Documento del Consiglio di Classe Esame di Stato Classe 5AII

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1 Documento del Consiglio di Classe Esame di Stato 2015 Classe 5AII ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE INDIRIZZO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ARTICOLAZIONE INFORMATICA Durata degli studi cinque anni Titolo conseguito Diploma di Perito Industriale con specializzazioni: - Informatica e Telecomunicazioni articolazione informatica Sbocco lavorativo Industria (infrastrutture di comunicazione) Servizi (telematici) Libera professione Proseguimento degli studi: accesso a tutte le facoltà universitarie Il Profilo del Perito in Informatica e Telecomunicazioni articolazione informatica: L indirizzo Informatica e Telecomunicazioni integra competenze scientifiche e tecnologiche nel campo dei sistemi informatici, dell elaborazione delle informazioni, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di comunicazione. In particolare l indirizzo Informatica approfondisce l analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche. Dal profilo dell indirizzo Informatica emerge pertanto la conoscenza e l utilizzo da parte dello studente di reti e strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; l utilizzo, in contesti di ricerca applicata, di procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative e migliorative in relazione ai campi di competenza informatica; l utilizzo degli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente. Coerentemente con il profilo previsto dalla riforma nell articolazione Informatica delle linee guida ministeriali, nell ambito dell autonomia prevista dal D.P.R. 15 Marzo 2010, l Istituto ha inteso, quale figura professionale che meglio aderisce alle esigenze del territorio, quella dello sviluppatore web e di sistemi distribuiti in rete. Tale connotazione professionale abbraccia figure e mansioni quali il programmatore junior, l analista programmatore per sistemi distribuiti, il database administrator, il TLC consultant e in modo sempre più rilevante la figura del security auditor. Accanto a tale indirizzo sono state potenziate le esperienze formative di più ampio interesse introducendo argomentazioni di robotica educativa ed intelligenza artificiale correlandole alle competenze in uscita di programmazione e sviluppo di sistemi d automazione intelligenti. Lo studente si troverà pertanto ad approfondire l'analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici; si porrà nelle condizioni di sviluppare applicazioni informatiche nei più diversificati settori dell industria e del terziario avanzato.

2 QUADRO ORARIO MINISTERIALE

3 QUADRO ORARIO SETTIMANALE PREVISTO NEL P.O.F. D ISTITUTO Quadro orario settimanale primo biennio DISCIPLINE 1 Biennio 1^ 2^ Diritto e economia 2 2 Lingua e letteratura italiana 4 4 Lingua inglese 3 3 Matematica 4 4 Religione/Attività alternative 1 1 Scienza e tecnologie applicate - 3 Scienze integrate (Chimica) 3 3 (1) Scienze integrate (Fisica) 3 (1) 3 (1) Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 Storia, Cittadinanza e Costituzione 2 2 Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3 (1) 3 (1) Tecnologie informatiche 3 (2) - Totale ore settimanali di cui di Laboratorio 4 3 Quadro orario settimanale secondo biennio e quinto anno DISCIPLINE 2 Biennio 5 anno 3^ 4^ 5^ Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia, Cittadinanza e Costituzione Matematica Scienze motorie e sportive Religione/Attività alternative Complementi di Matematica Sistemi e reti 4 (2) 4 (2) 4 (3) Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazione 3 (1) 3 (2) 4 (3) Gestione di progetto, organizzazione di impresa Informatica 6 (2) 6 (2) 6 (4) Telecomunicazioni 3 (2) 3 (2) - Totale ore settimanali di cui di Laboratorio

4 Composizione del Consiglio della Classe 5AII Gestione di progetto, organizzazione di impresa: Beghini Federico Sistemi e reti: Drago Nicola Laboratorio di Sistemi e reti: Montagni Patrizia Informatica: Scarmagnan Corrado Laboratorio di Informatica: Montagni Patrizia Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazione: Beghini Federico Laboratorio di Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazione: Chianese Maria Teresa Matematica: Benato Nadia Religione/Attività alternative: Marchesini Christian Scienze motorie e sportive: Losco Fioravante Lingua inglese: Tacconi Chiara Lingua e letteratura italiana: Daffini Paolo Storia, Cittadinanza e Costituzione : Daffini Paolo PERCORSO CLIL La classe ha seguito il seguente percorso in lingua inglese nelle discipline di Informatica. Informatica: si è introdotto l argomento della sicurezza nelle basi di dati e del dataware housing. ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Introdotta nell'art. 4 legge delega n.53/03, l alternanza scuola-lavoro consente agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, di realizzare i propri percorsi formativi alternando periodi di studio in aula e forme di apprendimento in contesti lavorativi. Oltre ai percorsi, riportati nel seguito, specificamente progettati dal Consiglio di Classe in ambito di ASL, il Collegio dei Docenti ha stabilito per tutti gli alunni l'obbligo di un periodo di stage presso aziende del settore di specializzazione. L'attività, svolta al termine del quarto anno di corso, inizia nella parte finale dell'anno scolastico, occupando il mese di giugno con una durata di quattro settimane.

