F.A.Q. SUL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI AL LAVORO REGIONE PIEMONTE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "F.A.Q. SUL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI AL LAVORO REGIONE PIEMONTE"

Transcript

1 F.A.Q. SUL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI AL LAVORO REGIONE PIEMONTE

2 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA 1. Quale è l indirizzo web per la presentazione della domanda di accreditamento? L indirizzo della pagina web per la presentazione delle domande di accreditamento è: 2. Quando è possibile presentare la domanda di accreditamento? La domande di accreditamento ai servizi al lavoro possono essere presentate a partire dal 20 luglio Per problemi di natura tecnica sull utilizzo degli applicativi è disponibile il seguente help desk: telefono Come vengono controllati i requisiti dei soggetti accreditati? L Allegato C alla Determina 383 del 5 luglio 2012 riporta in dettaglio tutti gli aspetti dei requisiti richiesti che sono oggetto di controllo sotto forma di evidenze documentali e dirette. 4. Quali costi deve sostenere l operatore per essere iscritto all elenco degli accreditati ai servizi al lavoro? L unico costo da sostenere è la marca da bollo che deve essere apposta sulla domanda. Tutte le verifiche sulle sedi e sulla documentazione non sono a carico dell operatore accreditato. 5. Entro quale data è necessario presentare la domanda di accreditamento perché questa venga presa in esame dal Nucleo di Valutazione? I Nuclei di Valutazione seguono una calendarizzazione annuale, l ultimo previsto per l annualità 2012 è il 29 novembre. Di seguito il link della pagina web dedicata Solo per quanto attiene alla partecipazione ai Bandi regionali si ricorda che l'accreditamento NON viene richiesto al momento della presentazione della candidatura, ma l operatore deve essere accreditato all'atto dell'aggiudicazione dell incarico al fine di poter avviare le attività. 6. Un operatore che intenda inserire una nuova unità locale cosa deve fare? L operatore deve anagrafare la nuova unità locale.

3 Iter di iscrizione 7. Com è articolato l iter per presentare la domanda di accreditamento? a) Occorre essere in possesso del codice anagrafico unico rilasciato da Anagrafe Regionale degli operatori della FP-Lavoro. Per informazioni sulla procedura fare riferimento al link: b) Occorre richiedere l abilitazione all utilizzo del sistema informativo FP-Lavoro e/o rilascio del certificato digitale (per il proprio personale incaricato). Per informazioni sulla procedura fare riferimento al link: NOTA BENE: E opportuno prestare massima attenzione ai tempi previsti per l abilitazione e il rilascio dei certificati digitali. Riferimenti in merito sul link: v1_0.pdf c) A questo punto è possibile presentare domanda di iscrizione secondo il modello allegato B alla determinazione n. 383 del 5 luglio La domanda deve essere inserita nell apposito applicativo alla pagina (Accedi all applicativo tramite certificato digitale) La domanda dopo essere stata inserita nell applicativo web deve essere: stampata, completata con marca da bollo ordinaria per istanze alla Pubblica Amministrazione da (a luglio 2012: 14,62 euro), firmata dal legale rappresentante, inviata agli uffici preposti : REGIONE PIEMONTE DIREZIONE ISTRUZIONE FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO SETTORE LAVORO VIA MAGENTA TORINO

4 Documentazione necessaria 8. Quali documenti devono essere consegnati alla Regione e quali conservati presso le proprie strutture? Alla domanda di accreditamento deve essere allegata copia dello Statuto o Atto costitutivo dell Operatore. L Operatore accreditato ha l obbligo di tenere agli atti, presso la propria sede principale, tutta la documentazione (cartacea e/o su formato digitale) idonea a comprovare quanto dichiarato in autocertificazione e a renderla accessibile in copia, anche in formato elettronico, presso tutte le sedi indicate nell istanza di accreditamento. Le carenze documentali determinano automaticamente l interruzione della verifica. Le irregolarità registrate vengono sottoposte al Nucleo di Valutazione. 9. Cosa si intende per documento contabile-finanziario (Criterio A.7 dell Allegato B)? L Allegato C della Determina n. 383 del , tra i requisiti generali per l accreditamento al lavoro, prevede il possesso di un Documento contabile finanziario coerente con la natura giuridica dell operatore. 10. Per le 'autocertificazioni' da produrre in fase di presentazione della domanda di accreditamento, è possibile inoltrare un'unica autodichiarazione distinguendo punto per punto i vari criteri cui fanno riferimento? L autocertificazione nell applicativo è presentata su 4 pagine contenenti tutti i requisiti previsti dalla D.G.R dell'11/06/2012 (Allegato B), divisi nelle 4 pagine in base ai 4 criteri. Si rammenta che l autocertificazione è resa ai sensi del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 dicembre 2000, n. 445 "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)."

