10/09 VALORE N 10 LUGLIO 2009 RIVISTA TRIMESTRALE DI ECONOMIA E IMPRESA DEL SISTEMA CONFINDUSTRIALE DELL UMBRIA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "10/09 VALORE N 10 LUGLIO 2009 RIVISTA TRIMESTRALE DI ECONOMIA E IMPRESA DEL SISTEMA CONFINDUSTRIALE DELL UMBRIA"

Transcript

1 VALORE N 10 LUGLIO 2009 RIVISTA TRIMESTRALE DI ECONOMIA E IMPRESA DEL SISTEMA CONFINDUSTRIALE DELL UMBRIA 10/09 FOCUS FEDERALISMO FISCALE I nodi centrali della riforma Cosa cambia per l Umbria Le imprese fanno i conti con la riforma federale PRIMO PIANO Archeologia industriale: ex fabbriche alla ricerca del tempo perduto Enti locali: intervista ai presidenti delle Province di Perugia e Terni Il Gruppo giovani Imprenditori di Perugia compie 50 anni Poste Italiane S.p.a. Spedizione in abbonamento postale 70% CNB/CBPA Centro 1 - Perugia

2 3 Una squadra più forte per crescere insieme. 7 casse di risparmio, 277 filiali, dipendenti nel Centro dell Italia. keen.it RIVISTA TRIMESTRALE DI ECONOMIA E IMPRESA DEL SISTEMA CONFINDUSTRIALE DELL UMBRIA 10/09 LUGLIO 2009 Editore Assoprom srl via Palermo, 80/A Perugia tel Direttore responsabile Aurelio Forcignanò Comitato direttivo Alessandro Campi Alessandro Castagnino Walter Ceccarini Biagino Dell Omo Aurelio Forcignanò Sandro Magni Mauro Meucci Redazione Maria Luisa Grassi Danilo Nardoni Direzione e amministrazione via Palermo, 80/A Perugia tel fax Hanno scritto in questo numero Massimo Bordignon Pietro Burrascano Marcella Calzolai Ugo Campese Alberto Cari Registrazione presso il Tribunale di Perugia n 39 del Spedizione in abbonamento postale Progetto grafico ZUP Associati - Perugia/ Stampa Litograf Editor - Città di Castello (Pg) Pubblicità VALORE ospita articoli e opinioni che possono anche non coincidere con le posizioni ufficiali di Confindustria Umbria IN QUESTO NUMERO FOCUS FEDERALISMO FISCALE 06 Federalismo fiscale, una rivoluzione lunga sette anni 08 La riforma federale e le conseguenze per l Umbria 12 Federalismo sì, ma solidale 14 L autonomia che si coniuga con la responsabilità finanziaria primo piano 17 Archeologia industriale: il tempo ritrovato delle ex fabbriche 20 Il professor Renato Covino racconta il patrimonio archeologico industriale umbro 22 Il contributo del pubblico per superare la crisi 24 Il Polo Aerospaziale vola sempre più in alto 26 Confindustria e Inail insieme per la sicurezza 28 Enti locali: intervista ai presidenti delle Province di Perugia e Terni 32 UNIVERSITÀ & IMPRESA 32 Pratica e teoria a confronto: gli industriali incontrano la ricerca 33 Confindustria e ANCE Perugia rinnovano l impegno per ingegneria-architettura 34 Ferrini esalta le caratteristiche dei tessuti pregiati 35 Culture e tecnologie umbre insieme in Egitto 36 GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI 37 Il Gruppo di Perugia festeggia 50 anni con un convegno 38 Intervista al presidente Angelo De Poi : mezzo secolo di storia e di iniziative EDITORIALE IMPRESE UMBRE NEL MONDO 42 Da disoccupati a industriali di successo: la storia di Intermagnetics 43 Tendenza Kemon, lo stile italiano 44 L ascesa di Vipal verso i mercati europei 45 CCM, mezzo secolo di successi in giro per il mondo NOTIZIE DAL TERRITORIO 46 Spoleto Valnerina: successo per il Meeting Point dello Spoleto Festival 46 Confindustria Terni: Morelli nuovo presidente del Terziario 47 Terni, il Polo universitario a sostegno dello sviluppo 48 Bioraffineria: a Terni un centro di ricerca BREVI 50 Black&Decker e Ormesa aprono le porte agli imprenditori della meccanica 50 Novità su contrattazione e formazione per le aziende metalmeccaniche di Terni 51 Gli imprenditori della chimica in visita al gruppo Bazzica 52 Accesso al credito: per le aziende umbre un fondo da 25 milioni 52 Fondimpresa: seminari su come accedere a formazione e riqualificazione professionale 53 Per Eise 55 anni di attività a gonfie vele 53 A Cucinelli il premio Imprenditore Olivettiano Welcome Day : over 50 e neoassociati accolti in Confindustria 55 Tessuti del gruppo Caprai per il G8 e per i tesori di Michelangelo DA CONFINDUSTRIA 56 Emma Marcegaglia al Governo: subito le riforme 58 FOTONOTIZIE 58 Eventi dalle Associazioni Casse del Centro è una società del gruppo