5 INIZIATIVE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sono state effettuate due simulazione di terza prova il 21/03/2015 e il 28/04/2015, una di prima prova il 23/04/2015 e due di seconda prova la prima il giorno 27/03/2015 e la seconda prevista per il 15/5/2015. La classe ha partecipato al JOB Orienta 2014 come stage formativo nell organizzazione di più stand all interno della fiera e fornendo assistenza tecnica nel padiglione MIUR. Ha partecipato ai progetti "Carcere a scuola" e "Scuole aperte" vedendo impegnati più studenti nella promozione dei percorsi di indirizzo durante le giornate di presentazione dell Istituto. Ciclo di incontri di sportello di Orientamento e preiscrizione all Università ed al mondo delle professioni in ambito Militare. Visite guidate: Rovereto museo della guerra e M.A.R.T. Venezia Visita al museo Ebraico ed al Ghetto Expo 2015 Visita ai padiglioni della fiera La classe partecipa al concorso La tua idea di impresa con il progetto Air Tuta. Partecipazione alla fiera SIMULAND all interno di uno stand dedicato, dove è stata presentata l attività in IFS Project.ino (a.s. 2013/14) ed il prodotto del concorso La tua idea di impresa. PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE La classe è attualmente composta da 16 alunni, dei quali 14 provenienti dalla 4Aii, 2 provenienti da altri Istituti. Nel corso del secondo biennio ed ultimo anno la classe ha avuto un percorso sostanzialmente regolare e il gruppo classe si è mantenuto nel complesso omogeneo nella sua composizione. Per quanto riguarda la continuità didattica, la classe ha subito diversi cambiamenti soprattutto nell ultimo anno. Si sottolineano in particolare i cambiamenti in Informatica e TPI. In particolare per quanto riguarda Informatica, nell ultimo anno, si sono avvicendati tre docenti della disciplina. La classe ha raggiunto un livello di preparazione nel complesso sostanzialmente discreto: buona parte del gruppo classe ha infatti manifestato una maggiore continuità nello studio che ha permesso loro di raggiungere risultati più che soddisfacenti e in alcuni casi eccellenti, mentre altri evidenziano carenze soprattutto nelle discipline di indirizzo. Il gruppo classe ha seguito le lezioni, con partecipazione ed interesse nelle diverse discipline; il livello di studio è risultato nel complesso discreto e solo in qualche caso superficiale e affrettato. La frequenza è stata per tutti regolare ad eccezione di uno studente che non ha quasi mai frequentato le lezioni. Si segnala comunque che alcuni alunni, soprattutto nelle materie d indirizzo, raggiungono ottimi livelli di preparazione che hanno consentito lo sviluppo di progetti e attività pluridisciplinari. I programmi sono stati svolti regolarmente in base agli obiettivi fissati per la classe. Le attività di recupero sono state svolte in ambito curricolare e con interventi di sportello.

6 OBIETTIVI FORMATIVI RAGGIUNTI MEDIAMENTE DALLA CLASSE Dal punto di vista degli obiettivi formativi (formazione della persona, del cittadino, formazione culturale e professionale) la classe, mediamente, ha raggiunto livelli molto buoni di socialità e di rispetto delle regole base di civile convivenza. Dal punto di vista disciplinare il comportamento è sempre stato corretto e collaborativo. OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI MEDIAMENTE DALLA CLASSE Sul piano didattico, la classe ha mostrato interesse apprezzabile. Nell ambito linguisticoletterario i contenuti disciplinari sono stati appresi complessivamente in modo discreto, in alcuni casi ottimo o eccellente. In altri casi permangono difficoltà nella rielaborazione personale e nella capacità di compiere autonomamente collegamenti ed approfondimenti. Di norma gli alunni scrivono ed espongono oralmente in modo adeguato. Queste considerazioni valgono altresì per le discipline dell'area di indirizzo, nelle quali diventa particolarmente importante l'uso e la padronanza di linguaggi specifici. Di qualche rilievo è risultato, in alcuni casi, l interesse sfociato nello sviluppo di alcune realizzazioni di sistemi e reti nel corso del secondo biennio e dell ultimo anno. Non sempre adeguato risulta l impegno domestico.

