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1 R ELAZIONE DEL PRESIDENTE Assemblea degli iscritti anno 1999 Il 1998 è stato caratterizzato da grandi attese e da rinvii infiniti per la professione infermieristica, accompagnato da eventi importanti per la sanità italiana come la pubblicazione del Piano Sanitario Nazionale e l approvazione della legge delega che consentirà l auspicato avvio del processo di rinnovamento del SSN. Un Piano Sanitario Nazionale che sentiamo molto vicino alla cultura infermieristica, anche per il suo approccio innovativo al diritto alla solidarietà e ai principi di tutela sanitaria dei cittadini/utenti. Gli infermieri desiderano farsi portatori di un progetto organizzativo e funzionale dell assistenza sanitaria, armonico e integrativo con altri professionisti, in cui devono essere individuate le funzioni infermieristiche come risorsa in rapporto alla: soddisfazione del paziente; soddisfazione del professionista; missione istituzionale; compatibilità economica. Dal 1994 a oggi molti professionisti si sono interrogati su quali competenze per gli infermieri; l attuale evoluzione della professione è orientata a ricercare le conoscenze specifiche per saperle trasmettere, per affermare le abilità sull agire professionale, sulla dimensione della competenza. Il DPR 225 è stato definitivamente abrogato, un passaggio epocale che riconosce la competenza, la cultura e la diffusione della scienza infermieristica. Essere competenti vuol dire avere abilità professionali e in particolare vesti pedagogiche tali da assicurare la capacità della trasmissione del sapere e dell agire professionale. Molti sono stati i fronti aperti sui quali abbiamo sinergicamente lavorato nel corso dell anno, considerato che il programma declinato in specifici progetti obiettivo, ha previsto sia attività ad articolazione annuale che pluriennale. Grande attenzione è stata riservata all aggiornamento che ha consentito a oltre 1200 iscritti di confrontarsi con tematiche di attualità (sicurezza sui posti di lavoro, esercizio libero professionale, mansionario e profilo, formazione complementare). La distribuzione di questionari a buona parte dei partecipanti ha permesso alla Commissione, attraverso l analisi delle risposte, di poter effettuare uno studio qualitativo, i cui risultati si sono attestati con un buon indice di gradimento, pubblicati anche sul n. 4 della rivista. È stata notevolmente potenziata la biblioteca come servizio agli iscritti ed è quasi conclusa la catalogazione con un sistema informativo. Per la Libera Professione è stata favorita l informazione e la formazione agli iscritti ed è stato potenziato il servizio consulenza per facilitare gli adempimenti per l iscrizione alla cassa di previdenza. A sostegno degli iscritti interessati alla libera professione, si stanno diffondendo le modalità per l inserimento nell elenco dei liberi professionisti del Collegio, elenco consultato e 26

2 spesso richiesto dagli utenti, dagli Enti Locali, e dalle Aziende Sanitarie. Per favorire la ricerca attraverso la rivista abbiamo cercato di pubblicizzare una borsa di studio; nonostante la proroga dei tempi di apertura del bando è pervenuto un solo lavoro, ora al vaglio da parte della commissione scientifica. Visti i risultati della scarsa partecipazione, abbiamo successivamente pubblicato sul n. 4 della rivista Come scrivere un articolo scientifico nell auspicio di sensibilizzare i colleghi a scrivere sulla rivista e a fare ricerca in ambito clinico. È stato notevole lo sforzo a sostegno della comunicazione e della promozione dell immagine con l attivazione del sito Internet Il numero delle visite e delle pagine consultate ne conferma il significativo successo. È stato inoltre attivato il sistema di posta elettronica per consentire un dialogo interattivo a distanza con gli iscritti. Nel giugno scorso è nata CIVES l associazione di volontariato costituita, voluta e gestita dagli appartenenti alla professione infermieristica. L entusiasmo dei colleghi è stato contenuto dalla lunga fase programmatoria e per declinare lo statuto in regole di funzionamento. Come dal noto mandato della precedente assemblea è stato stipulato il compromesso per l acquisto della nuova sede in Via Adige n. 20 a Milano. Il progetto di ristrutturazione dei nuovi locali è stato predisposto in funzione delle esigenze degli iscritti e per poter meglio ospitare gli uffici del Collegio. Conseguentemente all acquisto della nuova sede, considerato l elevato costo dell affitto per il mantenimento della sede di Lodi, constatato che gli iscritti residenti nella provincia di Lodi per qualsiasi richiesta fanno comunque riferimento alla sede di Milano, il Consiglio Direttivo ha provveduto a inoltrare formale disdetta del contratto di affitto per i locali presso l A.P.P.L. di Lodi con decorrenza 1 gennaio La professione sta vivendo una fase conflittuale con la Regione Lombardia e la difficoltà a trovare un interlocutore valido, ha creato le condizioni per subire certe iniziative politiche come l emanazione della Direttiva che penalizzerebbe ulteriormente gli esigui organici degli infermieri, a fronte di un integrazione di personale OTA o in futuro OSA. La stessa Direttiva Regionale del 24 dicembre scorso che ha di fatto modificato i criteri di accreditamento, mettendo in discussione la specificità di funzione del Caposala della singola U.O. Consapevoli delle ricadute negative che si potranno avere nei confronti dei cittadini in applicazione della famosa Direttiva, i Collegi lombardi si sono subito confrontati per ricercare obiettivi e strategie d intervento nei confronti della Regione, tanto da individuare un progetto politico comune, per assumere quindi un ruolo propositivo segue» 27

