Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa Area Sistemi di Governance. RELAZIONE ANNUALE SULL ATTIVITÀ Anno 2011

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1 Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa Area Sistemi di Governance RELAZIONE ANNUALE SULL ATTIVITÀ Anno 2011 Trento - aprile 2012

2 A cura di Dott. Silvano Piffer Dott.ssa Marta Antolini Dott. Roberto Rizzello Dott.ssa Maria Adalgisa Gentilini Dott. Riccardo Pertile Assistente Sanitaria Livia Bianchi Assistente Sanitaria Maddalena Cappelletti Assistente Sanitaria Marilena Moser Assistente Amministrativa Antonella D Alpaos Assistente Amministrativa Rita Odorizzi Parte del lavoro svolto nel corso del 2011 si è concretizzato grazie alla collaborazione con soggetti esterni all Osservatorio Epidemiologico. Tra questi, un ringraziamento particolare per la collaborazione continua va a: ostetriche dei punti nascita ospedalieri e territoriali segretarie delle U.O. di Ostetricia e Ginecologica e Neonatologia U.O. di Anatomia Patologica di Trento e Rovereto U.O. di Assistenza territoriale dei distretti sanitari programmatori Patrizia Menestrina, Bruno Turrini, Diego Cagol, Paolo Santini, Massimo Pocher e Sergio Demonti del Servizio Sistemi Informativi 2

3 INDICE Presentazione pag. 4 La Mission e le attività principali 5 Il personale 6 Gli strumenti di lavoro 7 L'attività nell'anno La pianificazione dell attività secondo il budget assegnato nell anno L attività connessa ai flussi informativi correnti 12 La relazione annuale sullo stato di salute 19 L attività di sorveglianza 21 La gestione del registro tumori di popolazione 24 Le ricerche ad hoc attivate e completate 25 L attività di ricerca multicentrica e la collaborazione istituzionale 27 La partecipazione a gruppi di lavoro 29 L attività di consulenza a favore d utenti interni - esterni 30 L attività didattica 33 La formazione del personale 34 La presentazione di dati scientifici Relazioni/Moderazioni a corsi, seminari e convegni Poster presentati a convegni I rapporti epidemiologici interni Le pubblicazioni scientifiche

4 Presentazione Come usuale, dall anno 1996, si invia la relazione annuale di attività che presenta quanto realizzato dal Servizio nel corso dell anno Con il subentrante anno 2012 il Servizio cambierà funzioni e denominazione stante la nascita e l entrata in attività dell Osservatorio per la salute presso il Dipartimento Politiche Sanitarie dell Assessorato Provinciale per le politiche per la salute (ex articolo 14 L.P. 16/2010). Lo scrivente servizio, la cui mission è in corso di definizione, manterrà all incirca l 80-90% delle attività precedenti ed assumerà la denominazione di Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa. Nel testo sono evidenziate le attività o i settori che transiteranno con l anno corrente sotto le competenze del predetto Osservatorio per la salute. 4

5 1. LA MISSION E L ATTIVITA DEL SERVIZIO (ex Lege 10/1993) Dal Regolamento aziendale (versione 2008) nuova mission in corso di definizione 1. Missione 1.1 Assicurare l attività di sorveglianza epidemiologica al fine di fornire, in modo adeguato e tempestivo, le informazioni circa l andamento temporale e spaziale dello stato di salute della popolazione, in favore delle strutture interne ed esterne interessate 1.2 Attuare e mantenere i necessari collegamenti con le corrispondenti strutture epidemiologiche delle Regioni e di altre realtà provinciali anche per l attuazione di studi e ricerche multicentriche in campo nazionale 2. Principali attività 2.1 Assicurare il monitoraggio dello stato di salute della popolazione trentina, facendo riferimento ai denominatori demografici e di altro tipo 2.2 Gestire i registri di patologia della provincia di Trento 2.3 Assicurare il supporto all U.O. Igiene Pubblica e prevenzione ambientale per l individuazione, l utilizzo e l analisi dei dati utili ai fini della valutazione del rapporto tra ambiente e salute della popolazione 2.4 Contribuire alla definizione, implementazione e valutazione dei programmi di screening rivolti alla popolazione 2.5 Assicurare collaborazione e cooperazione per una più generale attività di rilevazione ed osservazione epidemiologica 2.6 Assicurare collaborazione per le attività di formazione e aggiornamento 2.7 Contribuire alla valutazione delle attività dei servizi sanitari e della qualità delle prestazioni fornite all utenza in relazione alle esigenze della Direzione generale e dell Assessorato provinciale di riferimento 2.8 Contribuire ad assicurare un costante e valido monitoraggio delle zoonosi e dello stato di salute della popolazione animale 5

6 2. IL PERSONALE Il personale in forza al servizio è scomponibile in due categorie: il personale dipendente ed il personale aggregato. Il personale dipendente personale a tempo pieno Il personale dipendente a tempo pieno al è composto da: 1 medico dirigente di 2 livello, 2 medici dirigenti di 1 livello, (1 dirigente medico sostituisce dal 20 giugno 2011 il precedente dirigente medico trasferito ad altro servizio dall ), 2 collaboratori statistici (1 collaboratore statistico è in comando presso la PAT dal ), 1 assistente sanitaria, 2 assistenti amministrative. personale a tempo parziale Il personale dipendente a tempo parziale al è composto da: 1 dirigente statistico, 2 assistenti sanitarie (1 assistente sanitaria, Livia Bianchi, è andata in pensione con l e sarà sostituita da Mariangela Pedron). Il personale aggregato Nel corso del 2011 hanno prestato la propria collaborazione, come operatori a contratto dell area statistico-matematica, seguendo specifici progetto sia entro che fuori il budget annuale: - la dott.ssa Martina De Nisi (dal per 30 ore settimanali) per il progetto di sorveglianza epidemiologica sugli effetti della salute connessi all esposizione di fitofarmaci; - la dott.ssa Antonella Lunelli (dal , 20 ore settimanali) per il progetto di ricerca sanitaria finalizzata bando PAT 2009 Metodi informatici predittivi del rischio oncologico da fattori ambientali in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler; - dall inizio dell anno, la Signora Fernanda Dalsasso (ex Capo Sala Oncologia-Radioterapia) fornisce un supporto per 10 ore/settimana all attività di registrazione dei tumori, su fondi messi a disposizione dalla sezione Trentina della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori. Il personale aggregato ha offerto un contributo indispensabile per il completo e corretto adempimento al piano di attività annuale. 6

