REGOLAMENTO. (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) ITALA Motore di Impresa 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO

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1 REGOLAMENTO (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO 1.1 Il presente regolamento si propone di organizzare l operatività di ITALA MOTORE D IMPRESA nell intento di perseguire gli scopi previsti dallo Statuto, in particolare per quanto riguarda l organizzazione tecnico-operativa, la verifica dei progetti presentati e i compiti e i rapporti tra i vari componenti dell Associazione. 1.2 Tutti gli associati, nelle varie classificazioni, che svolgono ruoli presso l associazione, che promuovono a vario titolo ITALA e le varie iniziative associative, che segnalano progetti e che rappresentano a vario titolo l associazione nei vari contesti svolgono il proprio ruolo solamente ed esclusivamente a titolo gratuito senza aver diritto a compensi presenti o futuri. 1.3 Come previsto dal Codice Etico il Consiglio Direttivo propone e nomina, con successiva ratifica dell Assemblea, un Supervisore Etico scelto fra i soci che avrà la finalità di verificare l effettiva osservanza ai principi del Codice etico dell Associazione. 2 - ORGANIZZAZIONE TECNICO-OPERATIVA 2.1 Il Presidente propone e il Consiglio Direttivo approva, la costituzione di ORGANISMI tecnico-operativi, nominandone i responsabili scelti fra i soci Si prevede la costituzione dei seguenti organismi : a - Tesoreria b - Immagine istituzionale c - Organizzazione interna e segreteria d - Legale e Amministrazione e - Relazioni con gli associati 1

2 f - Relazioni con l esterno g - COMITATO tecnico- operativo 2.3. I compiti generali degli organismi saranno : --a. La tesoreria : sarà seguita da un socio-tesoriere ( come da statuto ) che gestirà le entrate ed uscite, nonché la contabilità e i rendiconti annuali --b. Immagine istituzionale: si occuperà di comunicati stampa, pubblicità, promozione, web marketing, gestione sito Internet o social network, ecc. --c. Organizzazione interna e segreteria : si occuperà di convocazione riunioni, sedi, riunioni, logistica, verbali consiglio direttivo e assemblee, ecc --d. Legale e Amministrativo : si occuperà di aspetti legali e fiscali dell associazione, tenuta libri sociali, verifica normative per eventuali finanziamenti o contributi non dei soci, provvederà a formulare il regolamento elettorale per rinnovo consiglio direttivo e voto assembleare da far approvare al Consiglio Direttivo. --e. Relazioni con gli associati : si occuperà della ricerca nuovi associati con varie modalità e coordinamento dei rapporti fra soci. --f. Relazioni con l esterno : si occuperà dei contatti con enti istituzionali quali Università, Banche, istituti di ricerca, Enti locali, Associazioni varie categorie, ecc. --g. Comitato tecnico-operativo: si occuperà di esaminare in modo preliminare i progetti e le iniziative imprenditoriali presentate e istituirà le commissioni tecnico-operative specifiche per ogni progetto Ogni organismo potrà essere composto dai soci che si dichiarano interessati, anche organizzata a livello territoriale, e da un numero variabile di persone. Gli organismi saranno presieduti da un responsabile che farà da coordinatore e che aggiornerà il Consiglio Direttivo Gli organismi dovranno provvedere in base alla proprie competenze a: verificare le proposte ricevute, svolgendo le opportune verifiche ; valutare la fattibilità economico/finanziaria di un progetto o di una realizzazione; 2

3 verificare periodicamente la permanenza dei requisiti in capo all iniziativa;, relazionare per iscritto al Consiglio Direttivo Il COMITATO tecnico- operativo Vari soggetti potranno proporre al Comitato tecnico operativo dei progetti o iniziative imprenditoriali compilando una scheda generale contenente dei parametri base predefiniti con tutti i dati del progetto che saranno esaminati dal Comitato tecnico-operativo. Il comitato potrà istituire un apposita COMMISSIONE operativa specifica sul progetto/iniziativa nominandone il referente. La commissione procederà con la richiesta di iscrizione del proponente all associazione ITALIA in qualità di NEW ENTRY e, se necessario, svolgerà gli opportuni accertamenti, anche direttamente presso le varie sedi, con eventuali richieste di aggiornamenti e/o integrazioni. Al fine della miglior valutazione dei progetti la Commissione potrà avvalersi della competenza di altri soci e di esperti esterni. Al termine dei lavori la Commissione presenterà il risultato alla valutazione del Comitato tecnico-operativo: in caso di approvazione il Comitato Tecnico provvederà alla divulgazione dei contenuti presso i componenti del Consiglio Direttivo accertando l interesse dello studio di fattibilità del progetto presentato. 3. INIZIATIVE E PROGETTI IMPRENDITORIALI NEW ENTRY 3.1. Come da punto 2 ( SCOPI) dello statuto: L associazione ha la finalità di promuovere la cultura d impresa e lo sviluppo di attività e iniziative imprenditoriali in tutte le loro manifestazioni; si ripropone di esaminare e pianificare ed aiutare la realizzazione di idee e progetti imprenditoriali indipendentemente dal settore economico d appartenenza; ha la finalità di promuovere l incontro tra i soggetti interessati a sviluppare attività imprenditoriali, siano questi investitori, portatori di progetti o persone decise ad impegnarsi in prima persona per creare un impresa. Il Consiglio Direttivo pertanto si atterrà a questi scopi nell esaminare il progetto e/o iniziativa presentata dal Comitato Tecnico I progetti dichiarati fattibili dal Consiglio Direttivo dovranno proseguire extra associazione con propria autonoma organizzazione di mezzi e capitali : uno o più soci potranno liberamente partecipare ai progetti NEW ENTRY nelle forme e nei metodi che riterranno più opportuni Ciascuna impresa NEW ENTRY rimarrà indipendente e conserverà la propria autonomia nell esecuzione, gestione ed amministrazione del lavoro. 3

4 3.4. L associazione potrà in ogni caso indicare le strutture opportune che possono offrire supporto tecnico, operativo, organizzativo, amministrativo, logistico e di consulenza finanziaria L associazione potrà pubblicizzare e promuovere a titolo gratuito le iniziative/ progetti di NEW ENTRY a cui i soci hanno collaborato per la fattibilità, anche nel caso che non abbiano avuto seguito operativamente DOMANDE DI AMMISSIONE ALL ASSOCIAZIONE 4.1. La domanda di ammissione all associazione deve essere inoltrata al Consiglio direttivo da un socio aderente, corredata dalle informazioni base come da scheda predefinita La domanda compilata e firmata, dovrà essere esaminata dal Consiglio direttivo che delibererà in ordine all ammissione richiesta I proponenti di iniziative e progetti imprenditoriali parteciperanno all associazione con la qualifica di NEW ENTRY, verseranno la quota di iscrizione prevista dal Consiglio Direttivo e si impegneranno a sostenere l associazione e le iniziative della stessa riconoscendone moralmente il ruolo di motore d impresa Il Consiglio Direttivo ha facoltà di approvare l iscrizione all associazione, in qualità di soci dominus, di persone in possesso dei requisiti previsti dall art. 4.2 dello statuto. I soci dominus possono partecipare a tutte le attività dell associazione ma non hanno diritto di voto in Assemblea, né possono essere chiamati a ricoprire cariche all interno del Gruppo o in rappresentanza di esso. 5. RISORSE ECONOMICHE - a completamento dell art. 2/5 dello Statuto Gli eventuali proventi da attività o contributi erogati non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. L associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell associazione. 6- MODIFICHE DEL REGOLAMENTO 6.1 Eventuali modifiche devono essere deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza qualificata. 4

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