IL MERCATO DEI SUINI

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1 IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO ANNO 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 1

2 OSSERVATORIO AGROALIMENTARE LOMBARDO QUADERNO n 17 EDIZIONE APRILE 28 di Ernesto Faravelli Cosmino Giovanni Basile IL MERCATO DEI SUINI PRODUZIONE E CONSUMO IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 2

3 Indice 1. IL SETTORE SUINICOLO IN LOMBARDIA (27) Il patrimonio suinicolo La PRODUZIONE SUINICOLA NAZIONALE (27) Il patrimonio suinicolo La produzione Le importazioni Le esportazioni I PREZZI NEI PRINCIPALI MERCATI SUINICOLI (27) CEREALI: I PREZZI NELLE PRINCIPALI PIAZZE NAZIONALI (27) Granoturco nazionale Orzo nazionale Soja nazionale Crusca e cruschello IL PANORAMA SUINICOLO NEL MONDO (27) Patrimonio e macellazioni IL CONSUMO DI CARNE SUINA NEL MONDO (27) I PRINCIPALI SCAMBI COMMERCIALI NEL MONDO DI CARNE SUINA (27) Gli scambi (Importazioni ed Esportazioni) LE PREVISIONI PER IL IL COMPARTO SUINICOLO NELL UE (27) La consistenza LA PRODUZIONE SUINICOLA NELL UE (27) La produzione e le Macellazioni IL CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE (27) SALDO PRODUZIONE/CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE (27) I PRINCIPALI SCAMBI COMMERCIALE DI CARNE SUINA NELL UE (27) Esportazioni Importazioni Prezzi IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 3

4 14. LE PREVISIONI PER IL Riferimenti Bibliografici Tabelle e Grafici IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 4

5 1. IL SETTORE SUINICOLO IN LOMBARDIA (27) 1.1 IL PATRIMONIO Nel 27, il patrimonio suinicolo regionale è diminuito del 2,1% rispetto al 26. La provincia di Mantova ha registrato il calo più significativo (-17,5%), segue Milano (-7,6%) e Brescia (-,1%). Continua l andamento negativo per le province di Sondrio (-51,8%), Lecco (-48,4%), Como (-39,3%) e Varese (-35,4%); negli ultimi tre anni, in queste province il patrimonio suinicolo si è praticamente più che dimezzato. In controtendenza invece, la provincia di Pavia, che ha mostrato un incremento del 34,2%, Cremona (+8,9%), Bergamo, (+3,%) e Lodi (+1,3%). Il PATRIMONIO SUINICOLO IN LOMBARDIA (dati al 1 dicembre 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 5

6 Il PATRIMONIO SUINICOLO IN LOMBARDIA IL PARCO SCROFE IN LOMBARDIA IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 6

7 IL PARCO VERRI IN LOMBARDIA INCIDENZA PATRIMONIO SUINICOLO LOMBARDO IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 7

8 2. LA PRODUZIONE SUINICOLA NAZIONALE (27) 2.1 IL PATRIMONIO SUINICOLO Nel 27, il patrimonio suinicolo nazionale ha subito una leggera diminuzione rispetto allanno precedente (-,9%). A livello regionale, la Lombardia rimane la regione leadership, con quasi il 45% del patrimonio suinicolo nazionale, seguono l Emilia Romagna (18%), Piemonte (1%) e Veneto con circa l 8%. Oltre 8% del patrimonio suinicolo nazionale è concentrato nelle regioni del Nord Italia. IL PATRIMONIO SUINICOLO NAZIONALE IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 8

9 Consistenza suinicola nazionale per categoria e regione al 1 dicembre 25 (numero di capi Di peso da Kg. 5 ed oltre Da riproduzione REGIONI TOTALE Scrofe Da ingrasso Verri Montate Altre Di peso da Di peso Incidenza Di cui per Di cui 2 Kg. a inferiore Totale la prima Totale giovani non 5 Kg. a 2 Kg. % volta ancora esclusi Piemonte ,53 Valle d'aosta ,1 Lombardia ,76 Trentino-Alto Adige ,3 Bolzano-Bozen ,18 Trento ,12 Veneto ,92 Friuli-Venezia Giulia ,44 Liguria ,3 Emilia-Romagna ,52 Toscana ,18 Umbria ,78 Marche ,76 Lazio ,95 Abruzzo ,24 Molise ,57 Campania ,59 Puglia ,28 Basilicata ,81 Calabria ,29 Sicilia ,51 Sardegna ,53 ITALIA , Nord ,51 Centro ,67 Mezzogiorno ,82 Fonte: ISTAT IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 9

10 2.2 LA PRODUZIONE Le macellazioni Nel 27, in Italia sono stati abbattuti capi con una progressione dell 1,6% rispetto al 26. Negli ultimi anni, come si evince dalla tabella, il livello produttivo nazionale si è mantenuto sempre al di sopra dei 13 milioni di capi, evidenziando sempre un andamento positivo per tutto il periodo, a parte il 25 nel quale si è registrato un calo importante (-4,2%). L attività di macellazione più elevata è maggiormente concentrata nei primi mesi dell anno, e nell ultimo trimestre. MACELLAZIONE DI SUINI IN ITALIA (2-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 1