7 SCHEDA RELATIVA ALLA TERZA PROVA Criteri seguiti per la progettazione della terza prova La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell ultimo anno di corso. Tuttavia il consiglio di classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nelle propria programmazione didattica e della disciplina della seconda prova scritta, ha individuato come particolarmente significative le seguent i materie: Prima simulazione: Inglese, Sistemi e reti, Matematica e Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazione Seconda simulazione: Inglese, Sistemi e reti, Matematica e Gestione di progetto organizzazione di impresa Le prove assegnate durante l anno hanno avuto una durata di tre ore (180 minuti). Argomenti di particolare rilevanza disciplinare Matematica: calcolo di primitive, integrali definiti e loro utilizzo, equazioni differenziali Sistemi e reti: crittografia, ftp server, samba server, proxy server, algoritmi di controllo del flusso GPI: processo e progetto, obiettivi SMART, varie forme organizzative dell impresa, i principi del project management, il ciclo di vita di un progetto Inglese: network types and topologies, programming languages, the World Wide Web Tipologia delle prove di verifica utilizzate Il Consiglio di Classe ha adottato uno schema di terza prova che prevede l utilizzo della tipologia B per ciascuna delle quattro discipline, con la seguente formulazione e valutazione: n. 3 quesiti a risposta singola (tipologia B) valutati secondo la seguente griglia di valutazione:

8 TESTO DELLA PRIMA SIMULAZONE DI TERZA PROVA MATEMATICA 1. Scrivi e dimostra la formula di Newton-Leibiniz per il calcolo degli integrali definiti e dimostrala. Utilizzando tale formula dimostra che x senx dx x f ( x) 2. Determina,se esiste finita, l area della parte di piano tra la funzione x 2 l asse delle x nell intervallo [-2;0]. 3. Dopo aver classificato le seguenti equazione differenziali risolvi solo quelle del primo ordine lineari non omogenee a. xy ' 2y 0 c. e x x y' x cos x e. y' 2 3y b. xy ' y x 3 0 d. x 2 y' xy y f. y' 2y x TPI 1. Chiarisci la differenza fra modello ISO/OSI ed architettura TCP/IP. 2. Rappresenta schematicamente e commenta brevemente il modello classico di una Web Application e l interazione tra Web Browser, Web Server e DataBase. 3. Spiega brevemente, riferendoti alla programmazione PHP,a cosa servono le sessioni e come vengono attivate/chiuse all interno di uno script. SISTEMI E RETI 1. Illustrare a cosa serve e le principali funzionalità del protocollo SAMBA (SMB). Non scordando di illustrare come vengono gestiti gli utenti, il concettodi dominio, e l associazione nome indirizzo. 2. Si illustri il funzionamento dell architettura client/server, parlando inoltre degli strumenti di sviluppo software dai socket a RPC, JAVA RMI, e CORBA. Se lo studete ritiene faccia anche degli esempi di codice. 3. Si illustri dove e come viene o può essere utlizzata la crittografia.si faccia inoltre almeno un esempio di un algoritmo moderno di crittografia LINGUA INGLESE 1. Write what the characteristics of optical fibres are. 2. Define what Artificial Intelligence is, and explain in which areas it can be used. 3. Explain what a network topology is, and write about the features of star, ring and bus networks.

9 TESTO DELLA SECONDA SIMULAZONE DI TERZA PROVA MATEMATICA 1. Scrivi e dimostra la formula per la soluzione delle equazioni differenziali del primo ordine lineari non omogenee e quindi applicala per risolvere l equazione y' y 2x 2 2. La retta di equazione x 2 e y 4 individuano, insieme alla parabola y x, due regioni di piano. Calcola il rapporto tra i volumi dei solidi generati da una rotazione completa di tali regioni attorno all asse x. 3. Indica al variare del parametro m il tipo di integrali generale che si ottieni come soluzioni dell equazione differenziale y '' my' 4y 0. Calcola quindi l integrale quando m=0 e m=4 SISTEMI E RETI 1. Illustrare a cosa serve e le principali funzionalità del protocollo FTP, si scrivano almeno 5 comandi testuali e si illustri il loro funzionamento. 2. Si illustri il funzionamento di un SERVER PROXY, quali sarebbero i vantaggi per l utilizzo ed eventuali effetti collaterali. I server PROXY, inoltre sono usati solo in ambiente web? si, no e sopratutto perchè. 3. Si illustri dove e come viene o può essere utlizzata la crittografia. Si faccia inoltre almeno un esempio di un algoritmo moderno di crittografia GPI 1. Chiarisci brevemente la differenza tra processo e progetto. 2. Riporta brevemente come vengono valutati i parametri di paybackperiode breakeven 3. Descrivi brevemente le fasi principali del ciclo di vita di un progetto LINGUA INGLESE 1. Define what internal and external memory in a PC is. 2. Write what wireless technology is, and explain what the advantages of Wi-Fi networks are. 3. Explain what artificial satellites are, make a list of the main types and write in detail about two of them.

