L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1"

Transcript

1 L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1 Sabrina Castellano, Egle Giardina, Stefania Scaffidi CInAP (Centro per l Integrazione Attiva e Partecipata) e Cattedra di Psicologia, Università di Catania Introduzione. Il Centro per l Integrazione Attiva e Partecipata (CInAP) dell Università di Catania ha come obiettivo lo sviluppo di una nuova cultura della disabilità nell Ateneo e nel territorio al fine di promuovere una vita universitaria attiva e consapevole di ciascuno studente che tenga conto delle proprie esigenze e dei propri desideri. Gli operatori del CInAP, al fine di progettare percorsi individualizzati e mirati alla ricerca di soluzioni specifiche ai bisogni degli studenti, adottano l International Classification of Functioning, Disability and Health ICF dell Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO 2001, 2007), come strumento necessario per una efficace analisi della domanda orientata, oltre che alla lettura delle esigenze del singolo, anche a favorire momenti di confronto e di scambio di conoscenze tra gli utenti e gli operatori. L ICF è un sistema molto diffuso di descrizione dello stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti esistenziali. Tramite questo strumento si esamina l individuo nella sua globalità prendendo in considerazione non solo gli aspetti biologici e psicologici della persona ma la sua situazione di vita quotidiana in relazione al contesto ambientale. Il sistema ICF utilizza non una scala di punteggi standardizzati ma un sistema di qualificatori standard, pur se nell attribuzione di essi si fa riferimento a specifiche scale di misura della determinata funzione o limitazione. A tal fine Lollar e Simeonsson (2005) hanno proposto dei rapporti quantitativi tra qualificatore ICF, percentuali di difficoltà (dis-abilità) e deviazione standard dalla media normativa, in base dunque a valutazioni standardizzate, con caratteristiche di attendibilità e validità (Ogonowski e al., 2004; Ewert e al., 2010). Lo scopo di questa ricerca è dimostrare l utilità dell ICF in genere usato per la classificazione delle disabilità e degli strumenti psicometrici ad esso correlati, nel progettare un programma specifico e individualizzato per studenti con difficoltà di apprendimento. Questi ultimi, infatti necessitano di una adeguata valutazione che tenga conto di tutte le aree della vita dell individuo, specie nei livelli più elevati di apprendimento come quelli universitari. 1 Presentato al XX congresso nazionale A.I.R.I.P.A. I disturbi dell'apprendimento, Prato, Ottobre

2 A tal fine sono stati esaminati i casi di 3 studenti universitari che presentano disturbi dell apprendimento. Strumenti. Insieme alle griglie per la valutazione dedotte dall ICF (Ianes, 2004; Grasso, 2011) e adattate dall équipe del CInAP dell Università di Catania, sono stati usati i seguenti strumenti psicodiagnostici: Test AMOS (strategie di studio, approccio allo studio, apprendimento, convinzioni: De Beni e al., 2003). Test RSE di Rosenberg per la valutazione dell autostima (Prezza e al., 1997) Test per la valutazione dell autoefficacia (Schwarzer, 1993) Test di Locus of Control esterno (stile di attribuzione delle cause; Perussia e Viano, 2008). Test COPE (strategie di coping, Sica e al. 2008) Test QAI (Questionario di adattamento interpersonale, Di Nuovo e al., 2003) Risultati. I dati relativi ai tre casi presi in esame sono riepilogati e presentati schematicamente nei grafici seguenti. In essi le variabili emergenti dall ICF come significative relativamente al caso in questione - in quanto contrassegnate con un valore di almeno 1 sulla scala da 0 (nessuna menomazione, carenza o barriera) a 4 (menomazione, carenza o barriera completa) - sono poste in relazione con i risultati ai test psicodiagnostici. Si evidenziano così mediante analisi qualitativa le corrispondenze utili sia per la diagnosi approfondita sia per la programmazione della riabilitazione. Nei grafici sono indicati con colori diversi i punteggi dei test che si scostano di 1 o 2 deviazioni standard dalla media della taratura nella popolazione italiana, e pertanto vengono presi in considerazione nell analisi comparativa con gli indicatori significativi dell ICF. 2

3 3

4 4

5 5

6 Conclusioni. Dai risultati emerge che l ICF è uno strumento utile per programmare un intervento specifico che tenga conto degli aspetti biologici, psicologici e contestuali del soggetto, a condizione di integrarne le risultanze con dati desunti da test psicodiagnostici specifici ed attendibili per le diverse aree in cui le carenze sono rilevate. Con questo metodo integrato è possibile, infatti, valutare quante delle informazioni desunte dall ICF sono corrispondenti con le effettive capacità e/o auto-valutazioni del soggetto (ad esempio riguardo le percezioni di competenza, o di stili ed efficacia di apprendimento) e quante invece risultano incongruenti e devono pertanto essere oggetto di approfondimento nel trattamento, allo scopo di favorire nel soggetto una adeguata consapevolezza; tale consapevolezza congiunta ai livelli di autostima ed autoefficacia - può essere utilizzata come punto di partenza per ridurre i deficit ed incrementare le risorse individuali. L uso integrato di ICF e test psicodiagnostici consente, inoltre, di individuare i punti di debolezza e di forza e i fattori contestuali e ambientali che sono di ostacolo o facilitazione, che possono essere utilizzati per programmare un intervento specifico e per valutarne l efficacia. BIBLIOGRAFIA De Beni R., Moè A., Cornoldi C. (2003). AMOS. Abilità e motivazione allo studio: valutazione e orientamento. Trento: Erickson. Di Nuovo S. (a cura di) (2003) Orientamento e formazione. Firenze: Giunti/O.S. Ewert, T., Allen, D.D., Wilson, M., Ustun, B., Stucki, G. (2010) Validation of the International Classification of Functioning, Disability and Health framework using multidimensional item response modeling. Disability & Rehabilitation, 32, Grasso F. (2011). L ICF a scuola, Firenze: OS. Ianes D. (2004). La diagnosi funzionale secondo l ICF, Trento: Erickson. Lollar, D.J., Simeonsson, R.J. (2005). Diagnosis to function: classification for children and youths. Developmental and Behavioral Pediatrics, 26, Ogonowski, J., Kronk, R., Rice, C., Feldman, H. (2004). Inter-rater reliability in assigning ICF codes to children with disabilities. Disability and Rehabilitation, 26, Perussia F., Viano R. (2008). Mini Locus of Control Scale. In: Di Nuovo S., Sprini G. (a cura di) Teorie e metodi della psicologia italiana. Tendenze attuali. Milano: F. Angeli. Prezza, M., Trombaccia, F., Armento, L. (1997) La scala dell'autostima di Rosenberg: traduzione e validazione italiana, Bollettino di Psicologia Applicata, 223, Rauch, A., Cieza, A., & Stucki, G. (2008). How to apply the International Classification of Functioning Disability and Health (ICF) for rehabilitation management in clinical practice. European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine, 44, Schwarzer, R. (1993). Measurement of perceived self-efficacy. Psychometric scales for cross-cultural research. Berlin: Freie Universität. Sica C., Magni C., Ghisi M., Altoè G., Sighinolfi C., Chiri L.R., Franceschini S. (2008) Coping Orientation to Problems Experienced - Nuova Versione Italiana (COPE-NVI): uno strumento per la misura degli stili di coping. Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale, 14, 1, pp World Health Organization (2001). International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF). Geneva: WHO. World Health Organization (2007). International Classification of Functioning, Disability and Health Version for children and Youth (ICF CY), Geneva: WHO. 6

