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1 PARLAMENTO EUROPEO Commissione per i trasporti e il turismo /2296(INI) PROGETTO DI RELAZIONE su una strategia per un servizio di telepedaggio e un sistema di bollo per i veicoli leggeri privati in Europa (2012/2296(INI)) Commissione per i trasporti e il turismo Relatore: Jim Higgins PR\ doc PE v01-00 Unita nella diversità

2 PR_INI INDICE Pagina PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO...3 MOTIVAZIONE...7 PE v /8 PR\ doc

3 PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO su una strategia per un servizio di telepedaggio e un sistema di bollo per i veicoli leggeri privati in Europa (2012/2296(INI)) Il Parlamento europeo, vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio relativa all'imposizione di diritti nazionali sulle infrastrutture stradali ai veicoli leggeri privati (COM(2012)0199), vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio intitolata "Attuazione del servizio europeo di telepedaggio" (COM(2012)0474), visto il libro bianco della Commissione intitolato "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti - Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile" (COM(2011)0144), visto l'articolo 48 del suo regolamento, vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0000/2013), A. considerando che l'attuale sistema SET 1 introdotto dalla Commissione non ha funzionato e deve essere rivisto; che alcune parti interessate del mercato non vedono attualmente alcun beneficio monetario dall'adattamento a un sistema SET comune interoperabile; B. considerando che le entrate fiscali e da accise riscosse dagli Stati membri sono molto probabilmente destinate a diminuire in futuro per effetto dell'abbandono dei carburanti derivati dal petrolio; C. considerando che i principi "chi utilizza paga" e "chi inquina paga" devono restare una priorità essenziale per i trasporti europei; D. considerando che l'imposizione di diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura stradale diventerà una realtà in un numero crescente di Stati membri nell'immediato futuro; che l'ue ha la responsabilità di garantire che questo nuovo sviluppo non abbia ripercussioni sugli spostamenti o sugli scambi transfrontalieri; E. considerando che l'ue deve incoraggiare l'adozione di pedaggi che non discriminino gli utenti della strada non residenti nel paese che applica il pedaggio; F. considerando che agli Stati membri deve essere consentito di introdurre sistemi di diritti basati sulla distanza oppure sul tempo, benché sia opportuno intervenire per garantire che i sistemi basati sulla distanza siano favoriti ovunque possibile, in quanto più equi e meno discriminatori dei sistemi basati sul tempo; 1 Servizio europeo di telepedaggio. PR\ doc 3/8 PE v01-00

4 G. considerando che la tecnologia per rendere interoperabili i sistemi di pedaggio stradale esiste già; che il problema maggiore del SET è la mancanza della volontà politica necessaria ad attuare tale sistema, e non gli ostacoli tecnici o di mercato; Quadro generale 1. prende nota della dichiarazione della Commissione 1 che le due parti interessate principali sono gli esattori di pedaggi e i fornitori SET, ma sottolinea che gli utenti della strada, in particolare le imprese di trasporto, rappresentano una terza parte interessata essenziale; 2. sottolinea che benché la protezione dei dati personali, e dei dati in generale, rivesta un'importanza fondamentale e tutte le nuove misure adottate debbano essere soggette alla normativa dell'ue in materia di protezione dei dati, ciò non deve costituire un ostacolo all'interoperabilità dei sistemi; 3. riconosce i diritti dei proprietari della strade a percepire un corrispettivo adeguato per l'utilizzo delle loro infrastrutture; SET: un insuccesso a cui occorre trovare una nuova direzione 4. concorda con la Commissione sul fatto che l'attuale sistema SET sia stato un insuccesso e sottolinea che occorrono misure drastiche per creare un sistema SET interoperabile; ritiene che la Commissione debba elaborare quanto prima proposte di regolamento nell'ambito dell'interoperabilità, per obbligare tutte le parti interessate a portare avanti il progetto SET; deplora il fatto che, nell'insieme, gli Stati membri abbiamo mostrato scarso interesse nello sviluppo del sistema SET; 5. concorda con la Commissione sul fatto che la domanda di una soluzione interoperabile di pedaggio stradale elettronico esista, ma ritiene che occorra un regolamento per far sì che le parti interessate attuino tale sistema, dato che da sola la remunerazione di un sistema interoperabile non è sufficientemente interessante per taluni fabbricanti di impianti di pedaggio o operatori stradali; 6. è del parere che il progetto della Commissione di procedere con la regionalizzazione non sia soddisfacente e ritiene che occorrano misure più diversificate per portare a buon fine il sistema SET a livello europeo; ritiene che la regionalizzazione dell'interoperabilità serva solo a ritardare l'introduzione di un sistema completo a livello di Unione; 7. esorta la Commissione a condurre immediatamente uno studio di vasta portata per definire il metodo più probabile di pedaggio stradale a medio e lungo termine, compreso il pagamento dei pedaggi stradali con l'ausilio di tecnologie quali il GPS, che potrebbero eliminare a monte l'esigenza di un pedaggio fisico; ritiene che la Commissione debba prestare grande attenzione nell'elaborazione di tale studio, per garantire che i consumatori siano sempre sensibilizzati riguardo al costo del pedaggio applicato a dispositivi elettronici come il GPS o le etichette elettroniche; 8. è del parere che le parti interessate del settore, vale a dire i fornitori dei servizi di 1 COM(2012)0474 def.: Attuazione del servizio europeo di telepedaggio. PE v /8 PR\ doc