7 3. GLI STRUMENTI DI LAVORO Nel corso del 2011 sono stati rinnovati gli abbonamenti alle riviste ed ai periodici di interesse; si è provveduto inoltre al rinnovo delle licenze dei pacchetti informatici SAS e SPSS. 4. L'ATTIVITA' NELL'ANNO 2011 L'attività interna del Servizio è articolata per obiettivi su aree tematiche specifiche. L'attività svolta nell'anno 2011 sarà presentata articolata nei seguenti settori: 1. L attività ed i progetti secondo il budget L attività connessa alla gestione ed utilizzo dei flussi informativi correnti 3. La relazione annuale sullo stato di salute (Rapporto Epidemiologico) 4. L attività di sorveglianza 5. La gestione del registro tumori di popolazione 6. Le ricerche ad hoc 7. L attività di ricerca multicentrica e la collaborazione istituzionale 8. La partecipazione a gruppi di lavoro 9. L attività di consulenza 10. L attività didattica 11. La formazione del personale 12. La Presentazione di dati scientifici: relazioni/moderazioni poster I rapporti epidemiologici interni le pubblicazioni scientifiche 7

8 4.1 L ATTIVITA ED I PROGETTI SECONDO IL BUDGET 2011(scheda budget Servizio 2011) AREE OPERATIVE ATTIVITA ANALITICHE Attività Integrata APSS Sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali Strutture coinvolte: Osservatorio Epidemiologico, U.O. Prevenzione e sicurezza nei luoghi di Lavoro, Servizio Educazione alla salute, U.O. Igiene Pubblica, Centro provinciale di riferimento per i problemi alcol-correlati, U.O. di Assistenza Territoriale dei distretti Monitoraggio degli Infortuni sul lavoro e Malattie Professionali, nel contesto delle competenze attribuite all Osservatorio provinciale degli Infortuni e Malattie Professionali Strutture coinvolte: Osservatorio Epidemiologico, U.O. Prevenzione Sicurezza A Garantire bi tidil la partecipazione di almeno un referente al "Gruppo per il coordinamento dei sistemi di sorveglianza con le attività di prevenzione" istituito all'interno della DISP Obiettivi Pat Collaborazione e coordinamento nella progettazione e realizzazione degli interventi di prevenzione in ambito stradale con gli altri soggetti pubblici con compiti istituzionali nella materia. a. Focus di incidenti con coinvolgimento di mezzi pesanti, b. focus su disabilità a distanza, c. focus su infortuni di lavoro per incidente stradale (in itinere) Piano Provinciale Prevenzione: progetto su patologie osteoarticolari Sorveglianza degli incidenti domestici nel quadro del progetto " Prevenzione delle cadute degli anziani nelle civili abitazioni. Monitoraggio tramite il Cedap della % di gestanti suscettibili vaccinate al punto nascita nel quadro del progetto " Migliorare l'accessibilità alle vaccinazioni e la copertura per i gruppi ad alto rischio" Raccolta ed elaborazione dati ed indicatori per il monitoraggio degli screening provinciali (tumore della mammella, del collo dell'utero e del colon-retto) entro i tempi stabiliti Descrizione 1. Partecipazione al gruppo di lavoro aziendale 2. Raccolta ed analisi dei dati epidemiologici correnti (PS/SDO/Mortalità) 3. Collaborazione alla rete provinciale MITRIS 4. Redazione della reportistica di interesse 5. Studi di approfondimento 1. Acquisizione e controllo dei flussi informativi correnti (database SDO/Mortalità/Dati UOPSAL/Dati Inail) 2. Elaborazione dei dati 3. Predisposizione del report annuale 4. Partecipazione al gruppo di lavoro APSS 1. Partecipazione agli incontri di coordinamento 2. Contribuire ad attivare percorsi di formazione ed aggiornamento per gli operatori dedicati ai sistemi di sorveglianza, ad individuare modalità appropriate di comunicazione e diffusione dei dati, ad indirizzare le attività di prevenzione e promozione della salute Descrizione Indicatori previsti dal Piano Provinciale della Prevenzione (DGP 14/01/2011 n. 13). Collaborazione con il capo progetto per analisi ed interpretazione di dati statistico-epidemiologici. Indicatori previsti dal Piano Provinciale della Prevenzione (DGP 14/01/2011 n. 13). Indicatori previsti dal Piano Provinciale della Prevenzione (DGP 14/01/2011 n. 13). Indicatori previsti dal Piano Provinciale della Prevenzione (DGP 14/01/2011 n. 13) 1. Acquisizione dei dati di processo e loro valutazione e controllo 2. Acquisizione e controllo dei dati epidemiologici di riferimento (SDO/Mortalità/Incidenza) e loro elaborazione 3. Monitoraggio dell'accesso al secondo livello dei casi individuati come positivi allo screening per il cervico-carcinoma, attraverso la gestione e la valutazione del flusso colposcopie 4.Stesura dei rapporti aziendali annuali 5.Redazione delle newsletter annuali 6.Progettazione di uno studio sul pap test spontaneo 7.Supporto allo sviluppo dei nuovi gestionali 8. Site visit ONS per screening colonrettale Criticità: 1. causa trasferimento in comando di 1 collaboratore statistico le elaborazioni survey GISCi seconda parte sono state completate a gennaio come conseguenza del punto precedente il report Mammografico è stato completato a febbraio

