata pari a milioni di kwh di cui: Produzione idroelettrica: La produzione idroelettrica di Dolomiti Energia, Dolomiti Edison Energy, SF Energy e Hydro Dolomiti Enel per il 2014 è pari a 2843 milioni di Kilowattora. Produzione termoelettrica: La produzione termoelettrica prevalentemente da cogenerazione ha generato 109 milioni di Kilowattora (135 milioni di Kilowattora nel 2013). HDE DEE SF ENERGY Cogenerazione + Termoelettrico DE Primiero Energia Totale quota di competenza del Gruppo GWh Produzione energia elettrica (Valori in GWh)

22 Taio Mollaro Tesino 1 e 2 Chizzola S. Colombano Basso Leno Nell attività di distribuzione di energia il Gruppo è leader in Trentino attraverso la società controllata SET Distribuzione. La rete di distribuzione elettrica che comprende sottostazioni, linee aeree, linee interrate e cabine di zona si estende con tratti di bassa e media tensione per Km con quasi clienti allacciati. Nel 2014 sono stati distribuiti 2,4 miliardi di kwh di energia elettrica in 207 comuni KM DI RETE DI DISTRIBUZIONE ELETTRICA CLIENTI ALLACCIATI BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

23 IDENTITÀ AZIENDALE Copertura territoriale del servizio di distribuzione energia elettrica Ala, Albiano, Aldeno, Amblar, Arco, Avio, Baselga di Pinè, Bedollo, Bersone, Besenello, Bieno, Bocenago, Bolbeno, Bondo, Borgo Valsugana, Bosentino, Breguzzo, Brentonico, Bresimo, Brez, Brione, Caderzone, Cagnò, Calavino, Calceranica al Lago, Caldonazzo, Calliano, Campitello di Fassa, Campodenno, Canal San Bovo, Canazei, Capriana, Carano, Carisolo, Carzano, Castel Condino, Castelfondo, Castello Tesino, Castello-Molina di Fiemme, Castelnuovo Valsugana, Cavalese, Cavareno, Cavedago, Cavedine, Cembra, Centa San Nicolò, Cimego, Cimone, Cinte Tesino, Cis, Civezzano, Cles, Cloz, Commezzadura, Condino, Coredo, Croviana, Cunevo, Daiano, Dambel, Daone, Darè, Denno, Dimaro, Don, Drena, Dro, Faedo, Fai della Paganella, Faver, Fierozzo, Flavon, Folgaria, Fondo, Fornace, Frassilongo, Garniga, Giovo, Giustino, Grauno, Grigno, Grumes, Imer, Ivano Fracena, Lasino, Lavarone, Lavis, Ledro, Levico Terme, Lisignago, Livo, Lona-Lases, Luserna, Malè, Malosco, Massimeno, Mazzin, Mezzana, Mezzano, Mezzocorona, Mezzolombardo, Moena, Monclassico, Montagne, Mori, Nago Torbole, Nanno, Nave san Rocco, Nogaredo, Nomi, Novaledo, Ospedaletto, Ossana, Padergnone, Palù del Fersina, Panchià, Peio, Pellizzano, Pelugo, Pergine Valsugana, Pieve di Bono, Pieve Tesino, Pinzolo, Pomarolo, Pozza di Fassa, Praso, Predazzo, Preore, Prezzo, Rabbi, Ragoli, Revò, Riva del Garda, Romallo, Romeno, Roncegno, Ronchi Valsugana, Roncone, Ronzo Chienis, Ronzone, Roverè della Luna, Rovereto, Ruffrè, Rumo, Sagron Mis, Samone, San Lorenzo in Banale, San Michele all Adige, Sanzeno, Sarnonico, Scurelle, Segonzano, Sfruz, Smarano, Soraga, Sover, Spera, Spiazzo Rendena, Spormaggiore, Sporminore, Strembo, Strigno, Taio, Tassullo, Telve, Telve di Sopra, Tenno, Terlago, Terragnolo, Terres, Tesero, Tione, Ton, Tonadico, Torcegno, Trambileno, Trento, Tres, Valda, Valfloriana, Vallarsa, Varena, Vattaro, Vermiglio, Vervò, Vezzano, Vignola Falesina, Vigo di Fassa, Vigo Rendena, Vigolo Vattaro, Villa Agnedo, Villalagarina, Villa Rendena, Volano, Zambana, Ziano di Fiemme, Zuclo. L energia elettrica venduta a clienti finali ammonta per il 2014 a 3,6 miliardi di kilowattora in linea con i dati È cresciuto fortemente il numero dei clienti elettrici, serviti sul mercato libero, che raggiungono ormai quasi unità. ( unità nel 2013) I CLIENTI FINALI CHE HANNO COMPRATO ENERGIA ELETTRICA I CLIENTI ELETTRICI SERVITI SUL MERCATO LIBERO 22 23

