Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione"

Transcript

1 Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli Studi di Milano A.A

2 Argomenti discussi a lezione (quarta settimana): Max Weber e l analisi della burocrazia. Il potere legittimo e i tre tipi puri del potere legittimo. Caratteristiche strutturali dell organizzazione burocratica. Aspetti comuni nell analisi dell organizzazione in Taylor e Weber. Burocrazia meccanica e burocrazia professionale. Le possibili disfunzioni dell organizzazione burocratica secondo R.K. Merton (ricostruzione di Simon e March) Vedi anche G. Bonazzi, Come studiare le organizzazioni, Bologna: Il Mulino, cap. 1. A.A Lorenzo Bordogna 2

3 Analisi della burocrazia in Max Weber Max Weber ( ) è qui considerato (insieme a Taylor) come uno dei principali esponenti della scuola classica dell organizzazione, e della concezione dell organizzazione come sistema razionale chiuso. In Weber l analisi della burocrazia è sviluppata in connessione con quella del potere legittimo e dei tre tipi puri di potere legittimo: potere carismatico; potere tradizionale; potere legale-razionale. Tutte le citazioni di Max Weber sono tratte da Economia e società, Milano: Edizioni di Comunità, Volume primo, III, I tipi del potere, specie pp , e Volume quarto, IX, Sociologia del potere, Sezione II, specie pp A.A Lorenzo Bordogna 3

4 Analisi della burocrazia in Max Weber Definizione di potere legittimo (autorità) La possibilità per specifici comandi di trovare obbedienza presso un determinato gruppo di uomini. Così inteso, il potere (autorità) secondo Weber non coincide con qualsiasi possibilità di esercitare potenza o influenza su altri uomini, e può fondarsi su diversi motivi di disposizioni ad obbedire. Ogni potere cerca di coltivare la fede nella propria legittimità. Legittimo significa che esso trova un accettazione ed una giustificazione presso chi è destinatario del potere stesso. A.A Lorenzo Bordogna 4

5 Analisi della burocrazia in Max Weber Definizione di potere legittimo (autorità) A seconda del tipo di legittimità su cui si basa il potere, è diverso: il tipo di obbedienza; l apparato amministrativo collegato al potere (a sua garanzia); il carattere dell esercizio del potere (e quindi la sua efficacia). A.A Lorenzo Bordogna 5

6 Criteri di legittimazione del potere I tre tipi di potere legittimo si differenziano in base al criterio su cui si fonda la loro pretesa di legittimità. La validità di legittimità può essere: di carattere carismatico: quando poggia sulla credenza nelle doti straordinarie ed il carisma personale di chi detiene il potere (e sul processo d identificazione dei seguaci) -potere carismatico; di carattere tradizionale: quando poggia sulla credenza nel carattere sacro, nella giustezza della tradizione, e nella legittimità di coloro che sono chiamati ad esercitare il potere e rivestire un autorità nel nome di quella tradizione potere tradizionale di carattere legale-razionale: quando poggia sulla credenza nella legalità di un sistema di ordinamenti impersonali statuiti legalmente (norme, regole, procedure) e nel diritto di comando di coloro che sono chiamati ad esercitare il potere in base a quelle leggi e regole potere legale. Nel caso del potere legale, tutti sono sottoposti alle leggi e regole che lo legittimano, sia il detentore del potere che i destinatari del potere. Nessuno è al di sopra della legge, nemmeno il detentore del potere. Egli trae il suo potere dalla legge stessa ed è subordinato ai suoi vincoli: i suoi poteri di comando sono competenze legali. Nel caso del potere carismatico, è invece il leader stesso che fonda le regole. A.A Lorenzo Bordogna 6

7 Criteri di legittimazione del potere e tipo di obbedienza Nel potere legale-razionale si obbedisce all ordinamento impersonale statuito legalmente e agli individui preposti al potere in base a tale ordinamento, in virtù della legalità formale delle sue prescrizioni e nell ambito di queste. La legge (il sistema di regole) è astratta, universale ed impersonale. Nel caso del potere legale l obbedienza si deve non alla persona (come nel potere carismatico), ma alla carica, all ufficio, all ordinamento impersonale, e nei limiti previsti da questo ordinamento. Nel potere tradizionale si obbedisce alla persona del signore designata dalla tradizione e vincolata alla tradizione. Nel potere carismatico si obbedisce al leader in quanto tale, in virtù della fiducia personale nell eroismo e nell esemplarità del capo carismatico (per questo il potere carismatico è instabile e effimero e tende a trasformarsi in uno degli altri due tipi di potere). Nessuno dei tre tipi ideali di potere si presenta storicamente in forma pura (differenza tra tipo ideale e realtà storico-empirica). A.A Lorenzo Bordogna 7

8 Apparato amministrativo e burocrazia Ciascun tipo di potere, per essere esercitato su una pluralità di persone, ha di norma bisogno di un apparato amministrativo, più o meno sviluppato, che faccia da ponte tra chi è detentore del potere e destinatari del potere. La burocrazia è l apparato amministrativo tipico del potere legale-razionale, e viceversa nella burocrazia l esercizio del potere si basa sul criterio legale-razionale di legittimazione. A.A Lorenzo Bordogna 8