IL PROGETTO PERSONALIZZATO PER IL BAMBINO CON DISABILITA ALLA LUCE DELLA CLASSIFICAZIONE ICF E ICF-CY. Matilde Leonardi*, Daniela Ajovalasit

IL PROGETTO PERSONALIZZATO PER IL BAMBINO CON DISABILITA ALLA LUCE DELLA CLASSIFICAZIONE ICF E ICF-CY. Matilde Leonardi*, Daniela Ajovalasit IL PROGETTO PERSONALIZZATO PER IL BAMBINO CON DISABILITA ALLA LUCE DELLA CLASSIFICAZIONE ICF E ICF-CY Matilde Leonardi*, Daniela Ajovalasit * Direttore SSD Neurologia, Salute Pubblica, Disabilità, Direzione

Dettagli

1. Background. Introduzione

1. Background. Introduzione Introduzione 13 1. Background In questo volume viene presentata la versione breve 1 della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, nota come ICF. 2 Lo scopo generale

Dettagli

APPLICAZIONI OPERATIVE DI ICF. Prof.ssa Emanuela D Ambros LICEO STATALE C. PORTA, ERBA

APPLICAZIONI OPERATIVE DI ICF. Prof.ssa Emanuela D Ambros LICEO STATALE C. PORTA, ERBA APPLICAZIONI OPERATIVE DI ICF Prof.ssa Emanuela D Ambros LICEO STATALE C. PORTA, ERBA Il punto di partenza Studio della documentazione (Scheda di segnalazione; Diagnosi Funzionale; Profilo Dinamico Funzionale;

Dettagli

I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI POLITICHE SUI BES/SEN IN INGHILTERRA THE EDUCATION ACT, 1944 11 CATEGORIE DI DISABILITÀ WARNOCK REPORT, 1978 INTRODUCE IL TERMINE SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS (SEN) ANNI 2000

Dettagli

L attività riabilitativa estensiva e di mantenimento nel Lazio Progetti avviati nel 2004

L attività riabilitativa estensiva e di mantenimento nel Lazio Progetti avviati nel 2004 Sistema Informativo per l Assistenza Riabilitativa L attività riabilitativa estensiva e di mantenimento nel Lazio Progetti avviati nel 2004 Roma, 15 luglio 2005 La Classificazione Internazionale del Funzionamento,

Dettagli

A cura del Prof. Antonio Pignatto. ANTIFORMA S.r.l. Via M. Aurelio, 55 Milano Tel: 02 28.97.02.49 www.antiforma.it

A cura del Prof. Antonio Pignatto. ANTIFORMA S.r.l. Via M. Aurelio, 55 Milano Tel: 02 28.97.02.49 www.antiforma.it I BISOGNI DEL PAZIENTE AUDIOLESO, TRA SALUTE E DISABILITA A cura del Prof. Antonio Pignatto ANTIFORMA S.r.l. Via M. Aurelio, 55 Milano Tel: 02 28.97.02.49 www.antiforma.it ICF Un nuovo membro della famiglia

Dettagli

Motivazione e apprendimento. Rossana De Beni Università di Padova

Motivazione e apprendimento. Rossana De Beni Università di Padova Motivazione e apprendimento Rossana De Beni Università di Padova Bibliografia essenziale De Beni R., Pazzaglia F., Molin A., Zamperlin C., Psicologia Cognitiva dell Apprendimento, Erickson De Beni R. e

Dettagli

L Icf. a Scuola. Dott. Francesco Grasso Università degli Studi di Siena

L Icf. a Scuola. Dott. Francesco Grasso Università degli Studi di Siena L Icf a Scuola L applicazione dell International Classificationof Functioning( OMS, 2001; 2007) agli adempimenti della legge 104/92: Diagnosi Funzionale, Piano Dinamico Funzionale e Progetto Educativo

Dettagli

IL LIBRO PARLATO PER RAGAZZI DISLESSICI

IL LIBRO PARLATO PER RAGAZZI DISLESSICI IRCCS E. Medea Settore di Psicologia cognitiva e dei Disturbi dell apprendimento in collaborazione con Libro parlato Lions Romolo Monti di Milano e con il supporto di Distretto Lions 108 Ib 1 e della Fondazione

Dettagli

Definizione di SALUTE O.M.S.