24 GAS NATURALE La distribuzione di gas naturale, lungo i Km di rete (2.269 nel 2013), viene effettuata, attraverso la controllata Dolomiti Reti, in 104 comuni trentini e 2 comuni fuori provincia (Brentino Belluno e Salorno) a oltre 149 mila utenze (contatori), distribuiti nella Valle dell Adige, in Valsugana e Tesino, nella Valle di Non, nella Valle dei Laghi e sull Altipiano della Paganella, nelle valli di Cembra, Fiemme e Fassa, nel Comune di Cavalese e negli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Il gas distribuito nel 2014 ammonta a 256 milioni di mc (287 nel 2013) KM DI RETE DI DISTRIBUZIONE DI GAS NATURALE IL NUMERO DI UTENZE SUL TERRITORIO MILIONI DI MC DI GAS DISTRIBUITO Le vendite hanno raggiunto i 510 milioni di mc (457 nel 2013). I clienti sono in crescita rispetto ai del MILIONI DI MC VENDUTI IL NUMERO DI CLIENTI Copertura territoriale del servizio distribuzione gas Ala, Albiano, Aldeno, Besenello, Bieno, Borgo Valsugana, Bosentino Brentino, Belluno, Brentonico, Calavino, Calceranica, Caldonazzo Calliano, Campodenno, Carzano, Castello Tesino, Castelnuovo, Cavalese, Cavedago, Cavedine, Cinte Tesino, Civezzano, Cles Cunevo, Denno, Fai della Paganella, Flavon, Fornace, Grigno, Ivano Fracena, Lasino, Lavis, Levico Terme, Lona, Lases, Mezzocorona, Mori (Besagno), Nago, Torbole, Nanno. Nave San Rocco, Nogaredo, Nomi, Novaledo, Ospedaletto, Padergnone, Pieve, Tesino, Pomarolo, Roncegno, Roverè della Luna, Rovereto, Salorno, Samone, S. Michele all Adige, Scurelle, Spera, Spormaggiore, Sporminore, Strigno, Taio, Tassullo, Telve di Sopra, Telve Valsugana, Tenna, Terlago, Terres, Torcegno, Trambileno, Trento, Tuenno, Vattaro, Vervò, Vezzano, Vigolo, Vattaro, Villa Agnedo, Villa Lagarina, Volano Zambana BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2014

Le opportunità economiche dell efficienza energetica

Le opportunità economiche dell efficienza energetica Le opportunità economiche dell efficienza energetica i problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati Albert Einstein 2 SOMMARIO 1. Cosa è una ESCO 2. Esco Italia

Dettagli

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività:

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività: Idecom è una società nata dal gruppo Ladurner che da anni è specializzato nella progettazione, costruzione e gestione di impianti nel campo dell ecologia e dell ambiente, in particolare in impianti di

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali

Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali RESPONSABILITA D IMPRESA D.lgs. 231/01 L EVOLUZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI E DI GESTIONE 27 maggio 2014 ore 14.00 Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali Ing. Gennaro

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

Disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Protetta MELA VAL DI NON. Art. 1 Nome del prodotto. Art. 2 Descrizione del prodotto

Disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Protetta MELA VAL DI NON. Art. 1 Nome del prodotto. Art. 2 Descrizione del prodotto Disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Protetta MELA VAL DI NON Art. 1 Nome del prodotto La Denominazione di Origine Protetta mela Val di Non è riservata alle mele che rispondono alle

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 24/01/2012 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 24/01/2012 267

Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 24/01/2012 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 24/01/2012 267 Bollettino Ufficiale n. 4/I-II del 24/01/2012 / Amtsblatt Nr. 4/I-II vom 24/01/2012 267 Albo dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali Sezione I dirigenti preposti ad una istituzione

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Maggior Supporto. Enel Produzione SpA

Maggior Supporto. Enel Produzione SpA Enel Produzione SpA Concorso nazionale Le buone pratiche sulla manutnzione sicura Campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2010-2011 Napoli, 27 Ottobre 2011 Villa Colonna Bandini Stefano Di Pietro Responsabile

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA Axpo Italia AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA UN GRUPPO A DIMENSIONE EUROPEA Axpo opera direttamente in oltre 20 paesi europei L Italia è uno dei mercati principali del gruppo Axpo in Italia Alla presenza

Dettagli

Federesco. Le Energy Service Company. La situazione a livello nazionale e opportunità per le imprese

Federesco. Le Energy Service Company. La situazione a livello nazionale e opportunità per le imprese Federesco Le Energy Service Company La situazione a livello nazionale e opportunità per le imprese Seminario Strumenti, opportunità e potenzialità dell efficienza energetica a supporto del sistema locale

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

Cagliari, 22 luglio 2010

Cagliari, 22 luglio 2010 Cagliari, 22 luglio 2010 L azione dell Ance L Associazione Nazionale Costruttori Edili si è da sempre posta l obiettivo di supportare le imprese associate nella adozione di strumentazione organizzativa

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM NET V: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Cos'è e come funziona una discarica.

Cos'è e come funziona una discarica. Cos'è e come funziona una discarica. La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non differenziato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane. La

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa Massimo Bozeglav Responsabile Direzione Internal Audit Banca Popolare di Vicenza Indice 1. I fattori di cambiamento 2. L architettura

Dettagli

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ LE SOLUZIONI AMBIENTALI INTEGRATE DI UN GRUPPO LEADER SOLYECO GROUP ha reso concreto un obiettivo prezioso: conciliare Sviluppo e Ambiente. Questa è la mission

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto OBIETTIVI Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto Valutare l andamento della domanda di energia del sistema economico lombardo Valutare l andamento settoriale e territoriale

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

QUESTIONARIO PER RACCOLTA DATI E INFORMAZIONI DI POTENZIALI IMPRESE APPALTATRICI PER LAVORI, SERVIZI ORDINARI E FORNITURE SERVIZI

QUESTIONARIO PER RACCOLTA DATI E INFORMAZIONI DI POTENZIALI IMPRESE APPALTATRICI PER LAVORI, SERVIZI ORDINARI E FORNITURE SERVIZI Pag. 1/6 SETTORI DI INTERESSE LAVORI SERVIZI Elettrici Impianti fotovoltaici Idraulici Edili Stradali Pulizie Tappezzerie Tinteggiatura e verniciatura Carpenteria metallica FORNITURE Cavi elettrici bt

Dettagli

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Energia Italia 2012 Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Anche il 2012 è stato un anno in caduta verticale per i consumi di prodotti energetici, abbiamo consumato: 3 miliardi

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Beneficiari Riferimenti normativi Finalità dello strumento Regime transitorio Impianti, alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

+ CON. Il bando. Finalità. Destinatari

+ CON. Il bando. Finalità. Destinatari + CON Il bando AMNU e STET promuovono un bando rivolto alle scuole di ogni ordine e grado del territorio dell Alta Valsugana e Bersntol. Il bando sollecita l attivazione di progetti finalizzati al risparmio