11 MACELLAZIONI MENSILI DI SUINI IN ITALIA (27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 11

12 Macellazione di suini, per regione (26) REGIONI Capi n Complessivo q.li Medio a capo q.li Resa media (%) Peso morto q.li Incidenza Piemonte ,54 81, ,4 Valle d'aosta ,45 79,1 287, LOMBARDIA ,52 8, ,79 Trentino -Alto Adige ,31 79, ,29 Bolzano/Bozen ,93 79, 6.41,7 Trento ,42 79, ,23 Veneto ,46 8, ,48 Friuli- Venezia Giulia ,49 77, ,84 Liguria ,24 78,5 858,1 Emilia- Romagna ,6 79, ,31 Toscana ,37 79, ,4 Umbria ,5 79, ,82 Marche ,55 8, ,42 Lazio ,51 79, ,7 Abruzzo ,32 78, ,13 Molise ,26 77, ,24 Campania ,26 79, ,59 Puglia ,22 78, ,76 Basilicata ,11 78, ,31 Calabria ,7 78, ,8 Sicilia ,94 78, ,31 Sardegna ,46 78, ,83 ITALIA ,46 8, , Nord ,55 8, ,77 Centro ,48 79, ,98 Mezzogiorno ,95 78, ,25 Fonte: ISTAT MACELLAZIONI SUINI 26 % IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 12

13 Macellazione di suini, per categoria di animali abbattuti e regione Anno 26 (peso in quintali) REGIONI Peso vivo Peso vivo Capi Comples- Medio Resa Peso Capi Comples- Medio Resa Peso sivo a capo media (%) morto sivo a capo media (%) morto LATTONZOLI E MAGRONI GRASSI Piemonte ,21 78, ,63 81, Valle d'aosta 52 23,44 73, ,72 79,4 27 LOMBARDIA ,56 77, ,65 8, Trentino-Alto Adige ,65 77, ,44 79, Bolzano/Bozen ,67 77, ,34 79, Trento ,52 78, ,45 79, Veneto ,4 76, ,72 8, Friuli-Venezia Giulia ,32 78, ,65 77, Liguria ,68 76, ,51 78,9 71 Emilia-Romagna ,4 77, ,63 79, Toscana ,31 81, ,55 79, Umbria ,58 77, ,56 79, Marche ,68 79, ,57 8, Lazio ,53 78, ,58 79, Abruzzo ,57 8, ,53 78, Molise ,74 77, ,33 77, Campania ,74 77, ,3 79, Puglia ,84 78, ,32 78, Basilicata ,84 78, ,36 79, Calabria ,88 78, ,29 78, Sicilia ,89 77, ,23 8, Sardegna ,45 78, ,42 78, ITALIA ,54 78, ,61 8, Nord ,5 77, ,64 8, Centro ,47 78, ,57 79, Mezzogiorno ,58 78, ,39 79, Fonte: ISTAT IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 13

14 LA SUINICOLTURA ITALIANA 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 14

15 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 15

16 2.3 LE IMPORTAZIONI Nel 27, le importazioni di suini vivi sono cresciuti del 7,9%, mentre le importazioni di carni suine hanno mostrato un aumento più contenuto (+3,6% rispetto al 26). I paesi fornitori, sono essenzialmente i nostri patners europei, dai quali importiamo il 1% di suini vivi e oltre il 98% di carne suina e derivati. Rilevante, è il livello di importazione di cosce e prosciutti. IMPORTAZIONE MENSILE DI SUINI E CARNE SUINA IN ITALIA 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 16

17 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 17

18 IMPORTAZIONI SUINI VIVI E CARNI SUINE 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 18

19 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 19

20 2.4 LE ESPORTAZIONI Nel 27, le esportazione hanno subito una forte contrazione: (-57,3% per il vivo e -1,9% per le carni suine). ESPORTAZIONE MENSILE DI SUINI E CARNE SUINA IN ITALIA 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 2

21 ESPORTAZIONI SUINI VIVI E CARNI SUINE 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 21

22 3. ANDAMENTO DEI PREZZI NELLE PRINCIPALI PIAZZE E PER LE PRINCIPALI CLASSI DI SUINI 27 BILANCIO ANNUALE 27 MERCATO DI MILANO: Prezzo medio 156/176 Kg: 1,148 (-7,42%) Euro/Kg MERCATO DI MILANO: CATEGORIA 156/176 Kg ( ,6 1,4 1,2 1,,8,6,4,2, L EVOLUZIONE INTERNAZIONALE Nel 27, i prezzi, nei paesi dell Unione europea, sono stati mediamente del 1% più bassi rispetto all anno precedente principalmente in ragione dell aumento di produzione che si è registrato. L aumento della produzione è stato più marcato nell Unione europea a 15, che con circa 21.. capi prodotti eguaglia il livello record stabilito nel I corsi del 27, riflettono un mercato della carne con delle caratteristiche proprie: Consumi, Esportazioni, Rapporto Euro/Dollaro. IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 22