10 Griglia per la valutazione della terza prova TIPOLOGIA B Cognome e nome del Candidato Descrittori Indicatori Livelli di prestazione Punti Punti Punti CONOSCENZA (Conoscenza dei contenuti richiesti e completezza dello svolgimento) Risposta non data Gravemente lacunosa o non pertinente Superficiale o non completa o non del tutto pertinente Pertinente ed essenziale Non valutabile Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Adeguata e nel complesso completa Buona Completa ed approfondita Ottima COMPETENZE ED ABILITA SPECIFICHE (Applicazione di regole e procedure di calcolo; uso di formule; grafici; uso di termini e simboli specifici; correttezza concettuale e grammaticale) Scorretta e imprecisa Inadeguata e imprecisa Sufficientemente corretta, pur con qualche imprecisione Nel complesso corretta e precisa Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Buona Corretta, precisa e appropriata Ottima RIELABORAZIONE (Consequenzialita e strutturazione logica) Elaborazione incoerente e disorganica Analisi superficiale ed essenziali collegamenti logici Elaborazione coerente e organica in presenza di adeguati collegamenti logici Insufficiente Sufficiente Ricca Totale Punteggio assegnato ( + + ) : 3 = /15

11 TESTO SIMULAZIONE PRIMA PROVA TIPOLOGIA A Analisi di un testo letterario Nebbia (CANTI DI CASTELVECCHIO) Nascondi le cose lontane, tu nebbia impalpabile e scialba, tu fumo che ancora rampolli, su l'alba, da' lampi notturni e da' crolli d'aeree frane! Nascondi le cose lontane, nascondimi quello ch'è morto! Ch'io veda soltanto la siepe dell'orto, la mura ch'ha piene le crepe di valerϊane. Nascondi le cose lontane: le cose son ebbre di pianto! Ch'io veda i due peschi, i due meli, soltanto che dànno i soavi lor mieli pel nero mio pane. Nascondi le cose lontane che vogliono ch'ami e che vada! Ch'io veda là solo quel bianco di strada, che un giorno ho da fare tra stanco don don di campane... Nascondi le cose lontane nascondile, involale al volo del cuore! Ch'io veda il cipresso là, solo, qui, solo quest'orto, cui presso sonnecchia il mio cane 1. Comprensione complessiva. 1.1 Presentate il contenuto della lirica (max 15 righe) 1.2 Indicate il tema sul quale è costruita tutta la poesia, badando al contrasto presente in ogni strofa e alla forma dialogica della lirica. 2. Analisi del testo Individuate le anafore presenti nel componimento descrivendo con precisione gli elementi che si ripetono e le sensazioni che ne derivano in relazione al tema trattato. 2.2 Nelle altre strofe si ripete sistematicamente una contrapposizione (da osservare caso pe r caso): quali sono le cose da cui il poeta vuole fuggire? In che senso le chiama lontane?quali sono, invece, quelle gradite alla sua vista? Che valore acquistano le parole soltanto e solo così frequenti? 2.3 Si individui il valore simbolico di ogni elemento della lirica: la nebbia, il temporale notturno, la siepe, il muro di cinta dell orto, i due peschi e due meli, il nero pane, il don don di campane, il cipresso, il cane che sonnecchia 2.4 Da tale punto di vista qual è la funzione della sintassi e degli indicatori grammaticali (dimostrativi e avverbi di luogo)? 2.5 Nei versi si trova una figura retorica del significato: quale effetto produce? 2.6 Sottolineate le allitterazioni e indicate quali elementi esse intendono porre in risalto 2.7 Individuate lo schema metrico (versi e rime) e indicate le ragioni espressive della scelta del poeta. 3. Conte stualizzazione 3.1 Parla del contrasto tra mondo interno (alla siepe e al muro) e mondo esterno: come si presenta nella lirica e quale fisionomia assumono l uno e l altro? Ricollegati ad altri testi pascoliani in cui ti pare che sia tale contrasto sia presente ( considera anche la risposta 2.4) 3.2 Quale stato d'animo e quale atteggiamento verso la vita traspare dalla rete di simbologie e dai contrasti rilevati? Come tale atteggiamento si riflette in altre liriche del poeta? 3.3 In quale senso il tema della lirica si inserisce nella poetica pascoliana e nella più generale sensibilità decadente?

