Approfondimento Diritto e attività agricola europea

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Approfondimento Diritto e attività agricola europea"

Transcript

1 Approfondimento Diritto e attività agricola europea La globalizzazione Il termine globalizzazione indica, in primo luogo, il processo economico, sociale, politico e culturale attraverso il quale i mercati e la produzione dei diversi Paesi diventano sempre più interdipendenti, in virtù delle dinamiche di scambio di beni e di servizi, della libertà di circolazione e di movimento dei capitali, della soppressione delle barriere doganali e delle regolamentazioni nazionali. Fonte privilegiata degli interscambi a livello globale è l universo mediologico, cioè tutto ciò che è attinente ai mass media che, grazie allo sviluppo di tecnologie sempre più evolute, funge contemporaneamente da canale di diffusione e da linea di comunicazione fra mondi e culture fino a pochi anni fa separati da radicali divari ideologici, culturali ed economici. Il concetto di globalizzazione tende a strutturare l interezza del globo, secondo schemi generalmente attribuiti all idea di nazione, identificando centri e periferie del mondo, zone sviluppate e zone degradate, e mettendo in relazione queste fra loro, al fine di progettare politiche economiche, sociali e culturali che tengano conto dell interrelazione fra tutti i fattori presenti a livello globale. Espressione politica di questo processo sono gli enti sovranazionali preposti all indicazione di strategie politiche e commerciali quali l Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), l Organizzazione Mondiale per il Commercio (OMC), il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Centrale Mondiale (BCM). Risalire alle origini della globalizzazione significa gettare uno sguardo alla fine della seconda guerra mondiale, la quale mise in contatto, seppure in senso bellico, la quasi totalità del globo. Il risultato di questa guerra fu la divisione del mondo in due blocchi, nei Mondadori Education

2 Diritto e attività agricola europea quali era però presente, seppur in forma diversa, un idea di globalizzazione: il blocco sovietico la espresse nella forma di internazionalizzazione della lotta di classe; il blocco americano la identificò nell ideologia formulata nella conferenza di Bretton Woods del Tuttavia, l evento che ha aperto definitivamente la strada al processo di globalizzazione è stato la caduta del muro di Berlino nel 1989, ultima resistenza all affermazione di un unico modello economico, cioè quello capitalistico. Se i moventi della globalizzazione sono l'eliminazione dell inflazione, la riduzione del deficit di bilancio, l'incremento delle esportazioni, lo sviluppo e il dominio delle nuove tecnologie (elevando di conseguenza il livello di istruzione e quello della ricerca), i mezzi per ottenere questi obiettivi sono limitati da uno scontro sul piano globale tra i fautori di una totale deregolamentazione dei mercati (secondo il principio per il quale il mercato lasciato ai suoi meccanismi naturali è in grado di diffondere i suoi modelli di sviluppo) e i fautori di uno sviluppo regolato secondo le esigenze di ciascun Paese, con particolare attenzione e cautela nei confronti dei Paesi meno avanzati. In base all opinione di diversi economisti, la globalizzazione sembra aver prodotto, sotto la politica delle economie neoliberiste, un aumento del divario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, nonostante le enormi opportunità di crescita teoricamente garantite dallo sviluppo scientifico e tecnologico. Per valutare la situazione odierna, bisogna tenere presente che: il processo di globalizzazione si è perfezionato grazie ai collegamenti fra le diverse aree della terra, resi possibili dalle reti telematiche; il quadro dell economia mondiale è in costante movimento, quindi sulla scena appaiono Paesi che, grazie alla recente industrializzazione, sono pronti a guadagnare posizioni sui mercati internazionali. Mondadori Education Approfondimento

3 Approfondimento Diritto e attività agricola europea Uno sguardo alla storia: dal Gatt alla Wto Il processo ebbe inizio nel 1944 a Bretton Woods, una piccola località degli Stati Uniti dove 44 Paesi alleati decisero un nuovo assetto politico-economico che avrebbe dovuto favorire lo sviluppo delle economie industrialmente affermate. Si era alle ultime battute di un evento bellico di proporzioni gigantesche, che aveva visto la distruzione di ingenti risorse economiche e prodotto il dissesto delle relazioni commerciali anche tra gli stessi Paesi amici. Gli accordi avevano come obiettivo la ricostruzione del sistema monetario internazionale e la creazione di condizioni economico-commerciali e politiche che impedissero il ripetersi di conflitti bellici in Europa. A seguito degli accordi stipulati, nel 1944 nacquero gli organismi del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Il 30 ottobre 1947 fu siglato a Ginevra il Gatt (General Agreement on Tariffs and Trade, cioè Accordo Generale sulle Tariffe Doganali e il Commercio). Il Gatt era stato originariamente concepito come accordo provvisorio, ossia come un accordo-ponte che avrebbe dovuto essere sostituito non appena i Paesi firmatari della Carta dell Avana si fossero trovati concordi nel dar vita all Organizzazione Internazionale del Commercio (OIC), che avrebbe avuto competenze commerciali, occupazionali, relative agli accordi sulle merci, alle pratiche commerciali restrittive, agli investimenti internazionali e ai servizi. Il documento che istituiva l OIC non fu ratificato a causa dell opposizione degli Stati Uniti e i 23 Paesi firmatari della Carta dell Avana confermarono l incarico al Gatt, affinché il commercio mondiale potesse godere di una sempre più accentuata liberalizzazione da realizzarsi attraverso la progressiva eliminazione delle barriere doganali e delle altre misure extradoganali. L accordo prevedeva l adesione dei Paesi firmatari a due clausole indispensabili per il Mondadori Education