5 CARATTERISTICHE DEGLI OPERATORI 11. Quali sono i soggetti che possono presentare istanza di accreditamento per i servizi al lavoro? I soggetti che possono presentare istanza di accreditamento per i servizi al lavoro sono: (art. 2 comma 2-3 allegato A della DGR del ): soggetti autorizzati ai sensi dell art. 4 e seguenti del D.lgs 276/2003 e s.m.i. società di persone e di capitali e consorzi di imprese cooperative e consorzi di cooperative associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative, tali associazioni possono svolgere l attività per il tramite di associazioni territoriali e società di servizi controllate patronati, enti bilaterali, comitati, fondazioni, associazioni ed enti senza fini di lucro che hanno per oggetto la tutela del lavoro, l assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l erogazione di percorsi formativi e di alternanza, la tutela della disabilità. Inoltre, indipendentemente dalle finalità statutarie: Comuni singoli o associati nelle forme delle unioni di comuni, delle Comunità Montane e le Camere di Commercio Università e Istituti di Scuola secondaria di II grado pubblici, limitatamente ai propri studenti ed ex-studenti Università private e Istituti di Scuola secondaria di II grado paritari, limitatamente ai propri studenti ed ex-studenti Consorzi universitari e Fondazioni universitarie, limitatamente agli studenti ed ex-studenti di Università legate al Consorzio o alla Fondazione 12. Quali soggetti non possono presentare istanza di accreditamento per i servizi al lavoro? I soggetti che non possono presentare istanza di accreditamento sono: (art. 2 comma 4 allegato A della DGR del ): le Associazioni temporanee di soggetti o altre forme di partenariati, reti o raggruppamenti privi di personalità giuridica Non possono inoltre presentare istanza di accreditamento tutti i soggetti giurudici che non abbiano finalità statutarie riconducibili alle attività di cui al Criterio A2, allegato A alla DGR 30 del 11 giugno E necessario o è un problema essere già accreditati a FP e/o Orientamento? Non è necessario e non è un problema essere già accreditati alla Formazione Professionale e/o all Orientamento. I regimi di accreditamento, compreso quello per i servizi al lavoro, sono cumulabili per Operatori che svolgano tutte le funzioni previste. 14. Cosa si intende per soggetti giuridici appositamente creati da Enti Locali? (punto D.3 AllegatoB) Gli Enti Locali di seguito elencati possono costituire soggetti giuridici appositamente dedicati al potenziamento e miglioramento dei servizi alla cittadinanza: comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni (Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali");

6 consorzi fra enti territoriali (art. 2 del D.Lgs. 267/2000); camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le aziende sanitarie locali, gli ordini professionali ed altri (enti locali, ma non territoriali, previsti da altre leggi statali); altri enti locali previsti dalla norma. Qualora tali soggetti giuridici siano appositamente costituiti per garantire interventi di sviluppo locale possono stipulare convenzioni con le Province secondo quanto stabilito dall art. 9 comma 3 e 4 della L.R. 34/2008 e, in tal caso, si tratta di soggetti esentati dall ottemperanza del requisito di disporre (a prescindere dall ubicazione della propria sede legale) di due o più unità locali in bacini territoriali del Piemonte ai sensi del Dlgs 469/ Le associazioni senza scopo di lucro rientrano tra i destinatari dell accreditamento ai servizi lavoro? L Allegato A art. 2 comma 2 definisce i soggetti destinatari dell accreditamento e tra gli altri: Patronati, Enti bilaterali, Comitati, Fondazioni, Associazioni ed Enti senza fini di lucro che hanno per oggetto la tutela del lavoro, l assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l erogazione di percorso formativi e di alternanza, la tutela della disabilità.