9 Il modello di burocrazia nell analisi di Weber Comprende tre gruppi di caratteristiche: 1) Attinenti la struttura e la funzione dell organizzazione. 2) Attinenti i mezzi con cui vengono ricompensati gli individui impiegati nell organizzazione. 3) Attinenti le protezioni di cui beneficiano gli individui nell organizzazione. A.A Lorenzo Bordogna 9

10 Il modello di burocrazia nell analisi di Weber 1) Caratteristiche attinenti la struttura e la funzione dell organizzazione L organizzazione deve essere gestita: su una base di continuità e stabilità, a prescindere dalle persone (nessuno è insostituibile); con una gerarchia di uffici, in cui ogni ufficio è sottoposto al controllo di uno più elevato; con una divisione del lavoro, dentro la gerarchia, in base alla specializzazione ed alle competenze di ufficio (principio della competenza disciplinata); con una definizione (in base alla divisione del lavoro) delle responsabilità, competenze e poteri del funzionario; svolgimento delle mansioni regolato da norme scritte; ufficio per archiviazione degli atti dell apparato burocratico, separato dalla sfera privata dei funzionari. Queste caratteristiche hanno la funzione di: Fornire meccanismi per il controllo delle prestazioni dei singoli (controllo attraverso la divisione del lavoro, la specializzazione dei compiti, la standardizzazione). Fornire i mezzi per coordinare i ruoli ed impedire qualsiasi reciproca interferenza. A.A Lorenzo Bordogna 10

11 Il modello di burocrazia nell analisi di Weber 2) Caratteristiche riguardanti il personale e la loro gestione Tali caratteristiche specificano che i funzionari: devono avere una preparazione specializzata (normalmente comprovata da un esame o un diploma); percepiscono normalmente stipendi fissi rapportati al loro rango gerarchico e alla responsabilità della carica; non posseggono e sono separati dai mezzi di produzione o gestione; non posso appropriarsi del loro incarico (che compete all ufficio, non al singolo); devono separare i loro interessi ed affari privati da quelli dell organizzazione; devono dare rendiconto dell uso dei beni dell organizzazione; il loro incarico deve rappresentare l unica o primaria professione. Queste caratteristiche (in particolare il pagamento dello stipendio e la separazione dei ruoli) contrastano con le forme tradizionali o di tipo carismatico di gestione del personale. A.A Lorenzo Bordogna 11

12 Il modello di burocrazia nell analisi di Weber 3) Caratteristiche riguardanti le protezioni di cui beneficiano i funzionari I funzionari prestano volontariamente la loro opera e sono reclutati in base a libere selezioni (assunzioni per concorso, in base a criteri universalistici); il servizio che prestano costituisce una carriera con promozioni determinate dall anzianità di servizio e dai meriti; l obbedienza è dovuta al funzionario che ricopre l incarico, non all uomo (dovere di fedeltà solo ai doveri di ufficio); i funzionari sono soggetti all autorità dei loro superiori solo per quanto concerne i loro obblighi di ufficio. L imposizione è ammessa solo in determinati casi; i dipendenti hanno facoltà di appellarsi contro le decisioni che li riguardano. La protezione dei diritti dell individuo, in contrasto con forme tradizionali e carismatiche di gestione del personale, ha la funzione di: Garantire una fonte continua di personale. Impedire arbitri di potere nel perseguimento di finalità non organizzative. A.A Lorenzo Bordogna 12

13 Superiorità tecnica e inevitabilità della burocrazia secondo Weber La burocrazia è intesa da Weber come forma razionale di organizzazione dell attività umana, ma insieme (e, in senso più lato, come burocratizzazione ) rappresenta una componente fondamentale nel processo di razionalizzazione del mondo moderno, inevitabile sia nell economia capitalista che socialista. Secondo Weber, l amministrazione burocratica, fondata sul principio di conformità agli atti, per precisione, continuità, rigore, affidamento si presta alla più universale applicazione a tutti i compiti, ed è il modo formalmente più razionale di esercizio del potere (sottolineature aggiunte). L amministrazione burocratica è la più razionale dal punto di vista tecnicoformale ed essa è oggi per i bisogni dell amministrazione di massa semplicemente inevitabile. C è soltanto la scelta tra burocratizzazione e dilettantismo dell amministrazione. Il grande strumento di superiorità dell amministrazione burocratica è il sapere specializzato, elemento indispensabile nella moderna economia di produzione dei beni, tanto capitalista che socialista. A.A Lorenzo Bordogna 13

14 Superiorità tecnica e inevitabilità della burocrazia secondo Weber Nell ambito dell amministrazione di massa il dominio della burocrazia è inevitabile nello stesso modo in cui è inevitabile il potere della macchina di precisione nella produzione dei beni di massa. Rispetto ad altre forme (dilettantesche) di gestione amministrativa, la burocrazia pienamente sviluppata ha la stessa superiorità tecnica cha ha una macchina nei confronti dei mezzi non meccanici di produzione dei beni. Superiorità in termini di precisione, rapidità, univocità, pubblicità degli atti, continuità, coesione, rigida subordinazione, riduzione dei contrasti. La burocrazia è il nucleo inevitabile di ogni amministrazione di massa; solo poche realtà organizzative, come la piccola impresa (economica, politica, associativa) ovvero le organizzazioni di piccole dimensioni- possono sottrarsi ad essa. A.A Lorenzo Bordogna 14