Dettagli

Bilancio Consolidato e Separato

Bilancio Consolidato e Separato Bilancio Consolidato e Separato 9 Gruppo Hera il Bilancio consolidato e d esercizio Introduzione Relazione sulla gestione capitolo 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE Gruppo Hera Bilancio Consolidato e Separato

Dettagli

COMPANY PROFILE. Particolare attenzione viene riservata ai Servizi:

COMPANY PROFILE. Particolare attenzione viene riservata ai Servizi: COMPANY PROFILE L Azienda FAR S.p.A. ha i suoi stabilimenti di produzione in Italia e precisamente a CIMADOLMO in provincia di Treviso a pochi chilometri dalla città di VENEZIA. Nata nel 1991 si è inserita

Dettagli

La situazione delle fonti rinnovabili in Italia e in Europa

La situazione delle fonti rinnovabili in Italia e in Europa La situazione delle fonti rinnovabili in Italia e in Europa Silvia Morelli Unità Statistiche silvia.morelli@gse.it Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Il problema energetico: stato e prospettive Indice

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

Impianti fotovoltaici

Impianti fotovoltaici saeg Impianti fotovoltaici che manda calore e luce che giungono ai nostri sensi e ne risplendono le terre - Inno al SOLE FONTE DI TUTTA L ENERGIA SULLA TERRA calor lumenque profusum perveniunt nostros

Dettagli

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA 1 SCOPO Lo scopo del presente documento è di descrivere le mansioni e le responsabilità connesse alla gestione delle attività da parte di PHISIOVIT SRL 2 DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO PHISIOVIT SRL, per favorire

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA «TRENTINO»

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA «TRENTINO» DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA «TRENTINO» Approvato con DPR 04.08.1971 G.U. 221 02.09.1971 Modificato con DPR 07.07.1979 G.U. 324 28.11.1979 Modificato con DPR

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

- - - - - - - - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AFM S.p.A. Sede Legale in Bologna, Via del Commercio Associato n. 22/28 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

www.toscanaenergia.eu bilancio di sostenibilità

www.toscanaenergia.eu bilancio di sostenibilità www.toscanaenergia.eu bilancio di sostenibilità Toscana Energia 2013 bilancio di sostenibilità Toscana Energia 2013 INDICE LETTERA DEL PRESIDENTE E DELL AMMINISTRATORE DELEGATO 05 NOTA METODOLOGICA 06

Dettagli

POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO

POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO Seminario di promozione del biometano in Veneto Veneto Agricoltura, Corte Benedettina Legnaro (PD), 23 ottobre 2013 Silvia Silvestri

Dettagli

QUELLO CHE SAREMO DOMANI NASCE DALL ENERGIA DI OGGI.

QUELLO CHE SAREMO DOMANI NASCE DALL ENERGIA DI OGGI. QUELLO CHE SAREMO DOMANI NASCE DALL ENERGIA DI OGGI. I NUMERI DELLA NOSTRA SOLIDITÀ PRESENTE IN 22 PAESI DI 4 CONTINENTI 76 MILA PERSONE DI 12 CULTURE OLTRE 1.000 CENTRALI NEL MONDO + 78% DI PRODUZIONE

Dettagli

Dieci anni di lavoro, progetti, sviluppo. in Valle d Aosta e in Italia CVA. VALORE ENERGIA

Dieci anni di lavoro, progetti, sviluppo. in Valle d Aosta e in Italia CVA. VALORE ENERGIA Dieci anni di lavoro, progetti, sviluppo in Valle d Aosta e in Italia CVA. VALORE ENERGIA C V A M O S T R E Mostre in Centrale 2010 Doppio appuntamento a Maën A Valtournenche, in occasione dei dieci anni

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School.