4 Diritto e attività agricola europea raggiungimento degli obiettivi programmati: la clausola di salvaguardia, la clausola della nazione più favorita. In base alla clausola di salvaguardia un Paese poteva essere autorizzato a ripristinare (o mantenere) temporaneamente misure restrittive alle importazioni, al fine di difendere lo sviluppo della propria produzione. Si trattava di una misura che avrebbe consentito a talune economie deboli di evitare il rischio di essere bombardate dai prodotti stranieri, tecnologicamente più avanzati e a prezzi maggiormente competitivi. In tal modo si cercava di elevare il livello delle economie più fragili, in modo che esse fossero in grado di competere sul piano internazionale. La clausola della nazione più favorita prevedeva invece che, il linea di massima, a ogni Paese firmatario degli accordi venisse esteso il trattamento più favorevole riservato da un Paese a un altro. Se, per esempio, fra due Paesi fosse intervenuto uno specifico accordo per ridurre le barriere doganali, i vantaggi derivanti da questo accordo si sarebbero automaticamente estesi ad altri Paesi aderenti al Gatt. Il GATT prevedeva inoltre che, periodicamente, i Paesi aderenti all accordo si riunissero per fare il punto della situazione, dirimere eventuali controversie in corso, giungere a ulteriori accordi e risolvere altri eventuali ostacoli che si sarebbero potuti frapporre alla generalizzata e permanente liberalizzazione degli scambi. Questi incontri furono poi chiamati round (letteralmente giri o turni ). Tra il 1973 e il 1979 a Tokyo, con il Tokyo round, si definì la riduzione delle tariffe sui prodotti industriali (che ora hanno dazi assai contenuti, circa 5-6%) e qualche accordo minore in materia di commercio agricolo. Nel 1986 si avviò l Uruguay round, al quale parteciparono 117 Governi e che è terminato a Ginevra nel Si parlò del mercato unico mondiale e venne istituita la Wto (World Trade Organization) con sede a Ginevra, che assunse veste ufficiale il 1 gennaio Il 14 aprile 1994 a Marrakech, in Marocco, i Paesi partecipanti firmarono ufficialmente le conclusioni dell Uruguay round, ponendo fine a una lunga trattativa sul commercio internazionale dei prodotti agricoli che durava dal Tale trattativa mirava a correggere e a regolamentare le importazioni di certi prodotti agricoli a prezzi talmente bassi che avrebbero fatto concorrenza a quelli di produzione interna, nella previsione di una globalizzazione dei mercati basata sull abolizione di qualsiasi forma protezionistica. La nascita della Wto non significa la fine del Gatt: i Paesi che facevano parte del Gatt, ma che non erano e non sono disposti a sottoscrivere l intero pacchetto dell Uruguay round, restano membri della vecchia organizzazione con lo svantaggio, però, di non poter partecipare alle nuove misure di liberalizzazione del commercio o ai meccanismi di Mondadori Education Approfondimento

5 Uno sguardo alla storia: dal Gatt alla Wto composizione delle controversie tra gli Stati membri per combattere le pratiche commerciali sleali. Nel corso dell ultimo round tenutosi a Doha (Qatar) nel 2002, si è discusso delle tariffe sulle importazioni, del processo di adesione dei Peco, della tutela dell ambiente e, punto di particolare interesse per l Italia, dell'estensione della tutela dei marchi Dop e Igp. Nell agosto 2004, in occasione dei colloqui negoziali di Ginevra, i Paesi industrializzati si sono impegnati a diminuire i sussidi agricoli, mentre i Paesi in via di sviluppo si sono impegnati ad abbassare le barriere tariffarie ai beni manifatturieri. Mondadori Education Lettura

Lezione 8: Il dibattito tra protezionismo e libero scambio: Organizzazione del commercio estero e la banca mondiale

Lezione 8: Il dibattito tra protezionismo e libero scambio: Organizzazione del commercio estero e la banca mondiale Corso di Economia e Politica economica nei mercati globali S. Papa spapa@unite.it Lezione 8: Il dibattito tra protezionismo e libero scambio: Organizzazione del commercio estero e la banca mondiale Facoltà