15 Aspetti comuni nell approccio analitico di Taylor e Weber 1) Attenzione quasi esclusivamente rivolta agli aspetti formali dell organizzazione (organigrammi; ruoli; linee gerarchiche ed articolazione degli uffici; definizioni rigide e preventive dei campi di controllo; definizione delle regole che governano i comportamenti; divisione spinta del lavoro fondata sull obbedienza gerarchica e competenza di ruolo). 2) Legittimazione dei ruoli e dei comportamenti da essi previsti in base a norme impersonali e superiori (che in Weber hanno natura giuridica, mentre in Taylor hanno natura scientifica). 3) Conseguente impersonalità e standardizzazione dei comportamenti come condizione per raggiungere la massima efficienza: conformità dei comportamenti a norme prescritte; standardizzazione del comportamento come meccanismo di coordinamento principale. A.A Lorenzo Bordogna 15

16 Aspetti comuni nell approccio analitico di Taylor e Weber 4) Le motivazioni del lavoro umano sono costituite da: interiorizzazione della norma etica che privilegia il senso di disciplina e dell autorità; o da ricompense estrinseche rispetto al contenuto vero e proprio del lavoro. 5) Assunto che i soggetti nell organizzazione si comporteranno in conformità con le norme prescritte, senza mettere in atto comportamenti individuali o collettivi inattesi. 6) Assunto che se si verificano nell organizzazione imprevisti, inconvenienti, conseguenze inattese, ciò è dovuto ad una ancora imperfetta organizzazione formale. A.A Lorenzo Bordogna 16

17 Varianti di burocrazia: burocrazia meccanica e burocrazia professionale Il modello di burocrazia costruito da Weber è un tipo ideale, che difficilmente nella sua forma pura si trova nella realtà storico-empirica. Indipendentemente dallo scarto sempre presente tra tipo ideale e realtà storica, alcuni studiosi post-weberiani hanno sottolineato la possibilità di varianti del modello burocratico, in funzione della differente natura del lavoro e delle attività svolti. Gouldner (1954) sottolinea la tensione tra il principio di disciplina e quello di competenza, e mette in luce le differenze organizzative esistenti in burocrazie principalmente basate sull uno o sull altro principio. Analogamente Mintzberg (1979), in base al tipo prevalente di attività svolte (mansioni ripetitive e standardizzate versus compiti che richiedono discrezionalità e iniziativa), distingue tra burocrazia meccanica e burocrazia professionale, caratterizzate ciascuna da differenti e specifici meccanismi di coordinamento e controllo standardizzazione del processo di lavoro e standardizzazione delle capacità (v. anche Bonazzi, cap. 1). A.A Lorenzo Bordogna 17

18 Le disfunzioni dell organizzazione burocratica Altri autori post-weberiani hanno sottolineato come spesso nella realtà il comportamento della burocrazia sia ben lontano dal modello di organizzazione razionale ipotizzato da Weber, mettendone in luce varie inefficienze e disfunzioni. Tra questi, Robert Merton, importante sociologo americano, già negli anni 1940 ha ricondotto tali disfunzioni a caratteristiche proprie del modello weberiano, ed in particolare allo scarto tra funzioni esplicite di alcune regole organizzative e loro funzionamento effettivo, e tra intenzioni razionali degli attori e conseguenze inattese del loro agire. A.A Lorenzo Bordogna 18

19 Le disfunzioni dell organizzazione burocratica Esempio: Principio di specializzazione e spersonalizzazione deformazione professionale ( incapacità addestrata ) ritualismo, irrigidimento e chiusura dell organizzazione. L addestramento specifico e la spersonalizzazione delle regole, originariamente finalizzati all efficienza e all uniformità di trattamento, si traducono in mancanza di duttilità e flessibilità nell applicazione delle norme, specie davanti a richieste nuove, che non rientrano nelle classificazioni prestabilite. Questo provoca ansia negli operatori, e quindi una maggiore chiusura sulle regole, non più viste come mezzi razionali per raggiungere un fine (fornire il servizio) ma interiorizzate come fini in sé, il cui rispetto da mezzo diventa fine in se stesso. Questo ritualismo, ovvero fedeltà fine a se stessa alle regole, provoca ulteriore irrigidimento, spirito di corpo e chiusura dell organizzazione sui propri interessi costituiti invece che apertura a bisogni degli utenti, in un circolo vizioso. Simon e March hanno sintetizzato nella figura seguente questo scarto tra esiti razionali attesi e conseguenze inattese e disfunzionali che alimentano un circolo vizioso. A.A Lorenzo Bordogna 19

