credito al dettaglio osservatorio giugno numero 38

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1 osservatorio credito al dettaglio 15 numero 38 giugno

2 2 osservatorio sul credito al dettaglio Il presente Rapporto nasce da una collaborazione ASSOFIN CRIF Prometeia Alla sua elaborazione hanno partecipato: Alessandra Bettocchi, Sara Emiliani, Roberto Goracci, Federica Orsini, Rita Romeo, Lea Zicchino per Prometeia Daniela Bastianelli per CRIF Ilaria Pontoglio, Roberta Tordi per ASSOFIN Responsabili del rapporto: Kirsten van Toorenburg, Silvia Ghielmetti, Rita Romeo Composizione editoriale e grafica: Elisabetta Altena per Prometeia Copyright 2015 by ASSOFIN, CRIF Spa, Prometeia È vietata la riproduzione anche parziale, con qualunque mezzo effettuata, comprese le fotocopie, anche ad uso interno o didattico, se non autorizzate ASSOFIN Corso Italia, 17, Milano tel , fax CRIF Spa Via Fantin, 1/3, Bologna tel , fax Prometeia Spa Via G. Marconi 43, Bologna tel , fax

3 3 indice i temi del rapporto capitolo 1 lo scenario macroeconomico Lo scenario italiano Gli investimenti La spesa delle famiglie Box 1 I consumi per settore merceologico L occupazione, i redditi e l inflazione Box 2 Incentivi per l occupazione e la riduzione del cuneo fiscale...26 capitolo 2 il mercato del credito alle famiglie Il credito e il livello di indebitamento delle famiglie italiane Il mercato del credito al consumo I prodotti del credito al consumo...35 Box 3 I prestiti finalizzati a tassi promozionali I canali distributivi del credito al consumo Il mercato dei mutui residenziali Le principali caratteristiche del mercato dei mutui alle famiglie consumatrici Box 4 L analisi della clientela capitolo 3 la rischiosità del credito Una visione d insieme L evoluzione della rischiosità del mercato del credito al consumo La rischiosità del credito al consumo nell analisi per durata contrattuale e classi di importo L evoluzione della rischiosità dei mutui immobiliari...57

4 4 osservatorio sul credito al dettaglio capitolo 4 le previsioni del credito alle famiglie Il credito complessivo alle famiglie Le previsioni del credito al consumo Le previsioni dei mutui Le previsioni della rischiosità dei finanziamenti...67 Box 5 Il credito alle famiglie nei mercati territoriali schede regionali: il credito al dettaglio appendici note metodologiche glossario...91

5 5 indice delle tabelle capitolo 1 lo scenario macroeconomico Tab. 1.1 Italia: quadro macroeconomico (variazioni %)...18 Tab. B1 Il quadro generale dei consumi interni delle famiglie Tab. B2 Consumi delle famiglie per i principali settori merceologici capitolo 2 il mercato del credito alle famiglie Tab. 2.1 Il credito al consumo, flussi...36 Tab. 2.2 Market share per cluster di operatori (consistenze a fine dicembre)...44

6 6 osservatorio sul credito al dettaglio indice delle figure capitolo 1 lo scenario macroeconomico Fig. 1.1 Indice di diffusione settoriale...16 Fig. 1.2 Evoluzione del pil reale Italia e Uem...16 Fig. 1.3 Gli investimenti...19 Fig. 1.4 Clima di fiducia delle famiglie e intenzioni d acquisto di beni durevoli Fig. 1.5 Spesa delle famiglie residenti e consumi di beni durevoli in termini reali capitolo 2 il mercato del credito alle famiglie Fig. 2.1 Crediti alle famiglie, consistenze...30 Fig. 2.2 Tasso di indebitamento delle famiglie Fig. 2.3 Credito al consumo in Italia, flussi...32 Fig. 2.4 Consumi delle famiglie e credito al consumo, flussi...32 Fig. 2.5 Condizioni di domanda e offerta del credito al consumo...33 Fig. 2.6 Credito al consumo (consistenze)...34 Fig. 2.7 Credito al consumo nei principali paesi europei, flussi...34 Fig. 2.8 Credito al consumo in un confronto europeo dicembre Fig. 2.9 La concentrazione del mercato del credito al consumo in Italia...35 Fig Credito al consumo in Italia per tipo di prodotto, flussi...36 Fig Credito al consumo nei principali paesi europei per tipo di prodotto, flussi...36 Fig Finanziamenti finalizzati per acquisto auto e motocicli, flussi...37 Fig Incidenza finanziamenti su immatricolazioni auto a soggetti privati...37 Fig Finanziamenti finalizzati per arredo, flussi...38 Fig Finanziamenti finalizzati per elettronica ed elettrodomestici, flussi* Fig Finanziamenti finalizzati all acquisto di altri beni, flussi*...38 Fig Finanziamenti finalizzati all acquisto di ciclomotori, flussi...38 Fig Prestiti personali, flussi...39 Fig Finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione, flussi...39