3 4 Editoriale In questo numero 5 Ma il credito è ancora una nota dolente in questo numero di Umbro Bernardini - presidente Confindustria Terni e Antonio Campanile - presidente Confindustria Perugia La stretta creditizia è ancora il problema principale che ci troviamo ad affrontare in questa difficile congiuntura recessiva. A risentirne sono soprattutto le imprese manifatturiere di minori dimensioni che negli anni scorsi hanno avviato processi di ristrutturazione per innovare i prodotti, per riposizionarsi, per aprirsi a nuovi mercati. Ne soffrono anche gli operatori in crisi di liquidità, che pagano il calo della domanda internazionale e domestica. Il credito al settore privato è rallentato: da aprile la variazione italiana su tre mesi è divenuta negativa: in maggio era pari a -0,9 per cento su base annua. È particolarmente intensa la decelerazione dei prestiti erogati dai gruppi bancari maggiori. È significativo il richiamo rivolto qualche giorno fa dal Governatore Mario Draghi alle banche in occasione dell assemblea dell associazione bancaria italiana: bisogna conciliare il perseguimento di prudenti equilibri economici e patrimoniali delle banche con l esigenza di non far mancare il sostegno finanziario alle imprese con buone opportunità di crescita e reali capacità di superare la crisi. Ed ha pure aggiunto, in sostanziale sintonia con il senso della proposta della Presidente Marcegaglia di sospendere temporaneamente l accordo di Basilea 2, che le banche nel decidere sul credito devono integrare i metodi statistici di scoring - che perdono parte della loro capacità predittiva in momenti eccezionali - con la conoscenza diretta del cliente, delle sue effettive potenzialità di crescita e redditività nel lungo periodo, evitando un eccesso di automatismi. Torna così alla ribalta in questo periodo di crisi - in cui si propone giustamente la moratoria sui mutui - l importanza del radicamento territoriale del sistema bancario. È infatti indispensabile valorizzare quanto più possibile le conoscenze sul campo per definire in maniera più appropriata il merito di credito, tanto più in Umbria dove il tasso di interesse sui prestiti a medio e lungo termine è più alto di quello delle regioni limitrofe e simili per struttura economica. Per aiutare le imprese a gestire l emergenza finanziaria, il sistema Confindustriale regionale ha concentrato la propria attività proprio sulla questione creditizia. Nei giorni scorsi abbiamo dato vita ad un nuovo strumento, da noi progettato, che utilizza un plafond di 15 milioni di euro, messi a disposizione da Banca Intesa, per finanziare investimenti, effettuati negli ultimi 12 mesi o ancora da effettuare, e per ripristinare la liquidità aziendale, grazie ad un fondo di garanzia di 500 mila euro costituito in misura paritetica da Fidindustria e da Gepafin. Abbiamo pure contribuito a rendere operativo il fondo di garanzia di 5 milioni di euro attivato qualche mese fa dalla Regione, attraverso Gepafin, per facilitare l accesso al credito delle piccole imprese. Così come attraverso Fidindustria, il Consorizio Fidi di Confindustria Umbria, diamo quotidianamente assistenza alle aziende associate per sostenerle nell approvvigionamento della finanza a breve termine. A prescindere dalle problematiche legate al credito, permane un tono produttivo di 30 punti percentuali inferiore a quello di un anno fa, e non si intravedono al momento se non timidi segnali di ripresa. Le immatricolazioni di auto sono tornate a crescere in giugno, sia in Italia che in Europa che negli Stati Uniti. Cina, India e Giappone sono in espansione e se i cenni di recupero dell economia internazionale si consolideranno, le nostre esportazioni dovrebbero recuperare negli ultimi mesi dell anno. Le attese di produzione ISAE, infine, puntano ad un progresso dell attività industriale nei prossimi mesi. Per prendere il treno della ripresa è però necessario predisporre un contesto territoriale pronto a favorire le aziende. Accanto ai provvedimenti di livello nazionale, vanno portate a termine alcune riforme già impostate a livello regionale, come quella di semplificazione amministrativa, di riordino delle Agenzie e di definizione dei programmi pluriennali di politica industriale che molto possono incidere sulla capacità dell Umbria di cogliere le nuove opportunità quando queste si presenteranno. Per il momento notiamo con soddisfazione che, grazie al forte senso di responsabilità delle imprese, il tessuto sociale dell Umbria e del nostro Paese sta tenendo e che se le caute previsioni di ripresa dovessero concretizzarsi nei tempi ipotizzati - fine anno - potremmo considerare definitivamente alle nostre spalle una crisi che è stata, per la prima volta, davvero globale. Ci sono anni ed anni. Più meno buoni, più o meno impegnativi, più o meno ricchi di risultati, ma tutti, in vari modi, da ricordare. Poi ci sono le ricorrenze, quelle che segnano una svolta, raggiungono una meta e diventano inevitabilmente tempo di bilanci e sguardi sul futuro. Anni speciali, insomma, da celebrare, come quello che riguarda un importante traguardo raggiunto dai Giovani Imprenditori di Confindustria Perugia il cui Gruppo, nato nel 1959 e che ha fatto da apripista all omologo Movimento nazionale costituitosi ben sette anni dopo, festeggia proprio quest anno mezzo secolo di vita e di attività. Valore ha voluto dare a questo evento una rilevanza particolare con la puntuale cronaca del Convegno La valorizzazione del passato come chiave di successo per il futuro, organizzato per tale occasione e dedicato alle radici della tradizione imprenditoriale come patrimonio fondamentale per il processo di sviluppo d impresa. Ospite d onore la presidente nazionale Giovani Imprenditori di Confindustria, Federica Guidi. Ma siccome la rivista di Confindustria intende essere sempre sulla notizia, in particolare su quelle più attuali, con un attento sguardo d insieme sul panorama politico, economico e culturale del paese, il focus del numero 10 di Valore prende lo spunto dalla recente approvazione da parte del Parlamento della legge delega sul federalismo fiscale, la quale fissa la cornice normativa generale della riforma che concede autonomia impositiva agli enti locali, per analizzare, nei suoi punti principali, tempi e modi di questa rivoluzione lunga sette anni. Un percorso che, attraverso i decreti attuativi, porterà a regime entro il 2016 la legge, i cui pro e contro vengono valutati con il consueto impegno e serietà, sempre su questo numero di Valore, da Confindustria e dalla Regione Umbria. Un Primo Piano, particolarmente interessante, spazia anch esso su argomenti di grande presa ed attualità. Apre l archeologia industriale, con una intervista a Renato Covino, docente di Storia contemporanea nell Università di Perugia, sullo stato dell arte e con un affascinante viaggio tra le ex fabbriche dell Umbria, un bene da recuperare e comunque da salvaguardare che ha al suo attivo alcuni importanti successi ma anche purtroppo occasioni mancate. Al centro dell attenzione anche la performance del Polo Aerospaziale dell Umbria che ha dimostrato, con la partecipazione delle aziende aderenti alla fiera internazionale Paris air show di Le Bourget ed i cospicui contatti di affari intrapresi, di saper volare sempre più in alto, lanciando altresì la regione e le sue eccellenze sui mercati internazionali. Come dimenticare, poi, i neoeletti presidenti della Provincia di Perugia e di Terni? In due distinte interviste sia il presidente avventuroso Marco Vinicio Guasticchi, che il presidente protagonista Feliciano Polli - definizioni che in qualche modo rispecchiano il loro essere - si palesano come persone, carattere ed hobby compresi, e come politici con le proposte e gli obiettivi che intendono perseguire nel corso del mandato. Valore, inoltre, offre il consueto spazio ai rapporti tra Università e Impresa soffermandosi sull incontro, nella sede di Confindustria Perugia, tra industriali e docenti dell Ateneo perugino che hanno illustrato le ricerche da loro condotte principalmente negli ambiti della fisica, della chimica e dell ingegneria, di potenziale interesse applicativo nei vari campi industriali. A proposito delle Imprese umbre che si fanno onore nel mondo, vengono segnalate in questo numero di Valore: Intermagnetics (trasformatori per l elettronica) di Castiglione del Lago, ovvero la favola moderna vissuta dai titolari che, da disoccupati, si sono trasformati in industriali di successo; Kemon (prodotti per il mercato dell acconciatura) di San Giustino, sfida vincente dello stile italiano della bellezza; Vipal (componenti per impianti ascensore) in continua ascesa verso i mercati europei; Ccm - Caldareria Carpenteria Meccanica di Amelia le cui commesse provengono soprattutto dall estero. Valore chiude questo numero con una sintesi dell intervento, in occasione dell Assemblea 2009, della presidente nazionale Emma Marcegaglia che, tra l altro, ha rivolto un appello al governo ed in particolare al premier Silvio Berlusconi, chiedendo riforme subito per superare la crisi e per consolidare la coesione sociale.