23 L anno 27, sarà ricordato soprattutto per il forte aumento dei prezzi della materie prime, in particolare del costo di mais, orzo, soia e frumento che hanno fatto sensibilmente aumentare i costi di produzione che, in media annuale, sono stati superiori al prezzo alla vendita: mediamente, per il 27, il costo di produzione si attesta a 1,4 /chilo mentre il prezzo medio del maiale, alla vendita, raggiunge appena 1,25 /chilo). Secondo lo scenario abituale, questo scarto dovrebbe innescare modificazioni del patrimonio suinicolo con ripercussioni sui livelli di produzione negli anni a venire. Nei paesi che hanno una struttura di allevamento recente, la diminuzione importante di lattonzoli presenti in allevamento, a partire dalla metà di giugno, dovrebbe già portare ad un aggiustamento del patrimonio suinicolo. Con l offerta, la seconda componente che concorre alla fissazione del prezzo è la domanda. La domanda, nel 27 è stata molto favorevole, ma non è stata sufficiente a raggiungere prezzi remunerativi sui mercati europei. Considerando il rapporto Euro/Dollaro, le esportazioni europee (indispensabili a dare fluidità al mercato) si sono negoziate a basso prezzo, ciò ha sensibilmente condizionato l orientamento del prezzo del mercato interno. Le restituzioni introdotte fortunatamente alla fine dell anno hanno consentito agli esportatori, penalizzati dal cambio, di ritrovare competitività. COMPARAZIONE DEL PREZZO 27 Il prezzo medio spagnolo è stato il più elevato dell Unione europea, seguito dai corsi tedeschi e francesi. I prezzi danesi e polacchi sono stati quelli più bassi. Il MERCATO ITALIANO Nel 27, il settore suinicolo ha vissuto una pesante congiuntura economica. Le quotazioni dei suini d allevamento e da macello sono diminuite per tutte le categorie su tutti i principali mercati nazionali mantenendosi quasi sempre al di sotto di quelle del 26. La congiuntura negativa si è accentuata maggiormente per il forte aumento del costo di produzione, dovuto alla crescita del costo alimentare e dei costi energetici. VARIAZIONE SUINI D'ALLEVAMENTO 27/26: -11,44 VARIAZIONE SUINI DA MACELLO 27/26: -9,67 VARIAZIONE TOTALE SUINI 27/26: -1,25 Ad aggravare ulteriormente la situazione, hanno contribuito in modo determinante anche altri fattori come gli aspetti sanitari che hanno colpito molto duramente gli allevamenti lombardi (vescicolare) e gli aspetti ambientali. Il calo dei consumi ha condizionato negativamente l andamento mercantile nonostante le promozioni commerciali fatte dalle catene di distribuzione. IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 23

24 La domanda è cresciuta nella seconda parte dell anno, ma non è stata sufficiente a dare al mercato quella fluidità necessaria e a spingere in modo significativo i listini verso l alto. Il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf), di concerto con le associazioni, ha raggiunto l accordo sul documento di rilancio strutturale del comparto attraverso la stesura del Protocollo di intesa della filiera suinicola. Euro/Kg 1,6 MERCATO DI MILANO - PREZZI SUINI GRASSI ( ) 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 1,,9, da 144 Kg 156/176 Kg Il mercato dei suini da macello Il 27 è iniziato con quotazioni superiori a quelle dello stesso periodo del 26 per poi subire progressive contrazioni fino a raggiungere il prezzo minimo di 1,2 /chilo, registrato alla Borsa merci di Milano nella seduta del 7 maggio. ERSAF - SEM - Servizio Evoluzione Mercati Categoria: Suini vivi Medie annue dei prezzi (franco partenza) in Euro per Kg peso vivo - IVA esclusa ANNO MERCATO DI MILANO SUINI DA MACELLO (Euro/Kg) Variazione 9/115 da 115 da 13 da 144 da 156 da 176 >176 27/6 26 1,254 1,161 1,171 1,193 1,24 1,24 1,138 % 27 1,81 1,53 1,63 1,76 1,148 1,148 1,64 Var. % 27/26-13,796-9,32-9,223-9,87-7,419-7,419-6,53-9,67 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 24

25 All inizio del mese di luglio, il flusso turistico dai paesi del Nord Europa verso quelli del Sud, ha contribuito a far crescere i consumi interni di carne suina determinando un rapido, ma non entusiasmante, aumento dei listini, con prezzi che rimasti sotto la soglia di 1,2 /chilo. Terminato l effetto vacanze si è innestato un movimento altalenante di flessioni e riprese proseguito fino alla metà di ottobre. Nell ultima parte dell anno, qualche lieve segnale di ripresa ha portato i prezzi dei grassi da macello, categoria 156/176 chili al prezzo massimo dell anno, 1,29 /chilo registrato alla Borsa merci di Milano nella seduta del 26 novembre. L anno è terminato con forti tensioni che hanno portato, per la ventesima volta sulla piazza di Milano, a non raggiungere un accordo e a non emettere quotazioni creando forti disagi per tutti gli operatori del settore. MILANO - TREND SUINI DA MACELLO 27 Categoria 156/176 chili (Euro/Kg) /chilo 1,5 1,4 26: 1,24 27: 1,148 Prezzo minimo 1,2 7 maggio Prezzo massimo 1,29 26 novembre 1,3 nq nq nq 1,2 nq nq nq nq 1,1 nq nq nq nq nq nq nq 1, nq nq nq nq,9,8 7 /2 1 / 8 7 /2 1 / 2 7 /2 2 / 5 7 /2 2 / /2 3 / 5 7 /2 3 / /2 4 / 2 7 /2 4 / /2 4 / 3 7 /2 5 / /2 5 / /2 6 / 1 7 /2 6 / /2 7 / 9 7 /2 7 / /2 8 / 6 7 /2 8 / 2 7 /2 9 / 3 7 /2 9 / /2 /1 1 7 /2 / /2 / /2 1 / /2 1 / /2 2 /1 1 7 /2 2 /1 4 2 In sintesi: nel 27, la media del listino dei suini grassi della Borsa merci di Milano ha registrato nel complesso un perdita del 9,67% rispetto al 26. Più importante il calo evidenziato per i grassi da macelleria 9/115 chili (-13,8) e per le voci dei 144 chili (-9,81%), 115 chili (-9,3%) e dei 13 chili (-9,22%). IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 25

26 MILANO 27: TREND SUINI DA MACELLO (Euro/Kg) Il mercato dei suini d allevamento Nel 27, anche i listini dei suini da ristallo hanno registrato un andamento negativo. Le difficoltà mercantili dei suini grassi hanno trascinato inevitabilmente verso il basso anche i corsi dei suini d allevamento. Tutte le categorie, (da 15 a 1 chili) hanno evidenziato, nel prezzo medio, il segno negativo. ERSAF - SEM - Servizio Evoluzione Mercati Categoria: Suini vivi Medie annue dei prezzi (franco partenza) in Euro per Kg peso vivo - IVA esclusa ANNO MERCATO DI MILANO SUINI D'ALLEVAMENTO (Euro/Kg) Variazione < a 15 da 25 da 3 da 4 da 5 da 65 da 8 da 1 27/6 26 3,37 2,43 2,18 1,93 1,79 1,52 1,41 1,33 % 27 Var. % 3,19 2,24 1,92 1,59 1,47 1,28 1,26 1,27 27/26-5,34-7,82-11,93-17,62-17,88-15,79-1,64-4,51-11,44 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 26

27 MILANO 27: TREND SUINI D ALLEVAMENTO (Euro/Kg) In sintesi: nel 27, la media del listino della Borsa merci di Milano, dei suini d allevamento ha registrato, nel complesso, una flessione del 11,44% rispetto al 26. Il calo più importante si è registrato per le voci dei 5 chili (-17,88%), 4 chili (-17,62%) e 65 chili (-15,79%). IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 27

28 4. CEREALI: I PREZZI NELLE PRINCIPALI PIAZZE NAZIONALI (27) Nel 27, l andamento mercantile dei principali prodotti zootecnici è stato, senza esagerazione, eccezzionale. La forte domanda e in concomitanza la debolezza dell offerta ha spinto i prezzi a livelli molto remunerativi per i produttori. In particolare, la crusca, ha mostrato l incremento maggiore, +54,77% rispetto al 26, l orzo da granella (+43,54%), il mais ibrido da granella ha evidenziato una progressione del 33,64%. Nel 27, anche il prezzo della soia soia è cresciuto del 28,9% rispetto all anno precedente. MILANO 27: TREND DEI PRINCIPALI PRODOTTI ALIMENTARI AD USO ZOOTECNICO IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 28

29 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 29

30 4.1. GRANOTURCO NAZIONALE Nel 27, l andamento mercantile del granoturco nazionale ibrido ha mostrato trend differenti. Nel primo semestre dell anno, i corsi, si sono mantenuti sotto la soglia di 18, /t su tutti i principali mercati nazionali, mentre nel secondo semestre, la forte domanda dell industria mangimistica, ha portato le quotazioni sopra la soglia di 24, /t. Nella seduta dell 11 settembre, alla Borsa Merci di Milano, la quotazione del granoturco ibrido, ha raggiunto il prezzo massimo di 243, /tonnellata). Prezzo Minimo 161,5 /t Prezzo Massimo 243, /t PRODUZIONE MAIS IBRIDO NELLA LOMBARDIA NEL 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 3

31 4.2. ORZO NAZIONALE Nel 27, il trend dell orzo nazionale è stato molto positivo. Il prezzo medio annuo, alla Borsa Merci di Milano, ha raggiunto 24,72 /tonnellata, con un incremento del 43,54% rispetto all anno precedente. Al trend poco attivo del primo semestre, periodo in cui i prezzi sono rimasti compresi tra 17 e 18, /tonnellata, si è contrapposto un andamento molto positivo nel secondo semestre. La forte domanda da parte dell industria mangimistica ha scatenato una vera e propria corsa all accaparramento, di conseguenza, i listini sono fortemente aumentati su tutti i principali mercati nazionali. Nell ultimo periodo dell anno, alla Borsa Merci di Milano l orzo é rimasto stabile ma con prezzi superiori alle 24, /t. MILANO 27 - ORZO NAZIONALE p.s Prezzo Minimo 165, /t Prezzo Massimo 247, /t PRODUZIONE ORZO NAZIONALE NELLA LOMBARDIA NEL 27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 31

32 4.3. SOJA NAZIONALE Nel 27, la soia ha registrato un sensibile aumento del prezzo, +28,9% rispetto all anno precedente. Nel primo semestre dell anno, i prezzi, hanno mostrato un andamento più o meno stabile poi, a cominciare dal mese di luglio, il forte interesse all acquisto da parte dell industria mangimistica, ha fatto lievitare i prezzi su tutti i principali mercati nazionali, portando i listini sopra la soglia dei 36, /t. Prezzo Minimo 229, /t Prezzo Massimo 367, /t PRODUZIONE SOIA NAZIONALE NELLA LOMBARDIA (27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 32

33 4.4. CRUSCA E CRUSCHELLO L andamento della crusca è stato decisamente positivo nel 27. Il prezzo medio annuo è passato da 94,57 /tonnellata del 26 a 146,37 /tonnellata nel 27 con un incremento eccezionale pari al 54,77%. I corsi, si sono mantenuti costantemente sopra la soglia dei 1 /t per tutto il periodo considerato con livelli di prezzo molto soddisfacenti su tutte le principali piazze nazionali. Prezzo Minimo 15,5 /t Prezzo Massimo 28,5 /t PRODUZIONE FRUMENTO TENERO NELLA LOMBARDIA (27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 33