Definizione di SALUTE O.M.S. Definizione di SALUTE O.M.S. Non solo assenza di malattia ma stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale. Non basta quindi curare ma anche prevenire, informare, sensibilizzare, promuovere

Dettagli

Osservatorio Lettoscrittura. Strumenti per l identificazione, il trattamento didattico e il monitoraggio delle difficoltà nella lettoscrittura

Osservatorio Lettoscrittura. Strumenti per l identificazione, il trattamento didattico e il monitoraggio delle difficoltà nella lettoscrittura Osservatorio Lettoscrittura Strumenti per l identificazione, il trattamento didattico e il monitoraggio delle difficoltà nella lettoscrittura Lettura dei bisogni di funzionamento B.E.S. Lettura dei bisogni

Dettagli

PROGETTO CINQUE PETALI

PROGETTO CINQUE PETALI PROGETTO CINQUE PETALI RESPONSABILE DIRETTORE DSMDP-UONPIA DR. GIULIANO LIMONTA Dott.ssa R. Baroni, Dott. L. Brambatti, Dr. M. Rossetti Piacenza, 1 ottobre 2014 I cinque petali Famiglia UONPIA - AUSL Scuola

Dettagli

Progetto GSK «TUTTI DIVERSI, TUTTI UGUALI» Non c'è nulla di più ingiusto che fare parti uguali fra diseguali (Don Milani)

Progetto GSK «TUTTI DIVERSI, TUTTI UGUALI» Non c'è nulla di più ingiusto che fare parti uguali fra diseguali (Don Milani) Progetto GSK «TUTTI DIVERSI, TUTTI UGUALI» Non c'è nulla di più ingiusto che fare parti uguali fra diseguali (Don Milani) L ICF-CY e l approccio biopsicosociale ai problemi dell educazione speciale Incontro

Dettagli

TFA Università degli Studi G. d Annunzio Chieti Pescara A.A. 2014 / 2015. Pedagogia Speciale

TFA Università degli Studi G. d Annunzio Chieti Pescara A.A. 2014 / 2015. Pedagogia Speciale TFA Università degli Studi G. d Annunzio Chieti Pescara A.A. 2014 / 2015 Pedagogia Speciale etdoraz@tin.it Prof. Ettore D Orazio TESTI DI RIFERIMENTO Marisa Pavone, L' inclusione educativa. Indicazioni

Dettagli

ICF-CY. Uso dell'icf-cy Come strumento di valutazione

ICF-CY. Uso dell'icf-cy Come strumento di valutazione ICF-CY Uso dell'icf-cy Come strumento di valutazione Dott.ssa Marianna Piccioli Supervisore Scienze della Formazione Primaria Università degli Studi di Firenze Che cosa è l ICF? Si tratta della classificazione

Dettagli

ICF : approccio educativo. Elisabetta Ghedin Facoltà di Scienze della Formazione

ICF : approccio educativo. Elisabetta Ghedin Facoltà di Scienze della Formazione ICF : approccio educativo Elisabetta Ghedin Facoltà di Scienze della Formazione LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA L ICF sta penetrando nelle pratiche di diagnosi condotte

Dettagli

ICF CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE

ICF CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE ICF CLASSIFICAZIONE INTERNATIONAL CLASSIFICATION OF FUNCTIONING, DISABILITY AND HEALTH INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITÀ E DELLA SALUTE COMMISSIONE DISAGIO E DISABILITÀ A. S. 2010- PREMESSA

Dettagli

LA DIAGNOSI FUNZIONALE SECONDO L ICFL

LA DIAGNOSI FUNZIONALE SECONDO L ICFL LA DIAGNOSI FUNZIONALE SECONDO L ICFL Dario Ianes Centro Studi Erickson Università di Bolzano www.darioianes.it 2005 Dario Ianes - www.darioianes.it VALUTAZIONE O DIAGNOSI? 1. Diagnosi come corretto riconoscimento

Dettagli

COMPETENZE DIGITALI. Le digital Competence Framework mi permettono di : Esplorare nuovi contesti tecnologici in modo flessibile.

COMPETENZE DIGITALI. Le digital Competence Framework mi permettono di : Esplorare nuovi contesti tecnologici in modo flessibile. COMPETENZE DIGITALI Competenze digitali o digital skills. Un approccio in 3D, un mutamento in corso. L immersività generata dagli ambienti multimediali ci sollecitano un esigenza nuova e educabile: sviluppare

Dettagli

MOMENTI FORMATIVI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015

MOMENTI FORMATIVI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015 MOMENTI FORMATIVI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015 Martedì 20 Gennaio LABORATORIO PRATICO e Approfondimento Interventi didattici Secondo Incontro formativo: interventi pedagogici

Dettagli

Raccogliere i segnali: perché è così difficile?

Raccogliere i segnali: perché è così difficile? Raccogliere i segnali: perché è così difficile? Mestre 16 dicembre 2015 Silvia Tabarelli Si vede solo ciò che si conosce Saper osservare non consiste semplicemente nel neutro saper vedere, ma più complessivamente

Dettagli

OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015. Scuola secondaria primo e secondo grado

OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015. Scuola secondaria primo e secondo grado OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015 Scuola secondaria primo e secondo grado ORIENTARE è Porre l individuo in grado di prendere coscienza di sé e progredire con i suoi studi e la sua professione,

Dettagli

darioianes.itit 2005 Dario Ianes - www.darioianes.it

darioianes.itit 2005 Dario Ianes - www.darioianes.it Lavoro di rete e equipe educativa Nuove alleanze per il Piano Educativo Individualizzato e il Progetto di Vita Dario Ianes Centro Studi Erickson, Trento Università di Bolzano www.darioianes darioianes.itit

Dettagli

Le indicazioni della regione Emilia Romagna per la certificazione della disabilità intellettiva in età evolutiva