9 Obiettivi Pat Descrizione Elaborazione degli indicatori GISCi, GISMa e GISCor entro il , per il rendiconto verso l Osservatorio Nazionale Screening (ONS) ed il Ministero della Salute - CCM Attività Specifiche 1. Collaborazione con le strutture dell'ospedale S.Chiara e con il Servizio di Senologia per la compilazione dei questionari specifici per le survey GiSci, GisMa e GisCOR 2. Invio dei dati richiesti ai referenti dell'osservatorio Nazionale Screening Criticità: 1. causa trasferimento in comando di 1 collaboratore statistico le elaborazioni survey GISCi seconda parte sono state completate a gennaio Descrizione Monitoraggio dell'incidenza dei Tumori nella popolazione, attraverso la gestione del Registro tumori di popolazione A. Attività routinaria 1. Acquisizione e controllo dei flussi informativi correnti (DataBase SDO/Mortalità/Dati cito istologici) 2. Linkage con l'anagrafe degli assistiti e composizione del database integrato 3. Processazione del database integrato con il software SITE e generazione dei casi incidenti accettati 4. Analisi e risoluzione dei casi discordanti a video o attraverso la documentazione clinica presso i presidi ospedalieri provinciali ed extraprovinciali 5. Rigenerazione dei casi incidenti complessivi 6. Calcolo dei tassi e degli indicatori 7. Report incidenza Lavoro al protocollo di intesa tra APSS e Centro di Riferimento oncologico di Aviano PN per procedere con il lavoro. Criticità: a dicembre 2011 il protocollo d intesa tra APSS e CRO non era ancora firmato, quindi non è possibile effettuare l aggiornamento dei dati di registro al , per cui l attività di registrazione è BLOCCATA dal settembre 2010 B. Progetto Cancer Atlas Partecipazione attiva al progetto Provinciale "Cancer ATLAS" nel quadro di un'attività di ricerca finalizzata, finanziata dalla PAT e coordinata da FBK: avvio e messa a regime dell Atlante geografico. Relazione intermedia all Partecipazione attività CCM e sottocomitati specifici: incidenti stradali e screening Messa a regime di un sistema integrato di controllo delle coperture e dei percorsi terapeutici in relazione ai controlli sierologici in gravidanza (Fonte Cedap) Messa a regime dell'attività integrata di registrazione delle malformazioni congenite C. Studi multicentrici di Approfondimento Adesione allo Studio Nazionale Impatto Tumore cervice uterina e Neoplasie colo-rettali e Prostate Cancer survival Partecipazione ai gruppi di lavoro nazionali e rendicontazione attività. Adesione al progetto nazionale SITE VISIT per l'accreditamento "esterno" della qualità organizzativa ed operativa degli screening oncologici. - Screening colo-rettale Analizzare le variazioni in merito al ricorso alle indagini sierologiche in gravidanza. Valutare le variazioni in relazione alle categorie delle gestanti. Analizzare i percorsi diagnostici terapeutici e fornire il necessario supporto metodologico al Dipartimento Materno- Infantile per istituire un punto unico provinciale di coordinamento 1.Definizione delle fonti in integrazione con U.O. di Ginecologia e Genetica 2. Sviluppo dell'architettura informatico-informativa 3. Avvio della stesura delle linee guida di rilevazione. 4 Messa a regime di un vero e proprio registro delle Malformazioni congenite, integrando anche le indicazioni del Registro NEI di Padova 9

10 Attività Specifiche Controllo di qualità sui flussi correnti (natalità, mortalità, abortività spontanea e volontaria, malformazioni congenite, flussi per l'età evolutiva) Mantenimento dei flussi informativi in età evolutiva per monitorare lo stato di salute del bambino (schede pediatriche) Mantenimento del flusso informativo relativo allo screening ortottico per valutare la ricorrenza dell'ambliopia Monitoraggio dell'incidenza del diabete mellito giovanile Prosecuzione delle attività di collaborazione alla rete Osservasalute Descrizione 1. Acquisizione delle modifiche ai flussi indicate dalle strutture sovraordinate (ISTAT/ISS/Ministero) 2. Aggiornamento delle procedure aziendali 3. Mantenimento dei contatti con le strutture sovraordinate provinciali (Servizio Statistica ed Assessorato alla Sanità) 4. Mantenimento dei contatti con i rilevatori locali (U.O. Ginecologia/ostetricia, U.O. Neonatologia e Pediatria, Distretti, Medici di medicina generale e ospedalieri) 5. Controllo sistematico dei dati inviati (natalità, abortività e ivg) 6. Controllo semestrale della compatibilità (natalità e abortività) 7. Analisi incrociata database aborti spontanei e ivg con database SDO 8. Invio dei dati secondo le scadenze alle strutture sovraordinate provinciali e nazionali 9. Incontri interregionali periodici per il raccordo tra i soggetti istituzionali (Regioni/province autonome/istat/ministero/iss) 10. Revisione delle procedure di gestione del flusso dati della mortalità 11. Test per i nuovi gestionali IVG Teraputiche, Screening ortottico e schede pediatriche 12. Report periodici 1.Verifiche e perfezionamento del nuovo gestionale con il supporto del Servizio Sistemi Informativi 2. Test nuovi applicativi 3.Programmazione formazione per i referenti distrettuali 4.Inizio inserimento bilanci di salute 12 mesi, nati 2005, del distretto di Trento Valle dei Laghi 1. Aggiornamento al 2011 dei file 2. Test del nuovo gestionale con il supporto del Servizio Sistemi Informativi 3. Formazione all utilizzo del nuovo gestionale a beneficio dei referenti dei singoli distretti sanitari 1. Gestione del registro provinciale del diabete mellito giovanile 2. Acquisizione e controllo dei flussi informativi correnti (Schede di segnalazione/esenti ticket/ SDO/Mortalità) 3. Implementazione del nuovo gestionale con il Supporto dei Sistemi Informativi. 4.Controllo ed inserimento dei dati su supporto magnetico 5. Invio dei dati al Centro di coordinamento nazionale del RIDI 6. Elaborazione dei dati 7. Reportistica periodica 1. Partecipazione ai lavori del gruppo, 2. Revisione periodica dei materiali, 3. predisposizione e controllo della scheda regionale finale (provincia di Trento) Valutazione annuale dello stato di salute della popolazione e dell'accesso ai servizi sanitari attraverso la redazione della Relazione annuale sullo stato di salute (Rapporto Epidemiologico Annuale) Sorveglianza suicidio e tentato suicidio nel quadro del progetto coordinato dal Dipartimento di Psichiatria 1. Raccolta dei dati da parte delle strutture di riferimento 2. Analisi e controllo dei dati 3. Redazione dei capitoli ed invio alle strutture di riferimento aziendali e provinciali Criticità: causa sostituzione dirigente medico solo da giugno 2011, e comando in PAT di collaboratore statistico da settembre 2011, il rapporto annuale è stato completato entro il 31 marzo 2012 Raccogliere i dati di mortalità, Verificare il database dell'alcologia e del Sert. Predisporre report da inviare al Servizio Salute Mentale. Analizzare il database dei PS secondo l'algoritmo definito. Predisporre i controlli incrociati Personale PS/Personale Salute mentale. Predisporre il report 10