34 5. IL PANORAMA SUINICOLO NEL MONDO (27) 5.1. PATRIMONIO E MACELLAZIONI Dopo 16 anni di crescita ininterrotta, il patrimonio suinicolo mondiale registra, nel 27, un calo dello,3%. Un grave episodio di PRRS in Cina ha portato all abbattimento e alla distruzione di un numero elevato di animali. La perdita è stimata in oltre un milione di capi. L aumento del patrimonio di altre aree di produzione mondiale ha permesso di limitare l ampiezza del calo. Questa crescita ha proseguito a ritmo sostenuto: in Estremo Oriente (+5,1%), in Russia (+3,7%), in Giappone (+2,1%) e negli USA (+1,8%). Due paesi fanno eccezione: il Canada (-1,3%) ed il Brasile che rimane praticamente stabile. LA CONSISTENZA SUINICOLA NEL MONDO ANNO 27 (numero di capi al 1 dicembre) Canada ,3% U.E ,4% Est Europa ,% Russia ,7% U.S.A ,8% Brasile ,5% Cina ,8% Giappone ,1% Estremo Oriente ,1% Fonte: Eurostat In Canada un epidemia di circovirus ha costretto molti allevatori a rinunciare alla produzione e in Brasile alcuni focolai di afta nelle principali aree di produzione hanno limitato la possibilità di esportazione e così molti allevatori hanno rinunciato a sviluppare l allevamento per il timore di mancanza di sbocchi. Nella UE, come si è detto, la produzione è aumentata in seguito a investimenti registratisi nei paesi occidentali. LA CONSISTENZA SUINICOLA NEL MONDO IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo ( ) 34

35 IL PATRIMONIO SUINICOLO NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE (27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 35

36 Il calo della produzione di carne mondiale è stato ancora più marcato di quello del patrimonio. La contrazione della Cina, primo produttore mondiale si avvicina al 1,% e il Canada, proseguendo una tendenza alla diminuzione iniziata nel 24, perde, nel 27, il 2,5%. Malgrado la stagnazione del patrimonio, la produzione brasiliana è cresciuta del 5,3%. Crescite significative hanno riguardato anche: l Estremo Oriente (+6,5%), la Russia (+4,2%), gli USA (+3,3%) e la UE (+1,9%). PRODUZIONE DI CARNE SUINA NEL MONDO (23-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 36

37 6. IL CONSUMO DI CARNE SUINA NEL MONDO (27) Il consumo mondiale è diminuito dell 1% quasi esclusivamente per il sensibile calo registratosi in Cina (-9,9% - 5 Kg pro capite) per diminuzione delle disponibilità in seguito a problemi sanitari. Favorevole l andamento nelle altre principali aree di consumo: Giappone +1,7%, Russia 3,6%, UE +2,4% e USA +3,5%. CONSUMO DI CARNE SUINA NEL MONDO NEL 27 (tonn) UE_ t +2,4% Russia t +3,6% Corea del Sud t +6,9% U.S.A t +3,5% Giappone 2.5. t +1,7% Brasile t +3,4% Cina t -9,3% Taiwan 927. t = Consumo totale di carne suina nel mondo t. Variazione 27/26-1,% Fonte: FAO IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 37

38 CONSUMO DI CARNE SUINA NEL MONDO (23-27) CONSUMO PROCAPITE DI CARNE SUINA NEL MONDO (23-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 38

39 7. I PRINCIPALI SCAMBI COMMERCIALI MONDIALI DI CARNE SUINA (27) 7.1 GLI SCAMBI (Importazioni ed esportazioni) Dopo un leggero rallentamento nel 26, la tendenza si è confermata nel 27 con un calo del 3,4% degli scambi. La UE e il Canada, che assieme rappresentano circa due terzi dei volumi esportati, hanno diminuito rispettivamente le loro vendite del 9,5 e del 3,8%. La prima è stata ostacolata nei commerci internazionali dall elevato tasso di cambio dell EURO, la seconda da minor disponibilità conseguente al forte calo della produzione interna. ESPORTAZIONE MONDIALE DI CARNE SUINA ( ) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 39

40 I principali Paesi importatori: Il Giappone, primo importatore mondiale, dopo il calo del 26, nel 27 ha di nuovo aumentato i suoi acquisti. L importazione di carni fresche è cresciuta del 6,1% e quella di congelate del 4,6%. I più importanti fornitori sono stati: il Messico (+19,3%), il Canada (+12,2%) e gli USA (+6,5%). Il vantaggio dell area Dollaro si rafforza ulteriormente su questo mercato a scapito degli operatori europei in particolare quelli danesi. La Corea del Sud rimane un mercato molto dinamico e nel 27 registra una crescita delle importazioni superiore al 1%. La metà dei volumi supplementari importati è stata realizzata dal Cile. Circa il 6% del totale della carne importata proviene dal continente americano (USA, Canada e Cile). La rimanente quota viene assicurata da Francia e Belgio e in misura più contenuta da Olanda, Austria e Polonia. Le importazioni di carne suina negli USA sono rimaste stabili, mentre sono cresciute ancora del 1% quelle di animali vivi tutte di provenienza canadese. Le importazioni russe sono aumentate solo del 2,4%; l utilizzo, a inizio anno, delle carni stoccate e l aumento della produzione interna hanno consentito di soddisfare la domanda con un mino ricorso agli acquisti. Anche su questo mercato gli USA continuano ad aumentare le loro quote, la UE non ha visto la crescita esponenziale del 26 e il Brasile e Canada hanno subito sensibili cali delle loro vendite principalmente in ragione dei problemi sanitari. La Cina ha debolmente aperto il suo mercato di importazione in ragione del calo della produzione interna e ha aumentato i suoi acquisti di oltre il 44%; di provenienza essenzialmente da USA, Canada e Brasile. I PRINCIPALI PAESI IMPORTATORI DI CARNE SUINA NEL MONDO (animali vivi, carne fresca e prodotti trasformati) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 4

41 APROVVIGIONAMENTO DEL GIAPPONE NEL 27 ( tonn, +5,4%) +,2% +12,2% +6,5% +19,3% GIAPPONE: IMPORTAZIONE DI CARNE SUINA IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 41