4 6 FEDERALISMO FISCALE FEDERALISMO FISCALE 7 Federalismo fiscale, una rivoluzione lunga sette anni La legge fissa la cornice generale della riforma che concede autonomia impositiva agli enti locali. Entro il 2011 i decreti attuativi, entro il 2016 l entrata a regime. Cosa cambia, dalle tasse alle funzioni, da Roma Capitale alle città metropolitane di Danilo Nardoni Con l approvazione da parte del Parlamento della legge delega sul federalismo fiscale, la quale fissa la cornice normativa generale della riforma che concede autonomia impositiva agli enti locali, è stato dato il via a quella rivoluzione del sistema delle tasse basata, almeno sulla carta, sui principi di efficienza e solidarietà. Una condizione, quest ultima, sine qua non per rendere accettabili in tutto il Paese, vestendoli di valori, interessi e finalità sentiti prevalentemente nel Nord. Tanto da poter inaugurare, in tale occasione, una stagione di collaborazione tra governo ed opposizione che ha visto accolte alcune sue positive correzioni. Una collaborazione, tra l altro, che potrebbe essere propedeutica, così si spera, alle tante riforme strutturali - costituzionali e ordinarie - che ancora aspettano di essere varate. Comunque, nella prospettiva di chiudere il cerchio con il federalismo istituzionale, il provvedimento appena licenziato presenta, in attesa dei necessari chiarimenti attraverso i decreti delegati, diversi nodi ancora da sciogliere in particolare sulle possibili fonti di entrata degli enti locali che, come noto, oggi navigano a vista potendo contare sui ben magri proventi derivanti dagli attuali balzelli non in grado di assicurare adeguati servizi sociali. Inoltre, le regioni di ridotta dimensione demografica, come l Umbria, sono particolarmente attente a che si tenga veramente conto della loro specificità (non a caso infatti considerata nella legge) non per invocare privilegi o difendere aree di inefficienza, ma perché - fatto salvo l obiettivo strategico del federalismo fiscale di promuovere condizioni per una maggiore responsabilizzazione dei governi territoriali - si considerino gli oggettivi sovraccosti che la ridotta dimensione inevitabilmente determina per alcune funzioni. L applicazione del principio di territorialità delle imposte, secondo cui una parte delle risorse deve essere reinvestita, sotto forma di servizi pubblici locali, nel territorio stesso in cui sono prodotte, rappresenta del resto il cuore del concetto di federalismo fiscale. Si tratta di una dottrina filosofica ed economica per cui, in altri termini, c è una proporzionalità diretta tra le tasse riscosse in una determinata area geografica e le imposte effettivamente utilizzate nella stessa area. Nelle riforma federalista ci sono però correttivi per evitare che le Regioni con scarso o insufficiente gettito fiscale si trovino senza risorse per l erogazione dei servizi essenziali. Infatti, il gettito di tributi localmente riscossi è integrato, laddove ricorrano queste condizioni, da risorse aggiuntive. Per questi territori a minore capacità fiscale è prevista l utilizzazione del cosiddetto Fondo di perequazione che è statale e le cui quote vengono assegnate senza vincolo di destinazione. Ma, al di là della voce solidarietà, sono molte altre le caselle da considerare o ancora da sistemare per completare e rendere operativo il puzzle della riforma. Tempi I passaggi della nuova legge vengono fissati in due date: il 2011 per emanare tutti i decreti attuativi (il primo entro dodici mesi) al fine di tradurre in pratica i principi. Il governo avrà poi altri due anni di tempo per eventuali norme correttive. Mentre il termine ultimo per l entrata a regime del federalismo fiscale è fissato in sette anni: tempo massimo per l attuazione, quindi, il Funzioni, accesso ai finanziamenti e pressione fiscale Assistenza, sanità e spese amministrative per l istruzione sono le funzioni fondamentali regionali. Gli enti locali avranno autonomia impositiva e accesso al gettito erariale, in particolare all Iva. Viene, invece, cancellata la riserva di aliquota Irpef, gestita attualmente a livello centrale per permettere alle Regioni di finanziare i servizi. Le spese essenziali dei Comuni sono finanziate con le imposte immobiliari, mentre per le altre funzioni sono previsti tributi propri e compartecipazione a tributi regionali. Per le Province previsti tributi connessi al trasporto su gomma. Essendo uno degli obiettivi della legge di ridurre gradualmente la pressione fiscale, uno dei decreti attuativi dovrà fissare la determinazione periodica del suo limite massimo sui contribuenti per evitare che gli enti locali, avendo una maggiore autonomia impositiva, possano aumentarla. Gli enti locali potranno, comunque, imporre nuove tasse per finanziare opere e progetti. Ma per evitare il ricorso eccessivo alla tassazione locale, interverranno per le spese essenziali delle aree con minor gettito fiscale i fondi perequativi. Mentre il governo centrale, attraverso il cosiddetto fisco di vantaggio, potrà stanziare risorse per le aree depresse e svantaggiate. Sono contemplati premi ed incentivi per le amministrazioni virtuose che rispetteranno i parametri, e sanzioni e penalizzazioni per chi, invece, spreca risorse pubbliche. Oltre a questo sistema, per la riduzione degli sprechi il ddl fissa l abolizione della cosiddetta spesa storica. Agli enti locali i servizi erogati non saranno più rimborsati secondo il principio delle risorse utilizzate, ma sulla base di costi standard predefiniti. Inizialmente il disegno di legge prevedeva solo costi standard, ma su proposta del Pd accolta dal governo si individuerà il patto di convergenza su costi e fabbisogni standard da presentare insieme al Dpef alle Camere e che poi gli enti locali saranno tenuti a rispettare, in modo che tutte le Regioni abbiano pari opportunità. Verifiche sull attuazione e costi della riforma Sarà una commissione parlamentare bicamerale (composta da 15 deputati e 15 senatori) a vigilare sull attuazione della riforma, riferendo ogni sei mesi in Aula sull avanzamento dei lavori. Per quanto riguarda i costi, invece, ancora non ci sono dati certi: la copertura finanziaria sarà determinata caso per caso con l approvazione dei decreti attuativi. Roma Capitale e città metropolitane La città di Roma avrà poteri speciali. Il ddl prende in considerazione, infatti, l istituzione di Roma Capitale che avrà ampia autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, anche per quanto riguarda lo sviluppo urbano e la pianificazione territoriale, l edilizia, i servizi urbani e la protezione civile, lo sviluppo del settore turistico. Possono essere istituite città metropolitane nei comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. L iter viene avviato dal Comune stesso d intesa con la Provincia che cessa di esistere una volta istituita la città metropolitana. A tal proposito si faranno referendum con esito vincolante tra i cittadini.

