Utilizzo dei flussi di segnalazione di Vigilanza e di Centrale Rischi trasmessi e ricevuti dalla Banca d Italia a fini di controllo e di gestione

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1 Utilizzo dei flussi di segnalazione di Vigilanza e di Centrale Rischi trasmessi e ricevuti dalla Banca d Italia a fini di controllo e di gestione Claudia Pelliccia CO.BA.CO. Srl ROMA, DICEMBRE 2012

2 Le segnalazioni di Vigilanza e di Centrale Rischi rappresentano delle fonti di dati molto ricche che possono essere utilizzate per effettuare numerose tipologie di analisi sia di tipo gestionale che di controllo. La CO.BA.CO. grazie alle professionalità che ha a disposizione in materia di Vigilanza in generale, e di segnalazioni in particolare ha realizzato Sistemi Esperti che: verificano la correttezza delle informazioni contenute nelle Segnalazioni in andata; effettuano, utilizzando sia i flussi di andata che di ritorno dalla Banca d Italia, analisi gestionali e di performance, di monitoraggio.

3 Sistema di analisi aziendale (SAA) I dati e le informazioni: 1. relativi alla situazione aziendale sono forniti dagli intermediari alla Banca d Italia mediante la produzione - secondo definiti schemi e regole - della cosiddette basi matrici che nel loro insieme compongono le segnalazioni di Vigilanza; 2. relativi alla rischiosità creditizia sono forniti dagli intermediari alla Centrale dei Rischi mediante la segnalazione delle esposizioni verso la clientela, secondo definiti schemi e regole. Le segnalazioni di Vigilanza e della Centrale dei rischi vengono utilizzate: 1. dalla Banca d Italia per l analisi della situazione tecnica aziendale del singolo intermediario nell ambito del processo SREP che unitamente al processo ICAAP compongono il processo di controllo prudenziale (secondo pilastro Basilea II). L insieme delle procedure utilizzate dalla Banca d Italia per effettuare la predetta analisi costituisce il Sistema di Analisi Aziendale (SAA). Tali procedure sono disciplinate dalla circolare BI n. 263/2006 (disposizioni prudenziali per le banche); 2. dal singolo intermediario per l analisi della situazione tecnica aziendale sia secondo criteri interni sia secondo criteri disciplinati dalla Banca d Italia nella predetta circolare n. 263/2006 e cioè secondo i criteri impiegati nelle procedure che compongono il Sistema di Analisi Aziendale (SAA)

4 TITOLO INTERVENTO L analisi della situazione aziendale riguarda i singoli profili della medesima situazione (redditività; rischio di credito; rischio di liquidità; rischio di tasso; rischio di mercato; rischio operativo; patrimonio). Tale analisi necessita del supporto di specifiche procedure informatiche, considerato che le attività da svolgere per l applicazione dei criteri definiti sia a livello aziendale sia dalla Banca d Italia sono attività complesse. Pertanto, la Co.Ba.Co ha predisposto specifiche procedure che utilizzano esclusivamente i dati e le informazioni fornite e ricevute dalla Banca d Italia (segnalazioni di Vigilanza e segnalazioni alla CR) che consentono di esaminare i singoli profili e formulare il relativo giudizio. In sintesi, la Co.Ba.Co. ha predisposto: - una procedura (Xplora Modulo S) per la verifica dell attendibilità delle segnalazioni di Vigilanza da trasmettere alla Banca d Italia secondo le regole dalla stessa definite; - una procedura (Global Risk) per la rappresentazione dei singoli rischi di primo pilastro e per la misurazione dei rischi di secondo pilastro in termini attuali nonché per la misurazione dei complessivi rischi in termini prospettici ed in ipotesi di stress sia sui rischi attuali che su quelli prospettici; - una procedura (Global Analysis) per l analisi dei singolo profilo della situazione tecnica aziendale e per la formulazione del relativo giudizio su quattro livelli (favorevole, parzialmente favorevole, in prevalenza sfavorevole) mediante il confronto fra risultati aziendali e le esigenze espresse sia a livello interno sia dalla Banca d Italia.

5 Altre procedure che completano l analisi della situazione tecnica aziendale Oltre ai profili innanzi descritti la situazione tecnica aziendale è composta anche dal profilo organizzativo. Per l analisi del predetto profilo Co.Ba.Co. ha predisposto un apposita procedura (Global Control). La procedura recepisce la struttura dei singoli processi aziendali definiti secondo quanto al riguardo disciplinato dalle disposizioni di legge e di Vigilanza (cosiddette disposizioni esterne). In particolare: - sulla base dell indicazione delle attività dei processi regolamentate a livello interno (cosiddette disposizioni interne) la funzione di conformità formula un giudizio di rischio organizzativo di conformità normativa su quattro livelli con riferimento alla significatività degli scostamenti tra attività svolte ed attività riportate nella procedura Global Control; - sulla base dell indicazione delle attività concretamente svolte (a prescindere dalla loro regolamentazione interna) nei processi dalle funzioni responsabili (controlli di linea) la funzione di conformità formula un giudizio di rischio organizzativo di conformità operativa su quattro livelli (controllo di secondo livello) con riferimento alla significatività degli scostamenti tra attività svolte ed attività riportate nella procedura Global Control; - sulla base delle attività concretamente svolte nei processi e regolamentate la funzione Revisione Interna (controllo di terzo livello) formula un giudizio di adeguatezza dei processi stessi su quattro livelli con riferimento alla significatività degli scostamenti tra attività svolte ed attività riportate nella procedura Global Control.

6 Monitoraggio dei crediti I dati e le informazioni relativi ai crediti sono inviati (cosiddetto flusso di andata) dagli intermediari alla Centrale dei Rischi che provvede alla loro elaborazione e restituisce i risultati agli stessi Intermediari a livello di sistema (cosiddetto flusso di ritorno). L analisi dei predetti flussi al fine di determinare l anomalia tecnica delle singole esposizioni di credito necessita del supporto di una specifica procedura per l applicazione dei criteri definiti a livello aziendale coerentemente a quelli definiti dalla Banca d Italia. Pertanto, la Co.Ba.Co ha predisposto specifiche procedure che utilizzano esclusivamente i dati e le informazioni fornite e ricevute dalla Centrale dei Rischi che consentono di determinare la predetta anomalia con riferimento alle singole categorie di rischio. In sintesi, la Co.Ba.Co. ha predisposto: - una procedura (Xplora Modulo Cr) per la verifica dell attendibilità dei dati da trasmettere alla Centrale dei Rischi secondo le regole dalla stessa definite; - una procedura (GlobalCredit) per l analisi a livello di singola posizione delle forme tecniche di utilizzo dei crediti che compongono la posizione stessa e per l attribuzione di un punteggio di anomalia tecnica quale presupposto necessario (e non sufficiente) per la classificazione della posizione nelle categorie di rischio previste dalla Banca d Italia (sofferenze, incaglio).

7 Analisi del posizionamento aziendale L analisi del posizionamento aziendale rispetto al sistema nonché rispetto al gruppo di appartenenza dell intermediario e/o di altri gruppi prescelti dallo stesso intermediario è svolta attraverso il confronto tra i dati e le informazioni forniti e ricevuti rispettivamente alla e dalla Banca d Italia e Centrale dei Rischi. Pertanto, la Co.Ba.Co ha predisposto un sistema esperto (Xplora Modulo Q) che rappresenta un supporto nelle attività di analisi ed elaborazione dei dati sia di Sistema che aziendali per favorire un pieno ed efficace utilizzo di tutte le informazioni contenute nei vari flussi informativi. La possibilità di disporre di informazioni sintetiche, affidabili e frequenti, in relazione alle proprie performance gestionali confrontate con quelle dei principali competitors rappresenta da sempre una delle maggiori esigenze aziendali, in quanto tale informazioni costituiscono il presupposto per effettuare scelte consapevoli e mirate.

8 Il PORTALE CO.BA.CO.

9 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di verifica e controllo Verifica della correttezza delle informazioni contenute nelle Segnalazioni in andata Verifica della correttezza delle informazioni contenute nel flusso di andata Centrale Rischi Segnalazioni di Vigilanza A1 A2 A3 Y W M 1 EP CR Segnalazione mensile dei rischi

10 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. - Verifica della correttezza delle informazioni contenute nelle Segnalazioni di Vigilanza in andata. INPUT A1 A2 A3 Y W M 1 EP Controlli Formali Controlli Deterministici Controlli di Quadratura Controlli di Coerenza Controlli Andamentali Controlli Incrociati di coerenza e quadratura tra le varie Basi Nei controlli indicati sono anche compresi tutti i controlli della tabella di quadratura del PUMA2

11 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. - Verifica della correttezza delle informazioni contenute nelle Centrale Rischi in andata alla Banca d Italia. INPUT Segnalazione mensile dei rischi Controlli di dominio Controlli Deterministici Controlli di Quadratura con i dati Matrice Nei controlli indicati sono inclusi anche i controlli descritti nel dominio dei rilievi del doc. «Modalità di scambio delle informazioni concernenti il servizio centralizzato dei rischi».

12 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di analisi gestionali, di monitoraggio, di performance e di posizionamento. Segnalazioni in andata /Flusso di Ritorno BASTRA1/ Flusso di ritorno personalizzato CR Segnalazione mensile dei rischi - CR A1 A2 A3 Y W M 1 EP Bastra1 Flusso di ritorno CR

13 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di analisi - GlobalRisk Supporto del processo ICAAP per la misurazione dei rischi e dell adeguatezza del capitale Flusso di ritorno CR A1 A2 Y 1 INPUT Ricostruzione e rappresentazione dei rischi di primo pilastro (credito, controparte, cartolarizzazione, mercato e operativo) e del patrimonio con riferimento ai dati segnalati agli Organi di Vigilanza Misurazione dei rischi di secondo pilastro (concentrazione per controparti, tasso di interesse, liquidità, residuo e derivanti da cartolarizzazioni, rischio di concentrazione geo settoriale) in ottica attuale Misurazione del capitale interno complessivo, del capitale complessivo, del raccordo con i requisiti patrimoniali e del PV nonché valutazione dell adeguatezza patrimoniale e formulazione del relativo giudizio

14 Procedimento elaborativo del processo ICAAP Mappatura dei rischi Misurazione dei rischi e del capitale interno complessivo in ottica Attuale Misurazione dei rischi e del capitale interno complessivo in ottica Prospettica Misurazione dei rischi e del capitale interno complessivo in ipotesi di Stress Valutazione adeguatezza patrimoniale Sistema di Report Individuazione rischi rilevanti in ottica Attuale e Prospettica Scelta delle metodologie di misurazione Elaborazione basi informative Determinazione capitale interno I e II Pilastro Determinazione del capitale interno complessivo Integrazione dei dati di budget Determinazione capitale interno I e II Pilastro Determinazione del capitale interno complessivo Individuazione dei rischi da sottoporre a stress in ottica Attuale e Prospettica Determinazione capitale interno I e II Pilastro Determinazione del capitale interno complessivo Confronto tra capitale interno a fronte dei rischi e patrimonio Raccordo tra capitale interno e requisiti regolamentari Attribuzione del giudizio sull adeguatezza patrimoniale sulla base delle soglie di risk appetite Predisposizione del reporting direzionale per gli Organi aziendali e ai fini del resoconto ICAAP Predisposizione del reporting analitico per le funzioni aziendali

15 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di analisi - Global Analysis Analisi e valutazione dei profili tecnici della situazione aziendale. Flusso di ritorno CR A1 A2 Y W M 1 INPUT PROFILO PATRIMONIALE Valutazione dell adeguatezza, attuale e prospettica del patrimonio a fronteggiare tutti i rischi aziendali rilevanti. MODELLI per l analisi e per la valutazione del Profilo: Patrimonio di Vigilanza incluso quello di 3 livello Patrimonio di Base (Tier 1) Patrimonio Supplementare (Tier 2) Patrimonio di terzo livello (Tier 3) Elementi da dedurre dal Patrimonio di Base e Supplementare Posizione patrimoniale aziendale Margine di struttura patrimoniale Giudizio complessivo PROFILO DI REDDITIVITA Valutazione della capacità della banca di fronteggiare le esigenze di reddito definite dall Organo di Vigilanza (Rischio di credito dell esercizio e costo del capitale) MODELLI per l analisi e per la valutazione del Profilo: Quota rischio di competenza dell esercizio Costo del capitale Conto economico: valori assoluti / per indici Confronto capacità presuntiva di reddito con risultati di Bilancio Indici di redditività Indicatori di efficienza operativa e produttività del personale e della rete Altri modelli integrativi Giudizio complessivo

16 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di analisi - Global Analysis Rischiosità. Flusso di ritorno CR A1 A2 Y W M 1 INPUT PROFILO DEL RISCHIO DI CREDITO Valutazione dell esposizione al rischio di credito. MODELLI per l analisi e per la valutazione del Profilo: Concentrazione del credito - Sintesi - Dati di dettaglio dei Grandi Rischi Qualità del credito - Principali aggregati - Indicatori Dinamica delle partite deteriorate e delle rettifiche Giudizio complessivo PROFILO DEL RISCHIO DI MERCATO Valutazione dell esposizione al rischio di mercato. MODELLI per l analisi e per la valutazione del Profilo: Composizione del portafoglio di negoziazione Operatività in derivati Giudizio complessivo PROFILO DEL RISCHIO OPERATIVO Valutazione dell esposizione al rischio operativo. MODELLI per l analisi e per la valutazione del Profilo: Composizione degli aggregati che concorrono alla determinazione del rischio operativo Giudizio complessivo