5 pedaggio, i titolari delle concessioni stradali e i fabbricanti dei dispositivi elettronici e delle apparecchiature associate, non mostrino alcuna volontà di realizzare un SET e che occorra pertanto adottare un regolamento per costringere le parti a incontrarsi e a definire un'esperienza efficiente di pedaggio stradale per gli utenti finali, segnatamente nel contesto di un più vasto utilizzo del pedaggio stradale in futuro; 9. concorda con la Commissione sul fatto che la tecnologia per sistemi interoperabili esista già; Imposizione di diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura stradale: bolli, pedaggi, interoperabilità e protezione dei dati 10. sottolinea che gli Stati membri devono continuare a essere liberi di definire l'importo dei pedaggi e ad avere l'ultima parola su come spendere le entrate ottenute grazie ai pedaggi; invita inoltre gli Stati membri a continuare a migliorare le proprie reti di trasporti, per renderle il più possibile sostenibili, efficienti e rispettose dell'ambiente; 11. riconosce che gli Stati membri stanno attualmente sviluppando programmi per l'applicazione di pedaggi a nuove categorie di veicoli, compresi i veicoli leggeri privati, il che rende ancora più urgente l'introduzione da parte della Commissione di un sistema coordinato di pedaggi interoperabile; 12. ritiene che, benché la competenza ultima di riscuotere le entrate spetti agli Stati membri, l'ue debba favorire un sistema di pedaggi in base alla distanza rispetto a un sistema di bolli, dato che il primo è un sistema molto più equo e non discriminatorio, mentre il secondo ha provocato problemi in passato dal punto di vista dell'efficienza e della discriminazione e va evitato ovunque possibile; 13. è del parere che la Commissione debba prevedere obbligatoriamente che i sistemi basati sul tempo offrano una struttura di addebiti giornalieri, settimanali, mensili e annuali agli utenti della strada, con la possibilità di acquistare un bollo fino a 30 giorni prima dell'utilizzo e su base proporzionale, ma prevedendo una tassa amministrativa chiaramente definita; 14. è favorevole all'introduzione più diffusa di sistemi basati sulla distanza, invece di sistemi basati sul tempo; 15. ritiene che l'introduzione di qualsiasi nuovo sistema di pedaggi che preveda la condivisione dei sistemi operativi e dei dati dei clienti e dei loro movimenti debba essere rigorosamente assoggettata ai regolamenti dell'ue in materia di protezione dei dati e che i dati vadano resi anonimi per tutelare la privacy degli interessati; adotta un approccio pragmatico in merito al problema della protezione dei dati e ritiene che una volta introdotte le garanzie necessarie, le preoccupazioni in materia di protezione dei dati non debbano costituire un ostacolo all'interoperabilità; 16. esorta la Commissione a obbligare gli Stati membri che si sono dotati di sistemi di bolli a offrire un servizio online che consenta ai clienti di pagare anticipatamente le somme dovute; sottolinea la necessità di una segnaletica adeguata che informi anticipatamente gli automobilisti della somma che dovranno pagare; sottolinea inoltre che le informazioni PR\ doc 5/8 PE v01-00