7 7 Fig Credito al consumo transato via carte rateali/opzione, flussi...39 Fig. B1 Finanziamenti auto nuova e moto a tassi di mercato e a tassi promozionali, flussi Fig. B2 Altri finanziamenti finalizzati a tassi di mercato e a tassi promozionali, flussi Fig Ripartizione dei flussi per classi di importo erogato...41 Fig Ripartizione dei flussi per classi di durata finanziamenti finalizzati...42 Fig Ripartizione dei flussi per classi di durata prestiti personali e cessione del quinto...42 Fig Canali distributivi del credito al consumo, flussi (ripartiz.%)...43 Fig Canali distributivi del credito al consumo per tipo di prodotto, flussi (ripartiz. %)...44 Fig Modalità distributive per cluster di operatore, flussi (ripartiz. %)...45 Fig Compravendite residenziali e numero contratti di mutuo per acquisto di abitazioni...46 Fig Erogazioni di prestiti acquisto abitazioni e condizioni di domanda e offerta...47 Fig Tassi di interesse % sui prestiti per acquisto abitazioni in Europa (nuove erogaz.) Fig Consistenze di prestiti per acquisto abitazione...48 Fig Consistenze di prestiti per acquisto abitazioni in Europa...48 Fig Mutui di acquisto e di surroga, flussi...49 Fig Tipologie di altri mutui, flussi (ripartizione %)...49 Fig Importo medio mutui di acquisto e di surroga (mgl. di )...49 Fig Caratteristiche dei mutui alle famiglie consumatrici importo e durata...50 Fig Caratteristiche dei mutui alle famiglie consumatrici (ripartizione % flussi) tasso applicato e modalità distributive...50 Fig. B3 Mutui immobiliari Distribuzione % della domanda per classe di età Fig. B4 Credito al consumo Distribuzione % della domanda per classe di età Fig. B5 Distribuzione % dei flussi per classe di età Fig. B6 Credito al consumo Distribuzione % dei contratti per classe di rata Fig. B7 Mutui Distribuzione % dei contratti per classe di rata capitolo 3 la rischiosità del credito Fig. 3.1 Dinamica del tasso di default credito al dettaglio...54 Fig. 3.2 Dinamica del tasso di decadimento famiglie consumatrici e produttrici...54 Fig. 3.3 Indici di rischio nel credito al consumo...54 Fig. 3.4 Tassi di default annuali nel credito al consumo...54 Fig. 3.5 Tassi di default annuali nel credito al consumo per forma tecnica...55 Fig. 3.6 Tassi di sofferenza nel credito al consumo per forma tecnica...55 Fig. 3.7 Tassi di default nel credito al consumo numero contratti...56

8 Fig. 3.8 Distribuzione dei contratti per classe di durata e importo...56 Fig. 3.9 Tassi di default per classi di età della clientela credito al consumo...57 Fig Indici di rischio nei mutui immobiliari...58 Fig Tassi di default annuali nei mutui immobiliari...58 Fig Tassi di default nei mutui immobiliari numero di contratti...59 Fig Distribuzione per classe di importo e durata numero di contratti (stock)...59 Fig Distribuzione dei contratti per classe di età e di durata mutui immobiliari, Fig Tassi di default per classe di età mutui immobiliari...60 capitolo 4 le previsioni del credito alle famiglie Fig. 4.1 Previsione dei crediti alle famiglie, consistenze...63 Fig. 4.2 Tasso di indebitamento delle famiglie...63 Fig. 4.3 Credito al consumo consistenze...65 Fig. 4.4 Credito al consumo su reddito disponibile e Pil (valori %)...65 Fig. 4.5 Mutui per acquisto abitazioni, consistenze...67 Fig. 4.6 Costo reale dei prestiti per acquisto abitazioni...67 Fig. 4.7 Tassi di sofferenza nel credito al consumo e nei mutui...69 Fig. 4.8 Tassi di sofferenza nel credito bancario alle famiglie...69 Fig. B8 Consistenze di crediti alle famiglie Fig. B9 Tassi di sofferenza del credito alle famiglie... 70

