Allegato A PROVINCIA DI COMO SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

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1 Allegato A PROVINCIA DI COMO SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO LINEE DI INDIRIZZO PER LA FORMAZIONE FORMALE ESTERNA DEGLI APPRENDISTI A FINANZIAMENTO PUBBLICO IN PROVINCIA DI COMO-ANNO

2 PREMESSA Nel pieno rispetto della disciplina (legale e pattizia) vigente in materia e dei primi indirizzi operativi forniti dalla Regione Lombardia, con il presente documento la Provincia di Como di concerto con le Parti sociali territoriali intende delineare un modello di predisposizione ed erogazione della formazione esterna finanziata 1 degli apprendisti assunti ai sensi della ex l. 196/97 e per gli apprendisti che applicano il professionalizzante ex art. 49 D. Lgs. 276/03 che sia coerente sia con le finalità di tale istituto contrattuale, sia con le peculiarità del tessuto socio-economico del territorio. RISORSE Le risorse trasferite dalla Regione (a valere dei Decreti Direttoriali del Ministero del Lavoro) alla Provincia di Como per la Formazione degli apprendisti suddivise nei sotto elencati decreti regionali: Il D.D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro n del 02/12/05 assegna alla Provincia di Como risorse finanziarie pari a ,15 per lo svolgimento di azioni formative destinate alle seguenti tipologie di apprendistato: in Diritto e Dovere di Istruzione e Formazione (DDIF); extra obbligo formativo ex art. 16 della L. 196/97 e successivi provvedimenti attuativi; professionalizzante, ai sensi dell art. 49 del D.lgs. n. 276/2003. Con D.D.G. n del 26/10/2006, la Regione Lombardia ha quindi assegnato alla Provincia di Como ulteriori risorse pari a ,49 per azioni formative nell esercizio dell apprendistato (in DDIF, ex art. 16 l. 196/97, a mente dell art. 49 d. lgs. 276/03). I sopra menzionati decreti regionali prevedono l emanazione di due dispositivi provinciali nei quali la ripartizione delle risorse finanziarie tra le diverse tipologie di apprendistato sarà definita dalla Provincia in relazione alle proprie esigenze e priorità territoriali, evidenziate nella relativa attività di programmazione. Al fine di ottimizzare l allocazione delle risorse in funzione della domanda, la Provincia potrà procedere all assegnazione di ulteriori risorse. 1 Diversamente dall art. 16 della legge n. 196/97 (c.d. legge Treu), che subordinava il riconoscimento delle agevolazioni contributive allo svolgimento di iniziative formative esterne all azienda (regolamentate dai CCNL), nel nuovo sistema il datore di lavoro può adempiere ai propri obblighi anche erogando una formazione esclusivamente interna all impresa. 2

3 ATTIVITA DI SISTEMA ED ACCOMPAGNAMENTO Nell'ambito degli interventi previsti per le attività di sistema e di accompagnamento previsti nella D.D.G. n in ,71 e D.D.G. n in ,78 si è individuato come prioritarie le seguenti attività: - gestione degli interventi programmati da parte degli uffici della Provincia di Como; - formazione dei formatori - promozione dei cataloghi - diffusione/comunicazione delle proposte formative - monitoraggio delle attività. GLI APPRENDISTI IN PROVINCIA DI COMO Alla data del 12 febbraio 2007 il numero complessivo degli appresti assunti in Provincia di Como risulta essere n di cui 2915 assunti ai sensi della L. 196/97 (68 under 18) e n 1566 assunti ai sensi dell art 49 così come dettagliato nell allegato 1 del presente documento. L articolazione del fabbisogno oltre che per zone, è articolato indipendentemente dalla tipologia di apprendistato (L.196/97 2 e art.49) per contratto, profilo formativo e qualifica. Bisogna tuttavia precisare che per quel che concerne gli apprendisti assunti con contratto professionalizzante il numero è difficilmente quantificabile poiché le aziende non comunicano nel modulo di assunzione la tipologia di apprendistato. Ciò comporta, almeno in questa fase di transizione, normativa ed organizzativa, una certa imprecisione dei dati disponibili a causa dell attuale indisponibilità di alcune informazioni (ad esempio la tipologia di formazione formale prescelta: esterna, interna o integrata, e l indicazione del profilo formativo sul quale l apprendista farà il proprio apprendistato). Si specifica infine che per distinguere tra assunzioni ex l. 196/97 da quelle ex art. 49 si è utilizzata la data di operatività dei CCNL rinnovati. 2 Si è provveduto ad uniformare le qualifiche degli apprendisti assunti ai sensi della L. 196/97 a quelle previste per l art.49. 3