7 CAPACITA LOGISTICA 16. Cosa s intende per l obbligo di avere almeno 2 sedi in bacini distinti di CPI? Ogni operatore che si voglia accreditare per i servizi al lavoro deve avere almeno 2 sedi operative in due distinti bacini del territorio regionale. I bacini provinciali (Cpi di riferimento) sono definiti nella DGR del disponibile all inidirizzo: ac.htm 17. E' possibile accreditare una o più sedi operative, senza accreditare la Sede Organismo? Nell ambito dell accreditamento dei servizi al lavoro, il termine organismo identifica la sede principale dell Operatore, quella dove è possibile contattare, ad esempio, il referente dell Accreditamento dell Ente. In una domanda di accreditamento Lavoro possono essere inserite più sedi operative. È necessario che nell elenco delle sedi indicate, che rappresenta l elenco delle sedi che l Operatore intende mantenere sotto il controllo dell Accreditamento Lavoro, sia presente anche la sede indicata come sede organismo nell apposita sezione della domanda, altrimenti non sarà possibile inviare definitivamente la domanda. Questa sede è da intendersi come la sede principale di riferimento per la tipologia di Accreditamento in questione, in questo caso Lavoro, per cui deve essere compresa nell elenco. Si precisa che l indicazione della sede organismo in Domanda è indipendente dalla tipologia di Accreditamento, per cui l indicazione della sede organismo in una domanda per la tipologia Formazione non necessariamente deve essere coincidente con l indicazione della sede organismo per la domanda per la tipologia Lavoro. Infatti, nel caso in cui chi crea la domanda sia un Operatore già presente nel Sistema dell Accreditamento Regionale, è possibile modificare l indicazione della sede organismo con il pulsante modifica posto nel relativo campo; l applicativo ricaricherà la pagina visualizzando la lista di selezione contenente le sedi anagrafate e non dismesse dell operatore, tra le quali scegliere quella definita come organismo per la verifica dei parametri dell accreditamento. 18. I Consorzi socio assistenziali sono esentati dal rispetto del requisito D.3? I Consorzi socio-assistenziali costituiti dagli Enti locali ai sensi dell art. 31 del D.Lgs. 267/2000 Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali per la gestione associata di uno o più servizi, quali enti strumentali degli stessi, sono esentati dall ottemperanza al requisito D.3 riguardante la disponibilità di due o più unità locali in bacini territoriali del Piemonte ai sensi del D.Lgs 469/1997.

8 Adeguatezza ed accessibilità delle sedi 19. Cosa si intende e con quali criteri verrà valutata l adeguatezza della destinazione d'uso (Criterio B.2 Allegato B)? L Operatore accreditato deve essere in grado di garantire la destinazione d uso dei locali coerente con le funzioni di supporto/servizio all utenza, amministrativa e segretariale, svolte dal personale all interno delle unità operative oggetto dell accreditamento Il documento sottoposto a verifica è la visura catastale. 20. Cosa si intende per accessibilità ai locali? Presso tutte le sedi operative per le quali si richiede l accreditamento deve essere assicurata l assenza di barriere architettoniche al fine di assicurare l accessibilità dei locali destinati all erogazione dei servizi al pubblico. L accessibilità deve essere autocertificata e il documento sottoposto a verifica è la copia della perizia tecnica descrittiva corredata da grafico indicativo dei locali in esame che attesti gli adempimenti relativi all eliminazione o al superamento delle barriere architettoniche sottoscritta e timbrata da un tecnico abilitato ed iscritto all albo professionale o per gli Enti Locali di cui al D.Lgs 18/08/2000 n. 267, dal Dirigente Capo dell Ufficio Tecnico. Il requisito di accessibilità deve essere presente e certificato in tutte le sedi operative per cui si chiede l accreditamento, in riferimento ai locali adibiti all erogazione di servizi. 21. L'accessibilità cui si fa riferimento è da considerarsi propria dei locali o può riferirsi anche ai servizi di cui fruire (criterio B5 Allegato B)? L accessibilità di cui al Criterio B capacità logistiche è riferita all assenza di barriere architettoniche presso le strutture destinate i servizi. Spazi dedicati all erogazione del servizio 22. Gli spazi destinati allo svolgimento delle funzioni di servizio/supporto all utenza devono essere distinti da quelli dedicati alle attività di gestione e governo della struttura (Criterio B3 Allegato B)? Può esserci differenza a seconda della natura giuridica dell operatore richiedente l accreditamento? In riferimento a quanto indicato nell Allegato C della Determina n. 383 del , tra i requisiti attestanti la capacità logistica dell operatore, figura la disponibilità di spazi destinati allo svolgimento delle funzioni di servizio/supporto all utenza, distinti da quelli dedicati alle attività di gestione e governo della struttura. In ragione di tale specifica, la struttura di unità locale dovrà contenere spazi dedicati esclusivamente all erogazione dei servizi previsti dalla D.G.R dell'11/06/2012 (servizi alle persone e servizi ai datori di lavoro) ed altri locali adibiti ad attività di segreteria e direzione. Non c è differenza alcuna a seconda della natura giuridica dell operatore richiedente l accreditamento, nell obbligo del rispetto di quanto sopra descritto. All interno della stessa unità immobiliare, avente adeguata destinazione d uso (requisito B.2), possono essere presenti più operatori accreditati purché ciascuno di essi abbia la disponibilità esclusiva dei locali destinati all esercizio dell attività sia per la parte riguardante le funzioni di servizio/supporto all utenza che per la parte riguardante la gestione e il governo della struttura (es. locali di segreteria e direzione). Ciascun soggetto accreditato deve, pertanto, avere differenti locali chiaramente distinti da quelli degli altri operatori.