Le indicazioni della regione Emilia Romagna per la certificazione della disabilità intellettiva in età evolutiva Le indicazioni della regione Emilia Romagna per la certificazione della disabilità intellettiva in età evolutiva Bologna 13 dicembre 2014 Definizione del concetto di disabilità cognitiva La normativa relativa

Dettagli

MASTER IN PSICODIAGNOSTICA Ad Orientamento Relazionale

MASTER IN PSICODIAGNOSTICA Ad Orientamento Relazionale IPR SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA SISTEMICO-RELAZIONALE MASTER IN PSICODIAGNOSTICA Ad Orientamento Relazionale MASTER I LIVELLO: TEST STRUTTURATI 1 EDIZIONE Anno Accademico 2012-2013 TEST

Dettagli

ATTIVITA DI FORMAZIONE IN TEMA DI INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI

ATTIVITA DI FORMAZIONE IN TEMA DI INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI A.S. 2010/2011 ATTIVITA DI FORMAZIONE IN TEMA DI INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI Modalità di svolgimento del corso 1 FASE 14 ORE 6 INCONTRI 1. Principi di integrazione: come essere nella relazione educativa

Dettagli

ISIS Città di Luino-Carlo Volontè LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

ISIS Città di Luino-Carlo Volontè LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ISIS Città di Luino-Carlo Volontè LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PREMESSA Gli alunni in difficoltà costituiscono da sempre un problema educativo di grande

Dettagli

ICF per gli adulti e ICF CY per minori

ICF per gli adulti e ICF CY per minori ICF per gli adulti e ICF CY per minori La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF, dall'inglese International Classification of Functioning, Disability and

Dettagli

e pratica sportiva: una ricerca su giovani i atleti

e pratica sportiva: una ricerca su giovani i atleti Comportamento alimentare e pratica sportiva: una ricerca su giovani i atleti ti Francesca Vitali, Daniela Senarega e Guido Amoretti Università degli Studi di Genova ASSOCIAZIONE ITALIANA DI PSICOLOGIA

Dettagli

La fatica di imparare: i disturbi di apprendimento

La fatica di imparare: i disturbi di apprendimento La fatica di imparare: i disturbi di apprendimento Ci sono bambini che faticano a studiare, ad apprendere per avere un risultato scolastico soddisfacente. In alcuni casi si tratta di ragazzini che non

Dettagli

A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (2002) Descrizione

A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (2002) Descrizione IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI (2002) DEVELOPMENTAL assessment individuale; valutazione disturbi di apprendimento;

Dettagli

ICF DALLA CONDIVISIONE DEL LINGUAGGIO, ALL OSSERVAZIONE PARTECIPATA

ICF DALLA CONDIVISIONE DEL LINGUAGGIO, ALL OSSERVAZIONE PARTECIPATA La rivoluzione dell ICF: ogni persona, in qualunque momento della vita, può avere una condizione di salute che in un contesto sfavorevole diventa disabilità. M. Leonardi ICF DALLA CONDIVISIONE DEL LINGUAGGIO,

Dettagli

L ICF - Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute

L ICF - Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute L ICF - Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute CHE COS È È una classificazione della salute e dei domini ad essa correlati che aiuta a descrivere i cambiamenti

Dettagli

Centro Territoriale per l Integrazione di Garda

Centro Territoriale per l Integrazione di Garda Centro Territoriale per l Integrazione di Garda CORSO DI FORMAZIONE: Strategie didattiche e organizzative per una didattica inclusiva Le applicazioni in ambito educativo del modello ICF. Relatore: Dr.ssa

Dettagli

APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON

APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON IPERATTIVITÀ E DI UN PERCORSO DI PARENT TRAINING RIVOLTO AI GENITORI Laura Vanzin,

Dettagli

DISTRURBI DELL APPRENDIMENTO: prevalenza

DISTRURBI DELL APPRENDIMENTO: prevalenza NASCITA PSICOLOGICA E ASPETTI RELAZIONALI NEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO DISTRURBI DELL APPRENDIMENTO: prevalenza Le stime della prevalenza dei Disturbi Specifici dell Apprendimento variano dal 2 al 10%

Dettagli

ALUNNI: - diversamente abili - con disturbi specifici di apprendimento

ALUNNI: - diversamente abili - con disturbi specifici di apprendimento ALUNNI: - diversamente abili - con disturbi specifici di apprendimento Corso di formazione docenti neo immessi Anno scolastico 2011/2012 Neri Patrizia _ Gallarate,, 16-05 05-2012 L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI

Dettagli

I Disturbi Specifici di Apprendimento

I Disturbi Specifici di Apprendimento Master breve I Disturbi Specifici di Apprendimento Teoria, diagnosi, valutazione, progettazione, intervento: un approccio multidisciplinare ai DSA 18 giornate 144 ore riservato con percorsi differenziati-

Dettagli

Con.D.Or. Consiglio di Orientamento Il contesto e gli obiettivi di un nuovo strumento

Con.D.Or. Consiglio di Orientamento Il contesto e gli obiettivi di un nuovo strumento Con.D.Or. Consiglio di Orientamento Il contesto e gli obiettivi di un nuovo strumento Università degli Studi di Pavia Introduzione Orientamento lungo tutto l arco di vita Momenti più significativi in cui

Dettagli

ICF e INCLUSIONE. Heidrun Demo, PhD Libera Università di Bolzano. Erba 20 ottobre 2011

ICF e INCLUSIONE. Heidrun Demo, PhD Libera Università di Bolzano. Erba 20 ottobre 2011 ICF e INCLUSIONE Heidrun Demo, PhD Libera Università di Bolzano Erba 20 ottobre 2011 CHE COS E L INCLUSIONE? Quali alunni riguarda? Che interventi richiede? Che risorse chiede di attivare? E diversa dall

Dettagli

Questionario di interessi professionali Q.I.P.

