Protocollo di intesa. tra. Regione Toscana. Provincia di Pisa. Provincia di Livorno. Comune di Cascina. Comune di Pontedera

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Protocollo di intesa. tra. Regione Toscana. Provincia di Pisa. Provincia di Livorno. Comune di Cascina. Comune di Pontedera"

Transcript

1 Protocollo di intesa tra Regione Toscana Provincia di Pisa Provincia di Livorno Comune di Cascina Comune di Pontedera Comune di Rosignano Marittimo Comune di Cecina CCIAA di Lucca (di seguito le parti ) per la promozione della gestione unitaria del sistema del trasferimento tecnologico della Toscana costiera visto il percorso pluriennale promosso dalla Regione Toscana, in partenariato con il sistema degli Enti locali, finalizzato a dotare il sistema economico e produttivo di un ecosistema per il trasferimento tecnologico, rappresentato sia dalle infrastrutture quali poli tecnologici e incubatori di impresa sia dalle società di gestione di tali infrastrutture, oltre che dal sistema della ricerca pubblica e dai centri servizi alle imprese; considerato che nel corso degli anni le politiche regionali si sono maggiormente orientate ad incentivare forme di coordinamento e di razionalizzazione finalizzate, oltre che a migliorare l efficacia delle azioni di sostegno alle imprese, anche a definire una dimensione sistemica degli interventi sul territorio; vista la delibera G.R. n.769 del 6/10/2008 che approva la costituzione della Rete regionale del sistema di incubazione di impresa; vista la delibera G.R. n.227 del 30/03/2009, che approva la costituzione della Rete Regionale di Trasferimento alle imprese (TECNOrete); vista la delibera G.R. n.258 dell 8/3/2010, che approva le Linee di intervento per il potenziamento e la qualificazione del sistema e dei processi di trasferimento tecnologico. Indirizzi e priorità; visto il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico dell 8 agosto 2015 con il quale è stata riconosciuta l area di crisi industriale complessa di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo ai sensi del D.L 22 giugno 2012 n,83 convertito dalla legge 7 agosto 2012 n.134; 1

2 Visto il programma di governo approvato dal Consiglio regionale con risoluzione 30 giugno 2015 n.1; Vista la mozione n.137 del Consiglio Regionale dell , ad oggetto: In merito alla razionalizzazione del sistema regionale del trasferimento tecnologico ( Tecnorete regionale ), la quale, impegna la Giunta, per quanto attiene all area costiera regionale, in relazione al complesso delle infrastrutture che negli anni sono state oggetto di finanziamento regionale, ad elaborare uno studio di fattibilità per individuare la modalità di coordinamento che consenta di ipotizzare un soggetto gestore unico/unitario, con il coinvolgimento del sistema della ricerca pubblica e di soggetti qualificati a partire dall iter di valutazione della fusione degli incubatori/poli tecnologici di Navacchio, Pontedera e Pisa, dove potrebbero esserci le condizioni per un percorso immediato Vista la delibera della G.R. n. 482 del che approva il protocollo di intesa per il rilancio e la valorizzazione dell area livornese; Visto il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2016 approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n.89 del 15 dicembre 2015; Ritenuto che, nel quadro della programmazione regionale riguardante il Progetto Costa, si possa attivare un percorso di più ampia portata che coinvolga, anche per fasi successive condivise, i poli del trasferimento tecnologico presenti nell area di Lucca (promosso dalla locale CCIAA) e i poli del trasferimento tecnologico presenti nell area costiera livornese (Polo ed incubatore di imprese della Magona, Incubatore di imprese di Rosignano), tenuto conto che per questi ultimi è attualmente in essere una collaborazione formalizzata denominata SINTOC (Sistema degli incubatori di impresa della Toscana Costiera) per la gestione degli spazi con la società del Polo tecnologico di Navacchio; Considerato che il riordino istituzionale delle Province rende ancora più stringente la necessaria razionalizzazione delle società partecipate prevista dalle norme di legge e tenuto conto che la Provincia di Pisa ha allo scopo già intrapreso il relativo processo che deve avere un termine individuato così come la Provincia di Livorno, con delibera del Consiglio Provinciale n. 48 del , ha approvato la dismissione della propria partecipazione nel Consorzio Polo Tecnologico Magona; Considerata altresì l opportunità di estendere il presente protocollo di intesa sia alla componente del sistema camerale della Toscana costiera che al sistema della ricerca pubblica presente su tale territorio e operante all interno delle infrastrutture presenti e interessate al presente protocollo; Ritenuto pertanto di operare per fasi, fissando con il presente protocollo termini e modalità di un coordinamento operativo finalizzato ad individuare un modello gestionale unitario anche a carattere societario che coinvolga innanzitutto gli enti locali titolari delle quote delle società di gestione interessate; LE PARTI CONVENGONO QUANTO SEGUE Art. 1 Le premesse costituiscono parte integrate del presente protocollo. 2

3 Art. 2 Le parti convengono di procedere alla elaborazione di una ipotesi di gestione unitaria delle infrastrutture per il trasferimento tecnologico presenti sui propri territori, mediante un percorso graduale anche differenziato ma temporalmente definito. Tale percorso si avvia con la individuazione di un Direttore unico per le società di gestione interessate partecipate dai soggetti sottoscrittori che svolga i seguenti compiti e funzioni minime unitarie: - - coordinamento delle risorse umane presenti presso le società interessate per la gestione delle infrastrutture e dei relativi servizi di supporto alle imprese presenti nelle infrastrutture, con l obiettivo di perseguire la massima valorizzazione possibile degli asset, tenendo conto della necessaria salvaguardia del patrimonio connessa alla finalità delle infrastrutture interessate; predisposizione di un piano di razionalizzazione organizzativa che determini, sulla base delle professionalità presenti, economie di scala gestionali e operative; elaborazione di un programma di attività inerenti la promozione del trasferimento tecnologico sul territorio, anche mediante forme di cooperazione con altre entità presenti aderenti alla Tecnorete regionale e il sistema della ricerca; realizzazione di uno studio di fattibilità per la costituzione di una società unica per la gestione delle infrastrutture interessate, che preveda la presenza sia di organismi di ricerca pubblici, sia di soggetti privati. IL Direttore unico potrà essere inquadrato contrattualmente da una delle società partecipate dai soggetti sottoscrittori sulla base di una convenzione tra le stesse società interessate, che sarà elaborata dalle Parti, sentite le società di gestione interessate, preliminarmente alla sottoscrizione dell Accordo di programma di cui al successivo art. 4. Art. 3 I sottoscrittori titolari delle quote di partecipazione nelle società interessate si impegnano ad impartire gli opportuni indirizzi operativi ai propri rappresentati all interno degli organi societari secondo le finalità del presente protocollo. I sottoscrittori inoltre si impegnano ad attivare le procedure necessarie per individuare il Direttore unico di cui all art. 2. La Regione Toscana, in sede di Accordo di programma di cui al successivo articolo 4, individuerà il possibile cofinanziamento del costo della Direzione unica, quale Temporany Manager, per un periodo non superiore a 3 anni. Il Direttore sarà individuato mediante avviso pubblico, sulla base di requisiti che saranno individuati dalle società di gestione interessate acquisito il parere del Nucleo tecnico di coordinamento di cui al successivo art. 4. La titolarità del procedimento è della società individuata dalle Parti di cui al precedente art. 2 tra quelle interessate al Direttore unico. 3

4 Le società di gestione interessate alla riorganizzazione prevista dal presente protocollo sono: Consorzio Polo Magona Consorzio Pont-Tech Polo Navacchio spa Lucca In-Tech srl. I sottoscrittori del presente protocollo e titolari delle quote di partecipazione delle società non interessate al Direttore unico si impegnano, nel quadro dell accordo di programma di cui al successivo art. 4, a collaborare alla elaborazione dello studio di fattibilità per la società unica di cui al precedente art. 2. Art. 4 E costituito un Nucleo tecnico operativo, coordinato dalla Regione Toscana e composto da un rappresentante per ciascuna delle parti, con il compito di dare attuazione al presente protocollo per le fasi propedeutiche di predisposizione dell Avviso di selezione. In particolare, il Nucleo tecnico operativo predisporrà uno studio di fattibilità con il relativo cronoprogramma. Successivamente all adozione degli atti da parte dei sottoscrittori del presente protocollo, titolari delle quote di partecipazione delle società di gestione interessate al Direttore unico, e finalizzati a dare seguito a quanto previsto dal precedente art. 3 e comunque non oltre il 31 dicembre 2016 si procederà alla approvazione di un accordo di programma in attuazione del presente protocollo di intesa. Al fine dell approvazione dell accordo di programma dovranno essere acquisite le deliberazioni degli organi societari delle società interessate al Direttore unitario. L accordo di programma dovrà prevedere un cronoprogramma delle attività individuando un termine ragionevole che consenta alle Amministrazioni che hanno deliberato la cessione delle partecipazioni di adempiere agli obblighi di legge. Art. 5 Al presente protocollo di intesa possono aderire altre Amministrazioni interessate, oltre che rappresentanti del sistema pubblico della ricerca. 4

5 Firenze, lì Regione Toscana Provincia di Pisa Provincia di Livorno Comune di Cascina Comune di Pontedera Comune di Rosignano Marittimo Comune di Cecina CCIAA di Lucca 5

PROTOCOLLO DI INTESA. tra REGIONE TOSCANA PROVINCIA DI LIVORNO COMUNE DI LIVORNO COMUNE DI COLLESALVETTI COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO

PROTOCOLLO DI INTESA. tra REGIONE TOSCANA PROVINCIA DI LIVORNO COMUNE DI LIVORNO COMUNE DI COLLESALVETTI COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO Allegato A) PROTOCOLLO DI INTESA tra REGIONE TOSCANA PROVINCIA DI LIVORNO COMUNE DI LIVORNO COMUNE DI COLLESALVETTI COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI COMUNE DI CECINA per il rilancio

Dettagli

Focus attività livello regionale

Focus attività livello regionale Focus attività livello regionale Andrea Puccini Coordinatore Pont-Tech Scrl puccini@pont-tech.it Stakeholders Meeting Group 11 Maggio 2017 Firenze Rete regionale del sistema di incubazione di impresa Bando

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 16 DELIBERAZIONE 7 aprile 2015, n. 482

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 16 DELIBERAZIONE 7 aprile 2015, n. 482 154 22.4.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 16 DELIBERAZIONE 7 aprile 2015, n. 482 Protocollo di intesa tra Regione Toscana la Pro - vincia di Livorno, il Comune di Livorno, il Comune

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 07-04-2015 (punto N 4 ) Delibera N 525 del 07-04-2015 Proponente ENRICO ROSSI GIANFRANCO SIMONCINI DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA'

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PRESENTAZIONE DELLA CALL PROMOSSA DA INVITALIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PRESENTAZIONE DELLA CALL PROMOSSA DA INVITALIA ACCORDO DI PROGRAMMA PRESENTAZIONE DELLA CALL PROMOSSA DA INVITALIA Rosignano Marittimo - 13 maggio 2016 L'ACCORDO DI PROGRAMMA Il Comune di Rosignano Marittimo ha sottoscritto, in data 8 maggio 2015,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO

PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO una costa lunga un anno PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO tra REGIONE TOSCANA PROVINCE e CAMERE DI COMMERCIO della Costa Toscana Confcommercio

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. IN MATERIA DI SICUREZZA e per l esercizio coordinato delle funzioni di polizia locale tra. la PROVINCIA DI PISA e i COMUNI di

PROTOCOLLO D INTESA. IN MATERIA DI SICUREZZA e per l esercizio coordinato delle funzioni di polizia locale tra. la PROVINCIA DI PISA e i COMUNI di PROTOCOLLO D INTESA IN MATERIA DI SICUREZZA e per l esercizio coordinato delle funzioni di polizia locale tra la PROVINCIA DI PISA e i COMUNI di Orciano Pisano, Monteverdi M.mo, Casale M.mo, Guardistallo,

Dettagli

SCHEMA DI PROTOCOLLO D INTESA tra. Regione Toscana. Il giorno del mese di dell anno 2016 presso Regione Toscana, Piazza del Duomo n.

SCHEMA DI PROTOCOLLO D INTESA tra. Regione Toscana. Il giorno del mese di dell anno 2016 presso Regione Toscana, Piazza del Duomo n. SCHEMA DI PROTOCOLLO D INTESA tra Regione Toscana Coordinamento Toscano delle Associazioni per la Salute Mentale e Il giorno del mese di dell anno 2016 presso Regione Toscana, Piazza del Duomo n.10 sono

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 33 DELIBERAZIONE 4 agosto 2008, n. 624

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 33 DELIBERAZIONE 4 agosto 2008, n. 624 100 13.8.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 33 DELIBERAZIONE 4 agosto 2008, n. 624 Legge regionale 41/2005. Protocollo d intesa fra Regione Toscana e Centro Nazionale per il Volontariato.

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA E MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA E MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE TOSCANA MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA E MINISTERO

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA Allegato 1 PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA e COMUNITA MONTANA DI VALLE CAMONICA COMUNITA MONTANA DI VALLE SABBIA COMUNITA MONTANA DI VALLE TROMPIA COMUNE DI ANFO COMUNE DI ARTOGNE COMUNE DI BAGOLINO

Dettagli

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DEL LAZIO E DELLATOSCANA M. ALEANDRI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DEL LAZIO E DELLATOSCANA M. ALEANDRI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DEL LAZIO E DELLATOSCANA M. ALEANDRI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n. 106 del 17/03/2015 OGGETTO: Bilancio Economico di Previsione Pluriennale per l esercizio

Dettagli

REGIONE TOSCANA ZEI ANDREA. Il Dirigente Responsabile: Decreto soggetto a controllo di regolarità amministrativa ai sensi della D.G.R. n.

REGIONE TOSCANA ZEI ANDREA. Il Dirigente Responsabile: Decreto soggetto a controllo di regolarità amministrativa ai sensi della D.G.R. n. REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO INDUSTRIA, ARTIGIANATO, INNOVAZIONE TECNOLOGICA SETTORE INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO

Dettagli

COMUNE DI FIRENZE GIUNTA COMUNALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL 17/07/07

COMUNE DI FIRENZE GIUNTA COMUNALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL 17/07/07 COMUNE DI FIRENZE GIUNTA COMUNALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL 17/07/07 DELIBERAZIONE N. 2007/G/00415 2007/00501 Oggetto: Approvazione protocollo di intesa in attuazione della legge 20

Dettagli

GIUNTA PROVINCIALE DI BIELLA Seduta del 26/01/2007 LA GIUNTA PROVINCIALE

GIUNTA PROVINCIALE DI BIELLA Seduta del 26/01/2007 LA GIUNTA PROVINCIALE GIUNTA PROVINCIALE DI BIELLA Seduta del 26/01/2007 ATTO n. 7 OGGETTO: Approvazione dello schema di Protocollo di intesa propedeutico all avvio della procedura di dismissione della SP 300 nel tratto che

Dettagli

11AC.2014/D /11/2014

11AC.2014/D /11/2014 DIPARTIMENTO PRESIDENZA UFFICIO SISTEMI CULTURALI E TURISTICI. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 11AC 11AC.2014/D.00513 13/11/2014 DGR 1198/20104 - Definizione piano di lavoro "Ricognizione volta alla costituzione

Dettagli

ACCORDO PER LA FORMALIZZAZIONE E L AMPLIAMENTO DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE IN MATERIA DI RICHIEDENTI E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE

ACCORDO PER LA FORMALIZZAZIONE E L AMPLIAMENTO DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE IN MATERIA DI RICHIEDENTI E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE Prefettura di Parma Ufficio Territoriale del Governo Questura di Parma Polizia di Stato Comune di Parma Comune di Fidenza Comune di Langhirano inserire LOGHI UNIONE COMUNI VALLI TARO E CENO COMUNE DI BERCETO

Dettagli

Protocollo di intesa tra i Comuni di Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti per l avvio del progetto CIVITER L Italia di mezzo

Protocollo di intesa tra i Comuni di Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti per l avvio del progetto CIVITER L Italia di mezzo Protocollo di intesa tra i Comuni di Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti per l avvio del progetto CIVITER L Italia di mezzo Le politiche di sviluppo territoriale integrato e il corridoio nord dell area

Dettagli

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA REGIONE TOSCANA E PIN S.C.R.L. SERVIZI DIDATTICI E SCIENTIFICI PER L UNIVERSITA DI FIRENZE

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA REGIONE TOSCANA E PIN S.C.R.L. SERVIZI DIDATTICI E SCIENTIFICI PER L UNIVERSITA DI FIRENZE Allegato 1 ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA REGIONE TOSCANA E PIN S.C.R.L. SERVIZI DIDATTICI E SCIENTIFICI PER L UNIVERSITA DI FIRENZE Avente ad oggetto la collaborazione volta alla condivisione di studi

Dettagli

collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico mediante Progetti di riconversione e riqualificazione industriale ;

collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico mediante Progetti di riconversione e riqualificazione industriale ; 40 13.1.2016 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 1 di allineare i termini di scadenza delle seguenti sperimentazioni approvate con le deliberazioni indicate in narrativa, individuando in

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA TRA

PROTOCOLLO D'INTESA TRA PROTOCOLLO D'INTESA TRA Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con sede legale a Roma, via Ulpiano, 11-00184 Roma, qui di seguito denominato "Dipartimento", nella

Dettagli

COMUNE DI ISOLA DI CAPO RIZZUTO PROVINCIA DI CROTONE

COMUNE DI ISOLA DI CAPO RIZZUTO PROVINCIA DI CROTONE COMUNE DI ISOLA DI CAPO RIZZUTO PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE ASSOCIATO COMUNI DI ISOLA DI CAPO RIZZUTO, COTRONEI,

Dettagli

01/09/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 70. Regione Lazio

01/09/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 70. Regione Lazio Regione Lazio DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 12 agosto 2016, n. G09444 Approvazione convenzione a titolo gratuito, tra la Regione

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COLLABORAZIONE IN MATERIA DI ADOZIONE INTERNAZIONALE

PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COLLABORAZIONE IN MATERIA DI ADOZIONE INTERNAZIONALE PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COLLABORAZIONE IN MATERIA DI ADOZIONE INTERNAZIONALE Il giorno del mese di dell anno alle ore... presso la Regione Toscana, Via.., sono presenti: per la Regione Toscana:.. per

Dettagli

L.R. n. 4 del 31 marzo 2009 Disciplina dell agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole Criteri di attuazione del Settore Agriturismo

L.R. n. 4 del 31 marzo 2009 Disciplina dell agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole Criteri di attuazione del Settore Agriturismo Parte seconda - N. 143 Euro 2,46 Anno 40 26 novembre 2009 N. 199 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 2 novembre 2009, n. 1693 L.R. n. 4 del 31 marzo 2009 Disciplina dell agriturismo e della multifunzionalità

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PREMESSO CHE: Norme per il turismo in Lombardia, viene delineato un

PROTOCOLLO DI INTESA PREMESSO CHE: Norme per il turismo in Lombardia, viene delineato un PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DI UN SISTEMA TURISTICO NELL AREA DI MONZA E BRIANZA PREMESSO CHE: 1. con l approvazione della L. R. n 8 del 14 aprile 2004, Norme per il turismo in

Dettagli

IL COMMISSARIO PREFETTIZIO ASSUNTI I POTERI DELLA GIUNTA COMUNALE

IL COMMISSARIO PREFETTIZIO ASSUNTI I POTERI DELLA GIUNTA COMUNALE PROTOCOLLO D INTESA TRA IL COMUNE DI COLLEGNO E I COMUNI DI GIVOLETTO, LA CASSA E VAL DELLA TORRE FINALIZZATO ALL ADESIONE AL PROTOCOLLO DI INTESA DI COLLABORAZIONE CON LA PROVINCIA DI TORINO PER LA RACCOLTA

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 48/30 DEL

DELIBERAZIONE N. 48/30 DEL DELIBERAZIONE N. 48/30 Oggetto: Gestione e alienazione del patrimonio immobiliare non funzionale dell Agenzia Laore e dell Agenzia Agris. Costituzione Gruppo di lavoro. L Assessore degli Enti Locali, Finanze

Dettagli

Linee di indirizzo per la redazione. del Piano Sociale Integrato. della Conferenza dei Sindaci dell A.S.L. 3 Genovese

Linee di indirizzo per la redazione. del Piano Sociale Integrato. della Conferenza dei Sindaci dell A.S.L. 3 Genovese Linee di indirizzo per la redazione del Piano Sociale Integrato della Conferenza dei Sindaci dell A.S.L. 3 Genovese 2014-2016 Premesse La Regione Liguria con la Deliberazione del Consiglio Regionale n.

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA. CENTRO INTERNAZIONALE STUDENTI GIORGIO LA PIRA ONLUS - Firenze

PROTOCOLLO D INTESA. tra UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA. CENTRO INTERNAZIONALE STUDENTI GIORGIO LA PIRA ONLUS - Firenze PROTOCOLLO D INTESA tra UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA E CENTRO INTERNAZIONALE STUDENTI GIORGIO LA PIRA ONLUS - Firenze 1 PROTOCOLLO D INTESA TRA L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA

Dettagli

CONVENZIONE. il Comune di [della Comunità montana... / del Consorzio dei Comuni di ] rappresentato dal Sindaco [ o altro soggetto istituzionale]

CONVENZIONE. il Comune di [della Comunità montana... / del Consorzio dei Comuni di ] rappresentato dal Sindaco [ o altro soggetto istituzionale] Comune di CONVENZIONE TRA il Ministero della Pubblica Istruzione nel seguito detto "MPI" qui rappresentato dall Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell autonomia Scolastica (ex IRRE) - Gestione Commissariale

Dettagli

Adozione e sostegno alle famiglie

Adozione e sostegno alle famiglie Adozione e sostegno alle famiglie Firenze, 19 aprile 2017 «Il lavoro nelle adozioni come pratica di sostegno alla genitorialità: nuovi indirizzi e nuovi strumenti» Regione Toscana Settore Innovazione Sociale

Dettagli

ACCORDO. L anno 2015 il giorno... del mese di... presso la sede della Presidenza della Regione Toscana, Piazza Duomo 1 a Firenze FRA

ACCORDO. L anno 2015 il giorno... del mese di... presso la sede della Presidenza della Regione Toscana, Piazza Duomo 1 a Firenze FRA ACCORDO PER LA PROGETTAZIONE DEL NUOVO PONTE SUL FIUME ARNO E RELATIVI COLLEGAMENTI VIARI FRA LO SVINCOLO DELLA SGC FIPILI DI LASTRA A SIGNA, SUI TERRITORI DI LASTRA A SIGNA E SCANDICCI, E LA LOCALITA

Dettagli

Si aggiunga come primo riconoscimento:

Si aggiunga come primo riconoscimento: PROPOSTA DI EMENDAMENTI DELL'OSSERVATORIO REGIONALE DEL VOLONTARIATO TRATTE DAL DOCUMENTO "RICHIESTE DI MODIFICHE ED INTEGRAZIONE ALLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE IL SISTEMA INTEGRATO DEGLI

Dettagli

Regione Lazio. Decreti del Commissario ad Acta 25/11/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 94

Regione Lazio. Decreti del Commissario ad Acta 25/11/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 94 Regione Lazio Decreti del Commissario ad Acta Decreto del Commissario ad Acta 12 novembre 2014, n. U00380 Attivazione della Casa della Salute in strutture aziendali diverse da quelle in riconversione.

Dettagli

REGIONE TOSCANA BALDI SIMONETTA. Il Dirigente Responsabile:

REGIONE TOSCANA BALDI SIMONETTA. Il Dirigente Responsabile: REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO INDUSTRIA, ARTIGIANATO, INNOVAZIONE TECNOLOGICA SETTORE POLITICHE ORIZZONTALI DI

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 9 DELIBERAZIONE 20 febbraio 2012, n. 108

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 9 DELIBERAZIONE 20 febbraio 2012, n. 108 29.2.2012 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 9 DELIBERAZIONE 20 febbraio 2012, n. 108 Delibera GR 1210/2011 Attuazione PIS Contrasto all evasione fiscale e all illegalità economica - Azione

Dettagli

OSSERVATORIO DEL LAGO DI VARESE

OSSERVATORIO DEL LAGO DI VARESE OSSERVATORIO DEL LAGO DI VARESE PROTOCOLLO D INTESA 2015-2020 PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DELL OSSERVATORIO DEL LAGO DI VARESE Premesse Art. 1 Ambito dell Osservatorio del Lago di Varese Art.

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra. ), di seguito denominata Regione, con sede in., nella persona del. suo Presidente.., quale

PROTOCOLLO D INTESA. tra. ), di seguito denominata Regione, con sede in., nella persona del. suo Presidente.., quale Allegato alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 9/2017/2, del 14 febbraio 2017 PROTOCOLLO D INTESA tra Regione TOSCANA (C.F. e partita IVA n. ), di seguito denominata Regione, con sede

Dettagli

REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO N. 10 LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E VOLONTARIATO

REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO N. 10 LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E VOLONTARIATO 366 REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO N. 10 LAVORO, POLITICHE DELLA FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E VOLONTARIATO DECRETO n. 17173 del 13 dicembre 2013 Avviso Pubblico per la selezione di

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA :

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA : REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA : - DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE INTERNE AI SETTORI - DELLE UNITA ORGANIZZATIVE AUTONOME - DELLE UNITA DI PROGETTO Approvato con deliberazione di Giunta Comunale

Dettagli

DIREZIONE GENERALE POLITICHE MOBILITA', INFRASTRUTTURE E TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

DIREZIONE GENERALE POLITICHE MOBILITA', INFRASTRUTTURE E TRASPORTO PUBBLICO LOCALE REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE POLITICHE MOBILITA', INFRASTRUTTURE E TRASPORTO PUBBLICO LOCALE SETTORE AFFARI GIURIDICI - AMMINISTRATIVI PER LE MATERIE DI COMPETENZA DELLA DIREZIONE GENERALE Il Dirigente

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 22 DEL 3 GIUGNO 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 22 DEL 3 GIUGNO 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 18 aprile 2008 - Deliberazione N. 673 - Area Generale di Coordinamento N. 5 - Ecologia, Tutela dell'ambiente, Disinquinamento, Protezione Civile - Approvazione

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1152

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1152 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1152 Indirizzi e criteri per la semplificazione delle pro - cedure di bonifica delle aree escluse dai perimetri dei Siti di Interesse Nazionale di Massa e Carrara, Livorno

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE DELL ISOLA PALMARIA MINISTERO DELLA DIFESA REGIONE LIGURIA COMUNE DI PORTO VENERE AGENZIA DEL DEMANIO

PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE DELL ISOLA PALMARIA MINISTERO DELLA DIFESA REGIONE LIGURIA COMUNE DI PORTO VENERE AGENZIA DEL DEMANIO PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE DELL ISOLA PALMARIA tra MINISTERO DELLA DIFESA REGIONE LIGURIA COMUNE DI PORTO VENERE AGENZIA DEL DEMANIO PREMESSO CHE - l articolo 307, del decreto legislativo

Dettagli

Comune di Oristano Comuni de Aristanis AVVISO PUBBLICO INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER PROPOSTE DI INTERVENTO

Comune di Oristano Comuni de Aristanis AVVISO PUBBLICO INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER PROPOSTE DI INTERVENTO Comune di Oristano Comuni de Aristanis AVVISO PUBBLICO INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER PROPOSTE DI INTERVENTO DA ATTUARE NELL AMBITO DEL PROGRAMMA PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA Tra Regione Lombardia con sede a Milano in Via.., che interviene nel presente atto nella persona di.

PROTOCOLLO D INTESA Tra Regione Lombardia con sede a Milano in Via.., che interviene nel presente atto nella persona di. PROTOCOLLO D INTSA Tra Regione Lombardia con sede a Milano in Via.., che interviene nel presente atto nella persona di. Infrastrutture Lombarde Spa, con sede a Milano via che interviene nel presente atto

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. MIUR Ministero dell Istruzione Università e Ricerca. AVIS Associazione Volontari Italiani del Sangue

PROTOCOLLO D INTESA. MIUR Ministero dell Istruzione Università e Ricerca. AVIS Associazione Volontari Italiani del Sangue PROTOCOLLO D INTESA MIUR Ministero dell Istruzione Università e Ricerca AVIS Associazione Volontari Italiani del Sangue VISTA la Legge quadro sul Volontariato 11 agosto 1991, n.266 ed in particolare l

Dettagli

Protocollo di Intesa tra Regione Toscana e Province Toscane. Il giorno dell anno. presso la Regione Toscana, con sede...

Protocollo di Intesa tra Regione Toscana e Province Toscane. Il giorno dell anno. presso la Regione Toscana, con sede... Protocollo di Intesa tra Regione Toscana e Province Toscane Il giorno dell anno. presso la Regione Toscana, con sede..., sono presenti, per la Regione Toscana. per la Provincia di Arezzo per la Provincia

Dettagli

ACCORDO DISCIPLINARE DI PARTENARIATO

ACCORDO DISCIPLINARE DI PARTENARIATO AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANNICANDRO DI BARI ALLEGATO 2 ALLA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. DEL ACCORDO DISCIPLINARE DI PARTENARIATO TRA LfAMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANNICANDRO DI BARI E LA COMPAGNIA

Dettagli

IPAB CENTRO ANZIANI DI BUSSOLENGO REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO E LA GRADUAZIONE DEGLI INCARICHI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA

IPAB CENTRO ANZIANI DI BUSSOLENGO REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO E LA GRADUAZIONE DEGLI INCARICHI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA IPAB CENTRO ANZIANI DI BUSSOLENGO REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO E LA GRADUAZIONE DEGLI INCARICHI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA Approvato con Deliberazione di Consiglio di Amministrazione n. 05 del 26.02.2016

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e Federazione Italiana (di seguito denominata FIPE) Pubblici Esercizi "Rafforzare il rapporto

Dettagli

La Provincia di Monza e della Brianza con sede in Monza, Via Grigna, 13 rappresentata dal Presidente pro tempore, Pietro Luigi Ponti

La Provincia di Monza e della Brianza con sede in Monza, Via Grigna, 13 rappresentata dal Presidente pro tempore, Pietro Luigi Ponti ACCORDO STRATEGICO DI PROGRAMMA TRA ENTI TERRITORIALI COINVOLTI NEL PROCESSO DI RIORDINO DELLA LEGGE 7.4.2014, N. 56 PER L ESERCIZIO ASSOCIATO E/O INTEGRATO DI FUNZIONI DI AREA VASTA La Provincia di Monza

Dettagli

DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE

DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE AREA DI COORDINAMENTO POLITICHE SOCIALI DI TUTELA, LEGALITA', PRATICA SPORTIVA E SICUREZZA URBANA. PROGETTI INTEGRATI STRATEGICI

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 244 del 24/05/2016

Delibera della Giunta Regionale n. 244 del 24/05/2016 Delibera della Giunta Regionale n. 244 del 24/05/2016 Dipartimento 51 - Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico Direzione Generale 16 - Direzione Generale Autorità di Gestione Fondo

Dettagli

CENTRALE AL PLIS GRUGNOTORTO VILLORESI ATTRAVERSO AREE NEL COMUNE DI DESIO

CENTRALE AL PLIS GRUGNOTORTO VILLORESI ATTRAVERSO AREE NEL COMUNE DI DESIO Comune di Desio Provincia di Monza e della Brianza PROTOCOLLO D INTESA TRA IL CONSORZIO DEL PARCO GRUGNOTORTO VILLORESI, IL COMUNE DI DESIO ED IL COMUNE DI SEREGNO PER LA CONNESSIONE DEL PLIS BRIANZA CENTRALE

Dettagli

REGIONE TOSCANA MONTOMOLI MARIA CHIARA. Il Dirigente Responsabile:

REGIONE TOSCANA MONTOMOLI MARIA CHIARA. Il Dirigente Responsabile: REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA SETTORE ISTRUZIONE E EDUCAZIONE Il

Dettagli

ACCORDO QUADRO DI PROGRAMMA

ACCORDO QUADRO DI PROGRAMMA ALL. A ACCORDO QUADRO DI PROGRAMMA IN MATERIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Tra IL MINISTERO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE E LA REGIONE LAZIO IL PRESENTE ALLEGATO E COMPOSTO DI N.7 PAGINE COMPRESA LA PRESENTE

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg. delib. n. 483 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE OGGETTO: Adozione del documento denominato "Prima relazione sullo stato di attuazione del Programma

Dettagli

Scopo della proposta di legge

Scopo della proposta di legge Proposta di legge Modifiche alla legge regionale n.40/2005 (Disciplina del servizio sanitario regionale) e alla legge regionale n.28/2015 (Disposizioni urgenti per il riordino dell'assetto istituzionale

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 46/22 DEL

DELIBERAZIONE N. 46/22 DEL Oggetto: Contributi per l'organizzazione e il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. L.R. 7 agosto 2007, n. 8. Programmazione risorse regionali anno 2017. Euro 900.000. Programmazione

Dettagli

tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro - S.U. (di seguito denominato ANCL ) "Rafforzare

Dettagli

ACCORDO DI RETE PER LE AZIONI DI ORIENTAMENTO PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA

ACCORDO DI RETE PER LE AZIONI DI ORIENTAMENTO PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA ACCORDO DI RETE PER LE AZIONI DI ORIENTAMENTO PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA FRA AFOL MONZA BRIANZA AIMB FORMAPER ISTITUTO GATTI APA CONFARTIGIANATO BRIANZA SOLIDALE MAESTRI DEL LAVORO COOP SPAZIOGIOVANI

Dettagli

35 = Riorganizzazione societaria della mobilità. Costituzione della società capogruppo "AVM S.p.A." Atti conseguenti.

35 = Riorganizzazione societaria della mobilità. Costituzione della società capogruppo AVM S.p.A. Atti conseguenti. Seduta del 23 aprile 2012 35 = Riorganizzazione societaria della mobilità. Costituzione della società capogruppo "AVM S.p.A." Atti conseguenti. Il Presidente pone in discussione la proposta di deliberazione

Dettagli

COMUNE DI ALLISTE (Provincia di Lecce)

COMUNE DI ALLISTE (Provincia di Lecce) COMUNE DI ALLISTE (Provincia di Lecce) PROTOCOLLO D INTESA TRA L AMMINISTRAZIONE COMUNALE E LE ASSOCIAZIONI INTERESSATE PER LA REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE FINALIZZATE ALLA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. (di seguito Regione)

PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. (di seguito Regione) PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA (di seguito Regione) e Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l UNESCO (di seguito Comitato Giovani) PER LA COOPERAZIONE TESA ALLA REALIZZAZIONE

Dettagli

S C H E M A. PROTOCOLLO D INTESA tra REGIONE DEL VENETO e PROVINCIA DI VERONA

S C H E M A. PROTOCOLLO D INTESA tra REGIONE DEL VENETO e PROVINCIA DI VERONA ALLEGATOA alla Dgr n. 851 del 21 giugno 2011 pag. 1/5 S C H E M A PROTOCOLLO D INTESA tra REGIONE DEL VENETO e PROVINCIA DI VERONA per la realizzazione della Strada Mediana di collegamento tra la A22 del

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) La Scuola Internazionale e (di seguito denominato ALMA) di Cucina Italiana "Rafforzare il

Dettagli

Al Governatore della Toscana Enrico Rossi Alla Giunta Regionale Al Consiglio Regionale - SEDE -

Al Governatore della Toscana Enrico Rossi Alla Giunta Regionale Al Consiglio Regionale - SEDE - Al Governatore della Toscana Enrico Rossi Alla Giunta Regionale Al Consiglio Regionale - SEDE - OGGETTO: Delibera di Giunta Regionale n. 434 del 26.5.2014 di Integrazione del sistema aeroportuale toscano

Dettagli

Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE E POLITICHE ABITATIVE Area: AFFARI GENERALI

Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE E POLITICHE ABITATIVE Area: AFFARI GENERALI REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. 146 DEL 04/04/2017 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 3891 DEL 03/03/2017 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE E POLITICHE ABITATIVE Area: AFFARI GENERALI Prot.

Dettagli

CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO IN FORMA UNIFICATA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE DEI COMUNI DEL CIRCONDARIO EMPOLESE VALDELSA

CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO IN FORMA UNIFICATA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE DEI COMUNI DEL CIRCONDARIO EMPOLESE VALDELSA CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO IN FORMA UNIFICATA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE DEI COMUNI DEL CIRCONDARIO EMPOLESE VALDELSA L'anno., il giorno del mese di., nella sede del Circondario Empolese

Dettagli

COMUNE DI BARLETTA Città della Disfida Medaglia d Oro al Valor Militare ed al Merito Civile DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE. N Ottobre 2004

COMUNE DI BARLETTA Città della Disfida Medaglia d Oro al Valor Militare ed al Merito Civile DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE. N Ottobre 2004 1 DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N 79 12 Ottobre 2004 Approvazione bozza di convenzione per la istituzione dell'autorità per il coordinamento delle funzioni e dei servizi delle Polizie Municipali tra i

Dettagli

Protocollo di. intesa tra REGIONE TOSCANA. Irpe. t e

Protocollo di. intesa tra REGIONE TOSCANA. Irpe. t e Allegato a) Protocollo di intesa tra REGIONE TOSCANA Irpe t e Università degli Studi di Firenze Università di Pisa Università degli Studi di Siena Università per Stranieri di Siena Scuola Normale Superiore

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 27 DELIBERAZIONE 21 giugno 2016, n. 582

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 27 DELIBERAZIONE 21 giugno 2016, n. 582 6.7.2016 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 27 DELIBERAZIONE 21 giugno 2016, n. 582 Individuazione ai sensi del comma 5 art. 10 bis della L.R. 22/2015 Deroghe per le funzioni di controllo

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 27-12-2011 (punto N 2 ) Delibera N 1258 del 27-12-2011 Proponente ENRICO ROSSI DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA Pubblicita /Pubblicazione

Dettagli

le Regioni, nell ambito delle proprie competenze, disciplinano i servizi per l Emergenza sanitaria previsti dal DPR 27 marzo 1992;

le Regioni, nell ambito delle proprie competenze, disciplinano i servizi per l Emergenza sanitaria previsti dal DPR 27 marzo 1992; REGIONE PIEMONTE BU2 12/01/2017 Deliberazione della Giunta Regionale 5 dicembre 2016, n. 33-4324 Approvazione schema di Protocollo di intesa tra la Regione Piemonte e la Regione Autonoma Valle d'aosta

Dettagli

POSIZIONE ORGANIZZATIVA AMMINISTRATIVO CONTABILE

POSIZIONE ORGANIZZATIVA AMMINISTRATIVO CONTABILE COMUNE DI TRASAGHIS Provincia di Udine COMUN DI TRASÂGAS Provincia di Udin MEDAGLIA D ORO AL MERITO CIVILE MEDAJA D AUR AL MERIT CIVÎL POSIZIONE ORGANIZZATIVA AMMINISTRATIVO CONTABILE PROGRAMMA CONFERIMENTO

Dettagli

Realizzazione di un programma di recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Risparmio energetico

Realizzazione di un programma di recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Risparmio energetico Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento per le Infrastrutture, gli Affari Generali ed il Personale Direzione Generale per le Politiche Abitative Servizio Qualità urbana e politiche

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale. AVIS Regionale Toscana

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale. AVIS Regionale Toscana PROTOCOLLO D INTESA tra Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale e AVIS Regionale Toscana VISTO il D.L. del 16 aprile 1994, n.297 e successive modificazioni ed integrazioni, contenente

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO

PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO marchio una costa lunga un anno PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO tra REGIONE TOSCANA Province di: MASSA CARRARA PISA LUCCA LIVORNO GROSSETO i

Dettagli

SCHEMA ACCORDO DI VALORIZZAZIONE. ex Art. 112, comma 4, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. In data, presso,

SCHEMA ACCORDO DI VALORIZZAZIONE. ex Art. 112, comma 4, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. In data, presso, ALLEGATO D SCHEMA ACCORDO DI VALORIZZAZIONE ex Art. 112, comma 4, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 In data, presso, il Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione regionale per i beni culturali

Dettagli

A relazione dell'assessore Balocco: Premesso che:

A relazione dell'assessore Balocco: Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU41 15/10/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 28 settembre 2015, n. 9-2142 D.G.R. n. 48-1927 del 27.7.2015 - Integrazioni alla convenzione siglata tra la Regione Piemonte e l Agenzia

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 30 DELIBERAZIONE 14 luglio 2015, n. 734

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 30 DELIBERAZIONE 14 luglio 2015, n. 734 29.7.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 30 DELIBERAZIONE 14 luglio 2015, n. 734 Presa d atto del Protocollo d Intesa, tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione

Dettagli

RETE DI SCUOLE per. Sport e cittadinanza: for Rio 2016

RETE DI SCUOLE per. Sport e cittadinanza: for Rio 2016 RETE DI SCUOLE per l internazionalizzazione dell offerta formativa lo sport come veicolo di cittadinanza Sport e cittadinanza: dre@ming for Rio 2016 ACCORDO NAZIONALE DI RETE TRA ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 9

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 9 A voti unanimi 27.2.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 9 DELIBERA di dare mandato all Autorità di Gestione del POR CRO FSE 2007-2013 di avviare le procedure per la rimodulazione del

Dettagli

PATTO PER IL TERRITORIO DEL NORD OVEST MILANO IN VISTA DI EXPO 2015

PATTO PER IL TERRITORIO DEL NORD OVEST MILANO IN VISTA DI EXPO 2015 PATTO PER IL TERRITORIO DEL NORD OVEST MILANO IN VISTA DI EXPO 2015 Il Patto per il territorio del Nord Ovest Milano in vista di Milano Expo 2015 rappresenta uno strumento per coordinare le politiche locali

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) MIUR.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0002553.07-03-2016 PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e Federazione delle Associazioni Italiane

Dettagli

Decreto soggetto a controllo di regolarità amministrativa ai sensi della D.G.R. n. 553/2016

Decreto soggetto a controllo di regolarità amministrativa ai sensi della D.G.R. n. 553/2016 REGIONE TOSCANA DIREZIONE LAVORO SETTORE LAVORO Responsabile di settore: GIOVANI FRANCESCA Decreto soggetto a controllo di regolarità amministrativa ai sensi della D.G.R. n. 553/2016 Numero interno di

Dettagli

DELIBERAZIONE 29 luglio 2013, n. 650

DELIBERAZIONE 29 luglio 2013, n. 650 prescrizioni relative alla disponibilità dei documenti, con particolare riguardo all obbligo di mantenere i documenti per 3 anni dopo la chiusura ai sensi dell articolo 90 del Regolamento (CE) N. 1083/2006;

Dettagli

Vista la DGR 1298 del 28 dicembre 2009 con la quale è stato approvato il bilancio gestionale 2010 e pluriennale 2010/2012; A voti unanimi DELIBERA

Vista la DGR 1298 del 28 dicembre 2009 con la quale è stato approvato il bilancio gestionale 2010 e pluriennale 2010/2012; A voti unanimi DELIBERA 120 14.7.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 Valutata pertanto l opportunità, in considerazione dei cambiamenti intervenuti, di affidare al competente settore della Direzione Generale

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLA RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLA RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLA RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI COMUNE DI BORGOMANERO APPROVATO CON ATTO C.C. N. 19 DEL 09/03/2001 Il presente Regolamento entra in vigore il 12 aprile 2001 INDICE ART. 1

Dettagli

DIREZIONE ORGANIZZAZIONE E SISTEMI INFORMATIVI GALEOTTI UGO

DIREZIONE ORGANIZZAZIONE E SISTEMI INFORMATIVI GALEOTTI UGO REGIONE TOSCANA DIREZIONE ORGANIZZAZIONE E SISTEMI INFORMATIVI SETTORE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE Il Dirigente Responsabile: GALEOTTI UGO Decreto non soggetto a controllo ai sensi della D.G.R. n. 548/2012

Dettagli

Direzione Regionale: AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Area: AFFARI GENERALI PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE

Direzione Regionale: AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Area: AFFARI GENERALI PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. 17 DEL 27/01/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 679 DEL 21/01/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Area: AFFARI GENERALI Prot.

Dettagli

Protocollo d intesa tra Regione Puglia

Protocollo d intesa tra Regione Puglia Protocollo d intesa tra Regione Puglia e Oirganizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL per il sostegno all economia, all occupazione ed alla qualità della vita dei cittadini pugliesi Il giorno 9 febbraio 2010,

Dettagli

REGIONE TOSCANA AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE TOSCANA CENTRO Sede Legale Piazza Santa Maria Nuova n. 1 50122 Firenze DELIBERA DEL DIRETTORE GENERALE

REGIONE TOSCANA AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE TOSCANA CENTRO Sede Legale Piazza Santa Maria Nuova n. 1 50122 Firenze DELIBERA DEL DIRETTORE GENERALE REGIONE TOSCANA AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE TOSCANA CENTRO Sede Legale Piazza Santa Maria Nuova n. 1 50122 Firenze DELIBERA DEL DIRETTORE GENERALE Numero della delibera Data della delibera Oggetto Contenuto

Dettagli

Patto per la Giustizia dell'area metropolitana di Bologna

Patto per la Giustizia dell'area metropolitana di Bologna Patto per la Giustizia dell'area metropolitana di Bologna Protocollo d'intesa La Corte d Appello di Bologna La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Bologna Il Tribunale di Bologna

Dettagli

DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE PREVENZIONE E SICUREZZA IN AMBIENTI DI VITA, ALIMENTI E VETERINARIA

DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE PREVENZIONE E SICUREZZA IN AMBIENTI DI VITA, ALIMENTI E VETERINARIA REGIONE TOSCANA DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE PREVENZIONE E SICUREZZA IN AMBIENTI DI VITA, ALIMENTI E VETERINARIA Responsabile di settore: BALOCCHINI EMANUELA Decreto non

Dettagli

Protocollo d intesa per lo sviluppo del coordinamento provinciale degli Informagiovani di Bergamo

Protocollo d intesa per lo sviluppo del coordinamento provinciale degli Informagiovani di Bergamo Protocollo d intesa per lo sviluppo del coordinamento provinciale degli Informagiovani di Bergamo Nell ambito di una nuova politica, attenta e sensibile alle problematiche legate alla popolazione giovanile,

Dettagli

Fabbisogni di innovazione nella Pubblica Amministrazione

Fabbisogni di innovazione nella Pubblica Amministrazione Gennaio 2014 Fabbisogni di innovazione nella Pubblica Amministrazione Gli appalti pre-commerciali per il finanziamento dell Innovazione A cura dell Osservatorio ICT Il presente documento Fabbisogni di

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE PROPONENTE Area Segretario Generale DIRETTORE CRISCUOLO avv. PASQUALE Numero di registro Data dell'atto 1771 16/11/2015 Oggetto : Approvazione contratto preliminare cessione

Dettagli