9 Ciascun operatore accreditato deve occupare i locali che utilizza in modo esclusivo sulla base di un titolo di proprietà, un contratto di locazione, di affitto, di comodato, di usufrutto, registrati presso gli uffici competenti ai sensi della normativa vigente. All esterno dell unità immobiliare suddivisa tra diversi operatori dovrà essere apposta, per ciascun operatore presente, idonea segnaletica secondo quanto prescritto al criterio B Il principio di contemporaneità per almeno 4 persone è limitato allo spazio di attesa o anche all'attività di informazione? (rife. B8) Con tale requisito si intende garantire la fruibilità del servizio da parte del cittadino con modalità di pianificazione che permettano di rispondere alle esigenze di afflusso (anche giornaliero), per evitare lunghe attese a volte anche all esterno degli uffici preposti. Si ricorda infatti che è possibile gestire l apertura dello sportello anche mediante appuntamento (parte delle 20 ore settimanali).

10 EROGAZIONE DEI SERVIZI 24. Cosa significa la disponibilità degli accreditati ad erogare anche in assenza di finanziamento pubblico i servizi A1 informazione e A2 accoglienza primo filtro e/o presa in carico Gli operatori pubblici e privati accreditati per i servizi al lavoro sono tenuti ad erogare, anche in assenza di finanziamento pubblico, a tutte le persone che ne facciano richiesta i seguenti servizi: A1 informazione A2 accoglienza primo filtro e/o presa in carico Costituiscono attività di Politica attiva del Lavoro, conseguenti la firma del Patto di Servizio tra utente e servizi e collegati a misure di programmazione regionale, i seguenti servizi: A3 orientamento professionale A4 consulenza orientativa A5 accompagnamento al lavoro A6 incrocio domanda-offerta di lavoro 25. Cosa si intende per Standard minimi di servizio regionali per il lavoro Con la D.G.R. N del 19/03/2012 la Regione Piemonte ha definito il repertorio di standard minimi dei servizi regionali per il lavoro, rivolti alle persone e ai datori di lavoro, in coerenza con le indicazioni normative nazionali in termini di livelli essenziali delle prestazioni. L obiettivo di tale repertorio è: dotare il territorio regionale di standard minimi per l erogazione dei servizi per il lavoro, comuni a tutta la rete dei soggetti pubblico/privati; garantire la trasparenza e la tracciabilità dei servizi di politica attiva; supportare l attività di monitoraggio e valutazione dell andamento dei programmi di intervento e del raggiungimento dei risultati attesi. Ciascuno standard di servizio regionale è descritto in un apposita scheda di sintesi suddivisa nei seguenti campi: finalità: definizione degli obiettivi/risultati del servizio verso l utente; attività: descrizione sintetica delle attività che costituiscono il servizio; modalità e durata: modalità di erogazione (individuale e/o di gruppo) e durata minima; modalità di accesso: descrizione del percorso dell utente per accedere al servizio; output: indicazione degli output minimi del servizio; ulteriori output specifici potranno essere indicati all interno degli Atti programmatici regionali; precondizioni: indicazione degli elementi che qualificano la prestazione di servizio classificati in: tecnico-strutturali: risorse strumentali e logistiche, attrezzature informatiche; professionali: capacità e conoscenze richieste agli operatori del servizio; operative: metodologie e strumenti adottati per l erogazione del servizio e la registrazione e il monitoraggio dei dati. 26. Cosa si prevede per le 20 ore di apertura settimanali? E obbligo dell operatore accreditato garantire l apertura delle 2 sedi operative per 20 ore alla settimana al fine di rendere disponibili all utenza i servizi di informazione e accoglienza/primo filtro.

