Histological subtypes of non small cell lung cancer (NSCLC): benchmark on NSCLC NOS. Are adenocarcinoma decreasing? Our experience on 1636 cases.

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1 Histological subtypes of non small cell lung cancer (NSCLC): benchmark on NSCLC NOS. Are adenocarcinoma decreasing? Our experience on 1636 cases. De Pellegrin A., De Maglio G., Pizzolitto S. A.O.U. S. Maria della Misericordia Udine Dipartimento di Medicina di Laboratorio S.O.C. di Anatomia Patologica

2 PREMESSA (1) Lo studio è stato condotto al fine di monitorare la performance di struttura nell ambito del Percorso Diagnostico-Terapeutico e Assistenziale (PDTA) aziendale del polmone. I benchmark nel PDTA relativi all attività di Anatomia Patologica sono: Esami cito/istologici diagnostici in ROSE durante la broncoscopia concordanza fra diagnosi istologica da pezzo operatorio e diagnosi alla procedura diagnostica broncoscopica diagnosi di tumore polmonare non a piccole cellule non altrimenti specificato (NSCLC, NOS) tempo fra la procedura diagnostica (broncoscopia) e la diagnosi istocitopatologica

3 PREMESSA (2) Tra i benchmark in oggetto si è scelto di monitorare quello relativo alla percentuale di NSCLC, NOS nell anno 2013: Numero di NSCLC non tipizzato o tipizzabile su materiale cito-istologico non chirurgico (broncoscopie o agobiopsie transparietali). Parametro di interesse strategico per la scelta terapeutica, in particolare dei pazienti non candidati a intervento chirurgico.

4 PREMESSA (3) Il benchmark aziendale oggetto dello studio prevede un valore massimo del 15%, anche se è noto dalla letteratura che il valore auspicabile è il 7%. Obiettivo di struttura: tendenza al 7%.

5 FINALITA dello STUDIO Monitorare trimestralmente l aderenza della SOC al PDTA aziendale, valutando gli eventuali scostamenti Esaminare il trend negli anni Attuare eventuali correttivi per ottimizzare la gestione del materiale

6 MATERIALI e METODI (1) E stata eseguita una valutazione retrospettiva di tutte le diagnosi prechirurgiche (broncoscopiche, agobioptiche TC o Eco-guidate) per gli anni 2011 e 2012 L anno in corso viene monitorato in modo prospettico con cadenza trimestrale (valutazione ancora in corso)

7 MATERIALI e METODI (2) Tutti i campioni sono stati suddivisi in base all esito dell esame e poi accorpati per paziente: Negativo Inadeguato Atipia Positivo (adenocarcinoma, carcinoma squamoso, carcinoma adenosquamoso, SCLC, altra malignità, NSCLC NOS) E stato misurato lo scostamento tra valore atteso e valore effettivo nel rapporto: NSCLC,NOS/NSCL totali

8 RISULTATI (1) Nell intera coorte di pazienti (#1636 al 30/06/2013), sono stati individuati 354 carcinomi non piccole cellule, riassunti come segue: AD-SQ SQUAMOUS ADK NOS (NOS-15%) ,4% 32,4% 56,8% 9,4% -5.6% ,9% 34,8% 58,7% 3,6% -11.4% ,3% 44,2% 44,2% 10,4% -4.6%

9 RISULTATI (2) Non vi sono variazioni sostanziali della quota percentuale (su tutti i casi positivi) di SCLC nei tre periodi di osservazione (2011: 11,5%, 2012: 11,1%, 1 semestre 2013: 10,8%). Si nota un trend in crescita per le altre malignità, intense come metastasi, mesotelioma, lesioni mesenchimali (2011: 12,1%, 2012: 22,2%, 1 semestre 2013: 30,0%).

10 COMMENTI (1) Si è osservato un peggioramento nel primo semestre 2013 al confronto con gli anni precedenti, nella perfomance oggetto di studio, con scostamento di 3 punti dal valore desiderato (7%). Il parametro minimo di benchmark (15%) per il PDTA aziendale risulta comunque rispettato. Non vi sono state sostanziali variazioni nella qualità dei preparati istologici, tali da giustificare il decremento di performance. Un dato che potrebbe giustificare tale evento è l aumento delle diagnosi effettuate con la sola metodica citologica con ago sottile (TBNA o per via percutanea tranparietale sotto guida ecografica).

11 COMMENTI (2) Un altro dato che spicca è la netta diminuzione degli adenocarcinomi, in apparente favore dei carcinomi squamosi. Tale evidenza si riferisce ad un periodo di osservazione (semestre) non omogenea rispetto ai periodi precedenti (annuali) e va rivalutata al termine della valutazione prospettica. L aumento percentuale delle altre malignità, in particolare dei mesoteliomi, potrebbe essere ascrivibile a un affinamento delle metodiche toracoscopiche miniinvasive.

12 CONCLUSIONI (1) La presenza di percorsi di cura integrati multidisciplinari a livello aziendale è fonte di stimolo per il monitoraggio delle attività di struttura (anche di Anatomia Patologica) La diagnostica citologica in patologia polmonare appare una metodica affidabile nella diagnosi di malignità. Al fine della corretta valutazione mediante indagini ancillari (immunoistochimica per la fenotipizzazione e biologia molecolare ai fini della target therapy), deve essere garantita la raccolta CORRETTA e IN QUANTITA SUFFICIENTE del materiale biologico.

13 CONCLUSIONI (2) E quindi importante che la fase analitica sia ottimizzata, nell ottica degli studi ancillari sia diagnostici che prognostico-predittivi. A tal fine, abbiamo introdotto un algoritmo per la diagnosi differenziale dei NSCLC, non ulteriormente tipizzabili solo su H&E: TTF-1+/P63-: adenocarcinoma TTF-1-/P63+: carcinoma squamoso TTF-1+/P63+ o TTF-1-/P63-: procedere ad altre indagini Napsina-A+: adenocarcinoma Napsina-A-: procedere con CK7 e CK5/6 se entrambi negativi: NSCLC,NOS

14 CONCLUSIONI (3) Ci si propone di privilegiare il materiale citologico per tutte le indagini ancillari. Il materiale istologico viene utilizzato per test successivi, qualora non andate a buon fine le indagini su campione citologico e per invio del materiale per studi clinici.

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