IL TESTAMENTO BIOLOGICO TRA DIRITTO VIGENTE E LEGISLAZIONE FUTURA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL TESTAMENTO BIOLOGICO TRA DIRITTO VIGENTE E LEGISLAZIONE FUTURA"

Transcript

1 IL TESTAMENTO BIOLOGICO TRA DIRITTO VIGENTE E LEGISLAZIONE FUTURA Sommario Cos è il testamento biologico - Definizione - Differenza tra testamento biologico ed eutanasia Il testamento biologico alla luce dei principi costituzionali e di deontologia medica - Principio del consenso informato - Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana - Convenzione di Oviedo - Legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale - Carta dei diritti fondamentali della UE - Codice di deontologia medica - Giurisprudenza della Corte di Cassazione. Analisi del disegno di legge sul testamento biologico approvato dal Senato della Repubblica e modificato dalla Camera dei Deputati. - storia del disegno di legge e degli emendamenti; - analisi degli articoli più significativi; - alimentazione e idratazione forzata; - autodeterminazione e tutela della libertà individuale; Aspetti di diritto comparato. -il testamento biologico negli altri ordinamenti giuridici

2 Il testo rappresenta la relazione scritta dell intervento tenuto il 16 settembre 2012 all incontro organizzato a Cagli (PU) dall Associazione Contemporaneo Dopo la vita prima della morte Libertà, diritto ed etica nelle scelte di fine vita con Antonio Moresco, Salvatore Frigerio e Stefano Manfucci. Lo scopo di questa mia relazione di oggi è quello di fornire un inquadramento giuridico dell istituto del testamento biologico, un tema assai dibattuto e che coinvolge aspetti medici e giuridici ma anche soprattutto aspetti etici, filosofici e religiosi che quindi presuppongono prese di posizione fortemente contrastanti e avversate dai fautori dell una o dell altra posizione. Pur precisando che non tratterò qui questi aspetti etici e filosofici sono tuttavia consapevole che essi costituiscono comunque lo sfondo nel quale anche una ricostruzione giuridica dell istituto si inscrive e che pertanto non possono essere disconosciuti. Esaminerò in primis il quadro giuridico di riferimento in base al quale si ritiene già oggi, in mancanza di una legge che disciplina in maniera specifica l istituto, la piena legittimità del testamento biologico alla luce dei principi generali dell ordinamento giuridico nazionale e internazionale, per poi affrontare, in senso critico, è bene precisarlo fin da ora, alcuni aspetti del Disegno di legge sul testamento biologico approvato dal Senato 2

3 della Repubblica e in seconda lettura dalla Camera dei Deputati nella presente legislatura, nella consapevolezza comunque che il recente mutamento del quadro politico, renderà più difficile il completamento dell iter legislativo iniziato. Il testamento biologico è lo strumento, ed anche il documento, per mezzo del quale una persona, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, esprime la sua volontà, e incarica un terzo di eseguire tale volontà, in ordine ai trattamenti sanitari ai quali vorrebbe o non vorrebbe essere sottoposta, nell eventualità in cui, per effetto del decorso di una malattia o di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso rispetto a quei trattamenti. Due sono quindi i contenuti essenziali del testamento biologico: una manifestazione di volontà in ordine ai trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare in particolari condizioni di malattia e una delega ad un terzo soggetto, c.d. fiduciario, al quale si attribuisce l incarico di prendere le decisioni terapeutiche in propria vece qualora il soggetto non sia più in grado di farlo autonomamente. Dal punto di vista nominalistico l espressione più comune con cui oggi si definisce questo istituto è quella 3

4 di testamento biologico che rappresenta una traduzione libera del termine inglese living will con cui l istituto è definito nei paesi anglosassoni; ma la dottrina che si è occupata dell argomento non ha mancato di evidenziare come l espressione Testamento biologico non sia in realtà la più adatta, sotto il profilo giuridico, a rappresentare l istituto, preferendosi altre definizioni più tecniche quali dichiarazioni anticipate di trattamento o direttive anticipate di trattamento. La seconda appare forse preferibile in quanto l espressione direttive assume un significato più cogente rispetto al termine dichiarazioni e quindi meglio si presta ad identificare l aspetto prescrittivo della volontà del soggetto; comunque qui per comodità si userà l espressione testamento biologico in quanto anche se meno tecnica è più comunemente idonea a rappresentare l istituto. Per sgomberare il campo da possibili equivoci è necessario però mettere in risalto da subito la differenza che sussiste tra testamento biologico ed eutanasia; questo quantomeno per togliere spazio alle argomentazioni di coloro che, essendo contrari per proprie ragioni etiche e religiose alla legittimità del testamento biologico nel nostro ordinamento, tendono spesso a fare confusione tra i due aspetti cercando di 4

5 sfruttare quella che è una opposizione forte e radicata nella coscienza civile alla eutanasia, anche per contrastare le ragioni di coloro che sostengono la legittimità del testamento biologico. Con il testamento biologico la persona compie una scelta, proiettata nel futuro, e fondata sul diritto di ricevere o rifiutare determinati trattamenti sanitari, anche qualora questi trattamenti si rivelassero indispensabili per la sopravvivenza. Con l eutanasia invece, senza qui entrare nel merito delle ulteriori distinzioni tra eutanasia attiva, eutanasia passiva, ecc, si richiede ad un soggetto, normalmente un medico, la somministrazione o la prescrizione di una sostanza letale che se somministrata al richiedente ne provoca la morte e che quindi non può essere in alcun modo paragonata ad un trattamento sanitario. Con il testamento biologico il soggetto chiede solo, qualora si troverà in una situazione di incapacità a manifestare il proprio consenso, di non essere sottoposto a trattamenti medici che egli non accetta o considera lesivi della propria dignità sulla base delle sue personali convinzioni etiche, per cui la sospensione di questi trattamenti lascia spazio al decorso della malattia e al sopraggiungere della morte come evento naturale. Diversamente con l eutanasia la morte non è conseguenza della malattia o dello stato della persona, 5

6 ma è diretta conseguenza dell intervento esterno del medico che somministra il farmaco letale, quindi la diversità tra le due situazioni è di tutta evidenza. Il problema del fine-vita, nel cui spazio il testamento biologico si inserisce, è emerso in tutta la sua drammaticità negli ultimi anni grazie al progresso tecnico scientifico della medicina che ha permesso la scoperta e la realizzazione di tecniche sanitarie sempre più complesse e sofisticate che, sia grazie alla scoperta di nuovi farmaci, sia alla elaborazione di macchinari tecnologicamente avanzati, hanno sempre più allontanato nel tempo il momento del fine della vita. La potenza della tecnica è riuscita a creare uno spazio nuovo, tra la vita e la morte, una specie di limbo, uno spazio di vita artificiale all interno del quale sono state messe in crisi tutte le concezioni e le convinzioni umane sul significato della vita e della morte, coinvolgendo problemi morali, filosofici, giuridici e religiosi. E in questa terra di nessuno, tra la vita e la morte, che sorge la necessità di regolamentare l azione umana attraverso l elaborazione di principi giuridici e norme di legge che, nel rispetto delle personali convinzioni etiche individuali, si pongano però in un ottica di libertà e di universalità, in quanto la legge si rivolge a tutti i 6

7 cittadini e non solo ad una parte di essi che incarna una determinata visione del mondo. I casi noti di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby e le violente contrapposizioni, anche ideologiche, che ne sono seguite tra i sostenitori dell una o dell altra altra visione e interpretazione del problema, hanno messo in luce questa necessità, che il diritto ha il compito di affrontare andando a colmare le lacune che lo spazio vuoto del fine vita presenta, ma non per normare la vita e la morte secondo categorie standardizzate a priori, quanto piuttosto per permettere che tale spazio vuoto possa essere affrontato da ciascuno in piena libertà di coscienza e di autodeterminazione; compito del diritto è quello di predisporre e garantire gli strumenti giuridici affinché ciò sia possibile e conseguentemente anche gli strumenti di controllo della trasparenza e conformità delle azioni individuali alla legge ed alla effettiva volontà manifestata. E quindi auspicabile un diritto mite, per usare una nota definizione di un grande giurista, un diritto che non pretenda di imporre a tutti una concezione della vita, del dolore o della morte, ma rispetti l identità e la libertà di ciascuno offrendo gli strumenti perché possano esprimersi. 7