20 Possibili effetti inattesi del modello burocratico Domanda di controllo Machine Model Spirito di corpo Trattamento uniforme degli utenti Eliminazione attriti interni + bisogno di difendibilità dell azione individuale (spirito di corpo) Fonte: J. March, H. Simon (1958) Spersonalizzazione + Interiorizzazione delle regole (da mezzi a fini) + Categorizzazione dei problemi e ricerca decrescente di alternative = Rigidità di comportamento dei funzionari Insoddisfazione dei clienti (specie in situazioni innovative, che richiedono interpretazione delle norme) A.A Lorenzo Bordogna 20

Psicologia delle organizzazioni

Psicologia delle organizzazioni Università degli Studi di Torino Facoltà di Scienze Politiche Sede di Biella Psicologia delle organizzazioni LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA 1 La struttura Struttura come configurazione formale dell organizzazione

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

Il sistema aziendale

Il sistema aziendale INDICE Punto 1 Punto 2 Punto 3 PUNTO 4 4) Nozioni di organizzazione aziendale e di diritto tributario L organizzazione e la direzione del personale L autorità formale (gerarchica, funzionale, del grado);

Dettagli

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi

Dettagli

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Presentazione della metodologia volta a graduare le particolari posizioni organizzative ai fini della corresponsione della retribuzione di posizione

Dettagli

Gestione e organizzazione aziendale la gestione delle persone

Gestione e organizzazione aziendale la gestione delle persone Gestione e organizzazione aziendale la gestione delle persone 12 Facoltà di Economia Sede di Treviglio Giancarlo Traini Maggio 2012 il programma N data giorno ora tema capitolo 1 Introduzione 2 3/5 gio

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni VI edizione A.A. 2014/2015 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente

Dettagli

Organizzazione scientifica del lavoro

Organizzazione scientifica del lavoro Organizzazione scientifica del lavoro 1 Organizzazione scientifica del lavoro Organizzazione scientifica del lavoro è la teoria fondata da Frederick WindsdowTaylor (1865-1915) ingegnere minerario americano

Dettagli

Max Weber (1864-1920)

Max Weber (1864-1920) Max Weber (1864-1920) Nato a Erfurt, Turingia Famiglia alto-borghese Studia a Heidelberg legge, storia,teologia, economia, filosofia Membro del Verein fur Sozialpolitik, circolo fondato da Gustav Schmoller

Dettagli

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE SOMMARIO La ricerca di nuovi modelli di sviluppo delle r.u. La pianificazione dello sviluppo del personale Modelli di leadership La ricerca di nuovi modelli di sviluppo

Dettagli

Indice. pagina 2 di 10

Indice. pagina 2 di 10 LEZIONE PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA DOTT.SSA ROSAMARIA D AMORE Indice PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA---------------------------------------------------------------------------------------- 3 LA STRUTTURA

Dettagli

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2 Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2 Stefano Neri Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca I sistemi sanitari tra mercato e intervento pubblico Tutti i sistemi

Dettagli

Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione del personale

Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione del personale Convegno Nazionale CERGAS «25 anni di ricerca e formazione al servizio della salute dei cittadini» Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione

Dettagli

Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni

Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 4 - L organizzazione aziendale Unità didattica 1 Concetti base dell organizzazione Antonio Dallara Concetto di organizzazione

Dettagli

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE RAPPORTO DI LAVORO 1 Il rapporto individuo azienda si basa su un contratto per lo scambio di una prestazione di lavoro a fronte di un corrispettivo economico retribuzione

Dettagli

Art. 1 (Campo di applicazione)

Art. 1 (Campo di applicazione) Allegato C) alla deliberazione n. 29 del 31.10.2014 Regolamento per la definizione dei criteri per l individuazione, il conferimento, la valutazione e la revoca degli incarichi delle posizioni organizzative

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni V edizione A.A. 2013/2014 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente

Dettagli

PROPOSTA DI NUOVO MODELLO DI CARRIERA PER LA DIRIGENZA DEL RUOLO SANITARIO

PROPOSTA DI NUOVO MODELLO DI CARRIERA PER LA DIRIGENZA DEL RUOLO SANITARIO PROPOSTA DI NUOVO MODELLO DI CARRIERA PER LA DIRIGENZA DEL RUOLO SANITARIO a cura di Giuseppe Montante VALUTAZIONE DEL MODELLO VIGENTE DI CARRIERA MOTIVAZIONI Da circa 16 anni è stato introdotto per la

Dettagli

Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti

Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti Le politiche sociali e il Welfare State. Definizioni e Concetti Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-12 Con il termine Politica

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 44 del 24 Marzo 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che

Dettagli

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale Gli otto princìpi di gestione per la qualità possono fornire ai vertici aziendali una guida per migliorare le prestazioni della propria organizzazione. Questi princìpi, che nascono da esperienze collettive

Dettagli

Lo Scientific Management

Lo Scientific Management Lo Scientific Management Corso di Organizzazione Aziendale Docente: T.Federici T.Federici Corso di Organizzazione Aziendale 1 L Organizzazione Scientifica del Lavoro Taylor Taylor sostiene che l OSL richiede

Dettagli

Percorsi formativi per lo sviluppo di competenze gestionali per medici responsabili

