in nome della Segreteria Provinciale e Locale del Sindacato Autonomo di Polizia

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1 Segreteria Provinciale Parma Via Burla 5, mail: Tel. 335/ Fax All Ecc.mo Signor Presidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica Oggetto: Istituti Penitenziari di Parma: situazione generale. Sig. Presidente, in nome della Segreteria Provinciale e Locale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria che ho l'onore di rappresentare in questa sede, Le porgo i più sinceri e cordiali saluti di ben venuto. Noi tutti sentiamo il dovere di rappresentarle le principali criticità che investono da anni il personale di Polizia Penitenziaria di Parma che, ritengo, possono essere riassunte sostanzialmente nella particolare tipologia di detenuti assegnati e nella cronica e gravissima carenza d'organico della polizia penitenziaria. Parma, ospita detenuti appartenenti ai vari circuiti e regimi penitenziari tra cui i soggetti di Alta Sicurezza, Elevato Indice di Vigilanza, Protetti, Minorati fisici anche di categoria A.S., 14 bis, 41 bis, Congiunti di Collaboratori di Giustizia, PARAPLEGICI anche di categoria A.S. e CDT per alta sicurezza e 41 bis oltre, dulcis in fundo, ma non per ordine di importanza, soggetti allontanati da altri istituti sia della regione che a livello nazionale per motivi di ordine e sicurezza, tentativi di evasioni, per eventi critici posti in essere in altre sedi penitenziarie e infine detenuti comuni tra cui la maggior parte allontanati da altri Istituti dove si sono resi protagonisti di atti turbativi e sorveglianze a vista.

2 Inoltre, l Istituto di Parma, risulta dato CED- essere a livello regionale quello che esegue unitamente alla CC di Ferrara e di Reggio Emilia più immatricolazioni annue, come entrati dalla libertà e scarcerati nei tre giorni successivi, per una percentuale del 42%. A questo dato bisogna aggiungere che benché ci sono i lavori in corso la Direzione ha ritenuto di non chiedere il trasferimento di detenuti in altre sedi penitenziarie. Tale stato di cose, oltre a quelle predette, aggrava ulteriormente il carico di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria che è costretto a sobbarcarsi anche questo. Per riuscire ad ottenere la riduzione di questo ulteriore affaticamento è assolutamente necessario richiedere uno sfollamento di almeno 100 detenuti presso istituti più capienti ed ovviamente- visto il sovraffollamento- fuori dalla Regione Emilia Romagna e in quelle Regioni dove il dato di affollamento è inferiore ovvero comunque non ai livelli raggiunti nella regione Emilia-Romagna, che risulta essere la prima a livello nazionale per presenza di detenuti. Per meglio comprendere le dimensioni di questi aspetti ricordo che a Parma la Polizia Penitenziaria presente è di sole circa 304 unità comprese le 40 unità al NTP, mentre l organico fissato per questi Istituti penitenziari con il D.M. 8 febbraio 2001 è di 479 unità di cui 70 al NTP. Per completezza sottolineo che il D.M. riguardante la pianta organica è dell anno 2001 quindi relativo al periodo in cui non era state istituite le altre sei salette per video conferenze, la nuova sezione paraplegici e la sezione che ospita i detenuti ad elevato indice di vigilanza e soprattutto quando la capienza regolamentare complessiva dei detenuti era fissata in 350 ristretti a fronte dei circa 450 ad oggi

3 presente e degli oltre settecento che saranno ospitati a pieno regime ultimati i lavori di adeguamento delle cinque sezioni-. In sostanza mancano dall organico del D.M circa 180 unità di Polizia Penitenziaria. Cifra in costante aumento che diventa principale fonte della nostra oggettiva preoccupazione per le inevitabili ricadute negative che questa produce sulla sicurezza e sul personale di Polizia Penitenziaria anche in termine di diritti ( riposi, congedi, turni di servizio che da sei ore passano ad otto ore e altro). Per dare alcuni dati risulta che i riposi settimanali ancora da fruire sono quantificati in circa 200 giorni e devono essere ancora fruiti circa giorni di Congedo Ordinario 2008 e giorni di Congedo Ordinario In tal contesto anche il numero del personale distaccato presso altre sedi, da cui escludersi quelli per gravi motivi familiari di cui all art. 7 DPR 254, risultano essere un numero considerevole tanto da incidere significativamente sui diritti contrattuali del personale. Alla data del 31 marzo 2009 sono state già effettuate circa ore di straordinario. Anche i turni di piantonamento in ospedale, contravvenendo all articolo 8 dell A.Q.N. sono articolati nella maggior parte in otto ore anziché delle sei ore previste dal contratto. A sostegno, si evidenzia che nel 2008 sono state eseguite traduzioni mentre nel primo trimestre 2009 sono circa 391. Nel primo trimestre 2009 sono state impiegate circa 40 unità per i piantonamenti e più di 150 unità per le visite e traduzioni. Il passaggio alla sanità pubblica delle aree sanitarie penitenziarie e la presenza di detenuti ricoverati al CDT alla Sezione