12 TIPOLOGIA B (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE" CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da' al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivi sta divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocoll o. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il male di vivere nella poesia e nell'arte del Novecento. DOCUMENTI Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. E. MONTALE, Ossi di Seppia, 1925 Anche questa notte passerà Questa solitudine in giro titubante ombra dei fili tranviari sull'umido asfalto Guardo le teste dei brumisti nel mezzo sonno tentennare G. UNGARETTI, L'allegria, 1942 Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata. Sazia d'erba, bagnata dalla pioggia, belava. Quell'uguale belato era fraterno al mio dolore. Ed io risposi, prima per celia, poi perché il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Questa voce sentiva gemere in una capra solitaria. In una capra dal viso semita sentivo querelarsi ogni altro male, ogni altra vita. U. SABA, La capra, in "Casa e Campagna", Gelida messaggera della notte, sei ritornata limpida ai balconi delle case distrutte, a illuminare le tombe ignote, i derelitti resti della terra fumante. Qui riposa

13 il nostro sogno. E solitaria volgi verso il nord, dove ogni cosa corre senza luce alla morte, e tu resisti. S. QUASIMODO, Elegia, 1947 Edvard MUNCH, L'urlo, 1893 "Sento il grido della natura!" (Munch). "La deformazione della figura è giunta a un limite sconosciuto per quell'epoca. L'uomo in primo piano, con la bocca gridante e le mani strette sulle orecchie per non ascoltare il proprio incontenibile urlo, che è anche urlo della natura, è ridotto ad una misera parvenza ondeggiante in un paesaggio di delirio." M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia. DOCUMENTI «Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellettuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi, l interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente permettere che le persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. [ ] Dobbiamo anche riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona politica e questa, forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica era nota come economia politica. L errore degli economisti è stato credere che, una volta sviluppato un forte telaio di istituzioni all interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero stemperate e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politic a è ragionevolmente ben bilanciata.» Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012 «Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa depressione, c è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell inazione: Dobbiamo focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa ignorare l enorme sofferenza che sta causando l attuale depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve periodo sempre che una

14 depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione stanno intaccando anche le prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l effetto corrosivo della disoccupazione di lungo termine: se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad accettare dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il passare del tempo potrebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a lavoratori generici, e il loro stock di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli investimenti. Le imprese non spendono grosse somme per accrescere la propria capacità produttiva [ ]. [ ] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima) gestione della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.» Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012 «Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria, senza pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l incapacità del sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente i ricchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l ideale di un governo del popolo, dal popolo e per il popolo sembra sparito dalla faccia della Terra. [ ] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una grande fiducia nel potere della concorrenza che [ ] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A differenza di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l America ha una positiva tradizione populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle grandi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.» Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012 «Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo [ ]. [ ] La tesi centrale del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un c ompromesso storico tra capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura cioè quella attuale può essere definita come l Età del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha attraversato dall inizio del secolo precedente. La prima fase è un Età dei Torbidi, che si è verificata tra l inizio del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età dell Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato nell immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del movimento dei capitali, che assicurava un largo spazio all autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie all aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza fase, con la rottura dell Età dell Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo [ ]. Inizia l Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, domi nati dall indebitamento pubblico e privato alimentato dall illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano mai». Per i critici la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad indicare una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e Democrazia - che darebbero vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari contrapposti ad una fantomatica Democrazia? [ ] Ora, se è vera e convincente l analisi della dittatura finanziaria nell epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare n el crollo dell illusione fondante del sistema socialista di regolare l offerta, la domanda e il livello dei prezzi attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione, attraverso la libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale dei sistemi internazionali attraverso la mondializzazione e l informatica.» Mario PIRANI, Il nuovo capitale, la Repubblica - 1 dicembre 2012

15 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader. DOCUMENTI «Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi Molte voci: Tutti con voi!)» Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari Camera dei Deputati Legislatura XXVII 1a sessione Discussioni Tornata del 3 gennaio 1925 Dichiarazioni del Presidente del Consiglio) «Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza volevo dire la fede che l avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. [ ] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.» Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, maggio 1947 (da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971) «Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso l avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunz ione di responsabilità. L immissione della linfa vitale dell entusiasmo, dell impegno, del rifiuto dell esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell equilibrio e della pace sociale nei term ini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere concepiti.» Aldo MORO, Discorso all XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969 (da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: , a c. di G. Rossini, Roma 1988) «L individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell amministrazione dello Stato, mentre si dimentica che la convi venza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre

16 sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.» GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1 maggio 1991 (da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005) 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Progresso scientifico-tecnologico e risorse energetiche del Pianeta: una sfida per il prossimo millennio DOCUMENTI "Molti rispettabili pensatori credono che siamo di fronte a un nuovo secolo di inevitabile progresso economico e tecnologico [...]. Questa visione del futuro, alimentata dagli entusiasmanti progressi delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni [...] riflette una nuova concezione della specie umana, in cui la società si considera libera dalla dipendenza dal mondo naturale [...]. L'autocompiacimento di questo punto di vista porta a sottovalutare la nostra dipendenza dal mondo naturale e la nostra profond a vulnerabilità". "... il sistema attuale ha prodotto gravi squilibri nei consumi energetici e nel benessere sociale: dai suoi benefici sono esclusi circa due miliardi di poveri (un terzo della popolazione mondiale), che tuttora non hanno l'elettricità e per cucinare ricorrono alla biomassa [legna, rifiuti vegetali e organici in genere]. Oggi un quinto dell'umanità - quello più ricco - consuma il 58% dell'energia mondiale, mentre un quinto - il più povero - ne utilizza meno del 4%. Gli Stati Uniti, con il 5% della popolazione mondiale, consumano circa un quarto del rifornimento energetico globale [...]. "Un'economia è ecologicamente sostenibile solo se soddisfa il principio di sostenibilità, principio che affonda le sue radici nella scienza ecologica. In un'economia sostenibile la pesca non supera i limiti naturali di prelievo del pesce, la quantità di acqua pompata dal sottosuolo non supera la rigenerazione delle falde, l'erosione del suolo non supera il ritmo naturale di formazione di nuovi suoli, il taglio degli alberi non supera il rimboschimento e le emissioni di carbonio non superano la capacità dell'atmosfera di fissare CO2. Un'economia sostenibile non distrugge specie vegetali e animali a ritmo più veloce di quello della loro evoluzione [...]. Uso mondiale di energia, anni 1900 e 1997 fonte 1900 milioni di tonnellate equiv. petrolio % 1997 milioni di tonnellate equiv. petrolio % carbone petrolio gas naturale nucleare nergie rinnovabili (1) TOTALE (1) Include energia da biomassa, idrogeno, energia eolica, geotermica e solare. (Tavola e citazioni sono tratte da:state of the World 99. Stato del pianeta e sostenibilità. Rapporto annuale, Edizioni Ambiente, Milano 1999, pp. 19, 43-44, 15-16, 25) "... se l'evoluzione del sistema mondiale verrà lasciata proseguire secondo le tendenze attuali, senza interventi correttivi consapevoli da parte della società umana [...] l'effetto combinato di aumento della popolazione, sovrasfruttamento delle risorse naturali, inquinamento, produrrà una crisi su scala mondiale in un'epoca che si colloca attorno alla metà del prossimo secolo". (Repertorio Statistiche, in "Enciclopedia Europea", XII, Milano, 1984, pp )

17 "I progressi nella medicina e nell'igiene pubblica hanno consentito una drastica crescita della popolazione, riducendo le malattie e la mortalità infantile. Allo stesso tempo la scienza agraria ha fatto aumentare la produzione di cibo, ad un grado sufficiente per nutrire questa enorme popolazione, benché con diversi standard alimentari e sempre più frequenti eccezioni [ ]. Da un lato la scienza e la tecnologia vengono riconosciute come forze emancipatrici che liberano dalle malattie e da condizioni di lavoro intollerabili, ma d'altro lato sono forze di sfruttamento "imperialistiche", perché impongono l'industrializzazione e i valori occidentali a comunità che sono ancora prive di beni elementari [ ]. C'è dunque un problema genuino, che, in una parola, è questo: come rendere la scienza più "umana"? Alcuni sosterrebbero che una delle reazioni più costruttive al movimento antiscientifico è stato lo sviluppo di una "scienza critica" caratterizzata in generale da una più spiccata sensibilità nei con fronti dell'equilibrio ecologico". Stewart RICHARDS, Filosofia e sociologia della scienza, Armando, 1998 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce Secolo breve gli anni che vanno dall esplosione della prima guerra mondiale fino al collasso dell URSS. A suo giudizio, la struttura del Secolo breve appare come quella di un trittico o di un sandwich storico. A un Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi della seconda guerra mondiale, hanno fatto seguito una trentina d anni di straordinaria crescita economica e di trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più profondamente di qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni possono essere considerati come una specie di Età dell oro, e così furono visti non appena giunsero al termine all inizio degli anni 70. L ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione, di incertezza e di crisi e addirittura, per larghe parti del mondo come l Africa, l ex URSS e le ex nazioni socialiste dell Europa orientale, un Età di catastrofe. Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi che a suo parere caratterizzano gli anni 70 del Novecento. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE La musica diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.c.) non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale.