Percorsi formativi per lo sviluppo di competenze gestionali per medici responsabili Percorsi formativi per lo sviluppo di competenze gestionali per medici responsabili Studio APS S.r.l. - 20123 Milano - Via S. Vittore, 38/A - Tel. 02.4694610 - Fax 02.4694593 - E-mail: studioaps@studioaps.it

Dettagli

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli

Dettagli

ORGANIZZAZIONE PERSONALE

ORGANIZZAZIONE PERSONALE ORGANIZZAZIONE PERSONALE L ORGANIZZAZIONE è un sistema coordinato di persone che si prefigge di raggiungere un più razionale impiego del lavoro umano in relazione agli obiettivi aziendali. IL PERSONALE

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa La Riforma dell Università Le linee ispiratrici E il primo provvedimento organico che riforma l intero sistema universitario. Il

Dettagli

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI Raccomandazione Rec(2001)1 del Comitato dei Ministri (degli Esteri) agli Stati membri sul Servizio Sociale (adottato dal Comitato dei Ministri (degli Esteri)0il

Dettagli

1.1) Il presente regolamento stabilisce i requisiti essenziali, i criteri e. le modalità generali di reclutamento del personale, con contratto di

1.1) Il presente regolamento stabilisce i requisiti essenziali, i criteri e. le modalità generali di reclutamento del personale, con contratto di REGOLAMENTO PER LE ASSUNZIONI 1) AMBITO DI APPLICAZIONE 1.1) Il presente regolamento stabilisce i requisiti essenziali, i criteri e le modalità generali di reclutamento del personale, con contratto di

Dettagli

BOTTO POALA S.p.A. BOTTO POALA S.P.A. CODICE ETICO AZIENDALE. approvato dal C.D.A. di Botto Poala S.p.A. il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE

BOTTO POALA S.p.A. BOTTO POALA S.P.A. CODICE ETICO AZIENDALE. approvato dal C.D.A. di Botto Poala S.p.A. il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE BOTTO POALA SpA Pagina 1 di 5 Rev 00 del BOTTO POALA SPA CODICE ETICO AZIENDALE approvato dal CDA di Botto Poala SpA il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE 1 Premessa - Definizioni Pag 1 2 Obiettivi e valori Pag

Dettagli

Profili giuridici del rapporto tra disciplina del pubblico impiego e deontologia del libero professionista

Profili giuridici del rapporto tra disciplina del pubblico impiego e deontologia del libero professionista Profili giuridici del rapporto tra disciplina del pubblico impiego e deontologia del libero professionista Torino, 21 maggio 2011 Prof. Roberto Cavallo Perin Ordinario di Diritto amministrativo Università

Dettagli

Le Fondazioni sociali

Le Fondazioni sociali Le Fondazioni sociali di Fabio Ferrucci e Sandro Stanziani (Università del Molise) sintesi della ricerca Le fondazioni attraversano in Italia una fase di crescita, per numero e varietà tipologica. La loro

Dettagli

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento Posizione e ruolo nell organizzazione: le cinque parti dell organizzazione ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

INDICE CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

INDICE CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA INDICE Prefazione... Pag. XIII CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA 1.1. La concezione arcaica della salute pubblica... Pag. 1 1.2. Le prime leggi amministrative

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI Premesse e riferimenti normativi La valutazione del personale, che costituisce un processo centrale nell ambito del management pubblico, ha registrato negli

Dettagli

POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE

POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE 1. Che cos è la formazione La formazione è il processo attraverso il quale si educano, si migliorano e si indirizzano le risorse umane affinché personale

Dettagli

Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti

Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti Master in gestione e innovazione nelle amministrazioni pubbliche Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti Giuseppe Panassidi 1

Dettagli

Corso Federalismo e fiscalità locale

Corso Federalismo e fiscalità locale Presidenza del Consiglio dei Ministri SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso Federalismo e fiscalità locale Profili

Dettagli

CODICE ETICO di FORTES Impresa Sociale SRL

CODICE ETICO di FORTES Impresa Sociale SRL CODICE ETICO di FORTES Impresa Sociale SRL SOMMARIO PREMESSA: PERCHÉ UN CODICE ETICO 1. I VALORI DI RIFERIMENTO A. Responsabilità di rendere conto dell impatto delle nostre attività sulla società, ambiente,

Dettagli

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo Le relazioni della Giornata Tecnica ANTIM di Parma La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo di Lorenzo Morandi - L.M.Consulting La motivazione non è una caratteristica intrinseca

Dettagli

approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05

approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 MASTER ITALIA S.p.A. approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 PREMESSA Questo codice etico, redatto volontariamente da Master Italia S.p.A. e approvato dal suo consiglio di amministrazione,

Dettagli

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale Dott. Simone Cavestro La Sfida attuale In uno scenario in continua evoluzione, dove si sviluppano con velocità crescente Organizzazione Tecnologie

Dettagli

CARTA DEI VALORI DI AREA

CARTA DEI VALORI DI AREA approvata dall Assemblea di Roma l 8 giugno 2013 1. Identità e scopo 1. Siamo magistrati italiani ed europei, orgogliosi di far parte di una magistratura indipendente e autonoma, che, proprio perché tale,

Dettagli

MANIFESTO. Formare Insegnanti che sappiano Insegnare A.N.F.I.S. ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FORMATORI, INSEGNANTI, SUPERVISORI INIZIALE FORMAZIONE

MANIFESTO. Formare Insegnanti che sappiano Insegnare A.N.F.I.S. ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FORMATORI, INSEGNANTI, SUPERVISORI INIZIALE FORMAZIONE ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FORMATORI, INSEGNANTI, SUPERVISORI per la FORMAZIONE INIZIALE Formare Insegnanti che sappiano Insegnare COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SUPERVISORI DEL TIROCINIO 2 2 3 PRESENTAZIONE

Dettagli

Regolamento per la disciplina del reclutamento del personale di Istituto Luce Cinecittà S.r.l.