11 Attività Specifiche Descrizione Garantire la rilevazione degli stili di vita, dei comportamenti e dei bisogni di salute della popolazione attraverso i programmi di sorveglianza e monitoraggio: "Okkio alla Salute", "Health Behaviour in School-aged Children ", "PASSI", nel rispetto della periodicità prestabilita Garantire l'effettuazione delle interviste telefoniche, dei questionari e delle attività previste dal Coordinatore aziendale Monitoraggio degli incidenti domestici Supportare il Dipartimento di Odontoiatria nell'elaborazione annuale dei dati dello screening odontoiatrico ai 7 anni 1. Relazione annuale per il Rapporto Epidemiologico 2. Invio della Relazione all'istituto Superiore di Sanità Accedere al database, effettuare i controlli di completezza, qualità e compatibilità, effettuare delle statistiche descrittive, uni e bivariate semplici. Predisporre il report annuale sui risultati. Registro Protesi anca, quale prosecuzione dell'obiettivo n.12 PAT e nel quadro del progetto nazionale registro Protesi anca, coordinato da ISS Raccogliere i dati SDO e i dati integrativi dalle U.O. di Ortopedia. Primo controllo a 6 mesi ( ). Sviluppo della copertura anche verso le strutture private accreditate. Partecipazione ai lavori del comitato scientifico nazionale. Tutti gli obiettivi, riferiti all attività corrente ed alle aree progettuali, sono stati raggiunti in modo completo, tenendo per altro conto delle criticità esplicitate relative alla disponibilità di adeguate risorse di personale. 11

12 4.2 L ATTIVITA CONNESSA ALLA GESTIONE E L UTILIZZO DEI FLUSSI INFORMATIVI CORRENTI Questo settore costituisce il 60% circa del carico di lavoro dell Osservatorio Epidemiologico e la sua gestione diretta, oltre che mandataria per legge (saldo del debito informativo verso le strutture sovraordinate), richiede un impegno costante in termini di tempo e risorse. I flussi informativi afferenti direttamente all Osservatorio Epidemiologico sono analizzati dal personale del servizio per l accuratezza e la completezza, sottoposti alle necessarie elaborazioni statistiche ed inviati alle strutture sovraordinate: Assessorato Provinciale alle Politiche per la Salute e Servizio Statistica della Provincia, per le parti di competenza, con l inoltro da parte di questi alle strutture centrali nazionali (Ministero salute/istat). Per una parte si provvede a produrre direttamente analisi descrittive per l Istituto Superiore di Sanità. Flussi informativi gestiti direttamente dall Osservatorio Epidemiologico (continueranno ad essere gestiti dal Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa) 1. Natalità (collaborazione per il data entry delle ostetriche dei punti nascita e delle segretarie U.O. Neonatologia), 2. Natimortalità (collaborazione ginecologi/pediatri per il data entry) 3. Malformazioni congenite alla nascita e malformazioni su IVG (collaborazione ginecologi per data entry e compilazione schede cartacee) 4. Abortività spontanea (collaborazione per il data entry delle ostetriche e segreterie U.O. Ostetricia e Ginecologia) 5. Abortività volontaria (collaborazione per il data entry delle ostetriche e segreterie U.O. Ostetricia e Ginecologia) 6. Le schede sullo stato di salute ai 12 mesi, ai 6 e ai 13 anni (collaborazione per il data entry da parte dei distretti) 7. Le schede dello screening ortottico in età prescolare (collaborazione per il data entry da parte dei distretti) 8. Le schede di notifica dei casi di Diabete mellito giovanile (0-29 anni), di tipo I (collaborazione per la compilazione delle schede di notifica da parte dei medici pediatri diabetologi) 9. Dati dello screening odontoiatrico effettuato nei distretti dalle Igieniste dentali 10. I verbali di prelievo organi e tessuti negli ospedali provinciali (collaborazione per la compilazione delle schede da parte delle Direzioni mediche di presidio) 11. Flusso informativo sulle colposcopie da tutti i punti di colposcopia con eccezione del S.Chiara (collaborazione per la compilazione da parte dei medici ginecologi) 12. Le schede ISTAT di morte Flussi di dati che pervengono al Servizio in via indiretta (in parentesi il servizio competente) 1. Dimissioni e mobilità ospedaliere (Servizio Sistemi Informativi e Servizio Finanza) 2. Prestazioni specialistiche ambulatoriali e tempi di attesa (Servizio Sistemi Informativi e Informatica Trentina, Direzione Cura e Riabilitazione) 3. Movimento delle case di riposo provinciali (Servizio Sistemi Informativi) 4. Dati su notifiche di malattia infettiva, vaccinazioni, reazioni avverse a vaccino, rifiuti ed esoneri vaccinali (U.O. Igiene Pubblica, Servizio Farmaceutico) 5. Prestazioni sanitarie all estero (Informatica Trentina) 6. Notifiche di malattia a trasmissione sessuale (Centro MTS-U.O. Dermatologia dell Ospedale S.Chiara di Trento) 7. Dati su segnalazione sui casi di AIDS e Infezione HIV (U.O. Igiene Pubblica, Direzione Igiene Pubblica e Servizio Trasfusionale, Ospedale S.Chiara) 8. Prescrizioni Farmaceutiche territoriali (Servizio Farmaceutico, Direzione Cura) 9. Reazioni avverse a farmaci (Servizio Farmaceutico, Direzione Cura) 12

13 10. Attività del Servizio per le Tossicodipendenze (SerT) 11. Dati di attività dei servizi di salute mentale (Dipartimento di salute mentale, Servizio Sistemi Informativi) 12. Attività dei Servizi di Alcologia (Centro di riferimento per le attività alcologiche) 13. Attività dei Servizi di Pronto Soccorso nei presidi ospedalieri provinciali (Servizio Sistemi Informativi) 14. Attività di Trentino Emergenza (Centrale Operativa 118) 15. Dati di attività screening carcinoma della cervice (Anatomia Patologica di Trento-Rovereto) 16. Dati cito-istologici per l'implementazione del Registro Tumori di popolazione (Anatomia Patologica di Trento e Rovereto, Anatomia Patologica dell Ospedale di Feltre - BL) 17. Dati di attività screening del carcinoma della mammella (Servizio di Senologia) 18. Dati di attività screening delle neoplasie colo-rettali (Servizio Educazione alla salute/sistemi Informativi) 19. Dati relativi ai trapianti effettuati in residenti (Coordinatore Trapianti) 20. Dati sugli screening neonatali per le malattie metaboliche e per la fibrosi cistica (Centro Malattie Metaboliche Univ. Verona, Centro Fibrosi Cistica, Ospedale Borgo Trento, Verona) 21. Dati su notifiche provinciali delle malattie professionali (UOPSAL) 22. Dati su notifiche di infortuni sul lavoro e malattie professionali (Banca dati INAIL) 23. Dati sulla qualità dell aria (Agenzia Provinciale per la Protezione dell Ambiente-APPA) Tab. 1 Movimento flussi correnti che richiedono un ruolo attivo al personale del Servizio. Anno Area Numerosità Formato di arrivo La natalità e la natimortalità (e malformazioni circa Cedap/anno Database congenite) La mortalità schede Schede cartacee ISTAT/anno L abortività spontanea 800 circa schede/anno Database L abortività volontaria circa schede/anno Database Schede aggiuntive per la sorveglianza delle Interruzioni volontarie della gravidanza a scopo terapeutico 30 circa schede/anno schede cartacee Le schede sullo stato di salute del bambino ai 12 mesi circa schede/anno Database Le schede sullo screening ortottico circa schede/anno Database Le schede sullo stato di salute del bambino ai 6 anni circa schede/anno Database Le schede sullo stato di salute del bambino ai 13 anni circa schede/anno Database Schede Diabete mellito giovanile 30 notifiche circa /anno Schede cartacee Flusso Colposcopie schede circa/anno Schede cartacee 13

14 Azioni intraprese nel 2011 nei confronti dei flussi informativi correnti a gestione diretta La rilevazione della Natalità consolidamento della rilevazione del flusso secondo la versione ministeriale (modificata/ampliata a livello provinciale) del Certificato d assistenza al parto (Cedap gestionale Ippocrate) partecipazione agli incontri del gruppo di lavoro locale multiprofessionale (ostetrico-neonataleepidemiologico), finalizzati al mantenimento della qualità del flusso, proseguimento/aggiornamento dei controlli di compatibilità e di completezza attivati secondo procedure manuali ed automatiche, supporto continuo all attività d inserimento dati da parte delle ostetriche e dei medici, controllo completezza Cedap inviati dal punto nascita di Feltre tramite confronto con le pertinenti SDO - mobilità passiva, con recupero Cedap non inviati, estrazione dati, relativamente al parto cesareo, secondo le specifiche della classificazione di Robson e supporto all attività di audit nella pratica del parto cesareo, ottimizzazione del gestionale Cedap in relazione alle modifiche degli ambiti comunali in provincia e degli ambiti provinciali a livello nazionale, partecipazione agli incontri del gruppo di lavoro interregionale, coordinato dal Ministero della salute, al fine di aggiornare il tracciato record del Cedap Nazionale, implementazione del nuovo software Qlik EPIINFO per garantire maggiori e più dettagliate statistiche sui dati dell area materno-infantile, Avvio inserimento di nuova operatrice nel supporto al flusso Ricadute per il Servizio Epidemiologico Ricadute informative ed organizzative per APSS Criticità e prospettive Miglioramento dell interfaccia con gli operatori delle sale parto, miglioramento della qualità dei dati Possibilità per i punti nascita di una rilevazione omogenea dei dati di natalità (Cedap), agevolazione nella raccolta dati dalle madri di cittadinanza straniera Da migliorare l interfaccia con i punti nascita per quanto riguarda la sezione del Cedap relativa alle malformazioni congenite; da migliorare ulteriormente il timing relativo all implementazione delle procedure di aggiornamento del sistema gestionale della natalità, da migliorare il ritorno dati da parte delle U.O. di Anatomia Patologica per i controlli di qualità inerenti ai nati morti, da migliorare i criteri di circolazione delle informazioni sulla reportistica della natalità all interno dei punti nascita. La rilevazione della mortalità Proseguimento delle attività di controllo per la completezza e l accuratezza delle schede trasmesse e, relativamente alla parte sanitaria, recupero dei dati mancanti e/o inaccurati, accesso al SIO per il controllo puntuale di specificate cause di morte riportate dal certificatore sulla scheda in modo aspecifico, codifica delle schede ISTAT di morte, sono state ridefinite le procedure per i solleciti da inoltrare ai medici inadempienti, sulla base di un accordo tra Servizio Statistica della PAT, Assessorato alle Politiche per la Salute e APSS prosegue il recupero dei dati storici di mortalità, tramite un service esterno che cura la scannerizzazione delle schede ISTAT di morte andando a ritroso fino all anno Al risultano scannerizzate, in un database presso l O.Epidemiologico, le schede dal 1987 al prosecuzione degli aggiornamenti delle linee guida interne sulla gestione dei dati di mortalità, diffusione, presso i terminali dell APSS del nuovo formato 2011 delle schede ISTAT di morte, in accordo con il Servizio Statistica della PAT, resa sistematica la sorveglianza annuale dei casi di suicidio, secondo i criteri concordati con il Dipartimento di Psichiatria: redazione di report annuale con tabelle di sintesi, uni e bivariate, controllo routinario del Sio e recupero dati (per le comorbidità) presso Servizio di Alcologia e SerT; invio finale al gruppo di coordinamento del progetto di prevenzione/controllo del fenomeno del suicidio. 14

