Sistemi Informativi Aziendali II

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1 Modulo 2 Sistemi Informativi Aziendali II 1 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

2 Modulo 2 La gestione delle informazioni strutturate nell impresa: La progettazione di un Data Base; Le informazioni sulla Customer Relation nel CRM (esercitazione). 2 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

3 La Progettazione di un Data Base Cosa è un database? Cosa è un database relazionale? La progettazione concettuale; La progettazione logica. 3 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

4 Cosa è un database? E una collezione organizzata di dati strutturati; E orientato ad uno scopo noto e specifico; E strutturato per consentire una serie di attività sui dati, in sostanza per consentire efficiente accesso e modifica dei dati stessi; Esempi: Agenda del telefono; Schedario; Registro. 4 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

5 Cosa è un database management system (DBMS)? E un software che ci consente di gestire efficacemente un database su computer; Mette usualmente a disposizione: Modalità di definire la struttura dei dati; Comandi per ordinare e cercare specifiche informazioni; Comandi per inserire nuove informazioni, aggiornarle, cancellarle; Strumenti per creare maschere applicative e stampe / reports; Meccanismi di mantenimento dell integrità dei dati; Gestione degli accessi simultanei da parte di più utilizzatori. 5 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

6 Cosa è un database management system relazionale? E l evoluzione dei modelli gerarchico e reticolare (vedi corso SIA 1); E basato sull algebra relazionale e sui concetti di: Relazione -> una tabella di dati; Tupla -> la riga di una tabella; Attributo -> il contenuto di una colonna; Dominio -> il campo di variabilità di un attributo; Chiave Primaria -> identificatore unico di una riga della tabella; Chiave esterna -> colonna di un altra tabella con valori nello stesso dominio. 6 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

7 La struttura relazionale R1 C1 C2 C3 C4 Cn R2 C1 C2 C3 Cm R3 C1 C2 C3 C4 C5 Ck In un Database Relazionale la correlazione avviene dinamicamente attraverso l uguaglianza del valore di un campo in due tipologie diverse di record. Ad esempio il record testata ordine sarà legato alle relative righe d ordine attraverso il campo codice ordine. Il legame è dinamico ed i record vengono correlati quando richiesto. 7 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

8 Il Database Relazionale Centralizza la gestione di dati relativi ad un dominio di conoscenza; Disciplina gli accessi e protegge la congruenza e la struttura; Mantiene metadati, dati e relazioni tra i dati; Consente di ricavare informazioni attraverso selezioni, ricerche, ordinamenti etc consentiti dal linguaggio SQL. 8 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

9 Concetti di Database Relazionale Tabella o Relazione Agenti Record o Riga (Tupla) Chiave Primaria Campo o Attributo Codice Cognome Nome Telefono Cod. Zona Pistocchi Mario A22 13 Rossi Giovanni A03 44 Perosi Giuseppe B15 22 Bruni Ernesto B12 9 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

10 La tabella o relazione... è il concetto fondamentale su cui si basa la grammatica relazionale. La tabella è composta di righe o record o tupla, una per ciascuna entità rappresentata; Ogni riga e composta di campi o attributi che la individuano; Ogni campo (o colonna) ha un suo tipo dato, ad esempio numero intero, stringa di caratteri, data, ecc. che individua il set di valori che l attributo può assumere; Deve esistere un campo, la chiave primaria, univoco all interno della tabella, che individua precisamente la riga. 10 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

11 L Operazione Join Tabella Agenti Codice Cognome Nome Telefono Cod. Zona Pistocchi Mario A22 13 Rossi Giovanni A03 44 Perosi Giuseppe B15 22 Bruni Ernesto B12 Tabella Ordini Codice Cliente Data Importo gen dic feb feb Tabella Clienti Codice Ragione Sociale Zona Martini e F.lli A Bianchi Cicli S.p.A. B Brugola S.r.l. A03 11 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

12 L Operazione Join L operazione Join (o Cross) è l operazione fondamentale dell algebra relazionale; Viene eseguita dinamicamente e collega le righe di due diverse tabelle legate dal valore di un campo; Può essere multipla, ovvero agire su più di due tabelle e ottenere risultati complessi. 12 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