18 Griglia di valutazione INDICATORI COMPETENZA GRAMMATICALE Uso delle strutture morfosintattiche e del sistema ortografico e interpuntivo. COMPETENZA LESSICALE SEMANTICA Disponibilità di risorse lessicali e dominio della semantica COMPETENZA RELATIVA AL TIPO TESTUALE - destinazione editoriale - titolo - spazio - documentazione COMPETENZA TESTUALE Impostazione e articolazione complessiva del discorso COMPETENZA IDEATIVA Elaborazione, ordinamento delle idee, personalizzazione PUNTEGGIO MASSIMO 3 punti 3 punti 3 punti 3 punti 3 punti LIVELLI DI VALORE/ VALUTAZIONE PUNTEGGIO AI DIVERSI LIVELLI Tipologia B (valutazione in 15esimi) DESCRITTORI Scarso 1 L espressione presenta gravi e numerosi errori. Mediocre 1,5 Si esprime in modo scorretto pur se comprensibile Sufficiente 2 L esposizione presenta solo alcuni errori Discreto 2,5 Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica pur con occasionali incertezze. Buono/Ottimo 3 Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica e correttezza formale. Scarso 1 Utilizza un lessico limitato, generico e scorretto. Mediocre 1,5 Utilizza un lessico approssimativo e improprio. Sufficiente 2 Utilizza usa un lessico corretto ma limitato. Adotta un registro linguistico accettabile Discreto 2,5 Utilizza usa un lessico appropriato, adotta un registro linguistico coerente. Adotta la terminologia specifica in modo adeguato Buono/Ottimo 3 Utilizza usa un lessico ricco e appropriato, adotta un registro linguistico coerente. Adotta la terminologia specifica in modo efficace Scarso 1 Non rispetta le richieste della consegna. Non utilizza i materiali Mediocre 1,5 Rispetta in parte le richieste della consegna. Utilizza i documenti in modo limitato Sufficiente 2 Rispetta le richieste della consegna in modo schematico e poco organico con la situazione ipotizzata. Utilizza i documenti in modo accettabile Discreto 2,5 Rispetta le richieste della consegna con una certa coerenza con la situazione ipotizzata. Analizza e interpreta i documenti con discreta padronanza Buono/Ottimo 3 Rispetta le richieste della consegna in modo organico e coerente con la situazione ipotizzata. Analizza e interpreta i documenti con sicura padronanza Scarso 1 Non sa organizzare il discorso e/o si contraddice. Mediocre 1,5 Svolge il discorso in modo frammentario o incompleto. Sufficiente 2 Svolge il discorso in modo schematico ma sostanzialmente completo. Discreto 2,5 Svolge il discorso in modo articolato e completo. Buono/Ottimo 3 Argomenta in modo ben organizzato, logico e convincente. Scarso 1 Manca di originalità e creatività e capacità di rielaborazione. Mediocre 1,5 Riesce a rielaborare solo parzialmente e non fornisce interpretazioni personali. Sufficiente 2 Presenta un taglio personale nell argomentazione e rielabora in modo semplice. Discreto 2,5 Affronta l argomento con discreta originalità e creatività. Buono/Ottimo 3 Rielabora l argomento con sicurezza e fornisce interpretazioni personali valide.