9 9 L Osservatorio analizza il mercato complessivo dei finanziamenti alle famiglie, dedicando particolare attenzione al business del credito al consumo e, come sempre, si avvale: Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare della partecipazione di ASSOFIN, che rappresentando le maggiori istituzioni finanziarie operanti nei comparti del credito al consumo e del finanziamento immobiliare, è la fonte più accreditata delle statistiche di mercato del database del Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF sui crediti rateali nonché della competenza di CRIF nell elaborare dati sul rischio di credito e sull andamento di questo mercato della struttura informativa, delle competenze di business e delle previsioni di Prometeia, quest ultime sia con riferimento allo scenario macroeconomico e finanziario, sia alla specifica dinamica del credito alle famiglie nei diversi comparti e a livello territoriale Le elaborazioni sono effettuate sulla base delle informazioni ufficiali disponibili al 9 giugno osservatorio sul credito al dettaglio

10 11 Nonostante i segnali di miglioramento, il quadro operativo è rimasto complesso per la rilevanza delle richieste regolamentari e la difficile normalizzazione delle condizioni macroei temi del rapporto Tra la fine del 2014 e il primo scorcio del 2015 il mercato del credito alle famiglie ha mostrato elementi di maggiore distensione rispetto al passato. All indomani del Comprehensive Assessment, le condizioni di offerta si sono allentate in virtù delle azioni messe in campo dalla Bce e del rafforzamento patrimoniale delle banche e le famiglie hanno fatto un maggiore ricorso al credito per finanziare acquisti, in particolare di beni durevoli, e investimenti troppo a lungo rimandati negli scorsi anni. I flussi di credito al consumo sono tornati a crescere nel 2014, dopo cinque anni di calo, trainati dai finanziamenti finalizzati all acquisto di auto/moto, e sostenuti da quelli erogati via carte rateali/opzione. Nel primo trimestre la crescita accelera, grazie all apporto positivo di tutte le tipologie di prestiti. La ripresa del credito al consumo si accompagna a un aumento dei ticket medi erogati e della durata dei finalizzati auto e dei prestiti personali, a riprova del maggior ricorso al credito per effettuare acquisti rilevanti. Il comparto conferma la multicanalità nella distribuzione dei prodotti e mostra un graduale lieve aumento della quota di erogazioni in capo al canale dei punti vendita convenzionati, a seguito della ripresa dei finanziamenti auto/moto. Si consolida la maggiore importanza del canale bancario per il collocamento dei prestiti personali e della cessione del quinto dello stipendio/pensione, sia in modalità diretta, sia attraverso partnership con le istituzioni finanziarie specializzate. Stabile e ancora contenuta la quota di finanziamenti via internet. Il mercato dei mutui immobiliari evidenzia una crescita ancora più marcata, sia nel corso del 2014, sia nei primi tre mesi del 2015, trainata dai mutui di surroga, a fronte di un incremento più contenuto della componente dei mutui d acquisto, in linea con l andamento delle compravendite residenziali. Le famiglie hanno stipulato mutui di importo e durata più contenuti (anche per effetto delle surroghe) e nel 2015 si assiste ad un incremento delle erogazioni a tasso fisso. Il controllo del rischio di credito è rimasto l elemento chiave nelle strategie degli operatori. Il tasso di default si è stabilizzato alla fine del 2014, mostrando un lieve rientro a marzo 2015 nei prestiti al consumo. osservatorio sul credito al dettaglio

11 12 osservatorio sul credito al dettaglio conomiche. I flussi di finanziamenti erogati da banche e operatori specializzati sono rimasti quindi contenuti se confrontati con quelli del periodo e non hanno pertanto consentito l inversione di tendenza delle consistenze, che si sono ancora ridotte nel primo trimestre del Tuttavia, nel 2015 il mercato del credito al dettaglio si avvia a lasciarsi alle spalle gli effetti più pesanti degli anni di crisi, con una ripresa che si consoliderà nel biennio I presupposti ci sono tutti e arrivano da una combinazione di fattori esterni positivi la crescita dell economia italiana, lo scenario internazionale e tutte le misure, convenzionali e non, messe in campo dalla Bce - che offrono una finestra di opportunità che potrà gradualmente favorire la crescita del settore. Ma è uno scenario caratterizzato da luci e ombre. L economia italiana vede confermati i segnali di ripresa, che tuttavia non si è ancora trasmessa a tutti i settori dell economia e poggia su impulsi di carattere temporaneo. La lunga recessione alle spalle fatica a lasciare il campo a uno stabile ottimismo, ma nel complesso la buona partenza del 2015 ci porta a rafforzare la crescita del Pil nel corso dell anno (+0.7%), quando gli effetti dell Expo si sommeranno a quelli degli altri fattori di traino (prezzo del petrolio, deprezzamento del tasso di cambio, politica monetaria). La crescita economica mostrerà maggiore slancio nel prossimo biennio (+1.4% nel 2016 e +1.3% nel 2017), ma gli ostacoli sul percorso di ripresa disegnato non sono scomparsi, come mostra il riacutizzarsi della crisi greca, che ha interrotto il trend di discesa dello spread sui nostri titoli pubblici avviato dall annuncio del Quantitative Easing della Bce. Con il miglioramento delle condizioni economico-finanziarie le famiglie aumenteranno il ricorso al credito per finanziare l acquisto di beni durevoli e gli investimenti immobiliari. E dopo le importanti restrizioni degli ultimi anni, anche le politiche di offerta saranno più distese per la rimozione dei vincoli di liquidità e l aggiustamento patrimoniale già realizzato. Il processo di regolamentazione, tuttavia, non si arresta e la continua produzione di proposte di cambiamento crea condizioni di elevata incertezza sull ammontare di capitale che gli operatori dovranno detenere nei prossimi anni, rappresentando un elemento di freno nelle strategie creditizie. E così anche gli effetti positivi del QE per l economia italiana potrebbero scontrarsi con le difficoltà di banche e altri operatori specializzati di riprendere a finanziare l espansione dell economia. La ripresa economica, inoltre, non potrà cancellare le cicatrici lasciate dalla lunga fase di crisi e pertanto domanda e offerta di credito confermeranno una certa cautela che, se da un lato comprime la crescita del mercato, dall altro continuerà a favorire coorti di finanziamento caratterizzate da profili di rischio più bassi. Complessivamente, le consistenze di credito alle famiglie torneranno a crescere alla fine del 2015 (+1.5%), tendenza che si rafforzerà gradualmente nel biennio successivo rimanen-

12 i temi del rapporto 13 do tuttavia modesta (+3.0% medio annua) e inferiore agli anni prima della crisi. La rischiosità dei nuovi finanziamenti si ridurrà gradualmente, anche grazie al basso livello di oneri sul debito e alle misure di sostegno pubblico per le famiglie in difficoltà. In questo scenario, per cogliere l opportunità della ripresa economica, gli operatori dovranno rispondere ai nuovi bisogni delle famiglie, in parte legati ai cambiamenti socio-demografici in atto, e alle esigenze di una clientela con una crescente propensione all utilizzo di canali virtuali. Il proseguimento del processo di revisione dei modelli di servizio, che li vede oggi impegnati, richiederà investimenti volti soprattutto al potenziamento dei canali digitali, agli strumenti di comunicazione e allo sviluppo di nuovi prodotti per rispondere alle esigenze dei diversi segmenti di clientela (giovani, anziani, stranieri radicati) in un arena competitiva che si aprirà anche a operatori non tradizionali. Trovare il giusto mix tra la necessità di tenere sotto controllo il rischio e quella di soddisfare i cambiamenti della domanda sarà un fattore determinante per la crescita del comparto nei prossimi anni. Tanto più in un contesto in cui gli operatori saranno ancora impegnati nel processo di recupero della redditività, che si conferma legato a strategie di ottimizzazione dei costi e della gestione del rischio. Alla luce degli investimenti necessari per lo sviluppo del business, tuttavia, i margini di riduzione dei costi operativi, nel perimetro attuale, saranno limitati dagli sforzi già realizzati negli anni di crisi e dall aumento significativo degli oneri di compliance. Risparmi di spesa potranno essere ancora ottenuti dalle azioni di ridimensionamento della rete fisica, dall ottimizzazione dei canali e da sinergie tra banche e società specializzate. In questa direzione il consolidamento del settore, conseguibile in primis con la riforma delle banche popolari ma anche attraverso un riassetto del sistema di banche cooperative, determinerebbe nel medio periodo importanti sinergie di costo, con risparmi fondamentali per sostenere quegli investimenti necessari per fronteggiare le nuove sfide. Sul fronte della gestione del rischio la capacità di generare coorti di finanziamento sempre meno rischiose sarà fondamentale per contenere l emersione di nuove sofferenze, ma senza operazioni straordinarie di cessione di importi rilevanti, l ammontare di crediti in sofferenza generati negli anni di crisi continueranno a gravare sui bilanci degli operatori più che in passato.

13 ASSOFIN corso italia, 17, milano tel , fax italia CRIF spa via fantin 1/3, bologna tel , fax italia prometeia via g. marconi 43, bologna tel , fax italia uffici a milano, roma, beirut, istanbul, londra, mosca, parigi, douala, lagos

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