8 In Italia oggi, a differenza che in altri paesi europei, non esiste una legge che disciplini in maniera specifica la materia del testamento biologico e quindi la legittimità di un simile istituto viene spesso messa in discussione dai fautori della tesi contraria, spesso con argomenti più morali o religiosi che giuridici. Io credo invece che lo spazio giuridico creato dai principi costituzionali, dalle convenzioni internazionali e dai principi di deontologia medica, sia già sufficiente ad affermare la piena legittimità nel nostro ordinamento del testamento biologico, pur condividendo la assoluta opportunità di una legge in materia. Il principio cardine dal quale prendere le mosse per affrontare questa controversa materia è quello del consenso informato ossia il principio per cui nessuno può essere sottoposto ad un trattamento sanitario senza che abbia espresso il proprio consenso al trattamento stesso in piena libertà ma anche con la piena consapevolezza (informazione) circa i rischi e le conseguenze a cui andrebbe incontro sia nel caso di sottoposizione al trattamento sanitario che in caso di rifiuto dello stesso. Il principio del consenso informato è lo specchio del nuovo rapporto che si instaura tra medico e paziente, non più basato su una visione paternalistica dell intervento medico ma su un rapporto 8

9 dialettico tra i due soggetti della relazione: il medico deve informare il paziente e questo deve dare il suo consenso alla terapia e agli interventi. La pratica del consenso libero e informato rappresenta una forma di rispetto per la libertà dell individuo e un mezzo per il perseguimento dei suoi migliori interessi; senza il consenso informato l intervento del medico è sicuramente illecito, anche quando è nell interesse del paziente, salvo casi particolari di necessità ed urgenza disciplinati dai codici deontologici. Il principio del consenso informato ha un sicuro fondamento nelle norme della Costituzione e in primis nell articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana che dice espressamente: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.. L articolo 32 della Costituzione pone innanzi tutto un principio di libertà e di autodeterminazione dell individuo stabilendo espressamente un divieto di imporre un determinato trattamento sanitario senza che 9

10 il paziente, adeguatamente informato, esprima il suo libero consenso a riceverlo; l eccezione può essere disposta solo con una norma di legge, e quindi con una norma pur sempre sottoposta al vaglio della legittimità costituzionale, quando sussistono esigenze primarie di salvaguardia della intera collettività, come nel caso di profilassi obbligatorie contro malattie epidemiche, in cui lo stato patologico di un individuo mette a rischio non solo la sua salute ma la salute di tutta la collettività; ma anche in questo caso i limiti del rispetto e della dignità della persona non possono essere violati. La norma costituzionale rappresenta quindi un perfetto equilibrio tra rispetto dell autonomia e della volontà del singolo ed esigenze della società e trova i suoi corollari nelle altre norme della Costituzione e precisamente nell articolo 2 che tutela e promuove i diritti fondamentali della persona umana, della sua identità e dignità, nell articolo 13 che proclama l inviolabilità della libertà personale nella quale è ricompresa la sfera di esplicazione del potere della persona di disporre del proprio corpo (Corte Cost. sentenza n. 471 del 1990) e rivela la preoccupazione di porre il corpo della persona al riparo da interferenze esterne, principio questo che è fatto risalire addirittura alla Magna Charta inglese del 1215 e al suo habeas corpus. 10

11 La Costituzione affermando quindi il principio di volontarietà dei trattamenti sanitari, fonda oltre che un diritto sociale ad essere curati (sancito nel primo comma dell art. 32) anche un diritto di libertà di curarsi o di non curarsi, di rifiutare le cure o di interrompere una cura già intrapresa a fronte di un mutamento di convinzioni, ovverosia di revocare un consenso già precedentemente manifestato, anche qualora queste decisioni possano mettere a repentaglio la vita stessa del paziente. A livello di fonti sovranazionali il medesimo principio del consenso informato trova riconoscimento in vari trattati europei: innanzi tutto nella Convenzione del Consiglio d Europa sui diritti dell uomo e sulla biomedicina firmata a Oviedo il 4 aprile 1997, resa esecutiva con la legge di autorizzazione alla ratifica 28 marzo 2001 n. 145 (anche se l atto di ratifica vero e proprio non è stato mai emanato nonostante i numerosi solleciti al Governo da parte di associazioni e da ultimo anche da parte del Comitato Nazionale di Bioetica). La Convenzione di Oviedo stabilisce alcuni principi fondamentali: all art. 5 ribadisce il concetto già espresso dalla Carta costituzionale che un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che il soggetto 11

12 sottoposto a tale intervento abbia espresso il suo consenso libero ed informato. Inoltre all articolo 6 stabilisce che qualora un soggetto, per qualsiasi motivo, non possa esprimere il proprio consenso all intervento, questo consenso debba essere espresso dalla persona che secondo la legge rappresenta la persona in quel momento incapace. Fondamentale infine è il principio contenuto nell art. 9 della Convenzione ove si afferma espressamente che I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione. Dalla Carta dei diritti fondamentali dell Unione Europea adottata a Nizza il 7 dicembre 2000 si evince come il consenso libero e informato del paziente all atto medico vada considerato non solo sotto il profilo della liceità del trattamento ma prima di tutto come un vero e proprio diritto fondamentale del cittadino europeo, riguardante il più generale diritto all integrità della persona. Infine giova ricordare anche gli articoli 5, 6 e 7 della Dichiarazione universale sulla bioetica e i diritti umani approvata dall UNESCO il 19 ottobre 2005 in cui si proclama la necessità di rispettare l autonomia della persona nel compimento di scelte sanitarie, purché 12

13 esercitata in modo responsabile e purché tale autonomia non invada la sfera giuridica e personale altrui e la necessità che anche le persone incapaci possano esercitare i loro diritti e tutelare i loro interessi, auspicando che la persona interessata (incapace) dovrebbe essere coinvolta nella forma più estesa possibile nel processo decisionale del consenso, così come in quello del ritiro del consenso. Nella legislazione nazionale il principio del consenso informato che sta alla base del rapporto medico-paziente è enunciato in varie leggi speciali a partire dalla Legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (legge 23 dicembre 1978 n. 833) la quale dopo avere premesso all art. 1 che la tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, ribadisce all art. 33 il carattere volontario degli accertamenti e dei trattamenti sanitari. Infine anche nel codice di deontologia medica del 2006 si afferma che il medico non deve intraprendere attività diagnostica e terapeutica senza l acquisizione del consenso esplicito ed informato del paziente. Sul piano delle decisioni giurisprudenziali il principio del consenso informato è ben presente in numerose sentenze della Corte di cassazione civile e penale; mi limiterò qui a ricordare la sentenza della Cassazione civile n della 16 ottobre 2007, comunemente 13

14 nota come sentenza Englaro. Questa sentenza, a suo tempo ferocemente criticata da ampi settori della politica e dell opinione pubblica con toni fortemente aggressivi e con argomentazioni spesso del tutto incoerenti rispetto al punto deciso dai giudici, si presenta a mio avviso invece come una sentenza molto equilibrata che ha saputo conciliare tutti i principi di libertà e di autodeterminazione anche qui esposti, con il fondamentale diritto alla vita dell individuo. Da ultimo il diritto all autodeterminazione del malato come diritto garantito e tutelato dalla Costituzione è stato riaffermato in una recente sentenza della Corte d Appello di Milano (sentenza n. 2359/2011) che ha deliberato sul caso di un soggetto testimone di Geova sottoposto con la forza ad una trasfusione di sangue obbligatoria. Alla luce dei principi giuridici e delle fonti normative qui sommariamente enunciati, appare quindi pienamente lecito e garantito costituzionalmente il diritto della persona capace di rifiutare le cure e i trattamenti sanitari anche se da tale rifiuto possa derivare la morte della persona stessa. Il punto invece oggetto di forti controversie giuridiche ed etiche è invece quello se tale diritto possa essere riconosciuto anche alla persona incapace, cioè alla persona che a causa del suo stato clinico non sia in 14