4 Paraplegici e alla Sezione Minorati fisici ha di fatto aumentato vertiginosamente le richieste di visite e ricoveri. Il delicatissimo settore delle traduzioni e piantonamenti, assicura i propri compiti, effettuando una pianificazione dei servizi, con una entità delle scorte non rispondente alle normative vigenti, in pratica si viaggia sottoscorta, e con l impiego di automezzi non idonei a causa di gravissima carenza di personale di Polizia Penitenziaria e di automezzi del Corpo, demoliti e mai sostituiti. Infatti, presso questa sede vi è una particolare carenza di automezzi allestiti per il trasporto dei detenuti e di autovetture per il trasporto scorte e per i servizi di bonifica e di supporto alle traduzioni dei detenuti ad altissimo indice di pericolosità. La struttura dell Istituto richiede interventi urgenti a causa delle preoccupanti copiose infiltrazioni di acqua che interessano ormai tutta la struttura, dai colloqui ai corridoi delle sezioni, alle camere detentive e ai posti di servizio degli agenti e agli uffici. Anche gli alloggi (Caserma) del personale di Polizia Penitenziaria e i locali ad esso riservati necessitano urgentemente di ristrutturazione al fine di assicurare le basilari condizioni di vivibilità degli stessi, infatti copiose risultano essere le infiltrazioni di acqua all interno delle stesse camere destinate al personale di Polizia penitenziaria e che in ragione di tali infiltrazioni risultano essere molto fatiscenti e per niente decorose, nonostante lo sforzo profuso dal personale di renderlo minimamente vivibile. A rendere ancora più precarie e deboli le condizioni del personale di Polizia Penitenziaria hanno certamente contribuito i recenti tagli di spesa sui capitoli delle

5 mercedi lavoranti, della manutenzione e ristrutturazione dei fabbricati, ecc; tagli che non hanno risparmiato nemmeno tutti gli altri capitoli, quest'anno quantificabile nella riduzione del 40% circa del budget. Di fatti mancano i soldi per pagare le missioni, per la cancelleria, per adattare i registri onde evitare che l agente sia costretto a modificarli a mano, per terminare il pagamento del FESI 2008 e per tanto altro. Oltre a ciò, si segnala che a tutt oggi nessuna risposta è giunta dalla direzione e dal provveditorato in ordine alle nuove modalità di calcolo dello straordinario, dopo 36 ore settimanali, e al pagamento, in base al calcolo delle 36 ore settimanali, dei conseguenti straordinari degli anni precedenti. Signor Presidente, in assenza di risorse umane e finanziarie adeguate e del noto sovraffollamento, vogliamo evidenziare che solo grazie alla dedizione, alla professionalità e alla competenza della Polizia Penitenziaria di Parma si è riusciti, a fronte delle condizioni brevemente riassunte nella presente, ad assicurare la gestione di detenuti così pericolosi e quindi la sicurezza, l ordine e la disciplina dell Istituto. Le particolari attività istituzionali svolte e le numerose operazioni condotte, nel tradizionale silenzio, dalla Polizia Penitenziaria di Parma e che Lei per il suo Alto ruolo Istituzionale ben conosce, sono la testimonianza di tale competenza e dei sacrifici quotidiani. Questi uomini e queste donne nel ringraziarla per l attenzione dimostrata chiedono, oggi, un suo autorevole intervento finalizzato a sanare le questioni evidenziate e in particolare la grave e riconosciuta carenza di personale, al fine di

6 rendere più agevole il nostro delicato compito e nel contempo di garantire i diritti sanciti dal contratto collettivo di lavoro delle Forze di Polizia. Signor Presidente, queste donne e questi uomini, nonostante operanti in una situazione delle più complesse e delicate del vasto panorama penitenziario Italiano, a continuo e stretto contatto con una popolazione detenuta che riveste un grado di pericolosità massimo, mai si sono sottratti all adempimento dei loro doveri istituzionali, sicuri del mandato e del supporto Istituzionale. Ed è per questa ragione che affidiamo alla Sua Ecc.ma persona le nostre speranze di vedere riconosciuto il diritto ad operare in un contesto lavorativo e professionale che tenga conto delle legittime aspettative professionali di ognuno, unitamente alla altrettanto importante esigenza di coltivare i propri affetti familiari che invece, allo stato, in ragione delle gravissime carenze di personale, risultano molto compromesse. In ragione di quanto ampiamente precede si chiede che la S.V Ill.ma voglia assicurare il proprio prezioso contributo affinché in particolare vengano assegnati i fondi necessari affinché venga ristabilita la salubrità dei luoghi di lavoro, in particolare le coperture delle sale colloqui in generale, oltre a interessare i competenti organi alla verifica delle attuali dotazioni organiche in relazioni ai gravosi compiti istituzionali da assolvere presso questa sede. Da noi tutti, voglia accettare sin d ora i più sentiti ringraziamenti per quanto potrà fare. S.A.P.PE Parma, li La Segreteria Provinciale e Locale MAIORISI ERRICO

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