Dettagli

I rapporti economici internazionali. Liberismo e protezionismo La Bilancia dei pagamenti Il cambio La globalizzazione

I rapporti economici internazionali. Liberismo e protezionismo La Bilancia dei pagamenti Il cambio La globalizzazione I rapporti economici internazionali Liberismo e protezionismo La Bilancia dei pagamenti Il cambio La globalizzazione Il commercio internazionale E costituito da tutti gli scambi di beni e servizi tra gli

Dettagli

ECONOMIA INTERNAZIONALE LEZIONE POLITICA COMMERCIALE. Dazio e curve di domanda-offerta internazionale

ECONOMIA INTERNAZIONALE LEZIONE POLITICA COMMERCIALE. Dazio e curve di domanda-offerta internazionale ECONOMIA INTERNAZIONALE LEZIONE POLITICA COMMERCIALE Equilibrio Economico Generale Dazio e curve di domanda-offerta internazionale Caso di paese grande: effetti ambigui In assenza di ritorsioni: dazio

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 7 Breve storia delle politiche commerciali Krugman-Obstfeld, cap 9 (seconda parte), integrato

Dettagli

Il Fondo Monetario Internazionale

Il Fondo Monetario Internazionale Il Fondo Monetario Internazionale Introduzione Origine Obiettivi Funzioni Conferenza di Bretton Woods (1944). Oggi conta 184 paesi membri; Vuole dare vita, assieme alla Banca Mondiale e ad una terza organizzazione

Dettagli

Il commercio internazionale. I vantaggi del libero scambio

Il commercio internazionale. I vantaggi del libero scambio Il commercio I vantaggi del libero scambio Gli argomenti pro e contro il libero scambio Elementi di storia delle relazioni commerciali dagli anni trenta ad oggi I diversi tipi di accordi commerciali Vi

Dettagli

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Obiettivi delle politiche macroeconomiche Gold standard Gli anni tra le due guerre Il sistema di Bretton Woods Il crollo del sistema di Bretton Woods Effetti

Dettagli

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS La fine della Seconda Guerra Mondiale aprì un periodo di gravi problemi economici, politici e sociali. Gli unici che uscirono economicamente rafforzati dalla

Dettagli

Il commercio internazionale (cap. 12)

Il commercio internazionale (cap. 12) Il commercio internazionale (cap. 12) Gli argomenti pro e contro il libero scambio Elementi di storia delle relazioni commerciali dagli anni trenta ad oggi I diversi tipi di accordi commerciali I vantaggi

Dettagli

La Globalizzazione e le istituzioni economiche internazionali

La Globalizzazione e le istituzioni economiche internazionali La Globalizzazione e le istituzioni economiche internazionali N. Coniglio Nicola Coniglio Il contesto storico: necessità di ristabilire un nuovo ordine economico dopo le guerre Nel 1944 fu realizzato un

Dettagli

1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale

1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale SOMMARI0 QUATTRO Lezione del 24 0ttobre 2005. 1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale Il lavoro come fattore di produzione. La politica del lavoro presenta una diversa dimensione rispetto

Dettagli

Bruxelles, 22 aprile 2002

Bruxelles, 22 aprile 2002 Bruxelles, 22 aprile 2002 La Commissione europea ritiene, come Oxfam, che il commercio non comporti automaticamente vantaggi e che per promuovere la crescita nei paesi in via di sviluppo occorrano stabilità,

Dettagli

LEZIONE 23 : Dumping e misure antidumping (Protezione amministrata)

LEZIONE 23 : Dumping e misure antidumping (Protezione amministrata) LEZIONE 23 : Dumping e misure antidumping (Protezione amministrata) In alcuni casi il protezionismo assume delle forme poco trasparenti ed è difficile stabilire se una misura abbia o meno natura protezionistica

Dettagli

Università degli Studi Guglielmo Marconi

Università degli Studi Guglielmo Marconi Il sistema monetario internazionale e le istituzioni di Bretton Woods: 1944-1971 Argomenti 1. Cambi, finanziamento, politiche economiche 2. La caduta del sistema di cambi fissi di Bretton 1 Ancor prima

Dettagli

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti 1-1 Dipartimento di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 1 Introduzione Hill, capitolo 1 molto integrato C.W.L. Hill, International

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento

Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento Da dieci anni, ACTE, Associazione delle Comunità Tessili Europee, ha operato per la difesa e

Dettagli

Crescita in economia aperta. Vedi capitolo 11 del volume di David Weil, Crescita economica, Hoepli, 2007

Crescita in economia aperta. Vedi capitolo 11 del volume di David Weil, Crescita economica, Hoepli, 2007 Crescita in economia aperta Vedi capitolo 11 del volume di David Weil, Crescita economica, Hoepli, 2007 1 Globalizzazione= riduzione della rilevanza economica dei confini nazionali (in contrapposizione