11 Le 20 ore settimanali possono essere erogate in parte a sportello e in parte su appuntamento, deve comunque essere resa evidente al pubblico, tramite apposita cartellonistica, la disponibilità degli orari di apertura. 27. Rispetto alle competenze professionali dell operatore accreditato, può lo stesso professionista ricoprire diversi ruoli? In merito alle competenze professionali ogni Operatore accreditato deve prevedere le figure di cui al Criterio C Competenze professionali allegato B della DGR del In particolare: un unico professionista può ricoprire il ruolo di Coordinatore generale delle attività per più sedi, lo stesso vale per il Referente della gestione amministrativa; il case manager o referente del caso è professionalità legata alla effettiva presa in carico di utenti, è pertanto prevedibile che non sia vincolato ad una sola sede operativa, ma che si possa spostare in riferimento alla gestione dei casi a lui assegnati; l operatore di informazione e accoglienza deve garantire l erogazione di tali servizi e l apertura delle 20 ore settimanali, per singola sede operativa. 28. E possibile attivare servizi di accoglienza e di presa in carico dell'utente presso strutture equiparabili al concetto di sede occasionale secondo il principio contenuto nel dispositivo per l'accreditamento formazione e orientamento? NON è possibile attivare servizi di accoglienza e presa in carico dell utente anche presso strutture equiparabili alle sedi occasionali. La Determinazione n. 383 del 5 luglio 2012, criterio B Capacità logistiche esplicita che le sedi devono essere segnalate Ciascuna unità locale segnalata dall Operatore all atto della domanda di accreditamento ai servizi per il lavoro. 29. E previsto che i servizi di accoglienza/informazione erogabili a sportello o su prenotazione (per un minimo di 20 ore la settimana) possano sospendere le attività per dei periodi come ad esempio le ferie? L Operatore accreditato può definire periodi di chiusura della/e sede/i con relativa sospensione dei servizi di accoglienza/informazione, dando preventiva comunicazione alla Regione Piemonte, ed esponendo al pubblico, con congruo anticipo, le date relative alla sospensione del servizio.

12 VERIFICHE E CONTROLLI 30. Qual è la procedura di individuazione degli operatori che subiranno verifiche in ufficio e in loco? L attività di controllo viene effettuata in base ad un metodo di campionamento casuale degli Operatori iscritti in elenco. Il campione potrà essere integrato su richiesta della Direzione Istruzione Formazione Professionale e Lavoro e/o delle Province. Tutti gli Operatori in elenco saranno sottoposti a controllo nell arco del triennio di sperimentazione dell accreditamento dei servizi al lavoro. 31. Gli uffici regionali possono fornire un servizio di pre-valutazione sulle caratteristiche giuridiche e/o di ammissibilità degli operatori? Gli uffici regionali non possono in alcun modo espletare attività di consulenza agli operatori in ordine a tali questioni.

DIREZIONE GENERALE OCCUPAZIONE E POLITICHE DEL LAVORO

DIREZIONE GENERALE OCCUPAZIONE E POLITICHE DEL LAVORO 9749 31/10/2012 Identificativo Atto n. 766 DIREZIONE GENERALE OCCUPAZIONE E POLITICHE DEL LAVORO APPROVAZIONE DEI REQUISITI E DELLE MODALITÀ OPERATIVE PER LA RICHIESTA DI ISCRIZIONE ALL'ALBO REGIONALE

Dettagli

Modello operativo di accreditamento

Modello operativo di accreditamento Modello operativo di accreditamento degli operatori pubblici e privati per l erogazione dei servizi di istruzione e formazione professionale e dei servizi per il lavoro Elenco dei soggetti accreditati

Dettagli

Qualità, merito e semplificazione

Qualità, merito e semplificazione Allegato 1 alla D.G.R. nr. del REGIONE ABRUZZO GIUNTA REGIONALE D ABRUZZO DIREZIONE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E POLITICHE SOCIALI SERVIZIO POLITICHE DELLA TRANSNAZIONALITÀ DELLA