15 grado di esprimere o negare autonomamente il consenso alle cure somministrate. Dal punto di vista strettamente giuridico, i fautori della tesi che nega la legittimità del testamento biologico nel nostro ordinamento sostengono che essendo la persona incapace non in grado di esprimere il consenso libero ed informato, viene così a mancare quell unico dato di certezza e di consapevolezza che potrebbe giustificare il rifiuto delle cure, per cui il solo principio applicabile in queste circostanze sarebbe quello solidaristico che impone al medico di somministrare ogni cura possibile. L attualità del consenso, o meglio la mancanza di tale attualità, diviene quindi l argomento principale in base al quale si vuole negare alla persona incapace la facoltà di esercitare un proprio diritto. Ma a queste argomentazioni si può obiettare che l attualità del consenso non è un principio assoluto ed inderogabile del nostro ordinamento giuridico; in materia successoria per esempio la sopravvenuta incapacità del soggetto non costituisce revoca del testamento; l attualità del consenso non è richiesta neanche dalla legge sulla donazione di organi e questo è comprensibile perché richiedere il consenso nel momento di espianto degli organi è una contraddizione in termini. 15

16 L art. 32 della Costituzione non richiede che il consenso informato debba essere anche attuale, cioè espresso nel momento in cui diviene necessario prendere determinate decisioni, il che per la persona incapace sarebbe impossibile; la norma costituzionale in realtà non afferma tanto un diritto ad esprimere il proprio consenso o dissenso, diritto che potrebbe essere esercitato solo dalla persona capace, quanto piuttosto un ben più ampio diritto a poter essere o non essere oggetto di trattamenti sanitari. Diritto questo di cui può e deve essere titolare anche il paziente incapace in quanto il solo fatto della sua attuale incapacità non significa che quel diritto non inerisca più alla sua sfera giuridica. La formulazione aperta dell art. 32 della Costituzione non pare quindi assolutamente negare il riconoscimento di un diritto alla pianificazione anticipata delle cure, quale logica estensione del diritto alla libertà di cura in caso di incapacità sopravvenuta. Va dunque riconosciuto al soggetto il diritto di poter indicare attraverso dichiarazioni di volontà anticipate quali terapie desidera ricevere e quali rifiutare, nel caso in cui si venga a trovare in uno stato di incoscienza. E qui che le direttive anticipate di trattamento diventano l unico strumento possibile per assicurare anche alla persona incapace quel diritto che la Costituzione riconosce al soggetto capace. 16

17 La valorizzazione del consenso informato non deve però portare all equivoco di assimilare detto consenso e le direttive anticipate di trattamento; con queste ultime il soggetto non sceglie una cura piuttosto che un altra, ma intende tutelare la sua libertà prima ancora che la sua salute, vuole evitare che trovandosi in una condizione di incapacità ad esprimere la propria volontà gli venga sottratta la possibilità di esercitare quei diritti che invece gli sarebbero riconosciuti qualora si trovasse in una diversa situazione. Si chiarisce allora che il requisito dell attualità del consenso vale per il paziente cosciente ma non costituisce un impedimento ad accettare la rilevanza di quanto stabilito dal soggetto in un testamento biologico, sempre che da tale documento emerga in modo incontrovertibile la conoscenza da parte del soggetto delle conseguenze delle proprie decisioni e la volontà di mantenere ferme comunque quelle decisioni. Il testamento biologico è lo strumento per evitare che la perdita di coscienza da parte della persona determini anche la perdita dei suoi diritti fondamentali. E sul punto della manifestazione della volontà del paziente incapace sono ancora la prassi e la giurisprudenza (prevalente) ad aver individuato nell amministratore di sostegno, figura giuridica prevista dagli articoli 404 e seguenti del Codice Civile, 17

18 introdotta da una legge del 2004, il soggetto deputato ad assumere quelle scelte fondamentali, già decise dal paziente nelle sue direttive anticipate ma non ancora rese pubbliche ed efficaci. Fin qui ho tratteggiato a grandi linee il quadro generale di riferimento della materia oggi in Italia; le conclusioni accolte non impediscono però, come dicevo prima, di considerare l opportunità ed anzi la necessità di una legge sul testamento biologico che introduca alcuni elementi di certezza in un campo altrimenti dominato da contrapposizioni violente. E in effetti negli ultimi anni sono stati presentati da varie componenti politiche una serie di progetti di legge che nel loro iter parlamentare sono stati oggetto di profonde modifiche e revisioni e accorpamenti, fino ad arrivare al Disegno di Legge C 2350 (c.d. DDL Calabrò) approvato dal Senato della Repubblica il 26 marzo 2009, in un testo risultante dalla unificazione di numerosi disegni di legge, e modificato dalla Camera dei Deputati il 12 luglio 2011, denominato: Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento. Questo testo normativo rappresenta attualmente lo stato più avanzato del dibattito politicoparlamentare in tema di testamento biologico e quindi, 18

19 pur nella consapevolezza che il recente mutamento del quadro politico renderà più incerta la sua definitiva approvazione in legge dello Stato, è utile esaminarne l impostazione generale e i suoi aspetti più rilevanti. All art. 1 del disegno di legge è posto con forza il principio della tutela della salute e della vita umana come diritto inviolabile ed indisponibile e del divieto di qualunque forma di eutanasia. All art. 2 si riconosce il principio del consenso informato nelle sue varie articolazioni e manifestazioni, anche in caso di soggetti incapaci, ma con la precisazione posta con enfasi e con forza che la decisione di tali soggetti è adottata avendo come scopo esclusivo la salvaguardia della salute e della vita del soggetto incapace. All art. 3 il disegno di legge entra nel merito dei contenuti della dichiarazione anticipata di trattamento resa dal paziente, ma con il chiaro intento di limitarne al massimo le possibilità di scelta in quanto al soggetto è riconosciuta solo la facoltà di esprimere orientamenti e informazioni utili per il medico, circa l attivazione di trattamenti terapeutici, purché in conformità a quanto prescritto dalla presente legge. Addirittura nel testo approvato dalla Camera dei deputati è scomparso il comma 2 dell articolo 3 nella versione approvata al Senato ove era riconosciuto al paziente il diritto di 19

20 esprimere il proprio orientamento circa l attivazione o non attivazione di trattamenti sanitari purché in conformità a quanto prescritto dalla legge e dal codice di deontologia medica ; Come si nota è un evidente passo indietro circa la sfera di libertà e di decisione lasciata al soggetto. Al comma 4 dell articolo 3 viene imposto il principio per cui alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, devono essere mantenute fino al termine della vita ad eccezione del caso in cui le medesime non risultino più efficaci Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento. E questo uno dei punti più controversi del disegno di legge che ha dato luogo ad un dibattito molto acceso sulla natura dei trattamenti di idratazione ed alimentazione forzata. Il disegno di legge ha recepito in pieno l orientamento che ritiene che tali tecniche siano solo forme di sostegno vitale, che non abbiano la natura di trattamenti sanitari e che quindi non possono essere oggetto di rifiuto da parte del paziente e non rientrino nella sfera delle azioni sottoposte a consenso informato. E invece molto sostenuta nella comunità scientifica internazionale l opinione, a mio avviso preferibile, che l idratazione e l alimentazione con sondino nasogastrico costituiscono un trattamento sanitario; esse integrano un 20

21 trattamento che presuppone un sapere scientifico e specialistico, che è attivato da medici, anche se poi può essere proseguito da non medici, e che consiste nella somministrazione con procedure tecnologiche di preparati che comunque hanno natura di composti chimici e farmacologici. E chiaro che con l impostazione accolta dal disegno di legge praticamente si svuota di contenuto tutto l istituto del testamento biologico e lo si rende di fatto inutilizzabile proprio in quei casi e in quelle situazioni in cui invece la sua presenza esplica il massimo di efficacia. Con una norma di chiusura che non lascia dubbi sulle reali intenzioni del legislatore si afferma poi al comma 2 dell art. 4 che eventuali dichiarazioni di intenti o orientamenti espressi dal soggetto al di fuori delle forme e dei modi previsti dalla presente legge non hanno valore e non possono essere utilizzati ai fini della ricostruzione della volontà del soggetto. All art. 6 la legge disciplina la figura del fiduciario come unico soggetto, nominato dalla persona nella sua dichiarazione anticipata di trattamento, legalmente autorizzato ad interagire con il medico nell esclusivo interesse del paziente operando secondo le intenzioni legittimamente esplicitate dal soggetto nella dichiarazione anticipata. Ma è all art. 7 che il disegno di 21

22 legge manifesta tutta la sua avversione ad una libera applicazione della volontà del soggetto: nel definire il ruolo del medico la norma riconosce comunque al medico il potere di assumere le decisioni ultime in materia di cura, anche in contrasto con quanto prescritto dal soggetto nel suo testamento biologico. Il comma 2 dell art. 7 dispone: Il medico curante, qualora non intenda seguire gli orientamenti espressi dal paziente nelle dichiarazioni anticipate di trattamento, è tenuto a sentire il fiduciario o i familiari. ed a esprimere la sua decisione motivandola in modo approfondito e sottoscrivendola sulla cartella clinica o comunque su un documento scritto che è allegato alla dichiarazione anticipata di trattamento. Al comma 3 del medesimo articolo si ribadisce che il medico non può prendere in considerazione orientamenti volti comunque a cagionare la morte del paziente o comunque in contrasto con le norme giuridiche o la deontologia medica. Anche il linguaggio rivela le intenzioni del legislatore: le volontà diventano orientamenti ; il medico non può prendere in considerazione orientamenti in contrasto con le norme giuridiche, espressione questa che dice tutto e non dice niente in quanto in ogni campo dell attività umana i comportamenti in contrasto con le norme giuridiche sono vietati; l enfasi posta ad ogni 22

23 passo sulla inviolabilità della vita umana e sulla tutela della vita e della salute, sono indicativi a mio avviso della impostazione di fondo di questo disegno di legge fortemente connotato in senso contrario alle istanze e ai principi di libertà e di autodeterminazione dell individuo. Si tratta di un testo di legge ipocrita in cui i principi enunciati (consenso informato, alleanza terapeutica tra medico e paziente, dichiarazioni anticipate di trattamento) vengono poi disattesi dal contenuto delle singole norme, il consenso è di fatto vanificato perché non può esprimersi su questioni fondamentali come l alimentazione e l idratazione forzata, l alleanza terapeutica è tutta spostata a favore del medico che comunque ha sempre l ultima parola, le dichiarazioni anticipate di trattamento sono prive di ogni forza vincolante, l individuo, proprio nel momento del fine vita, viene espropriato di ogni facoltà decisionale e il suo corpo viene consegnato a poteri esterni. Per finire è utile affrontare alcuni aspetti di diritto comparato ed esaminare, seppur in maniera sommaria e non esaustiva, l istituto del testamento biologico negli altri ordinamenti giuridici diversi da quello italiano. Ciò che rileva subito è che la maggior parte dei paesi europei e di quelli di common law possiede già una 23

24 legislazione in materia di fine vita, essendone privi solo pochi paesi quali Grecia, Norvegia e Portogallo, anche se il riconoscimento dell istituto da parte degli Stati non è trattato in maniera uniforme. La maggior parte degli Stati che hanno legiferato in materia riconosce efficacia vincolante alle direttive anticipate emanate dal paziente (e tra questi vi sono Spagna, Danimarca, Austria, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Belgio) anche se con sfumature diverse tra i vari ordinamenti in ordine ai limiti delle direttive e alle modalità di attuazione e di controllo delle stesse. In altri Stati, ad esempio la Francia, le direttive anticipate di trattamento hanno soltanto un valore indicativo e di esse si deve tenere conto all atto della decisione medica senza tuttavia obbligo di darvi attuazione. Quanto al contenuto delle direttive anticipate tutte le legislazioni si limitano a consentire il rifiuto di determinate cure o trattamenti sanitari, anche se da essi possa discendere pericolo per la vita umana o addirittura la morte, salvo alcuni paesi come Belgio, Svizzera e Paesi Bassi ove invece è ammessa anche l eutanasia attiva e sono previste norme di esclusione da responsabilità penale per il medico che, dopo una accurata verifica della libera volontà del soggetto e della sua consapevolezza in ordine alle conseguenze della richiesta, verifica questa comunque soggetta ad una 24

25 serie di cautele e garanzie opportunamente regolamentate, causi la morte del soggetto mediante un intervento medicale diretto. Senza entrare nel merito delle diverse legislazioni in quanto ciò richiederebbe un approfondimento specifico, mi limito solo a sottolineare la legge in materia di testamento biologico della Germania, ultimo Stato europeo ad aver emanato nel 2009 una legge apposita, nonostante il problema fosse stato ampiamente affrontato, in passato, dalla giurisprudenza in alcune importanti sentenze e dalla Commissione nazionale di Bioetica nelle sue raccomandazioni, sempre sulla base di un riconoscimento dei valori di libertà e di dignità sanciti dalla costituzione di quello Stato. La legge tedesca si distingue per un grande equilibrio tra i valori costituzionali di libertà e di dignità dell individuo, il principio di precauzione e il giusto riconoscimento del rispetto e della professionalità del medico curante. Centrale è il ruolo del Betreuer (ossia del fiduciario indicato dal soggetto nel suo testamento biologico o nominato dal Giudice Tutelare) il quale in presenza di un testamento biologico deve innanzi tutto verificare se la volontà dell assistito è ancora attuale e se la disposizione si attagli alle attuali condizioni di vita e di salute del soggetto e in caso positivo deve esternare e far rispettare la volontà del suo assistito. Le 25

26 dichiarazioni anticipate non soffrono poi alcuna limitazione in ordine ai tipi di trattamento sanitario che possono essere chiesti o rifiutati, essendovi compresi anche l idratazione, l alimentazione o la ventilazione forzate. La discrezionalità del fiduciario è comunque limitata da varie norme che prevedono innanzi tutto un confronto costante e dialettico con il medico curante in modo da affrontare ciascun caso concreto nella sua specificità e peculiarità, senza ricorrere ad automatismi di sorta; inoltre la legge tedesca prevede l intervento del Giudice tutelare in tutti i casi in cui la volontà del paziente incapace non sia chiara ed accertabile fino in fondo e sussista il pericolo concreto che il rifiuto del trattamento sanitario possa condurre alla morte del paziente; l autorizzazione del Giudice tutelare non è invece richiesta quando la volontà del paziente è ben chiara o quando il medico e il fiduciario sono concordi nel ritenere che il rifiuto della cura corrisponde alla volontà, ai desideri e alle convinzioni etiche e religiose del paziente. La legge tedesca accoglie quindi il principio della vincolatività delle dichiarazioni anticipate di trattamento, prevedendo al contempo che il medico e il fiduciario, in un confronto dialettico tra essi, e in ultima istanza il giudice, debbano procedere ad una valutazione e attualizzazione delle disposizioni in relazione alle peculiarità mediche ed umane che ogni 26

27 caso porta con sé; la legge tedesca ristabilisce così anche per il paziente incapace quella alleanza terapeutica tra medico e paziente, attuata per il tramite del fiduciario, basata su un principio di dignità e di libertà dell individuo, principio quest ultimo che il progetto di legge italiano ha completamente disatteso. Stefano Manfucci Notaio Bibliografia : AA. VV., Rifiuto di cure e direttive anticipate Diritto vigente e prospettive di regolamentazione, Torino, Giappichelli, AA.VV., Testamento Biologico riflessioni di dieci giuristi, Il sole 24ore, Milano, 2006 AA.VV., Il governo del corpo, Tomo II in Trattato di biodiritto, Giuffrè Milano, 2011 E. Calò, Il testamento biologico tra diritto e anomia, IPSOA, 2008 G. Cosmacini, Testamento biologico idee ed esperienze per una morte giusta, Il Mulino, Bologna, 2010 E. Lecaldano, Bioetica - Le scelte morali, Bari, Laterza, 2007 F.G. Pizzetti, Alle frontiere della vita: il testamento biologico tra valori costituzionali e promozione della persona, Giuffrè, Milano, 2008 S. Rodotà, Un programma per i diritti fondamentali, in Micromega,n. 7/2011 G. Zagrebelsky, Il diritto mite, Torino, Einaudi,

L attuale situazione normativa in Italia

L attuale situazione normativa in Italia L attuale situazione normativa in Italia Eutanasia e suicidio assistito Rifiuto dei trattamenti sanitari Testamento biologico Cure palliative Avv. Nicola Menardo Grande Stevens Studio Legale Associato

Dettagli

Ogg.: Istituzione del Registro dei testamenti biologici. Approvazione del relativo Regolamento comunale.

Ogg.: Istituzione del Registro dei testamenti biologici. Approvazione del relativo Regolamento comunale. DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO Ogg.: Istituzione del Registro dei testamenti biologici. Approvazione del relativo Regolamento comunale. IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: Con l espressione testamento biologico

Dettagli

Margine d azione d malato ed il suo bisogno di cure

Margine d azione d malato ed il suo bisogno di cure Margine d azione d tra l autonomia l del malato ed il suo bisogno di cure Le dichiarazioni anticipate di trattamento nelle cure palliative: problema o risorsa? Vipiteno-Sterzing 29 ottobre 2005 Giovanni

Dettagli

dichiarazione anticipata di trattamento Testamento biologico Contesto giuridico in Italia

dichiarazione anticipata di trattamento Testamento biologico Contesto giuridico in Italia La dichiarazione anticipata di trattamento (alias Testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l espressione della volontà da parte

Dettagli

PROPOSTA DI DELIBERA

PROPOSTA DI DELIBERA COMUNE DI COMO PROPOSTA DI DELIBERA Oggetto: ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTA Il consiglio comunale di Como Premesso che: - Con l espressione testamento biologico (o anche

Dettagli

Dossier informativo a cura della sezione pisana della Consulta di Bioetica Onlus

Dossier informativo a cura della sezione pisana della Consulta di Bioetica Onlus Dossier informativo a cura della sezione pisana della Consulta di Bioetica Onlus Autodeterminazione alla fine della vita: che ne è del testamento biologico? Pisa, 1 febbraio 2012 1 Nota introduttiva La

Dettagli

SINTESI SUL DOCUMENTO TESTAMENTO BIOLOGICO

SINTESI SUL DOCUMENTO TESTAMENTO BIOLOGICO CHIESA CRISTIANA EVANGELICA BATTISTA VIALE MICHELANGELO GRIGOLETTI, 5 PORDENONE Tel. 0434/362431 - Fax 0434/1702623 - Cell. 340-5900148 e-mail: chiesabattistapn@libero.it chiesabattistapn@gmail.com sito:

Dettagli

^mo\1mentoi. Movimento 5 Stelle. GruppoAssembleare Regione Emilia-Romagna RISOLUZIONE. L'Assemblea Legislativa deiremilia-romagna.

^mo\1mentoi. Movimento 5 Stelle. GruppoAssembleare Regione Emilia-Romagna RISOLUZIONE. L'Assemblea Legislativa deiremilia-romagna. ^mo\1mentoi Movimento 5 Stelle Gruppo Assembleare Alla Presidente dell' della cons. Simonetta Saliera RISOLUZIONE L'Assemblea Legislativa deiremilia-romagna Premesso che con l'espressione "testamento biologico"

Dettagli

RACCOLTA FIRMA PER L INTRODUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI DEL COMUNE DI VERONA

RACCOLTA FIRMA PER L INTRODUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI DEL COMUNE DI VERONA RACCOLTA FIRMA PER L INTRODUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI DEL COMUNE DI VERONA Premesso che: - l articolo 32 della Costituzione Italiana afferma che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale

Dettagli

PROPORZIONALITÀ DELLE CURE

PROPORZIONALITÀ DELLE CURE 1 2 PROPORZIONALITÀ DELLE CURE Principio della proporzionalità delle cure: si deve intervenire sul paziente tanto quanto serve alla sua salute, né più né meno. Ciò si valuta nella totalità della persona

Dettagli

Riflessioni etiche e medico legali sulla tematica del fine vita

Riflessioni etiche e medico legali sulla tematica del fine vita Riflessioni etiche e medico legali sulla tematica del fine vita Ilaria Sandretti Infermiera specialista in emergenza e urgenza.c. Pronto Soccorso ed Emergenza Territoriale Sud - Azienda USL di Bologna

Dettagli

MOZIONE : INTRODUZIONE TESTAMENTO BIOLOGICO AD ANCONA

MOZIONE : INTRODUZIONE TESTAMENTO BIOLOGICO AD ANCONA MOZIONE : INTRODUZIONE TESTAMENTO BIOLOGICO AD ANCONA data 8 aprile 2015 4 MOZIONE In base all art. 23 e 27 del regolamento del consiglio comunale di Ancona Al sig. Sindaco e al sig. Presidente del Consiglio

Dettagli

1 OGGETTO N. 3 MOZIONE PER ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI

1 OGGETTO N. 3 MOZIONE PER ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI 1 MOZIONE PER ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI (TESTAMENTO BIOLOGICO). I Consiglieri comunali Lododivo Zanetti, Valentina Ancarani,

Dettagli

1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione:

1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione: Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento Art. 1. (Tutela della vita e della salute) 1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi

Dettagli

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO 1 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Giuseppe Gennari, Silvia Giani, Ines Marini, Angelo

Dettagli

Ddl Calabrò 26 marzo 2009 - Senato

Ddl Calabrò 26 marzo 2009 - Senato Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento Ddl Calabrò 26 marzo 2009 - Senato Riconosce e tutela la vita umana, quale diritto inviolabile

Dettagli

Dichiarazioni. Anticipate di Trattamento. nella attualità del dibattito bioetico italiano

Dichiarazioni. Anticipate di Trattamento. nella attualità del dibattito bioetico italiano Prof. M. Calipari Dichiarazioni Anticipate di Trattamento nella attualità del dibattito bioetico italiano L-19 Facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi di Macerata a.a. 2011- Introduzione

Dettagli

Procura della Repubblica di Bolzano DIRETTIVE ANTICIPATE DI TRATTAMENTO SITUAZIONE GIURIDICA ATTUALE

Procura della Repubblica di Bolzano DIRETTIVE ANTICIPATE DI TRATTAMENTO SITUAZIONE GIURIDICA ATTUALE DIRETTIVE ANTICIPATE DI TRATTAMENTO SITUAZIONE GIURIDICA ATTUALE PRINCIPIO DI CUI ALL ART. 32 COSTITUZIONE La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività

Dettagli

Di Lello, Di Gioia, Locatelli, Pastorelli

Di Lello, Di Gioia, Locatelli, Pastorelli XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei DEPUTATI Di Lello, Di Gioia, Locatelli, Pastorelli Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO COPIA PRIVA DI VALORE LEGALE COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Provincia di Modena ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTA RELATIVE AI TRATTAMENTI SANITARI TESTAMENTO BIOLOGICO

Dettagli

ART. 1 (Tutela della vita e della salute).

ART. 1 (Tutela della vita e della salute). ART. 1 (Tutela della vita e della salute). 1. La presente legge, tenendo conto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione: a) riconosce e tutela la vita umana, quale diritto inviolabile

Dettagli

DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO

DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO INTRODUZIONE attualità del problema in campo sociale (con una forte componente culturale) in campo medico in campo bioetico in campo legislativo in Italia, documento

Dettagli

ETICA DELLA VITA: RIFLESSIONI ETICHE SU UN CASO CLINICO CASO CLINICO

ETICA DELLA VITA: RIFLESSIONI ETICHE SU UN CASO CLINICO CASO CLINICO ETICA DELLA VITA: RIFLESSIONI ETICHE SU UN CASO CLINICO CASO CLINICO SOGGETTO DI SESSO MASCHILE, ETÀ 42 ANNI, AFFETTO DA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA), RICOVERATO D URGENZA NEL REPARTO DI RIANIMAZIONE

Dettagli

Come e perché compilare la Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT) a cura della Provincia di Pisa

Come e perché compilare la Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT) a cura della Provincia di Pisa Come e perché compilare la Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT) a cura della Provincia di Pisa Perché la Provincia istituisce il Registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento? La Provincia

Dettagli

Info: Susanna Pietra-3406676706 susanna.pietra@gmail.com Ufficio stampa chiesa valdese di piazza Cavour

Info: Susanna Pietra-3406676706 susanna.pietra@gmail.com Ufficio stampa chiesa valdese di piazza Cavour APERTO AL PUBBLICO OGNI MERCOLEDÌ ORE 18 UNO SPORTELLO PER DEPOSITARE IL PROPRIO TESTAMENTO BIOLOGICO PRESSO LA CHIESA EVANGELICA VALDESE DI ROMA PIAZZA CAVOUR Il diritto alla vita comprende anche il diritto

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRIGNONE, CIVATI, ANDREA MAESTRI, PASTORINO, MATARRELLI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRIGNONE, CIVATI, ANDREA MAESTRI, PASTORINO, MATARRELLI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI N. 3599 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRIGNONE, CIVATI, ANDREA MAESTRI,

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1352

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1352 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1352 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore DE LILLO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 3 FEBBRAIO 2009 Disposizioni in materia di regolamentazione del diritto

Dettagli

Come persone. Come professionisti

Come persone. Come professionisti Come persone Come professionisti PER PROMUOVERE LA QUALITA DELLA VITA PER FRONTEGGIARE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA E DISAGIO -AUTODETERMINAZIONE DELLA PERSONA IL SERVIZIO SOCIALE, LA BIOETICA E LA RELAZIONE

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA REGOLAMENTO DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI. Approvato con delibera del Consiglio comunale n del / /

COMUNE DI CAPOTERRA REGOLAMENTO DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI. Approvato con delibera del Consiglio comunale n del / / COMUNE DI CAPOTERRA REGOLAMENTO DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI Approvato con delibera del Consiglio comunale n del / / SOMMARIO ARTICOLO 1 IL REGISTRO: OGGETTO, FINALITA E AMBITO DI APPLICAZIONE

Dettagli

Simposio LA CURA NELLA FASE TERMINALE DELLA VITA Gruppo di studio SIGG. Dichiarazioni anticipate di trattamento R. Pegoraro

Simposio LA CURA NELLA FASE TERMINALE DELLA VITA Gruppo di studio SIGG. Dichiarazioni anticipate di trattamento R. Pegoraro Simposio LA CURA NELLA FASE TERMINALE DELLA VITA Gruppo di studio SIGG Dichiarazioni anticipate di trattamento R. Pegoraro CONVENZIONE SUI DIRITTI UMANI E LA BIOMEDICINA (CONVENZIONE DI OVIEDO, 4 aprile

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE O R I G I N A L E DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE L anno duemilanove il giorno ventotto del mese di aprile alle ore 16:50, nella sede comunale, convocata dal Sindaco, si è riunita la Giunta Municipale.

Dettagli

DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013)

DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013) DICHIARAZIONE DI HELSINKI (OTTOBRE 2013) PREMESSE 1. L Associazione Medica Mondiale (WMA) ha elaborato la Dichiarazione di Helsinki come dichiarazione di principi etici per la ricerca medica che coinvolge

Dettagli

DAL CONSENSO INFORMATO AL COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE DI CURA IL CONSENSO INFORMATO IN PSICHIATRIA : UN PERCORSO DINAMICO

DAL CONSENSO INFORMATO AL COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE DI CURA IL CONSENSO INFORMATO IN PSICHIATRIA : UN PERCORSO DINAMICO DAL CONSENSO INFORMATO AL COINVOLGIMENTO NELLE SCELTE DI CURA IL CONSENSO INFORMATO IN PSICHIATRIA : UN PERCORSO DINAMICO Dipartimento di Salute Mentale ASL 2 Savonese Aula Magna Campus Universitario Savona

Dettagli

CIVILTA E MEDICINA: IL TESTAMENTO BIOLOGICO Aspetti bioetici, sociali e morali

CIVILTA E MEDICINA: IL TESTAMENTO BIOLOGICO Aspetti bioetici, sociali e morali Istituto Oncologico Marchigiano onlus CIVILTA E MEDICINA: IL TESTAMENTO BIOLOGICO Aspetti bioetici, sociali e morali dott. Marco Nocchi Regione Marche Servizio Politiche Sociali 1 LA BIOETICA tra nascere

Dettagli

CONSENSO INFORMATO. Partecipazione attiva del soggetto malato. Rapporto Medico Paziente. a cura dell Avv. Elio Garibaldi RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE

CONSENSO INFORMATO. Partecipazione attiva del soggetto malato. Rapporto Medico Paziente. a cura dell Avv. Elio Garibaldi RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE CONSENSO INFORMATO Partecipazione attiva del soggetto malato Rapporto Medico Paziente a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE Conoscenza del proprio stato di salute Conoscenza delle

Dettagli

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011 Area Socio Culturale istituzionale e legislativa 1 Cosa si intende per PRIVACY? Diritto a essere lasciato solo ovvero a non subire interferenze sulla propria persona e nella propria vita (anglosassoni)

Dettagli

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico")

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - testamento biologico) SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico") effettuato tra i chirurghi italiani delle varie branche e delle diverse specialità per conto del Collegio Italiano

Dettagli

Giampaolo Azzoni. Dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT)

Giampaolo Azzoni. Dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) Giampaolo Azzoni Dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) Perché si pone il problema delle DAT 1. Straordinari progressi della bio-medicina 2. Emancipazione del paziente nei rapporti con il medico

Dettagli

Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale»

Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale» Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale» La proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso

Dettagli

18/04/2011 L ASL CN 1 IL DISEGNO DELLO STUDIO 396 MEDICI. 203 esclusi per scarsa attinenza alla problematica esaminata. 193 Questionari distribuiti

18/04/2011 L ASL CN 1 IL DISEGNO DELLO STUDIO 396 MEDICI. 203 esclusi per scarsa attinenza alla problematica esaminata. 193 Questionari distribuiti LA VERITA AL MALATO Indagine tra i medici ospedalieri dell ASL CN 1 Dr. Ciravegna Giovanni FACOLTA TEOLOGICA DELL ITALIA SETTENTRIONALE Sezione parallela di Torino Biennio di specializzazione in Teologia

Dettagli

TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE (Risultante dall'approvazione di emendamenti, subemendamenti e coordinamento)

TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE (Risultante dall'approvazione di emendamenti, subemendamenti e coordinamento) TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE (Risultante dall'approvazione di emendamenti, subemendamenti e coordinamento) Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni

Dettagli

Direttive Anticipate di Trattamento esperienza sul campo nella realtà di Pisa. Paolo Malacarne Rianimazione Ospedale Pisa

Direttive Anticipate di Trattamento esperienza sul campo nella realtà di Pisa. Paolo Malacarne Rianimazione Ospedale Pisa Direttive Anticipate di Trattamento esperienza sul campo nella realtà di Pisa Paolo Malacarne Rianimazione Ospedale Pisa D.A.T. Provincia di Pisa Come è nata l idea e come è stata concretizzata Come è

Dettagli

Dichiarazione di Helsinki: 50 anni dopo http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/2058#tit11 Cinquanta anni e 7 revisioni dopo, la Dichiarazione di

Dichiarazione di Helsinki: 50 anni dopo http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/2058#tit11 Cinquanta anni e 7 revisioni dopo, la Dichiarazione di Dichiarazione di Helsinki: 50 anni dopo http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/2058#tit11 Cinquanta anni e 7 revisioni dopo, la Dichiarazione di Helsinki - uno dei documenti cardine sui principi etici

Dettagli

2014 I DIRITTI DELLA PERSONA

2014 I DIRITTI DELLA PERSONA Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 02 2014 I DIRITTI DELLA PERSONA LEGISLAZIONE E PROSPETTIVE Bruno de Filippis Edizione NOVEMBRE 2014 Copyright

Dettagli

Obiezione di coscienza

Obiezione di coscienza Associazione Scienza & Vita Obiezione di coscienza Gruppo di sostegno Associazione Scienza & Vita di MACERATA Roma, 10/11/2007 Circolare Ordine dei Medici di Macerata del 23-2-2007 2007 "PILLOLA DEL GIORNO

Dettagli

( A cura dell Avv. Valter Marchetti, Osservatorio Giuridico La Previdenza )

( A cura dell Avv. Valter Marchetti, Osservatorio Giuridico La Previdenza ) Pagina1 1 Relazione interpersonale medico e paziente: consenso informato, ( A cura dell, Osservatorio Giuridico La Previdenza ) Nel rapporto tra medico e paziente, nel rispetto dell inviolabile principio

Dettagli

RELAZIONE DI ADRIANA BOVE

RELAZIONE DI ADRIANA BOVE RELAZIONE DI ADRIANA BOVE INTRODUZIONE Il sistema brevettuale europeo appare fondato su vari principi. Alla previsione, contenuta nell art. 52, I comma CBE, secondo cui un invenzione per essere brevettabile

Dettagli

IL CONSENSO INFORMATO

IL CONSENSO INFORMATO DOTT.SSA LUCIANA LABATE U.O. PNEUMOLOGIA OSP. FALLACARA TRIGGIANO (BA) IL CONSENSO INFORMATO Cosa è il consenso informato: Il Consenso informato è il fondamento etico, giuridico, deontologico dell'atto

Dettagli

La relazione di cura

La relazione di cura La relazione di cura Il valore della corretta informazione al paziente, del consenso e del dissenso informato. Lecco 31-10-09 a cura di S. Fucci - Giurista e Bioeticista sefucci@tiscali.it LA LIBERTÀ DEL

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE POLLEDRI, RIVOLTA, GRIMOLDI, RAINIERI, RONDINI, TORAZZI. Disposizioni concernenti il divieto di eutanasia

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE POLLEDRI, RIVOLTA, GRIMOLDI, RAINIERI, RONDINI, TORAZZI. Disposizioni concernenti il divieto di eutanasia Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 630 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI POLLEDRI, RIVOLTA, GRIMOLDI, RAINIERI, RONDINI, TORAZZI Disposizioni concernenti il divieto

Dettagli

LA MEDICINA DEI TRAPIANTI: 25 ANNI DI STORIA

LA MEDICINA DEI TRAPIANTI: 25 ANNI DI STORIA LA MEDICINA DEI TRAPIANTI: 25 ANNI DI STORIA Brescia, 1 dicembre 2012 Il valore etico della medicina dei trapianti Adelaide Conti - Cattedra di Medicina Legale Università degli Studi di Brescia ETICA DEI

Dettagli

COMUNICAZIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE

COMUNICAZIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE COMUNICAZIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE Delibera del Consiglio Nazionale del Notariato del 23 giugno 2006. Testamento biologico Il Consiglio Nazionale del Notariato RICORDANDO l attenzione della categoria

Dettagli

TESTAMENTO BIOLOGICO

TESTAMENTO BIOLOGICO 23 Maggio 2009 Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Massa Carrara Titolo evento ETICA DI FINE VITA TESTAMENTO BIOLOGICO Mariella Immacolato Specialista in Reumatologia Specialista

Dettagli

COMUNE DI PISA COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. Delibera n. 77 Del 27 Maggio 2009

COMUNE DI PISA COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. Delibera n. 77 Del 27 Maggio 2009 COMUNE DI PISA COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Delibera n. 77 Del 27 Maggio 2009 OGGETTO: ISTITUZIONE REGISTRO DI RACCOLTA DEI TESTAMENTI BIOLOGICI L anno 2009 il giorno ventisette del mese di

Dettagli

DDL CALABRÒ Testo per l'esame in Assemblea della Camera. Art. 1. (Tutela della vita e della salute).

DDL CALABRÒ Testo per l'esame in Assemblea della Camera. Art. 1. (Tutela della vita e della salute). DDL CALABRÒ Testo per l'esame in Assemblea della Camera Art. 1. (Tutela della vita e della salute). 1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi di cui agli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione:

Dettagli

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Una delle questioni che la lettura e l interpretazione delle regole contenute nel nuovo

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI (Approvato 1 ART. 1 - Istituzione Il Registro dei Testamenti Biologici ha lo scopo di rendere accessibili

Dettagli

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Parte I. Aspetti tecnico-normativi di diritto interno 1) Obiettivi e necessità dell intervento normativo. Coerenza con il programma di governo. Il presente Accordo costituisce

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E LA TENUTA DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTA (cd. TESTAMENTI BIOLOGICI)

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E LA TENUTA DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTA (cd. TESTAMENTI BIOLOGICI) REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E LA TENUTA DEL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTA (cd. TESTAMENTI BIOLOGICI) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 27.. del 4 maggio 2015 INDICE

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

Mozione. istituzione del registro dei testamenti biologici. Al Sindaco Giovanni Malpezzi All'Assessore alle politiche sociali Antonio Bandini

Mozione. istituzione del registro dei testamenti biologici. Al Sindaco Giovanni Malpezzi All'Assessore alle politiche sociali Antonio Bandini Fatti Sentire La Lista Civica 5 Stelle per Faenza Sito web: www.faenzafattisentire.it E-mail: info@faenzafattisentire.it Tel. 3801428248 Al Sindaco Giovanni Malpezzi All'Assessore alle politiche sociali

Dettagli

Adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa a Strasburgo il 27 novembre 2008

Adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa a Strasburgo il 27 novembre 2008 PROTOCOLLO ADDIZIONALE ALLA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D EUROPA SUI DIRITTI UMANI E LA BIOMEDICINA RELATIVO AI TEST GENETICI A FINI SANITARI (2008) Adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS. "Riconoscimento degli animali nella Costituzione"

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS. Riconoscimento degli animali nella Costituzione DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS "Riconoscimento degli animali nella Costituzione" Onorevoli Senatori. - Perché gli animali in Costituzione? Stiamo assistendo ad un

Dettagli

Alla fine della vita: chi decide? L orizzonte del medico. Luciano Orsi Dipartimento Cure Palliative, Mantova

Alla fine della vita: chi decide? L orizzonte del medico. Luciano Orsi Dipartimento Cure Palliative, Mantova Alla fine della vita: chi decide? L orizzonte del medico Luciano Orsi Dipartimento Cure Palliative, Mantova MALATTIE CRONICO- DEGENERATIVA Gestione delle fasi avanzate e terminali QdV QdM FASI DI AGGRAVAMENTO

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Consiglio Comunale n. 21 del 30/07/2015 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Oggetto: Approvazione del Regolamento Comunale sul Testamento Biologico - Dichiarazione anticipata di volontà. L'anno

Dettagli

Iona Heth MODI DI MORIRE (Bollati Boringhieri 2008)

Iona Heth MODI DI MORIRE (Bollati Boringhieri 2008) 19 marzo 2014 Iona Heth MODI DI MORIRE (Bollati Boringhieri 2008) Come medico di famiglia sono cosciente di deludere molti dei miei pazienti, soprattutto chi sta morendo. Perché solo pochissimi dei nostri

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 94 DEL CONSIGLIO COMUNALE

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 94 DEL CONSIGLIO COMUNALE copia VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 94 DEL CONSIGLIO COMUNALE PROT. N. 0035671 / AMMCCMO0400075 - seduta pubblica - MOZIONE N. 75 PRESENTATA IN DATA 28.09.2011 DALLA CONSIGLIERA BAZZANELLA + 11 CONSIGLIERI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015

Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015 Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015 Signori Giudici del Tribunale, Nelle conclusioni di questa mattina,

Dettagli

Sperimentazione Clinica: ruolo e responsabilità dell Infermiere

Sperimentazione Clinica: ruolo e responsabilità dell Infermiere Sperimentazione Clinica: ruolo e responsabilità dell Infermiere Aspetti legali, assicurativi e privacy nelle sperimentazioni cliniche Francesco Mazza Direttore Legale, Fiscale e Rapporti con le Associazioni,

Dettagli

La Corte di Appello di Firenze, Sezione Prima civile, riunita in camera di consiglio nella persona dei sottoindicati Giudici:

La Corte di Appello di Firenze, Sezione Prima civile, riunita in camera di consiglio nella persona dei sottoindicati Giudici: App. Firenze, 27 giugno 2008 Matrimonio tra omosessuali L istituto del matrimonio non costituisce una istituzione pre-giuridica ( come ad es. la famiglia) né un diritto fondamentale dell individuo, da

Dettagli

INDICE GENERALE CAPITOLO PRIMO

INDICE GENERALE CAPITOLO PRIMO XI Prefazione... V CAPITOLO PRIMO Continua l evoluzione della medicina con i suoi benefici, i suoi rischi ed i danni ed aumenta il contenzioso giudiziario nell incertezza del diritto 1. Introduzione...

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina gli interventi diretti alla tutela della privacy in ambito sanitario. Esso si attiene alle disposizioni

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI

AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI Sede Legale Piazza Carlo Forlanini, 1 00151 Roma Azienda con ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione COMITATO ETICO STATUTO COMITATO ETICO AZIENDA

Dettagli

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO III MASTER POST-UNIVERSITARIO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO Direttore: Dott.ssa A. Chillà Coordinatori didattici: dott. A. Borzone, dr. A. Centanni

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA Gruppo Partito Democratico Ufficio Legislativo DISEGNO DI LEGGE

SENATO DELLA REPUBBLICA Gruppo Partito Democratico Ufficio Legislativo DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico d'iniziativa dei senatori:

Dettagli

MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI

MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI CLAUDIA TROISI La complessa tematica dei diritti fondamentali dei minori è stata affrontata, con particolare completezza espositiva e rigore metodologico, da Pasquale Stanzione

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014) Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in

Dettagli

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO PREMESSA L Associazione "ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE o più brevemente ANTICRISI.NET, ha scelto di dotarsi di un Codice Etico. Adottare un Codice

Dettagli

STATUTO del COMITATO ETICO presso l Istituto Leonarda Vaccari. Art. 1 - Costituzione

STATUTO del COMITATO ETICO presso l Istituto Leonarda Vaccari. Art. 1 - Costituzione STATUTO del COMITATO ETICO presso l Istituto Leonarda Vaccari Art. 1 - Costituzione E istituito il comitato Etico presso l Istituto Leonarda Vaccari (d ora in poi: CEV) in Roma viale Angelico 22. Il CEV

Dettagli

Il principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 u.c. Cost. e il Partenariato Pubblico Privato nel settore delle opere pubbliche

Il principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 u.c. Cost. e il Partenariato Pubblico Privato nel settore delle opere pubbliche Il principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 u.c. Cost. e il Partenariato Pubblico Privato nel settore delle opere pubbliche dott. Gaetano Pecoraro. La sussidiarietà nella dimensione orizzontale

Dettagli

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Parere sul disegno di legge recante: Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella sedute del 10 febbraio 1999, ha deliberato di

Dettagli

Avv. GIULIA FACCHINI Avvocato, nipote del Cardinale Martini. venerdì 27 FEBBRAIO 2015 Centro Balducci

Avv. GIULIA FACCHINI Avvocato, nipote del Cardinale Martini. venerdì 27 FEBBRAIO 2015 Centro Balducci Questa questione così profonda, delicata, complessa che riguarda noi tutti e oggi direttamente migliaia di persone ci chiede informazione corretta, riflessione profonda, dialogo, confronto, scelte etiche,

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Decreto Ministeriale: Disposizioni in materia di medicinali per terapie avanzate preparati su base non ripetitiva IL MINISTRO Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219,

Dettagli

Irregolarità e diritti alla persona in Italia e in Europa Filippo Scuto Corso Elettivo La salute della popolazione immigrata

Irregolarità e diritti alla persona in Italia e in Europa Filippo Scuto Corso Elettivo La salute della popolazione immigrata Irregolarità e diritti alla persona in Italia e in Europa Filippo Scuto Corso Elettivo La salute della popolazione immigrata 18 giugno 2013 - Aula Magna Clinica del Lavoro Premessa La gestione e la regolamentazione

Dettagli

Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica (Te.R.P.)

Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica (Te.R.P.) CODICE DEONTOLOGICO Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica (Te.R.P.) Modificato dal Direttivo A.I.Te.R.P il 15 Dicembre 2012 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERAL I Definizione... 3 TITOLO II COMPITI

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1552 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NACCARATO Disciplina per l affido dell anziano e dell adulto per la salvaguardia del diritto

Dettagli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione

Dettagli

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O 5 A G O S T O 2015 La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni La fissazione dei criteri soggettivi d accesso

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CONSIGLIERI ASSEGNATI AL COMUNE N. 33

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CONSIGLIERI ASSEGNATI AL COMUNE N. 33 di Pesaro ORIGINALE N. di Documento 115 N. della deliberazione 9 Data della deliberazione 15/02/2016 Allegati n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CONSIGLIERI ASSEGNATI AL COMUNE N. 33 Convocazione

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice. 1 Le procedure per l adozione degli atti comunitari ------------------------------------------------- 3

Diritto dell Unione Europea. Indice. 1 Le procedure per l adozione degli atti comunitari ------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE V I PROCEDIMENTI PREVISTI DAI TRATTATI PER L ADOZIONE DEGLI ATTI NORMATIVI PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Le procedure per l adozione degli atti comunitari

Dettagli

Protocollo d intesa per la somministrazione di farmaci in ambito scolastico

Protocollo d intesa per la somministrazione di farmaci in ambito scolastico Protocollo d intesa per la somministrazione di farmaci in ambito scolastico Premessa Gli studenti che frequentano ogni ordine e grado di scuola, a causa di patologie acute o croniche, possono avere la

Dettagli

i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando.

i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando. CHE COS' E' L'ADOZIONE? E' l'istituto giuridico che tende a garantire al bambino in stato di abbandono il diritto a vivere serenamente all'interno di una famiglia. La legge n. 476 del 31 dicembre 1998

Dettagli

Il Consenso Informato dalla parte del Cittadino

Il Consenso Informato dalla parte del Cittadino Il Consenso Informato dalla parte del Cittadino Tribunale per i diritti del malato Cittadinanzattiva Francesca Moccia Benevento, 20 ottobre 2006 Cittadinanzattiva - Movimento di partecipazione civica che

Dettagli