Questionario di interessi professionali Q.I.P. Questionario di interessi professionali Q.I.P. Gli interessi professionali Nella vita di una persona, la scelta del percorso formativo e della professione rappresentano momenti importanti e significativi.

Dettagli

Osservare: sembra facile!

Osservare: sembra facile! Milano 7 maggio 2011 Strumenti di valutazione funzionale nei percorsi di vita delle persone con autismo. Introduzione Susanna Villa IRCCS Eugenio Medea Associazione La Nostra Famiglia Conegliano (TV).

Dettagli

CORSI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015

CORSI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015 CORSI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015 Martedì 20 Gennaio - LABORATORIO PRATICO e Approfondimento Interventi didattici Secondo Incontro formativo: interventi pedagogici per

Dettagli

CATTEDRA DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Prof.ssa Simonetta D Amico

CATTEDRA DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Prof.ssa Simonetta D Amico CENTRO STUDI SOCIETA ITALIANA PSICOLOGIA DELL EDUCAZIONE E FORMAZIONE Dott.ssa Maria Geraci FACOLTA PSICOLOGIA DI L AQUILA CATTEDRA DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Prof.ssa Simonetta D Amico SIPEF SOCIETÀ

Dettagli

L ICF E I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO. Riccardo Lancellotti

L ICF E I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO. Riccardo Lancellotti L ICF E I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO Riccardo Lancellotti I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO SONO, TRA LE VARIE CATEGORIE DIAGNOSTICHE, QUELLI CHE GENERANO MAGGIORE ALLARME TRA GLI INSEGNANTI E I GENITORI DEGLI

Dettagli

ICF ed INCLUSIONE PROF.SSA EMANUELA D AMBROS LICEO STATALE C. PORTA ERBA

ICF ed INCLUSIONE PROF.SSA EMANUELA D AMBROS LICEO STATALE C. PORTA ERBA ICF ed INCLUSIONE PROF.SSA EMANUELA D AMBROS LICEO STATALE C. PORTA ERBA La scuola oggi presenza sempre più diffusa di alunni con Bisogni Educativi Speciali. SEN SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS Occorre ripensare

Dettagli

IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO

IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO NODI CRITICI DEL P.E.I. Conoscenza dell alunno (diagnosi funzionale) Progettualità (profilo dinamico funzionale progetto di vita) Risorse (strategie, attività e interventi:

Dettagli

Il Collegio dei Docenti delibera

Il Collegio dei Docenti delibera Il Collegio dei Docenti delibera MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE ai sensi dell art. 1, comma 5, del DPR 122 /2009: Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità

Dettagli

Curriculum Vitae Europass

Curriculum Vitae Europass Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Cognome e nome Indirizzo Telefono 3281728061 E-mail Via Savoia 40, 73027, Minervino di Lecce, Lecce, Italia giusi.guglielmo@gmail.com Nazionalità italiana

Dettagli

Tecnologie per la didattica e tecnologie assistive nella dimensione dell'icf

Tecnologie per la didattica e tecnologie assistive nella dimensione dell'icf Tecnologie per la didattica e tecnologie assistive nella dimensione dell'icf Eleonora Guglielman Università degli Studi Roma Tre Via Milazzo, 11 b, 00185, Roma guglielman@tiscali.it Nel campo della disabilità

Dettagli

MOMENTI FORMATIVI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015

MOMENTI FORMATIVI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015 MOMENTI FORMATIVI 2015 organizzati dal CTS provinciale di Cremona GENNAIO 2015 Martedì 20 Gennaio LABORATORIO PRATICO e Approfondimento Interventi didattici Secondo Incontro formativo: interventi pedagogici

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Calendario CORSI a.s. 2013 2014 Organizzati da CTS Cremona in collaborazione con UST di Cremona Primo MODULO: ICF a scuola: formazione di base sullo strumento ICF. Periodo: Novembre 2013 dicembre 2013

Dettagli

LA SCUOLA FA BENE A TUTTI

LA SCUOLA FA BENE A TUTTI LA SCUOLA FA BENE A TUTTI Marco Negri Docente - Referente Dislessia Ufficio Scolastico Provinciale di Sondrio La scuola fa bene a tutti Ogni studente suona il suo strumento, non c è niente da fare. La

Dettagli

AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO

AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE DELL APPRENDIMENTO Gruppo di lavoro Dott. Piergiorgio Miottello, Neuropsichiatra infantile - Direttore Sanitario Dott. Michela Bontorin, Psicologa - Psicoterapeuta Dott. Renzo

Dettagli

ICF. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute. Dott.ssa GABRIELLA COI

ICF. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute. Dott.ssa GABRIELLA COI ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute Dott.ssa GABRIELLA COI Il concetto di salute promosso dall OMS L Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è l agenzia

Dettagli

Dr Matilde Leonardi Co-Chair WHO-ICF children group Coordinatore Scientifico Progetto ICF in Italia Responsabile Progetto Disabilità INN CB

Dr Matilde Leonardi Co-Chair WHO-ICF children group Coordinatore Scientifico Progetto ICF in Italia Responsabile Progetto Disabilità INN CB L ICF e la sua filosofia Bolzano 18 novembre 2004 Dr Matilde Leonardi Co-Chair WHO-ICF children group Coordinatore Scientifico Progetto ICF in Italia Responsabile Progetto Disabilità INN CB IRCCS Istituto

Dettagli

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche Cooperativa Sociale Nòmos onlus Bagno a Ripoli, 2011 Convegno L evoluzione dei bisogni degli anziani: Le risposte dei servizi alle esigenze emergenti L innovazione dei servizi per la cura delle malattie

Dettagli

MSCEIT Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test

MSCEIT Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test John D. Mayer, Peter Salovey e David R. Caruso Adattamento italiano a cura di Antonella D'Amico e Antonietta Curci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Psicologia

Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Preside della Facoltà di Psicologia: Prof.ssa Laura Bellodi PRESENTAZIONE Il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia prevede