13 Il linguaggio di Query Consente l interazione, diretta o da programma, con la nostra base dati; Il linguaggio di interrogazione più diffuso è SQL, Structured Query Language; E suddiviso in istruzioni: DDL, Data Definition Language; DCL, Data Control Language; DML, Data Manipulation Language. 13 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

14 Data Definition Language Consente di creare e modificare le strutture del nostro database (i metadati) Esempio: CREATE TABLE Agenti ( Codice integer not null primary key, Cognome char (50), Nome char (50), Telefono char (50), Zona char(3) ); 14 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

15 Data Control Language Consente di definire le protezioni ed i controlli di accesso al nostro DB Esempio: GRANT INSERT, UPDATE ON Agenti TO UfficioPersonale; GRANT INSERT ON Ordini TO Segreteria; 15 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

16 Data Manipulation Language E il query language vero e proprio, consente di inserire ed estrarre informazioni Esempio: SELECT * FROM Clienti WHERE Zona = A03 ; SELECT Importo FROM Agenti JOIN Clienti JOIN Ordini WHERE Agenti.Cognome = Rossi ; 16 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

17 Le regole del Database Relazionale In una tabella ogni riga deve avere lo stesso numero di colonne (campi o attributi); Ogni riga può contenere, in una colonna, un solo valore (campo o attributo); Una colonna contiene lo stesso tipo di dato in tutte le righe; Non possono esistere due righe uguali; L ordine delle righe o delle colonne non può essere un informazione. 17 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

18 La Progettazione concettuale (modellazione) E la fase in cui costruiamo le strutture di dati che rappresentano una porzione del mondo reale (modello); Tratta entità (oggetti del mondo di cui vogliamo immagazzinare dati) e relazioni tra esse; La progettazione concettuale produce un ERD (entity/relationship diagram) diagramma entità/relazioni per il dominio informativo. 18 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

19 Entità e Relazioni Cliente 1 M Ordine Le due entità (Cliente e Ordine) sono legate da una relazione di tipo uno a molti. Cliente 1 M emette Ordine Il significato della relazione si può leggere come Cliente emette Ordine. 19 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

20 Diverse tipologie di relazione (1) Cliente 1 M emette Relazione di tipo uno a molti. Ordine Opera M 1 creata da Artista Relazione di tipo molti a uno. 20 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

21 Diverse tipologie di relazione (2) Uomo 1 1 sposato con Relazione di tipo uno a uno. Donna Impiegato M M Progetto lavora su Relazione di tipo molti a molti. 21 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

22 Dobbiamo portarci a M-1 o 1-M M Incarico M lavora su relativo a Impiegato 1 1 Progetto La relazione di tipo molti a molti si spezza in due molti a uno. La relazione M-M si trasforma in una entità (incarico). 22 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

23 Attributi dell entità e loro tipo Cliente Codice (int) PK Telefono (string10) Indirizzo (string80) Città (string30) CAP (string5) Nazione (string9) Nel diagramma ERD l entità viene spesso rappresentata come un rettangolo con gli spigoli arrotondati. All interno del rettangolo sono indicati gli attributi ed il loro tipo. Il rettangolo è poi collegato con le altre entità attraverso linee (relazioni) con l indicazione del tipo di legame. 23 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

24 La Progettazione Logica Nella fase di progettazione logica si applicano le regole di normalizzazione; In sostanza si minimizzano le duplicazioni e le ridondanze e si ottiene una struttura in forma normale ; Una struttura in forma normale non ottimizza le prestazioni, ma assicura robustezza e logica; Nella successiva fase di Progettazione Fisica si può, con cautela, denormalizzare per ottenere migliori prestazioni. 24 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

25 Dipendenza funzionale Diciamo che la colonna A è funzionalmente dipendente dalla colonna B se e solo se c e un solo valore della colonna B per ogni valore nella colonna A. Nome Titolo Fiat Ord. Montedison Alitalia Ass. Generali. Valore Nome Titolo -> Valore Il Valore è funzionalmente dipendente dal Nome Titolo. Una colonna puo anche essere funzionalmente dipendente da un insieme di colonne. 25 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