4 MASSIMALI PER DOMANDA Il finanziamento pubblico richiesto per ciascun Progetto Quadro per il dispositivo relativamente alle risorse previste dalla D.D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro n del 02/12/05 non dovrà essere inferiore a ,58 Il finanziamento pubblico richiesto per ciascun Progetto Quadro per il dispositivo relativamente alle risorse previste dalla D.D.G. n del 26/10/2006, non dovrà essere inferiore a ,25 DESTINATARI Apprendisti assunti ai sensi dell art. 16 della legge 196/97; Apprendisti assunti ai sensi dell art.49 del d. lgs. 276/03; Tutor aziendali appartenenti ad aziende che applicano sia l art. 16 della l. 196/97, sia l apprendistato professionalizzante di cui all art. 49 del d.lgs. 276/03. TUTOR AZIENDALE Durante tutta la durata del contratto di apprendistato professionalizzante dovrà essere garantita la presenza di un tutor aziendale con funzione di accompagnamento e sostegno del giovane durante l intero percorso in apprendistato svolto in azienda. La formazione formale dell apprendista si svolge nel rispetto del rapporto di un tutor per un massimo di 5 apprendisti, come previsto dal decreto del Ministero del Lavoro 28 febbraio In coerenza con le disposizioni di tale decreto, nell impresa con meno di 15 dipendenti il tutor potrà essere lo stesso imprenditore. Il tutor aziendale ha il compito di: facilitare l inserimento dell apprendista all interno del contesto organizzativo aziendale; partecipare attivamente alla definizione del Piano Formativo Individuale dell apprendista; agevolare l apprendimento del lavoratore e presidiare l andamento del processo di apprendimento nelle sue diverse fasi (sia nella formazione formale che non formale); facilitare la realizzazione di momenti di verifica del percorso formativo in raccordo con la struttura formativa accreditata presso la Regione Lombardia; assicurare la congruenza dell attività svolta in azienda rispetto agli obiettivi formativi identificati nel Piano Formativo Individuale. 4

5 Il tutor aziendale deve possedere i requisiti minimi previsti dal D.M. 28 febbraio 2000, in sintesi così richiamati: le funzioni di tutor possono essere svolte da un lavoratore qualificato designato dall impresa. In caso di imprese con meno di quindici dipendenti, la funzione di tutor può essere svolta dallo stesso imprenditore; il lavoratore qualificato designato dall impresa per rivestire la funzione di tutor deve possedere le seguenti caratteristiche: essere inquadrato ad un livello pari o superiore a quello che l apprendista conseguirà al termine del periodo di apprendistato; svolgere attività lavorative coerenti con quelle dell apprendista; possedere almeno tre anni di esperienza lavorativa. Il Tutor aziendale supporta l apprendista nell intero percorso formativo e svolge la sua attività operando in costante rapporto con il tutor formativo. Il tutor aziendale è tenuto, in ogni caso, a partecipare ad un percorso formativo erogato da strutture formative accreditate presso la Regione Lombardia. OPERATORI AMMISSIBILI Possono candidarsi allo svolgimento delle azioni soggetti in ATS che, alla data della presentazione della domanda, siano titolari, nella Provincia di Como, di almeno una sede operativa accreditata dalla Regione Lombardia per la tipologia SF1 o SF2 o SF3 ai sensi della DGR n. 6251/01 Accreditamento dei soggetti che erogano attività di formazione e di orientamento e successive modifiche e integrazioni (DGR n del 23 maggio 2003, DDG n del 26 maggio 2003 e DGR n del 16 dicembre 2004); CRITERI DI PROGRAMMAZIONE 1 Progetti Quadro come unica modalità di presentazione di azioni/moduli di formazione per apprendisti assunti nelle diverse tipologie di apprendistato (L.196/ e D.lg 276 art. 49) 2 Raggruppamenti in ATS in modo da garantire una vasta copertura territoriale. 3 Presentazione in forma di catalogo modulare: La Provincia di Como - nei confronti dei diversi target di apprendisti - intende promuovere una specifica offerta formativa esterna a scelta individuale (apprendista e azienda) da un Catalogo provinciale, realizzata da Enti di formazione in possesso di sede operativa nel territorio provinciale accreditata per la tipologia SF1, SF2 o SF3 ai sensi della D.G.R. n. 6251/01 e finanziata interamente con fondi pubblici. 5