Regolamento per la disciplina del reclutamento del personale di Istituto Luce Cinecittà S.r.l. Regolamento per la disciplina del reclutamento del personale di Istituto Luce Cinecittà S.r.l. PARTE I DISPOSIZIONI PRELIMINARI Articolo 1 Procedure di assunzione 1- Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

SEMINARIO Sistemi di gestione e modelli organizzativi per l Edilizia Residenziale Pubblica: Il valore aggiunto del Sistema Integrato

SEMINARIO Sistemi di gestione e modelli organizzativi per l Edilizia Residenziale Pubblica: Il valore aggiunto del Sistema Integrato SEMINARIO Sistemi di gestione e modelli organizzativi per l Edilizia Residenziale Pubblica: Il valore aggiunto del Sistema Integrato Firenze, 22 Febbraio 2008 Massimo Maraziti presentiamoci Process Factory

Dettagli

L ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

L ORGANIZZAZIONE AZIENDALE L ORGANIZZAZIONE AZIENDALE CONCETTO: L ORGANIZZAZIONE SI PONE COME OBIETTIVO LO STUDIO DELLE COMPOSIZIONI PIU CONVENIENTI DELLE FORZE PERSONALI, MATERIALI E IMMATERIALI OPERANTI NEL SISTEMA AZIENDALE.

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE e COMPETENZE SPECIFICHE 1 PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE PROFILO Il Diplomato

Dettagli

PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG. Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio

PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG. Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio Dove nasce il problema della progettazione organizzativa Man mano che le organizzazioni crescono (p.e. numero

Dettagli

Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL

Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Premessa L INAIL, con una nota, in risposta ad un quesito dell Ordine dei Consulenti del lavoro (prot. n. 60010 del

Dettagli

IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica.

IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica. IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA Ogni decisione sul da farsi viene presa dal leader. Tutte le cose da farsi

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE 1 a) L organizzazione: concetti generali b) La struttura organizzativa c) I principali modelli di struttura organizzativa a) La struttura plurifunzionale b) La struttura

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

ETICA E IMPRESA. Il concetto di etica. Cosa è. A quale concetto ci rifacciamo. Quale legame esiste tra etica e impresa. Concetta Carnevale

ETICA E IMPRESA. Il concetto di etica. Cosa è. A quale concetto ci rifacciamo. Quale legame esiste tra etica e impresa. Concetta Carnevale ETICA E IMPRESA Concetta Carnevale Università della Calabria 1 Il concetto di etica Cosa è A quale concetto ci rifacciamo Quale legame esiste tra etica e impresa 2 Etica e sviluppo sostenibile L esigenza

Dettagli

REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1

REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1 REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1 Art. 1. FINALITA Presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università di Trieste è istituito il Master Universitario

Dettagli

CITTÀ DI AVIGLIANO. (Provincia di Potenza) METODOLOGIA PERMANENTE DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE. (art. 6 C.C.N.L. 31/3/1999) SEZIONE I

CITTÀ DI AVIGLIANO. (Provincia di Potenza) METODOLOGIA PERMANENTE DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE. (art. 6 C.C.N.L. 31/3/1999) SEZIONE I CITTÀ DI AVIGLIANO (Provincia di Potenza) METODOLOGIA PERMANENTE DI DEL PERSONALE (art. 6 C.C.N.L. 31/3/1999) SEZIONE I PRINCIPI GENERALI 1. Generalità Il Comune di Avigliano valuta il proprio personale

Dettagli

Città di Nichelino Provincia di Torino. Regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici. al fine dell iscrizione nell Elenco speciale

Città di Nichelino Provincia di Torino. Regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici. al fine dell iscrizione nell Elenco speciale Città di Nichelino Provincia di Torino Regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici al fine dell iscrizione nell Elenco speciale Approvato dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino il 29.4.2014

Dettagli

Codice di condotta. Titolo I. Oggetto e campo di applicazione

Codice di condotta. Titolo I. Oggetto e campo di applicazione Codice di condotta Titolo I. Oggetto e campo di applicazione 1. Definizione Il codice di condotta contiene l insieme dei principi e delle regole che orientano e guidano il comportamento del Formatore nell

Dettagli

MANUALE OPERATIVO PER IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE DEI DIPENDENTI

MANUALE OPERATIVO PER IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE DEI DIPENDENTI Città di Biella MEDAGLIA D ORO AL VALORE MILITARE MEDAGLIA D ARGENTO AL MERITO CIVILE MANUALE OPERATIVO PER IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE DEI DIPENDENTI Settore affari del personale

