Reti di computers. Fabio Binotto, IZ3AYQ ARGOMENTI. Tipologie di reti informatiche

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1 Documento liberamente utilizzabilecitando la fonte Versione 2.0 Novembre 2009 Reti di computers Fabio Binotto, IZ3AYQ ARGOMENTI Tipologie di reti informatiche Accenno di protocolli di comunicazione (TCP/IP) 1

2 PARTE 1 [1] Tipologie di reti informatiche Una rete informatica è un insieme di calcolatori e di dispositivi di rete collegati tra di loro mediante canali di comunicazione. Il loro scopo è di fornire agli utenti i mezzi per trasferire informazioni per via elettronica. I canali di comunicazione possono essere di vario tipo ed utilizzare diversi tipi di supporti fisici: cavi di rame (doppini telefonici, cavi UTP, cavi STP, cavi coassiali, etc.); fibre ottiche; onde elettromagnetiche; Ogni tipologia di canale e di supporto fisico presenta vantaggi, limiti e costi differenti. Cavi di rame: doppino telefonico: cavo composto da due fili isolati ed intrecciati tra di loro; il doppino viene impiegato nell'ultima parte del collegamento telefonico, e permette di ridurre l'interferenza prodotta da campi elettromagnetici vicini. Cavi UTP: è il tipo più importante di cavi di rete, e UTP significa Unshielded twisted pair. I cavi Utp contengono più coppie di doppini intrecciati, e soddisfano ad una delle 5 categorie definite dallo standard EIA/TIA 568; il cavo telefonico del primo caso è adatto solo alla trasmissione di segnali vocali e non supporta il trasferimento di segnali digitali (CAT1); il cavo CAT2 supporta fino a 4Mbps, il cavo CAT3 fino a 10 2

3 Mbps, il cavo CAT4 fino a 16 Mbps, ed il cavo CAT5 fino a 100Mps; abitualmente si utilizzano i cavi UTP categoria 5, con connettori RJ-45 per la connsesione alle apparecchiature attive di rete. Questo tipo di cavi permette di trasmettere dati fino a 100 m di distanza senza un ripetitore. Un punto debole dei cavi UTP è il fatto che possono essere soggetti ad interferenze esterne ed a scambi di segnali con fili adiacenti (diafonia). La diafonia e le interferenza sono eliminate, ma fino ad un certo punto, dalla torsione dei fili uno intorno all'altro (all'interno della stessa coppia). L'UTP è inoltre soggetto ad irradiazione (si comporta come una antenna trasmittente) e quindi i dati possono essere intercettati, e naturalmente il segnale si attenua con la lunghezza del cavo, che può essere al massimo di 100 m. Cavo STP: Shielded Twisted Pair; è il cavo con doppini schermato; la schermatura può essere sia esterna (guaina) che relativa ad ogni singola coppia componente. Risolve il problema delle interferenze ma è più difficile da mantenere e da installare e richiede una messa a massa elettrica. Cavi coassiali: i primi mezzi per connettere i computer ad una rete, ormai in disuso. Fibre ottiche: - il cavo in fibre ottiche è formato da un conduttore centrale in vetro o materiale plastico, con un rivestimento anche esso di vetro o plastica ed una guaina protettiva esterna. I dati vengono trasmessi nella fibra da un laser o da un diodo LED; gli impulsi luminosi attraversano il centro della fibra e vengono mantenuti focalizzati dal materiale del rivestimento. Il segnale luminoso viene ricevuto all'altra estremità della fibra da un 3

4 fotodiodo rivelatore che converte gli impulsi in segnale elettrico. La velocità di trasmissione varia da 100 Mbps a 2 Gbps; la trasmissione è totalmente immune da interferenze e da intercettazioni, poiché gli impulsi luminosi non escono dalla guaina della fibra. La distanza coperta dal segnale senza ripetitore è di due chilometri. Gli impulsi luminosi viaggiano in una sola direzione, quindi devo prevedere un cavo in entrata ed uno in uscita per ogni segmento. Sono cavi rigidi, delicati e più difficili da installare e quindi anche più costosi. FDDI (Fiber Distributed Data Inferface) è lo standard sviluppato dall'ansi (American National Standards Institute) per questo tipo di reti. Onde elettromagnetiche: nei casi in cui non sia possibile o sia non opportuno stendere dei cavi di rete, si possono utilizzare dei collegamenti via radio; bisogna considerare i costi, le interferenze, le distanze di trasmissione, la sicurezza della comunicazione e la copertura da ottenere; si possono utilizzare diverse bande; bande delle onde radio HF (3-30 MHz) e VHF ( Mhz)ed UHF ( Mhz): sono bande molto regolamentate e piene di servizi, con disponibilità di banda molto limitata; banda delle onde EHF ( MHz o 3-30 Ghz): sono le bande più utilizzate per la trasmissione dati; le limitazioni sono le seguenti: le stazioni radio 4

5 devono trovarsi in visibilità ottica l'una rispetto all'altra; le onde radio possono essere attenuate, anche fortemente, da fenomeni atmosferici quali pioggia, nuvolosità, nebbia. Tipicamente possono essere utilizzate per connettere due reti in due edifici separati, oppure per connettere edifici con mezzi mobili (es. ospedale ed ambulanza). La banda disponibile dipende dal tipo di tecnologia utilizzata. (***) Tipi di rete: vi sono tre tipi di reti informatiche: reti LAN, WAN e MAN. LAN o LOCAL AREA NETWORK E' un insieme di computer che risiedono in una area ristretta e locale, come ad esempio un edificio. Nella figura che segue si vede una rete locale in cui vi sono 5 pc situati collegati tra di loro ed ad un server mediante due hub (dispositivo che permette di collegare più computer allo stesso canale fisico). Vedremo in seguito che possono esistere vari tipi di hub. SERVER HUB HUB PC PC PC PC PC 5

6 WAN o WIDE AREA NETWORK Una rete WAN è una rete che connette più LAN (anche a notevole distanza) tra di loro. Le connessioni WAN sono realizzate generalmente mediante un fornitore di connettività o provider e generalmente hanno una velocità inferiore a quella della LAN ed un costo notevole. Per i collegamenti si possono utilizzare link pointto-point privati come CDA e CDN. CDA = Circuito Diretto (o Dedicato) Analogico: è un tipo di collegamento diretto tra una LAN ed un ISP e consente la velocità massima di 33,6 Kbps ed un massimo di 10 km di distanza; CDN = Circuito Diretto (o Dedicato) Numerico: è un tipo di linea digitale per il collegamento permanente fra una LAN ed un ISP. Consente velocità finoa 2 Mbps. Le CDN sono le più utilizzate (nonostante i costi) perchè consentono altissima disponibilità e perchè la banda è garantita. Ospedale A (Anagrafe, Pronto soccorso, Laboratorio, Radiologia) CDN Backup Ospedale B (Pronto soccorso, Laboratorio, Radiologia) Nel caso in figura, poiché l'anagrafe è unica per i due ospedali, la rete WAN tra i due ospedali deve essere sempre disponibile. Di solito si prevede anche la presenza di una rete di backup, di prestazioni minori, ma che permetta le funzioni essenziali. 6

7 Nei casi in cui non vi sia la necessità di collegamenti fissi, si possono utilizzare collegamenti ISDN (Integrated Services Digital Networks, kbps), in cui la linea viene utilizzata solo per il periodo di tempo necessario: ad esempio una Casa di Riposo si collega alla rete ospedaliera al mattino per eseguire l'accettazione di laboratorio per i suoi pazienti, ed al pomeriggio per leggere e stampare i referti; quindi utilizza la rete per due brevi intervalli di tempo e non ha la necessità di un collegamento continuo. L'ISDN è la trasformazione in digitale della rete telefonica analogica commutata, utilizzando come supporto il doppino telefonico esistente. Con l'avvento di Internet e con il passare del tempo, il collegamento ad Internet è disponibile ovunque ed in modo veloce. Le tecnologie che velocizzano questo collegamento rispetto a quello ISDN ed analogico sono: ADSL: Asimmetric Digital Subscriber Line; collegamento digitale su doppino telefonico, con velocità di downstream maggiore di quella di upstream; ideale per la consultazione; i punti deboli sono la qualità del servizio e la banda minima garantita. HDSL: High Bit-rate DSL; simile alla ADSL ma simmetrici. con canali di tx ed rx Per collegare due siti (sanitari) è' quindi possibile optare tra queste due soluzioni: 1)collegamento privato CDN o CDA tra i siti; Sito A CDN o CDA Sito B 7

