PROFILI E SETTORI PROFESSIONALI INFORMATICA

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1 L I G U R I A L I G U R I A Tigullio Golfo Paradiso PROFILI E SETTORI PROFESSIONALI INFORMATICA

2 AREA INFORMATICA LA DEFINIZIONE DELL AREA D INDAGINE L informatica è oggi una realtà molto vasta che racchiude conoscenze e tecnologie un tempo profondamente diverse: computer, mezzi di telecomunicazione e network (locali o globali come Internet) sono gli elementi chiave di questa nuova dimensione tecnologica fondata sull interazione. La possibilità di connettere ogni elemento con gli altri crea una struttura nella quale ogni componente può condividere e scambiare qualsiasi tipo di informazione. Questa struttura trova la sua realizzazione nell ICT, l Information Communication Technology. Tradizionalmente, l informatica è la scienza che consente di ordinare, trattare e trasmettere le informazioni attraverso l elaborazione elettronica, offrendo la possibilità di organizzare le ingenti masse di dati prodotte dal moderno sviluppo sociale, scientifico e tecnologico: le procedure e le tecniche che ne nascono sono diffusamente utilizzate in quasi tutti i campi delle attività e del sapere 1. L informatica è una disciplina che si fonda su una macchina, il computer, alla quale è legata in modo indissolubile e dalla quale dipende. Oggi il computer è l emblema dello sviluppo tecnologico: la società in cui viviamo è la società dell informazione. Costruire un economia sulla conoscenza e sulla capacità di innovazione è possibile se le informazioni sono, per tutti, rapidamente disponibili. E il modo migliore per trasmettere informazioni, visto che ormai fax e telefono cominciano a diventare obsoleti, è fornito dall ICT ed in particolare da Internet, che ne è il prodotto per antonomasia, il più visibile e il più usato, che racchiude - come una gigantesca matrioska - mezzi, metodi, idee e realizza il sogno di un informazione accessibile, immediata e universale. Non esiste settore dell umana conoscenza indipendente dall informazione, dalla sua gestione e dalla sua elaborazione: in ogni ambito l informatica è indispensabile. La ricerca scientifica, il progresso tecnologico, lo sviluppo sociale dipendono dall informatica, dai suoi prodotti e dai suoi professionisti. Ogni impresa, anche la più piccola, utilizza quotidianamente strumenti informatici indispensabili per mantenere alta la competitività e la qualità. L informatica non è più un privilegio di pochi ma è diventata una necessità e un diritto per tutti. Tale massiccia diffusione garantisce stimoli e continue idee che hanno permesso e tuttora permettono un vertiginoso sviluppo in ogni direzione. Nessun campo resta a lungo inesplorato: specialisti di ogni settore - ingegneri, biologi, fisici, etc. - divengono utenti e, spesso, professionisti delle tecniche informatiche, inaugurando così nuovi filoni. I confini dell informatica si espandono rapidamente e le aree d intersezione con le altre discipline diventano tanto ampie e numerose che è praticamente impossibile valutare l ITC come un entità a sé stante. Non potendo in questa sede considerare l informatica in maniera così vasta, siamo costretti a delimitare l area di indagine caratterizzandola come l insieme delle professioni basate sull uso e lo sviluppo sistematico di tecniche, procedure e strumenti informatici, indipendentemente dall ambito di applicazione. Possiamo quindi definire come professionista dell informatica chi lavora tra i settori e usa le proprie conoscenze trasferendole, di volta in volta, nei vari campi dell attività umana; tutti gli altri applicano invece tecniche e conoscenze specifiche (informatiche) ad un settore unico. L area di indagine, però, è ancora poco definita e si rende necessaria la seguente suddivisione in sottoaree: Sviluppo e implementazione (Architettura, Sistemi operativi e networks, Ingegneria del software, Database e recupero delle informazioni, Grafica); Manutenzione e assistenza; Pianificazione e consulenza La prima sottoarea, la più ricca ed eterogenea, racchiude specialisti e tecnici che operano nei principali campi d applicazione dell informatica, per questo motivo è stata suddivisa in cinque ulteriori sub-aree: - Architettura, nella quale si organizzano e ottimizzano hardware e software, si garantisce armonia tra i componenti del computer e si progettano macchine da usare in ogni contesto, o macchine dedicate ad ambiti specifici (grafica, calcolo, etc.); - Sistemi operativi e networks, in cui sono comprese tutte le attività di sviluppo, progettazione, controllo e manutenzione dei sistemi operativi (software come Windows, Mac Os, Linux, che permettono di utilizzare il computer e che garantiscono il corretto funzionamento dell hardware e degli altri programmi) e delle reti, locali o estese, composte da più computer che si scambiano fra loro dati e informazioni;

3 - Ingegneria del software, la sub-area nella quale si creano, realizzano e aggiornano programmi di ogni genere; - Database e sistemi di recupero, in cui si gestiscono e organizzano ingenti quantità di dati; - Grafica, la sub-area legata alla rappresentazione, statica o dinamica, di oggetti in due o tre dimensioni. La sottoarea Manutenzione e assistenza comprende le attività di supporto tecnico (sia hardware che software) mentre Pianificazione e consulenza riunisce in sé tutti i professionisti dell ICT che si occupano di consulenza e di gestione, progettazione e valutazione dei progetti. LE CARATTERISTICHE GENERALI E STRUTTURALI Ottenere dati economici relativi esclusivamente all area informatica non è facile; da questo punto di vista, l informatica è oggi una realtà difficilmente distinguibile dalle Telecomunicazioni. La classificazione ISTAT delle attività economiche (ATECO 2002) suddivide l area dell informatica nelle due voci Informatica ed attività connesse e Fabbricazione di macchine per ufficio, di elaboratori e sistemi informatici, un impostazione ancora legata ai modelli industriali degli anni 80. In genere, molte analisi del mercato ICT fanno coincidere l area con l unione dei settori Hardware e assistenza tecnica (HW) e Software e servizi (SWS). In base ai dati ISTAT, nel 2001 le imprese dell area informatica in Italia erano circa e in esse erano impiegati poco più di addetti. Secondo il Rapporto ASSINFORM2, nel 2003 il valore assoluto del mercato ICT è risultato pari a milioni di euro, mentre le imprese dell area sono scese a circa ( nel settore SWS e in quello HW) e sono state caratterizzate da un fatturato medio di poco superiore ai euro. Nello stesso anno gli addetti erano circa 395 mila: nel settore SWS e in quello HW. Le piccole imprese (con meno di 45 dipendenti) rappresentano il 90% delle aziende dell area e detengono una quota inferiore al 20% della spesa ICT totale; nonostante il numero esiguo, sono le grandi e medie imprese ad avere dunque la quota di mercato più ampia. Fonte: Rapporto Federcomin-Anasin-Assinform Occupazione e Formazione nell ICT (2004) dati UNIONCAMERE: REA 2000; MOVIMPRESE La distribuzione sul territorio delle imprese ICT (i dati si riferiscono al 2000 e considerano la sede legale) mostra un evidente concentrazione nel Nord Ovest, dove si registra anche la maggiore percentuale di addetti (47%); seguono il Centro (24%), il Sud e le isole (17%) e il Nord Est (17%). Il 50% degli occupati è comunque concentrato in cinque province: Torino, Milano, Genova, Roma e Napoli; mentre il primato della specializzazione va a Roma, con più di nove addetti ICT ogni 100 occupati.