Dettagli

La decisione. Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05. Contents First Last Prev Next

La decisione. Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05. Contents First Last Prev Next La decisione Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05 Contents 1 Dimensioni della decisione................................... 3 2 Modalità della

Dettagli

L uso dei dati nelle politiche pubbliche

L uso dei dati nelle politiche pubbliche L uso dei dati nelle politiche pubbliche Antonio Calafati Gran Sasso Science Institute (IT) & Accademia di architettura, USI (CH) www.gssi.infn.it Istat 4 Giornata Nazionale dell Economia Roma, 21 o:obre

Dettagli

2) PARTENARIATO LOCALE

2) PARTENARIATO LOCALE 2) PARTENARIATO LOCALE Introduzione Questo documento è una analisi basata sulle presentazioni e sugli scambi di materiale raccolto durante il lavoro del gruppo tematico che è stato condotto all interno

Dettagli

Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale

Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale PRINCIPI GENERALI Il presente Regolamento individua principi, criteri e modalità per il conferimento di incarichi di consulenza,

Dettagli

Politica per la Qualità della Formazione

Politica per la Qualità della Formazione Politica per la Qualità della Formazione Valutazione e accreditamento lasciano un segno se intercettano la didattica nel suo farsi, se inducono il docente a rendere il suo rapporto con i discenti aperto,

Dettagli

I meccanismi di coordinamento

I meccanismi di coordinamento Scienze della comunicazione Le determinanti della complessità del problema di coordinamento Differenziazione Interdipendenza Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Esigenze di integrazione

Dettagli

Lo sviluppo delle Risorse Umane: coniugare regole, talenti e merito

Lo sviluppo delle Risorse Umane: coniugare regole, talenti e merito Istituto Nazionale Previdenza Sociale Lo sviluppo delle Risorse Umane: coniugare regole, talenti e merito 1 Dalla amministrazione alla direzione del personale Negli ultimi dieci anni il rapporto di lavoro

Dettagli

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008 Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA TITOLO I 1 PRIMA DEL D.LGS.81 DEL 2008? IL CODICE CIVILE (1865 ) (Con la Legge 80/1898

Dettagli

2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati

2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati 2. La rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti nei quattro atenei indagati Per tracciare un primo quadro dei contesti indagati si presentano di seguito alcuni macro indicatori riguardanti

Dettagli

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA Il nostro settore svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo economico del Paese e nel dialogo fra imprese e consumatori, fra Pubblica Amministrazione e cittadino

Dettagli

CODICE ETICO. Premesse

CODICE ETICO. Premesse CODICE ETICO Premesse I. La Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo, denominata in breve Confcommercio-Imprese per l Italia o anche Confederazione,

Dettagli

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE BIENNIO BIENNIO 5 ANNO Competenza storico-sociale n. Comprendere il cambiamento e la diversita dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica

Dettagli

L economia aziendale: i contenuti e l oggetto di studio

L economia aziendale: i contenuti e l oggetto di studio Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Scienze economiche e aziendali Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza Corso di Economia Aziendale Prof.ssa Lucia Giovanelli giovanel@uniss.it L economia

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso avanzato Guidare con efficacia gli uomini

Dettagli

La sicurezza attiva e passiva del lavoro a bordo. Confronti con ISM

La sicurezza attiva e passiva del lavoro a bordo. Confronti con ISM La sicurezza attiva e passiva del lavoro a bordo Confronti con ISM Cap. Cosimo Sforza D.P.A. & C.S.O. Motia Compagnia di Navigazione SPA Cos è la Sicurezza La scienza della sicurezza è la disciplina che

Dettagli

Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende

Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende Le comunità di pratica: definizione La ricerca accademica definisce le comunità di pratica come un insieme di

Dettagli

L INIZIALE INDIFFERENZA COMUNITARIA NEI CONFRONTI DEI DIRITTI FONDAMENTALI.

L INIZIALE INDIFFERENZA COMUNITARIA NEI CONFRONTI DEI DIRITTI FONDAMENTALI. 1. LA TUTELA MULTILIVELLO DEI DIRITTI FONDAMENTALI (16.11.2011) - -ESISTONO DIVERSI SISTEMI GIURIDICI DIPROTEZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI: - I DIRITTI FONDAMENTALI CONTEMPLATI DALLE COSTITUZIONI NAZIONALI,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO Approvato con deliberazione del C.C. n dei 00.00.201 CAPO I VALORIZZAZIONE DELLE FORME ASSOCIATIVE Art. 1 Principi

Dettagli

LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA PRESA IN CARICO DELLE FRAGILITA

LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA PRESA IN CARICO DELLE FRAGILITA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI CONVEGNO PER UN WELFARE SOSTENIBILE LEA E LIVEAS: MODELLI REGIONALI A CONFRONTO TAVOLA ROTONDA LEA E LIVEAS NELLA PRESA IN CARICO

Dettagli

Deontologia e responsabilità professionali dell'assistente sociale. Laboratorio di formazione per assistenti sociali. Brescia 2012