6 relative alle sanzioni pecuniarie e di altro tipo debbano essere indicate chiaramente e di facile accesso; 17. esorta la Commissione a rendere possibile il pagamento mediante telefono cellulare per i sistemi di pedaggi e bolli; 18. prende atto delle esigenze delle imprese di trasporto e delle PMI e dei vantaggi che un sistema SET offrirebbe a tali gruppi per portare le merci sui mercati al prezzo più competitivo possibile; 19. invita la Commissione ad agire con fermezza contro chi non collabora ai fini dell'attuale direttiva sull'interoperabilità, in attesa della pubblicazione di una nuova proposta di regolamento della Commissione in materia di SET e di interoperabilità dei pedaggi stradali; 20. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione. PE v /8 PR\ doc

7 MOTIVAZIONE Il relatore concorda con l'affermazione della Commissione che il SET non sia stato un successo. È stato, di fatto, un completo fallimento, e il relatore ritiene che la Commissione debba avanzare una nuova proposta di regolamento quanto prima, per garantire che il SET diventi realtà. Il relatore è deluso del fatto che nelle sue due comunicazioni la Commissione non abbia rivolto sufficiente attenzione a tecnologie a rapida evoluzione come il GPS/GPRS. Finora la Commissione non ha effettuato una valutazione sufficientemente dettagliata delle possibilità esistenti. Potrebbe essere di scarsa utilità concentrare l'attenzione sul SET nella sua forma attuale se nell'arco di pochi anni i pedaggi stradali si baseranno interamente su un'altra tecnologia. L'approccio "carota e bastone" adottato dalla Commissione è troppo limitato e giunge con eccessivo ritardo. È necessario che la Commissione dialoghi con gli Stati membri per mettere in luce i vantaggi di un sistema SET pienamente operativo. Il relatore ritiene che un regolamento sia l'unico modo per affrontare questo problema. L'esempio della riduzione delle tariffe di roaming da parte della Commissione attraverso un regolamento va tenuto in considerazione quando la Commissione affronta la questione del SET. Nel caso in questione, dopo anni di negoziati falliti e tentativi di persuadere gli operatori a ridurre le tariffe, la Commissione ha introdotto un regolamento, che ha immediatamente costretto gli operatori a collaborare e a ridurre le tariffe. Il relatore ritiene che la protezione dei dati sia una priorità fondamentale e che non si debbano prendere provvedimenti laddove non si sia in grado di garantire il rispetto della normativa in materia di dati e privacy. È necessario intervenire in modo pragmatico per trovare soluzioni a tale proposito. L'utilizzo dei sistemi di pagamento online è fondamentale per garantire la trasparenza dei prezzi e la comodità, in particolare per gli utenti non residenti nello Stato membro in cui viene applicato il pedaggio. È necessario impegnarsi per rafforzare il principio "chi inquina paga", riducendo nel contempo gli oneri amministrativi per i trasportatori su gomma, le PMI e gli automobilisti. L'utilizzo dei pedaggi al posto degli addebiti basati sul tempo va incoraggiato, dato che i bolli o i sistemi di addebiti basati sul tempo non riflettono con sufficiente precisione l'effettivo utilizzo della strada e pertanto, per quanto riguarda l'applicazione del pedaggio, non rispettano il principio "chi utilizza paga"/"chi inquina paga". La situazione per cui i bolli settimanali possono costare, in proporzione, fino a 4 o 5 volte di più dell'importo del bollo annuale deve cessare, in quanto discriminatoria. Il sistema SET e i pedaggi stradali si trovano ad affrontare sfide senza precedenti e il Parlamento europeo deve essere pronto a prenderle di petto. PR\ doc 7/8 PE v01-00

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