17 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di analisi - Global Analysis Rischio di Tasso d interesse e Rischio di Liquidità Flusso di ritorno CR A1 A2 Y W M 1 INPUT PROFILO DI RISCHIO DI TASSO D INTERESSE Valutazione dell esposizione al rischio di tasso d interesse sul portafoglio bancario con riferimento alle attività ed alle passività. MODELLI per l analisi e per la valutazione del Profilo: Attività e passività sintesi - Euro - Valute rilevanti Attività distribuzione per vita residua - Euro - Valute rilevanti Passività distribuzione per vita residua - Euro - Valute rilevanti Giudizio complessivo PROFILO DI LIQUIDA Verifica circa l equilibrio nella struttura delle scadenze che faccia presumere che, su un orizzonte temporale breve, la banca sia in grado di fronteggiare efficacemente il potenziale deflusso di liquidità. MODELLI per l analisi e per la valutazione del Profilo: Attività prontamente liquidabili Dettaglio attività Dettaglio passività Giudizio complessivo

18 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di Monitoraggio - GlobalCr.Edit Monitoraggio della rischiosità della clientela Flusso di ritorno CR Flusso di andata CR Flusso personalizzato connessione clientela INPUT La procedura ha lo scopo di supportare la banca nel procedimento di classificazione dei crediti nelle categorie di rischio previste dalla Banca d Italia (sofferenze, incagli). Il sistema effettua un analisi dei rischi ad una determinata data di riferimento delle singole posizioni creditizie per verificare, tramite appositi test, la presenza o meno di un anomalia tecnica (scostamento dei valori di definiti indicatori dai valori di normalità). Il sistema di Alert presente nel software consente di attivare il controllo su determinati clienti che presentano a livello Sistema un andamento che può esprimere sintomi di difficoltà.

19 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di Monitoraggio - GlobalCr.Edit Criterio di attribuzione dei punteggi Flusso di ritorno CR Flusso di andata CR Flusso personalizzato connessione clientela INPUT Estratte le posizioni anomale il sistema determina i punteggi di anomalia della singola posizione a livello aziendale, di Sistema e complessivo. In sintesi, per ciascuna categoria di censimento della Centrale dei Rischi viene determinato un punteggio di anomalia considerando: la gravità dell anomalia al tempo T (in base all entità dello sconfinamento) la perseveranza dell anomalia nel tempo (si considerano i risultati dei 5 mesi precedenti) un effetto trascinamento derivante dal maggior punteggio tra quello acquisito per le altre categorie. I Punteggi determinati a livello di categoria vengono quindi sintetizzati in un punteggio a livello cliente. Per ciascun cliente si ottiene un punteggio aziendale dai dati del Flusso in andata ed un punteggio di Sistema dai dati del Flusso di ritorno (depurati da quelli aziendali), che vengono sintetizzati in un punteggio complessivo. Per i gruppi di clienti connessi viene determinato un punteggio a livello di gruppo.

20 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di Monitoraggio - GlobalCr.Edit Le Analisi Flusso di ritorno CR Flusso di andata CR Flusso personalizzato connessione clientela ANALISI AZIENDALE Sintesi dei rischi (Reticoli di rischio) per clienti singoli o gruppi di clienti connessi ANALISI CONSOLIDATA (GRUPPI BANCARI) Sintesi dei rischi (Reticoli di rischio) per clienti singoli o gruppi di clienti connessi Analisi clienti singoli (schede rischio) Analisi gruppi clienti connessi (schede rischio) Analisi clienti singoli consolidati (schede rischio) Analisi gruppi clienti connessi inter-gruppo (schede rischio) SISTEMA DI ALERT Determinati sui dati di Sistema Clienti singoli parte del gruppo di connessione (schede rischio) Dettaglio dei clienti singoli a livello aziendale (schede rischio) Clienti singoli parte del gruppo di connessione (schede rischio)

21 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di Monitoraggio - GlobalCr.Edit I reticoli di rischio Fasce d importo Qualità del credito N. Clienti Punteggio di anomalia Importo di rischio

22 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di Monitoraggio - GlobalCr.Edit La scheda Cliente Informazioni di sintesi Alert attivi Informazioni di dettaglio Azienda Informazioni di dettaglio Sistema