42 COREA DEL SUD: IMPORTAZIONE DI CARNE SUINA IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 42

43 I principali Paesi esportatori Le esportazioni, nel 27, si sono contratte. In Brasile l epidemia di afta ha continuato a frenare il commercio in particolare verso il mercato russo (-9,2%). Questo paese ha ottenuto maggiori successi verso l Estremo Oriente (Hong Kong e Singapore), verso i paesi vicini (Argentina e Uruguay) e verso alcuni paesi dell Europa Centrale (Ucraina, Georgia Albania ). Pur registrando un rallentamento della dinamica, le esportazioni USA sono cresciute del 4,2%. Aumenti nelle vendite sono stati evidenziati verso Cina Giappone (a scapito degli esportatori danesi) e Hong Kong, quelle verso la Russia sono rimaste stabili e sono diminuite quelle verso il Messico, la Corea del Sud e Taiwan. In Canada, la ristrutturazione operata da due dei principali gruppi canadesi (Mapple Leaf e Olymel) ha portato a una contrazione della produzione e a un conseguente calo delle vendite del 4,6%. Gli operatori canadesi hanno conservato la loro quota sul mercato giapponese ma hanno perso terreno verso due altri importanti sbocchi (Russia e Corea del Sud). Malgrado il prezzo comunitario sia stato molto basso, nel27, le esportazioni della UE sono crollate del 9,5%. Il mercato russo, principale sbocco della UE, è stato meno favorevole rispetto all anno precedente. Le vendite verso il Giappone sono nuovamente calate e in modo sensibile. Ad impedire una discesa ancora più marcata delle esportazioni UE è stata sono state le buone performance verificatesi sui mercati cinese e sud coreano. I PRINCIPALI PAESI ESPORTATORI DI CARNE SUINA NEL MONDO (animali vivi, carne fresca e prodotti trasformati) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 43

44 BRASILE: ESPORTAZIONE DI CARNE SUINA CANADA: ESPORTAZIONE DI CARNE SUINA IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 44

45 USA: ESPORTAZIONE DI CARNE SUINA IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 45

46 Prezzi Sotto la pressione dell aumento della produzione il prezzo Usa è diminuito dell 8,3%. Nel terzo trimestre le macellazioni sono aumentate dell 8% e solo, la buona tenuta delle esportazioni e un aumento del consumo a causa dell aumento del prezzo delle carni, bovina e avicola, hanno consentito di frenare un ulteriore discesa dei corsi. Nella UE, come conseguenza dell aumento di produzione e del cattivo andamento delle esportazioni, il prezzo 27 è sempre rimasto orientato al ribasso. (-8,2%) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 46

47 8. LE PREVISIONI PER IL 28 Il patrimonio suinicolo mondiale dovrebbe aumentare leggermente nel 28. Il prezzo elevato del suino in Cina unitamente alle sovvenzioni governative a favore del settore dov rebbero consentire al paese di ricostruire il potenziale di produzione. Al contrario il capitale canadese e quello europeo dovrebbero diminuire. La produzione mondiale di carne dovrebbe mantenersi stabile. Un aumento in Cina è prevedibile, mentre dovrebbe diminuire nella UE per effetto del costo elevato delle materie prime. Anche in Canada dovrebbe ridursi ulteriormente a causa dei problemi sanitari e per in conseguenza della ristrutturazione della filiera inoltre altri due fattori premono sugli allevatori canadesi: l aumento di costi di produzione e la perdita di competitività delle carni canadesi sul mercato internazionale. In Brasile la produzione dovrebbe crescere tra il 5 e il 1% in ragione della riapertura del mercato russo. Negli USA la produzione dovrebbe rimanere stabile o crescere leggermente, nonostante l aumento dei costi di produzione, per effetto di un ulteriore aumento delle esportazioni avvantaggiate dai prezzi bassi e dalla debolezza del Dollaro. Le restituzioni, introdotte dalla Commissione Europea potrebbero permettere un aumento significativo delle esportazioni della UE verso la Russia ma, il probabile calo di produzione nel secondo semestre 28, potrebbe innescare un aumento dei prezzi e di conseguenza una perdita di competitività sui mercati internazionali. La tendenza dei principali paesi importatori (Giappone, Corea del Sud e Russia) resta orientata all aumento dei consumi e conseguentemente a quello degli acquisti. Gli operatori europei dovrebbero dover far fronte ad una ferce concorrenza da parte del Brasile e degli USA. Il Brasile, libero dall embargo russo, potrebbe riprendersi una quota importante di questo mercato. Gli Usa si attendono un aumento di produzione che dovrebbe far diminuire il prezzo e contemporaneamente quello europeo dovrebbe invece salire come conseguenza di un calo di produzione; questa evoluzione potrebbe penalizzare le esportazioni europee verso i Paesi Terzi a vantaggio di quelle USA. IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 47

48 9. IL COMPARTO SUINICOLO NELL UE (27) 9.1. LA CONSISTENZA Nel 27, il patrimonio suinicolo nella UE_27 è sceso dell 1,4%, passando da capi del 26 a capi. La riduzione più significativa ha riguardato i Paesi dell Est, Polonia (- 6,3%), Ungheria (-3,2%), Bulgheria (-12,3%) e Romania (-2,5%). Per quanto riguarda l UE_15, il patrimonio suinicolo è rimasto invariato rispetto all anno precedente. IL PATRIMONIO SUINICOLO NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE EUROPEA (n capi) (dati 1 dicembre 27) REGNO UNITO ,2% BELGIO ,6% OLANDA ,4% SVEZIA ,% FINLANDIA ,6% IRLANDA ,8% DANIMARCA ,3% GERMANIA ,5% FRANCIA ,3% POLONIA ,3% PORTOGALLO ,2% SPAGNA ,6% ITALIA ,1% AUSTRIA ,7% UNGHERIA ,2% Patrimonio suinicolo nell UE27: -1,4% 26: capi 27: capi IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 48

