PREVIGEN ASSISTENZA CASSA DI ASSISTENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE

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1 PREVIGEN ASSISTENZA CASSA DI ASSISTENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2009 PreviGen Assistenza Mogliano Veneto (TV), Via Marocchesa 14 Codice fiscale sezione PreviGen Cassa di Assistenza

2 ORGANI SOCIALI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Alessandro ZANON Vice Presidente Maurizio Gottardi Consiglieri Giorgio FANIN Antonio RINETTI Alfeo ZANETTE COLLEGIO DEI REVISORI Componenti Effettivi: Presidente Roberto ALTOVITI Revisori Giancarlo HAUSER Fabio SERIANI Componenti Supplenti: Giampiero BOSCHETTI Adelina DAINESE 2

3 PREVIGEN ASSISTENZA CASSA DI ASSISTENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE Sede in Via Marocchesa Mogliano Veneto (TV) Indice RELAZIONE SULLA GESTIONE... 4 STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO SCHEMA DI BILANCIO

4 RELAZIONE SULLA GESTIONE Egregi Associati, scopo di questa Relazione è quello di evidenziare la situazione di PreviGen Assistenza - Cassa di Assistenza Integrativa per i Dipendenti delle Aziende Convenzionate e l andamento della gestione nel corso dell esercizio chiuso al 31 dicembre Ricordiamo che lo scopo istituzionale dell Associazione è quello di assicurare, senza fini di lucro, forme integrative di assistenza a copertura dei rischi derivanti dal verificarsi di infortuni e/o malattie. Novità normative Preliminarmente ad ogni considerazione sull andamento della gestione di PreviGen Assistenza riteniamo utile far riferimento al panorama della legislazione vigente in materia di Assistenza Sanitaria Complementare. A riguardo si ricorda che, come già mezionato nella Relazione al Bilancio 2008, é vigente il Decreto del Ministro della Salute 31 marzo 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 2008,, il quale ha definito gli ambiti di intervento delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie erogate dai fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale (nel seguito, semplicemente, SSN ) e da enti e casse aventi esclusivamente fini assistenziali. Secondo quanto stabilito al citato D.M., gli ambiti di intervento degli enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale, di cui all art. 51, comma 2, lettera a), del DPR 917/86 comprendono il complesso delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie da essi assicurate, secondo i propri statuti e regolamenti, nonché i costi di compartecipazione alla spesa sostenuti dai cittadini nella fruizione delle prestazioni del servizio sanitario nazionale e gli oneri per l accesso alle prestazioni erogate in regime di libera professione intramuraria. 4

5 Un ulteriore intervento normativo ha visto la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2010 del Decreto Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali di modifica al decreto 31 marzo 2008, riguardante «Fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale». (in seguito Decreto ) ha quindi dato il via, tra l altro, alla fase costitutiva dell Anagrafe dei Fondi Sanitari, prevista dal citato Decreto del Ministro della Salute 31 marzo Il provvedimento ultimo, in attuazione degli artt. 1, comma 4, e 2, comma 3, del decreto del Ministro della Salute del 31 marzo 2008, definisce: i criteri di determinazione e le modalità di computo del limite percentuale valido ai fini del rispetto della soglia delle c.d. prestazioni vincolate, nonché l indicazione delle procedure per la verifica, la conformità e l aggiornamento della misura medesima; le procedure e le modalità di funzionamento dell Anagrafe nonché i termini per la presentazione della documentazione ad opera delle forme di assistenza sanitaria integrativa. Da ciò discende che l adeguamento alla nuova disciplina, da parte degli enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale, consiste, innanzitutto, nel modificare l ambito di intervento per beneficiare del nuovo regime di deducibilità, in modo da essere in grado di attestare di aver erogato, già per l esercizio 2010, in misura non inferiore al 20% (definita soglia delle risorse vincolate ) dell ammontare complessivo delle risorse destinate alla copertura di tutte le prestazioni garantite ai propri assistiti, singolarmente o congiuntamente, le seguenti: 1. prestazioni sociali a rilevanza sanitaria da garantire alle persone non autosufficienti al fine di favorire l autonomia e la permanenza a domicilio, con particolare riguardo all assistenza tutelare, all aiuto personale nello svolgimento delle attività quotidiane, all aiuto domestico familiare, alla promozione di attività di socializzazione volta a favorire stili di vita attivi, nonché le prestazioni della medesima natura da garantire presso le strutture residenziali e semi-residenziali per le persone non autosufficienti non assistibili a domicilio, incluse quelle di ospitalità alberghiera; 2. prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, correlate alla natura del bisogno, da garantire alle persone non autosufficienti in ambito domiciliare, semi-residenziale e residenziale, articolate in base alla intensità, complessità e durata dell assistenza; 5

6 3. prestazioni finalizzate al recupero della salute di soggetti temporaneamente inabilitati da malattia o infortunio, come: la fornitura di ausili o dispositivi per disabilità temporanee, le cure termali e altre prestazioni riabilitative rese da strutture sanitarie autorizzate non comprese nei livelli essenziali di assistenza; 4. Prestazioni di assistenza odontoiatrica compresa la fornitura di protesi dentarie. Si tratta quindi di categorie di prestazioni riguardanti la non autosufficienza e la medicina odontoiatrica, in considerazione della scarsa (quando non inesistente) risposta fornita al riguardo dal SSN. Continua anche per il 2010 ad essere riconosciuto che non concorrono alla formazione del reddito di lavoro, fino a concorrenza dell importo complessivo di 3.615,20, sia i contributi a carico del lavoratore, sia per quelli a carico del datore di lavoro. La non concorrenza dei contributi versati dal datore di lavoro è riconosciuta a condizione che il versamento sia effettuato a favore di casse o enti aventi esclusivamente fini assistenziali, in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale. Si precisa che il regolamento aziendale costituisce un impegno unilaterale da parte del datore di lavoro che deve essere reso noto ai dipendenti, in modo da costituire un impegno vincolante per il datore di lavoro. Il rispetto su base annua della soglia delle risorse vincolate, a partire dall anno gestionale 2010, costituisce condizione per beneficiare, dall anno 2012, del trattamento fiscale agevolato ai sensi dell art. 51, comma 2, lettera a), del TUIR, per cui, a partire dal 2011, gli enti e casse dovranno trasmettere opportuna certificazione che attesti, per l anno precedente, che il rapporto tra l ammontare delle risorse impegnate riferite a prestazioni di cui all art. 2, comma 2, lettera d) e l ammontare del totale delle risorse impegnate per la copertura di tutte le prestazioni garantite ai propri assistiti, sia almeno pari al 20%. Quadro generale ed evoluzione Con i citati interventi normativi viene a configurarsi il riconoscimento che i fondi sanitari sono oramai entrati a pieno titolo a far parte del nostro sistema di previdenza sociale, riconoscendo formalmente il loro ruolo di elemento fondamentale dell organizzazione della copertura dei bisogni sanitari del Paese. 6

7 Si viene così a configurare un sistema a due livelli, nel quale la copertura completa del fabbisogno sanitario dei cittadini sia assegnata oltre che all intervento pubblico anche all iniziativa ed alle scelte di tipo collettivo. L impostazione seguita dal Decreto è quindi quella di attribuire una sorta di maggiore valenza sociale alle prestazioni di non autosufficienza e di odontoiatria. Ciò in relazione al maggior impatto che esse ordinariamente determinano sui bilanci familiari. In sostanza viene istituzionalizzato il secondo pilastro del SSN, vale a dire il settore dei fondi sanitari, considerandoli una risorsa per supportare il SSN attraverso una migliore e più appropriata gestione delle risorse private ed individuando così nello sviluppo dei fondi sanitari una risposta fattiva alle limitate risorse pubbliche, riconoscendone quindi un ruolo importante di integrazione delle prestazioni, delle attività e dei servizi erogati dal SSN. Il futuro assetto dei fondi sanitari deve quindi tenere in considerazione in particolare la questione dell invecchiamento e della longevità della popolazione, l aumento dei bisogni delle persone non autosufficienti di tutte le età. I tassi di invecchiamento demografico e l aumento della speranza di vita alla nascita, con il conseguente aumento di molte patologie a carattere cronico, l evoluzione tecnologica nel campo della ricerca biomedica e dei farmaci, sono solo alcuni dei fattori più significativi che incidono sull incremento della spesa sanitaria e soprattutto sociale, i cui trend di crescita saranno sempre maggiori, a causa, in particolare, del fatto che il numero di persone non autosufficienti è destinato ad aumentare nel tempo. A titolo esemplificativo, per citare le previsioni di studi autorevoli del settore, si prevede per il 2050 rispetto al 2010 un aumento percentuale delle persone non autosufficienti che passeranno da unità a (aumento dell 80%). Ad oggi i soggetti affetti da disabilità sono (di cui oltre con disabilità gravi e confinati a casa), secondo i dati dell indagine ISTAT Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari (pubblicata nel 2007 su dati 2005 e riferita ad un campione di famiglie intervistate). La spesa globale per la non autosufficienza riferita al 2004 oscillava intorno ai miliardi di euro, dei quali circa 9 miliardi erano pubblici e oltre 6 miliardi privati e cioè a carico delle famiglie (calcoli che, peraltro, non considerano il lavoro dei caregivers familiari). 7

8 Con riguardo a detta tematica si è destinato alla non autosufficienza parte del Fondo nazionale per le politiche sociali, ma, a titolo di esempio, la finanziaria per il 2008 stanziava per il Fondo per la non autosufficienza solo 700 milioni di euro per il biennio Tuttavia i dati sul fabbisogno di spesa, stimato dalla ricerca ISVAP 2001, indicavano un ammontare di 18,45 miliardi di euro al Inoltre, dato che l accesso alle prestazioni sociali è condizionato dall indicatore di situazione economica (ISE), si rischia di avere in futuro un numero sempre più ampio di anziani e di disabili che, in quanto possessori di un reddito appena superiore alle soglie stabilite, non potranno beneficiare di dette prestazioni. L obbiettivo evidente appare quindi quello di orientare i fondi sanitari ad una azione di sostegno alle famiglie nel finanziare la spesa per la non autosufficienza. Dall analisi di alcuni dati disponibili (OCSE 2008 e Censis 2007) si ottengono utili indicazioni in ordine ai tassi di crescita della spesa sanitaria e, soprattutto, alla sua composizione. In particolare, il rapporto OCSE 2008 indica per l Italia una spesa sanitaria privata pari a circa il 23% della spesa sanitaria totale (circa 25 miliardi di euro di spesa privata) e solo il 2,2% è destinato a mutue e fondi integrativi e lo 0,9% ad assicurazioni private. Oltre alla realtà dei fondi sanitari, deve tuttavia essere considerata anche quella del mondo assicurativo che, secondo il Rapporto CEIS Sanità (2007), nel 2004 coinvolgeva il 6,1% delle famiglie, che aveva sottoscritto almeno una polizza sanitaria, ed il 3,4% della popolazione, che aveva copertura assicurativa (oltre 1 milione di persone). Secondo i dati presentati al 3 forum sul risk management di Arezzo del 25 novembre 2008, il numero di iscritti ai fondi sanitari sarebbe pari a ed il numero di assistiti pari a , mentre per il 2009 la stima è di 13 milioni di assistiti, quale conseguenza della stipula dei nuovi contratti di lavoro dei diversi settori. Il dato è ragionevolmente lacunoso essendo ad oggi ancora carente di informazioni esaustive sui fondi sanitari effettivamente operanti. Inoltre le prestazioni principalmente garantite oggi dai fondi sanitari risultano sostanzialmente sostitutive del SSN ed orientate prevalentemente verso la componente delle attività ambulatoriali. 8

9 A tale proposito i risultati dell indagine multiscopo dell ISTAT evidenziavano, in particolare, che quasi il 57% delle visite specialistiche effettuate in un mese (31 milioni e 213 mila) è finanziato interamente dalle famiglie e, oltretutto, è alta (46,8%) la quota di persone con reddito sociale basso che si fanno carico interamente della spesa. Se le prestazioni pagate privatamente (out of pocket o tramite fondi sanitari) fossero erogate esclusivamente dal SSN, si metterebbe in crisi la sostenibilità finanziaria dell intero sistema, con drammatiche conseguenze sulle liste di attesa. I cittadini italiani pagano di tasca propria soprattutto visite specialistiche, dove il 57% delle visite specialistiche è interamente a carico dei cittadini. Se si escludendo le visite odontoiatriche la quota scende al 47,8%. Difatti le visite che sono più interamente a carico della popolazione sono quelle odontoiatriche (92,0%) Si tratta di un settore, quello della specialistica ambulatoriale, in crescita esponenziale, come del resto in altri sistemi di gran parte dei paesi occidentali, sia per le prestazioni erogate sul territorio sia per quelle erogate dalle strutture di ricovero. I fondi sanitari avranno quindi un ruolo molto importante proprio per allentare la pressione crescente sul SSN. In particolare la componente delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, che rappresenta ad oggi la parte prevalente dei fondi sanitari esistenti, potrebbe rappresentare il volano per indirizzare verso i fondi anche la quota di spesa che i cittadini sostengono privatamente nei settori sociale e sociosanitario e quindi anche per la non autosufficienza. Relazione sulla gestione assistenziale L attività di PreviGen Assistenza, coerentemente con i principi statutari, ha continuato ad operare attraverso una sistematica raccolta dei contributi dovuti in base a contratti collettivi, accordi o regolamenti aziendali ed il loro contestuale versamento alle Compagnie di Assicurazione del Gruppo Generali. Numero Aziende convenzionate alla Cassa e numero assicurati Il numero delle Aziende convenzionate a PreviGen Assistenza ammonta a 774 unità; al 31 dicembre 2008 ammontava a 712 unità. Il numero degli assicurati tramite la Cassa di Assistenza al 31 dicembre 2009 risulta pari a unità. 9

10 Contribuzioni ricevute I contributi versati a PreviGen Assistenza nel corso del 2009 ammontano a complessivi euro , mentre nel precedente esercizio sono risultati essere euro Gli importi incassati nell esercizio 2009 sono a loro volta ripartiti in ordine alle seguenti tipologia di prestazioni assistenziali: CONTRIBUZIONI IMPORTI 2009 IMPORTI 2008 Infortuni Assistenza Sanitaria Caso Morte e IP, LTC TOTALE La significativa riduzione dei contributi destinati all assistenza sanitaria è precipuamente legata al recesso dal convenzionamento alla Cassa, con effetto 1 gennaio 2009, da parte di un primario Gruppo bancario. Pur a fronte di un incremento del numero di aziende convenzionate nell esercizio 2009, il flusso contributivo apportato dai nuovi convenzionamento non ha compensato la carenza dei contributi legati all uscita sopra citata. Al fine di soddisfare gli scopi statutari di PreviGen Assistenza i contributi anzidetti sono stati versati a favore di polizze assicurative di tipo assistenziale (infortuni/malattia/caso morte) poste in essere con compagnie del Gruppo Generali. Si segnala inoltre che con l esercizio 2009 la Società Previmedical S.p.A. è subentrata a Previnet S.p.A. nel rapporto contrattuale di gestione amministrativa della Cassa. A conclusione di questa Relazione, desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato volontariamente per consentire a PreviGen Assistenza di far fronte ai propri compiti istituzionali, che saranno certamente destinati ad aumentare negli esercizi futuri. Mogliano Veneto, 26 marzo 2010 Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Alessandro Zanon 10

11 11

12 STATO PATRIMONIALE ATTIVITA' 31/12/ /12/2008 Crediti verso Assicurazioni Generali per contributi da rimborsare Crediti verso Banche Disponibilità liquide - depositi bancari Crediti verso Aziende convenzionate per errato rimborso TOTALE ATTIVITA' PASSIVITA' 31/12/ /12/2008 Debito verso Assicurazioni Generali per partite da regolare Debiti verso Aziende c/rimborso premi Debiti verso fornitori Fatture da ricevere Debiti verso Erario Debiti verso Enti previdenziali Debiti verso Sindaci c/rimborso spese Debiti verso Aziende Debiti verso Banche per liquidazione competenze Riserve per gestione amministrativa Avanzo esercizi precedenti Risultato d'esercizio TOTALE PASSIVITA'

13 CONTO ECONOMICO 31/12/ /12/2008 Saldo della gestione assistenziale - - Contributi per acquisto prodotti assicurativi Premi assicurativi corrisposti per categoria di prodotto - Convenzioni Assistenza Sanitaria Convenzioni Assistenza non Sanitaria - Infortuni Convenzioni Assistenza non Sanitaria - Caso Morte e IP Saldo della gestione amministrativa Entrate per copertura spese amministrative Proventi ed oneri diversi di gestione Oneri per servizi prestati da terzi Quota associativa ASSOPREVIDENZA Variazione riserve per spese amministrative

14 SCHEMA DI BILANCIO Per una compiuta illustrazione delle principali voci componenti lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico dell esercizio valgono le seguenti precisazioni: il bilancio, redatto in osservanza al principio di chiarezza, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica di PreviGen Assistenza ed è composto dai seguenti documenti: 1) Stato Patrimoniale 2) Conto Economico Criteri di valutazione Al fine di ottenere una rappresentazione veritiera e corretta dei risultati di bilancio, sono stati adottati, per le voci specificate, i seguenti principi generali di valutazione: Crediti e debiti : i crediti ed i debiti sono iscritti al valore nominale. Si precisa che non sono state necessarie deroghe ai criteri di valutazione ordinariamente seguiti. Il bilancio è redatto privilegiando la rappresentazione della sostanza sulla forma. Gli oneri ed i proventi sono stati imputati nel rispetto del principio della competenza, indipendentemente dalla data dell incasso e del pagamento ad esclusione delle quote associative, per le quali si adotta il criterio di cassa. Per facilitare la comparazione delle poste di bilancio degli esercizi 2008 e 2009, i dati contabili sono stati riportati in colonne diverse negli schemi di bilancio e tra parentesi nella parte descrittiva. 14

15 STATO PATRIMONIALE ATTIVITA - Disponibilità liquide - depositi bancari Euro (Euro ) L importo rappresenta il valore dei depositi bancari di PreviGen Assistenza presso Banca Generali alla data di chiusura dell esercizio. Tale importo comprende per data valuta l ammontare delle competenze nette relative al quarto trimestre 2009 accreditate nei primi giorni del PASSIVITA - Debiti verso Aziende c/rimborso premi Euro (Euro ) Si tratta dei debiti connessi al rimborso di premi che, per effetto di ricalcoli operati nella quantificazione degli importi complessivamente dovuti, risultano versati in eccedenza dai Soci. Nel corso dell esercizio sono stati incassati rimborsi per regolazione premi per Euro a fronte di rimborsi operati per Euro ; la differenza, pari ad Euro , sommata al valore di apertura, da come risultato Euro Debiti verso Fornitori Euro (Euro 4.882) L importo è relativo al saldo del compenso 2009 spettante a PREVIMEDICAL S.p.A.. 15

16 - Debiti verso Erario Euro L importo rappresenta il debito verso l Erario per l Irpef ordinaria e le ritenute regionali e comunali operate sui compensi per l esercizio 2009 liquidate ai sindaci a dicembre Il versamento di dette ritenute è avvenuto alle scadenze di legge. - Debiti verso Enti previdenziali Euro L importo rappresenta il debito per il versamento dei contributi previdenziali trattenuti sui compensi per l esercizio 2009 liquidati ai sindaci a dicembre Il versamento di detti contributi è avvenuto alle scadenze di legge. - Debiti verso sindaci c/rimborso spese Euro 695 L importo rappresenta il rimborso dovuto ai componenti del collegio sindacale per le spese sostenute nel 2009 nell esercizio delle proprie funzioni. - Debiti verso aziende Euro L importo afferisce ad un versamento contributivo effettuato erroneamente due volte da un azienda associata; la Cassa ha provveduto alla restituzione di detta somma nei primi giorni del Riserve per gestione amministrativa Euro (Euro ) Si tratta delle riserve di PreviGen Assistenza destinate alla copertura delle spese amministrative e costituite con gli avanzi di gestione determinatisi negli anni precedenti. Nel corso del 2009 tale voce si è ridotta di Euro per effetto della copertura del disavanzo registrato dalla gestione amministrativa. 16

17 CONTO ECONOMICO SALDO DELLA GESTIONE ASSISTENZIALE - Contributi per acquisto prodotti assicurativi Euro (Euro ) L ammontare dei contributi incassati nel corso dell esercizio, successivamente impiegati per la stipula con le Assicurazioni Generali S.p.A. ed altre Compagnie del Gruppo di polizze di tipo assistenziale (Vita, Infortuni e Malattie), viene evidenziato nella seguente tabella: ANNO IMPORTO CONTRIBUTI

18 - Premi assicurativi corrisposti per categoria di prodotto L importo dei premi per coperture di natura sociale e sanitaria complessivamente pagati viene indicato di seguito: CONVENZIONI IMPORTI Infortuni Assistenza Sanitaria Caso Morte e IP TOTALE SALDO DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA - Entrate per copertura spese amministrative Euro (Euro ) Tale posta considera le entrate dovute al versamento di quote associative da parte dei Soci per la copertura delle spese amministrative di PreviGen Assistenza. - Oneri diversi di gestione Euro (Euro ) La voce è così composta: - Compensi sindaci Euro Contributi previdenziali Euro Rimborso spese sindaci Euro Oneri bancari Euro Altro oneri Euro

19 - Proventi diversi di gestione Euro (Euro ) La voce si riferisce agli interessi attivi maturati sui depositi bancari per Euro e a sopravvenienze attive per Euro Oneri per servizi prestati da terzi Euro (Euro ) La voce comprende i costi sostenuti per la gestione amministrativa in outsourcing di PreviGen Assistenza ad opera della società PREVIMEDICAL S.p.A. - Quota associativa ASSOPREVIDENZA Euro (Euro - 800) La voce si riferisce al contributo associativo annuo versato ad Assoprevidenza per l esercizio VARIAZIONE RISERVE PER SPESE AMMINISTRATIVE Euro (Euro 7.876) Consiste nel risultato negativo dell esercizio in corrispondenza alle sole voci amministrative dell Associazione. Nel 2009 i costi sono risultati superiori alle entrate finalizzate alla copertura degli oneri di funzionamento della Cassa, la quale ha quindi provveduto alla relativa copertura utilizzando parte delle riserve ad oggi accumulate. Mogliano Veneto, 26 marzo 2010 Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Alessandro Zanon 19

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