19 Griglia di valutazione INDICATORI COMPETENZA GRAMMATICALE Uso delle strutture morfosintattiche e del sistema ortografico e interpuntivo. COMPETENZA LESSICALE SEMANTICA Disponibilità di risorse lessicali e dominio della semantica COMPETENZA RELATIVA AL TIPO TESTUALE - Comprensione - Analisi - Approfondimenti COMPETENZA TESTUALE Impostazione e articolazione complessiva del discorso COMPETENZA IDEATIVA Elaborazione, ordinamento delle idee, personalizzazione PUNTEGGIO MASSIMO 3 punti 3 punti 3 punti 3 punti 3 punti LIVELLI DI VALORE/ VALUTAZIONE PUNTEGGIO AI DIVERSI LIVELLI Tipologia A (valutazione in 15esimi) DESCRITTORI Scarso 1 L espressione presenta gravi e numerosi errori. Mediocre 1,5 Si esprime in modo scorretto pur se comprensibile Sufficiente 2 L esposizione presenta solo alcuni errori; Discreto 2,5 Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica pur con occasionali incertezze; usa un lessico appropriato. Buono/Ottimo 3 Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica e correttezza formale; usa un registro linguistico appropriato. Scarso 1 Utilizza un lessico limitato, generico e scorretto. Mediocre 1,5 Utilizza un lessico approssimativo e improprio. Sufficiente 2 Utilizza usa un lessico corretto ma limitato. Adotta un registro linguistico accettabile. Discreto 2,5 Utilizza usa un lessico appropriato, adotta un registro linguistico coerente. Adotta la terminologia specifica in modo adeguato. Buono/Ottimo 3 Utilizza usa un lessico ricco e appropriato, adotta un registro linguistico coerente. Adotta la terminologia specifica in modo efficace. Scarso 1 Non sa collegare l analisi delle strutture all analisi del testo. Mediocre 1,5 Comprende superficialmente senza rilevare rapporti. Sufficiente 2 Comprende, anche se compie inferenze non sempre corrette. Discreto 2,5 Comprende e approfondisce Buono/Ottimo 3 Comprende e utilizza efficacemente i dati raccolti, finalizandoli ad un discorso approfondito e critico Scarso 1 Non sa organizzare il discorso e/o si contraddice. Mediocre 1,5 Svolge il discorso in modo frammentario o incompleto. Sufficiente 2 Svolge il discorso in modo schematico ma sostanzialmente completo. Discreto 2,5 Svolge il discorso in modo articolato e completo. Buono/Ottimo 3 Argomenta in modo ben organizzato, logico e convincente. Scarso 1 Manca di originalità e creatività e capacità di rielaborazione. Mediocre 1,5 Riesce a rielaborare solo parzialmente e non fornisce interpretazioni personali. Sufficiente 2 Presenta un taglio personale nell argomentazione e rielabora in modo semplice. Discreto 2,5 Affronta l argomento con discreta originalità e creatività. Buono/Ottimo 3 Rielabora l argomento con sicurezza e fornisce interpretazioni personali valide.

20 Griglia di valutazione INDICATORI COMPETENZA GRAMMATICALE Uso delle strutture morfosintattiche e del sistema ortografico e interpuntivo. COMPETENZA LESSICALE SEMANTICA Disponibilità di risorse lessicali e dominio della semantica COMPETENZA RELATIVA AL TIPO TESTUALE Pertinenza e informazioni sull argomento COMPETENZA TESTUALE Impostazione e articolazione complessiva del discorso COMPETENZA IDEATIVA Elaborazione, ordinamento delle idee, personalizzazione PUNTEGGIO MASSIMO 3 punti 3 punti 3 punti 3 punti 3 punti LIVELLI DI VALORE/ VALUTAZIONE Tipologia C-D (valutazione in 15esimi) PUNTEGGIO AI DIVERSI LIVELLI DESCRITTORI Scarso 1 L espressione presenta gravi e numerosi errori. Mediocre 1,5 Si esprime in modo scorretto pur se comprensibile Sufficiente 2 L esposizione presenta solo alcuni errori; Discreto 2,5 Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica pur con occasionali incertezze; usa un lessico appropriato. Buono/Ottimo 3 Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica e correttezza formale; usa un registro linguistico appropriato. Scarso 1 Utilizza un lessico limitato, generico e scorretto. Mediocre 1,5 Utilizza un lessico approssimativo e improprio. Sufficiente 2 Utilizza usa un lessico corretto ma limitato. Adotta un registro linguistico accettabile. Discreto 2,5 Utilizza usa un lessico appropriato, adotta un registro linguistico coerente. Adotta la terminologia specifica in modo adeguato. Buono/Ottimo 3 Utilizza usa un lessico ricco e appropriato, adotta un registro linguistico coerente. Adotta la terminologia specifica in modo efficace. Scarso 1 Non è aderente alla traccia e fornisce informazioni limitate. Mediocre 1,5 Non ha capito la consegna e mostra una limitata conoscenza dell argomento. Sufficiente 2 Ha capito la consegna e presenta un accettabile conoscenza dell argomento. Discreto 2,5 Ha capito la consegna e svolge il discorso con discreta conoscenza dell argomento. Buono/Ottimo 3 Ha capito la consegna e svolge il discorso con ottima conoscenza dell argomento e ricchezza di informazioni. Scarso 1 Non sa organizzare il discorso e/o si contraddice. Mediocre 1,5 Svolge il discorso in modo frammentario o incompleto. Sufficiente 2 Svolge il discorso in modo schematico ma sostanzialmente completo. Discreto 2,5 Svolge il discorso in modo articolato e completo. Buono/Ottimo 3 Argomenta in modo ben organizzato, logico e convincente. Scarso 1 Manca di originalità e creatività e capacità di rielaborazione. Mediocre 1,5 Riesce a rielaborare solo parzialmente e non fornisce interpretazioni personali. Sufficiente 2 Presenta un taglio personale nell argomentazione e rielabora in modo semplice. Discreto 2,5 Affronta l argomento con discreta originalità e creatività. Buono/Ottimo 3 Rielabora l argomento con sicurezza e fornisce interpretazioni personali valide.

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