4 LE DINAMICHE IN ATTO La crescita vertiginosa dell ICT, iniziata negli anni 80, ha subito dal 2001 un evidente rallentamento; l intero settore risente degli effetti di una trasformazione strutturale inevitabile, che pone fine ad un espansione incontrollata per raggiungere un consolidamento tipico di un mercato maturo. L andamento dell economia locale, europea e mondiale, influenza questi cambiamenti accelerando ogni processo e determinando una riduzione sostanziale degli investimenti e una razionalizzazione delle risorse esistenti. In Italia la domanda di prodotti e soluzioni ICT è ovviamente inferiore a quella degli Stati Uniti e del Giappone ma il 2003 conferma il trend negativo del 2002, registrando una riduzione degli investimenti pari a -3,2%, il valore più basso d Europa. Le aziende nel nostro paese affollano il mercato ma la domanda è in calo, soltanto quelle medio-grandi riescono a contenere le variazioni negative. L insieme di questi fattori obbliga le imprese dell ICT ad una politica di contenimento delle tariffe professionali per mantenere stabilità di mercato e portafoglio clienti. Un sistema basato su aziende la metà delle quali non raggiunge i 15 dipendenti (la percentuale sale al 90% se si considerano quelle con meno di 50 dipendenti) limita considerevolmente ogni tipo di spesa in ICT ed implica un settore informatico instabile: il numero di imprese in crisi, ossia in fallimento, liquidazione o sospensione è in forte aumento. L intero settore italiano del Software e dei servizi ha registrato in un solo anno un calo complessivo di spesa di oltre il 2,2%: da milioni di euro nel 2002 a milioni nel In particolare il solo mercato dei servizi (elaborazione dati, consulenza, outsourcing, sviluppo e manutenzione) ha segnato nello stesso periodo una diminuzione del 4%. Il settore Hardware segue dinamiche più o meno simili: nel 2003 gli investimenti in prodotti hardware superavano di poco i cinque milioni di euro, con un calo del 5,6% rispetto al Anche la spesa relativa all assistenza tecnica è diminuita del 3,1% rispetto al 2002, raggiungendo i 945 milioni di euro. Tuttavia, nonostante le tendenze in atto, gli esperti del settore prevedono per i prossimi anni in Italia una lenta ripresa dell intero mercato ICT, ma inferiore a quella della maggior parte dei paesi europei. Le dinamiche occupazionali riflettono lo stato del mercato e, di conseguenza, registrano sviluppi contenuti: dal 2001 in entrambi i settori HW e SWS il numero degli addetti (dipendenti e indipendenti) ha subito variazioni positive nettamente inferiori a quelle del periodo precedente, o negative, come per il segmento HW che ha registrato nel 2002 un calo dell 1%. Questa tendenza è dovuta all atteggiamento delle imprese ICT nei confronti delle assunzioni che, come per gli investimenti, è improntato ad un estrema prudenza. Fonte: Rapporto Federcomin-Anasin-Assinform Occupazione e Formazione nell ICT (2004) dati UNIONCAMERE: REA00, Excelsior03, MOVIMPRESE La contrazione delle assunzioni investe in modo particolare le grandi imprese, che tendono a consolidare le proprie strutture e a ridistribuire o riconvertire il personale; le microimprese risultano le più dinamiche: registrano tassi di sviluppo positivi (+6,7% contro il -0,4% delle grandi imprese) e conquistano maggiore peso occupazionale (da 19,5% a 20,3%).

5 L età media prevista per i potenziali neo-assunti dell intero settore ICT è inferiore ai 25 anni per chi è senza un titolo universitario e inferiore ai 35 anni per chi possiede una laurea. Il possesso di un titolo universitario è praticamente indispensabile nell area Pianificazione e Consulenza (97% delle assunzioni previste) mentre è superfluo in quella Manutenzione e assistenza (2%); quasi in perfetto equilibrio il settore Sviluppo e implementazione, con il 48% delle assunzioni con titolo universitario e il 51% con diploma superiore. I titoli universitari più richiesti, soprattutto dalle grandi imprese e dal settore SWS, sono quelli conseguiti nei seguenti gruppi di facoltà: Scienze dell informazione o informatica; Ingegneria elettronica, informatica o delle telecomunicazioni; Statistica. I livelli retributivi delle figure professionali sono molto diversi e variano a seconda del ruolo, dell anzianità, dell esperienza e della dimensione economica dell azienda. Un quarto delle figure professionali percepisce uno stipendio annuo lordo compreso tra i 20 e i 25 mila euro, meno del 10% guadagna più di 50 mila euro e una quota inferiore all 8% supera i 70 mila. Le figure con retribuzioni più basse sono quelle legate allo Sviluppo e implementazione (programmatori, analisti programmatori, DB administrator, consulenti di rete, etc.) che in media non superano i 30 mila euro e quelle legate alla Manutenzione e Assistenza che non vanno oltre i 25 mila euro. LE IMPRESE DELL AREA INFORMATICA Le grandi imprese di informatica sono molto diverse dalle piccole e medie: esse sono organizzate in settori che rispecchiano i vari campi di provenienza dei potenziali clienti, come ad esempio Pubblica Amministrazione e Sanità, Banche, Finanza e Assicurazioni, Telecomunicazioni e Media. Ogni settore è composto da specialisti IT con un elevata esperienza e conoscenza delle attività tipiche e dei processi di lavoro delle aziende clienti. Le imprese medio-piccole non hanno una settorializzazione collegata al cliente, ma sono costruite su modelli più semplici ed economici. Il professionista che lavora in questo tipo di aziende, adatta le proprie conoscenze e competenze all utenza del momento, cercando di comprendere i bisogni del cliente e di determinare la migliore strategia di lavoro. Queste società agiscono sul mercato attraverso una struttura gerarchica che prevede: una direzione, una direzione IT, un reparto commerciale e tre reparti tecnici (Sistemistica, Reti, Programmazione). La Direzione IT gestisce e coordina i tre reparti tecnici, delineando le politiche d attuazione delle linee strategiche tracciate dalla Direzione. Il reparto commerciale promuove la società sul mercato, procaccia i clienti e provvede alla quantificazione economica dei progetti. I tre reparti tecnici coprono le aree più rilevanti dell informatica e si occupano della progettazione tecnica e della realizzazione dei prodotti e/o servizi, sono organizzati gerarchicamente e collaborano tra di loro attraverso briefing periodici. Ogni progetto informatico è gestito in gruppi di lavoro, dove le competenze personali sono ben definite ed integrate 3. CHI SONO I PROFESSIONISTI DELL IT La figura del professionista in questo settore è cambiata: da esperto informatico generico a esperto di tecnologie e soluzioni IT applicate ad un campo specifico. In generale il professionista IT è colui che progetta, sviluppa, mette in funzione, mantiene in efficienza, revisiona, aggiorna e migliora ogni tipo di sistema IT, fornendo supporto e assistenza all utente 4.

6 L ISCO (International Occupational Classification System) suddivide tutte le figura professionali legate all informatica in due categorie: Computing Professionals (ISCO 213) che si occupano prevalentemente di ricerca, progettazione, sviluppo e aggiornamento dei sistemi informatici Computer Associate Professionals (ISCO 312) che forniscono assistenza e supporto, software e hardware, agli utenti. La prima categoria si riferisce a tutte quelle professioni che tradizionalmente operano in un impresa IT e che lavorano per realizzare un prodotto informatico e/o per fornire un servizio nel ramo. La seconda raccoglie tutti gli addetti con funzioni IT delle imprese che utilizzano sistemi informatici e tutti quelli che operano nell area Manutenzione e Assistenza. Un professionista IT, indipendentemente dalla categoria e dall area di appartenenza, deve possedere: skill tecnici e di valore, una visione user-oriented una conoscenza ampia dell IT. Gli skill di valore sono delle capacità non tecniche che permettono di: stabilire una relazione efficace con il cliente gestire con efficienza più progetti lavorare in team apprendere durante tutta la carriera, e così via. Una visione useroriented è l abilità nel progettare e sviluppare, tenendo sempre presenti i bisogni e le capacità dell utente finale. LE CERTIFICAZIONI Il sistema di certificazione delle proprie competenze informatiche assicura uno standard internazionale di qualità, tutelando così i professionisti da una concorrenza non qualificata e fornendo alle imprese un mezzo facile e immediato di valutazione. Nel 1989 in Europa è stato creato il CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies - che rappresenta l ente di riferimento per le certificazioni ICT. Oggi è costituito da 25 associazioni nazionali, compresa quella italiana: l AICA (Associazione Italiana per l Informatica e il Calcolo Automatizzato - Il CEPIS ha sviluppato quattro programmi di certificazione: ECDL (European Computer Driving Licence) ECDL Advanced ECDL Specialised EUCIP (European Certification for Informatics Professionals). I primi tre sono rivolti agli utenti, mentre l ultimo esclusivamente ai professionisti. Il primo programma è rivolto all utente generico, e formalizza il concetto generico di saper usare il computer. Il conseguimento dell attestato è subordinato al superamento di sette esami, che riguardano gli aspetti più importanti dell utilizzo base di un computer, effettuabili in Italia in uno degli oltre Test Center dell AICA. Il programma ECDL Advance si rivolge agli utenti evoluti (che necessitano di conoscenze maggiori, in quanto utilizzano abitualmente il PC come strumento di lavoro) ed è composto da quattro moduli (della durata di 40 ore circa): elaborazione testi foglio elettronico database presentazioni. La certificazione ECDL Specialised, invece, richiede una conoscenza più profonda, non limitata alle classiche applicazioni d ufficio. L unico modulo attivato dall AICA è, per ora, quello relativo al CAD (Computer Aided Design); gli altri (Web Publisher, Image Processing, Multimedia) sono ancora in fase di sviluppo. L ultimo programma riguarda le certificazioni dei professionisti IT, una categoria numericamente inferiore a quella degli utenti, ma fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo di standard tecnologici elevati. L EUCIP (www.eucip.it) è articolato in due livelli di competenza, Core level (livello base) e Elective level (livello elettivo), e in tre aree di conoscenza: Plan, Build e Operate. La prima area (Plan) riguarda l analisi dei requisiti e la pianificazione in genere, la seconda (Build) si occupa dello sviluppo e dell implementazione dei sistemi informatici, mentre la terza (Operate) comprende attività come l installazione, la supervisione e la manutenzione dei sistemi. La struttura dell EUCIP, diversamente dai programmi per gli utenti, è costruita in modo da far seguire ad ogni professionista un percorso specifico e, in parte, personalizzato. Il punto di partenza comune è il livello base (Core level), di circa 400 ore, dove si acquisiscono le competenze indispensabili per poter esercitare la professione. Nel secondo livello (Elective), invece, il professionista può scegliere un percorso fatto di più moduli, costruito sulla base di quattro specializzazioni collegate ad una o più aree di conoscenza: Business Analyst (area Plan) Information System Analyst (Plan e Build) Software Developer (Build) Network Manager (Operate).