15 Ricadute per il Servizio Epidemiologico Ricadute informative ed organizzative per APSS Criticità e prospettive Atteso, in relazione alle ulteriori iniziative informative, un incremento di qualità delle schede di morte compilate, con una possibile riduzione del tempo di invio delle schede Disponibilità di una fonte informativa ad accesso rapido per il recupero dell informazione inerente le cause di morte, con più agevole ritorno informativo per richiedenti interni ed esterni L Incremento del carico di lavoro, relativo alle nuove procedure di codifica previste dall ICD-X ed alle attività di sorveglianza (suicidio), pone la necessità di valutare l attuale impianto organizzativo attinente il flusso delle schede ISTAT di morte ed in prospettiva, la verifica delle possibilità di ampliamento del numero dei codificatori interni ed esterni al servizio. Tenuto anche conto dell attuale disponibilità di un unico codificate medico interno al servizio. La rilevazione dell abortività spontanea e volontaria proseguimento/aggiornamento dei controlli di compatibilità e di completezza, attivati secondo procedure ormai quasi completamente automatizzate, formazione continua ed aggiornamento delle ostetriche e del personale amministrativo coinvolto, supporto continuo all attività d inserimento dati da parte delle segreterie delle U.O. di Ostetricia e Ginecologia, partecipazione all incontro annuale dei referenti regionali per i flussi informativi presso l Istituto Superiore di Sanità, controllo delle autopsie su IVG per malformazione secondo criteri routinari, ottimizzazione del gestionale IVG e aborti spontanei in relazione alle modifiche di campi previste da ISTAT per il modello ISTAT D12 ed alla necessità di ottenere il consenso per l utilizzo statistico dei dati da parte delle utenti, sia rispetto alla rilevazione ISTAT D12 che ISTAT D11, controlli di completezza delle schede ISTAT D11 e D12 tramite un confronto incrociato con le SDO relative ad interventi di IVG o aborti spontanei. Ricadute per il Servizio Epidemiologico Ricadute informative ed organizzative per APSS Criticità e prospettive Miglioramento dell interfaccia operatori delle U.O. di Ginecologia/Servizio; e dell interfaccia operatori dei Consultori familiari /Servizio Migliorate le possibilità per i singoli punti ospedalieri di accedere direttamente a statistiche di default, facilitate le attività di audit interno e tra punti ospedalieri Nessuna per il flusso informativo standard; da verificare l opportunità di uno studio futuro sui criteri di accesso e di gestione dell ivg presso i consultori familiari La rilevazione delle malformazioni congenite alla nascita incontro con i ginecologi ospedalieri del S.Chiara allo scopo di migliorare i criteri di compilazione della scheda cartacea delle ivg terapeutiche, record linkage tra dati Cedap e dati delle SDO per recupero dei casi di anomalia congenita riferite ad una identica coorte di nascita, attivazione e consolidazione della collaborazione con il Servizio di Genetica Medica allo scopo di confrontare i casi alla nascita con quelli in carico al Servizio di Genetica medica e i casi diagnosticati in fase prenatale (IVG terapeutiche) e migliorare la copertura del registro e gli aspetti qualitativi e quantitativi del report annuale sulle malformazioni congenite alla nascita, Introduzione e avvio della sperimentazione del modulo informatizzato della scheda ivg terapeutica. 15

16 Ricadute per il Servizio Epidemiologico Ricadute informative ed organizzative per APSS Migliorata l interfaccia con gli operatori sanitari coinvolti nella compilazione della scheda cartacea delle ivg terapeutiche (malformazioni congenite su diagnosi prenatale) Possibilità per i punti nascita ospedalieri di interfacciarsi meglio con il servizio di Genetica ed il Servizio di Epidemiologia Clinica e Valutativa Criticità e prospettive Da definire una convenzione tra APSS e Servizio di Genetica dell Università di Padova circa la trasmissione dei dati delle malformazioni congenite da parte del Servizio di Epidemiologia Clinica e Valutativa al registro NEI, il quale nella persona del prof. Clementi dovrà garantire formazione e ricerca. Da completare i test informatici nei confronti del modulo elettronico delle ivg terapeutiche con l obiettivo di metterlo a regime nel corso dell anno Attivare una vera e propria attività di registrazione esaustiva dei casi di malformazione congenita alla nascita. Le schede sullo stato di salute del bambino ai 12 mesi e ai 6-13 anni supporto al Servizio Sistemi Informativi per la preparazione e la messa a punto del nuovo gestionale delle schede che è stato attivato presso i Distretti sanitari nel corso del 2011 sviluppo e completamento dei test per il nuovo gestionale informatizzato Corso di formazione agli operatori dei Distretti per il data entry in collaborazione con personale dei Sistemi Informativi Ricadute per il Servizio Epidemiologico Ricadute informative ed organizzative per APSS Criticità e prospettive Allineamento temporale per gli archivi delle schede 12 mesi, 6 e 13 anni I distretti sanitari possono controllare in modo più diretto la completezza e l accuratezza delle schede; la possibilità di accedere al proprio database facilita l elaborazione e l utilizzo dei dati per il perseguimento delle attività proprie dei distretti Individuazione e formazione sul campo di nuovi referenti dei distretti tali anche da garantire un regolare invio degli archivi aggiornati al Servizio; da prevedere un supporto per l avvio delle nuove procedure. Grossi ritardi da parte della ditta che deve fornire il nuovo applicativo, atto alla gestione del database e all inserimento dei dati, nella messa in funzione dell applicativo stesso. Da saldare il ritardo temporale del Servizio nella elaborazione e ritorno informativo dei dati ai distretti ed ai Pediatri di libera scelta. La gestione degli esami colposcopici L attività, che riguarda il flusso dati dai punti di colposcopia diversi dall ambulatorio dell ospedale S.Chiara, si è concretizzata nelle seguenti fasi: mantenimento del sistema informativo e del sistema informatico specifico del servizio con l avvio di controlli incrociati su altre fonti di registrazione delle colposcopie controllo dei dati trasmessi per completezza, accuratezza e compatibilità, recupero informazioni mancanti informatizzazione delle schede pervenute al servizio 16