23 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di Monitoraggio - GlobalT.Dec Determinazione del Tasso di Decadimento a livello individuale e consolidato Flusso di ritorno CR La procedura ha lo scopo di determinare il Tasso di decadimento dei finanziamenti utilizzando la medesima metodologia utilizzata dalla Banca d Italia nella produzione del «Flusso di Ritorno sul decadimento dei finanziamenti per cassa». L esigenza di rilevare i flussi e gli stock delle Sofferenze Rettificate dal Flusso di Ritorno CR anziché dal «Flusso di Ritorno sul decadimento dei finanziamenti per cassa» nasce per: gestire il collegamento tra i dati statistici aggregati prodotti relativi al «decadimento dei crediti» e le posizioni analitiche che li hanno generati; ottenere, nei casi di cartolarizzazione, risultati che tenessero conto congiuntamente delle segnalazioni eseguite dalla Banca e quelle prodotte dalle relative Società Veicolo; produrre tassi di decadimento a livello consolidato.

24 Confronto Utilizzo dei flussi di segnalazione di Vigilanza e di Centrale Rischi trasmessi e ricevuti dalla I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di analisi di performance - Xplora Modulo Q Efficacia A1 A2 A3 Y W A4 Bastra1 Budget aziendale Analisi di EFFICACIA: Valutazione della capacità della banca di conseguire gli obiettivi prefissati coerentemente a quanto registrato dal Sistema (Competitors). Processi - Produttivo - Economico - Rischiosità - Patrimoniale Determinazione degli scostamenti tra le variazioni registrate tra previsioni e risultati al tempo T e le variazioni previste rispetto a T-12. Determinazione degli scostamenti tra le variazioni effettive tra T e T-12 della Banca e quelle registrate a livello Sistema. Soglie di confronto definite sulle serie storiche Soglie di confronto definite sulle serie storiche di Sistema Valutazione Efficacia GRAFICI REPORTING

25 Confronto Utilizzo dei flussi di segnalazione di Vigilanza e di Centrale Rischi trasmessi e ricevuti dalla I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di analisi di performance - Xplora Modulo Q Efficienza A1 A2 A3 Y W A4 Bastra1 Analisi di EFFICIENZA: capacità della banca di registrare, con riferimento al periodo considerato, costi, rischi, produttività, efficienza operativa ed un assetto patrimoniale coerenti con quelli espressi dal gruppo di aziende di credito scelto dalla Banca fra quelli definiti dalla Banca d Italia nel flusso di ritorno Bastra 1. Posizionamento rispetto al gruppo di confronto. Processi - Produttivo - Economico - Rischiosità - Patrimoniale Per ogni processo vengono considerati diversi profili di analisi, per ciascuno dei quali viene eseguita una valutazione alla data di riferimento sulla base dei valori assunti dagli indicatori di gestione che lo caratterizzano. Con riferimento a ciascun indicatore, l efficienza della Banca viene valutata confrontando il dato aziendale con il valore del Gruppo di riferimento. Gli indicatori utilizzati sono classificati sulla base delle seguenti tipologie: Tipologia 1 Indicatore con anomalia a destra delle soglie. Indicatori che vedono al numeratore i costi registrati (costi di struttura, costi del personale, interessi passivi). Tipologia 2 Indicatore con anomalia a sinistra delle soglie. Indicatori che vedono al numeratore gli utili e i ricavi registrati (utile di esercizio, margine di interesse, interessi attivi ecc.) e gli indici di produttività. Tipologia 3 Indicatore con anomalia da entrambi i lati delle soglie. Indicatori di struttura (impieghi/depositi; depositi/totale raccolta ecc.) Valutazione Efficienza

26 I Sistemi Esperti CO.BA.CO. di analisi di performance - Xplora Modulo Q Performance e posizionamento A1 A2 A3 Y W A4 Bastra1 Modelli di Analisi predefiniti (Modelli utilizzabili come traccia per analisi personalizzate) Definizione di Modelli di Analisi liberi (Modelli riutilizzabili per analisi successive) Modelli definiti sulla base della struttura del flusso BASTRA1 (SEZIONI) e modelli di analisi per settore ed area geografica a una o più date di riferimento (evoluzione). Costruzione dei dati della Banca (Segnalazioni di Vigilanza) Costruzione dinamica dei modelli con proposizione di tutti gli attributi disponibili (con i relativi domini) in funzione delle scelte di voci e sottovoci (raccolte per sezioni) a una o più date di riferimento (evoluzione). Costruzione dei dati di Sistema (Bastra1) Banca/Sistema Rilevazione delle performance e del posizionamento della Banca con riferimento al gruppo di confronto (Sistema) PIVOTING EXCEL GRAFICI REPORTING

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