5 8 FEDERALISMO FISCALE FEDERALISMO FISCALE 9 La riforma federale e le conseguenze per l Umbria di Massimo Bordignon Premessa Con l approvazione della Legge 42/2009 sull attuazione dell articolo 119 della Costituzione, il lungo percorso sulle prospettive del federalismo fiscale in Italia, iniziato con l approvazione della riforma del titolo V nel 2001, ha raggiunto finalmente un punto fermo. Non era ovvio che l obiettivo sarebbe stato raggiunto. Il modello di federalismo fiscale (inteso nel senso tecnico di definizione dei rapporti finanziari e politici tra i diversi livelli di governo) disegnato dal nuovo titolo V è infatti tutt altro che univoco. Diverse interpretazioni sono legittime e molte sono state in effetti avanzate negli anni intercorsi dall approvazione della riforma costituzionale, alcune delle quali conservative dell esistente e altre invece potenzialmente molto più dirompenti. Il dibattito è stato molto acceso e andato ben al di là dei confini del mondo accademico, visto i robusti interessi che la riforma andava a toccare. È un peccato che la discussione abbia raggiunto poco e solo in modo assai distorto l opinione pubblica. Ma questo ormai riguarda solo il passato. La legge delega rappresenta in questo senso una cesura. Con l approvazione della legge, il legislatore, con la quasi unanimità del Parlamento (contando anche l astensione come un voto a favore), si è espresso per una particolare interpretazione dell articolo 119 (e più in generale del titolo V), relegando le altre a potenzialità inespresse della storia. Esiste dunque ora un punto fermo su cui basare le riflessioni. Questo non significa tuttavia che si possa già parlare con certezza degli effetti della riforma sugli enti locali di governo. Quello che è ora chiaro è il quadro generale delle competenze e dei sistemi di finanziamento e i principi a cui questo quadro si ispira; cosa tutto questo significa in pratica dipenderà dai decreti attuativi che nei prossimi due anni l esecutivo presenterà in attuazione dei principi generali definiti dalla legge delega. In altri termini, è chiaro il quadro generale, restano non definiti i dettagli; ma come ben noto, il diavolo si annida spesso nei dettagli. Questa nota illustra brevemente gli elementi fermi raggiunti con la legge 42/2009 (il quadro generale ); solleva qualche preoccupazione e qualche interrogativo sull interpretazione dei principi generali (i dettagli ); su questa base ne discute le possibili conseguenze, in positivo e in negativo, su una piccola regione a statuto ordinario, come l Umbria. Nel far questo, fa brevemente riferimento ai risultati di una ricerca in corso sul federalismo fiscale per conto della Regione, svolta da un centro di ricerca della Università Cattolica di Milano (il CIFREL). Il quadro generale Il quadro generale della riforma è costruito a partire dall equilibrio raggiunto in sede di conferenza stato-regioni sull interpretazione da attribuire all articolo 119 e espresso in un parere unanime avanzato dalle Regioni nel L impostazione generale del parere era già stata ripresa in una proposta di legge delega sull articolo 119 avanzata dall ultimo governo Prodi, proposta poi arenatesi con la fine anticipata della legislatura. Il nuovo governo di centro destra, dopo un iniziale falsa partenza (la cosiddetta proposta lombarda, esplicitamente richiamata anche nel programma del Partito delle Libertà) ha ripreso in mano il modello Prodi e lo ha portato alla definitiva approvazione, modificando pesantemente il testo originario alla luce del dibattito parlamentare e della necessità di raggiungere un consenso di massima tra tutti gli interessi in gioco, dai vari governi locali (Regioni a statuto ordinario e statuto speciale, rappresentanze istituzionali di Comuni e Province) ai partiti di maggioranza e di opposizione. Ne è un risultato un testo finale tuttora non privo di ambiguità, ma con una cornice generale che si presenta abbastanza chiara. La cornice è la seguente. Per quello che riguarda il finanziamento degli enti locali - inclusivo dei trasferimenti perequativi, l unica tipologia di trasferimento prevista dalla Costituzione dopo la riforma del l idea di fondo è che questo deve essere commisurato al tipo di funzione svolta dall ente locale di governo, sia esso una regione, un comune o anche una città metropolitana (non ancora introdotte, ma previste esplicitamente dalla legge delega). Specificatamente, tutte le funzioni svolte dai diversi enti locali e le relative spese vengono divisi dalla legge in tre categorie: 1) spese che riguardano servizi fondamentali svolti dagli enti locali, cioè funzioni che per quanto svolte a livello locale riflettono comunque uno specifico interesse nazionale; 2) spese locali, su cui questo interesse è invece più limitato o inesistente; 3) altre spese, che riguardano specificatamente aspetti redistributivi a vantaggio di specifici enti locali, il cui fondamento normativo si ritrova nel quinto comma dell art.119 della Costituzione. Per le Regioni in particolare, la prima tipologia di funzioni fa riferimento a tutte quelle materie su cui esiste una competenza legislativa, esclusiva o concorrente, della Regione ma che sono anche soggette alla lettera m) del secondo comma dell art.117. La lettera m) rimanda alla potestà dello stato la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere offerti in modo uniforme sul territorio nazionale. Per queste funzioni, il principio fondamentale del finanziamento (e della perequazione) è rappresentato dal concetto di fabbisogno. L idea di fondo qui è che siccome è lo Stato che definisce i livelli essenziali di questi servizi, sta anche allo stato garantirne il finanziamento in ciascuna Regione (e in ciascun Comune, Provincia etc.), integrando le risorse proprie delle Regioni (dedicate a queste funzioni) con appropriati trasferimenti compensativi. In pratica, si tratta di definire un fabbisogno di risorse per ciascun ente territoriale per l esercizio di queste funzioni e commisurare i trasferimenti perequativi alla differenza tra questi fabbisogni e le risorse proprie. L idea non è nuova, ma il passo avanti fatto dalla legge delega sta nella esplicita identificazione delle materie concernenti i diritti civili e sociali. Non senza qualche residua ambiguità, la legge individua queste materie nelle prestazioni dello stato sociale, identificandole nella sanità, l istruzione e l assistenza sociale. Dunque, per ciascuna di queste funzioni si tratta di identificare un sotto-insieme di servizi essenziali, prezzarli adeguatamente, e commisurare il finanziamento a queste funzioni. Si noti che ciò non è molto diverso da ciò che già si fa per la sanità, mentre per l assistenza sociale, in molte regioni strettamente coordinata con la sanità, esiste una maggiore ambiguità e anche maggiori carenze informative. L elemento di novità della legge in questo campo è comunque rappresentato dall insistenza nella legge sulla necessità che la valutazione delle risorse per svolgere questi servizi debba avvenire sulla base dei costi standard, cioè dei costi medi o minimi necessari per l offerta di questi servizi e non dei costi storici. Anzi, la legge definisce con chiarezza un intervallo temporale per riportare il finanziamento dalla spesa storica a quella standard (cinque anni). Nella logica della riforma, ciò dovrebbe garantire che il finanziamento statale non copra sprechi e inefficienze facilmente eliminabili. Vista la situazione attuale dei servizi offerti (per esempio, per quanto riguarda la sanità), ciò potrebbe significare una potenziale riduzione o revisione delle risorse per alcune Regioni. Per le funzioni legislative delle Regioni non coperte dalla lettera m, il principio cardine del finanziamento e della perequazione è invece rappresentato dalla capacità fiscale. I trasferimenti esistenti vengono aboliti, e il legislatore garantisce che la perequazione avvicini la capacità di spesa delle regioni su queste funzioni, senza necessariamente annullare del tutto le differenze. Qui non c è un fabbisogno o un costo standard a cui collegarsi perché non