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 17 I regimi di cambio Hill, cap.11 (prima parte) C.W.L. Hill, International Business

Dettagli

Le principali istituzioni. economiche internazionali

Le principali istituzioni. economiche internazionali Le principali istituzioni economiche internazionali Quali sono? Fondo Monetario Internazionale Banca Mondiale Organizzazione Mondiale del Commercio Le prime due sono nate dalla conferenza di Bretton Woods

Dettagli

Capitolo sei. L economia politica del commercio internazionale. Caso di apertura

Capitolo sei. L economia politica del commercio internazionale. Caso di apertura Capitolo sei L economia politica del commercio internazionale 6-3 Caso di apertura Dal 1974, il commercio internazionale nel settore tessile è stato regolato da un sistema di quote noto come Accordo Multifibre

Dettagli

Presentazione. Ringraziamenti

Presentazione. Ringraziamenti Indice Presentazione Prefazione Ringraziamenti xi xiii xvii 1 Introduzione 1 1.1 Perché studiare l economia internazionale 1 1.2 Perché adottare una prospettiva europea 3 1.3 Uno sguardo d insieme 3 Parte

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Dipartimento di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 2 L Unione Doganale e il Mercato Unico La prima grande politica europea

Dettagli

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta:

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta: Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 3 di 7) L inflazione. (di Marco Cavedon, postato l 11-02-2014). Esamineremo in questo capitolo uno dei più perniciosi falsi miti che l ideologia neoclassica

Dettagli

Negoziati commerciali e competitività delle imprese agro alimentari italiane

Negoziati commerciali e competitività delle imprese agro alimentari italiane Negoziati commerciali e competitività delle imprese agro alimentari italiane Giovanni Anania Università della Calabria Il commercio agroalimentare mondiale e il ruolo del Made in Italy Milano Expo 2015

Dettagli

Intervento al convegno Future Job - Follonica 21 maggio 2005

Intervento al convegno Future Job - Follonica 21 maggio 2005 Intervento al convegno Future Job - Follonica 21 maggio 2005 slide 1 Introduzione Lo scopo di questo intervento è di presentare un iniziativa che sta muovendo i primi passi in queste settimane e che mira

Dettagli

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale La rivoluzione industriale 1760 1830 Il termine Rivoluzione industriale viene applicato agli eccezionali mutamenti intervenuti nell industria e, in senso lato, nell economia e nella società inglese, tra

Dettagli

FORMAZIONE AVANZATA. Diritto internazionale della cooperazione economica

FORMAZIONE AVANZATA. Diritto internazionale della cooperazione economica FORMAZIONE AVANZATA Diritto internazionale della cooperazione economica Indice 1. Scenario di riferimento 2. Obiettivi didattici 3. I destinatari 4. Coordinamento scientifico 5. Programma di dettaglio

Dettagli

Innovazione e diritti di proprietà intellettuale

Innovazione e diritti di proprietà intellettuale Innovazione e diritti di proprietà intellettuale Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università degli Studi di Urbino 1. Introduzione Quali sono i Diritti di Proprietà

Dettagli

Hong Kong: l ennesimo sacrifico dei paesi del sud del mondo e dei popoli del mondo intero

Hong Kong: l ennesimo sacrifico dei paesi del sud del mondo e dei popoli del mondo intero Hong Kong: l ennesimo sacrifico dei paesi del sud del mondo e dei popoli del mondo intero 18 dicembre 2005: Lamy annuncia che l accordo è fatto. La maggioranza dei paesi membri del WTO sono paesi in via

Dettagli

Ines Cavelli. 1945-1954 UNIONE EUROPEA: perché? Intrighi politici sulla via dell integrazione europea

Ines Cavelli. 1945-1954 UNIONE EUROPEA: perché? Intrighi politici sulla via dell integrazione europea Ines Cavelli 1945-1954 UNIONE EUROPEA: perché? Intrighi politici sulla via dell integrazione europea Alla mia piccola, preziosa famiglia. INDICE La situazione economica della Francia...10 La situazione

Dettagli

Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana

Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana FORUM FOOD & MADE IN ITALY NUOVI SCENARI PER L'AGROALIMENTARE Milano, 30 GIUGNO 2015 Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana AGENDA Introduzione Etichettatura: l evoluzione

Dettagli

IMPORTAZIONI PARALLELE Protezione dei brevetti o concorrenza?

IMPORTAZIONI PARALLELE Protezione dei brevetti o concorrenza? Retroscena Il caso La catena di vendita al dettaglio Jumbo è stata accusata da Kodak di importare direttamente dalla Gran Bretagna pellicole a colori e macchine fotografiche usa e getta brevettate. Kodak

Dettagli

Le funzioni dell ONU

Le funzioni dell ONU Le funzioni dell ONU Allo scopo di tutelare la pace nel mondo, nel 1945 venne istituita l ONU (Organizzazione delle nazioni unite). Oltre che della tutela della pace, l ONU si occupa della salvaguardia

Dettagli

Il rinnovato impegno della comunità internazionale

Il rinnovato impegno della comunità internazionale Il rinnovato impegno della comunità internazionale La situazione dei Paesi poveri Sei anni fa le Nazioni Unite hanno lanciato il programma Millennium Development Goals (MDGs, ossia «Obiettivi per lo sviluppo

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

9.2.7 Messaggio concernente l Accordo internazionale del 2001 sul caffè

9.2.7 Messaggio concernente l Accordo internazionale del 2001 sul caffè 9.2.7 Messaggio concernente l Accordo internazionale del 2001 sul caffè del 9 gennaio 2002 9.2.7.1 Parte generale 9.2.7.1.1 Compendio L Accordo internazionale del 2001 sul caffè è stato adottato durante

Dettagli

Abolizione della tassa sui contratti di borsa

Abolizione della tassa sui contratti di borsa IMPOSIZIONE INDIRETTA CIRCOLARE N. 1 DEL 16 GENNAIO 2008 Abolizione della tassa sui contratti di borsa PROVVEDIMENTI COMMENTATI Decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (art. 37) Circolare 28 dicembre 2007,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI)

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3053-A DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 06 La crisi dello SME-Sistema Monetario Europeo (capitolo 2) La crisi messicana (capitolo 2) La crisi dello SME - 1 La caduta degli accordi di Bretton

Dettagli

1) I modelli rurali teoria del rurale. 2) La prima PAC dalla nascita agli anni 70

1) I modelli rurali teoria del rurale. 2) La prima PAC dalla nascita agli anni 70 1) I modelli rurali teoria del rurale 2) La prima PAC dalla nascita agli anni 70 Dott.ssa Chiara Mazzocchi Corso PSR 2010-2011 Università degli studi Milano-Bicocca Sviluppo rurale diverse concezioni dello

Dettagli

PRODUZIONE E CRESCITA

PRODUZIONE E CRESCITA Università degli studi di MACERATA ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2012/2013 PRODUZIONE E CRESCITA Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@unimc.it Web: http://docenti.unimc.it/docenti/fabio-clementi

Dettagli

Università degli Studi Guglielmo Marconi

Università degli Studi Guglielmo Marconi I cambi flessibili e le politiche di intervento sui mercati valutari: 1971(-3)-2007 Argomenti 1. Il periodo 1971-2001 2. La globalizzazione e la crescita mondiale nel 1 Il periodo 1971-2001 Gli assetti

Dettagli

Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana.

Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana. Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana. Marina Murat Prof. di Economia Internazionale Università di Modena e Reggio Emilia marina.murat@unimore.it Migrazioni, immigrati, emigrati.

Dettagli

XIV COMMISSIONE PERMANENTE

XIV COMMISSIONE PERMANENTE Martedì 14 dicembre 1999 70 Commissione XIV XIV COMMISSIONE PERMANENTE (Politiche dell Unione europea) S O M M A R I O COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE: Sul calendario dei lavori della Commissione... 70 COMUNICAZIONI

Dettagli

Il Boom Economico 1945-1960

Il Boom Economico 1945-1960 Sistema Mondo - La ricostruzione postbellica: 1 -Investimenti nell economia e nel sociale con particolare riguardo all istruzione e alle opere pubbliche; 2- Veloce incremento demografico nei paesi dell

Dettagli

UN TESORO PER LA SCUOLA:

UN TESORO PER LA SCUOLA: SCHEDA PROGETTO S 8 SOCIETA' E ORDINAMENTI: L'EUROPA UN TESORO PER LA SCUOLA: LE FAMIGLIE DONANO IL TEMPO Conoscenze Esperienze Competenze Ricordi TITOLO Proponente Oggetto sintetico Modalità A chi è diretto

Dettagli

5. La seconda tipologia di disposizioni contenute nello schema di disegno di legge allegato riguarda l autorizzazione per l aumento della quota di

5. La seconda tipologia di disposizioni contenute nello schema di disegno di legge allegato riguarda l autorizzazione per l aumento della quota di DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLO STATUTO DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE E QUATTORDICESIMO AUMENTO GENERALE DELLE QUOTE DERIVANTI DALLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DEL FONDO N.

Dettagli

Crescita della produttività e delle economie

Crescita della produttività e delle economie Lezione 21 1 Crescita della produttività e delle economie Il più spettacolare effetto della sviluppo economico è stata la crescita della produttività, ossia la quantità di prodotto per unità di lavoro.

Dettagli

TEORIE E FONDAMENTI DEL MARKETING

TEORIE E FONDAMENTI DEL MARKETING PROGRAMMAZIONE + COMPETENZE TEORICHE TEORIE E FONDAMENTI DEL MARKETING StudiAssociati 2013 PARLEREMO DI: Cos è il marketing Definizioni e termini fondamentali La customer satisfaction Oltre a questi argomenti

Dettagli

OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL

OGGETTO: SEPARAZIONE BANCARIA E RIFORMA NORMATIVA SECONDO IL MODELLO DELLA LEGGE GLASS - STEAGALL REGIONE TOSCANA Consiglio Regionale Gruppo Consiliare Gruppo Misto Firenze, 7 maggio 2013 Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana On. Alberto Monaci MOZIONE (ai sensi dell art. 167 Reg. Interno)

Dettagli

Il crollo dello stato liberale e l avvento del fascismo

Il crollo dello stato liberale e l avvento del fascismo L Italia fascista Il crollo dello stato liberale e l avvento del fascismo La nascita e l affermazione del Fascismo La prima riunione del movimento dei fasci di combattimento si tenne a Milano nel 1919.

Dettagli

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università

Dettagli

Francesca De Vittor - Diritto internazionale 1 IL CONTENUTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

Francesca De Vittor - Diritto internazionale 1 IL CONTENUTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE Francesca De Vittor - Diritto internazionale 1 IL CONTENUTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE Francesca De Vittor - Diritto internazionale 2 Il concetto di diritto internazionale materiale Il contenuto del diritto

Dettagli

NEOTERISMO INTERNAZIONALE E GLOBAL ECONOMIC GOVERNANCE

NEOTERISMO INTERNAZIONALE E GLOBAL ECONOMIC GOVERNANCE Andrea Comba (a cura di) NEOTERISMO INTERNAZIONALE E GLOBAL ECONOMIC GOVERNANCE Sviluppi istituzionali e nuovi strumenti con il contributo di Silvia Cantoni - Francesco Costamagna - Egle Granziera Claudio

Dettagli

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo.

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. La flexicurity è uno strumento di disciplina del mercato

Dettagli

GLI ATTORI DELLA POLITICA (E DEL DIRITTO) AMBIENTALE

GLI ATTORI DELLA POLITICA (E DEL DIRITTO) AMBIENTALE GLI ATTORI DELLA POLITICA (E DEL DIRITTO) AMBIENTALE I principali attori della politica (e del diritto) ambientale sono: - gli Stati QUALI SONO GLI ATTORI DELLA POLITICA (E DEL DIRITTO) AMBIENTALE? - le

Dettagli

Mercato mondiale. Lezione 13 18 Marzo 2015. UniGramsci 2014-2015 (ii parte)

Mercato mondiale. Lezione 13 18 Marzo 2015. UniGramsci 2014-2015 (ii parte) Mercato mondiale Lezione 13 18 Marzo 2015 1 dalla scorsa lezione Lo sviluppo dell accumulazione genera i seguenti fenomeni: Aumento della produttività del lavoro (quindi incremento del rapporto lavoro

Dettagli

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo undici Il sistema monetario internazionale Introduzione 11-3 Col termine sistema monetario internazionale ci si riferisce agli accordi istituzionali che governano

Dettagli

Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome. Sistemi monetari. Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma

Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome. Sistemi monetari. Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome Sistemi monetari Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Sistema monetario Insieme di regole relative agli aspetti monetari di un sistema

Dettagli

5. 5. I NDIVI V DUAR A E L E OPP P O P RTU T NITA T A : ST S R T UMENTI T P E P R L A N A AL A ISI S DEI M ERCA C T A I T Fabio Cassia

5. 5. I NDIVI V DUAR A E L E OPP P O P RTU T NITA T A : ST S R T UMENTI T P E P R L A N A AL A ISI S DEI M ERCA C T A I T Fabio Cassia 5. INDIVIDUARE LE OPPORTUNITA : STRUMENTI PER L ANALISI DEI MERCATI Fabio Cassia Introduzione Analisi dei mercati per: 1) individuare opportunità di mercato Da circa 150 mercati emergenti A una o più opportunità

Dettagli

Capitolo sette. Investimenti diretti esteri. Investimenti diretti esteri nell economia mondiale

Capitolo sette. Investimenti diretti esteri. Investimenti diretti esteri nell economia mondiale EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo sette Investimenti diretti esteri Investimenti diretti esteri nell economia mondiale 7-3 Il flusso di IDE è l ammontare di investimenti esteri realizzati in un dato

Dettagli

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA Coop intern - 1 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA VARIE ACCEZIONI DEL TERMINE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE CONSULTAZIONE TRA STATI COORDINAMENTO STRETTO DELLE POLITICHE COORDINAMENTO:

Dettagli

Salute e mercato. Adriano Cattaneo IRCCS Burlo Garofolo, Trieste cattaneo@burlo.trieste.it