7 Ciascuna specializzazione prevede quattro gradi di conoscenza (Aware, Familiar, Proficient e Expert), caratterizzati da un insieme minimo di competenze da raggiungere. I moduli che compongono un percorso dipendono dalla specializzazione per la quale si decide di ottenere la certificazione e possono essere proprietari (legati ad una particolare azienda informatica) o indipendenti (organizzati, ad esempio, da università o da altri enti riconosciuti). Ad ogni modulo corrisponde un punteggio EUCIP: il numero di punti necessario per sostenere l esame di certificazione è 32, equivalenti a circa 800 ore di studio e/o esercitazione. Nell ambito del programma EUCIP esiste un ulteriore certificazione, che si rivolge unicamente all IT Administrator, la figura professionale che svolge il ruolo di supervisione del sistema IT. Il conseguimento di questa qualifica è subordinato al superamento di cinque moduli indipendenti: hardware operating system network services network expert user security. Il professionista che decide di seguire un singolo modulo ottiene, comunque, una certificazione relativa agli argomenti trattati. Recentemente il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'informatica - che raccoglie le maggiori università italiane5, ha fatto un accordo con l AICA per lo sviluppo e la diffusione delle certificazioni EUCIP, che potranno essere ottenute presso i nuovi Centri di Competenza Universitari (CCU)6. L INDIVIDUAZIONE DELLE FIGURE TIPO La suddivisione dell area occupazionale dell informatica nelle tre sottoaree (sviluppo e implementazione, manutenzione e assistenza, pianificazione e consulenza) favorisce il processo di individuazione di un certo numero di figure professionali tipiche. Ogni sottoarea contiene quelle caratteristiche che determinano gli aspetti essenziali delle figure più rappresentative, fra le quali abbiamo inserito sia quelle stabili e durature, che quelle cosiddette emergenti. 1 G.Devoto G.C. Oli, Il dizionario della lingua italiana, Le Monnier 2 ASSINFORM: Rapporto 2004 sull Informatica, le Telecomunicazioni e i Contenuti multimediali. 3 Pier Angelo Negro, Due criteri utili per scegliere un azienda informatica, sia per i potenziali clienti che per i possibili collaboratori, 4 CEPIS, I.T. Practitioner skills in Europe 5 Le Università consorziate sono quelle di: Bari, Bologna, Calabria, Cassino, Catania, Genova, Lecce, Milano, Milano-Bicocca, Napoli Federico II, Napoli 2, Palermo, Pavia, Pisa, Roma La Sapienza, Salerno, Torino, Trento, Udine, i Politecnici di Milano e Torino e la Scuola Superiore Sant Anna di Pisa. 6 Per ulteriori informazioni vedi il sito

8 HELP DESK MANAGER L Help desk manager organizza e gestisce il supporto tecnico agli utenti finali dei prodotti hardware o software realizzati dall azienda per la quale lavora. È una figura di grande importanza perché l assistenza post-vendita è oggi considerata fondamentale: se da un lato si accredita l azienda agli occhi del cliente, dall altro si ricavano utilissime informazioni che consentiranno di apportare ulteriori migliorie ai nuovi prodotti. Coordina un gruppo di lavoro più o meno ampio che con diverse modalità gestisce il Centro di supporto tecnico della stessa ditta fornitrice. Le soluzioni di aiuto adottate possono essere il supporto telefonico, il supporto diretto e quello remoto. Fornire le soluzioni per telefono ha il vantaggio di risolvere gran parte dei problemi della clientela al primo contatto. Il supporto diretto invece, che consiste nell invio di un tecnico presso il cliente, è molto dispendioso, ma permette una visione del problema dal punto di vista del committente, nonché l instaurazione di un rapporto personale. Il supporto remoto, realizzato tramite appositi strumenti software, consente ai tecnici di intervenire a distanza sui computer dei clienti. È una tecnica efficace perché riduce molto i tempi e i costi dell assistenza ma utilizza strumenti piuttosto complessi. L Help desk manager ha il compito di decidere qual è la tipologia di supporto più rapida, efficace e meno costosa per l azienda, in funzione delle caratteristiche del cliente, del tipo di prodotto per il quale si fornisce assistenza e delle risorse di cui il servizio dispone. Ha inoltre il compito di: identificare ruoli e responsabilità degli addetti; classificare i problemi in base all urgenza, individuando tempi e modalità di intervento; analizzare l attività svolta al fine di standardizzare ed ottimizzare le procedure. Deve infine suggerire e valutare eventuali innovazioni da introdurre nella gestione dell attività del Centro di supporto aziendale. Per questo motivo dovrà essere costantemente aggiornato sull evoluzione delle tecnologie utilizzate nel suo campo. Le caratteristiche che questa figura deve avere sono: conoscenze tecnico-informatiche specifiche dei prodotti per i quali fornisce assistenza; buone capacità di analisi, valutazione e problem solving; orientamento al cliente, doti di negoziazione e capacità relazionali; forte tendenza all innovazione e all'aggiornamento; ottima conoscenza dell inglese e buon livello di cultura generale. FORMAZIONE Per intraprendere questa professione è necessaria una laurea in discipline scientifiche quali ad esempio ingegneria elettronica o informatica, informatica o tecnologie informatiche. Ad essa va unita un esperienza pluriennale maturata sul campo ed un costante aggiornamento attraverso corsi specialistici per ottenere le opportune certificazioni. CARRIERA Lo sbocco di carriera più probabile per chi ha maturato una certa esperienza in questo ruolo è quello di Direttore del Centro di Supporto Tecnico. SITUAZIONE DI LAVORO L Help Desk Manager lavora prevalentemente per imprese che offrono servizi legati al campo informatico, in particolare quelle che sviluppano software. Se il supporto è realizzato per la propria azienda, lavora direttamente in sede. Quando il servizio è svolto fuori, questa figura lavora direttamente presso l impresa cliente. Gli orari lavorativi variano in base alla tipologia del servizio offerto: se l assistenza è prevista in determinate fasce orarie, queste coincideranno, in linea di massima, con i suoi tempi lavoro. Spesso si richiede una maggiore flessibilità quando opera presso le sedi dei commitenti, ovvero in outsourcing. L Help desk manager interagisce in primo luogo con i tecnici e gli operatori del Centro di supporto. Per mantenersi informato sui prodotti per i quali fornisce assistenza, è in contatto con i responsabili ed i tecnici che tali prodotti hanno sviluppato. Per quanto riguarda gli aspetti economici del servizio, ha come referenti i responsabili dell area commerciale. Nelle imprese dotate di un Help desk di ragguardevoli dimensioni, questa figura può essere coordinata dal Direttore del Centro di supporto tecnico. TENDENZE OCCUPAZIONALI Con la crescente importanza del customer care, i Centri di supporto tecnico rappresentano per molte imprese una delle possibili vie di successo. La tendenza è quella di caratterizzare i servizi di assistenza con un elevato livello di qualità e l Help desk manager, una delle figure responsabili proprio di questo aspetto, acquisterà un importanza sempre maggiore. Di conseguenza, le tendenze occupazionali per questa figura appaiono buone, soprattutto per le donne, il cui numero nella professione sta crescendo rapidamente.

9 PROJECT MANAGER Il Project manager è un tecnico che si occupa della programmazione, dell avvio e della successiva gestione di tutte le fasi di realizzazione di un progetto informatico. È un professionista che opera in contesti aziendali dove coordina uomini e mezzi per raggiungere o- biettivi di grande rilevanza tecnica ed economica. Non si occupa soltanto di ottimizzare le risorse, ma anche del rispetto dei tempi e dei costi di realizzazione, senza perdere di vista la qualità del prodotto finale. I principali compiti di questa figura sono la pianificazione, l organizzazione, la gestione e il controllo di un progetto. In primo luogo egli analizza le esigenze della committenza per poi definire la fattibilità e le varie fasi del project plan. È il Project manager che, monitorando lo stato di realizzazione e avanzamento del progetto, si assume la responsabilità di prendere le decisioni più idonee al raggiungimento degli obiettivi stabiliti in origine. Un aspetto da non sottovalutare riguarda la gestione delle relazioni: dovendo coordinare le attività del proprio team e valorizzarne al meglio le risorse, favorisce l instaurarsi di un clima di lavoro basato sulla cooperazione reciproca attraverso la motivazione dei diversi elementi coinvolti. Questa figura professionale è esperta di project management, problem solving, budgeting e marketing. A queste competenze in ambito gestionale vanno aggiunte specifiche conoscenze tecniche relative ai linguaggi di programmazione e agli ambienti di sviluppo integrati. Per la costante esigenza di mantenersi informato, è indispensabile la comprensione della lingua inglese tecnica oltre ad una spiccata propensione all aggiornamento. FORMAZIONE Il Project manager impegnato all interno di un azienda che opera nel settore informatico deve possedere una formazione universitaria: aver frequentato ingegneria informatica o elettronica, scienze e tecnologie informatiche, ma anche fisica e matematica, può essere un buon requisito per ricoprire questo ruolo professionale. Va tuttavia segnalato che in tempi più recenti sono diventate prevalenti per questa figura le capacità gestionali e manageriali rispetto alle competenze di natura più tecnica. A questo proposito vale la pena ricordare che a partire dal 1995 è stata istituita dall IPMA (International Project Management Association) la certificazione di project management, ossia il riconoscimento formale di questa figura mediante il superamento di uno specifico esame, le cui modalità sono illustrate nel sito CARRIERA La prospettiva di carriera più probabile per questo ruolo è quella di Direttore di progetto (o Project leader). SITUAZIONE DI LAVORO Il Project manager ricopre una posizione rilevante, dovendo coordinare un intero gruppo di lavoro impegnato nella realizzazione dei prodotti di un azienda informatica. Questa figura gode di buoni margini di autonomia, potendo definire le modalità di realizzazione dei progetti in maniera libera, anche se in linea con le strategie dell azienda e d accordo con il Direttore di progetto, se presente nella struttura. I livelli di responsabilità sono generalmente medio-alti, soprattutto considerando le operazioni di gestione e controllo di costi, tempi di realizzazione e qualità del prodotto finale. La necessità di operare nel rispetto delle scadenze espone il project manager a dei ritmi che possono essere particolarmente intensi, dilatando considerevolmente la durata delle sue giornate lavorative. Ne deriva quindi che una delle prerogative sarà indubbiamente la capacità di gestire prolungati periodi di stress. Il Project manager è sempre in contatto con le varie figure tecniche che compongono il suo gruppo di lavoro, in particolar modo con l Analista software (vedi New Economy ) e i Programmatori (vedi figura 11). Nella realizzazione di progetti di particolare rilievo si coordina con il Project leader e con il Key account (vedi figura 6 in Commerciale e marketing ), che cura i rapporti con i grandi clienti. TENDENZE OCCUPAZIONALI Le più recenti strategie aziendali, sempre più orientate ad un organizzazione del lavoro in termini di gestione per progetti ed obiettivi, fanno del Project manager una figura cardine nelle imprese informatiche. Egli diventa così il referente aziendale che acquista un importanza strategica sempre maggiore per gestire e superare la frammentazione dei processi di lavoro, derivante dalla progressiva specializzazione delle diverse realtà produttive. Questa situazione generale fa sì che le sue attuali opportunità occupazionali siano buone e tenderanno a crescere nei prossimo futuro, soprattutto per le donne, che recentemente hanno visto aumentata la loro presenza in questa posizione.

10 SECURITY AUDITOR Il Security auditor è lo specialista che valuta l efficacia delle soluzioni tecniche adottate per garantire la sicurezza di un sistema informativo. La sua attività può essere considerata simmetrica rispetto a quella del Security administrator: mentre quest'ultimo progetta un sistema sicuro e lo gestisce, il Security auditor ne individua i possibili punti vulnerabili. Le informazioni sono un bene primario e come tali vanno protette adeguatamente: qualunque tipo di organizzazione, dalle istituzioni pubbliche alle imprese private tutela la sicurezza dei propri dati e delle proprie reti di comunicazione. Il tema della sicurezza è di complessità elevata ed in genere non si esaurisce in processi interni all'azienda. Sempre più spesso, la sicurezza viene "acquistata" come servizio da imprese esterne specializzate. Per questo motivo il Security auditor lavora il più delle volte in società di consulenza che offrono il proprio servizio ad altre organizzazioni prive delle risorse e delle competenze tecniche necessarie. svolge un insieme di attività molto diverse tra loro che comprendono non solo aspetti tecnici, ma anche sociali e normativi. Da anni molte iniziative legislative in tutto il mondo (leggi sulla privacy e sulla firma digitale) spingono organizzazioni di varia natura ad un approccio sistematico ed uniforme alla sicurezza. Alcuni collocano l attività del Security auditor in un ambito prettamente tecnologico (il sistema in esame viene analizzato da un punto di vista prevalentemente tecnico), altri ne sottolineano invece gli aspetti normativi (si verifica che il sistema soddisfi delle proprietà definite in appositi standard). La conformità a queste norme è indispensabile soprattutto per determinate tipologie di servizio: si pensi ad esempio alle banche. I compiti consistono nella pianificazione e nell esecuzione del monitoraggio della sicurezza di reti, applicazioni ed utenti che compongono il sistema in esame, rilevando eventuali abusi e violazioni sia accidentali che dolosi. Il Security auditor simula il comportamento degli hacker, cercando di bucare il sistema stesso attraverso attacchi mirati e sistematici che ne rivelino gli eventuali punti deboli. A conclusione delle attività di controllo, produce un resoconto finale che sintetizza i risultati raggiunti. Data la complessità tecnica e gestionale dei compiti richiesti, l attività di questa figura varia molto da progetto a progetto ed in genere si svolge all interno di un team nel quale ogni persona si occupa di aspetti specifici. I requisiti del Security auditor sono infatti tali e tanti che è molto difficile che un solo individuo possa soddisfarli tutti in pieno, se non dopo un numero cospicuo di anni di esperienza. Oltre a specifiche competenze tecniche di Information Security (crittografia, firma digitale, protocolli di comunicazione, sistemi di autenticazione e controllo, tecniche di Hacking e di Intrusion Detection, ecc.), questa figura deve possedere un adeguata conoscenza degli aspetti giuridici e delle normative internazionali (tutela dei dati personali, valore dei documenti elettronici, tutela del patrimonio informativo, ecc.) in ambito civile, penale ed amministrativo. Al Security auditor si richiedono anche qualità morali come onestà e riservatezza in quanto egli accede ad informazioni delicate ed è essenziale che goda della massima fiducia all interno del proprio ambiente di lavoro. Altri requisiti sono il possesso di buone doti interpersonali per favorire la comunicazione con i vari ambienti aziendali e la padronanza della lingua inglese, indispensabile in ogni attività legata all informatica. FORMAZIONE È necessario un percorso formativo di livello universitario in discipline scientifiche: informatica, ingegneria, matematica o fisica costituiscono il background ideale, che potrà successivamente frequentare un master in sicurezza informatica. SITUAZIONE DI LAVORO In genere il Security auditor è un dipendente che lavora in aziende specializzate nella consulenza informatica, ma quest attività può essere svolta anche come libero professionista. offrendo un servizio rivolto ad altre imprese, può operare nella sede dei clienti anche per lunghi periodi e si richiede quindi una certa disponibilità agli spostamenti. TENDENZE OCCUPAZIONALI Oggi investire nel campo della sicurezza è considerato dalle aziende un fattore strategico. Le prospettive occupazionali per questa professione, tendenzialmente maschile, sono buone sia per la richiesta molto elevata che per la carenza di personale con i requisiti necessari.

11 ANALISTA DI SISTEMA L Analista di sistema è il professionista che analizza i processi aziendali e la struttura di un organizzazione per mettere a punto le procedure e le tecnologie destinate a migliorarli. Per capire meglio i compiti di questa figura è opportuno precisare cosa si intenda per processo aziendale: un insieme di attività strutturate che trasformano degli oggetti in ingresso in prodotti o servizi specifici da offrire ai clienti. L intera azienda può essere considerata come un unico grande processo che trasforma risorse in prodotti e servizi per il mercato. Anche l attività di un singolo dipendente o di una singola struttura può essere considerata un processo. Da qui l importanza dell Analista di sistema, i cui compiti consistono nell analizzare i processi esistenti e nell individuare le soluzioni hardware e software che permettano di realizzare i cambiamenti necessari a migliorarne la gestione attraverso il sistema informativo, incrementando così la competitività dell azienda. Egli è coinvolto direttamente nelle attività che riguardano l innovazione e il potenziamento dell impresa. I processi aziendali non vanno visti come strutture statiche ma come elementi che devono rispondere ed adattarsi a situazioni, tecnologiche e ambientali, in continua evoluzione. La maggior parte delle organizzazioni, infatti, è formata da diversi comparti o aree (amministrazione del personale, ufficio vendite, ufficio marketing, contabilità, ricerca e sviluppo ecc.) e ad un singolo processo prendono normalmente parte risorse provenienti da più aree. I processi aziendali vengono definiti e classificati in modo sistematico e rigoroso, ne vengono documentati gli obiettivi e le modalità di esecuzione. Grazie a questo lavoro conoscitivo di raccolta di informazioni e di messa a punto di modelli, è possibile svolgere un analisi dettagliata ed una misurazione del sistema esistente in modo da potenziarlo e, spesso, anche confrontarlo con quello delle aziende concorrenti. Misurare l efficienza di un processo è un compito complesso che consiste, sostanzialmente, nel valutarne i rischi, i costi e i benefici. Potenziare il processo vuol dire mettere in atto misure e tecnologie che ne migliorino l efficienza, sia in termini economici che qualitativi. La componente tecnologica è molto rilevante nel lavoro di questo professionista ed è anzi la causa principale che spinge alla riorganizzazione dei processi all interno delle imprese. Come esempio pratico si può pensare agli istituti bancari e a come si è trasformata la gestione dei clienti negli ultimi anni (conti correnti on-line ecc.) dopo l avvento di Internet. deve possedere un ottima conoscenza delle più avanzate tecnologie per adattarle agli obiettivi aziendali, in particolare deve conoscere i sistemi operativi e le infrastrutture di rete, le applicazioni internet e intranet, le più diffuse architetture hardware e software, i più comuni modelli organizzativi e di gestione aziendale, i data base relazionali, il Data warehousing e il Data mining, le principali piattaforme tecnologiche ERP (Enterprise Resource Planning) e CRM (Customer Relationship Management). È inoltre fondamentale per questa figura avere capacità di problem solving e propensione alla leadership, unite ad un livello culturale medio-alto e ad una buona conoscenza dell inglese tecnico. FORMAZIONE Il percorso formativo dell Analista di sistema prevede una laurea in materie scientifiche: ingegneria, matematica, fisica o informatica. In rari casi è possibile accedere al ruolo dopo avere studiato discipline economiche. Anche se la preparazione va comunque integrata con corsi e master specialistici, per ottenere le opportune certificazioni, l esperienza maturata sul campo è necessaria per fornire quelle conoscenze interdisciplinari indispensabili per affermarsi nella professione. CARRIERA In genere le prospettive sono limitate all ambito tecnologico, ma nel caso di particolari capacità gestionali si può approdare ad elevati ruoli dirigenziali anche in ambiti diversi.

12 SITUAZIONE DI LAVORO L Analista di sistema opera sia alle dirette dipendenze aziendali che in qualità di fornitore esterno, all interno di organizzazioni medio-grandi. Il suo ambiente naturale è costituito da quelle realtà ad alta complessità organizzativa e tecnologica, in cui la razionalizzazione dei processi produttivi rappresenta un esigenza irrinunciabile. TENDENZE OCCUPAZIONALI Le prospettive per questa figura professionale, prevalentemente maschile, si possono considerare nel nostro paese, in una situazione di bassa crescita economica, stabili, anche se in prospettiva la presenza femminile è destinata ad aumentare. E-LEARNING MANAGER L E-learning manager è il professionista che sovrintende alla progettazione, alla realizzazione ed alla successiva gestione di attività di e-learning. Il Knowledge Management (la gestione della conoscenza) è ormai cruciale per gran parte delle organizzazioni pubbliche e private: gli investimenti in nuove tecnologie producono ben pochi benefici se il personale non viene addestrato al meglio per utilizzarle. Nell e-learning l insegnamento avviene attraverso l utilizzo di supporti elettronici, che per la loro convenienza nella didattica, in termini di spesa e qualità dell apprendimento, hanno reso questo metodo il più utilizzato. L E-learning manager ha la responsabilità operativa e talvolta finanziaria dell intero progetto didattico, dalla sua concezione alla valutazione finale dei risultati. Questa figura guida spesso un team, più o meno ampio, formato da professionisti con competenze molto diverse. L attività coinvolge tre tipologie di interlocutori: i committenti del progetto, il team che realizza il programma didattico e gli allievi ai quali il programma stesso è destinato. Questa figura è un punto di riferimento per tutti e deve quindi avere una visione strategica del progetto di e- learning. I compiti di cui si fa carico questo manager possono essere così sintetizzati: l individuazione delle esigenze specifiche del committente; la valutazione delle coperture finanziarie e dei tempi di realizzazione; la decisione fra lo sviluppare i contenuti in proprio oppure acquistarne di già esistenti; la selezione dei componenti del gruppo di lavoro; l assegnazione dei ruoli all interno del team; la scelta degli standard e dei modelli didattici; la selezione della piattaforma tecnologica o LMS (Learning Management System);

13 la valutazione della convenienza, utilizzabilità, flessibilità, accessibilità e sicurezza dell architettura di rete; il coordinamento operativo del gruppo, sintonizzando in particolare gli esperti di contenuti con gli esperti di tecnologia; il monitoraggio e la misurazione dei risultati finali. Per l E-learning manager è molto importante conoscere le metodologie di apprendimento e le tecniche di comunicazione di base. Per svolgere questa professione è altrettanto necessario saper comprendere l architettura degli ambienti di rete, i servizi Web, i software di office automation, oltre ai principali processi aziendali. deve saper pianificare le risorse, controllando i tempi e i costi, la contabilità analitica, la gestione dei rischi e la qualità. Competenze più specifiche riguardano poi l LMS, il software centrale di ogni piattaforma di e-learning, nonché gli altri standard emergenti in questo campo. Un requisito importante è costituito dalla conoscenza della lingua inglese; è inoltre fondamentale possedere un buon livello di cultura generale. Dal momento che deve gestire un team, sono indispensabili capacità comunicative e doti di leadership: egli deve essere in grado soprattutto di motivare il proprio gruppo di lavoro utilizzando al meglio ogni risorsa. FORMAZIONE In genere ha una preparazione di livello universitario: la formazione può iniziare con lo studio di discipline sia scientifiche che umanistiche, in ogni caso sono indispensabili master o corsi specifici. Le sue mansioni richiedono un alto grado di specializzazione, ottenibile solo attraverso una prolungata esperienza nel ruolo. SITUAZIONE DI LAVORO Questa figura opera all interno di imprese medio-grandi che possono dedicare risorse sia umane che finanziarie alla realizzazione diretta di soluzioni di e-learning, oppure in aziende specializzate che offrono il proprio servizio a terzi. A causa dell elevato livello di specializzazione richiesto, la seconda possibilità è sempre più frequente. Dato che le risorse coinvolte nei programmi di e-learning sono spesso distribuite geograficamente, questo è un professionista che, in genere, viaggia molto. L E-learning manager occupa livelli medio-alti all interno della propria azienda. Ciò deriva non solo dal fatto che egli è il responsabile ultimo del successo o dell insuccesso del progetto che segue, ma dipende anche dal suo diretto coinvolgimento nella gestione finanziaria del progetto stesso. TENDENZE OCCUPAZIONALI Le tendenze occupazionali per questo ruolo sono molto buone, dato che il mercato dell elearning gode di discreta salute, anche se, attualmente, questa professione è caratterizzata da una forte prevalenza maschile, che dovrebbe riequilibrarsi nel medio-lungo periodo.

14 WEB DEVELOPER Il Web developer, o sviluppatore web, si occupa dell ideazione, della realizzazione, dell integrazione e della verifica dei software impiegati in un sito o in un applicazione web. Negli ultimi anni le attività necessarie allo sviluppo di un sito web hanno conosciuto una notevole trasformazione. Da contenitore di informazioni essenzialmente statico, così com era agli albori di Internet, il sito web si è oggi evoluto in un vero è proprio motore, capace di offrire servizi e funzionalità complesse. Ciò che appare all utente web rappresenta solo una piccola parte, quella visibile, della tecnologia e del lavoro necessari a realizzare il sito stesso. Se l utente richiede, ad esempio, informazioni sul prezzo di un prodotto in un sito commerciale oppure espleta una pratica burocratica on-line in un sito istituzionale, servono meccanismi che permettano di svolgere facilmente tali operazioni: il compito del Web developer è appunto quello di implementare tali meccanismi. Per certi aspetti questa figura professionale può essere considerata come l evoluzione dell Analista programmatore in ambito Internet. - si occupa della pianificazione, della realizzazione, del collaudo e della manutenzione del sito. Queste quattro fasi prevedono: 1. la progettazione del sito dal punto di vista funzionale e la scelta delle tecnologie più adatte in termini di costi, efficienza e affidabilità; Il Web developer è un tecnico e come tale deve conoscere l architettura di un computer, i software di office automation, gli ambienti di rete ed i servizi Web. Egli deve inoltre saper implementare software applicativi, progettare con metodologie object oriented, creare e gestire data base. In particolare deve conoscere uno o più linguaggi di programmazione (C, C++, Java, Visual Basic, HTML, XHTML, XML, JSP, ASP, PHP, Perl, CGI, SQL, ecc.), avere basi di DBMS (Data Base Management System) e Web Security (S/MIME, PGP e SSL: protocolli sicuri di posta elettronica e accesso a Internet). Bisogna sottolineare che l evoluzione rapida e costante delle applicazioni web impone a questo professionista un continuo aggiornamento delle sue conoscenza tecniche, sia attraverso corsi specifici che in modalità autodidattiche. Altri requisiti sono un buon livello di cultura generale e una discreta conoscenza dell inglese tecnico mentre, sul piano umano, si richiedono comunicatività, capacità di lavorare in team e propensione al problem solving. FORMAZIONE ha in genere una preparazione di tipo scientifico, ottenuta attraverso un diploma tecnico oppure una laurea in discipline come informatica, matematica, fisica o ingegneria. Uno stage di qualche mese in aziende di medio-grandi dimensioni, un master postuniversitario unito a un corso per ottenere la certificazione EUCIP, possono facilitare sia l inserimento nel mondo del lavoro che la successiva crescita professionale. 2. la programmazione effettiva delle funzionalità necessarie, in collaborazione con le altre figure coinvolte nel progetto: Web master, Web designer, Amministratore di database e così via 3. l esecuzione di test e simulazioni per valutare la robustezza e la sicurezza delle soluzioni realizzate; 4. l assistenza e la consulenza anche per eventuali integrazioni o cambiamenti futuri.

15 CARRIERA Le opportunità per questa figura non si esauriscono nell ambito tecnico: in base alle ambizioni e soprattutto alle capacità personali, è possibile in molti casi giungere a posizioni dirigenziali di grande responsabilità. Un altro sbocco possibile consiste nella creazione, grazie all esperienza e alle conoscenze acquisite, di una propria attività imprenditoriale. SITUAZIONE DI LAVORO opera generalmente come lavoratore dipendente ed è impiegato in aziende di dimensioni medio-grandi oppure in società specializzate nella realizzazione di siti web che forniscono tale servizio all esterno. L attività si svolge di norma per progetti, con costi e tempi ben definiti, la durata va dai 2-3 mesi fino a 1-2 anni per quelli più complessi e articolati. Oltre al tempo effettivo di sviluppo per ogni progetto, va calcolato anche il tempo necessario all eventuale manutenzione e all aggiornamento dei progetti realizzati in precedenza. TENDENZE OCCUPAZIONALI Mentre fino a qualche anno fa la tendenza era quella di trasformare dipendenti già in organico in Web developer, oggi la progressiva specializzazione e le competenze necessarie a svolgere questa professione, ne favoriscono da parte delle aziende l assunzione diretta, purché in possesso di un ottima preparazione. In questo contesto si rileva inoltre un significativo tasso di femminilizzazione. DATAWAREHOUSE DEVELOPER/DATAMINER Il Datawarehouse developer progetta e gestisce particolari e complessi database per conto di organizzazioni di medie e grandi dimensioni. Per ogni impresa operante in qualsivoglia settore di attività la disponibilità dei dati è indispensabile al fine di metterla in grado di gestire i propri processi decisionali, le previsioni e le stime. È altrettanto evidente come la gestione delle informazioni sia cruciale anche per tutte quelle organizzazioni istituzionali e governative che non si occupano di marketing, ma utilizzano i dati per le finalità più diverse: dall anagrafe civile e tributaria alla gestione dei sistemi sanitari, dai casellari giudiziari al Sistema d'informazione Schengen (che collega in rete i database di tutti gli Stati aderenti all accordo di Schengen). Con il termine di Data wharehouse, letteralmente magazzino delle informazioni, si indicano quegli archivi in cui dimensioni e complessità sono tali da richiedere l uso di tecnologie specifiche per sfruttarne al meglio le potenzialità: archivi che raccolgono, organizzano, integrano, mettono in relazione ed elaborano grandi quantità di informazioni, contenute in vari database separati fisicamente e logicamente. Il recupero delle informazioni - soprattutto quelle più nascoste, che possono essere le più utili - avviene con l uso delle tecniche di Data mining. Mentre la gestione dei database (DBMS: Data Base Management System) si limita a fornire facilmente i dati aggregati nei modi più diversi come, ad esempio, mostrare le vendite raggruppate per fascia d età dei clienti, il Data mining, sfruttando le medesime informazioni, permette di rispondere a domande più complesse. Ad esempio: perché i profitti in quella determinata area sono così elevati? Oppure: quali caratteristiche hanno in comune quei clienti che disdicono la fornitura di un determinato servizio, ed in cosa si differenziano da quelli che invece la rinnovano?

16 deve avere abilità manageriali, conoscenza dei sistemi informativi e competenza sulle norme per il trattamento e la tutela di dati riservati. Un professionista che utilizza sistemi che operano in rete deve essere esperto di architetture client-server (in cui i computer clients richiedono servizi forniti dal computer server) e deve conoscere i principali protocolli di rete. Deve inoltre saper analizzare i requisiti delle applicazioni, trasformare e modellare i dati, estraendoli dai database sorgente che contengono i dati grezzi e deve conoscere le applicazioni di front end che sono utilizzate per accedere alle informazioni. padroneggia le procedure che consentono di compiere le query (interrogazioni), in particolare SQL (Structure Query Language) e OLAP (On Line Analytical Processing). È determinante per questa figura la conoscenza delle tecniche di Data mining che, come già visto, garantiscono analisi più dettagliate, usando metodologie diffuse in settori quali, ad esempio, la statistica. Egli deve inoltre possedere intuizione e flessibilità per ben comprendere le esigenze dell utenza e deve avere capacità di dialogo con persone non competenti sotto il profilo tecnico. È fondamentale la conoscenza della lingua inglese tecnica. FORMAZIONE Per svolgere questa professione è indispensabile laurearsi in: informatica oppure ingegneria elettronica o ingegneria informatica o delle telecomunicazioni, o scienze matematiche e fisiche, scienze statistiche o scienze economiche. A prescindere dall indirizzo e dal tipo di laurea conseguita è indispensabile una specializzazione e un eventuale certificazione in progettazione e gestione di Data Warehouse, in quanto questo professionista deve essere costantemente aggiornato a causa delle continue innovazioni che intervengono nel settore. CARRIERA Dopo aver iniziato la propria carriera come Analista programmatore o Sviluppatore, è possibile diventare prima Database administrator e successivamente Datawarehouse/Dataminig developer. Dopo alcuni anni di esperienza questa figura può raggiungere ruoli che implicano maggiori poteri decisionali, come quello del Datawarehouse administrator SITUAZIONE DI LAVORO può lavorare in veste di consulente, come libero professionista, oppure all interno di società che forniscono servizi di consulenza nella progettazione e nella gestione di banche dati. Il caso più diffuso è quello in cui svolge le proprie mansioni come dipendente in aziende di dimensioni medio-grandi. Egli collabora prevalentemente con i Tecnici di rete locale, i System integrator i Progettisti di rete e i Security manager SYSTEM INTEGRATOR Il System integrator è un tecnico che possiede specifiche competenze per la progettazione e la gestione di reti informatiche. Si tratta di un professionista che si occupa di realizzare, sia dal punto di vista hardware che software, le infrastrutture che consentono a diversi sistemi ed ambienti informatici di essere interconnessi e quindi utilizzabili fra loro. lavora nei contesti più diversi: si va dalle organizzazioni più piccole, nelle quali l esigenza è di far dialogare tra loro soltanto un limitato numero di computer, fino alle grandi strutture spesso articolate in sedi centrali e filiali dislocate su spazi geografici talvolta molto ampi. Nel primo caso si parla di LAN (Local Area Network), cioè reti locali che collegano computer in genere situati nello stesso edificio, mentre nel secondo caso si parla di MAN (Metropolitan Area Network), reti che mettono in comunicazione fra loro calcolatori dislocati in un area vasta come quella di una città, o di WAN (Wide Area Network) cioè reti che coprono aree ben superiori. È il System integrator che progetta e gestisce le intranet (le reti interne alle aziende) e che interfaccia ed integra queste ultime con l esterno (Internet). Questa figura definisce le risorse di rete necessarie all impresa ed interviene nel processo di progettazione informatica e nella realizzazione dell architettura interna del network, ottimizzandone le potenzialità e le performance. Si occupa inoltre del monitoraggio della rete, programmandone la manutenzione ordinaria. escogita le soluzioni tecniche più appropriate per gestire eventuali inconvenienti di funzionamento, coordinando l intervento di altre figure professionali come, ad esempio, il Tecnico di rete locale che segue in prima persona la manutenzione operativa. al fine di migliorare il network, si occupa infine di installare e configurare nuovi software e componenti hardware. Questa figura professionale deve conoscere i database più utilizzati, i protocolli e gli ambienti di rete, i principali servizi web ed i più diffusi sistemi di monitoraggio.

17 Deve inoltre: essere esperto delle più importanti infrastrutture informatiche; conoscere le procedure e i dispositivi per le comunicazioni LAN e WAN; possedere un approfondita conoscenza del protocollo TCP/IP (Trasmission Control Protocol/Internet Protocol: protocolli che consentono i collegamenti in rete); saper configurare architetture client-server (in cui i computer client richiedono servizi forniti dal computer server); conoscere gli ambienti di sviluppo per applicazioni web; conoscere i database maggiormente utilizzati e le principali procedure amministrative; saper gestire le disfunzionalità della rete; saper installare e configurare un firewall (dispositivo che blocca il traffico indesiderato) per garantire la sicurezza del network; conoscere i sistemi di messaggistica. Il System integrator deve avere inoltre un buon livello di cultura generale e deve conoscere la lingua inglese tecnica. Altri requisiti indispensabili sono: propensione all aggiornamento costante, spiccate capacità di analisi, capacità di problem solving e orientamento al lavoro di gruppo. FORMAZIONE si richiede una laurea in discipline tecnico-scientifiche: informatica, tecnologie informatiche, ingegneria informatica o elettronica, matematica o fisica. In ogni caso sono molto utili i numerosi corsi di perfezionamento per questo profilo, che, operando in un settore specialistico in costante evoluzione, deve aggiornarsi continuamente. Anche ottenere una certificazione Eucip) può costituire titolo preferenziale. CARRIERA Questa figura può iniziare come Sistemista o Gestore di rete in un azienda di medie dimensioni, che offre supporto ai sistemi informatici. Solo successivamente, dopo aver acquisito l esperienza necessaria, può arrivare a ricoprire il ruolo di System Integrator. SITUAZIONE DI LAVORO Se si considera quanto sia importante e al tempo stesso indispensabile per un azienda basare la comunicazione interna ed i processi di lavoro sui sistemi di rete, si può comprendere quanto il System integrator sia una figura che lavori a livelli di responsabilità medio-alti. TENDENZE OCCUPAZIONALI Negli ultimi anni il settore dell ICT ha conosciuto un intensa e consistente espansione. In una situazione di mercato che ha ampliato in modo considerevole le funzionalità delle reti, consentendo di erogare migliori servizi, è legittimo supporre che anche le opportunità di lavoro aumentino in proporzione, determinando una maggiore richiesta di questa figura professionale, a tutt oggi prevalentemente maschile.

18 TECNICO INSTALLATORE E MANUTENTORE HARDWARE Il Tecnico hardware si occupa di tutti gli aspetti relativi all assistenza tecnica per la strumentazione informatica: installazione, configurazione e ordinaria manutenzione. Questa figura opera in tutte quelle organizzazioni, pubbliche o private, nelle quali l attività svolta dipende ormai strettamente dalle apparecchiature informatiche. In genere si tratta di un dipendente che fornisce assistenza tecnica alla propria impresa oppure, se fa parte di una società di consulenza, presso i clienti esterni. Il principale compito consiste nella riparazione e nell aggiornamento delle apparecchiature informatiche (personal computer, notebook, stampanti, ecc.), presenti all interno della propria azienda o presso il cliente. Per quanto concerne la riparazione, questa figura si limita, di solito, a sostituire i componenti non funzionanti piuttosto che a ripararli. Se un utente rileva un malfunzionamento nella propria postazione, è compito del Tecnico hardware individuare dapprima a cosa questo sia dovuto e, una volta individuato il pezzo difettoso, procedere alla sua sostituzione. L aggiornamento consiste invece nel cambio di eventuali apparecchiature obsolete con altre più recenti. Se infatti le prestazioni di un computer non soddisfano più le aspettative dell utente, deve verificare se sia necessaria la sostituzione di tutto il PC o se sia sufficiente quella di alcuni componenti. Nell ultima ipotesi, è il Tecnico hardware che individua i pezzi da cambiare per poi sostituirli; nella maggior parte dei casi è lo stesso Tecnico che cura l acquisto del materiale. Questa figura si occupa inoltre dell assemblaggio e dell installazione delle nuove apparecchiature informatiche nell azienda dove opera e tra i suoi compiti rientra anche quello di configurare correttamente il sistema operativo installato sui vari computer. E ancora lo stesso Tecnico che progetta e configura anche la rete informatica, se nella sua struttura non è presente un System integrator (vedi figura 8). Egli ha infine la responsabilità di disassemblare le strumentazioni in disuso e di individuare l eventuale presenza al loro interno di componenti riciclabili in altre apparecchiature Questa figura professionale deve conoscere molto bene l hardware informatico e, in particolare: la struttura interna dei computer, le varie architetture, i tipi di memoria, le schede grafiche e quelle audio, i supporti magnetici e quelli ottici. Deve avere anche una buona conoscenza delle periferiche (stampanti, modem, scanner, ecc.) e delle componenti hardware e software di una rete. Inoltre il Tecnico hardware deve possedere: un buon livello di cultura generale e una certa padronanza della lingua inglese tecnica, facilità nei rapporti interpersonali per meglio comprendere le esigenze degli utenti con i quali interagisce, buone doti di manualità e, infine, propensione all aggiornamento. FORMAZIONE Questa figura non necessariamente deve affrontare gli studi universitari, anche se può rivelarsi utile una laurea triennale in ingegneria informatica, informatica o tecnologie informatiche. Per il Tecnico hardware la formazione più preziosa è quella acquisita attraverso specifici corsi professionali e, soprattutto, quella maturata sul campo, possibilmente al fianco di tecnici con una maggiore esperienza di lavoro. CARRIERA In generale, la professione del Tecnico hardware non offre specifici sbocchi professionali, tuttavia, vista la frequenza di contatti che questa figura ha con altre strutture o società, non è raro che gli vengano proposte offerte di lavoro più interessanti soprattutto dal punto di vista economico. Nelle organizzazioni più grandi, una possibile evoluzione di carriera è rappresentata dalla promozione a Responsabile del centro di supporto. SITUAZIONE DI LAVORO Il più delle volte il Tecnico hardware è un dipendente che svolge la sua attività all interno della propria azienda ma, in molti casi, può essere una figura che presta servizio - per conto del suo datore di lavoro o come libero professionista - in maniera itinerante presso le sedi dei clienti. Di solito gli orari di lavoro sono quelli d ufficio anche se in questa professione può essere necessario fare straordinari, per gestire eventuali emergenze, o, a volte, lavorare nei giorni festivi, per intervenire fuori orario sui sistemi in uso durante il resto della settimana. TENDENZE OCCUPAZIONALI L ampia diffusione delle apparecchiature informatiche nei contesti più diversi e la loro continua evoluzione determinano la crescente esigenza di personale in grado di gestire l assistenza ed i processi di manutenzione. Le prospettive occupazionali per questa figura tipicamente maschile (le donne occupate con questo ruolo in aziende informatiche sono meno dello 0,6%) possono essere considerate tendenzialmente buone.

19 TECNICO INFORMATICO Il Tecnico informatico può ricoprire diversi ruoli: dal semplice supporto tecnico fornito al personale, fino alla gestione del sistema informativo. L estrema varietà delle mansioni è una caratteristica tipica di questa professione. Questa figura lavora in aziende ed enti, pubblici o privati, che non si occupano prettamente di informatica e che, proprio per questo, hanno bisogno di un tecnico specializzato sia per l assistenza al personale che utilizza il computer sia per l analisi e l automazione dei sistemi informativi, ad esempio, all interno di imprese dotate di processi produttivi informatizzati. Egli deve analizzare attentamente tali processi e, successivamente, individuare le strumentazioni informatiche più adeguate. E suo compito fornire formazione, supporto ed assistenza al personale non tecnico della società o dell ente per cui lavora: può, ad esempio, organizzare corsi per addestrare all uso degli strumenti informatici. Questa figura, se opera in una società di piccole dimensioni, può essere incaricata di progettare e gestire la rete locale ed eventualmente realizzare e gestire il sito web dell azienda. deve inoltre evitare l obsolescenza delle apparecchiature hardware e dei pacchetti software (con particolare attenzione alla difesa dai virus informatici) ed è direttamente coinvolto nella scelta degli aggiornamenti da fare, dovendo curare a volte in prima persona l approvvigionamento degli stessi materiali da sostituire. Questa figura, per quanto riguarda le competenze tecniche, deve: avere una buona conoscenza dei principali strumenti di automazione d ufficio e di gestione di database; essere in grado di progettare, gestire e organizzare sia reti locali di piccole dimensioni che semplici siti Internet; avere nozioni di hardware e dei più diffusi linguaggi di programmazione software. L orario di lavoro è in genere quello d ufficio ma le richieste di straordinario sono piuttosto frequenti. L inquadramento contrattuale da lavoratore dipendente è il più diffuso per questa figura anche se, in determinati contesti, non sono rari i contratti di consulenza. In generale, il Tecnico informatico deve avere una buona visione dei processi aziendali per poterli informatizzare al meglio. Deve essere inoltre costantemente aggiornato sugli strumenti informatici disponibili per individuare quelli più adatti alle esigenze della struttura per cui lavora e deve avere buone capacità relazionali per comprendere bene le esigenze del personale non tecnico e per condurre efficacemente i corsi di formazione. Egli deve anche: possedere un buon livello di cultura generale e buona padronanza dell inglese tecnico; essere in grado di documentare in maniera opportuna il proprio operato; avere ottime capacità di lavoro autonomo ma anche, se inserito in un team di tecnici, saper interagire costruttivamente con gli altri elementi del gruppo. Infine, vista la continua evoluzione del settore in cui opera e la molteplicità delle aree tecniche che copre, deve avere grande propensione all aggiornamento. FORMAZIONE Per questa figura è preferibile una laurea triennale in discipline scientifiche, come ingegneria elettronica o informatica, informatica e tecnologie informatiche, purché integrata con una serie di corsi di specializzazione. Per esercitare al meglio questa professione è necessario un buon bagaglio di esperienza tecnica, di conseguenza possono risultare utili stage di formazione al fianco di Tecnici informatici più esperti. Anche ottenere una certificazione Eucip a livello base può costituire titolo preferenziale. CARRIERA In generale questa professione non offre grandi sbocchi di carriera: nelle strutture più grandi una possibile evoluzione è quella di Coordinatore del team di tecnici. SITUAZIONE DI LAVORO Il Tecnico informatico lavora, nella maggioranza dei casi, all interno della propria azienda come dipendente. Un eccezione si ha quando il servizio è offerto da una società di consulenza informatica in outsourcing, nel qual caso l attività si svolge presso la sede del cliente.

20 PROGRAMMATORE INFORMATICO Il Programmatore informatico, utilizzando i linguaggi di programmazione sviluppa applicazioni software che soddisfano specifiche esigenze. Si tratta di una figura che è soprattutto presente all interno delle cosiddette software house, vale a dire società che realizzano programmi informatici destinati ai più diversi settori di attività, da quello commerciale a quello scientifico o quello pubblico. Questo professionista lavora a stretto contatto con l Analista informatico una figura che individua le esigenze del committente e definisce i requisiti del software da creare. si occupa di realizzare operativamente le applicazioni, scrivendo le istruzioni sotto forma di linee di codice basate su specifici linguaggi di programmazione. L esecuzione da parte del calcolatore di tali istruzioni, in genere piuttosto complesse, consente agli utenti finali di servirsi del computer per svolgere le più diverse attività. Il lavoro del Programmatore non si limita però a questa sola fase, le sue mansioni prevedono anche il collaudo e la messa a punto del software, che consistono rispettivamente nell identificazione e nella successiva eliminazione degli eventuali errori, fino al raggiungimento della versione definitiva del programma. La redazione della guida all uso del software è un ulteriore compito al quale il Programmatore collabora. deve essere in grado di individuare gli strumenti di sviluppo del software, per creare un prodotto conforme alle specifiche progettuali indicate dall Analista e richieste dal cliente. In particolare, deve conoscere i più diffusi linguaggi di programmazione, le principali regole della programmazione strutturata, le diverse tipologie di applicazioni software e i principali sistemi operativi utilizzati dai computer. Per quanto riguarda le competenze di base, sono requisiti necessari un buon livello di cultura generale e la conoscenza della lingua inglese tecnica. Sul piano personale il Programmatore informatico deve avere capacità di analisi e di interpretazione delle esigenze del cliente e una buona disposizione al lavoro di gruppo. FORMAZIONE Quest attività si comincia di solito lavorando per un paio d anni come Programmatore junior e, successivamente, come Programmatore senior: il passaggio di qualifica è determinato unicamente dall esperienza acquisita e dalla capacità di aggiornamento, nonché dal possesso di una laurea. Successivi sbocchi professionali possono essere infatti il System integrator, l Analista programmatore e il Security administrator (vedi figure 2 e 3 nell area New Economy ). SITUAZIONE DI LAVORO Il Programmatore lavora generalmente all interno di software-house, società di servizi, studi di consulenza, centri di ricerca o come libero professionista. TENDENZE OCCUPAZIONALI Nel prossimo biennio, considerata la progressiva differenziazione dei campi applicativi dell informatica (reti di comunicazione, e-commerce, amministrazione, economia, medicina ed automazione dei processi industriali), è prevista una ripresa della domanda occupazionale per il Programmatore, rallentata in questi ultimi anni soprattutto a causa della diffusione di software già strutturati, provenienti dall estero (vedi ad esempio la famiglia dei programmi Microsoft), che hanno ridotto la domanda di prodotti informatici di base personalizzati. Inoltre questa figura, pur continuando a mantenere una netta prevalenza maschile, mostra una certa tendenza all aumento delle presenze femminili. Deve, inoltre, possedere adeguate competenze grafiche e tecniche per determinare e verificare il livello di accessibilità e usabilità del programma in relazione alle esigenze e alla tipologia di utenti. È fondamentale, inoltre, essere capace di collaudare le applicazioni informatiche, gestirne la manutenzione ed infine, produrre la relativa documentazione.

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