6 10 FEDERALISMO FISCALE FEDERALISMO FISCALE 11 esiste un obbligo statale nell offerta di questi servizi; il legislatore si limita pertanto a considerare quanto già le Regioni spendono per queste funzioni, e a garantire con i trasferimenti perequativi che le Regioni meno dotate abbiano sufficiente capacità di spesa per non allontanarle troppo dalle altre. Si noti che solo per queste funzioni viene previsto che il riparto del fondo perequativo tenga conto della dimensione demografica, attribuendo maggiori risorse alle Regioni al di sotto di una determinata soglia. Questo è un punto particolarmente importante per l Umbria su cui torneremo. Infine, le altre funzioni vengono sostanzialmente identificate con le spese (co-finanziate) con i fondi strutturali europei e con i fondi per le aree sottoutilizzate, su cui non si prevedono variazioni rispetto all esistente. Una volta definito il quadro delle competenze e delle spese, diventa anche chiaro il meccanismo di finanziamento previsto sul lato tributario per le Regioni. Le funzioni della prima categoria (sub lettera m) vengono finanziate con una combinazione degli attuali tributi partecipati dalle Regioni: Irap, addizionale Irpef e compartecipazione all IVA. Le aliquote verranno scelte in modo da garantire il finanziamento integrale del fabbisogno standard per le tre materie ricordate sopra (più i trasporti locali, nella misura in cui rientrano in questa categoria; si veda la nota 1) alla Regione più ricca, la Lombardia; le altre riceveranno risorse addizionali dal fondo perequativo in modo da garantire il finanziamento del fabbisogno standard. Per le funzioni della seconda categoria, si prevede invece l abolizione degli attuali trasferimenti statali per queste materie e la loro sostituzione con un ampliamento dell attuale addizionale all Irpef definita in modo tale da garantire un gettito identico ai trasferimenti soppressi. E questa addizionale verrà ripartita tra le Regioni in modo da avvicinare, come spiegato sopra, la capacità di spesa. Si noti che per questo secondo insieme di funzioni, la capacità fiscale è identificata dal gettito procapite di questa ulteriore addizionale. In altri termini, non si prevede una perequazione dei restanti tributi regionali (e.g. il bollo auto) che non finanziano le funzioni fondamentali. Andrebbe anche aggiunto che la riforma prevede un potenziamento del ruolo della Regione nella finanza locale (i trasferimenti a Province e Comuni passano ora per il bilancio della Regione in cui questi enti locali sono situati e la Regione può proporre modifiche nei criteri di riparto, purché trovi l accordo delle proprie autonomie), nella definizione dei PSI per gli enti locali, e in prospettiva nella scuola, su cui però la legge delega rimanda a futuri accordi Stato-Regioni. I dettagli Non c è dubbio che il legislatore abbia scelto una strada molto conservativa nell interpretazione dell art.119, riportando il più possibile la finanza prevista per le Regioni a quella già esistente. Le ragioni della solidarietà hanno prevalso su quelle dell efficienza; e ha probabilmente giocato un ruolo anche la paura di introdurre shock troppo forti e troppo rapidi nel sistema. A questa interpretazione conservativa ha condotto anche la scelta - probabilmente inevitabile, viste le forti resistenze presenti anche all interno della maggioranza di governo - di procedere cercando il massimo consenso possibile, sia in Parlamento che tra i governi locali. Inevitabilmente, ciò ha condotto a una scelta interpretativa molto vicina allo status quo, come unico sistema per non scontentare. Così, per esempio, nelle varie riscritture del testo le materie da finanziarsi sulla base del principio del fabbisogno sono state costantemente espanse a danno di quelle meno vincolate; dopo vari passaggi, i tributi regionali prefigurabili per il futuro hanno finito con l assomigliare sempre di più a quelli già esistenti; e innovazioni potenzialmente molto importanti (sulla finanza locale e sulla scuola) sono state introdotte in modo così cauto, da rendere difficile prevederne gli effetti futuri. E tuttavia ciò non significa che la riforma rappresenti soltanto un riproposizione dello status quo sotto mutate vesti. La retorica sulla necessità di raggiungere livelli elevati di efficienza come condizione per ottenere finanziamenti dal centro è molto forte nella legge; sostenuta anche dall ipotesi di sanzioni pesanti (quali la non rieleggibilità di governanti locali che non hanno rispettato gli equilibri di bilancio), del tutto ignote alla tradizione italiana. Probabilmente, anche le nozioni di fabbisogno e costo standard verranno interpretate in modo conservativo, così da non imporre shock eccessivi all esistente; ma di nuovo qualche discontinuità molto forte è prefigurabile, soprattutto nei confronti delle Regioni, particolarmente nel centro-sud di Italia, che hanno accumulato pesanti deficit nella gestione della sanità, la principale competenza delle Regioni sia prima che dopo la riforma. Seppure meno accentuata, anche la tensione verso l autonomia tributaria degli enti locali e in particolare delle Regioni è molto forte nella legge, e per la prima volta, si definiscono con chiarezza anche i principi relativi alla territorializzazione dei tributi. Anche qui, è anticipabile qualche variazione sostanziale verso l alto negli spazi di autonomia delle Regioni. Rischi e convenienze per la Regione Umbria Come dovrebbe essere chiaro dai paragrafi che precedono, il livello di incertezza che circonda la riforma è tuttora troppo ampio per consentire stime accurate degli effetti della riforma sulla Regione; per questo bisognerà aspettare per forza i decreti delegati. Comunque, qualche ragionamento può essere fatto. Per quello che riguarda le funzioni fondamentali (che da sole coprono circa l 85% della spesa delle Regioni), tutto dipenderà da come il governo intende interpretare le nozioni di fabbisogno / costo standard. Ma sulla base dell ipotesi che non farà qualcosa di molto diverso da quello che già fa in sede di riparto dei finanziamenti per il Fondo Sanitario, l Umbria non sembra correre rischi eccessivi in termini di allocazione delle risorse. La spesa procapite per la sanità dell Umbria per esempio è in linea con quella media nazionale; e una volta che si tenga conto della mobilità dei pazienti, della complessità dei servizi offerti e di altri indicatori di qualità, è in realtà inferiore alla media nazionale. Dunque, a meno che la spinta verso la riduzione dei costi sia estremamente forte (per esempio, interpretando la spesa standard come quella minima procapite a livello regionale), appare improbabile che ci possano essere riduzioni nei trasferimenti. Per le altre materie soggette alla lettera m i calcoli sono più complicati, a causa delle carenze nei dati a disposizione; ma anche qui, sulla base di quanto noto, è difficile immaginare variazioni molto forti nelle risorse a disposizione. Più complicato è il ragionamento relativo alle materie non soggette alla lettera m. Qui il problema è che l Umbria è una piccola regione; e per la presenza di costi fissi, le spese procapite per l amministrazione generale tendono a essere più elevate rispetto a quelle di regioni di maggiori dimensioni. La legge consente di correggere il riparto del fondo perequativo per queste funzioni in modo da tener conto di questo fattore; ma come si è già notato, le risorse ridistribuibili a questo fine sono limitate, comprendendo solo l addizionale della addizionale Irpef, introdotta in sostituzione dei trasferimenti aboliti. È possibile dunque, a seconda di come la correzione verrà introdotta, che la Regione possa non ricevere risorse sufficienti a compensare lo svantaggio indotto dalla dimensione. Nei consessi appropriati, è dunque utile che la Regione vigili su questi aspetti. Ma la riforma non si limita soltanto a modificare, più o meno marginalmente, il riparto delle risorse tra i territori. Essa aumenta anche i poteri delle Regioni nella gestione del proprio territorio, comprese le proprie autonomie locali. Ne aumenta anche i poteri in campo tributario, consentendo la possibilità di svolgere politiche fiscali più autonome nei confronti del territorio e delle imprese. Per quanto ampia sia ancora l incertezza su questi fronti, non c è dubbio che con l attuazione della legge delega qualche passo in più in queste direzione verrà fatto. Questo implica più autonomia, ma anche più responsabilità. Del resto, questo è appunto il federalismo fiscale.