Salute e mercato. Adriano Cattaneo IRCCS Burlo Garofolo, Trieste cattaneo@burlo.trieste.it Salute e mercato Adriano Cattaneo IRCCS Burlo Garofolo, Trieste cattaneo@burlo.trieste.it Ogni persona ha diritto a un adeguato livello di vita che assicuri a lui e alla sua famiglia la salute e il benessere,

Dettagli

SECONDA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTÀ DI ECONOMIA

SECONDA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTÀ DI ECONOMIA SECONDA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTÀ DI ECONOMIA CORSO DI STORIA ECONOMICA Prof.ssa Stefania Manfrellotti 2 LA I GUERRA MONDIALE Con lo scoppio della prima guerra mondiale, le spese dello Stato

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

La Rivoluzione Industriale Inglese

La Rivoluzione Industriale Inglese La Rivoluzione Industriale Inglese Dal 1780 in Inghilterra si ebbe un decollo a livello industriale che causò un processo cumulativo di crescita. Come affermò lo storico David Landes, la rivoluzione industriale

Dettagli

WTO E AGRICOLTURA PRIMA E DOPO LA CONFERENZA DI CANCUN FORUM INTERNAZIONALE DELL AGRICOLTURA E DELL ALIMENTAZIONE

WTO E AGRICOLTURA PRIMA E DOPO LA CONFERENZA DI CANCUN FORUM INTERNAZIONALE DELL AGRICOLTURA E DELL ALIMENTAZIONE FORUM INTERNAZIONALE DELL AGRICOLTURA E DELL ALIMENTAZIONE WTO E AGRICOLTURA PRIMA E DOPO LA CONFERENZA DI CANCUN A cura di Fabrizio De Filippis e Luca Salvatici QUADERNO N. 3 OTTOBRE 2003 FORUM INTERNAZIONALE

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

CORSO DI DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE

CORSO DI DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE CORSO DI DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE III LEZIONE Le Organizzazioni Internazionali Docente: Dr. Gianni ANGELUCCI INFORMAZIONE INTRODUTTIVA Le presenti Lezioni, per il loro contenuto, sono state

Dettagli

Lezione 10. Slide 10-1

Lezione 10. Slide 10-1 Lezione 10 La politica commerciale nei PVS Slide 10-1 Road Map Introduzione Industrializzazione basata sulla sostituzione delle importazioni Problemi dell economia duale Industrializzazione orientata all

Dettagli

Scheda didattica LA BANCA MONDIALE

Scheda didattica LA BANCA MONDIALE Scheda didattica LA BANCA MONDIALE La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, conosciuta anche come Banca Mondiale (World Bank), è un istituzione che si occupa di dare assistenza ai Paesi

Dettagli

Economia e Politica economica nei mercati globali

Economia e Politica economica nei mercati globali Economia e Politica economica nei mercati globali Prof. S. Papa Management e comunicazione d impresa Facoltà di Scienze della Comunicazione Prima parte Teoria del commercio internazionale Argomenti Teoria

Dettagli

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute Interventi della banca centrale e offerta di moneta Come la banca centrale tiene fisso il tasso di cambio Politiche di stabilizzazione con tassi

Dettagli

LA GLOBALIZZAZIONE. Istituto Primario Primo Grado F.D

LA GLOBALIZZAZIONE. Istituto Primario Primo Grado F.D LA GLOBALIZZAZIONE Istituto Primario Primo Grado F.D Un mondo globalizzato La globalizzazione è un fenomeno che si estende a tutta la superficie terrestre o all intera umanità Essa offre grandi possibilità

Dettagli

IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA

IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA Quale rilevanza assume nell Unione europea il commercio elettronico? I seguenti fattori contribuiscono a determinare la rilevanza che il commercio elettronico

Dettagli

Ottavo Obiettivo: Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo

Ottavo Obiettivo: Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo Ottavo Obiettivo: Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio riconoscono esplicitamente che si può eliminare la povertà solo attraverso una "partnership

Dettagli

COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE

COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE COSTI E BENEFICI DI GESTIRE UNA VALUTA INTERNAZIONALE Pellini Stefania - Pupo Rosina -Tarantini Thomas Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Corso di Politica Economica Avanzato

Dettagli

La via cinese alle riforme neoliberiste

La via cinese alle riforme neoliberiste Wan Zhe La via cinese alle riforme neoliberiste 50 Aspenia 73 2016 La Cina sta aggiornando il proprio modello di sviluppo con l adattamento delle teorie economiche neoliberiste la supply side economics

Dettagli

Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità

Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità Nota a cura di Lorenzo Lusignoli 1. Alcune considerazioni sulla ripartizione delle risorse Gli effetti

Dettagli

L'UNIONE EUROPEA E I SUOI PARTNER COMMERCIALI

L'UNIONE EUROPEA E I SUOI PARTNER COMMERCIALI L'UNIONE EUROPEA E I SUOI PARTNER COMMERCIALI Primo esportatore mondiale di beni e servizi e principale fonte globale di investimenti esteri diretti, l'ue occupa una posizione dominante nel mercato globale.