26 Prima forma normale (1NF) Una tabella è in prima forma normale se non ha gruppi ripetuti. Colonna Cod. Cliente Tg. Auto 1 Mod. Auto 1 Tg. Auto 2 Mod. Auto 2. Tipo Dato Int String10 String15 String10 String15 I gruppi ripetuti generano grossi problemi di manutenzione e rendono molto difficile realizzare query generalizzate. Sono inevitabili negli archivi mono-tabella (es. Excel). 26 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

27 Seconda forma normale (2NF) Una tabella è in seconda forma normale se tutte le colonne della tabella sono funzionalmente dipendenti dalla chiave primaria. Cod. Imp. Nome Cod. Progetto Nome Progetto Data Inizio Data Fine 123 Rossi XYZ Pelapatate 1/1/2002 1/4/ Rossi ZYX Scooter 1/3/2001 1/3/ Verdi XYZ Pelapatate 1/9/ /12/ Verdi XYX Rasoio 1/7/2002 1/11/ Bianchi ZYX Scooter 1/8/2004 1/12/2004 Nota: qual è la chiave primaria? 27 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

28 Terza forma normale (3NF) Una tabella è in terza forma normale se è in seconda forma normale e nessuna colonna che non è chiave è funzionalmente dipendente da un altra colonna non chiave. Cod. Imp Dipartimento Vendite Contabilità R&D Vendite Marketing Edificio MIC HQ LAB MIC HQ 28 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

29 E poi? Alla fase di progettazione logica appartengono ancora la definizione dei constraints (vincoli); Vengono anche definite le regole relativamente agli accessi ed alla sicurezza; Nella successiva fase di Progettazione Fisica si determina la struttura del database sui dischi e si ottimizzano le prestazioni; E una fase di forte contenuto tecnico, che non incide sulle funzionalità viste dagli utenti. 29 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

30 Facciamo il punto Abbiamo definito il concetto di database; Abbiamo descritto le caratteristiche specifiche di un database relazionale; Abbiamo percorso le fasi di progettazione di un database relazionale a partire dalla individuazione e modellazione delle entità del mondo reale; Abbiamo introdotto il concetto di ERD (Diagramma entità / relazioni); Abbiamo definito le tre principali forme normali ed il modo di ottenerle. 30 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

31 Il tema di questa settimana Il customer data base nel CRM: Partire dall obiettivo e dal modello; Analizzare il dominio e le informazioni coinvolte Progettare e rifinire il data base attraverso i vari passi necessari; Obiettivo: sperimentare il processo di applicazione del metodo ad una esigenza reale. Attuare scelte e discutere compromessi. 31 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

32 Il tema La nostra azienda desidera attivare gradualmente una iniziativa di Customer Relationship Management; Il primo tema che si è deciso di affrontare è l analisi delle informazioni sulla propria Clientela e sulla struttura da dare a queste informazioni per poterle facilmente utilizzare in vari contesti; E chiaro ai nostri interlocutori che l organizzazione di questa base dati è fortemente dipendente dal settore di mercato in cui l azienda opera. Quindi questo Customer Database dovrà essere studiato in modo specifico. 32 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

33 Il tema (2) E necessaria una riflessione sull approccio CRM e sul modello di business e sul modello go to market specifici dell azienda considerata; La base dati progettata conterrà sia le informazioni anagrafico-demografico relativi al cliente, entità da meglio definire che le informazioni comportamentali rilevati durante la relazione tra lui e l impresa; E richiesto lo sviluppo del modello concettuale e la sua successiva riduzione in 3NF. 33 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

34 Suggerimenti Riferimenti bibliografici: Testare il database sulla fattibilità di query significative da un punto di vista marketing; Seguire e documentare bene le fasi del processo di sviluppo e, al solito, non dimenticare le caratteristiche distintive di una soluzione d Impresa. 34 Corso Sistemi Informativi Aziendali II - Modulo 2

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