3 nei confronti della nostra Regione. Successivamente ci attiveremo per trovare e sensibilizzare interlocutori (Tribunale dei diritti del malato, sindacati, Federazione Nazionale, Ministero della Sanità, mass-media) con cui interagire. Gli iscritti all Albo professionale del 31 dicembre 1998 erano: IP, 580 ASV, 712 VI per un totale di iscritti. Le cancellazioni sono state: 190; i trasferiti ad altri Collegi n. 57, i trasferiti al nostro Collegio n I nuovi iscritti nell anno 1998 sono stati: 368. Fra le attività istituzionali hanno avuto luogo n. 32 riunioni di Consiglio e n. 83 riunioni di Commissioni. La necessaria regolamentazione del servizio consulenze e il monitoraggio per tipologie dei quesiti, hanno permesso una maggiore ottimizzazione della gestione del servizio agli iscritti. Nel 1998 gli iscritti hanno posto al Collegio quesiti per un totale pari a n. 376, le risposte sono state articolate in rapporto alla tipologia ed all urgenza dei quesiti stessi: n. 88 pareri urgenti formalizzati con risposte telefoniche direttamente agli iscritti; n. 250 pareri formalizzati con risposte scritte inviate al domicilio degli iscritti spesso relativi a quesiti per controversie con le amministrazioni di appartenenza di cui: n. 104 pareri professionali (ruoli e competenze) espressi dal CD; n. 86 pareri espressi dal consulente contrattuale; n. 41 pareri espressi dal consulente fiscale; n. 19 pareri espressi dal consulente legale. Per la complessità e la riservatezza dei quesiti alcuni iscritti sono stati ricevuti su appuntamento direttamente in Collegio, per un totale di n. 38 incontri. 1999: spazio alla responsabilità La professione ha saputo ricercare con attenzione, ma soprattutto con determinazione la trasformazione di istanze in atti legislativi. La prima novità del 1999 è stata l approvazione della legge di riforma delle professioni sanitarie che rappresenta un risultato di grande rilevanza storica per la professione infermieristica. Il nuovo testo di legge prima ancora di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è stato tempestivamente inviato a tutti gli iscritti. In data 2 marzo 1999 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 50, il testo della legge, recentemente approvata e contenente Disposizioni in materia di professioni sanitarie : è una norma per i diritti delle professioni sanitarie e per un miglior diritto alla salute dei cittadini. Contestualmente alla sua pubblicazione la legge entra in vigore e si può così affermare che a far data dal 26 febbraio 1999: l infermiere è un professionista sanitario; l attività professionale è regolata dal profilo (DM 739/94), dalla formazione di base regolamentata dagli ordinamenti didattici (DM 24/7/96 Tab XVIII ter), dalla formazione post base e dal Codice Deontologico; è stabilita l equipollenza dei diplomi acquisiti con la precedente normativa ai nuovi diplomi universitari sia ai fini dell esercizio professionale sia per la prosecuzione degli studi. Si riconosce in questo modo dignità professionale e scientifica ai 320 mila infermieri (uno dei 28