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni

Dettagli

LA STORIA DELL UNIONE EUROPEA. L INTEGRAZIONE EUROPEA: 50 anni di storia

LA STORIA DELL UNIONE EUROPEA. L INTEGRAZIONE EUROPEA: 50 anni di storia LA STORIA DELL UNIONE EUROPEA L INTEGRAZIONE EUROPEA: 50 anni di storia Che cos è l'unione europea L Ue èun soggetto politico a carattere sovranazionale ed intergovernativo Èformato da 27paesi membri indipendenti

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

Per un Lavoro Dignitoso. Organizzazione Internazionale del Lavoro

Per un Lavoro Dignitoso. Organizzazione Internazionale del Lavoro Per un Lavoro Dignitoso Organizzazione Internazionale del Lavoro Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che persegue la promozione della giustizia sociale

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE L Europa secondo De Gasperi: proposte istituzionali e prospettive teoriche negli anni della ricostruzione

Dettagli

Le risposte del rapporto SINTESI

Le risposte del rapporto SINTESI SINTESI Il rapporto Crescita digitale. Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più, curato da Marco Simoni e Sergio de Ferra (London School of Economics) per Italia Futura, in collaborazione

Dettagli

Società agraria di Lombardia. Contributo al tema dell Expo. Contributo n 116

Società agraria di Lombardia. Contributo al tema dell Expo. Contributo n 116 Società agraria di Lombardia Contributo al tema dell Expo Contributo n 116 COMUNICATO Contributo al tema dell EXPO Il Consiglio Direttivo della Società Agraria di Lombardia, congiuntamente ad un gruppo

Dettagli

Capitale finanziario ed imperialismo

Capitale finanziario ed imperialismo Capitale finanziario ed imperialismo Lezione 14 1 aprile 2015 1 dalla (mia) scorsa lezione Dimensione internazionale «naturale» del modo di produzione del capitale; Tendenze fondamentali sono quelle alla

Dettagli

L allargamento dell Unione Europea: l abolizione delle frontiere doganali e gli aspetti di carattere transitorio

L allargamento dell Unione Europea: l abolizione delle frontiere doganali e gli aspetti di carattere transitorio Urbana Gaiotto Marzo 2004 L allargamento dell Unione Europea: l abolizione delle frontiere doganali e gli aspetti di carattere transitorio Comunità Europea dei 15: Austria Belgio Danimarca Finlandia Francia

Dettagli

La liberalizzazione dei servizi sanitari

La liberalizzazione dei servizi sanitari La liberalizzazione dei servizi sanitari INTRODURRE PRINCIPI E REGOLE ISPIRATE ALLA SUSSIDIARIETÀ PUÒ ESSERE DI GRANDE AIUTO NELL AFFRONTARE LA COMPLESSITÀ ECONOMICA, POLITICA E SOCIALE DELLA GESTIONE

Dettagli

70 ANNI DEI GRUPPI DI DIFESA DELLA DONNA

70 ANNI DEI GRUPPI DI DIFESA DELLA DONNA 70 ANNI DEI GRUPPI DI DIFESA DELLA DONNA A Ravenna, dal 7 al 21 novembre 2014, si è tenuta la mostra «AL TABÁCHI» per descrivere il ruolo delle donne durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare

Dettagli

LA MONETA. identifica l insieme dei mezzi di pagamento comunemente accettati

LA MONETA. identifica l insieme dei mezzi di pagamento comunemente accettati LA MONETA identifica l insieme dei mezzi di pagamento comunemente accettati DAL BARATTO ALLA MONETA Prima dell avvento della moneta gli scambi avvenivano attraverso il baratto: scambio di beni con beni

Dettagli

I brevetti software. Una minaccia per il Software Libero. Simo Sorce. http://softwarelibero.it

I brevetti software. Una minaccia per il Software Libero. Simo Sorce. <simo@softwarelibero.it> http://softwarelibero.it I brevetti software Una minaccia per il Software Libero Simo Sorce http://softwarelibero.it Perchè i brevetti sulle idee sono dannosi per lo sviluppo e la libera impresa Coypright

Dettagli

Sistemi monetari a base metallica (1)

Sistemi monetari a base metallica (1) La moneta La moneta Sistemi monetari a base metallica (1) La moneta è qualunque merce che serve da intermediario negli scambi o come deposito di valore Numerose merci sono servite come moneta nelle società

Dettagli

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA?

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? La cosidetta LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione, ulteriormente confermata dal decreto

Dettagli

PIANO PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 2004/2005. Premessa

PIANO PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 2004/2005. Premessa PROVINCIA DI MANTOVA Area Istruzione, Lavoro e Formazione Servizio Provinciale del Lavoro PIANO PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 2004/2005 Premessa

Dettagli