Deontologia e responsabilità professionali dell'assistente sociale. Laboratorio di formazione per assistenti sociali. Brescia 2012 Deontologia e responsabilità professionali dell'assistente sociale Laboratorio di formazione per assistenti sociali Brescia 2012 Siamo veramente autonomi nell'esercizio della professione? Cos è l autonomia

Dettagli

IL MANAGER PARTECIPATIVO

IL MANAGER PARTECIPATIVO IL MANAGER PARTECIPATIVO Prof. Mario Mazzoleni www.mariomazzoleni.com www.labser.it Forlì, 4 maggio 2007 Il manager IL MANAGEMENT La persona o il gruppo o l organo destinati a guidare e gestire l impresa

Dettagli

FORMAZIONE DELL UOMO E EDUCAZIONE COSMICA (Dalle conferenze tenute da M.M. al congresso di San Remo del 1949 e da alcuni saggi pubblicati dal 1949 al 1951 e riportati nel quaderno del Consiglio Regionale

Dettagli

Regolamento per il conferimento. degli incarichi ed il reclutamento del personale

Regolamento per il conferimento. degli incarichi ed il reclutamento del personale MEGAS. NET S.P.A. Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale (adottato ai sensi dell'art. 18, secondo comma, D.L. 112/2008, convertito con Legge 6 agosto 2008, n.

Dettagli

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE CODICE ETICO di ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE INDICE 1. Definizione della Vision di ASVI, School for Management & Social Change 2. Definizione della Mission di ASVI, School for Management

Dettagli

Oggetto: criteri generali per l articolazione organizzativa interna delle Direzione regionali del lavoro e delle Direzioni territoriali del lavoro.

Oggetto: criteri generali per l articolazione organizzativa interna delle Direzione regionali del lavoro e delle Direzioni territoriali del lavoro. DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DEL PERSONALE L INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA, IL BILANCIO UPD Div.II Ai Direttori interregionali del lavoro Ai Direttori territoriali del lavoro LORO SEDI E, p.c. Al Capo

Dettagli

FUNZIONARIO GIUDIZIARIO

FUNZIONARIO GIUDIZIARIO FUNZIONARIO GIUDIZIARIO 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 3 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 4 5. COMPETENZE... 5 Quali competenze sono necessarie... 5 Conoscenze... 6 Abilità...

Dettagli

Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168

Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168 Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168 E-mail: servizio.segreteria@comuneazzanosanpaolo.gov.it P.E.C: comuneazzanosanpaolo@pec.it

Dettagli

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI) COMUNE DI RAVENNA Il sistema di valutazione delle posizioni del personale dirigente GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI) Ravenna, Settembre 2004 SCHEMA DI SINTESI PER LA

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

Gestione, Sviluppo e Amministrazione delle Risorse Umane

Gestione, Sviluppo e Amministrazione delle Risorse Umane Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione: Caratteristiche del percorso formativo Gestione, Sviluppo e Amministrazione delle Risorse

Dettagli

Henri FAYOL (1841-1925)

Henri FAYOL (1841-1925) Henri FAYOL (1841-1925) La Teoria della Direzione Amministrativa (TDA) Henri Fayol, il fondatore Ingegnere di formazione, lavora in un impresa mineraria di cui diverra il direttore generale Fayol si propone

Dettagli

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE COMPETENZE GENERALI Competenze strumentali: Capacità di analisi e sintesi Programmazione e gestione del proprio tempo Conoscenze generali di base nel campo di

Dettagli

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Premessa L Audit organizzativo si fonda sull ascolto organizzativo che presenta come obiettivo primario la valorizzazione

Dettagli

LA CARTA DELLA DONAZIONE

LA CARTA DELLA DONAZIONE LA CARTA DELLA DONAZIONE 1 - PRINCIPI GENERALI La Carta della Donazione è il primo codice etico italiano per l autoregolamentazione della raccolta fondi nell ambito del non profit. Promossa da Solidaritas,

Dettagli

Comune di Riofreddo. Provincia di Roma. Regolamento Comunale del Gruppo Volontari. Regolamento Comunale del Gruppo Volontari

Comune di Riofreddo. Provincia di Roma. Regolamento Comunale del Gruppo Volontari. Regolamento Comunale del Gruppo Volontari Comune di Riofreddo Provincia di Roma Regolamento Comunale del Gruppo Volontari Approvato con delibera del Consiglio Comunale nr. 03 del 08 Febbraio 1 Premessa L istituzione di un gruppo di volontari nel

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008 Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

VICINI S.p.A. CODICE ETICO

VICINI S.p.A. CODICE ETICO VICINI S.p.A. CODICE ETICO INDICE 1. PREMESSA 2. AMBITO DI APPLICAZIONE 3. PRINCIPI DI RIFERIMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO 4. EFFICACIA DEL CODICE ETICO E SUE VIOLAZIONI 1. PREMESSA Il presente Codice

Dettagli

Percorso formativo rivolto al personale dell Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia appartenente all Area II

Percorso formativo rivolto al personale dell Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia appartenente all Area II Percorso formativo rivolto al personale dell Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia appartenente all Area II 1. Premesse Lo scenario di riferimento Il profondo mutamento del panorama normativo posto

Dettagli