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI CAPITOLO I L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI SOMMARIO: 1. Il concetto di autonomia finanziaria. 2. Il federalismo fiscale. 2.1. Le regioni a statuto speciale. 2.2. Le regioni a

Dettagli

Le prospettive di applicazione del federalismo

Le prospettive di applicazione del federalismo Le prospettive di applicazione del federalismo Alberto Zanardi Convegno Banca d Italia «Attuazione e prospettive del federalismo fiscale» Roma, 25 novembre 2015 1 Federalismo fiscale e consolidamento dei

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione I sistemi e le procedure di controllo negli enti non profit di Giorgio Gentili Sireco srl di Roma e Hepta Consulenza Srl di San Severino Marche (MC) L a Commissione aziende non profit del Consiglio nazionale

Dettagli

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA A.A. 2008-2009 ANNA TEMPIA 6 LEZIONE CENNI AL DECENTRAMENTO FISCALE (PARTE SECONDA) BIBLIOGRAFIA: P. Bosi

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA DISEGNO DI LEGGE LEGGE DI CONTABILITA E FINANZA PUBBLICA A.C. N.2555

INDAGINE CONOSCITIVA DISEGNO DI LEGGE LEGGE DI CONTABILITA E FINANZA PUBBLICA A.C. N.2555 INDAGINE CONOSCITIVA DISEGNO DI LEGGE LEGGE DI CONTABILITA E FINANZA PUBBLICA A.C. N.2555 COMMISSIONE BILANCIO, TESORO E PROGRAMMAZIONE CAMERA DEI DEPUTATI 22 SETTEMBRE 2009 Il disegno di legge A.C. n.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397-A PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

Corso Federalismo e fiscalità locale

Corso Federalismo e fiscalità locale Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso Profili didattico-scientifici

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL. Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno iniziato una

EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL. Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno iniziato una ABSTRACT: LA NUOVA POLITICA DEI TRASPORTI NAZIONALE ED EUROPEA A FRONTE DELLA CRESCENTE DOMANDA DI MOBILITA. EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno

Dettagli

DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE

DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE Convegno nazionale Senato delle autonomie/federalismo e riforma dell'ordinamento locale Roma, 14 Ottobre 2013 Tempio di Adriano Sala Convegni Piazza di Pietra Ore 9.30/14.00 DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE 2

Dettagli

Artigiano che lavora da solo (reddito annuo di 35.000 euro)

Artigiano che lavora da solo (reddito annuo di 35.000 euro) TASSE RECORD: PER LE MICRO-IMPRESE PRESSIONE FISCALE FINO AL 63% Per le aziende con meno di 10 addetti, nel le tasse sono aumentate: colpito il 95% del totale delle imprese ===============================================================

Dettagli

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA 61 di TEODORO FULGIONE * Intervista ad Alessandro Luciano capo del progetto Monitoraggio delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi

Dettagli

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale Realizzato dall EURES Ricerche Economiche e Sociali in collaborazione con il Consiglio Regionale dell Economia

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Convegno LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Esperienze a confronto e prospettive per i servizi idrici 14 dicembre 2011 Intervento di Luciano Baggiani, Presidente dell ANEA

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale

Dettagli

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO La vittoria della coalizione del centrosinistra alle elezioni Comunali di Milano di quest anno ha aperto uno scenario inedito che deve essere affrontato con lungimiranza e visione per riuscire a trovare

Dettagli

«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi

«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi «Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi #1] Premessa, scenario #2] Missione: «Confidi 2.0» #3] Sintesi delle nuove attività Milano, Lunedi 5 ottobre 2015 Leonardo Marseglia - Fidicomet Milano 1 Premessa

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, 2010 1 Capitolo IV. IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Rapporti tra Stato e - Regioni - Enti locali (Comuni, Province,

Dettagli

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA Perugia, 24 ottobre 2014 In collaborazione con Impieghi: il quadro al 30/06/2014 (dati in mln di e composizione %) IMPIEGHI (in milioni di euro) 1 - IMPRESE 2 - FAMIGLIE

Dettagli

Giornata di studio. Gli investimenti nel servizio idrico integrato Criticità e prospettive nelle regioni a obiettivo uno

Giornata di studio. Gli investimenti nel servizio idrico integrato Criticità e prospettive nelle regioni a obiettivo uno Giornata di studio Gli investimenti nel servizio idrico integrato Criticità e prospettive nelle regioni a obiettivo uno Enna, 19 novembre 2010 Intervento di Luciano Baggiani, Presidente ANEA Pagina 1 di

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

Le risposte del rapporto SINTESI

Le risposte del rapporto SINTESI SINTESI Il rapporto Crescita digitale. Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più, curato da Marco Simoni e Sergio de Ferra (London School of Economics) per Italia Futura, in collaborazione

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale

È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale Cos è un piano urbanistico? È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale È uno strumento prima di

Dettagli

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Piano Nazionale di edilizia abitativa Visto il decreto legge 25 giugno 2008, n 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n 133, recante

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 L Assemblea della CRUI, riunitasi il giorno 7.5.2015, preso atto della nota MIUR del 6.5.2015, esprime,

Dettagli

LINEE-GUIDA PER LA REDAZIONE DEL COSTO STANDARD NELLA SCUOLA STATALE E PARITARIA

LINEE-GUIDA PER LA REDAZIONE DEL COSTO STANDARD NELLA SCUOLA STATALE E PARITARIA LINEE-GUIDA PER LA REDAZIONE DEL COSTO STANDARD NELLA SCUOLA STATALE E PARITARIA Prof. Marco Grumo (Docente università Cattolica del sacro Cuore di Milano e Responsabile scientifico del corso di alta formazione

Dettagli

Corso Federalismo e fiscalità locale

Corso Federalismo e fiscalità locale Presidenza del Consiglio dei Ministri SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso Federalismo e fiscalità locale Profili