Dettagli

Dalla teoria alla pratica: L intervento del T.O. nel progetto di reinserimento lavorativo

Dalla teoria alla pratica: L intervento del T.O. nel progetto di reinserimento lavorativo Terapia Occupazionale La cultura della professione Milano, 23 maggio 2009 Dalla teoria alla pratica: L intervento del T.O. nel progetto di reinserimento lavorativo T.O. Antonella Sartore A.O.U. Maggiore

Dettagli

L APPLICAZIONE DELL ICF NEGLI STRUMENTI DI DOCUMENTAZIONE

L APPLICAZIONE DELL ICF NEGLI STRUMENTI DI DOCUMENTAZIONE ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA International Classification of Functioning, Disability and Health L APPLICAZIONE DELL ICF NEGLI STRUMENTI DI DOCUMENTAZIONE Dott.ssa Monica Pradal Pedagogista,, IRCCS

Dettagli

DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP

DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP E enorme la confusione nella terminologia relativa all handicap. Per questo negli ultimi 20 anni l OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha diffuso

Dettagli

SIMPOSIO 15 LA SESSUALITA NEGATA: ESISTONO SOLUZIONI PERCORRIBILI?

SIMPOSIO 15 LA SESSUALITA NEGATA: ESISTONO SOLUZIONI PERCORRIBILI? SIMPOSIO 15 LA SESSUALITA NEGATA: ESISTONO SOLUZIONI PERCORRIBILI? LA SESSUALITÀ NEGATA: ESISTONO SOLUZIONI PERCORRIBILI? INTRODUZIONE AL TEMA, VALUTAZIONE ED INTERVENTI. Fabio Veglia, Università di Torino

Dettagli

- Report per i genitori che hanno partecipato alla ricerca -

- Report per i genitori che hanno partecipato alla ricerca - Valentina Tobia & Gian Marco Marzocchi (Università degli Studi di Milano-Bicocca Centro per l Età Evolutiva di Bergamo) - Report per i genitori che hanno partecipato alla ricerca - 60,2% 161 genitori da

Dettagli

ANCHE IL LINFEDEMA SECONDARI O E MALATTIA DISABILITAN TE: UN INDICE DA PROPORRE ALL INPS

ANCHE IL LINFEDEMA SECONDARI O E MALATTIA DISABILITAN TE: UN INDICE DA PROPORRE ALL INPS ANCHE IL LINFEDEMA SECONDARI O E MALATTIA DISABILITAN TE: UN INDICE DA PROPORRE ALL INPS Dott. Maurizio Ricci U. O. Medicina Riabilitativa Azienda Ospedaliero- Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona

Dettagli

STEFANIA SANTORO CURRICULUM VITAE. SANTORO Stefania. (+ 39) 346.7520580 (lavoro) stefania.santoro76@gmail.com

STEFANIA SANTORO CURRICULUM VITAE. SANTORO Stefania. (+ 39) 346.7520580 (lavoro) stefania.santoro76@gmail.com La sottoscritta, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 e successive modifiche ed integrazioni, consapevole del fatto che, in caso di falsità in atti e mendaci dichiarazioni, verranno

Dettagli

C U R R I C U L U M V I T A E di VALAGUSSA Stefania INFORMAZIONI PERSONALI

C U R R I C U L U M V I T A E di VALAGUSSA Stefania INFORMAZIONI PERSONALI C U R R I C U L U M V I T A E di INFORMAZIONI PERSONALI Stefania Valagussa PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA ISCRIZIONE NUM. 12636 SEZIONE A DELL ALBO DEGLI PROFESSIONALE DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA

Dettagli

Scenario Europa: esperienze di applicazione dell ICF in contesti sociolavorativi

Scenario Europa: esperienze di applicazione dell ICF in contesti sociolavorativi Scenario Europa: esperienze di applicazione dell ICF in contesti sociolavorativi 1 Carlo Ricci (Istituto Walden di Roma e Università di Bari) Premessa L impostare una prima riflessione che metta a confronto

Dettagli

ATTIVITA AIDAI TOSCANA 2015 E PROPOSTE PER I SOCI

ATTIVITA AIDAI TOSCANA 2015 E PROPOSTE PER I SOCI ATTIVITA AIDAI TOSCANA 2015 E PROPOSTE PER I SOCI Di seguito verranno presentate le attività già programmate per il 2015; i soci iscritti alla mailing list riceverrano nel corso di tutto il 2015 gli aggiornamenti

Dettagli

Utilizzo della Classificazione ICF Esperienza della Regione Lazio

Utilizzo della Classificazione ICF Esperienza della Regione Lazio Utilizzo della Classificazione ICF Esperienza della Regione Lazio ICF, OUTCOME e RIABILITAZIONE Perugia, 24 giugno 2011 Gabriella Guasticchi - Rita De Giuli Perché l ICF nel Sistema Informativo per l Assistenza

Dettagli

Candela Mariangela. Specializzanda presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva SPC Via Gaetano Trezza, 12-37129 Verona

Candela Mariangela. Specializzanda presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva SPC Via Gaetano Trezza, 12-37129 Verona F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Residenza Domicilio Candela Mariangela Via Roberto Ruffilli, 25, 83030 Savignano Irpino - AV Via Manara Valgimigli, 6/int.5, 35125 Padova

Dettagli

PERCORSI FORMATIVI PROVVISORI UTILIZZABILI AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL COMMA 6, ART. 4 DELLA L.R. 28/2006

PERCORSI FORMATIVI PROVVISORI UTILIZZABILI AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL COMMA 6, ART. 4 DELLA L.R. 28/2006 REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO FORMAZIONE, LAVORO, CULTURA E SPORT APPRENDISTATO L.R. 28/2006 PERCORSI FORMATIVI PROVVISORI UTILIZZABILI AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL COMMA 6, ART. 4 DELLA L.R. 28/2006

Dettagli

Giovani e strategie di prevenzione delle dipendenze. Fidenza, 21 maggio 2013 Ravasini Alessia Melegari Federico

Giovani e strategie di prevenzione delle dipendenze. Fidenza, 21 maggio 2013 Ravasini Alessia Melegari Federico Giovani e strategie di prevenzione delle dipendenze Fidenza, 21 maggio 2013 Ravasini Alessia Melegari Federico In collaborazione con ADOLESCENZE E DIPENDENZE: PERSONALITÀ, EMOZIONI E RELAZIONI Si è voluto

Dettagli

Riflessione sulla norm ativa. Prof.ssa Olmo Serafina

Riflessione sulla norm ativa. Prof.ssa Olmo Serafina Riflessione sulla norm ativa Prof.ssa Olmo Serafina Direttiva del 27/12/12 STRUMENTI D INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L INCLUSIONE SCOLASTICA C.M.