17 utilizzo routinario dei dati per la composizione del report annuale sull attività dello screening pap test Ricadute per il Servizio Epidemiologico Ricadute informative ed organizzative per APSS Criticità e prospettive Mantenimento di un sistema, al presente cartaceo che, unito con i dati informatizzati (gestionale Sinfonia presso in punto di colposcopia del S.Chiara), consente il calcolo, seppure approssimato, di una serie di indicatori per la valutazione dello screening per il ca. della cervice uterina Fornire dati sull attività colposcopica territoriale all interno del programma di screening e permettere il confronto tra i diversi punti colposcopici sotto il profilo dell efficienza e dell efficacia La copertura informatica dell attività colposcopica (in screening e fuori screening) è ancora parziale; relativamente alla parte cartacea del flusso, i punti di colposcopia utilizzano ancora schede differenti non sempre compilate in modo adeguato e con criteri riproducibili. Sensibilizzare i colposcopisti alla corretta compilazione delle schede e valutare con tutti i soggetti interessati, una graduale estensione dell attività di registrazione su supporto magnetico, presso tutti i punti di colposcopia Lo screening ortottico E stata effettuata la formazione delle ortottiste per l utilizzo del nuovo gestionale aziendale nel corso del mese di gennaio 2011, E stata progettata l estensione della sorveglianza a 6 anni per i casi positivi individuati a 4 anni di età in modo da valutare l esito (in termini di miglioramento del visus) dei casi positivi per ambliopia presi in cura Ricadute per il Servizio Epidemiologico Ricadute informative ed organizzative per APSS Criticità e prospettive Miglioramento della qualità dei dati di base attraverso un miglioramento dell interfaccia con i servizi ortottici territoriali dei distretti Maggiore qualità ed accuratezza dei dati di attività dello screening ortottico territoriale con possibilità di confronto tra distretti, non solo per il carico di lavoro ma anche per l analisi della performance Va resa routinaria la valutazione di esito dell attività (controllo dell efficacia delle terapie a 6 anni per i casi individuati come positivi allo screening prescolare dei 4 anni), adattando procedure operative dei servizi ortottici e database per la raccolta/registrazione dei dati L attività di analisi dei dati vera e propria è in ogni caso ferma da 2 anni, tenuto conto delle attuali contingenze del personale. Lo screening odontoiatrico Lo screening odontoiatrico è stato attuato nel corso dell anno 2011 secondo le nuove procedure predisposte dal Dipartimento di Odontoiatria. E previsto il controllo annuale universale di tutti i bambini frequentanti le classi seconde elementari. Le valutazioni scolastiche sono effettuate dalle Igieniste dentali che registrano direttamente i dati su supporto elettronico che confluisce in un server aziendale. Il servizio, di concerto con lo stesso Dipartimento di Odontoiatria e con il Servizio Sistemi Informativi, ha curato il secondo rapporto annuale (anno scolastico ) mettendolo a disposizione di tutte le parti interessate. 17

18 La gestione del registro dei casi di diabete mellito giovanile insulino-dipendente (Ridi) L attività è proseguita secondo le seguenti fasi: prosecuzione dell attività di registrazione controllo della concordanza delle fonti multiple preparazione della relazione annuale invio dati al centro di coordinamento nazionale del Ridi (Università di Ancona); preparazione della relazione analitica periodica incontri con i diabetologi, del bambino e dell adulto per programmare il passaggio dalla registrazione cartacea alla registrazione informatica diretta dei casi incidenti Ricadute per il Servizio Epidemiologico Ricadute informative ed organizzative per APSS Criticità e prospettive Mantenimento delle serie temporali di registrazione del fenomeno Registrazione quasi in tempo reale con maggiore efficienza di gestione e possibilità di sorveglianza in tempo reale Avvio dello sviluppo di un nuovo gestionale aziendale per il registro del diabete infantile-giovanile compatibile con altre base dati dell APSS, garantendo maggiormente la privacy nell accesso/gestione dei dati e mantenendo la compatibilità con il registro RIDI nazionale; l ipotesi è quella di effettuare la registrazione della scheda ridi entro il gestionale Euro Touch in dotazione ai centri diabetologici. 18