49 LA CONSISTENZA SUINICOLA NELL UNIONE EUROPEA (21-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 49

50 Crollo, del numero delle scrofe nei Nuovi Stati Membri (-3,1%), più contenuto il calo registrato nell UE a 15 (-1,%). Il calo dei prezzi e l aumento del costo delle materie prime ha convinto gli allevatori a ridurre il numero dei capi allevati. In conseguenza del forte calo del parco riproduttori, la diminuzione del patrimonio suinicolo europeo, dovrebbe essere più marcata nei mesi a venire. PARCO SCROFE NELL UNIONE EUROPEA (21-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 5

51 1. LA PRODUZIONE SUINICOLA NELL UE (27) 1.1. LA PRODUZIONE E LE MACELLAZIONI La produzione della UE a 27 (22,849 milioni di tonnellate) è aumentata del 4,1%. La crescita nei nuovi 12 membri è stata leggermente inferiore (+1,2%), mentre l UE a 15 ha registrato un rialzo del 5,%. L aumento si è verificato principalmente all inizio dell anno con tassi oscillanti tra il 3 e il 5% per poi calare progressivamente verso la fine del 27. LA PRODUZIONE DI CARNE SUINA NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE (27) (tonnellate) BELGIO , OLANDA ,% DANIMARCA ,1% REGNO UNITO ,1% GERMANIA ,9% IRLANDA ,6 POLONIA ,9% FRANCIA ,8% UNGHERIA ,1% SPAGNA ,8% ITALIA ,% AUSTRIA ,1% Produzione Suinicola UE 25: +4,1% 26: tonnellate 27: tonnellate IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 51

52 Gli aumenti più consistenti sono stati registrati in Germania (+6,9%) e Spagna (+8,8%). Dopo il forte ribasso del 25, la Danimarca riprende il trend positivo (+3,%) e la Francia si allinea ai livelli dei paesi del Nord Europa (+,8%). Nella UE a 15 solo Irlanda e Grecia non hanno concorso alla crescita. Nei 12 nuovi membri il calo di alcuni paesi è stato compensato dall aumento degli altri in particolare della Romania (+5,%). LA PRODUZIONE DI CARNE SUINA NELL UE (23-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 52

53 Stoccaggio privato A fronte dell aumento dei costi di produzione e dei prezzi molto bassi, la Commissione il 29 ottobre 27 ha aperto la misura di stoccaggio privato. Tredici paesi hanno stoccato un totale di 95.1 tonnellate di carne (2% circa della produzione mensile europea). I volumi principali stoccati sono stati: Danimarca (19%), Spagna (19%), Italia (16%) e Germania (13%) che insieme hanno coperto più del 7% del totale. Contrariamente ai due ultimi stoccaggi introdotti dalla UE, sono state congelate molte carcasse intere (un terzo circa del totale) in prospettiva di esportazioni verso la Russia ad inizio 28. PRODUZIONE DI CARNE SUINA NELL UE (199-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 53

54 LA PRODUZIONE SUINICOLA NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE (27) (n di capi abbattuti) BELGIO ,5% OLANDA ,1% DANIMARCA ,2% REGNO UNITO ,3% FINLANDIA ,3% IRLANDA ,6% SVEZIA ,6% GERMANIA ,4% FRANCIA ,% POLONIA ,9% UNGHERIA ,% SPAGNA ,2% ITALIA ,6% AUSTRIA ,4% Produzione Suinicola nell UE_27: capi (+3,2%) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 54

55 LA PRODUZIONE SUINICOLA NELL UE IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 55

56 11. IL CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE (27) Dopo tre anni di stabilità, il consumo di carne suina è cresciuto del 1,8% sorpassando la soglia di 21 milioni di tonnellate. CONSUMO DI CARNE SUINA NEI PRINCIPALI BACINI DI PRODUZIONE NEL 27 (tonnellate) REGNO UNITO t +,5% BELGIO 59.1 t -,8% OLANDA t -1,% DANIMARCA 32.9 t +5,% IRLANDA t +,8% GERMANIA t +3,% POLONIA t -3,% FRNCIA t +2,7% ROMANIA 754. t +3,9% UNGHERIA 481. t +9,5% SPAGNA t +1,7% ITALIA t +2,2% AUSTRIA 477. t +3,% CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE_27 NEL 27: tonn (+1,8%) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 56

57 IL CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE (23-27) IL CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE (199-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 57

58 CONSUMO INDIVIDUALE DI CARNE SUINA (23 27 BILANCIO SETTORE SUINICOLO (25-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 58

59 CONSUMO DI CARNE NELL UE_27 TASSO DI AUTO-APPROVVIGIONAMENTO CARNE SUINA NELL UE IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 59

60 12. SALDO PRODUZIONE/CONSUMO DI CARNE SUINA NELL UE (27) SALDO PRODUZIONE/CONSUMO (27) BELGIO t OLANDA t DANIMARCA t REGNO UNITO t GERMANIA t IRLANDA +69. t POLONIA t REP. CECA -21. t FRANCIA +47. t UNGHERIA -89. t AUSTRIA -2. t SPAGNA t ITALIA t SALDO DEFICITARIO SALDO ECCEDENTARIO IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 6