Dettagli

ALLEGATO A BANDO PER LA CONCESSIONE DI PICCOLI PRESTITI DI EMERGENZA ALLE MICROIMPRESE

ALLEGATO A BANDO PER LA CONCESSIONE DI PICCOLI PRESTITI DI EMERGENZA ALLE MICROIMPRESE ALLEGATO A BANDO PER LA CONCESSIONE DI PICCOLI PRESTITI DI EMERGENZA ALLE MICROIMPRESE 1. FINALITÀ E RISORSE 1.1 Finalità e obiettivi La Regione Toscana, al fine di sostenere le microimprese toscane e

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare

Dettagli

REGOLE APPLICATIVE PER L ISCRIZIONE AI REGISTRI E PER L ACCESSO ALLE TARIFFE INCENTIVANTI DM 5 LUGLIO 2012 (QUINTO CONTO ENERGIA)

REGOLE APPLICATIVE PER L ISCRIZIONE AI REGISTRI E PER L ACCESSO ALLE TARIFFE INCENTIVANTI DM 5 LUGLIO 2012 (QUINTO CONTO ENERGIA) REGOLE APPLICATIVE PER L ISCRIZIONE AI REGISTRI E PER L ACCESSO ALLE TARIFFE INCENTIVANTI DM 5 LUGLIO 2012 (QUINTO CONTO ENERGIA) 7 agosto 2012 Indice Premessa... 5 1 Inquadramento generale e quadro normativo

Dettagli

Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro

Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro Provincia Autonoma di Trento Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro Testo adottato dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. xxxx del xx/xx/xxxx ART. 1. ELENCO ANAGRAFICO DEI LAVORATORI

Dettagli

LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI

LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI RETE RURALE NAZIONALE Commissione Europea 2 0 0 7-2 0 1 3 LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DI SVILUPPO Direzione

Dettagli

REQUISITI DI UN TEST CENTER AICA

REQUISITI DI UN TEST CENTER AICA Pag. 1 di 16 REQUISITI DI UN TEST CENTER AICA REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione

Dettagli

QUESITI FREQUENTI AFFERENTI LA GESTIONE DOCUMENTALE

QUESITI FREQUENTI AFFERENTI LA GESTIONE DOCUMENTALE QUESITI FREQUENTI AFFERENTI LA GESTIONE DOCUMENTALE Aree tematiche: 1. Classificazione e fascicolazione 2. Conservazione & accreditamento 3. Dematerializzazione 4. Documenti informatici 5. Fatturazione

Dettagli

SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE VERSIONE SPERIMENTALE

SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE VERSIONE SPERIMENTALE 1 1. Cos è la Carta della qualità dei servizi La realtà sempre più completa ed articolata delle pubbliche amministrazioni, se da un lato consente di offrire servizi diversificati alla cittadinanza, dall

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità Servizio programmazione e gestione interventi formativi

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI

UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 (Campo di applicazione) 1. Il presente Contratto

Dettagli

Una bussola per orientarsi nella Pubblica Amministrazione

Una bussola per orientarsi nella Pubblica Amministrazione absolutgroup.it O 12 Vademecum delle Attività Imprenditoriali Seconda Edizione Provincia di Bologna Servizio Industria, Artigianato e Commercio Ufficio di Coordinamento SUAP Via Benedetto XIV, 3-40125

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI 00187 Roma Via di San Basilio, 72 Tel. +39 06.42.00.84 Fax +39 06.42.00.84.44/5 www.cnpi.it cnpi@cnpi.it C.F. 80191430588 Ai Signori Presidenti Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati

Dettagli

PREMESSA. L opuscolo tratta la disciplina dei rapporti di lavoro alle dipendenze pubbliche.