8 2)collegamento tramite una rete virtuale privata VPN, tramite Internet, a cui si accede mediante ADSL o HDSL; Sito A VPN Internet VPN Sito B La connessione avviene in modo crittografato cosicchè nessuno all'infuori di A e di B può comprendere i messaggi. Come si implementa una VPN: ogni sito si collega ad Internet tramite una apparecchiatura chiamata router VPN (o instradatore) sul router VPN gira un software che instrada i pacchetti (mette in comunicazione reti LAN diverse) e che permette di costruire un collegamento crittografato verso un altro VPN router remoto; il router filtra i pacchetti e garantisce che i pacchetti in input o output provengano o siano diretti ad un altro VPN router; la sicurezza è garantita dall'utilizzo di tecnologie quali IPSec; in questo modo si crea una rete virtuale e privata su un canale altamente condiviso (Internet), ma non accessibile perchè crittografata. Il vantaggio della VPN è quello del risparmio, che è notevole rispetto ad una CDN; lo svantaggio consiste nel fatto che la banda non è sempre garantita, e che quindi vi possono essere dei forti rallentamenti. 8

9 MAN o METROPOLITAN AREA NETWORK Le reti Man sono reti composte di Wan e di Lan connesse tra di loro in una unica rete metropolitana. Esempi di tempi di trasmissione a seconda della velocità della rete: ISDN 64kbps 30MB 78 minuti ADSL 640kbps 30MB 8 minuti HDSL 1024kbps 30MB 5 minuti CDN 2Mbps 30MB 3 minuti 9

10 RETI PARITETICHE E RETI CLIENT SERVER RETI PARITETICHE Nel caso di reti paritetiche tutti i computer sono pari, ovvero non esiste alcun controllo centrale sulle risorse che essi posseggono e/o condividono. Ogni utente controlla le risorse di cui dispone e l'accesso ad esse (disco, stampante etc.); ogni utente è un amministratore. Questo è tollerabile finchè la rete è piccola; al crescere del numero di computers, aumenta anche il caos. Se una rete è paritetica, è difficile anche organizzare i dati; i dati potrebbero essere sparsi ovunque, in ognuno dei computer che la compongono. Inoltre diventa più difficile effettuare le copie di salvataggio e di backup, poiché bisogna eseguire una copia per ogni computer di rete. Le prestazioni di una macchina calano quando più utenti accedono alla stessa. RETI CLIENT/SERVER Le reti client server sono reti basate su server: esistono cioè computer più potenti i quali offrono servizi per tutti gli utenti. Tipici server logici sono, per tipologia: database server (ospitano database quali Oracle, SqlServer, Mysql, Postresql etc.); web server (offrono ospitalità a siti web, tipicamente mediante programmi quali Apache o IIS); 10

11 mail server (ospitano servizi di posta elettronica); application server (permettono di avere un punto unico di installaizione di client e di remotizzare le sessioni tramite protocolli leggeri, tipicamente Citrix Presentation Server); file server (permettono di depositare files, diponibili per gli utenti autorizzati); dns server (traducono gli indirizzi simbolici in indirizzi ip); domain controller (server controllori dei domini, con gestione di account e permessi degli utenti); ftp server (server che fornisce la funzione di trasferimento dei files); etc. Ognuno di questi server logici generalmente è ospitato su un unico server fisico; tuttavia nulla vieta che se il server ha risorse sufficienti, più server logici possano essere ospitati su un unico server fisico. Vantaggi della architettura client/server: ho controlli centralizzati per quel che riguarda utenti, accessi e sicurezza (amministrazione semplificata); utilizzo computer potenti e più sicuri; gli utenti devono ricordare una sola password per accedere ai servizi (se ben configurato); il backup è centralizzato; Punti deboli: 11