61 13. I PRINCIPALI SCAMBI COMMERCIALI DI CARNE SUINA NELL UE (27) ESPORTAZIONI Gli scambi Il calo delle esportazioni della UE a 27, nel 27 (-9%), è il risultato del rallentamento dei flussi verso molte destinazioni e in particolare verso Giappone e Russia. Le esportazioni verso i Paesi Terzi Le esportazioni sovvenzionate e l utilizzo degli accordi GATT L aumento incredibile delle materie prime, il rapporto Euro/Dollaro sfavorevole all esportazione e l offerta europea sostenuta hanno portato la Commissione (29 novembre 27) a introdurre le restituzioni in ragione di 31,1 EURO/1Kg all esportazione di carni fresche e congelate con la speranza di smaltire importanti volumi di carne nell inverno 27/8 ed in particolare quelli che usciranno dallo stoccaggio a inizio 28. Il contingente GATT 27 (443.5 tonnellate) è stato utilizzato per circa l 1,9%. ESPORTAZIONE DI CARNE SUINA DALL UE VERSO I PAESI TERZI (23-27) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 61

62 Bilancio esportazioni 27 Dopo la crescita del 26, nel 27 l esportazione verso i paesi terzi è crollata del 9% essenzialmente in ragione del naufragio di Polonia (-59%9 e Ungheria (-62%). La Russia, nonostante il calo, rimane il principale cliente della UE con circa il 3% dei volumi. Nella prima parte dell anno, in seguito all introduzione di nuovi controlli sanitari in Russia, è stato posto embargo alle carni polacche e comunque ha reso più difficile il commercio verso questo paese sono così calate le esportazioni tedesche del 3% e quelle francesi del 4%, mentre sono aumentate quelle spagnole (+5,2%); per la stessa ragione sono diminuite anche le vendite brasiliane. Il commercio verso Cina e Corea è aumentato, mentre quello verso il Giappone è stato sensibilmente penalizzato dal cambio sfavorevole (-5% per la sola Danimarca). L Olanda ha mantenuto un trend positivo (+14. tonnellate). ESPORTAZIONE DI CARNE SUINA DALL UE VERSO I PAESI TERZI (22-26) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 62

63 13.2. IMPORTAZIONI Le importazioni da Paesi Terzi Le importazioni sono cresciute ad un ritmo elevato (+3%), ma in volume assoluto continuano ad essere irrilevanti (34. tonnellate). Le principali provenienze sono dal Nord America e dal Cile. Sono aumentate principalmente le importazioni di Austria, Francia e Italia; l Italia è il primo importatore da Paesi Terzi seguita da Inghilterra e Germania. IMPORTAZIONE DI CARNE SUINA DELL UE DAI PAESI TERZI (23-27) Gli scambi intracomunitari Dopo cinque anni consecutivi di aumento, gli scambi intracomunitari hanno subito una flessione nel 27. Comunque il commercio di animali vivi resta attivo. La Germania fa da motore; dotato di un settore della macellazione molto dinamico che macella molti più capi rispetto alla produzione interna, questo paese ha sensibilmente aumentato notevolmente le sue importazioni di animali di provenienza danese e olandese. Anche la Francia ha visto crescere le sue vendite di animali vivi verso Belgio e Spagna. IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 63

64 13.3. PREZZI Il prezzo medio 27, è stato inferiore del 6,9% rispetto a quello del 26; questo scarto è stato più elevato nei primi mesi dell anno per poi ridursi a fine anno. All origine del fenomeno vi è essenzialmente l aumento di produzione che ha mantenuto costantemente sostenuta l offerta ciò ha evitato uno scenario più catastrofico. PREZZO MEDIO DEL MAIALE NELL UE NEL 27 (classe E) PREZZO ALLA PRODUZIONE DEL MAIALE NELL UE (classe E) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 64

65 14. LE PREVISIONI PER IL 28 Secondo gli ultimi censimenti il numero delle scrofe è rimasto stabile e non dovrebbero quindi esserci cali di produzione nel primo semestre. Segni di cedimento potrebbero essere registrati prima dell estate, in quanto l evoluzione dei costi di produzione durante il secondo semestre 27 potrebbe aver convinto alcuni allevatori a cessare l attività. Come di tradizione aumenti del prezzo dovrebbero verificarsi nel periodo estivo il più favorevole al consumo di carne suina. L EURO sempre più forte dovrebbe continuare a costituire un ostacolo alle esportazioni verso i Paesi Terzi anche se le prospettive di inizio anno sono più favorevoli (restituzioni, riapertura del mercato russo alle carni polacche). Bisognerà comunque fare i conti con il ritorno del Brasile sul mercato russo in quanto anche a questo paese è stato tolto l embargo. I costi dell alimentazione dovrebbero mantenersi elevati e sui livelli del secondo semestre 27, ma se da un lato il prezzo dei cereali sembra stabilizzarsi quello delle oleaginose potrebbe registrare una tendenza a rialzo. La domanda mondiale è stimolata dai bisogni asiatici, dall industria del biocarburante e dai prezzi elevati delle risorse energetiche. L aumento delle superfici coltivate a cereali, in particolar modo in Europa, potrebbe portare ad un calo del prezzo di questi nel secondo semestre dell anno. L evoluzione dei prezzi dei suini nella UE dipenderà essenzialmente da due fattori: il calo di produzione in alcuni bacini e il mantenimento della competitività della carne europea sui mercati internazionali. A queste condizioni, dopo un primo semestre difficile, si potrebbe assistere a una ripresa del prezzo europeo in ragione del 1 15% rispetto al 27. BILANCIO SUINICOLO DI PREVISIONE DELL UE A_27 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 65

66 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI - Eurostat - Informazioni Internet - Ofival - Tecni-Porc, varie pubblicazioni - Baromètre-Porc, varie pubblicazioni - Agrisole IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 66

67 TABELLE E GRAFICI IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 67

68 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 68

69 MILANO 27 - TREND SUINI D'ALLEVAMENTO (Euro/Kg) MILANO 27 - TREND SUINI DA MACELLO (Euro/Kg) IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 69

70 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 7

71 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 71

72 IL MERCATO DEI SUINI Produzione e Consumo 27 72

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