6 4 Annualità (in questa prima fase sono possibili solo le prime annualità) 5 rapporto contratti/profili si procederà ad una elaborazione dei dati disponibili finalizzata a garantire una copertura omogenea dei contratti/profili e delle arre territoriali. MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE FORMALE - APPRENDISTI Fermo restando quanto previsto dal quadro normativo di riferimento per quanto attiene alla formazione degli apprendisti assunti ai sensi della L. 196/97 e successivi decreti attuativi, e quanto indicato dai CCNL di riferimento, nel caso di apprendisti assunti ai sensi dell art. 49 del DLgs 276/03, i dispositivi provinciali devono essere predisposti in considerazione di tre diverse configurazioni di formazione formale degli apprendisti: a) Formazione formale interamente svolta all esterno dell azienda attraverso strutture accreditate presso la Regione Lombardia b) Formazione interna integrata da apporti esterni all azienda - L.196/97 (under e over 18) - Art. 49 nel caso in cui l impresa non sia in possesso della capacità formativa formale individuata secondo i requisiti e criteri dai CCNL o, comunque, intenda avvalersi dell opportunità della formazione esterna nel caso in cui l impresa, pur essendo in possesso della capacità formativa interna, ritenga necessario integrare tale capacità attraverso il sostegno di capacità formative formali esterne all azienda, con particolare riferimento sia alle competenze trasversali che alle competenze tecnico professionali; L offerta di formazione per l apprendistato in Provincia di Como sarà caratterizzata da Progetti quadro composti da azioni formative a catalogo modulare. Il Progetto quadro dovrà essere composto dalle seguenti tipologie di azioni: a) Azioni per apprendisti a.1 formazione per apprendisti minorenni da realizzarsi secondo le modalità seguenti: l azione dovrà essere articolata in moduli da 120 ore per le competenze di base (competenze ex D.M. 16/05/01) mentre le 6

7 restanti 120 o 160 ore potranno essere frequentate dagli stessi apprendisti in DDIF nei moduli dedicati agli apprendisti maggiorenni. Il reperimento dell utenza è a carico della Provincia con convocazione formale; a.2) formazione apprendisti ai sensi dell art. 49 e extra obbligo formativo: l azione dovrà essere articolata in moduli ciascuno della durata di min 20 max 40 ore finalizzati alla domanda effettiva di formazione formale esterna degli apprendisti nei settori produttivi e nei profili formativi ai quali l azione è rivolta. Ciò significa che la Provincia provvederà a uniformare le qualifiche degli apprendisti assunti ai sensi della L. 196 ai profili formativi/qualifiche del 49. Al finanziamento della formazione degli apprendisti deve essere destinata nel Progetto Quadro una quota di valore non inferiore al 80%. La formazione formale degli apprendisti erogata dall azienda non è ammissibile al finanziamento (in caso di formazione interna sono ammissibili esclusivamente le azioni indicate al punto seguente Azioni formative dedicate ai tutor aziendali). Il reperimento dell utenza per gli apprendisti assunti ai sensi della L.196/97.resta a carico della Provincia b) Azioni per tutor aziendali I progetti quadro devono prevedere l erogazione di specifiche azioni di formazione (in gruppo classe) e di formazione/assistenza anche individualizzata dedicate ai tutor aziendali cui sono affidati gli apprendisti coinvolti nel progetto; tali azioni sono obbligatorie per i tutor privi della formazione minima. Per la formazione ai sensi dell art 49 la durata e i contenuti della formazione sono definiti dalle previsioni contrattuali mentre per i tutor degli apprendisti assunti ai sensi della 196/97 la previsione è di almeno 8 ore. Il Tutor che abbia precedentemente frequentato un percorso da 8 ore è sufficiente che svolga le ore restanti. b1) corsi in gruppo di formazione obbligatoria Azione formativa realizzata secondo quanto previsto dal D.M. del Lavoro e della Previdenza Sociale 28 febbraio 2000 n. 22 e di durata definita dalle previsioni contrattuali; La quota destinata ai corsi di gruppo per i Tutor all interno del PQ non può essere superiore al 5%. 7

8 b2)formazione/assistenza individualizzata (solo per art. 49) nel caso della formazione dei tutor di aziende che ricorrono alla formazione integrata o alla formazione interna. La quota destinata ai corsi di gruppo per i Tutor all interno del PQ non può essere superiore al 5%. La distribuzione percentuale sopra preventivata delle risorse per singole azioni (apprendisti/tutor), potrà essere riveduta in fase di realizzazione a seguito delle verifiche sull evolversi del fabbisogno. La ridistribuzione delle percentuali sarà validata dalla Provincia in accordo con il gruppo di lavoro sull apprendistato. LA COSTRUZIONE DEL CATALOGO DELLA FORMAZIONE DEGLI APPRENDISTI Il processo attraverso il quale si perviene alla costruzione del catalogo è articolato nella maniera seguente: La Provincia, acquisisce, attraverso l emanazione di un apposito dispositivo e delle relative priorità territoriali, le candidature da parte dei soggetti accreditati a realizzare progetti formativi. La progettazione dei moduli avrà come punto di riferimento i profili formativi previsti dai CCNL ciascun modulo andrà costruito secondo una metodologia che preveda: - Il titolo; - La durata; - Le competenze traguardo da raggiungere; - I contenuti; - le modalità di svolgimento (metodologie applicate, strumenti e figure coinvolte); - Gli strumenti e le modalità verifica. - la sede o le sedi operative di riferimento Le candidature vengono acquisite, valutate e approvate sulla base dei criteri di valutazione definiti nei dispositivi. I progetti approvati vanno a costituire il Catalogo provinciale della formazione per gli apprendisti. I Soggetti ammessi al finanziamento, promuovono la formazione presso le imprese, raccolgono Successivamente, le iscrizioni e si impegnano ad attivare 8

