Daniele Marini. Dispositivi di uscita e videotecnologia

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1 Daniele Marini Dispositivi di uscita e videotecnologia

2 Introduzione La tecnologia più diffusa, dopo quella Crt (Cathode Ray Tube), è oggi la Lcd (Liquid Crystal Display). Impiegata, in particolare nei computer portatili, gioca anche un ruolo fondamentale nei proiettori di dati. Inoltre, sta invadendo il mercato dei desktop monitor e viene utilizzata in dispositivi a visione oculare. Le proprietà speciali dei cristalli liquidi furono scoperte nel 1888 da un botanico austriaco, F. Renitzer. Ci vollero poi 85 anni prima che tali proprietà venissero commercialmente sfruttate. La compagnia giapponese Sharp Electronics ha creato il primo prodotto nel 1973: un calcolatore elettronico con un display digitale.

3 I cristalli liquidi Il termine "cristalli liquidi" deriva dal fatto che le molecole utilizzate sono cristalli, ma formano un liquido invece di un solido. I cristalli liquidi hanno tre caratteristiche importanti: 1. Se applichiamo un campo ele0rico a uno strato di cristalli liquidi, ques7 si orienteranno in relazione ai poli posi7vo e nega7vo del campo. 2. In assenza di questo, cercheranno di allinearsi parallelamente uno all'altro, ma in presenza di una superficie con delle so?li scanalature lo strato vicino alla superficie si allineerà con esse. 3. Uno strato di cristalli liquidi agisce come polarizzatore (è in grado di filtrare tu0e le onde luminose, tranne quelle che sono orientate in una direzione specifica).

4 Conseguenza Se i cristalli nello strato ruotano, la luce polarizzata seguirà la rotazione e assumerà in uscita un'orientazione differente da quella di entrata. Questi tre attributi, presi complessivamente in considerazione, consentono ai cristalli liquidi di essere utilizzati come un interruttore - o cella - che può bloccare o trasmettere luce. La superficie inferiore e quella superiore della cella sono fatte di sottili righe in rilievo, le molecole vicine a queste due superfici si allineano quindi in parallelo. Le righe sulle superfici superiore e inferiore sono in diagonale una rispetto all'altra. I cristalli liquidi cercano di allinearsi con entrambe le superfici e quindi ruotano leggermente tra esse. Il risultato è uno strato elicoidale che può far ruotare la luce che passa attraverso di esso. Se si applica un campo elettrico attraverso lo strato di cristalli liquidi, tutte le molecole si allineeranno per eguagliare il flusso del campo, che elimina la rotazione della luce. Ne consegue che la presenza o assenza di corrente elettrica può determinare se la luce verrà trasmessa oppure bloccata.

5 LCD per comporre lettere o numeri In a la sezione di un display a 7 segmenti LCD In b la forma degli elettrodi che lo compongono In c gli andamenti delle tensioni da applicare all elettrodo comune e ad agli elettrodi di segmento del display nel caso lo si desideri accendere o spegnere il segmento.

6 LCD a matrice passiva Le singole celle di cristalli liquidi sono tra due serie di elettrodi. Gli elettrodi sullo strato inferiore sono perpendicolari rispetto a quelli sullo strato superiore. Attivando una fila e una colonna di elettrodi, verrà generato un campo elettrico attraverso una cella specifica. Le matrici passive creano un'immagine attivando ciascuna fila di elettrodi per volta e, mentre viene selezionata una fila, selezionano una colonna di elettrodi per accendere alcuni pixel in quella fila. Il meccanismo è semplice, e aggiunge un modesto costo alla produzione dello schermo.

7 LCD a matrice attiva Gli Lcd a matrice attiva hanno elettrodi trasparenti fatti di ossido di indio e stagno che scorrono in file e colonne all'interno della superficie superiore e di quella inferiore. La differenza con quelli a matrice passiva consiste nel fatto che la corrente viene accesa o spenta in ciascuna cella grazie a un piccolo transistor. I transistor sono fabbricati sul substrato dello schermo utilizzando pellicole sottili. È per questo motivo i display Lcd a matrice attiva vengono anche chiamati thin-film transitor (Tft). I transistor possono accendere o spegnere le celle più rapidamente del sistema a matrice passiva e con meno interferenze elettriche. Gli Lcd utilizzano inoltre una retro illuminazione per illuminare posteriormente lo strato di cristalli liquidi e creare un immagine dotata di buon contrasto. La luce che fuoriesce dalla matrice di elettrodi risulta purtroppo molto direzionale e quindi occorre intervenire per allargare l angolo di visione.

8 La riproduzione dei colori Le celle Lcd variano anche la luminosità secondo la tensione applicata, ma solo gli schermi a matrice attiva consentono di controllarla pixel per pixel. Ciascun subpixel di uno schermo Lcd è utilizzato per produrre luce rossa, verde o blu, grazie a filtri colorati. I subpixel bloccano o trasmettono ai filtri quantità variabili di luce. Un comune schermo impiega un controllore a 8 bit, che può produrre 256 tonalità. Con ciascun subpixel capace di produrre 256 tonalità, abbiamo colori per pixel.

9 Tempi di risposta Gli Lcd hanno un tempo di latenza più lungo del CRT che si può notare con immagini in rapido movimento Gli Lcd dipendono infatti da un movimento meccanico (la rotazione dei cristalli), che ha una sua specifica latenza. L'intervallo di tempo è formalmente chiamato tempo di risposta ed è misurato in millisecondi. Gli schermi a matrice passiva hanno tempi di risposta di circa 150 millisecondi e non sono adatti per filmati. Gli schermi a matrice attiva hanno un tempo di risposta <40 ms, in grado di mostrare 25 frame al secondo (fps) Gli schermi multidomain sono spesso più veloci, con un tempo di risposta di 25 ms.

10 Il consumo di energia Gli schermi Lcd a matrice attiva consumano poca energia, se paragonati ai Crt. I display a matrice attiva sono diventati lo standard per applicazioni portatili, ma la tecnologia Lcd è inefficiente. Ad esempio, se abbiamo uno schermo bianco, meno del 10% della luce che illumina il retro dello schermo dalla retro illuminazione viene trasmessa sul davanti. Il resto della luce viene assorbita. L'inefficienza spinge i produttori di notebook ad affrontare alcune scelte difficili. Le retro illuminazioni più intense richiedono più energia e quindi i portatili di alta qualità hanno bisogno di batterie più potenti. La ricerca su batterie ad alta resa è in continua evoluzione

11 Parametri tecnici Luminanza: da 200 a 400 nit Rapporto di contrasto: Valori medi da 200:1 a 450:1 Dimensione in pixel: 15 pollici 1024x pollici 1280x1024 Risoluzione: 72 pixel / pollilce Colori visualizzabili: 16,7 milioni di colori Angolo di visione orizzontale e verticale E bene che siano valori elevati. Angolo orizz Angolo verticale

12 Dimensioni e formato dello schermo Le dimensioni dello schermo sono sempre fornite in POLLICI (in Inglese inch = 2,54 cm). La dimensione dello schermo è data dalla misura della diagonale D del rettangolo. Le misure più utilizzate sono Il formato di uno schermo può essere di due tipi: 4:3 à se vale la proporzione larghezza:altezza = 4 : 3 Usato nei monitor per PC e TV classiche 16:9 à se vale la proporzione larghezza:altezza = 16: 9 Usato nei TV wide screen e in monitor per media centre o in certi pc portatili (es. MAC) D D

13 Ingressi Video e risoluzione Un Monitor di qualità deve presentare almeno due tipi di ingressi: ingresso analogico VGA (1 o 2) Ingresso digitale DVI-D o Ingresso digitale/ analogico DVI-I Le risoluzioni oggi più utilizzate per monitor e TV CRT o LCD-TFT di piccole dimensioni (15 17 ) sono le seguenti: VGA à 640x480 pixel (formato 4:3) SVGA à 800x600 pixel (formato 4:3) XGA à 1024x768 pixel (formato 4:3) SXGA à 1280x1024 pixel (formato 4:3) WXGA à 1280x768 pixel (formato 16:9) Quelle per monitor di grandi dimensioni: 1600 x x x x x 1536

14 Il futuro dei display Tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode). Scoperti per la prima volta nel 1985, i materiali OLED sono in grado di emettere luce se stimolati dal passaggio di corrente elettrica. Organizzando in modo opportuno diversi tipi di molecole di questi materiali è possibile ottenere display a colori, in quanto ciascun materiale OLED ha una sua frequenza di emissione.

15 Caratteristiche dei materiali OLED Sono facili da realizzare, in quanto potranno essere depositati sul substrato utilizzando tecniche simili alla stampa a getto di inchiostro E possibile depositare i materiali OLED anche su substrati flessibili, si potranno costruire display a foglio arrotolabile, oppure che aderiscono a vestiti o a superfici curve. Sono più luminosi degli LCD Hanno maggiore efficienza energetica (quasi 10 volte in più) Hanno un angolo di visione più ampio Permettono una frequenza di refresh più elevata, quindi sono più adatti a riprodurre il video rispetta agli LCD

16 Display stereoscopici La visione stereoscopica dipende dalla disparità oculare: ciascun occhio vede un immagine leggermente differente. Per ottenere visione stereoscopica: Generare due immagini distinte Raffigurarle immergendo l immagine in un contesto rumoroso, o una texture a toni di grigio: stereogrammi Raffigurarle in modo che ciascun occhio veda l immagine che gli compete Metodi attivi Metodi passivi

17 Stereogrammi

18 Stereogrammi I livelli di grigio codificano la profondità dei punti di un modello 3d, calcolata secondo la proiezione prospettica da due punti di vista corrispondenti ai due occhi

19 Stereo passivo 1. Anaglifo 1. Filtri monocromatici rosso/blu o rosso/ verde 2. Filtri policromatici: Infitec

20 Stereo passivo 3. Proiezione polarizzata: si proiettano alternatamente le immagini per i due occhi con polarizzazione circolare inversa; si indossano occhiali con filtri polarizzati opposti per i due occhi. Usata nel Cinema 3D

21 Stereo attivo Si generano alternatamente le immagini per i due occhi, gli occhiali sono sincronizzati con la frequenza di proiezioni ed oscurano l immagine destinata a un occhio lasciando passare l altre

22 Display Autostereoscopici Ultima novità per la televisione domestica

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