4 punti forti che ha contraddistinto la nostra campagna elettorale, preceduto dalla raccolta firme e dalle successive sensibilizzazioni in Parlamento). Per completare il processo riformatore di questo settore professionale, strategico per la salute dei cittadini, è necessaria la definitiva approvazione del disegno di legge, di iniziativa parlamentare, con cui si definisce il percorso successivo al diploma universitario introducendo diplomi di laurea disciplinare, con la previsione di un proprio ruolo dirigenziale. Il disegno di legge già passato al Senato con l astensione di una sola forza politica, è ora all esame della Camera presentato dall On. Augusto Battaglia. Per gli infermieri è questa l occasione di proporsi come protagonisti di rinnovata professionalità per le istituzioni, per le parti sociali, ma soprattutto per le persone che necessitano di assistenza infermieristica in qualsiasi ambito. Gli infermieri raccolgono i primi frutti dopo il lungo e faticoso impegno, finalmente e definitivamente vedono riconosciuta la loro piena responsabilità nelle decisioni e nelle scelte assistenziali. Gli obiettivi del 1999 non potranno prescindere da questa autentica necessità sociale, di nuova, esaltante, continua e impegnativa stagione della responsabilità professionale. Il 1999 sarà un anno più breve ma ricco di appuntamenti importanti. Il programma in sintesi: la Commissione libera professione si sta muovendo sul fronte dell abusivismo e della omissione delle regole attinenti la pubblicità sanitaria; ha come priorità la promozione di attività di formazione in tema di libera professione mirato ai neodiplomati e la diffusione a tutti gli iscritti del nomenclatore tariffario recentemente approvato dal Consiglio Direttivo; la Commissione aggiornamento nel programma prevede convegni su Criteri e modalità di accreditamento professionale, 118 Emergenza territorio formazione specialistica, L esercizio professionale senza segue» 29

5 mansionario cosa cambia : sono inoltre previsti due seminari presso la sala meeting della nuova sede; l avvio della nuova sede, gli impianti, l arredo e il trasloco previsto per fine giugno assorbiranno molto del lavoro del Consiglio Direttivo; con l apertura della nuova sede amplieremo l utilizzo della biblioteca, con possibilità di prestito e consultazione in sede dei testi ed agli iscritti sarà data la possibilità di avere confronti professionali con il resto del mondo utilizzando il servizio Internet; sarà realizzata la costituzione del nucleo provinciale CIVES; la Commissione ricerca attiverà collaborazioni con consulenti ed esperti per favorire incontri formativi rivolti agli iscritti sulla metodologia della ricerca; iniziative con altri ordini tese a salvaguardare il sistema ordinistico: gli Ordini e i Collegi devono sicuramente rivisitare il mandato affidato loro dallo Stato; in ciò assume valore fondante l attenzione al cittadino cui l azione professionale è rivolta e che nell Ordine deve trovare un garante del possesso dei requisiti; la gestione del rinnovo del Consiglio Direttivo che si terrà nel mese di novembre; a partire dal secondo semestre dell anno sarà data la possibilità agli iscritti di ricevere informazioni su iniziative ed eventi politico/istituzionali consultando lo spazio IPASVI su televideo; il dodicesimo congresso nazionale previsto per ottobre a Rimini costituirà un occasione importante per promuovere lo sviluppo della professione. Il titolo La stagione delle responsabilità sintetizza i contenuti del programma qui presentato. L obiettivo generale del Collegio sarà quello di formare, sostenere e orientare il professionista 30

6 nell attività professionale nell era post mansionario, gli interventi dovranno essere ricercati nella lettura combinata tra profilo, curriculum di studi ed esperienza, Codice Deontologico e Linee Guida. Tale tutela può essere esercitata anche attraverso un sistema di accreditamento dei professionisti sul quale vorremo sperimentare proposte concrete attraverso specifici percorsi formativi. Concludendo, oltre a ringraziarvi per l attenzione vorrei ricordare che l intenso lavoro illustrato, le numerose relazioni instaurate e la determinazione di tutti noi sono stati indispensabili presupposti per l approvazione della legge di riforma delle professioni sanitarie. Ai deputati e ai senatori che per noi hanno sostenuto questa battaglia nelle aule del Parlamento esprimiamo il nostro sincero apprezzamento, con l auspicio di poter contare sul loro impegno anche per il futuro. Il Presidente DDSI Giovanni Muttillo 31

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