Dettagli

IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO

IL FEDERALISMO DIFFERENZIATO ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO UN TEMA COMPLESSO Le differenze fra gli statuti: 1. per i livelli di compartecipazioni

Dettagli

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa SILENZIO/ASSENSO E TFR ALL INPS Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa di Giovanni Maggiorano Risorse Umane >> Fondi pensione Sommario Introduzione...3 Tre le ipotesi percorribili...4

Dettagli

LINEE-GUIDA. per il. Premessa

LINEE-GUIDA. per il. Premessa LINEE-GUIDA per il Regolamento ministeriale sulla struttura e sul funzionamento dell Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) Premessa La legge di istituzione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MOSCA, LORENZIN. Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3752 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MOSCA, LORENZIN Istituzione del Fondo dei fondi presso la Cassa depositi e prestiti Spa Presentata

Dettagli

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Missione valutativa Attuazione e risultati delle misure regionali di sostegno all affitto e all acquisto della prima casa Relazione finale 1. L ambito di

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. MISURA E MODALITÀ DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DOVUTO ALL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI PER L ANNO 2015 L AUTORITÀ NELLA sua riunione di Consiglio del 6 novembre 2014; VISTA

Dettagli

COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017

COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017 COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA 1 PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017 Premessa Le recenti iniziative varate dal Governo per il riordino del sistema camerale

Dettagli

ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi

ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi Credo che intervenire per ultima, anche solo per l ordine alfabetico, in questa giornata di riflessione sul futuro della città di

Dettagli

DL 112 (legge 133) Una cronistoria

DL 112 (legge 133) Una cronistoria DL 112 (legge 133) Una cronistoria - Il 25 giugno 2008, su proposta del Ministro del Tesoro On. Tremonti, il Consiglio dei Ministri approva (all unanimità, Ministro dell Università On. Gelmini compresa!)

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza

Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 1 Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza In un momento in cui l economia inizia a riprendersi e il Paese a crescere, sono importanti le parole dell Autorità Garante della

Dettagli

L OSSERVATORIO. 22 Luglio 2013 CATEGORIA: SOCIETA L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE 23% 42% 29%

L OSSERVATORIO. 22 Luglio 2013 CATEGORIA: SOCIETA L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE 23% 42% 29% L OSSERVATORIO L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE Problemi di condotta Tra le vittime di episodi di bullismo 42% Tra chi ha compiuto atti di bullismo Non coinvolti

Dettagli

L Apprendistato professionalizzante nel testo Unico: dispositivo ad alta densità formativa tra vincoli di legge ed opportunità

L Apprendistato professionalizzante nel testo Unico: dispositivo ad alta densità formativa tra vincoli di legge ed opportunità L Apprendistato professionalizzante nel testo Unico: dispositivo ad alta densità formativa tra vincoli di legge ed opportunità Intervento di Mariaelena Romanini 1 Nell ambito del seminario: L apprendistato

Dettagli

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene:

1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: 1. Il rinnovo del CCNL delle Imprese di Assicurazione avviene: SUL PIANO GENERALE. in una fase storica mondiale di grandi cambiamenti e grandi tragedie. Pensiamo solo alla rapida evoluzione tecnologica,

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa La Riforma dell Università Le linee ispiratrici E il primo provvedimento organico che riforma l intero sistema universitario. Il

Dettagli

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e Centro Studi COSTRUZIONI: ANCORA IN CALO I LIVELLI PRODUTTIVI MA EMERGONO ALCUNI SEGNALI POSITIVI NEL MERCATO RESIDENZIALE, NEI MUTUI ALLE FAMIGLIE E NEI BANDI DI GARA I dati

Dettagli

Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico L Associazione Bancaria Italiana (ABI) Il Presidente dell ABI La CONFINDUSTRIA Il Presidente di CONFINDUSTRIA La Conferenza dei

Dettagli

L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo

L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo Regione Umbria Servizio Bilancio e finanza L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo Brufa - 3 ottobre 2008-1 - Indice Il federalismo:

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO QUARTO PRINCIPI GENERALI SULL AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ 1. L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ In quanto ente pubblico istituzionale l INPS è regolato dai principi della L. 70/1975 che ha

Dettagli

I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013

I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013 I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013 Intervento di Fabrizio Saccomanni Direttore Generale della Banca d Italia Roma, 14 novembre Sono molto

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 !1 COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION Brussels, 22 July 2014 Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 Onorevole Presidente, Onorevoli Membri della Commissione, Sono

Dettagli

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato BUON MANAGEMENT = BUONA SANITA La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato Bassano del Grappa, 25 giugno 2012 Questo Convegno nasce dall idea che un confronto

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

LA ILLUSIONE DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE *** * *** La crisi dei mercati finanziari sta travolgendo anche il risparmio con finalità

LA ILLUSIONE DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE *** * *** La crisi dei mercati finanziari sta travolgendo anche il risparmio con finalità Avvocato PAOLO ROSA Via Milano n. 4 38122 Trento Tel. 0461.391683 Fax 0461.395288 E-mail: rosabaracetti@yahoo.it LA ILLUSIONE DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE *** * *** La crisi dei mercati finanziari sta

Dettagli

dott. Pasquale De Vita Audizione del presidente dell Unione Petrolifera Senato Commissione Industria (10 a )

dott. Pasquale De Vita Audizione del presidente dell Unione Petrolifera Senato Commissione Industria (10 a ) Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE Audizione del presidente

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13)

COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13) DIPARTIMENTO WELFARE E SALUTE Responsabile Dipartimento: FABIO RIZZI Referente Tecnico: FABRIZIO SPINNATO COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13) La Lega Nord ritiene che per coniugare l esigenza dell economicità

Dettagli

Grazie per l invito, ringrazio il vice ministro per aver inquadrato e aver illustrato le problematiche che oggi avvertiamo tutti nel campo dei beni

Grazie per l invito, ringrazio il vice ministro per aver inquadrato e aver illustrato le problematiche che oggi avvertiamo tutti nel campo dei beni Grazie per l invito, ringrazio il vice ministro per aver inquadrato e aver illustrato le problematiche che oggi avvertiamo tutti nel campo dei beni culturali e delle attività culturali. Noi Dottori Commercialisti

Dettagli

Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato

Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Roma, 14 maggio 2014 Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Sistema di educazione e istruzione per la prima infanzia Alcune

Dettagli

Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico

Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico Liberalizzazione dei mercati dell energia: prime misure per tutelare e accompagnare gli utenti verso la totale apertura del mercato elettrico La Direttiva 2003/54/CE prevede che gli Stati membri mettano

Dettagli

Il sistema di contabilità pubblica in Italia La riforma della contabilità in Italia: la situazione attuale

Il sistema di contabilità pubblica in Italia La riforma della contabilità in Italia: la situazione attuale Progetto di Gemellaggio TR 08 IB FI 02 Improving Data Quality in Public Accounts Workshop internazionale Public accounting data quality and IPSAS implementation strategies in UE countries Istanbul, 3-5