Dettagli

PROGETTO PER L IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO

PROGETTO PER L IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO PROGETTO PER L IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO RIVOLTO AGLI ALUNNI DELL ULTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA L IDENTIFICAZIONE PRECOCE Le difficoltà di apprendimento: costituiscono

Dettagli

AUDIT 5. Rapporto della valutazione. Prof.ssa Lia Maida

AUDIT 5. Rapporto della valutazione. Prof.ssa Lia Maida AUDIT 5. Rapporto della Campo dell audit (Istituto / Centro di formazione) Estensione temporale Responsabile del Progetto ValeRIA Responsabile del progetto di Istituto Prof.ssa Lia Maida Responsabile dell

Dettagli

HANDICAP E FAMIGLIA: UN PERCORSO DI TEATROTERAPIA

HANDICAP E FAMIGLIA: UN PERCORSO DI TEATROTERAPIA Scuola di Formazione in Teatroterapia HANDICAP E FAMIGLIA: UN PERCORSO DI TEATROTERAPIA Candidata: Bott Caterina Relatore: dott. Orioli Walter Anno Accademico 2010-2011 INDICE INTRODUZIONE p. 4 CAPITOLO

Dettagli

INTEGRAZIONE SCOLASTICA E DIDATTICA SPECIALE. Annamaria PETITO

INTEGRAZIONE SCOLASTICA E DIDATTICA SPECIALE. Annamaria PETITO INTEGRAZIONE SCOLASTICA E DIDATTICA SPECIALE Annamaria PETITO 1 QUESTIONI PRELIMINARI Programmazione curriculare individualizzata: riassume l esigenza di sviluppare azioni non improvvisate, idonee ai bisogni

Dettagli

Progetti ed esperienze inerenti l uso delle nuove tecnologie a supporto dell integrazione scolastica di alunni con Bisogni Educativi Speciali

Progetti ed esperienze inerenti l uso delle nuove tecnologie a supporto dell integrazione scolastica di alunni con Bisogni Educativi Speciali Progetti ed esperienze inerenti l uso delle nuove tecnologie a supporto dell integrazione scolastica di alunni con Bisogni Educativi Speciali Paola Pasotto, Sofia Cramerotti 1 Direttore Generale (Edizioni

Dettagli

Unità Formative e Validazione della Formazione Professionale di base tramite le indicazioni ECVET and EQF

Unità Formative e Validazione della Formazione Professionale di base tramite le indicazioni ECVET and EQF E-letter 3 Maggio 2015 Unità Formative e Validazione della Formazione Professionale di base tramite le indicazioni ECVET and EQF http://www.eqfmeetsecvet.eu L Ultima fase di "EQF meets ECVET" è iniziata!

Dettagli

Problemi ancora aperti nella gestione del malato di Alzheimer

Problemi ancora aperti nella gestione del malato di Alzheimer Giornate Mediche Fiorentine Firenze, 2 3 dicembre 2011 Problemi ancora aperti nella gestione del malato di Alzheimer Manlio Matera Associazione Italiana Malattia di Alzheimer Atti di indirizzo della Regione

Dettagli

Prevenzione e promozione della salute nelle professioni d'aiuto

Prevenzione e promozione della salute nelle professioni d'aiuto XIII Conferenza Nazionale degli Ospedali e dei Servizi Sanitari per la promozione della salute HPH Reggio Emilia, 24-26/09/2009 Prevenzione e promozione della salute nelle professioni d'aiuto P.Sironi*,

Dettagli

AREA human resources. La selezione del personale 3. L assessment e la valutazione del potenziale 4. Gli strumenti 5. L analisi di clima 7

AREA human resources. La selezione del personale 3. L assessment e la valutazione del potenziale 4. Gli strumenti 5. L analisi di clima 7 AREA human resources La selezione del personale 3 L assessment e la valutazione del potenziale 4 Gli strumenti 5 L analisi di clima 7 AREA management & behavioral training La formazione del personale 9

Dettagli

Corso di formazione Operatori in Pet Therapy e Attività Assistite dal Cane e Conduttori del cane in Pet Therapy

Corso di formazione Operatori in Pet Therapy e Attività Assistite dal Cane e Conduttori del cane in Pet Therapy Università Pontificia Salesiana Roma7 dicembre2013 Corso di formazione Operatori in Pet Therapy e Attività Assistite dal Cane e Conduttori del cane in Pet Therapy Prof.ssa Claudia Giorgini Docente di Pedagogia

Dettagli

Pescara 2 dicembre 2011 Dott.ssa Monica Pradal - pedagogista

Pescara 2 dicembre 2011 Dott.ssa Monica Pradal - pedagogista VERSO UNA SCUOLA INCLUSIVA DALL ICF AL PEI Pescara 2 dicembre 2011 Dott.ssa Monica Pradal - pedagogista CHE COS E L ICF? Un modello concettuale di approccio globale al funzionamento della persona, che

Dettagli

Le nostre esperienze

Le nostre esperienze Cenni sui DSA Le nostre esperienze Corsi per famiglie (genitori-figli) - www.anastasis.it -> Corsi Dislessia Corsi per insegnanti - www.anastasis.it -> Corsi Dislessia Corsi per operatori - www.anastasis.it

Dettagli

IL PERCORSO EVOLUTIVO, I CRITERI E GLI ASPETTI FONDAMENTALI DELL I.C.F.