PREMESSA. L opuscolo tratta la disciplina dei rapporti di lavoro alle dipendenze pubbliche. PREMESSA L opuscolo tratta la disciplina dei rapporti di lavoro alle dipendenze pubbliche. delle amministrazioni Una cospicua parte è dedicata al concorso, che costituisce la principale procedura con la

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO IN OGNI ETA

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO IN OGNI ETA REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO IN OGNI ETA INDICE GENERALE SEZIONE I CARATTERISTICHE DEL SISTEMA LOCALE PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO ART. 1 PRINCIPI DI RIFERIMENTO ART. 2 FINALITA GENERALI

Dettagli

1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10

1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10 genzia ntrate UNICO Enti non commerciali ed equiparati 2014 Dichiarazione degli enti non commerciali residenti e delle società ed enti non residenti equiparati soggetti all Ires - Periodo d imposta 2013

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SOCIALI

REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SOCIALI UNIONE EUROPEA FONDO SOCIALE EUROPEO REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE DIREZIONE GENERALE DELLE

Dettagli

VADEMECUM PER LE ATTIVITÀ DI RENDICONTAZIONE E CONTROLLO DI I LIVELLO

VADEMECUM PER LE ATTIVITÀ DI RENDICONTAZIONE E CONTROLLO DI I LIVELLO VADEMECUM PER LE ATTIVITÀ DI RENDICONTAZIONE E CONTROLLO DI I LIVELLO Realizzato con i contributi del PON GOVERNANCE e AT (FESR) 2007/2013. Progetto di Assistenza tecnica alle Regioni dell obiettivo Convergenza

Dettagli

ACCORDO DI PARTENARIATO 2014 2020 ITALIA

ACCORDO DI PARTENARIATO 2014 2020 ITALIA ITALIA ALLEGATO III ELEMENTI SALIENTI DELLA PROPOSTA DI SI.GE.CO 2014 2020 SOMMARIO 1. Principi generali dei sistemi di gestione e controllo (FESR, FSE, FEAMP)... 3 1.1 Autorità di gestione... 3 1.1.1

Dettagli

Prot. n. 5140. L'Assemblea legislativa

Prot. n. 5140. L'Assemblea legislativa Progr. n. 156 Oggetto n. 3124: Approvazione atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici. (Proposta della Giunta

Dettagli

LA BLUE CARD E GLI ALTRI CASI PARTICOLARI DI INGRESSO AL DI FUORI DELLE QUOTE O CON QUOTE SPECIFICHE

LA BLUE CARD E GLI ALTRI CASI PARTICOLARI DI INGRESSO AL DI FUORI DELLE QUOTE O CON QUOTE SPECIFICHE LA BLUE CARD E GLI ALTRI CASI PARTICOLARI DI INGRESSO AL DI FUORI DELLE QUOTE O CON QUOTE SPECIFICHE Nell ambito delle norme del testo unico sull immigrazione (D.lgs. n. 286/98) dedicate all ingresso ed

Dettagli

P.A.R. F.A.S. REGIONE TOSCANA Linea di Azione 1.1.a.3 SOSTEGNO A PROGETTI DI RICERCA IN MATERIA DI SCIENZE SOCIO ECONOMICHE E UMANE

P.A.R. F.A.S. REGIONE TOSCANA Linea di Azione 1.1.a.3 SOSTEGNO A PROGETTI DI RICERCA IN MATERIA DI SCIENZE SOCIO ECONOMICHE E UMANE P.A.R. F.A.S. REGIONE TOSCANA Linea di Azione 1.1.a.3 SOSTEGNO A PROGETTI DI RICERCA IN MATERIA DI SCIENZE SOCIO ECONOMICHE E UMANE LINEE GUIDA PER LA RENDICONTAZIONE versione 3-24.01.2011 1 PREMESSA...

Dettagli

Metodologia di controllo INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI

Metodologia di controllo INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI Metodologia di controllo INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI Codice attività ATECOFIN 2004: 45.31.0 - Installazione di impianti elettrici e tecnici Codice attività ATECO 2007: 43.21.01 - Installazione

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA Emanato con D.R. n. 306 del 17/07/2012 Integrato con D.R. n. 65 12/02/2014. DISPOSIZIONI PRELIMINARI Articolo 1 (Oggetto) 1. Il presente

Dettagli

GUIDA ALLA COMUNICAZIONE UNICA

GUIDA ALLA COMUNICAZIONE UNICA Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Asti CAMERE DI COMMERCIO DI ALESSANDRIA, ASTI, BIELLA, NOVARA,VERCELLI UFFICIO DEL REGISTRO DELLE IMPRESE GUIDA ALLA COMUNICAZIONE UNICA Marzo 2010

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04

REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04 REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04 1 Indice Art. 1 - Definizioni...4 Art. 2 - Autonomia Didattica... 5 Art. 3 - Titoli, Corsi di studio e Corsi di Alta Formazione.... 5 Art. 4 - Rilascio

Dettagli