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1 Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente

2 breve STORIA - Nasce nel 2002 da un idea del prof. Segrè, dello staff dell Università di Bologna e della coopoerativa Carpe cibum con la denominazione Last minute market - La collaborazione tra il presidente (Roi) e il direttore (Geminiani) del Patronato Acli col dipartimento prevenzione e salute dell Asl 20 (dott. Valsecchi) e l assessore all istruzione del comune (Albrigi) realizza nel 2004 a Verona la sperimentazione del recupero dei pasti eccedenti nelle mense scolastiche - Con il sostegno della Fondazione Cariverona, per l acquisto dei beni strumentali e per la gestione delle risorse umane, si sviluppa nel 2006 il recupero dalla grande distribuzione breve STORIA - Nasce nel 2008 il progetto pilota Verona Mercato, e il recupero dalle eccedenze dei consorzi di produttori agricoli tramite la prefettura di Ancona - Nel 2009 si formalizza l Ufficio progetti per gestirne la complessità crescente, e per dare vita ad altri progetti che nascono dai bisogni e diritti della popolazione incontrata - Nel 2010, per la necessità e desiderio di porre al centro la persona, assume denominazione ed identità proprie; da dicembre si sperimenta la raccolta dei farmaci in accordo con Agec, municipalizzata che gestisce le farmacie comunali

3 Riferimenti normativi 1) Legge 155 del 2003 buon samaritano : Le organizzazioni riconosciute come organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di prodotti alimentari, sono equiparati, nei limiti del servizio prestato, ai consumatori finali, ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti. 2) Direttiva 2008/98/CE (recepita dal governo italiano a fine 2010): indica la necessità di rafforzare le azioni di prevenzione e di riutilizzo nella gestione dei rifiuti. ACLI PROVInCIALI di VERONA Obiettivi Prevenzione (misure, prese prima che una sostanza, un materiale o un prodotto sia diventato un rifiuto) Riutilizzo (prodotti o componenti - non sono rifiuti - reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti) Complementarietà non sostituzione al lavoro eccellente che già viene fatto (banco alimentare, donazioni spontanee..) attraverso altri canali Sussidio nella reciprocità (non assistenzialismo) alle associazioni Coordinamento, impegno, corresponsabilità Vantaggio per tutti i soggetti coinvolti

4 Funzione Operativa si coordina la rete locale di solidarietà equilibrio dinamico tra istituzioni, enti, associazioni, mondo profit e non per il recupero dei beni invenduti o inutilizzati che hanno ancora elevato potere di utilizzo ma non più valore commerciale per destinarli a chi ne ha bisogno. si gestisce la rete locale di solidarietà individuando eventuali criticità (controlli, verifiche..) proponendo soluzioni Funzione operativa Si gestisce l ordinaria amministrazione si organizzano i recuperi (accordi, ricerca, reperimento mezzi..) si effettuano controlli si inseriscono, controllano, elaborano ed analizzano i dati di ritorno si relaziona ai diversi portatori di interesse si sviluppa, quando possibile, il progetto su nuove idee si organizzano eventi comunicativi e divulgativi si favorisce la replicabilità sul territorio

5 BERGAMO - Mercato ortofrutticolo PADOVA -Mense -O.P (indiretto). VICENZA -O.p (indiretto) -Mense -Grande distribuzione Aree di intervento ad oggi MANTOVA -O.P. (indiretto) -Grande distribuzione BRESCIA TRENTO -O.P (indiretto) ANCONA -Grande distribuzione -O.P -farmaci -libri BELLUNO - O.P VENEZIA - O.p -Mense FONDAZIONI CON FINI UTILITA SOCIALE ISTITUZIONI ENTI PARTECIPATI TERZO SETTORE Rete sociale (coordinata dall ufficio progetti) IMPRESE ENTI DI CONTROLLO MONDO ACCADEMICO STUDI LEGALI e TRIBUTARI

6 Alimentare Grande distribuzione Alimentare Centri Agroalimentari (Verona mercato) Alimentare Grossisti ortofrutta Libri: Case editrici Fondazioni Banche Stato attuale VERONA e provincia Mense scolastiche, universitarie, ospedaliere Farmaci: Farmacie Case ed informatori farmaceutici Non alimentare Grande distribuzione Occasionali Eccedenze Cee Organizzazioni Produttori agricoli (op)

7 Benefici direttamente riscontrati nell esperienza di Verona Donatori: Beneficiari: Sgravio T.I.A. per i quantitativi donati Copertura pasti forniti agli assistiti dall 80% al 100% del fabbisogno Ottimizzazione grammature e acquisti sulla base dei dati storici forniti. Comunicazione sociale (es. dati ambiente, bollino virtuosi, sponsorizzazione eventi..) Arricchimento nutrizionale della dieta Creazione di una rete interna al terzo settore (condivisione e interscambio informativo e dell eventuale surplus recuperato) Recupero dalle mense scuola... ritiro ospedale1 ritiro ritiro scuola n Mensa beneficiari ritiro Consegna documenta zione ritiro Raccolta Conservazione Manipolazione Consumo Rendicontazione N.B. le parti in rosso seguono le procedure dell Asl 20 scuola2 ritiro scuola1 con mezzi e personale proprio

8 Recupero dalla Grande Distribuzione G.D.O. raccolta, analisi elaborazione dati date aperture documenti di trasporto associa zioni stesura turni recupero merce Recupero O.P. (Eccedenze Cee) 2 fase Assegnazione q.tà coordinamento 1 fase Accordo ritiro Enti Beneficiari conseg na enti accreditati Smistamento prodotto Prodotto scarico spedizione Organizza zioni Produttori Agricoli prefettur e rendicontazioni