19 4.3 LA RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DI SALUTE (Rapporto Epidemiologico) (Settore operativo che passerà sotto le competenze dell Osservatorio per la salute della PAT) La relazione annuale sullo stato di salute è il risultato finale della gestione dei flussi informativi diretti e dell acquisizione/elaborazione dei dati inviati dalle altre U.O. e Servizi interni ed esterni all A.P.S.S. Nel corso dell anno 2011 si è proseguito un percorso di ottimizzazione nell acquisizione e rappresentazione dei dati, iniziato fin dal La relazione 2011 ha rappresentato l ultima messa in capo al Servizio, stante il fatto che ai sensi dei dispositivi dell Art.14 della Legge 16/2010, passerà sotto le competenze dell Osservatorio per la Salute della PAT. La relazione è in diffusione dalla metà di aprile e sarà disponibile solo on line, sul sito dell Azienda provinciale per i Servizi Sanitari. Come per lo scorso anno, la relazione si compone di: Rapporto Analitico Sintesi Schede sintetiche riepilogative, indirizzate alle singole tematiche affrontate nel rapporto I capitoli di nuova acquisizione/rappresentazione, nella relazione 2011, sono i seguenti: L attività dei consultori familiari, i dati e l attività del Centro per i Disturbi del comportamento alimentare I capitoli la cui struttura è stata rivista in modo sostanziale o rilevante sono i seguenti, i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, i flussi informativi in età evolutiva, la salute mentale, la salute dell anziano, l assistenza agli stranieri Il Servizio è debitore, per la messa a disposizione dei propri dati, ai fini dell allestimento della Relazione sanitaria, delle seguenti persone: dott. Pirous Fateh Moghadam e dott.ssa Laura Ferrari-Servizio Educazione alla Salute, Direzione Igiene e Sanità Pubblica ( I Consumi e gli stili di vita i dati dello studio Passi 2009 ); dott. Gabriele Dallago e dott. Steno Fontanari Mpasol Coop. A.r.l. Trento ( Gli incidenti stradali ); Dott. Graziano Maranelli e Sign.ra Valeria Gorga U.O.Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro, dott. Silvio Bertoldi - INAIL ( Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali );Gabriele Tonidandel - U.O. Tutela dell'aria - Rete di controllo della qualità dell'aria, Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente ( Qualità dell aria ); Michele Lorenzin U.O. Fitofarmaci - Settore Laboratorio e controlli, Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente ( La distribuzione per uso agricolo dei prodotti fitosanitari ); Dott. ssa Marina Mastellaro- Servizo attività territoriale e domiciliare, Direzione Cura e Riabilitazione ( L assistenza sanitaria di base L attività dei consultori familiari - La rilevazione dell'attività dei servizi di guardia medica L assistenza nell anziano ); dott. Riccardo Roni e dott.andrea Polverino - Servizio Farmaceutico, Direzione Cura e Riabilitazione ( Le prescrizioni farmaceutiche territoriali e le reazioni avverse ai farmaci ); Signor Diego Cagol Servizio Sistemi Informativi, Signora Bruna Eccli ( Le prestazioni specialistiche ambulatoriali e la mobilità passiva ); Dott.ssa Michelina Monterosso, Direzione Cura e Riabilitazione ( I tempi di attesa delle prestazioni specialistiche ); Dott.ssa Tiziana Atsoggiu Informatica Trentina S.p.a.( Le prestazioni sanitarie all estero); dott. Alberto Zini e dott. Theodoros Kotsonis, Trentino Emergenza ( La rilevazione dell'attività di Trentino Emergenza ); Signor Sergio Demonti - Servizio Sistemi Informativi ( La rilevazione dell attività dei servizi di pronto soccorso ); Prof. Attilio Boner Clinica Pediatrica Centro Malattie Metaboliche Neonatali Università di Verona ( Screening 19

20 neonatali malattie metaboliche ), Dott. Carlo Castellari Centro Fibrosi Cistico Università di Verona ( Screening neonatale fibrosi cistica ); dott.ssa Serena Belli e dott.ssa Francesca Rivieri - Genetica Medica, Dipartimento di Medicina di Laboratorio ( Le malformazioni congenite ); dott. Valter Carraro e dott.ssa Maria Grazia Zuccali, a.s Giulio Galazzini, a.s Cinzia Grandi U.O. Igiene Pubblica, Direzione Igiene e Sanità Pubblica, dott.ssa Gina Rossetti Centro Trasfusionale e immunoematologia Presidio Ospedaliero Trento ( Vaccinazioni e malattie infettive ); Dott. Franco Urbani U.O. Dermatologia Ospedale S.Chiara Trento ( Le malattie a trasmissione sessuale ); dott.ssa Vittoria Cauvin U.O. Pediatria Presidio Ospedaliero Trento ( Il diabete giovanile ); dott. Renzo De Stefani e dott. Valerio Clemente - Dipartimento di Psichiatria ( L attività dei centri di Psichiatria ); dott.ssa Costanza Giannelli e sig.ra Alessia Pace - Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Osp. Santa Chiara di Trento ( L attività del Servizio Ospedaliero di Neuropsichiatria Infantile ); dott. Ernesto Rosati, dott.ssa Chiara Guella, dott.ssa Claudia Toninelli e dott.ssa Patrizia Cortelletti - U.O. 1 di Psicologia Clinica. Dott. Francesco Reitano, dott. Giuseppe Vivaldelli e dott.ssa Silvana Selmi - U.O. 2 di Psicologia Clinica. ( L attività delle Unità Operative di Psicologia ); dott. Raffaele Lovaste, dott.ssa Lorella Molteni - Servizio Tossicodipendenze ( La tossicodipendenza ); dott. Roberto Pancheri - Servizio Educazione alla Salute, Direzione Promozione e Educazione alla Salute ( Problemi sanitari alcol correlati );, dott. Maurizio Ragagni U.O. di Anestesia e rianimazione Presidio Ospedaliero di Trento ( I trapianti d organo e di tessuti ); dott.fabio Cembrani U.O. Medicina Legale, Direzione Igiene e Sanità Pubblica, dott.ssa Veronica Cembrani Dip. Scienze Cognizione Univ.Trento ( Handicap e Disabilità ). Si ringraziano inoltre per la collaborazione: Servizio Statistica della PAT ( Popolazione ), Sig.ra Alda Pozzer - Servizio Statistica della PAT ( La mortalità e La mortalità infantile ), Sig. Paolo Santini ( L assistenza ospedaliera); Direttori e personale sanitario/amministrativo delle U.O. di Ostetricia e Ginecologia e delle U.O di Neonatologia dei Presidi Ospedalieri Provinciali e dell Ospedale di Feltre, Sig.ra Patrizia Menestrina Servizio Sistemi Informativi ( L assistenza in gravidanza, al parto e al neonato, L abortività spontanea L interruzione volontaria della gravidanza, l assistenza all anziano ), Ortottiste degli ambulatori ortottici dei distretti sanitari ( Lo screening ortottico prescolare ). 20

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