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. Avviso 2014C-01 del 30/12/2014 Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. La Fondazione Bologna University Business School (d ora in poi

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE ELENCO PAGAMENTI SUP. 1000-2014

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE ELENCO PAGAMENTI SUP. 1000-2014 BENEFICIARIO ISTITUTO REG.DI STUDI E RICERCA SOCIALE TN DATI FISCALI BENEFICIARIO IMPORTO MOTIVAZIONE Numero provv. ORGANO/STRUTT. DATA PROVV P.ZZA S.MARIA MAGGIORE 7 rendiconto univ.3 età 2012- CF80012450229

Dettagli

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente)

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) TU Per San Lazzaro Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) Territorio: Urbanistica: Cosa: Agevolazioni per la riqualificazione dell esistente:

Dettagli

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività umane. Le pressioni ambientali a cui è sottoposto sono

Dettagli

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica

Dettagli

unitec group srl - Trento

unitec group srl - Trento 2 ATTIVITA' DI PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI 1997 1997 Impianto Illuminazione Pubblica Comune di Frassilongo 1997 Cinema Teatro di Caldonazzo Parrocchia S. Sisto / Arch. Piccoli -Condizionamento 1997

Dettagli

L utilizzo delle emoticon con altri strumenti di customer satisfaction. Relatore Susi Ribon Capo Settore Servizi all Utenza

L utilizzo delle emoticon con altri strumenti di customer satisfaction. Relatore Susi Ribon Capo Settore Servizi all Utenza L utilizzo delle emoticon con altri strumenti di customer satisfaction Relatore Susi Ribon Capo Settore Servizi all Utenza L Agenzia delle Entrate La sua funzione strategica, a servizio dei cittadini e

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA POPOLARE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA POPOLARE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3988 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA POPOLARE Sviluppo dell efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima Presentata

Dettagli

Provincia di Belluno Attività in materia energetica

Provincia di Belluno Attività in materia energetica Provincia di Belluno Attività in materia energetica - Piano Energetico Ambientale Provinciale - Contributo Energia su PAT/PATI - Progetti europei arch. Paola Agostini Servizio pianificazione e gestione

Dettagli

VERDE COMPRA DALL IMPRESA SI TOTALE KG CO2-2.600. Kg CO2-200 -300-200 -800-1.100

VERDE COMPRA DALL IMPRESA SI TOTALE KG CO2-2.600. Kg CO2-200 -300-200 -800-1.100 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Province di: Cagliari Carbonia Iglesias Medio Campidano Nuoro Ogliastra Olbia Tempio Oristano Sassari ACQUA

Dettagli

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI di Gaetano Cacciola 1 Secondo il World Energy Outlook (WEO) 2007, dell Agenzia Internazionale dell Energia, l aumento dei consumi

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Dal kw risorse per la competitività

Dal kw risorse per la competitività Dal kw risorse per la competitività Soluzioni di efficienza e ottimizzazione energetica dalla PMI alla grande impresa Salvatore Pinto AD Presidente Axpo Italia SpA Axpo Italia SpA Da fornitore a partner

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale

Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale Verbale tavolo energia/pmi - 19 marzo 2007 Sala Consigliare A cura di: Andrea

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30

Iniziativa : Sessione di Studio a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30 Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza Gentili Associati, Il Consiglio Direttivo è lieto di informarvi che, proseguendo nell attuazione delle iniziative promosse dall' volte al processo di miglioramento,

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

In collaborazione con. Sistema FAR Echo. Sistema FAR ECHO

In collaborazione con. Sistema FAR Echo. Sistema FAR ECHO In collaborazione con Sistema FAR ECHO 1 Sistema FAR ECHO Gestione intelligente delle informazioni energetiche di un edificio Tecnologie innovative e metodi di misura, contabilizzazione, monitoraggio e

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

2 Qual è il termine ultimo per passare alla misurazione netta? 3 Quali obblighi ha il produttore in relazione al passaggio alla misurazione netta?

2 Qual è il termine ultimo per passare alla misurazione netta? 3 Quali obblighi ha il produttore in relazione al passaggio alla misurazione netta? Pagina 1 di 7 FAQ passaggio dalla misurazione lorda a quella netta Con la revisione dell Ordinanza sull energia (OEn) e la sua entrata in vigore con effetto al 1 gennaio 2010 è stata introdotta, nell ambito

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli