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1 AREA II RESPONSABILE: SANDRA NICOLAI ATTIVITÀ ORDINARIE Segretario E stata garantita la funzione di Segretario, a rotazione tra i dipendenti Menotti e Nicolai, attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: - raccordo tra gli organi politici e la struttura tecnica; - assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi politici in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai regolamenti - partecipazione alle riunioni dell Assemblea, della Giunta Esecutiva, della Consulta dei Sindaci dirigendone l'attività di assistenza e verbalizzazione; - rogito dei contratti nei quali la Comunità Montana è parte ed autentica delle scritture private e degli atti unilaterali nell interesse dell Ente; - supporto giuridico-amministrativo ai responsabili di Settore ed alle strutture organizzative in generale per l emanazione degli atti e delle attività di loro competenza; - espressione del parere di legittimità sugli atti deliberativi degli organi dell Ente. Collegio di Direzione In qualità di componente del Collegio di Direzione sono state svolte le seguenti attività: a) organizzazione e gestione dell Ente con lo scopo di attuare gli indirizzi stabiliti dagli organi di governo, perseguendo obiettivi di efficacia e di efficienza dell azione amministrativa; b) predisposizione dei documenti programmatori e cura dell attuazione dei piani, progetti e programmi in essi contenuti; c) collaborazione con l organo esecutivo nella definizione del sistema di pianificazione e controllo annuale e pluriennale; d) coordinamento del processo di predisposizione della proposta di Piano Risorse Obiettivi (P.R.O.) coordinando le attività svolte in proposito dai Settori di riferimento e curando l attuazione dei piani, progetti e programmi in esso contenuti; e) rapporto con il Collegio dei revisori dei conti e con il Nucleo di valutazione. Direttore dell Istituzione Servizi alla Persona della Comunità Montana In qualità di Direttore dell Istituzione Servizi alla Persona è stata garantito lo svolgimento delle seguenti attività: Pag. 1

2 a) formulazione delle proposte di deliberazione al Consiglio di Amministrazione ed espressione del relativo parere tecnico; b) cura dell esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione; c) proposta del programma annuale delle attività, comprendente la relazione previsionale e programmatica, il bilancio di previsione annuale e pluriennale, il conto consuntivo, la relazione annuale, nonché la determinazione delle tariffe relative ai costi dei servizi e delle prestazioni anche a carattere straordinario; d) direzione del personale dell'istituzione, assegnandone i compiti specifici; e) adozione di provvedimenti diretti a migliorare la funzionalità e l'efficienza dell'attività dell'istituzione; f) indizione e presidenza di gare di appalto e di concorso, stipula dei contratti in rappresentanza dell Ente e adozione di atti che comportano spese; g) verifica della regolarità delle forniture e/o prestazioni; h) emissione degli ordinativi di incasso e di pagamento; i) corretta ed economica gestione delle risorse a disposizione dell'istituzione. Per quanto concerne l attuazione dei programmi si rinvia alla deliberazione del C.D.A. dell Ispe con la quale è stato approvato il rendiconto Si procede ad illustrare nel dettaglio le attività in capo al Responsabile Dirigente dell Area II Pag. 2

3 PROGRAMMA 4: SERVIZI ASSOCIATI DIRIGENTE: SANDRA NICOLAI REFERENTE POLITICO: MARCO MAGRINI. Inserito tra gli obiettivi strategici dell ente la gestione in forma associata di funzioni e servizi comunali viene svolta ed interpretata dall Ente quale strumento di facilitazione, supporto e sviluppo del territorio, con una visione che aiuti a superare il particolarismo locale. L Amministrazione è pronta a rivestire il nuovo ruolo assegnato alle autonomie locali da parte delle manovre finanziarie degli ultimi due anni che impongono un rafforzamento del legame fra i comuni con progetti innovativi di organizzazione delle funzioni assegnate, al fine di favorire uno sviluppo associato di funzioni comunali finalizzato a migliorare il rapporto con i cittadini e le imprese. In tale ottica, è stata pertanto assicurata continuità alla politica di gestione associata dei servizi con un attenta valutazione dei costi e con l obiettivo primario del miglioramento qualitativo degli stessi, cercando di implementare l efficienza e la qualità di quelli già associati e garantendo alle Amministrazioni locali un controllo sia negli indirizzi che nella gestione. L Ente montano, in questa azione, non si è sostituita ai comuni ma si è posta nell ottica di condividere le modalità di svolgimento e sviluppo attraverso più incontri istituzionali nei quali sono state ampiamente analizzate le opportunità, gli indirizzi e le problematiche da affrontare per le diverse attività messe in campo. Gli strumenti utilizzati sono stati: la riqualificazione delle risorse umane attraverso un programma di aggiornamento e formazione di amministratori e dipendenti; la costituzione di un tavolo tecnico formato da segretari comunali e tecnici comunali per l esame congiunto delle problematiche da affrontare per l attivazione delle gestioni associate; il potenziamento e l ulteriore sviluppo del sistema informatico, che costituisce la base per poter unificare i diversi servizi; la presentazione di progetti finalizzati all accesso di contributi e finanziamenti regionali e statali destinati allo sviluppo dell associazionismo comunale. L attività svolta dal responsabile di Area è stata caratterizzata dalla funzione di staff e di supporto alla struttura burocratica al fine di assicurare l erogazione dei servizi comunali gestiti dalla comunità montana in qualità di ente capofila; è stata inoltre garantita la partecipazione ai tavoli di lavoro istituzionali e tecnici inerenti la gestione associata delle funzioni comunali. Pag. 3

4 Sono stati garantiti i seguenti obiettivi previsti nel programma: il mantenimento dei servizi sovracomunali già gestiti dall Ente al fine di garantire continuità alle attività già avviate. In tale ottica l Ente, in qualità di capofila, ha gestito le attività legate alla definizione dei seguenti atti deliberativi: Proposta di individuazione dell'ambito Territoriale Ottimale e Omogeneo VALLI DEL VERBANO per la gestione integrata del servizio pubblico di igiene urbana, ai sensi dell art. 3-bis, comma 1, del D. L. n. 138/2011 convertito con modificazioni nella L. n. 148/2011; Approvazione della nuova convenzione relativa alla gestione associata dei servizi di igiene urbana per il periodo ; Approvazione della nuova convenzione per l'utilizzo associato della squadra di operai agricolo forestali della Comunità Montana triennio 2013/2015; lo sviluppo e l ampliamento dei servizi. L Ente montano ha promosso, in qualità di capofila, la gestione associata del servizio di ricovero cani randagi provenienti dal territorio comunitario per il periodo I servizi sovracomunali gestiti dalla Comunità Montana sono inseriti nei programmi dei Settori competenti per materia, si fornisce a chiarimento una tabella riepilogativa delle gestioni associate : SETTORE SERVIZIO AFFARI GENERALI GESTIONE DEGLI ARCHIVI MARKETING TERRITORIALE CIRCUITO MUSEALE RICOVERO CANI RANDAGI GESTIONE TERRITORIO SERVIZI IGIENE URBANA SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO PROTEZIONE CIVILE RETICOLO IDROGRAFICO MINORE ANALISI DELLE ACQUE DA DESTINARE AL CONSUMO UMANO OPERAI FORESTALI DATA BASE TOPOGRAFICO STAFF GIT SISTEMI INFORMATIVI MACELLO SUAP POLIZIA LOCALE ADEMPIMENTI CONSEGUENTI ALLO SCIOGLIMENTO DELLA CONVENZIONE DEL SERVIZIO ASSOCIATO DI POLIZIA LOCALE AGRICOLTURA E FORESTE REGOLAMENTO VASP RILASCIO AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA Il programma si sviluppa attraverso i seguenti progetti: 1 Centro Servizi Territoriale (v. relazione Responsabile Settore di staff) 2 Abbattimento Digital Divide (v. relazione Responsabile Settore di staff) Pag. 4

5 3 Gestione contratti (v. relazione Responsabile Settore di staff) 4 Servizi alla Persona 5 Altri servizi associati (v. relazione Responsabile Settore di staff) 4 Servizi alla persona Il progetto 4.4 Servizi alla Persona è gestito direttamente da parte del Dirigente dell Area II. In considerazione della particolarità del territorio, delle piccole dimensioni dei comuni presenti, delle indicazioni della Legge 328/2000 in merito alla pianificazione zonale, nonchè per rispondere ad un criterio di economicità e razionalizzazione delle risorse, tutti i servizi alla persona svolti dalla Comunità Montana in qualità di Ente capofila vengono gestiti attraverso l I.S.P.E VALLI DEL VERBANO. L ISPE, acronimo di Istituzione Servizi alla Persona, si qualifica come ente strumentale della Comunità Montana ed in quanto tale ha un assetto organizzativo ed un bilancio proprio; all Istituzione sono demandati il coordinamento dei livelli di gestione dei Servizi socio-assistenziali ed il monitoraggio delle modalità di erogazione delle prestazioni e dei servizi sul territorio con esclusione di quelli gestiti direttamente dai Comuni. Per il raggiungimento degli obiettivi del progetto vengono assegnate all Istituzione le risorse finanziarie, nonchè le risorse umane impiegate nella gestione dei servizi, tra le quali la figura del Dirigente dell Area II che svolge anche le mansioni di Direttore dell Istituzione e le funzioni di Responsabile del Settore, in conseguenza della mancata sostituzione del personale dipendente, cessato dal servizio per mobilità verso un altro Ente. Sono stati, pertanto, garantiti i seguenti obiettivi previsti nel progetto: il mantenimento dei seguenti servizi sovracomunali già gestiti dall Ente al fine di garantire continuità alle attività : servizio sociale associato; piano di zona e servizi associati Tutela Minori e Nucleo Inserimento lavorativo disabili dell ambito distrettuale di Cittiglio; asilo nido; servizio informalavoro; la sottoscrizione, nell ambito della predisposizione del nuovo Piano di Zona e del relativo Accordo di programma, di un intesa fra gli Ambiti Distrettuali di Luino, Laveno Mombello ed Arcisate per la definizione di una programmazione sovra distrettuale con l obiettivo di favorire l omogeneità di accesso ai servizi dell utenza anche con la possibilità di utilizzo, agevolato o paritario, di strutture presenti al di fuori di ogni singolo ambito e quello di presidiare ogni opportunità che consenta di attirare risorse economiche sui territori. La Comunità Montana, in qualità di Ente capofila, ha approvato i seguenti atti: Convenzione con la Provincia di Varese per la gestione dei Servizi Informalavoro Pag. 5

6 Accordo di Programma e Piano di Zona ; Convenzione per la gestione associata tutela minori, inserimento lavorativo disabili, fondo di solidarietà degli oneri derivanti dall ospitalità in strutture residenziali per minori sottoposti a provvedimento dell autorità giudiziaria (Fondo Sociale Solidarietà Minori) Schema regionale di convenzione per la definizione dei rapporti economici tra asl e comuni derivanti dall 但 ttuazione degli interventi a favore dei minori accolti nelle strutture residenziali ai sensi della d.g.r n.3850; Modifiche al Regolamento per l erogazione di voucher sociali per l accesso alle unità d offerta socio educative per la prima infanzia afferenti al sistema privato; Procedura di Autorizzazione ai servizi per il lavoro, presso la Regione Lombardia. Questa necessità è emersa a seguito della DGR 20/03/2012 n. IX/3153 Indirizzi regionali in materia di tirocini.in accordo con Regione Lombardia è stata estesa la possibilità di utilizzare l autorizzazione ai servizi al lavoro di Comunità Montana anche ad alcuni Comuni che ne hanno fatto richiesta; Schema di convenzione per attivazione tirocini lavorativi con aziende e cooperative sociali. Nel corso del primo semestre 2011 sono stati ultimati i lavori per la realizzazione e messa in esercizio del nuovo asilo nido comunitario e aziendale procedendo all acquisto delle relative attrezzature ed arredi. L Assemblea della Comunità Montana ha assunto la decisione di gestire l asilo nido attraverso una concessione di servizi (prevista dall art. 30 del D.Lgs. n. 163/2006 -Codice dei contratti pubblici) al fine di ottenere un contenimento dei costi e consentire una maggiore flessibilità organizzativa e gestionale nel pieno mantenimento dei poteri di indirizzo e controllo da parte dell Amministrazione. La gestione è stata pertanto affidata, attraverso un bando ad evidenza pubblica,per tre anni a partire da settembre 2011, alla Cooperativa Eureka di San Donato Milanese (Mi). Sono state, pertanto, garantite dall Ispe tutte le attività connesse ai rapporti con la Cooperativa in relazione agli adempimenti di vigilanza e controllo del rispetto degli obblighi contrattuali Nell ambito delle attività legate al raccordo istituzionale è stata garantita la partecipazione dell Ente al Tavolo Istituzionale Socio-Santario, istituito tra gli Ambiti Distrettuali di Arcisate, Cittiglio e Luino. Per gli approfondimenti sulle attività gestite attraverso l Ispe si rinvia alla relazione allegata alla deliberazione del C.D.A. dell Ispe Valli del Verbano. Pag. 6

7 PROGRAMMA 10: SOCIETA PARTECIPATE DIRIGENTE: SANDRA NICOLAI REFERENTE POLITICO: MARCO MAGRINI Le società partecipate costituiscono organismi strumentali in ambiti di rilevanza strategica per le attività della Comunità Montana orientate allo sviluppo del tessuto sociale ed economico. Per tale motivo la volontà dell Ente è stata quella di istituire strumenti societari che potessero garantire attività di promozione, di riqualificazione e di crescita della qualità del territorio e garantire lo svolgimento di attività e servizi anche per conto delle Amministrazioni Comunali. La Comunità Montana possiede le seguenti partecipazioni societarie: SOCIETA TIPOLOGIA OGGETTO SOCIALE CAPITALE % ENTE SOCIALE VALCUVIA SERVIZI pubblica 100% gestione di servizi della Comunità SRL Montana e dei Comuni:rifiuti, manutenzioni, lavori pubblici, nonché , % servizi specifici che le singole amministrazioni comunali ritengono di poter affidare alla società stessa GAL DEI LAGHI E società mista gestione delle attività derivanti DELLA MONTAGNA pubblico-privata dall attuazione del Piano di Sviluppo SRL Locale presentato nel territorio della ex ,00 70% Comunità Montana Valcuvia e per la gestione di servizi ed attività di promozione e sviluppo del territorio GAL VALLI DEL società mista gestione delle attività derivanti LUINESE SRL pubblico-privata dall attuazione del Piano di Sviluppo Locale presentato nel territorio della ex Comunità Montana Valli del Luinese e per la gestione di servizi ed attività di promozione e sviluppo del territorio ,00 70% Sono state garantite le seguenti attività da parte dl Responsabile di area: gestione dei rapporti tra l Amministrazione e le società; coordinamento tra società e strutture interne; attività di regolazione, controllo, forme e modelli gestionali; attività di reporting, informazione, comunicazione dati società; Pag. 7

8 aggiornamento e adeguamento normativo. La Comunità Montana, in qualità di socio di maggioranza delle Società sopraindicate, ha partecipato alle rispettive assemblee societarie rispettando gli atti di indirizzo fissati dall Assemblea Comunitaria. Sono state, pertanto assicurate le seguenti attività: VALCUVIA SERVIZI SRL Conseguentemente alle decisioni assunte dalla Consulta dei Sindaci, nelle riunioni del e del , in merito alla nuova convenzione per la gestione associata dei servizi di igiene urbana ed alla decisione di proporre l avvio della procedura per lo scioglimento e messa in liquidazione della società Valcuvia Servizi srl, nel mese di novembre 2012 l Assemblea della Comunità Montana ha adottato un atto di indirizzo per richiedere all Amministratore Unico la convocazione dell Assemblea straordinaria dei soci avente ad oggetto lo Scioglimento anticipato della società ed adempimenti di cui all art del Codice civile. In particolare, è stato deliberato di inserire all ordine del giorno della sopcietà: a) lo scioglimento della società e la relativa messa in liquidazione con attuazione degli adempimenti di cui all art del Codice civile (determinazione numero e nomina dei liquidatori e criteri in base ai quali procedere alla liquidazione, relativi poteri); b) la tutela per quanto possibile dei lavoratori impiegati dalla Società Valcuvia Servizi s.r.l. anche al fine di non disperdere le professionalità e le esperienze acquisite; c) l autorizzazione della Società Valcuvia Servizi s.r.l. a proseguire la gestione ordinaria delle attività fino al subentro del nuovo gestore per quanto concerne i servizi di igiene urbana, nonché la prosecuzione della gestione della funivia e del rifugio di Monteviasco sino all individuazione di diversa soluzione gestionale individuata dall Amministrazione comunale di Curiglia. SOCIETA GAL DEI LAGHI E DELLA MONTAGNA SRL Attivazione delle convenzioni con la Società per la partecipazione alle seguenti misure del P.S.L.: Misura Azione oggetto 331 Formazione e informazione rivolte agli operatori economici nei settori che rientrano nell Asse 3 11 progetto denominato MIPAM 2012 Una vetrina per la promozione delle attività turistiche e delle produzioni agricole locali e di diffusione delle conoscenze e degli aspetti culturali, ambientali naturalistici del GAL dei 331 Formazione e informazione rivolte agli operatori economici nei settori che rientrano nell Asse 3 Laghi e della Montagna 11 AgriturNat Un modello di promozione delle attività turistiche e delle produzioni agricole forestali locali e di diffusione delle conoscenze e degli aspetti culturali. ambientali naturalistici del territorio della Valcuvia Partecipazione, in qualità di soggetto beneficiario, ai seguenti bandi emessi dalla società: Misura Azione oggetto 125B Infrastrutture di accesso ai terreni 4 Manutenzione straordinaria strada VASP Monte Nudo agricoli e forestali, approvvigionamento energetico ed idrico 313 Incentivazione attività turistiche 8 Continuazione pista ciclopedonale dei Laghi Pag. 8

9 SOCIETA GAL VALLI DEL LUINESE SRL Attivazione delle convenzioni con la Società per la partecipazione alle seguenti misure del P.S.L.: Misura Azione oggetto 331 Formazione e informazione rivolte agli operatori economici nei settori che rientrano nell Asse 3 10 AgriturNat Un modello di promozione delle attività turistiche e delle produzioni agricole forestali locali e di diffusione delle conoscenze e degli aspetti culturali. ambientali naturalistici del territorio del Luinese 313 Incentivazione attività turistiche 6 ristrutturazione ed ampliamento della struttura già esistente in località Lago d Elio 313 Incentivazione attività turistiche 5 riqualificazione della Punte del Tresa con costruzione di un centro informativo a supporto dell attività divulgativa Partecipazione, in qualità di soggetto beneficiario, al seguente bando emesso dalla società: Misura Azione oggetto 125B Infrastrutture di accesso ai terreni agricoli e forestali, approvvigionamento energetico ed idrico 13 Manutenzione straordinaria strada VASP Piero - Lozzo La Comunità Montana ha attivato con la Soc. Gal dei Laghi e della Montagna e la Soc. Gal Valli del Luinese una collaborazione per il supporto logistico ed organizzativo per la manifestazione STRAMIPAM Nelle successive schede sono riepilogati i dettagli delle attività svolte durante il corso dell esercizio 2012 da parte dei Responsabili di Settore facenti capo all Area II e appositamente delegati per lo svolgimento delle attività gestionali dei rispettivi progetti: Pag. 9

10 PROGRAMMA 4: SERVIZI ASSOCIATI 1 Centro Servizi Territoriale 2 Abbattimento Digital Divide 3 Gestione contratti 5 Altri servizi associati DIRIGENTE: SANDRA NICOLAI RESPONSABILE SETTORE: ANTONELLA BRUSAMOLIN REFERENTE POLITICO: MARCO MAGRINI, MARCO GALBIATI 1 CENTRO SERVIZI TERRITORIALE Server Farm Il Centro servizi territoriale è rappresentato dalle strutture del CED presso la Comunità Montana, implementato attraverso la fornitura di server e applicazioni in ragione dell'attivazione dei diversi servizi. Il Centro servizi e supportato da servizi di assistenza sistemistica specialistici.ciò ha reso attuabile, attraverso idonee e specifiche attività sistemistiche, ospitare i servizi di accesso alle piattaforme GIT dei Comuni aderenti al progetto ed i servizi del WEBGIS secondo il progetto integrativo approvato dalla Regione Lombardia. La struttura informatica necessaria a garantire i servizi base per l Ente è così formata : - Server Host - I server denominati Host rispondono alle macchine che andranno a comporre il cloud che conterrà tutte le macchine virtuali che sarà necessario mettere in produzione, in particolare: - Mail server - File Server - Domain Controller - Active Directory - Application Server - FTP SERVER - Server Proxy - Autenticazione integrata con l accesso alla postazione - Accellerazione del traffico internet - Content filtering personalizzabile ed integrato con i servizi Directory - AntiVirus perimetrale su tutto il traffico Web - Server Vcenter + BackUp - La funzione del server Vcenter è quella di garantire un controllo centralizzato di tutti gli host e macchine virtuali nel data center da un unica console con monitoraggio Pag. 10

11 delle prestazioni di aggregazione di gruppi, host e macchine virtuali tra cui quella che gestisce il controllo e la direzione delle operazioni di BackUp - Storage Area Network (SAN) Il servizio a cui viene destinato l utilizzo della San ha come obbiettivo quello di centralizzare lo storage/archivio del cloud eseguendo accessi dai vari server che ospitano le VPS. Pertanto ciascun servizio previsto dagli Host salverà i propri dati in un apposita Lun della San stessa. - Storage Tape server Il server storage occuperà del Disaster Recovery e del backup Giornaliero e settimanale dell intero sistema. - DataBase Oracle SQL Server - Applicazioni: Posta Elettronica web mail - Manutenzione server 24H - Dispositivi di rete, sicurezza: Firewall Fortinet, Swich Cisco Catalist - software Symantec client e server - Sistema di log management system lan-vlan - Consente il controllo di integrità dei file system - Consente monirtoring delle policy di sistema - Risponde ai requisiti imposti dal Garante della Privacy - Consente di individuare modifiche non autorizzate ai log aggregati e registrati per un periodo minimo di 6 mesi - Integra un sistema di altering via mail in caso di eventi definiti critici in fase di configurazione del sistema - è in grado di interpretare gli accessi ai seguenti sistemi dell Ente: - Sistemi operativi: Windows XP,2000,2003,Vista,2008, VMWare ESX 3.0,3.5, MacOSX 10 - Device support : Cisco PIX, ASA and FWSM Cisco IOS routers, Juniper Netscreen, SonicWall firewall, Checkpoint firewall, Cisco IOS IDS/IPS module, Sourcefire (Snort) IDS/IPS, Dragon NIDS, Checkpoint Smart Defense, McAfee VirusScan Enterprise (v8 and v8.5) - Bluecoat proxy, Cisco VPN concentrators - Agentless: Cisco PIX, ASA and FWSM, Cisco IOS routers - Database monitoring: MySQL PostgreSQL- Oracle-MSSQL - FTP server: Proftpd, Pure-ftpd, vsftpd, wu-ftpd, Microsoft FTP server, Solaris ftpd, Mac OS FTP server - Mail server: Imapd and pop3d, Postfix, Sendmail, vpopmail, Microsoft Exchange, Courier imapd/pop3d/pop3-ssl, vm-pop3d, SMF-SAV (Sendmail Sender Address Validator), Procmail, Mailscanner - Web server: Apache web server (access log and error log), IIS 5/6 web server (NSCA and W3C extended), Zeus web server - Web application Horde imp, Modsecurity - Firewall: Iptables firewall, Shorewall (iptables-based) firewall, Solaris ipfilter firewall, AIX ipsec/firewall,netscreen firewall, Windows firewall, Cisco PIX/ASA/FWSM, SonicWall firewall, Checkpoint firewall, Pag. 11

12 - NIDS: Cisco IOS IDS/IPS module, Snort IDS (snort full, snort fast and snort syslog), Dragon NIDS, Checkpoint Smart defense, Security tools, Symantec Anti Virus, Symantec Web Security, Nmap, Arpwatch, McAfee VirusScan Enterprise (v8 and v8.5) - Server: gittapp1, gitapp2, gitapp3 dedicati per piattaforma GIT; - Infrastruttura Intra/extranet di CMVV basata sulla tecnologia WEB 2.0 (in fase di costruzione) per - sviluppare la comunicazione fra le diverse unità organizzative - spostare sull utente in modalità self-service una serie di attività - introdurre i concetti di collaborazione e comunità tipici del WEB divenire la back-bone dei sistemi informativi dell Ente - E' in fase di progettazione la rete VPN tra il Centro Servizied i Comuni La necessità per l Amministrazione di adeguarsi alle misure di sicurezza imposte dal Garante ai sensi dell art.154 comma 1 lett. c) del D.Lgs. n. 196/2003 ha reso indispensabile la nomina dell Amministratore di rete con i compiti e le funzioni previste dall art. 34 e regola 19 dell Allegato B del Codice in materia di protezione dei dati personali del d.lsg n. 196 del 30/06/2003. Sono state redatte, approvate presentante le regole di policy informatica per il personale e per le utenze esterne, mentre sono stati definiti i criteri generali per la redazione del nuovo documento programmatico per la sicurezza che troverà attuazione nel corso del prossimo anno. Con la legge di conversione 4 aprile 2012, n. 35 gli enti pubblici e le imprese non sono più obbligate ad adottare la misura minima prevista dal Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196 del 2003) della redazione e aggiornamento del Documento Programmatico sulla sicurezza (DPS) entro il 31 marzo di ogni anno. La legge di semplificazione non abroga però le altre misure di sicurezza in materia di privacy, che devono essere adottate in modo rigoroso e puntuale; le misure minime restano pertanto quelle sancite dall'art. 34 del Codice Privacy. Restano inoltre gli adempimenti dell' informativa e della nomina di responsabili e incaricati del trattamento, in materia di posta elettronica ed internet; di amministratori di sistema, videosorveglianza, pubblicazioni di dati on line. Il mancato rispetto delle sopracitate prescrizioni espone gli enti pubblici all'applicazione delle sanzioni di importo da a Le attività di gestione ordinaria consistono principalmente nell assicurare lo standard di efficienza delle strutture: il sistema di server, le postazioni di lavoro, reti, posta elettronica, stampanti e fotocopiatori. Il settore gestisce il contratto di manutenzione del parco hardware e dei noleggi, organizzando con i tecnici il servizio on-site presso le diverse sedi e stabilendo il programma degli interventi manutentivi. L assistenza sistemistica sul ced è assicurata attraverso un servizio 24h. Per quanto attiene i pacchetti software, il Settore ha affidato i contratti relativi ai software gestionali URBI, STR. Se la gestione funzionale ed operativa degli stessi rimane in capo ai singoli settori (Segreteria, Finanziario, Tecnico) le attività di contatto con le software house per gli aggiornamenti contrattuali sono svolte direttamente dall ufficio di staff. Sono stati attivati con il sistema URBI di PADIGITALE le soluzioni tecnologiche che possono consentire la gestione elettronica dei flussi documentali e la conservazione sostituiva. Il sistema del protocollo è stato aggiornato, infatti, con l inserimento della pianta organica ed è stato attivato il modulo documentale per il quale si prevede una fase di test per poter definire i criteri e la struttura dei flussi procedimentali. Un Pag. 12

13 elemento di criticità emerso, per quanto attiene la gestione condotta nella prima parte dell anno, riguarda una disomogenea alfabetizzazione informatica, sarà pertanto necessario procedere ad una maggiore sensibilizzazione sugli obiettivi trasversali di e-gov e sulla formazione continua dei dipendenti. Ha inoltre collaborato con l ufficio tecnico e Valcuvia Servizi per quanto attiene l avanzamento lavori sul progetto di informatizzazione degli accessi presso la piazzuola di Cavona. Oltre a dirimere gli accordi con gli operatori interessati ha attivato una serie di verifiche per il test dei dati. Il settore collabora con i serviti tecnici per la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale e, nella fattispecie, supporta le attività tecnico-amministrative relative al progetto di realizzazione del data base topografico che assume maggior rilievo di interdisciplinarità. Attività strategiche del progetto 1. l Amministrazione digitale Secondo gli obiettivi del decreto n. 235 del 2010 che riforma il Codice dell Amministrazione Digitale e le linee di e-gov nazionale, i progetti ed i servizi di Comunità Montana sono di fatto allineati poiché perseguono attraverso i progetti sopradescritti i principi di dematerializzazione, sicurezza, servizi in rete. In particolare il settore ha attivato i complessi adempimenti previsti in materia di continuità operativa dall'art. 50-bis del CAD e dalle relative linee guida in materia di disaster recovery di Digit Pa; ciò significa: - la predisposizione obbligatoria di un piano di continuità operativa (comma 3, punto a), inclusivo del piano di disaster recovery (comma 3, punto b), - la stesura, preventiva di un apposito studio di fattibilità, sul quale deve essere obbligatoriamente ri - chiesto parere di DigitPA. Parallelamente ha avviato una preliminare ricerca di mercato per verificare le condizioni tecnico-economiche. 2 ABBATTIMENTO DIGITALDIVIDE Dall i servizi di erogazione di un pubblico servizio di connettività ad Internet sono affidati alla NGI spa di Settimo Milanese, secondo la proposta tecnica presentata dalla Società. NGI offre la propria rete di trasporto composta da diversi ripetitori radio che diffondono il segnale su tutto il territorio della Comunità Montana, garantendo il servizio di connettività non solo agli utenti della rete della ex Comunità Montana Valli del Luinese ma espandendo la rete alle zone in grave digitaldivide non ancora raggiunge dal segnale. Il servizio è stato esteso per la frazione Mulini di Piero in Comune di Curiglia con Monteviasco, in località Forcora nel Comune di Tronzano Lago Maggiore ed è in fase di realizzazione l estensione del segnale in località Palone nel Comune di Dumenza. L opera di negoziazione svolta da Comunità Montana, ha ottenuto, per i comuni (Veddasca) importanti agevolazioni tariffarie e soprattutto renderà possibile lo sviluppo di una organizzazione di natura federata, policentrica e non gerarchica del sistema: l'interconnessione tra le sedi realizza, di fatto, anche l'infrastruttura interna di comunicazione, condivisa e sicura. Sono stati condotte le prime verifiche per realizzare su di un comune campione le modalità di realizzazione della rete VPN. Il complesso di attività sono inserite nel progetto approvato dalla D.g.r. 6 luglio n. IX/1976, 23/7/2010 Pag. 13

14 - Il sistema di connettività wireless in Comunità Montana Valli del Verbano e avvio di un centro territoriale (C.S.T.) e servizi connessi e nel PISL MONTAGNA 2012/2014 Queste linee sviluppano un complesso di attività che implementano e consolidano le progettualità in essere nei diversi settori dell Ente ed integrati nel progetto approvato : 4.1 realizzazione rete VLAN - configurazione ed avvio connettività centro stella - sistema di log management lan-vlan 4.2.b integrazione e consolidamento DBT - Infrastruttura server - licenze - configurazione 4.2.c integrazione e consolidamento GIT - infrastruttura hardware - Licenze - attività sistemica 4.2.d integrazione e consolidamento SIT -PORTA INFORMATICA - sviluppo sistema attraverso CRS - porte di dominio - realizzazione infrastruttura hardware 4.2.e progettazione e direzione lavori Nel corso dell anno è stato realizzato il centro Stella di Comunità Montana tramite un collegamento EOLO 16Mega Simmetrico installato presso la sede centrale della Comunità Montana ed acquisito il sistema di log management, che sarà collaudato entro il mese di dicembre e richiesto dalla normativa in materia sicurezza e trattamento dei dati - d.lsg n. 196 del 30/06/2003. Nelle attività di progettazione del Settore connesse al PISL MONTAGNA COMUNITA MONTANA VALLI DEL VERBANO 2012/2014 quale naturale prosecuzione delle attività sopradescritte è proposto di assicurare i servizi del CST, quale dorsale infrastrutturale di base per i servizi comunali, con pari opportunità d accesso per tutti i cittadini: tale condizione può verificarsi solamente contrastando tutte le forme di divario digitale. Il CST, quale formula principe di paternariato, dovrà dotarsi di un portafoglio di servizi capace di posizionarsi correttamente rispetto a questi obiettivi primari: - Pianificazione strategica dell e-government territoriale per comuni e loro aggregazioni - Centrale delle negoziazioni con i fornitori di servizi ICT - Promozione e diffusione del riuso delle soluzioni di front-office - Promozione della gestione associata e dei modelli di funzionamento federato - Definizione delle policy e adeguamento degli standard di sicurezza - Gestione dell interscambio e della cooperazione applicativa - Facilitazione dell accesso ai servizi di e-government per cittadini ed imprese. Pag. 14

15 Nell ambito del PISL e coerentemente agli obiettivi primari, i servizi che si intendono diffondere sono, in prima battuta, relativi ai progetti avviati la cui struttura tecnologica si intende consolidata all interno del CED di Comunità Montana: 1. Progetto SIT Sistema Informativo Territoriale della Comunità Montana 2. Progetto di Produzione del Databasetopografico - realizzazione di un sistema informativo territoriale finalizzato alla gestione degli accessi e della numerazione civica e di un sistema di consultazione del database topografico attraverso strumenti WEB GIS 3. Progetto GIT Gestione Intersettoriale del Territorio - esercizio della piattaforma di condivisione delle banche dati che consenta all amministrazione di gestire politiche fiscali e di sviluppo del Territorio 4. Porta Informatica accesso ai servizi da parte di cittadini, imprese, professionisti, utenti: sportello suap e sistema di pagamenti on line. La programmazione triennale consentirà di analizzare la fattibilità per la gestione di Servizi a domanda specifica: sono quei servizi che un CST, sulla base delle proprie capacità organizzative e delle esigenze espresse dai Comuni aderenti, renderà disponibili a consumo a ciascun Comune che deciderà di aderire alla proposta ( a fronte quindi della sottoscrizione di uno specifico contratto di servizio). Il catalogo e il relativo listino di questa tipologia di servizi sarà definito dall Assemblea, sulla base di linee guida condivise per garantire una omogeneità sul territorio. La strategia generale che sottende alle iniziative progettate non è stata semplicemente determinata dalla necessità di far fronte ad alcune difficoltà, ma anche dalla capacità di cogliere le opportunità che un modello di tipo sovracomunale è in grado di offrire, in particolare: colmare gli squilibri tra comuni, secondo una logica di sussidiarietà; condividere le competenze, le professionalità, le buone pratiche, che possono trovarsi nel piccolissimo come nel grande comune; condividere le conoscenze e le informazioni; gestire il territorio con uno sguardo in grado di abbracciarne la complessità; costruire un modello condiviso che rafforzi l'identità del territorio. Il triennio progettuale contempla le spese relative allo Start-up della struttura - sono stati infatti assunti i provvedimenti per il proseguo delle attività di servizi affidate esternamente - e dei servizi che dovranno essere coperte in parte anche da opportune quote associative a carico degli Enti che costituiscono il CST, secondo il quadro organizzativo delineato. Queste quote saranno definite in base alla necessità finanziaria del singolo CST e dovranno essere proporzionali alla dimensione demografica dei Comuni partecipanti. Ma l autonomia economico-finanziaria del CST è uno degli aspetti più importanti per garantire il sostegno e lo sviluppo della struttura. Dopo la fase di avviamento che si conclude con lo Start-up, il CST deve essere in grado di autofinanziarsi tramite la condivisione e l attuazione di un piano economico e finanziario a medio-lungo termine. E indispensabile quindi sviluppare successivamente un piano di business che garantisca la sostenibilità e stabilità economico-finanziaria del CST nella fase di attività a regime di erogazione dei servizi. Si auspica un maggior coinvolgimento dei settori interni dell Ente e delle Amministrazioni coinvolte anche attraverso idonee linee politico-direzionali adeguate. Pag. 15

16 Il settore in collaborazione con l ufficio SIT presso il Settore Tecnico ha infatti avviato la redazione di una carta di servizi (di cui si allega stralcio) attualmente completata per la parte della struttura informatica consolidata e tratteggiata per quanto attiene il servizio SIT. Corre l obbligo del richiamo alle recenti manovre finanziarie che disciplinano l obbligatorietà della gestione associata delle funzioni, argomento che si rimanda alla parte descrittiva in relazione sui servizi associati. Attività strategiche del progetto Progetto Git Gestione Intersettoriale del Territorio Tra le attività strategiche hanno assunto particolare rilievo per l avanzamento dei lavori il progetto G.I.T.Il progetto finanziato dalla Regione Lombardia e dal Dar ha capofila il Comune di Milano e, per l Aggregazione della Comunità Montana Valli del Verbano, coinvolge tutte le amministrazioni del territorio. Partner del progetto è la soc. HiWeb che segue l installazione della piattaforma informatica che renderà disponibili i 17 servizi ai Comuni, mentre Ancitel Lombardia coordina le attività di rendicontazione e verifica. E consistente l attività di coordinamento tra le diverse figure tecniche, nonché di coinvolgimento delle Amministrazioni comunali interessate. Superato positivamente il collaudo ministeriale, il settore ha portato avanti la migrazione della piattaforma presso il Centro Servizi avviando il reperimento da ogni Comune, dei dati di scarico dalle Agenzie delle Entrate e del Territorio attraverso i Sistemi Siatel e Sister. Sono stati condotti puntuali incontri e sopralluoghi nelle singole amministrazioni offrendo ai Referenti comunali il nostro completo supporto sia attraverso la manualistica sia attraverso l operatività diretta del tecnico informatico incaricato. I dati raccolti sono poi trasmessi in FTP al Centro Sistema presso la soc. HiWeb. Il Settore aggiorna costantemente le amministrazioni circa le fasi di attuazione, aggiornando il Piano delle Attività. Particolare attenzione è stata prestata per il reperimento delle banche dati Comunali dai software gestionali presenti. Comunità ha assunto direttamente gli oneri per la transcodifica e l esportazione dei dati ( Anagrafe Demografica, Tributi ICI e Tarsu, Concessioni edilizie, Licenze commerciali). Nella nostra aggregazione sono presenti sei diversi operatori con i quali l ufficio ha condotto le trattative e le procedure per le attività previste. E' stato organizzato un incontro per illustrare le attività di CM quale Centro Servizi Territoriale. E' da riscontrare una criticità per i Comuni dotati degli applicativi Maggioli (studiok, saga, maggioli) Apsystem, Starch, Padigitale, per i quali l'estrazione avviene a cura dell'operatore. Per programmare le attività da svolgere nel 2012 è stata delineata la panoramica delle attività durante una giornata formativa per: - modalità di aggiornamento delle banche dati; - trasferimento installazione della piattaforma presso il centro sistema della Comunità Montana; - utilizzo della Piattaforma nella versione definitiva; - evoluzioni del progetto Le attività di coinvolgimento e di formazione erano finalizzate quindi ad uno degli obbiettivi fondamentali del progetto: la partecipazione a una rete sintonizzata con le esigenze espresse dai diversi livelli istituzionali - Pag. 16

17 europeo, nazionale e regionale e l associarsi rappresentano modalità per meglio rispondere alle sfide poste dall ultima legge di stabilità e più in generale dai tagli ai trasferimenti. Un ulteriore elemento innovativo è costiuito dal progetto di integrazione della Cartella Sociale. Il settore ha redatto e presentato telematicamente il Progetto di gestione integrata dei servizi sociali attraverso piattaforma informatica semplificasociale a valere sul bando Semplificazione Misura 2. Il progetto è stato approvato e ammesso a finanziamento ma non finanziato per insufficienza dei fondi regionali. - Interoperabilità Elemento di valenza strategica nel progetto ex l.r.25/2007 è per la realizzazione della piattaforma di cooperazione istituzionale che significa realizzare una porta di dominio per lo scambio elettronico di informazioni e le transazioni tra le Pubbliche Amministrazioni. L amministrazione che invia le informazioni in modo elettronico ad un altra, ha garanzia del fatto che la destinataria (e non altri) le abbia ricevute, così come la ricevente potrà trattare le informazioni elettroniche ricevute con pari dignità di quelle che oggi riceve con i metodi tradizionali, considerati fino ad ora gli unici probanti ai fini del procedimento amministrativo. sulla base di standard definiti a livello nazionale. La porta di dominio fa parte del modello organizzativo nazionale del Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione (SPC) le cui regole tecniche non sono aggiornate. IL SPC è un insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche che ha lo scopo di federare le infrastrutture ICT delle pubbliche amministrazioni al fine di realizzare servizi integrati mediante regole e servizi condivisi. Tale integrazione permette di risparmiare sui costi e sui tempi, e di realizzare i servizi finali centrati sull utente, evitando richieste continue di dati da parte delle amministrazioni, oltre che duplicazioni di informazioni e controlli. Il Codice dell'amministrazione Digitale (CAD) lo disciplina e definisce le modalità preferenziali che i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni devono adottare per essere tra loro "interoperabili". Il progetto elaborato da Comunità montana è finalizzato alla realizzazione di un insieme di componenti open source aderenti alle specifiche per la Cooperazione Applicativa nella Pubblica Amministrazione, rilasciate dal Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) e note con il nome di Servizio Pubblico di Cooperazione (SPCoop).Le regole tecniche applicative emanate per gli enti pubblici risalgono al 2008 e dovranno essere aggiornate a seguito dell evoluzione normativa del Codice dell Amministrazione digitale e dell Agenda Digitale disciplinata recentemente con l.35/2012. Comunità Montana ha avviato la realizzazione dell infrastruttura tecnologia che troverà piena applicazione in ragione delle regole tecniche che DigitPA dovrà stabilire. Nella categoria della interoperabilità rientrano tutti i servizi mirati a favorire la circolazione, lo scambio e l'erogazione di dati e informazioni fra le pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini. Per tale assunto il progetto diventa elemento fondamentale di partecipazione alla community network a livello nazionale e di erogazione di servizi on line. Pag. 17

18 3 GESTIONE CONTRATTI Il Settore provvede all'aggiornamento e codifica dei procedimenti concorsuali e per, ogni fase, la redazione della modulistica dall atto preordinato (determina contrattuale) all atto finale (contratto, atto di cottimo, ordine di servizio). L aggiornamento è necessario a seguito delle frequenti modificazioni del Codice dei Contratti e del connesso Regolamento. L unificazione logistica e la centralizzazione dei server e della rete informatica, ha reso possibile struttura un sistema di rete condividendo aree comuni ove ospitare una funzionale organizzazione degli schemi e degli atti. Ciò agevolerà la messa a disposizione a tutti i settori e l aggiornamento dei documenti. Sono state catalogate le procedure e sono stati redatti e personalizzati i modelli di documenti per le diverse fasi contrattuali per: - procedure in economia per forniture e servizi: affidamenti diretti, affidamenti con cottimo fiduciario, affidamenti di servizi tecnici e affidamenti di servizi legali: - procedura aperta per forniture e servizi. Nel corso dell anno ha predisposto i contratti dell'ente secondo la normativa vigente, curando le procedure di stipulazione e di rogito dei contratti in collaborazione con le Direzioni; sono stati repertoriati nei primi due quadrimestri 14 atti pubblici di cui 8 atti di cottimo non soggetti a registrazione (incarichi professionali, forniture di beni servizi, atti di cottimo fiduciario, convenzioni, etc.). Successivamente alla stipula, sono curati tutti gli adempimenti amministrativi connessi alla repertoriazione, registrazione, trascrizione collaborando con il settore finanziario al riparto periodico dei diritti di rogito. L attività dell ufficio supporta l attività amministrativa dell ISPE e ove necessario, comunica gli aggiornamenti normativi agli uffici di Valcuvia Servizi e Gal. In relazione all emanazione del Regolamento di Attuazione del Codice dei Contratti che disciplina in dettaglio tutte le procedure concorsuali l ufficio ha partecipato a corsi di formazione ed aggiornamento, provvedendo, contemporaneamente alla modifica delle procedure catalogate. E' stato inoltre tenuto presso Comunità Montana una sessione formativa estesa a tutti i Comuni in merto a APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI: GLI ULTIMI INTERVENTI NORMATIVI E DELL AVCP, con relatore l'avv. M. Cristina Colombo. Il momento di formazione aveva inoltre lo scopo di approfondire la tematica della centrale unica di committenza (articolo 33 del Dlgs 163/2006) che sarà in vigore dal 1 aprile 2013 per i comuni con popolazione minore di ab. L'obbligo di associazione obbligatoria riguarda solo le procedure di gara; ogni ente rimane responsabile delle fasi a monte (programmazione) e a valle (esecuzione) e provvede autonomamente agli affidamenti diretti nei casi consentiti In relazione agli eventi normativi (c.d. Spending Review 1-2, Decreto Sviluppo, Decreto Crescita) sono state elaborate direttive per gli uffici soprattutto in tema di acquisto di beni e servizi attraverso mercati elettronici. E stata attivata la convenzione con la piattaforma di Regione Lombardia sia per la gestione della gara informatica sia per il mercato Elettronico. Il Settore ha proveduto all acquisto dei dispositivi di firma digitale per i dirigenti ed i responsabili tali da consentire l accesso alle piattaforme Consip e Regionali. A seguito della modifica dell'art.11, comma 13 del D.Lgs. n.163/2006 novellato dall'art. 6 del D.L. n.179/2012 convertito con modificazioni in L. 17/12/2012 n. 221, secondo il quale dal 01/01/2013 i contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vanno stipulati, a pena di nullità, in modalità elettronica, ai sensi del D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell'amministrazione Digitale) e dell'art e ss. del Codice Civile, sono state avviate Pag. 18

19 le opportune verifiche in merito alla possibile regolamentazione poiché le indicazioni interpretative sono, ad oggi, poco chiare. Attività strategiche: L unificazione logistica e la centralizzazione dei server e della rete informatica, ha reso possibile struttura un sistema di rete condividendo aree comuni ove ospitare una funzionale organizzazione degli schemi e degli atti. Ciò agevolerà la messa a disposizione a tutti i settori e l aggiornamento dei documenti. 5 ALTRI SERVIZI ASSOCIATI Il progetto include gli stanziamenti per i seguenti servizi associati per i quali l Ente ha in corso alcune attività, in particolare: - Polizia locale: vengono gestite le attività residuali conseguenti allo scioglimento della convenzione di cui l Ente era il capofila; - Macello di Luino: dovrà essere valutata l opportunità di prosecuzione della convenzione a fronte di nuovi e diversi accordi da concordare con l Amministrazione comunale di Luino. Per quanto concerne lo sviluppo dei servizi associati In collaborazione con Ancitel Lombardia è stato proposto un modello per la gestione in forma associata dello Sportello Unico per le Imprese. Il nuovo regolamento sullo Sportello Unico per le attività produttive pubblicato in G.U. il 30 settembre 2010 prevede infatti ruoli ben precisi per i Comuni, sia nella ricezione delle istanze relative all avvio di nuove attività economiche, che nell instradamento agli enti di riferimento delle documentazioni relative, sia nella formazione dei procedimenti autorizzativi, anche alla luce dell introduzione delle segnalazioni certificate inizio attività (S.C.I.A.) con l obiettivo finale di giungere ad una effettiva riduzione dei tempi di comunicazione fra impresa e pubblica amministrazione. Comunità Montana Valli ha approvato la Convenzione e dato avvio al servizio che prevede due distinte modalità di associazione con Comunità Montana quale: 1. Ente Gestore dello Sportello per le attività produttive, artigianali e commerciali attraverso la costituzione di un ufficio unico che, per delega dei Comuni, svolge le attività che la normativa attribuisce agli SUAP (rif. art.6 Convenzione); 2. Ente Tecnico che, per le segnalazioni e i procedimenti ordinari, relativi alle attività produttive/artigianali svolge esclusivamente attività istruttorie per gli SUAP dei Comuni che hanno delegato solo questa funzione. Al termine dell istruttoria la Comunità Montana trasmette allo SUAP del Comune gli atti amministrativi risultato dell attività istruttoria. (rif. art.7 della Convenzione); Alla Convenzione al hanno aderito 23 Amministrazioni comunali, 20 al modello a.ente Gestore e 3 al modello b.ente Tecnico. E stato redatto il nuovo bilancio dell Ente mantenendo inalterata la struttura organizzativa inziale. Parte della struttura informatica è stata realizzata anche grazie al finanziamento ottenuto sul «Bando "Voucher digitale"» in attuazione della d.g.r. n. IX/884 del 1 dicembre 2010 «Iniziative per la digitalizzazione Pag. 19

20 dei processi e delle procedure e miglioramento dell accesso e della fruizione dei servizi pubblici ottentendo un contributo di ,00 sulla base di un progetto di complessivi ,00 finalizzato all acquisizione di tecnologie e soluzioni informatiche per sviluppare il servizio associato. Parte di tali contributi sono finalizzati alla dotazione di un portale di accesso alla compilazione delle pratiche on line cui si accede sia tramite crs che registrazione attraverso ID e password e di un sistema di pagamenti on line, con l avvio prioritario per il pagamento dei diritti di segreteria per le pratiche destinate al SUAP. Tale sistema è l applicativo CPay fornito dalla soc. Nordcom, accreditata presso Lombardia Informatica. E' un servizio in collegamento con l'istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI). ICBPI ricopre il ruolo di banca assuntrice, elaborando la movimentazione generata dal nuovo canale d incasso e producendo i flussi di addebito per le banche domiciliatarie ed i flussi di accredito per le banche tesoriere. Questa possibilità innovativa ci ha permesso di avviare le trattativa per attivare un canale di pagamento verso asl varese: formalmente ciò avviene attraverso la compilazione di una autorizzazione al rid ed una dichiarazione di manleva. Si sottolinea l importanza in luce del più completo e strutturato servizio in funzione dell utenza al fine di consentire l effettivo regime della presentazione completa della pratica in via informatica, così come previsto dalla normativa nazionale. Va da sé che l applicazione del sistema di pagamento può essere esteso a qualsivoglia Comune e per qualsivoglia tipologia di pagamento. E una importante prospettiva di effettivo servizio alle amministrazioni comunali che non potranno essere in grado di attuare il dettato normativo sull amministrazione digitale. Tutta l infrastruttura è conforme ai requisiti di sicurezza del corporate banking di ICBPI. CPay è integrato con il portale dei servizi del SUAP in corso di installazione. Un utente potrà disporre i pagamenti utilizzando la piattaforma CPay in tutti i servizi al cittadino che richiedono un pagamento, selezionando i link appositamente predisposti. L identificazione dell utente avviene tramite CRS unicamente nel portale utilizzando il sistema IDPC di Regione Lombardia. Il sistema CPay accede a IDPC per verificare che l utente si sia correttamente identificato. CPay permette ad oggi tre tipologie di pagamento sicuro: tramite RID, tramite carta di credito, e potrà essere attivata nel prossimo anno tramite MAV. Nel caso di RID è necessario che l utente si autentichi con la CRS. Nel caso di carta di credito o MAV tale autenticazione non è strettamente necessaria ma è possibile renderla obbligatoria su richiesta dell ente che eroga il servizio. Il vantaggio è che in questo caso l ente può tracciare ogni pagamento, col suo relativo esito, anche se fatto con carta di credito o MAV, aggiornando in tempo reale, sia per il back office che per l utente, lo stato del pagamento stesso. I protocolli utilizzati sono stati definiti da ICBPI specificatamente per il corporate banking via Internet e sono stati implementati nel software CPay sotto la supervisione di ICBPI. In particolare tutte le trasmissioni tra l utente e il sistema CPay e tra questo e ICBPI avvengono con protocollo https con certificati asimmetrici, garantendo così un elevato standard di sicurezza: da entrambe le parti viene verificata la provenienza dei dati trasferiti. La soluzione si basa su web services dei quali esiste la specifica WSDL con protocollo https. Lo scambio dei files tra client e server avviene tramite il protocollo Soap with attachments. I file da trasmettere/ricevere sono inglobati in un unico file compresso, firmato e crittografato secondo lo standard OpenPgp. Pag. 20

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