9 la formazione con le modalità che verranno definite dalla Provincia nell apposito il documento allegato al kit di avvio. Al fine di garantire all azienda e all apprendista la fruibilità ai moduli per l intero monte ore previsto dal CCNL, secondo tempi e modalità congrue, il Soggetto proponente dovrà evidenziare in fase di progettazione le modalità organizzative e gestionali che intende sviluppare. Il Soggetto ammesso al finanziamento, inoltre, dovrà dichiarare la disponibilità a partecipare attivamente, con personale qualificato, alla realizzazione delle azioni di sistema, mirate a definire gli aspetti procedurali e attuativi dell iniziativa per la sistematizzazione di un modello provinciale funzionale agli sviluppi dell apprendistato, per la promozione, l accompagnamento e il monitoraggio promossi dalla Provincia di concerto con il Gruppo di lavoro costituito da referenti delle Parti Sociali e dalla Direzione Provinciale del Lavoro. LA STRUTTURA DEL CATALOGO Dal punto di vista organizzativo e dei contenuti il percorso di ciascun apprendista si articolerà nella maniera seguente: 2) Apprendisti extra obbligo e art 49 - Il catalogo della Provincia di Como sarà composto da un insieme di moduli/contenuti formativi progettati sulla base di profili/qualifiche, in modo da identificare una segmentazione ampia e flessibile di Unità di competenza di un min di 20 a un max 40 ore sino a completamento delle ore previste dai CCNL. Esempio di articolazione del catalogo - Un modulo da 40 ore, con contenuti di base e trasversali per tutti i CCNL. Il modulo dovrà prevedere i seguenti contenuti: Sicurezza sul lavoro, organizzazione aziendale/qualità, disciplina del rapporto di lavoro, comunicazione/informatica: I contenuti delle competenze trasversali dovranno essere strutturati su 2 livelli di ingresso: - livello base (per apprendisti privi di qualifica o diploma superiore) - livello avanzato (per apprendisti con qualifica, diploma superiore o laurea). - 4 moduli da 20 ore e uno da 40 ore per le competenze tecnico 9

10 professionalizzanti per gli apprendisti con il contratto della metalmeccanica industria, oppure 2 moduli da 2O ore 1 da 40 per gli altri CCNL (i contenuti devono essere quelli previsti dai CCNL). 2) Apprendisti minorenni: Ogni apprendista minorenne dovrà frequentare un intervento formativo di 240 ore realizzato con le seguenti modalità: - un percorso da 120 ore di recupero delle competenze di base (D.M. 16/05/2001); le restanti 120 ore avverrà a libera scelta da parte dell apprendista e dell azienda dei moduli trasversali e tecnico professionalizzanti all interno del catalogo degli apprendisti di cui al punto 1. LE PRIORITA DELLA PROVINCIA DI COMO Si considereranno prioritari le candidature che terranno conto dei seguenti elementi: 1. sviluppo progettuale e metodologico- si darà priorità a progetti in grado di fornire soluzioni meglio rispondenti alle esigenze degli apprendisti e delle loro aziende con particolare riferimento agli aspetti metodologici e didattici innovativi e alle modalità di verifica degli apprendimenti, avendo cura di proporre prove di verifica coerenti con le specifiche delle competenze indicate nei singoli moduli. 2. Esaustività dell intervento- si considereranno prioritarie le candidature che dimostrino capacità di risposta adeguatala fabbisogno provinciale, ai profili e alle qualifiche presenti nella Banca Dati (vedi allegato 1), anche i meno rappresentativi in termini di numero di apprendisti. 3. Formazione dei tutor aziendali saranno considerati prioritari progetti che prevedano una programmazione per la formazione dei tutori aziendali flessibile e, soprattutto, pensata e organizzata in moduli da 4 ore e che tengano conto in particolar modo dei seguenti contenuti: - analisi delle competenze e inserimento degli apprendisti in azienda; 10

11 - personalizzazione del percorso formativo; - gestione del rapporto tutor aziendale/tutor formativo; - modalità di verifica e valutazione degli apprendimenti; - elaborazione del Piano formativo individuale per per apprendisti assunti ai sensi del art

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