IL PERCORSO EVOLUTIVO, I CRITERI E GLI ASPETTI FONDAMENTALI DELL I.C.F. IL PERCORSO EVOLUTIVO, I CRITERI E GLI ASPETTI FONDAMENTALI DELL I.C.F. A cura del Sociologo E-Mail: salvogarofalo1@libero.it DA HANDICAPPATO (ICIDH-1980) a PERSONA con disabilità (ICF 2001) livello Intern.

Dettagli

BIBLIOGRAFIA. Testi generali

BIBLIOGRAFIA. Testi generali BIBLIOGRAFIA Testi generali Dweck, C.S., Teorie del sé. Intelligenza, motivazione, personalità sviluppo, Ed. Erickson, 2000. http://www.erickson.it/libri/pagine/scheda-libro.aspx?itemid=37405 Rutter M.,

Dettagli

ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute

ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute Versione breve O.M.S. ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ ICF SHORT VERSION: INTERNATIONAL CLASSIFICATION OF FUNCTIONING,

Dettagli

Il significato di BES

Il significato di BES Il significato di BES Brevi premesse all analisi della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 Prof. Angelo Lascioli Università di Verona Seminario del 4 aprile 2013 UPS verona Fare clic per modificare

Dettagli

CLASSIFICAZIONI E DIAGNOSI IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

CLASSIFICAZIONI E DIAGNOSI IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE CLASSIFICAZIONI E DIAGNOSI IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE Dott.ssa Luisa Calliari Rovereto, 9 ottobre 2008 1 REGOLAMENTO PER FAVORIRE L INTEGRAZIONE E L INCLUSIONE DEGLI STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Dettagli

L alunno disabile chi è, com è, cosa fare DALLA PERDITA DELLA FUNZIONE ALL AUTONOMIA

L alunno disabile chi è, com è, cosa fare DALLA PERDITA DELLA FUNZIONE ALL AUTONOMIA L alunno disabile chi è, com è, cosa fare 21 novembre 2013 DALLA PERDITA DELLA FUNZIONE ALL AUTONOMIA FT Dott. Andrea Menon Ass. La Nostra Famiglia _ Padova Definizione di funzione: Soluzione operativa

Dettagli

Dott.ssa Marilisa Fiorilla

Dott.ssa Marilisa Fiorilla Informazioni personali Dott.ssa Marilisa Fiorilla Via Don Giovanni Verità n 5, Padova (Pd) 0492021366 3922834904 marilisa.fiorilla@gmail.com http://psicologiacoves.wix.com/coves https://www.facebook.com/anchioapprendo

Dettagli

Test e strumenti di valutazione psicologica e educativa. Collana diretta da Cesare Cornoldi e Luigi Pedrabissi

Test e strumenti di valutazione psicologica e educativa. Collana diretta da Cesare Cornoldi e Luigi Pedrabissi Test e strumenti di valutazione psicologica e educativa Collana diretta da Cesare Cornoldi e Luigi Pedrabissi Enrico Savelli, Stefano Franceschi e Barbara Fioravanti speed Screening Prescolare Età Evolutiva

Dettagli

Corso di formazione L ORIENTAMENTO. scolastico e professionale. teorie, tecniche e strumenti. 3 giornate 24 ore

Corso di formazione L ORIENTAMENTO. scolastico e professionale. teorie, tecniche e strumenti. 3 giornate 24 ore Corso di formazione L ORIENTAMENTO scolastico e professionale teorie, tecniche e strumenti 3 giornate 2 ore riservato a laureandi e laureati in psicologia, orientatori, pedagogisti, professionisti operanti

Dettagli

psicologia clinica dello sviluppo

psicologia clinica dello sviluppo Bologna, 4 e 5 marzo 2011 Dipartimento e Facoltà di Psicologia viale Berti Pichat 5 AIRIPA Onlus Associazione Italiana per la Ricerca e l Intervento in Psicopatologia dell Apprendimento Psicologia Clinica

Dettagli

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE LEONIDA MONTANARI Via Cesare Battisti, 14-00040 Rocca di Papa (Roma)- Tel: 06/9499928 Fax:06/9495523

Dettagli

Il Piano d indirizzo per la Riabilitazione ed i risultati del progetto MaecVET: una piena coerenza

Il Piano d indirizzo per la Riabilitazione ed i risultati del progetto MaecVET: una piena coerenza Il Piano d indirizzo per la Riabilitazione ed i risultati del progetto MaecVET: una piena coerenza La centralità del cittadino salvaguardata dal progetto individuale personalizzato e dal conseguente percorso

Dettagli

DOCUMENTO FINALE LINEE GUIDA (sono riportate in ordine cronologico rispetto alla data di emanazione)

DOCUMENTO FINALE LINEE GUIDA (sono riportate in ordine cronologico rispetto alla data di emanazione) DOCUMENTO FINALE LINEE GUIDA (sono riportate in ordine cronologico rispetto alla data di emanazione) LINEE GUIDA DELLO STATO DEL NEW HAMPSHIRE (U.S.A.) Le linee guida dell autismo dello Stato del New Hampshire

Dettagli

Elenco Prestazioni Psicologia Involuzione Cerebrale

Elenco Prestazioni Psicologia Involuzione Cerebrale Elenco Prestazioni Psicologia Involuzione Cerebrale PSICOTERAPIA INDIVIDUALE TERAPIA OCCUPAZIONALE (Seduta Individuale) COLLOQUIO PSICOLOGICO CLINICO PSICOTERAPIA FAMILIARE PSICOTERAPIA DI GRUPPO VALUTAZIONE

Dettagli