Dettagli

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica

Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Sezione Elettronica ed Elettrotecnica Assemblea 17 giugno, ore 11.30 Date: 2011-06-17 1 (11) Ericsson Internal Premessa La Sezione Elettronica ed Elettrotecnica intende rappresentare un importante elemento

Dettagli

RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA

RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA RAPPORTO 2014 LA FINANZA TERRITORIALE IN ITALIA Il finanziamento degli investimenti degli Enti locali e territoriali: gli strumenti ed il loro utilizzo Alessandro Panaro Milano, 23 gennaio 2015 Le fonti

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

Cinque regole per una relazione di qualità con il sistema bancario. a cura dell Area Finanza di Assolombarda. Sintesi dei contenuti

Cinque regole per una relazione di qualità con il sistema bancario. a cura dell Area Finanza di Assolombarda. Sintesi dei contenuti LE 5 C DEL CREDITO Cinque regole per una relazione di qualità con il sistema bancario a cura dell Area Finanza di Assolombarda Sintesi dei contenuti 1 Consapevolezza L'impresa deve avere consapevolezza

Dettagli

10.2013. 07.201 Misure per favorire la cessione dei crediti vantati nei confronti di Regione, agenzie regionali, enti e

10.2013. 07.201 Misure per favorire la cessione dei crediti vantati nei confronti di Regione, agenzie regionali, enti e DEL 31.10 10.2013 Oggetto: L.R. n. 18 del 26.07 07.201.2013,, art. 3 e D.L. 185/2008, art. 9, comma 3-bis3 e 3-ter. Misure per favorire la cessione dei crediti vantati nei confronti di Regione, agenzie

Dettagli

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014)

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) A cura dell Ente Nazionale per il Microcredito, Team di monitoraggio Il monitoraggio condotto dall Ente

Dettagli

Regole e istituzioni, o discrezionalità?

Regole e istituzioni, o discrezionalità? Regole e istituzioni, o discrezionalità? Alberto Franco Pozzolo Università degli Studi del Molise La riforma del bilancio dello Stato, Campobasso 30 gennaio 2016 Sommario I motivi della riforma I vincoli

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

Camera dei Deputati. Audizione informale. Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015)

Camera dei Deputati. Audizione informale. Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015) Camera dei Deputati Audizione informale Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015) Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR 8 Giugno 2015 XI Commissione Lavoro

Dettagli

[GLI INCENTIVI PER IL RIENTRO DEGLI ITALIANI DALL ESTERO IL PROGETTO CONTROESODO]

[GLI INCENTIVI PER IL RIENTRO DEGLI ITALIANI DALL ESTERO IL PROGETTO CONTROESODO] PROFESSIONISTINETWORK Pierluigi MAZZOLENA Davide INTEGLIA [GLI INCENTIVI PER IL RIENTRO DEGLI ITALIANI DALL ESTERO IL PROGETTO CONTROESODO] [Un commento alla strategia per l attrazione in Italia dei giovani

Dettagli

PREMIO CASINO DI SANREMO-CONFINDUSTRIA CENTO ANNI DA QUI

PREMIO CASINO DI SANREMO-CONFINDUSTRIA CENTO ANNI DA QUI PREMIO CASINO DI SANREMO-CONFINDUSTRIA CENTO ANNI DA QUI LA GLOBALIZZAZIONE NEL TERZO MILLENNIO: LA SFIDA DELLE ECCELLENZE (SANREMO, 18 OTTOBRE 2008) INTERVENTO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ON.

Dettagli

A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale"

A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale SENATO DELLA REPUBBLICA 11ª Commissione Permanente (Commissione Lavoro, Previdenza Sociale) A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale" 3 ottobre

Dettagli

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E LE NUOVE NORME SUL TFR

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E LE NUOVE NORME SUL TFR Federazione Lavoratori della Conoscenza LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E LE NUOVE NORME SUL TFR Schede informative A partire dal 1 gennaio 2007, per 16 milioni di lavoratori dipendenti del settore

Dettagli

Manifesto CLASSIFICARE LA VULNERABILITA SISMICA DEI FABBRICATI

Manifesto CLASSIFICARE LA VULNERABILITA SISMICA DEI FABBRICATI Manifesto CLASSIFICARE LA VULNERABILITA SISMICA DEI FABBRICATI Come certificare la sicurezza e la sostenibilità del patrimonio immobiliare favorendo lo sviluppo economico BEN 7 MILIONI DI EDIFICI IN ITALIA

Dettagli

Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency. Osservazioni di Confindustria

Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency. Osservazioni di Confindustria Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency Osservazioni di Confindustria 27 ottobre 2015 Premessa Lo scorso Lo scorso 12 ottobre il Ministero dell economia e delle finanze (di

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA Pavia, 9 luglio 2009 2 Finalità e principi In attuazione delle proprie finalità istituzionali, la Fondazione Alma Mater Ticinensis ha deciso

Dettagli

Milano, 24 gennaio 2008 Convegno Le imprese cercano, gli ingegneri ci sono? Domanda e offerta a confronto nel panorama europeo. Dr. Alberto Meomartini

Milano, 24 gennaio 2008 Convegno Le imprese cercano, gli ingegneri ci sono? Domanda e offerta a confronto nel panorama europeo. Dr. Alberto Meomartini Assolombarda - Politecnico di Milano - Fondazione Politecnico Milano, 24 gennaio 2008 Convegno Le imprese cercano, gli ingegneri ci sono? Domanda e offerta a confronto nel panorama europeo Dr. Alberto

Dettagli

(Finalità e oggetto)

(Finalità e oggetto) Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici

Dettagli

Cari presidenti, Ministro Rachid, signore e signori,

Cari presidenti, Ministro Rachid, signore e signori, COSMIT FEDERLEGNOARREDO ISALONI (Milano, 22 Aprile 2009) INTERVENTO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ON. CLAUDIO SCAJOLA Cari presidenti, Ministro Rachid, signore e signori, sono molto lieto di partecipare

Dettagli

Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità

Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità Nota a cura di Lorenzo Lusignoli 1. Alcune considerazioni sulla ripartizione delle risorse Gli effetti

Dettagli

1. Oggetto e struttura del disegno di legge

1. Oggetto e struttura del disegno di legge Delega al Governo per l attuazione dell articolo 117, secondo comma, lettera p) della Costituzione, per l istituzione delle Città metropolitane e per l ordinamento di Roma Capitale della Repubblica. Disposizioni

Dettagli

Convegno. Aree industriali e politiche di piano. Tra deindustrializzazione e nuova industrializzazione sostenibile. Roma 30 gennaio 2014 ore 14,00

Convegno. Aree industriali e politiche di piano. Tra deindustrializzazione e nuova industrializzazione sostenibile. Roma 30 gennaio 2014 ore 14,00 Roma 30 gennaio 2014 ore 14,00 Università Roma Tre, Dipartimento di Architettura Via della Madonna dei Monti, 40 Convegno Aree industriali e politiche di Tra deindustrializzazione e nuova industrializzazione

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli