Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. A.A Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. mlpruna@unica.it. A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione"

Transcript

1 A.A Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

2 La sfida del welfare Eliminare o ridurre i vari tipi di disuguaglianza che limitano o negano alla persona l'opportunità e la capacità di costruire al meglio la propria vita. Le disuguaglianze di genere sono le più profonde e pervasive

3 Un problema per la democrazia Se, pur godendo formalmente degli stessi diritti degli uomini, una parte consistente di donne viene esclusa da ambiti importanti della vita collettiva come il lavoro, la politica, le istituzioni, significa che: 1. agiscono forti ostacoli culturali e sociali, capaci di rendere ineffettiva una serie di diritti fondamentali 2. sono escluse importanti risorse, conoscenze e competenze che potrebbero contribuire alla produzione di ricchezza e di decisioni migliori 3. le preferenze e gli interessi delle donne come cittadine e lavoratrici non sono considerati e rappresentati allo stesso modo di quelli degli uomini

4 La catena delle disuguaglianze Una delle forme che assume la disuguaglianza di genere è quella dell esclusione o marginalità lavorativa Questa forma di disuguaglianza è l esito di altre che la precedono e l affiancano (nell educazione ai ruoli sociali, nelle scelte scolastiche, nella divisione dei carichi di cura in famiglia) e alimenta a sua volta altre forme di disuguaglianza, esclusione o marginalità (nella politica, nelle istituzioni, in generale nella vita pubblica).

5 Un problema persistente «La lotta contro le disuguaglianze persistenti tra le donne e gli uomini in tutte le sfere della società rappresenta una sfida a lungo termine in quanto comporta cambiamenti strutturali e comportamentali e una ridefinizione dei ruoli delle donne e degli uomini. I progressi sono lenti e le disparità di genere persistono a molti livelli.» Commissione Europea Parità tra donne e uomini 2010 {COM (2009)694}

6 Un problema mondiale I progressi della parità di genere vengono misurati annualmente attraverso vari indici statistici, tra i quali: Global Gender Gap Index (GGI) prodotto dal World Economic Forum Gender Equity Index (GEI), elaborato da Social Watch, una rete internazionale di associazioni

7 World Economic Forum THE GLOBAL GENDER GAP INDEX Ci sono tre concetti fondamentali alla base del Global Gender Gap Index: 1.misura i divari e non i livelli 2.misura i divari in termini di risultato e non in in base ai mezzi e alle risorse di cui si dispone 3.Classifica i paesi in base alla parità di genere e non all empowerment femminile. The Global Gender Gap Index 2014

8 Global Gender Gap Index: le categorie considerate Il Global Gender Gap Index nel 2014 prende in esame (in 142 paesi, che rappresentano oltre il 90% della popolazione mondiale), il divario tra uomini e donne in quattro categorie fondamentali: 1.la partecipazione economica e le opportunità 2.livello di istruzione 3.salute e la sopravvivenza 4.emancipazione politica

9 I PRIMI 30 PAESI: le disuguaglianze di genere meno elevate

10 Italia: 69 posto su 142 Paesi

11 Gli ultimi Paesi: le disuguaglianze di genere più elevate

12

13 ITALY

14 Social Watch Gender Equity Index (GEI) Misura le differenze di trattamento tra uomini e donne. E un indice costruito attraverso una selezione di indicatori riferiti a 157 paesi che rappresentano circa il 94% della popolazione mondiale. Le tre principali dimensioni considerate nel GEI sono: education (istruzione) economic activity (partecipazione alla vita economica) empowerment (potere politico, decisionale) Il punteggio massimo è 100: indica che non ci sono differenze tra uomini e donne.

15 MEASURING INEQUITY: THE 2012 GENDER EQUITY INDEX I primi 24 Paesi: 16 sono Europei I Paesi scandinavi sono quelli con l indice di parità più elevato

16

17 La scala di equità di genere (THE STAIRWAY TO GENDER EQUITY)

18 Alcune evidenze Una maggiore ricchezza non è affatto garanzia di maggiore uguaglianza. Più della metà delle donne vive in paesi che non hanno fatto alcun progresso in termini di parità di genere negli ultimi anni. Il processo verso la parità è difficile ed esposto al rischio di regressioni. L istruzione è l unica dimensione che mostra il raggiungimento di una diffusa parità. Tuttavia, sono più numerosi gli Stati in cui l accesso all istruzione sta peggiorando che quelli in cui sta migliorando. La dimensione dell empowerment è quella in cui la maggior parte dei paesi mostra dei progressi, ma è anche l unica in cui il livello globale di parità è il più basso (in media 35 punti su 100). In termini di partecipazione al lavoro, sono più numerosi i paesi in cui le donne hanno fatto progressi di quelli in cui ci sono state regressioni, ma i livelli di parità sono molto diversi.

19 EIGE e il nuovo indice dell UE L European Institute for Gender Equality - nato da una proposta del 1999 della Ministra svedese per la Parità di Genere, Margareta Winberg - è stato costituito nel 2007, inizialmente con sede a Bruxelles, poi trasferito a Vilnius, Lithuania EIGE è un'agenzia dell'unione europea che sostiene l'ue ei suoi Stati membri nei loro sforzi volti a promuovere la parità di genere, per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, e sensibilizzare sui temi dell'uguaglianza di genere

20 I domini principali del Gender Equality Index (GEI) 1. Lavoro (work) 2. Denaro (money) 3. Conoscenza (Knowledge) 4. Tempo (time) 5. Potere (power) 6. Salute (health) (Ci sono anche 2 domini satellite : violenza, disuguaglianze intersecanti)

21 Gender Equality Index: la struttura

22 ITALIA: 23 POSTO SU 27 PAESI 21 nel dominio LAVORO 15 nel dominio DENARO 24 nel dominio CONOSCENZA 17 nel dominio TEMPO 25 nel dominio POTERE 12 nel dominio SALUTE

23 Italia I valori dei singoli indicatori del dominio lavoro inclusi nel GEI

24 Italia I valori dei singoli indicatori del dominio tempo

25 Pari indipendenza economica Equal economic independence Partecipazione al lavoro Distribuzione dei redditi Aumento del gettito fiscale e contributivo Maggiore stabilità economica delle famiglie Minore esposizione al rischio di povertà

26 Uomini e donne tra anni per stato di attività nel 2014 (UE) Fonte: European Commission,

27 Tassi di occupazione femminile e differenze tra 2008 e 2013 (UE) Recuperano Avanzan o Arretrano Perdono slancio

28 Il rimedio più efficace contro la povertà Una madre che lavora riduce di 3 o 4 volte il rischio di povertà dei bambini L occupazione femminile rappresenta una garanzia molto più solida, rispetto ai trasferimenti monetari alle famiglie (sussidi), contro il rischio di povertà o impoverimento delle condizioni di vita del nucleo familiare

29 Diffusione dell occupazione e rischio di povertà La povertà è più elevata e concentrata dove è minore il tasso di occupazione. Dove il tasso di occupazione è basso, è soprattutto a causa della scarsa occupazione femminile La povertà è più diffusa dove le donne non lavorano o lavorano poco

30 I vantaggi di una popolazione femminile occupata 1) Aumento dei redditi delle famiglie: - maggiore capacità di consumo, di risparmio, di investimento; - riduzione del rischio di povertà e di vulnerabilità rispetto a eventi imprevisti; 2) Attivazione di occupazione: la famiglia a doppio reddito agisce come un vero e proprio volano di attività economiche e di posti di lavoro

31 Il lavoro delle donne è un moltiplicatore di occupazione Le famiglie a doppio reddito: acquistano molti più servizi delle famiglie monoreddito: per ogni 100 donne che entrano nel mercato del lavoro si stima che si possano creare fino a 15 posti aggiuntivi nei diversi rami dei servizi hanno maggiori risorse per investire, intraprendere, scommettere sul futuro

32 Le condizioni per far crescere l occupazione femminile PARTECIPAZIONE: Deve aumentare il numero di donne disponibili a svolgere un lavoro (vincoli e aspirazioni) COSTO/OPPORTUNITA : i lavori offerti alle donne devono essere accettabili (qualità del lavoro) SOSTEGNI ALLE FAMIGLIE: il welfare locale e nazionale dovrebbe garantire sostegni adeguati alle famiglie (carichi di cura)

33 Conclusioni L anomalia più vistosa del nostro modello economico e sociale è l enorme capitale umano femminile inattivo (in termini economici e professionali). Valorizzare questo capitale produce migliori chances di vita per le famiglie, sviluppo economico, redistribuzione della ricchezza, riduzione delle disuguaglianze. E l esercizio di pari diritti di cittadinanza per donne e uomini.

Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. mlpruna@unica.it. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. mlpruna@unica.it. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro mlpruna@unica.it

Dettagli

Sistemi di welfare 9. L ECONOMIA DELLA FAMIGLIA. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Sistemi di welfare 9. L ECONOMIA DELLA FAMIGLIA. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 9. L ECONOMIA DELLA FAMIGLIA Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro mlpruna@unica.it

Dettagli

UGUAGLIANZA DI GENERE, SOLIDARIETÀ, AZIONE

UGUAGLIANZA DI GENERE, SOLIDARIETÀ, AZIONE UGUAGLIANZA DI GENERE, SOLIDARIETÀ, AZIONE Attività del gruppo GUE/NGL nella commissione per i diritti delle donne e l uguaglianza di genere del Parlamento europeo Uguaglianza di genere, solidarietà, azione

Dettagli

IMPACT 10X10X10 UNIVERSITIES FRAMEWORK. UN Women Solidarity Movement for Gender Equality

IMPACT 10X10X10 UNIVERSITIES FRAMEWORK. UN Women Solidarity Movement for Gender Equality IMPACT 10X10X10 UNIVERSITIES FRAMEWORK 1.0 2.0 HEFORSHE L agenzia delle Nazioni Unite UN Women, promuove la parità di genere e l empowerment femminile. HeforShe è una campagna mondiale volta a sensibilizzare

Dettagli

Le pari opportunità e le politiche. di genere in ambito UE

Le pari opportunità e le politiche. di genere in ambito UE Le pari opportunità e le politiche di genere in ambito UE Parità di opportunità tra le donne e gli uomini L'uguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto

Dettagli

Social Watch: Italia al 72 posto

Social Watch: Italia al 72 posto Social Watch: Italia al 72 posto E' dietro a Grecia, Slovenia, Cipro e Repubblica Dominicana secondo l Indice calcolato nell ultimo rapporto della rete internazionale. Anche i paesi poveri possono raggiungere

Dettagli

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini Sommario Cos è il divario di retribuzione tra donne e uomini? Perché persiste il divario di retribuzione tra donne e uomini? Quali azioni ha intrapreso

Dettagli

La Dichiarazione di Pechino

La Dichiarazione di Pechino La Dichiarazione di Pechino CAPITOLO I OBIETTIVI 1. Noi, Governi partecipanti alla quarta Conferenza mondiale sulle donne, 2. Riuniti qui a Pechino nel settembre del 1995, nel cinquantesimo anniversario

Dettagli

MANIFESTO GIORNATA MONDIALE sul SERVIZIO SOCIALE Action Day 2007

MANIFESTO GIORNATA MONDIALE sul SERVIZIO SOCIALE Action Day 2007 Ass.N.A.S. ASSOCIAZIONE NAZIONALE ASSISTENTI SOCIALI MANIFESTO GIORNATA MONDIALE sul SERVIZIO SOCIALE Action Day 2007 L Ass.N.A.S.- Associazione Nazionale Assistenti Sociali intende dare, con questo documento,

Dettagli

Inclusione dei disabili

Inclusione dei disabili Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003

Dettagli

Le ragazze e le carriere scientifiche

Le ragazze e le carriere scientifiche Le ragazze e le carriere scientifiche La cittadinanza subalterna delle donne nelle carriere scientifiche Perché le donne sono tanto poco rappresentate ai vertici delle carriere scientifiche, sia nel settore

Dettagli

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA Preambolo Istanbul, 11 maggio 2011 Gli Stati membri del Consiglio d

Dettagli

Sistemi di welfare 7. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Sistemi di welfare 7. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 7. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del

Dettagli

*Perché parliamo di. genere e salute. augusta.angelucci@alice.it

*Perché parliamo di. genere e salute. augusta.angelucci@alice.it *Perché parliamo di genere e salute augusta.angelucci@alice.it La conferenza di PechIno 1995 ha a introdotto i principi di : EMPOWERMENT E GENDER MAINSTREAMING 28/10/15 La Conferenza ha adottato la Piattaforma

Dettagli

ActionAid e le Aziende per la Giustizia Sociale!

ActionAid e le Aziende per la Giustizia Sociale! ActionAid e le Aziende per la Giustizia Sociale! Indice dei contenuti ActionAid Italia Giornata Mondiale per la Giustizia Sociale ActionAid e la Giustizia Sociale Progetto Etiopia Aziende in azione per

Dettagli

DONNE E LAVORO AGRICOLO:

DONNE E LAVORO AGRICOLO: DONNE E LAVORO AGRICOLO: SFIDE E PROPOSTE PER L AGENDA DI SVILUPPO POST 2015 Valentina Franchi Organizzazione delle Nazioni Unite per l Agricoltura e l Alimentazione IL RUOLO DELLE DONNE NELL AGRICOLTURA

Dettagli

Paola Degani. Diparitmento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali

Paola Degani. Diparitmento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali Paola Degani Diparitmento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli PARITÀ UOMO-DONNA NELL'UE IL CONTESTO

Dettagli

INDICE. www.al-maqdese.org. Edizione 3 / Aprile 2011. Introduzione. Le attività del progetto a Gerusalemme3

INDICE. www.al-maqdese.org. Edizione 3 / Aprile 2011. Introduzione. Le attività del progetto a Gerusalemme3 Edizione 3 / Aprile 2011 Newsletter mensile pubblicata da: Al-Maqdese per lo sviluppo della società in arabo, inglese, italiano Promozione delle opportunità di pace attraverso la fine dello sfruttamento

Dettagli

Corruzione e genere:

Corruzione e genere: Corruzione e genere: le donne sono il sesso più giusto? di Prof.ssa Cristina Brasili SOROPTIMIST INTERNATIONAL CLUB DI BOLOGNA Mercoledì 16 gennaio 2013, ore 19.30 al Caffè della Corte, 5/b di Corte Isolani

Dettagli

POLITICHE DEL LAVORO [BL, cap.11]

POLITICHE DEL LAVORO [BL, cap.11] POLITICHE DEL LAVORO [BL, cap.11] Nel mercato del lavoro non contano solo sindacato e RPI: scelte collettive dello Stato Controllare il rischio, stabilizzando salari e occupazione, costa: Esiste disoccupazione

Dettagli

SOCIOLOGIA. Il lavoro delle donne. Caratteristiche della partecipazione. Conciliazione tra lavoro e famiglia

SOCIOLOGIA. Il lavoro delle donne. Caratteristiche della partecipazione. Conciliazione tra lavoro e famiglia SOCIOLOGIA Il lavoro delle donne I nodi della partecipazione Il lavoro delle donne Caratteristiche della partecipazione Conciliazione tra lavoro e famiglia Caratteristiche dell occupazione femminile I

Dettagli

L Assemblea Generale,

L Assemblea Generale, Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani. Adottata il 23 marzo 2011 dal Consiglio diritti umani, con Risoluzione 16/1 L Assemblea Generale, 165 Riaffermando gli

Dettagli

Per migliorare la condizione della donna, nel corso della storia si sono fatti dei passi importantissimi. Queste sono le principali tappe:

Per migliorare la condizione della donna, nel corso della storia si sono fatti dei passi importantissimi. Queste sono le principali tappe: Per migliorare la condizione della donna, nel corso della storia si sono fatti dei passi importantissimi. Queste sono le principali tappe: NEL 1946 L ONU COSTITUISCE LA COMMISSIONE DEI DIRITTI DELLE DONNE

Dettagli

ORARIO DI LAVORO, UGUAGLIANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE FRA LAVORO E VITA FAMILIARE

ORARIO DI LAVORO, UGUAGLIANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE FRA LAVORO E VITA FAMILIARE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO, UGUAGLIANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE FRA LAVORO E VITA FAMILIARE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO, UGUAGLIANZA DI GENERE

Dettagli

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 Raccomandazione 193 RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità

Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità Dott.ssa Serenella Martini Dipartimento per le Pari Opportunità Presidenza del Consiglio

Dettagli

IV.3 Politiche per l equità

IV.3 Politiche per l equità IV.3 Politiche per l equità L indice di povertà relativa, misurato con la metodologia comunitaria, è nel nostro paese del 19 per cento (quota della popolazione che vive sotto la linea di povertà relativa),

Dettagli

NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA

NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA Conoscere per governare 13 novembre 2013 Sala Polifunzionale Via Santa Maria in Via, 37 R o m a I servizi per la prima infanzia: il punto sulle Intese e il Piano di Azione

Dettagli

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 Una emergenza? L estrema diseguaglianza economica, rapidamente crescente, è stata citata dal World Economic Forum s Global Risk Report

Dettagli

Piano triennale 2013-2015 di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra donne e uomini

Piano triennale 2013-2015 di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra donne e uomini Piano triennale 2013-2015 di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra donne e uomini PREMESSA Il presente Piano di Azione Positive per il triennio 2013/2015,

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

I fabbisogni professionali in provincia di Treviso

I fabbisogni professionali in provincia di Treviso I fabbisogni professionali in provincia di Treviso Osservatorio economico e Sociale Camera di Commercio di Treviso 20 novembre 2007 Hanno collaborato alla verifica Adecco Man Power Obiettivo Lavoro Men

Dettagli

Sistemi di welfare 10. UN NUOVO WELFARE. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Sistemi di welfare 10. UN NUOVO WELFARE. A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 10. UN NUOVO WELFARE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro mlpruna@unica.it

Dettagli

VI Corso Multidisciplinare UNICEF di Educazione allo Sviluppo

VI Corso Multidisciplinare UNICEF di Educazione allo Sviluppo VI Corso Multidisciplinare UNICEF di Educazione allo Sviluppo Microcredito: una strategia per ridurre la povertà? Veronica Polin Università degli Studi di Verona 1 Esclusione finanziaria: dimensione 3

Dettagli

Occupazione femminile

Occupazione femminile Occupazione femminile Le misure per l inserimento lavorativo delle donne Francesca Di Giovangiulio Struttura Lavoro e Professioni Roma, Corso D Italia, 33 Il lavoro della giornata Quali numeri per le donne

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI, con sede in Via dei Prefetti n. 46, a Roma, C.F. 80118510587, rappresentata nel presente Protocollo dal Presidente f.f. Alessandro

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)]

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani (Traduzione non ufficiale) L

Dettagli

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Documento finale Conferenza mondiale de L Aia sul lavoro minorile 2010 Verso un mondo senza lavoro minorile Tabella di

Dettagli

Social Work Day. Palazzo Valentini Roma 15 marzo 2011. Giovanna Sammarco

Social Work Day. Palazzo Valentini Roma 15 marzo 2011. Giovanna Sammarco Social Work Day Palazzo Valentini Roma 15 marzo 2011 Giovanna Sammarco Social Work Day Il primo World Social Work Day si è celebrato il 27 Marzo 2007 promosso dalla Federazione Internazionale degli Assistenti

Dettagli

La violenza sulle donne è una violazione dei Diritti Umani come stabilito, per la prima volta nel 1992 dalla Raccomandazione n.

La violenza sulle donne è una violazione dei Diritti Umani come stabilito, per la prima volta nel 1992 dalla Raccomandazione n. Piano d azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere Sala Polifunzionale Presidenza del Consiglio dei Ministri Roma, 7 maggio 2015 Il Piano attua la Convenzione sulla prevenzione e la lotta

Dettagli

Il differenziale retributivo in Europa

Il differenziale retributivo in Europa Il differenziale retributivo in Europa Il differenziale retributivo di genere gender pay gap, misura la differenza relativa alle retribuzioni delle donne e degli uomini, ovvero il risultato delle discriminazioni

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CITTADINANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO SOMMARIO

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CITTADINANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO SOMMARIO PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CITTADINANZA DI GENERE E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO SOMMARIO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI OGGETTO PRINCIPI E OBIETTIVI art. 1 Oggetto e principi art. 2 Obiettivi TITOLO II

Dettagli

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO CELEBRAZIONI UFFICIALI ITALIANE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL ALIMENTAZIONE 2009 Conseguire la sicurezza alimentare in tempi di crisi PARTE III L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO L Italia con l ONU contro

Dettagli

EaSI Employment and Social Innovation. Assi PROGRESS e EURES

EaSI Employment and Social Innovation. Assi PROGRESS e EURES Provincia di Pistoia EaSI Employment and Social Innovation Assi PROGRESS e EURES Potenzialità per il lavoro e l integrazione sociale su scala europea Carla Gassani Servizio Politiche attive del Lavoro,

Dettagli

Luca Limonta 1 L EVOLUZIONE DELLE CLASSI SOCIALI NEL TEMPO

Luca Limonta 1 L EVOLUZIONE DELLE CLASSI SOCIALI NEL TEMPO Luca Limonta Nella lezione del 30 aprile abbiamo analizzato 4 punti: 1- L evoluzione delle classi sociali nel tempo 2- Le prime rilevazioni statistiche 3- I poveri, una classe particolare 4- L indice di

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA ALLEGATO D DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA Commercio equo e solidale 1. Il commercio equo e solidale è l attività di cooperazione economica e sociale finalizzata a consentire o migliorare

Dettagli

Dalle pari opportunità alla partecipazione protagonista

Dalle pari opportunità alla partecipazione protagonista Dalle pari opportunità alla partecipazione protagonista Indice Obiettivi della ricerca Caratteristiche socio demografiche del campione I risultati della ricerca Percezione della discriminazione di Esperienze

Dettagli

LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA

LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA Il principio della parità fra donne e uomini è sempre stato uno dei cardini della costruzione dell Europa unita. I suoi aspetti essenziali sono infatti espressi già nel Trattato

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Sistemi di welfare 6. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE. A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Sistemi di welfare 6. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE. A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 6. STRUTTURA, FUNZIONI, MODELLI DI WELFARE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

2007, ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA PER TUTTI PERCORSI FORMATIVI PER GESTIRE E VALORIZZARE LE DIFFERENZE DI GENERE

2007, ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA PER TUTTI PERCORSI FORMATIVI PER GESTIRE E VALORIZZARE LE DIFFERENZE DI GENERE 2007, ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA PER TUTTI PERCORSI FORMATIVI PER GESTIRE E VALORIZZARE LE DIFFERENZE DI GENERE Aida Maisano Responsabile Settore Progetti di sistema ABIFormazione ABI - Associazione

Dettagli

irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene

irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene Associazione Irene: Rapporto Attività 1991 2011 Europa per una Iniziative Ricerche Esperienze Nuova Molte delle immagini che promuovono la diversità usate nel Rapporto di attività sono state realizzate

Dettagli

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA Contributo di Laura Chies Esperta dell Agenzia e Dises - Università di Trieste e di Chiara Donati e Ilaria Silvestri Servizio statistica e affari

Dettagli

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori.

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013 1 La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. A luglio 2013 gli occupati sono il 55,9% ossia 22 milioni 509 mila, mentre i disoccupati sono 3 milioni

Dettagli

I NUOVI PROGRAMMI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE. Milano, 11 Febbraio 2014

I NUOVI PROGRAMMI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE. Milano, 11 Febbraio 2014 I NUOVI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE Milano, 11 Febbraio 2014 CONTESTO DI RIFERIMENTO Nel marzo 2010 la Commissione Europea (CE) lancia la strategia EUROPA 2020 per una crescita intelligente, sostenibile

Dettagli

1. Gender mainstreaming

1. Gender mainstreaming Gender mainstreaming e pari opportunità in Europa: nuove sfide e alcune critiche Isabella Crespi Università di Macerata isabella.crespi@unimc.it 1. Gender mainstreaming Evoluzione di politiche sociali

Dettagli

Proposta di regolamento generale

Proposta di regolamento generale Analisi delle priorità e degli obiettivi della in relazione alla proposta di regolamento generale dei Fondi del QSC Fondi del Quadro Strategico Comune (QSC) Obiettivi Una crescita intelligente: sviluppare

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

Enrica Chiappero-Martinetti Università di Pavia

Enrica Chiappero-Martinetti Università di Pavia NELLA TRAPPOLA DELLA CRISI, IL LAVORO COME QUESTIONE SOCIALE Le politiche sociali del lavoro Enrica Chiappero-Martinetti Università di Pavia Libertà e Giustizia, Scuola 2013, Collegio Spunti di discussione

Dettagli

Il Centro di Salute Globale della Regione Toscana

Il Centro di Salute Globale della Regione Toscana Il Centro di Salute Globale della Regione Toscana Maria José Caldés Pinilla Siena 09 dicembre 2013 Perché parlare di salute globale? Salute Globale è una chiave di lettura dei temi sanitari legati all

Dettagli

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene:

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene: FONDO SOCIALE EUROPEO IN ROMANIA Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è lo strumento principale tramite il quale l Unione Europea finanzia gli obiettivi strategici delle politiche di occupazione. Da 50 anni,

Dettagli

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita' Sommario

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita' Sommario LEGGE REGIONALE 23 luglio 2012, nlegge REGIONALE 23 luglio 2012, n. 23 Integrazione delle politiche di pari opportunita di genere nella Regione. Modifiche alla Legge regionale 5 agosto 1996, n. 34 Norme

Dettagli

Rapporto UNICEF Bambini e adolescenti ai margini, Innocenti Report Card 9

Rapporto UNICEF Bambini e adolescenti ai margini, Innocenti Report Card 9 Rapporto UNICEF Bambini e adolescenti ai margini, Innocenti Report Card 9 PREMESSA Le analisi dell'innocenti Report Card 9 coprono una gamma limitata ma significativa di indicatori del benessere dell'infanzia

Dettagli

Profili e organizzazione dei tempi di vita delle madri sole in Italia

Profili e organizzazione dei tempi di vita delle madri sole in Italia Profili e organizzazione dei tempi di vita delle madri sole in Italia 5 luglio 2005 Il testo qui presentato è pubblicato anche nel volume Madri sole - Sfide politiche e genitorialità alla prova, a cura

Dettagli

Business and Human Rights: una introduzione. Sessione pilota del Corso di formazione di base

Business and Human Rights: una introduzione. Sessione pilota del Corso di formazione di base Business and Human Rights: una introduzione Sessione pilota del Corso di formazione di base Milano, 12 Novembre 2015 I Diritti Umani: una definizione Cosa sono i Diritti Umani? I Diritti Umani: una definizione

Dettagli

La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro. Proposta di Intesa

La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro. Proposta di Intesa La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro Proposta di Intesa 27 novembre 2012 LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CGIL, CISL, UIL PREMESSO - che l espressione violenza nei confronti delle donne designa ogni

Dettagli

Economia Politica. Grazia Graziosi DEAMS

Economia Politica. Grazia Graziosi DEAMS Economia Politica Grazia Graziosi DEAMS Macroeconomia: un quadro generale Macroeconomia versus microeconomia La microeconomia studia il comportamento degli individui e delle imprese nei singoli mercati:

Dettagli

DONNE E IMPRESA: UN BINOMIO DI SUCCESSO IN ITALIA E NEL MONDO?

DONNE E IMPRESA: UN BINOMIO DI SUCCESSO IN ITALIA E NEL MONDO? DONNE E IMPRESA: UN BINOMIO DI SUCCESSO IN ITALIA E NEL MONDO? Strumenti per lo sviluppo dell imprenditorialità femminile: dalla microfinanza al venture capital Intervento di Simona Lanzoni 20 MARZO 2013

Dettagli

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES Per una crescita di tutti: formazione, lavoro, conciliazione Alessandra Casarico, Paola Profeta

Dettagli

Povertà e mercato del lavoro Prof.ssa Enrica Morlicchio

Povertà e mercato del lavoro Prof.ssa Enrica Morlicchio Povertà e mercato del lavoro Prof.ssa Enrica Morlicchio Dipartimento di Scienze Sociali Università degli Studi di Napoli Federico II enrica.morlicchio@unina.it La riduzione dell occupazione nella crisi

Dettagli

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini)

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market I LM sono una delle iniziative più importanti per la politica d innovazione e per la competitività dell Unione

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 SCHEDA PAESE Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 PRINCIPALI CONCLUSIONI ITALIA I tassi d iscrizione all università sono aumentati dopo che l Italia ha introdotto una nuova struttura

Dettagli

LO SVILUPPO UMANO NEL MONDO E IN AFRICA Lucia Forte Medici con l Africa Cuamm

LO SVILUPPO UMANO NEL MONDO E IN AFRICA Lucia Forte Medici con l Africa Cuamm LO SVILUPPO UMANO NEL MONDO E IN AFRICA Lucia Forte Medici con l Africa Cuamm Convegno Cooperazione internazionale a sostegno dello sviluppo umano e sanitario nei Paesi con risorse limitate Siena, 28 novembre

Dettagli

PIANO POSITIVE 2014-2016. in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia

PIANO POSITIVE 2014-2016. in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia comune di trieste piazza Unità d Italia 4 34121 Trieste tel 040 6751 www.comune.trieste.it partita iva 00210240321 AREA RISORSE UMANE E SERVIZI AL CITTADINO PIANO DI AZIONI POSITIVE 2014-2016 a cura della

Dettagli

I giovani nel contesto socio-economico della regione Marche

I giovani nel contesto socio-economico della regione Marche I giovani nel contesto socio-economico della regione Marche Analisi estratta dal Capitolo 5 (La valutazione strategica) del Rapporto di valutazione 2012 realizzato da FGB e IRS nell ambito delle Attività

Dettagli

Padri e madri dedicano più tempo ai figli

Padri e madri dedicano più tempo ai figli Seminario. Analisi e riflessioni a partire da una ricerca Istat sui padri in Italia Padri e madri: tempi e ruoli Linda Laura Sabbadini Direttore Centrale Istat Università Cattolica del Sacro Cuore Milano,

Dettagli

SEGNALAZIONE N. 20/2015 DEL 30.03.2015 A CURA DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA PRESIDENZA SERVIZIO PER L UFFICIO DI BRUXELLES

SEGNALAZIONE N. 20/2015 DEL 30.03.2015 A CURA DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA PRESIDENZA SERVIZIO PER L UFFICIO DI BRUXELLES SEGNALAZIONE N. 20/2015 DEL 30.03.2015 A CURA DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA PRESIDENZA SERVIZIO PER L UFFICIO DI BRUXELLES AVENUE DES ARTS, 3-4-5, 1210 BRUXELLES TEL. +32(0)2.894.99.70 FAX +32(0)2.894.99.71

Dettagli

Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6

Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6 Dopo la separazione: affidamento dei figli e madri sole Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6 1 L affidamento dei figli: a

Dettagli

La violenza nei confronti delle donne

La violenza nei confronti delle donne Palmanova, 07 aprile 2015 Le molteplici forme della violenza: disparità e discriminazioni in ambito lavorativo Intervento di Chiara Cristini Referente per la pari opportunità La violenza nei confronti

Dettagli

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

Politiche per la famiglia e Fattore famiglia

Politiche per la famiglia e Fattore famiglia Politiche per la famiglia e Fattore famiglia Maria Cecilia Guerra Modena, 3 novembre 21 OBIETTIVI DELLE POLTICHE PER LE FAMIGLIE Sostegno alle responsabilità familiari natalità partecipazione femminile

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: VIOLENZA CONTRO LE DONNE Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti - Ufficio

Dettagli

La Sfida agli Squilibri

La Sfida agli Squilibri Progetto Food for Learnig - Somalia La Sfida agli Squilibri GLI OBIETTIVI di SVILUPPO DEL MILLENNIO RAGIONI DELLO SQUILIBRIO C è cibo a sufficienza per sfamare l'intera popolazione mondiale di oltre 7

Dettagli

L OSSERVATORIO. 22 Luglio 2013 CATEGORIA: SOCIETA L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE 23% 42% 29%

L OSSERVATORIO. 22 Luglio 2013 CATEGORIA: SOCIETA L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE 23% 42% 29% L OSSERVATORIO L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE Problemi di condotta Tra le vittime di episodi di bullismo 42% Tra chi ha compiuto atti di bullismo Non coinvolti

Dettagli

AREA DONNA ATTIVITA SETTORE DONNA

AREA DONNA ATTIVITA SETTORE DONNA ATTIVITA SETTORE DONNA L attività di questo settore è centrata sulla promozione di modelli culturali che rispettino e valorizzino le specificità e il protagonismo del genere femminile AMBITI D INTERVENTO

Dettagli

COORDINAMENTO INTERPROFESSIONALE PARI OPPORTUNITÀ Provincia di Padova

COORDINAMENTO INTERPROFESSIONALE PARI OPPORTUNITÀ Provincia di Padova Incontro Commissione Provinciale di Padova Club Sommozzatori Padova Via Cornaro 1, 22/04/2015, ore 17.30 19.30 COORDINAMENTO INTERPROFESSIONALE PARI OPPORTUNITÀ Provincia di Padova CPO Interprofessionale

Dettagli

DOCUMENTO PER IL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO ON.LE JOLE SANTELLI

DOCUMENTO PER IL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO ON.LE JOLE SANTELLI DOCUMENTO PER IL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO ON.LE JOLE SANTELLI Premessa I Trattamenti Pensionistici In Italia, come anche in tutti i paesi maggiormente industrializzati, alla precarietà del mercato del

Dettagli

PROGRAMMAZIONE FONDO SOCIALE EUROPEO 2014/2020 CONCERTAZIONE CON IL PARTENARIATO ISTITUZIONALE, ECONOMICO - SOCIALE, DI SETTORE

PROGRAMMAZIONE FONDO SOCIALE EUROPEO 2014/2020 CONCERTAZIONE CON IL PARTENARIATO ISTITUZIONALE, ECONOMICO - SOCIALE, DI SETTORE PROGRAMMAZIONE FONDO SOCIALE EUROPEO 2014/2020 CONCERTAZIONE CON IL PARTENARIATO ISTITUZIONALE, ECONOMICO - SOCIALE, DI SETTORE INDICAZIONE DI PRIORITA RELATIVAMENTE AD PROPOSTE DAL PARTENARIATO Direzione

Dettagli

B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate

B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate Malgrado l occupazione femminile abbia registrato a partire dall inizio del 2000 un forte incremento, segnando tassi di crescita annui

Dettagli

FILO DIRETTO CON IL PARLAMENTO EUROPEO 2008-2009 "Un giornale per l'europa" Pari opportunità. Isabel Recavarren Malpartida PhD

FILO DIRETTO CON IL PARLAMENTO EUROPEO 2008-2009 Un giornale per l'europa Pari opportunità. Isabel Recavarren Malpartida PhD FILO DIRETTO CON IL PARLAMENTO EUROPEO 2008-2009 "Un giornale per l'europa" Pari opportunità Isabel Recavarren Malpartida PhD Nel 1945, le Nazioni Unite dichiararono l impegno di lavorare per la parità

Dettagli

E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori

E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori E. Un Economia Europea Inclusiva Alla luce delle conseguenze della crisi finanziaria ed economica, c è un urgente bisogno di evitare il deterioramento della coesione sociale e le sue drammatiche ripercussioni,

Dettagli

Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. 1) Cambiamento sociale-familriare e crisi dei regimi di welfare

Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. 1) Cambiamento sociale-familriare e crisi dei regimi di welfare Famiglia e politiche familiari. Situazione attuale e previsioni di sviluppo. Prof. Gianpiero Dalla Zuanna Professore Straordinario facoltà di Scienze Statistiche Università di Padova 1) Cambiamento sociale-familriare

Dettagli

Individuare le priorità di Going for Growth 2013. Priorità sostenute dagli indicatori

Individuare le priorità di Going for Growth 2013. Priorità sostenute dagli indicatori ITALIA Il PIL pro capite ha continuato a contrarsi, collocandosi ben al di sotto della media superiore dell OCSE. Nonostante un aumento dell intensità di capitale, la crescita della produttività del lavoro

Dettagli

I fattori di contesto. La famiglia. Caratteri e trasformazioni. Il caso italiano

I fattori di contesto. La famiglia. Caratteri e trasformazioni. Il caso italiano I fattori di contesto. La famiglia. Caratteri e trasformazioni. Il caso italiano Corso di Politiche Sociali Facoltà di Scienze della Formazione Università Milano Bicocca Anno Accademico 2011-12 La famiglia

Dettagli

Per un Lavoro Dignitoso. Organizzazione Internazionale del Lavoro

Per un Lavoro Dignitoso. Organizzazione Internazionale del Lavoro Per un Lavoro Dignitoso Organizzazione Internazionale del Lavoro Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che persegue la promozione della giustizia sociale

Dettagli

DIRITTI E DELLE RESPONSABILITÀ

DIRITTI E DELLE RESPONSABILITÀ CARTA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI E DELLE RESPONSABILITÀ DELLE PERSONE AFFETTE DA DIABETE Federazione Internazionale del Diabete INTRODUZIONE Il diabete rappresenta una vera sfida nel campo della sanità

Dettagli

L offerta di lavoro 1

L offerta di lavoro 1 L offerta di lavoro 1 Introduzione Per Offerta di lavoro si intende l ammontare di lavoro offerto sul mercato dalla popolazione in cambio di una retribuzione La quantità offerta dipende da: Numero di persone

Dettagli