12 il server è un punto delicato, che va ridondato per evitare problemi in caso di guasti; IL MODELLO ISO/OSI Per poter collegare sistemi diversi in rete era necessario definire uno standard. Nel 1984 l'iso definì il modello che divenne lo standard internazionale per le comunicazioni in rete. Bisogna ricordare che il modello OSI è un riferimento del tutto concettuale, e che il protocollo TCP/IP è nato quasi 10 anni prima, e quindi non vi è completa sovrapposizione. Il modello OSI divide il collegamento in rete in 7 strati: 7)Applicazione: è lo strato più alto; fornisce alle applicazioni le interfacce per accedere ai servizi di rete; 6)Presentazione: è lo strato traduttore; converte i dati da trasmettere in un formato generico per le trasmissioni; converte i dati in arrivo da questo formato a quello comprensibile dall'applicazione; i dati possono essere compressi oppure no; qui opera il redirector (reindirizzatore); il redirector reindirezza le richieste di servizi che non si possono soddisfare in locale verso la risorsa di rete che può fare questo; 5)Sessione: è lo strato che consente a due parti di mantenere una comuncazione continuativa, chiamata sessione, attraverso la rete; 4)Trasporto: gestisce il flusso dei dati in rete; segmenta i dati in pacchetti e provvede al controllo degli errori, in modo che la trasmissione avvenga senza errori (se sono presenti errori, richiede la 12

13 ritrasmissione); in ricezione ricostruisce i dati a partire dalla sequenza dei pacchetti; 3)Rete: instrada i dati attraverso la rete; traduce gli indirizzi ed i nomi di rete negli equivalenti fisici; considera gli itinerari alternativi, la priorità dei messaggi etc. 2)Collegamento dati: crea dei pacchetti di dati strutturati (data frame) da passare allo strato fisico e viceversa; 1)Fisico: trasforma i bit in segnali elettrici e viceversa. Nello stesso periondo in cui nasceva l'osi, la IEEE definiva le specifiche 802; esse specificano ulteriormente lo strato 2 Collegamento dati e lo strato 1 Fisico. Tra queste ricordiamo la CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access With Collision Detection Lans (Ethernet). CSMA/CD: Carrier sense: prima di trasmettere un computer ascolta in rete per vedere se è presente un segnale portante (es. tensione alta); se non trova la portante, trasmette; se trova un segnale, aspetta finchè il segnale è terminato. Multiple access: tutti i computer connessi al cavo possono trasmettere. Collision Detection: se due computer trasmettono contemporaneamente, vi può essere una collisione di segnali; allora i computer individuano la collisione e reinviano i dati, ma ogni computer aspetta un intervallo di tempo casuale per ritrasemettere. La probabilità che vi sia nuovamente interferenza è quindi molto bassa; tuttavia questo è vero solo se la 13

14 rete non è molto intasata. Per questo motivo reti di grosse dimensioni vengono segmentate creando delle opportune sottoreti. 14

15 PROTOCOLLI DI RETE Alcuni esempi di protocolli di rete: IP (Internet Protocol): fa parte della suite di protocolli TCP/IP, e fornisce le informazioni su indirizzi ed instradamento; IPX (Internework Packet exchange): protocollo per l'instradamento ed il recapito dei pacchetti di Novell; NetBeui: analogo protocollo di Microsoft; non è ruotabile o instradabile; PROTOCOLLI DI TRASPORTO Alcuni esempi: TCP (Transmission Control Protocol): parte della suite dei protocolli TCP/IP, di preoccupa della consegna (affidabile) dei dati; SPX (Sequenced Packet exchange):protocollo di Novell che garantisce la consegna dei pacchetti di dati; NetBios/NetBeui: NetBeui fornisce servizi di trasporto per NetBios (Microsoft); PROTOCOLLI DELLE APPLICAZIONI Alcuni esempi: FTP (File Transfer Protocol): fa parte della suite di protocolli TCP/IP, e serve per permettere il trasferimento di files; SMTP (Simple Mail Transfer Protocol): fa parte della suite di protocolli TCP/IP e permette la trasmissione delle ; 15

16 SNMP (Simple Network Management Protocol): un altro membro della suite TCP/IP; permette di gestire e controllare i dispositivi di rete. 16

17 TOPOLOGIA DELLE RETI Parlare della topologia della rete significa decrivere la sua disposizione fisica. Vi sono 4 tipologie di disposizione fisica: bus anello stella maglia. Bus: consiste in un singolo cavo (un cavo coassiale) al quale sono attaccati i computer di quel segmento di rete; ogni computer esamina tutti i pacchetti che passano sul cavo, ma scarta quelli che non gli sono indirizzati; è un tipo di rete obsoleto, che veniva realizzata con cavi coassiali da 50 ohm thick o thin (grossi o sottili); i cavi vanno terminati da ogni lato con una impedenza di 50 ohm; la connessione viene effettuata mediante un opportuno connettore. I computer usano un protocollo a contesa per definire chi deve trasmettere sulla rete ( CSMA/CD). Difetto: un difetto di funzionamento sulla dorsale può causare il blocco di tutta la rete. Anello: è una topologia utilizzata nelle reti Token Ring ed FDDI (usata nelle fibre ottiche). In questa topologia si forma un anello a cui tutti i computer sono collegati. Mentre nella reta a bus per trasmettere i dati si utilizzava il criterio della contesa, qui si utilizza un gettone (token) logico; questo gettone viene passato a tutti i computer del cerchio, uno 17

18 dopo l'altro. Il computer in possesso del token può trasmettere i dati in rete, gli altri rimangono in ascolto; ogni computer ritrasmette il segnale, rigenerandolo (non servono ripetitori). Difetto: un malfunzionamento di una stazione può compromettere l'intera rete. Inoltre: se è necessario fare lavori di manutenzione su una parte di rete, bisogna disattivare l'intera rete. La topologia ad anello garantisce un accesso bilanciato alla rete a tutti i computer. Lo standard FDDI si basa sulla rete ad anello; per ovviare ad eventuali guasti della rete si utilizzano degli anelli ridondanti: un anello primario, su cui avviene la trasmissione dei dati, ed un anello secondario, il quale viene utilizzato in caso di rottura di quello primario; in realtà, l'anello secondario viene utilizzato per trasmettere i dati in direzione opposta a quello del primario, in modo tale che in caso di guasto la trasmissione continua utilizzando l'anello secondario per compensare la rottura dell'anello primario. 18

19 Stella: Con questa topologia tutti i computer sono collegati in rete mediante un hub centrale. HUB Un computer può trasmettere in qualunque momento; come nel caso della rete a bus, se vi è contemporaneità di trasmissione, tutte le trasmissioni falliranno ed ogni computer dovrà attendere un intervallo aleatorio di tempo per tentare la ritrasmissione sul supporto fisico. Vantaggi: la configurazione è scalabile, un difetto di un computer non compromette l'intera rete, è più semplice localizzare i cavi rotti ed altre tipologie di guasti; Svantaggio: l'hub diviene critico per il funzionamento della rete (eventualmente va ridondato o bisogna prevedere una rapida sostituzione). Maglia: nella rete a maglia ogni computer è collegato ad ogni altro; vantaggio: è altamente a prova di guasti; svantaggio: gran quantità di collegamenti e cavi di rete da installare e utilizzare. Vi sono poi tutti i casi di topologia ibrida: Stella-bus, stella-anello, maglia ibrida. 19

20 APPARECCHIATURE DI RETE Repeater: opera nello strato fisico del modello OSI; riceve in ingresso un segnale attenuato, lo ripulisce, nel caso digitale lo risquadra e lo ritrasmette alla parte di rete successiva. E' sinonimo di hub attivo. Hub: opera nello strato fisico del modello OSI; l'hub può essere passivo, attivo. L'hub passivo connette varie diramazioni ad un unico punto elettrico; non interviene a riformare il segnale elettrico; L'hub attivo esegue lo stesso una connessione di più rami allo stesso punto centrale, ma effettua anche una rigenerazione del segnale. Switch: è un hub capace di decidere autonomamente se realizzare una connessione tra due segmenti di rete in base alle informazioni contenute nel pacchetto (indirizzo fisico della scheda di rete o indirizzo ip). A differenza dell'hub, inoltra un datagramma da una qualsiasi delle sue porte a quella a cui è collegato il destinatario del datagramma (ma non alle altre). Siccome più datagrammi possono essere inoltrati selettivamente e contemporaneamente, la banda totale non è diminuita. E' stato introdotto per ridurre le collisioni nelle reti ethernet, e consente di aumentare l'efficienza di una rete. Uno switch può fornire: supporto alle Vlan supporto al Quality of Service. Bridge (ponte): funziona sul livello OSI di collegamento dati; apparato che connette due segmenti di una rete; tuttavia, per fare ciò, leggono il MAC 20

21 address della macchina di destinazione ed esaminano le tabelle di bridging per decidere cosa fare del pacchetto; se la macchina si trova nello stesso ramo, non fa passare di là il pacchetto, altrimenti lo ritrasmette nell'altro ramo. Diminuisce la congestione di rete; non sono invece farmati i segnali di broadcast. Richiedono tempo per esaminare tutti i MAC address di ciascun pacchetto. Router: funziona sullo strato OSI della rete (livello 3); può collegare due o più sottoreti; funziona in modo analogo al Bridge, ma invece di lavorare con il MAC address, lavora con gli indirizzi IP e le tabelle di instradamento degli indirizzi di rete; le tabelle di instradamento possono essere statiche o dinamiche (ci possono essere scambi di informazioni mediante protocolli particolari utilizzati tra router, quali ad esempio Eigrp, OSPF). I router aiutano a diminuire il traffico in rete, facendo passare solo i pacchetti che servono, ed inoltre possono bloccare il broadcast. Sono più lenti dei bridges, perchè devono estrarre gli indirizzi ip dai pacchetti. (NetBeui non è utilizzabile perchè protocollo non instradabile). Gateway: operano sullo strato applicativo OSI; generalmente svolgono funzioni di traduzione di protocolli; permettono la comunicazione tra sistemi diversi sulla rete (es. da IPX/SP a TCP/IP). 21

22 [2] Accenno di protocolli di comunicazione (TCP/IP) Il protocollo è un insieme di regole. Nel caso del TCP/IP il protocollo viene utilizzato per comunicare in rete. Il TCP/IP viene detto protocollo dei sistemi aperti. I sistemi aperti forniscono un ambiente basato su standards. Gli standard per i sistemi aperti riguardano di solito: le API ( application programming interface); i protocolli di rete (es. TCP/IP); strumenti per l'accesso ai database (es. SQL); Il protocolli TCP/IP ed Internet si sono sviluppati assieme. Il TCP/IP è indipendente da: mezzo di trasmissione (cavo, fibra ottica, onde elettromagnetiche...); topologia della rete (stella, bus, anello; ad esempio funziona sia su Ethernet che su Token Ring, che sono standard a più basso livello nella gerarchia OSI); produttori; sistema operativo (Unix, Linux, Windows, Mac...); L'IETF (Internet Engineering Task Force) si occupa del corretto funzionamento di Internet. E' composta da più di 50 gruppi di lavoro; l'ietf sviluppa lo standard TCP/IP (tra cui il nuovo protocollo IP, l'ipv6 l'attuale versione è la Ipv4). Riferimento: In estrema sintesi la trasmissine dei dati avviene così: i dati che si devono trasmettere sono suddivisi in pacchetti o datagrammi; ogni pacchetto contiene: i dati da trasmettere 22

23 le informazioni di controllo, ovvero le istruzioni che indicano alla rete come comportarsi con i pacchetti. Più avanti vedremo un esempio di datagrammi IP. Gli strati TCP/IP Il protocollo TCP/IP si suddivide in strati, analogamente al modello OSI. Ma nel modello TCP/IP gli strati sono solo 5. APPLICAZIONE LIVELLO RETE DEL MODELLO OSI TRASPORTO INTERNET SOFTWARE COLLEGAMENTO DATI FISICO HARDWARE Il TCP/IP è un insieme di protocolli, una suite. Il nome deriva da quello dei due elementi originari: il TCP e l'ip. Nota: nel mondo dei protocolli i nomi di protocollo, servizio ed applicazione sono talora confusi ed usati in maniera indistinta; ad esempio: Ftp è un file transfer protocol, Ftp è anche una applicazione per copiare files, Ftp è anche un servizio per la copiatura dei files. 23

24 Possiamo specificare meglio lo schema architetturale del TCP/IP specificando alcuni dei protocolli usati: TELNET (RFC854) FTP (RFC959) SMTP Applicazione: Livelli OSI 6,7 TCP (RFC793) ICMP (RFC762) UDP (RFC768) Trasporto: Livelli OSI 4,5 IP (RFC791) ARP (RFC826) Rete: Livello OSI 3 LOCAL NETWORK INTERFACE Livello OSI 2 (LLC, CSMA/CD) LAN Livello OSI 1 In sintesi: Un' applicazione utilizza il protocollo TCP o UDP per trasmettere i pacchetti; questi vengono passati ad IP, il quale ha cura di farli arrivare all' indirizzo del destinatario, facendoli passare attraverso l'hardware (scheda di rete). TCP Applicazione UDP IP HARDWARE 24

25 Protocolli che compongono il TCP/IP (Cenni) IP (Internet Protocol, RFC 791, RFC 1883) Definisce la connettività di base sulla rete. Sulla base dell'indirizzo univoco che ogni computer della rete ha, l'ip si occupa di spedire i datagrammi (blocchi di dati) da sorgente a destinazione. Non garantisce però che un pacchetto arrivi a destinazione; per fare questo bisogna che altri protocolli lo garantiscano. Si occupa anche di frammentare e riassemblare i long datagrams se necessario, per farli transitare attraverso reti small packet. (Esempio: vedere il proprio indirizzo di rete: su Rete / Proprietà / Protocollo TCP/IP / Configurazione; oppure dalla finestra di testo: c:\>ipconfig; sotto Unix / Linux: #ifconfig ). Gli indirizzi IP (approfondimento) Gli indirizzi IP v4 (versione 4) sono composti da 32 bit. L'inidrizzo si rappresenta con 4 campi da 8 bit. Ogni campo contiene i numeri da 0 a 255 (2^8=256), in notazione decimale. Un indirizzo si divide in due parti: il numero della rete il numero dell'host L'assegnazione dei numeri avviene da parte di organismi internazionali (ICANN ed organismi regionali delegati). Fare riferimento alla RFC1166 Internet Numbers. 25

26 Combinazioni per i numeri di rete ed host utilizzate: Classe A: da a La classe A è per poche reti enormi. Le reti possono essere solo 126. La rete 127 è riservata. Il primo bit è per definizione a zero. Ho 128 reti da 16 milioni di computers ciascuna. Esempio di indirizzo: ; 10 identifica la rete; identifica un computer di quella rete. Classe B: 0 rete host host host 10 rete rete host host da a La classe B è per reti molto grandi (da computers). I primi due bit valgono 10 per definizione. Ho reti da computers. Esempio di indirizzo: ; è il numero della rete; identifica un computer di quella rete. Classe C: 110 rete host host host da a La classe C è per migliaia di piccole reti, ognuna arriva fino a 254 hosts (0 e 255 sono numeri riservati da non utilizzare). I primi tre bit valgono 110 per definizione. Ho 2 milioni di reti da 254 computers. 26

27 Esempio di indirizzo: ; identifica la rete; 2 è un computer specifico di quella rete. Classe D: da a Gli indirizzi che cominciano per 1111 sono riservati ad usi futuri. La netmask Per un computer o per un router è importante sapere quando un computer è nella rete locale o fuori dalla rete locale. Questo si conosce in base alla maschera di rete o netmask. I bit in corrispondenza della parte di indirizzo di rete sono posti ad 1; in corrispondenza di un indirizzo di host sono posti a 0. Ecco le maschere per le varie classi: Classe A: ( ) 1110 Multicasting Classe B: ( ) Classe C: ( )

28 Esempio: Router Hub Hub ho un computer di indirizzo in classe C che deve comunicare con un computer di indirizzo ; siccome il computer si trova al di fuori della rete locale di numerazione , il computer dovrà contattare il proprio gateway predefinito (in questo caso il router che risponderà all'indirizzo ), il quale girerà il pacchetto alla scheda di indirizzo , che girerà il pacchetto direttamente al computer di indirizzo nella rete Nota: tutti i computer della rete avranno come gateway predefinito l'indirizzo ; tutti i computer della rete avranno come gateway predefinito Il gateway (in questo caso un router) sarà opportunamente programmato per far comunicare le due reti, secondo le politiche aziendali e secondo gli standard di sicurezza adottati. Se un computer di una rete vuole comunicare con un computer della stessa rete, non interesserà il router. Il traffico di una rete viene limitato all'interno della stessa rete; analogamente il broadcast. 28

29 Potrebbe trattarsi, ad esempio, del caso in cui la rete è dedicata al traffico dati ed immagini di una radiologia, mentre la rete è dedicata agli applicativi ospedalieri; le due reti funzionano separatamente, e l'attività su una non influenza l'altra. Solo nel caso in cui un applicativo ospedaliero voglia recuperare informazioni dalla rete della radiologia, allora avviene una comunciazione attraverso il router. Il Sistema CIDR Per sopperire alla carenza di indirizzi di rete si è sviluppato il sistema CIDR (Classless Inter-Domain Routing). Mettendo assieme indirizzi e maschere si riescono ad assegnare indirizzi in modo più coerente con le esigenze e senza sprechi (definendo ed assegnando reti non coincidenti con le classi prima definite, ma a seconda dei bisogni). Esempio: l'ente x richiede 1000 indirizzi su internet; si assegnano, per esempio, gli indirizzi (in numero di 1024, potenza di 2): da a /22 (significa che i primi 22 bit rappresentano la rete, i rimanenti gli hosts). Corrispondentemente i primi 22 bit della maschera sono ad 1, gli altri a 0. Il Nat (RFC3022) Gli indirizzi ip sono scarsi; l'idea base è quella di assegnare ad ogni azienda un unico indirizzo per il traffico su internet; invece gli indirizzi interni della rete possono essere completamente diversi ed indipendenti. Solo qualora qualche computer debba accedere ad internet, vi sarà una apparecchiatura 29

30 (router) il quale eseguirà la traformazione dell'indirizzo (Network Address Traslation). Sono stati dichiarati privati 3 intervalli di indirizzi IP. Nessun pacchetto che contiene questi indirizzi può essere trasmesso in Internet. I tre intervalli sono: / / /16 Il DNS E' il servizio per la conversione da nome in indirizzo di rete. Le persone possono usare nomi mnemonici invece che indirizzi Ip, difficili da ricordare. Il DNS dispone di un database in cui vi è una lista di corrispondenze tra nomi ed indirizzi di rete. I DNS possono trasferirsi le liste, se programmati a farlo e se le policiy di sicurezza lo permettono. 30

31 L'IP tratta ogni datagramma come una entità indipendente; l'intestazione del datagramma ha una parte fissa di 20 byte ed una parte opzionale di lunghezza variabile. Ecco un esempio di datagramma IP: I vari campi hanno il seguente significato: Version: indica il formato dell'internet Header (4 bits); IHL: lunghezza dell'header in words da 32 bit (lunghezza minima = 5 words); Type of sevice: definisce la quality of service (precedenza nel servizio); Total length: lunghezza totale del datagramma, intestazione + dati, misurata in otteti; generalmente si raccomanda di non superare i 576 otteti; Identification: 16 bit, valore assegnato da chi trasmette per facilitare la ricostruzione dei frammenti del datagramma; Flags: per la gestione dei frammenti; 31

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