9 Recupero dal mercato Ortofrutticolo È il 3 mercato italiano per: Numero di imprese concessionarie Quantita di merci movimentate Procedura Veronamercato Sottoscrizione protocollo d intesa Procedura di accreditamento enti Sperimentazione 2009 Monitoraggio sui beneficiari Rendicontazione dati Avvio procedura sconto T.I.A. procedura di abbinamento donatori beneficiari a regime 2010 analisi dati ambientali per la provincia settore ecologia inserimento Cooperativa Cauto per recupero ulteriore 24 Donatori 23 Beneficiari

10 R.E.B.U.S. - VERONAMERCATO Kg rec MERCATO MERCATO Recupero 11 Enti Enti accreditati Consegna DDT 2 Cauto Cauto Valore Sconto Elaborazione sconto TIA Rendicontazione Accredito sconto TIA Recupero dei farmaci Verona In sperimentazione da dicembre 2010 con Agec per le farmacie comunali Farmacie comunali beneficia ri assistiti farmaci in scadenza nel mese riduzione rifiuti risparmio smistamento e documentazione riduzione acquisto risparmio da reinvestire in altri servizi ritiro consumo miglioramento cure risparmio per regione

11 Recupero dei Libri PANINI EDITORE coconino press fondazione Agnelli Verona e provincia Centro Accoglienza Minori C.E.R.R.I.S Centro medico don Calabria Ass.Le Fate Fondazione L Ancora Ass. Il Sorriso di Ilham Ass. Il Cigno Ass. Betania Ass. ABIO Coordinamento Anteas Verona Scuole materne, elementari, medie e due istituti superiori Prodotti editoriali donati Storico dati Verona e provincia

12 Storico dati di Verona e provincia Alcuni dati a confronto

13 Analisi dati raccolta 2010 Tipologia donatori kg % Veronamercato % Grossisti e OP di frutta e verdura % Mense (scolastiche,universitarie,osp) % Iper Le Corti Venete % Farmacie comunali % Altri e donazioni occasionali % TOTALE Analisi dati raccolta 2010 Tipologia kg pari a mc ossia Peso compl Alimentari ,5 Peso comp Prodotti Vari ,4 container/mes e container/mes e Peso compl Farmaci ,2 bidone/mese Recupero mensile Alimentari Altri prodotti Farmaci

14 RISPARMIO per i DONATORI VANTAGGIO da MANCATI COSTI /anno Di raccolta ,78 Di trattamento (compostaggio) ,06 Di smaltimento farmaci (R.S.) 1.908,00 Fonte Costo medio raccolta e trasporto RD Umido 179,00 /ton Federambiente 2003, costo medio raccolta dedicata alla GU Costo medio compostaggio 81,00 /ton media costi Rapp ORR Veneto per anno 2009 Costo medio smaltimento RUP 750,00 /ton Comune di CdS Sconto TIA Dati del primo semestre 2011 Verona e provincia Progetto KG pezzi PROIEZIONE Mense GDO VERONAMERCATO Occasionali O.P Farmaci TOTALE

15 SOSTENIBILITA SOCIALE Benefici riscontrati Creazione di una rete solidale Assunzione di responsabilità da parte dei beneficiari Miglioramento della qualità delle diete Abbattimento della spesa alimentare Sconto T.I.A per i donatori Ottimizzazione logistica per i beneficiari (a regime) Trasparenza amministrativa SOSTENIBILITA ECONOMICA START UP 1)La fase iniziale non era strutturata; si è agito con risorse volontarie 2) Si è ottenuto un primo finanziamento dalla Provincia di Verona 3) E stato finanziato per due anni dalla fondazione Cariverona a seguito del progetto presentato ha saputo comprendere e sostenere la validità a livello sociale, investendo non solo in beni mobili o immobili ma in risorse umane 4) Si sono ottenuti altri finanziamenti da comuni, lega consumatori ed altre realtà istituzionali (es AMIA in risorse economiche; Prefettura, Verona Mercato, Asl, Associazioni, in risorse umane )

16 SOSTENIBILITA ECONOMICA A REGIME 1) Contributi solo per progettualità nuove (fase di ricerca) 2) Si reinvestono gli sconti T.I.A ottenuti (in percentuale) 3) Si utilizzano le risorse interne derivanti dall indotto (tesseramento, aumento prestazioni e servizi del Patronato e Caf...) 4) Si quantifica il risparmio in capo a Comuni, Provincia e Regione collegato ai benefici sociali ed ambientali 5) Si quantificano le risorse ed i contributi dei volontari Orientamenti Verona e provincia: - allargamento ad altri comuni della provincia -maggior coinvolgimento del carcere -stabilizzazione farmaci -allargamento grande distribuzione -collaborazione col settore ambiente della Provincia -sviluppo nuovi progetti: o canali o beni materiali (non alimentari) o beni immateriali (diritti) -corsi di formazione nelle scuole

17 Orientamenti Aree Fondazione Cariverona Ancona: mantenimento dell esistente, progetto con il settore ambiente della provincia, inserimento di un volontario dedicato Mantova e Vicenza: replica delle varie progettualità consolidate (grande distribuzione, mense); Belluno: consolidamento op, coinvolgimento carcere Aree Re.t.e. solida Veneto Padova, Venezia: coordinamento e consolidamento per le progettualità in essere (mense, eccedenze CEE); Altre città Bergamo: replica progetto mercato ortofrutticolo Roma: studio di fattibilità Grazie per l attenzione Sabrina Bonomi

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