La relazione con i genitori

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1 La relazione con i genitori Risorse e criticità: esperienze e aspetti pratici dott.ssa Maria Cristina Gugliandolo Centro AP -Palermo

2 «Le prestazioni professionali a persone minorenni o interdette sono, generalmente, subordinate al consenso di chi esercita sulle medesime la potestà genitoriale o la tutela. Lo psicologo che, in assenza del consenso di cui al precedente comma, giudichi necessario l intervento professionale nonché l assoluta riservatezza dello stesso, è tenuto ad informare l Autorità Tutoria dell instaurarsi della relazione professionale. Sono fatti salvi i casi in cui tali prestazioni avvengano su ordine dell autorità legalmente competente o in strutture legislativamente preposte». Articolo 31 Codice Deontologico degli psicologi italiani Per iniziare.. dott.ssa Maria Cristina Gugliandolo Centro AP, Palermo

3 Incontro iniziale con entrambi i genitori Raccolta anamnestica Consenso informato Il primo contatto dott.ssa Maria Cristina Gugliandolo Centro AP, Palermo

4 Quali aree indaghereste? Che tipo di domande porreste per raccogliere più informazioni utili? 10 minuti Prima esercitazione dott.ssa Maria Cristina Gugliandolo Centro AP, Palermo

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7 Incontro con il bambino previo consenso dei genitori Prima valutazione Restituzione parziale ai genitori e proposta

8 Primi obiettivi: Relazione collaborativa Alleviare il senso di colpa dei genitori Aiutare i genitori ad apprendere strategie efficaci La relazione con i genitori

9 Raccogliere informazioni rilevanti sul bambino/ragazzo e sui problemi che presenta (eventi antecedenti, emozioni, comportamenti, conseguenze) Raccogliere informazioni sul ruolo che i genitori giocano nel mantenere «il problema» Portare alla luce inferenze fallaci, convinzioni irrazionali che sottendono stati d animo e comportamenti genitoriali disadattivi Formulare un piano di modificazione del comportamento problematico del bambino. Obiettivi dell assessment

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12 L azione inopportuna più frequente riscontrata in ambito educativo: Comunicare in modo da trasmettere al bambino l idea che «lui è sbagliato» per aver agito in modo indesiderabile Far capire che è una persona di scarso valore per il fatto di aver sbagliato, perciò è giusto che venga condannato e punito severamente per il suo modo di agire. Stili genitoriali

13 Genitori Regole rigide Focus sui comportamenti sbagliati dei figli, attaccando la loro personalità Autorità inflessibile Avari di lodi Bambino Può considerarsi inferiore e privo di valore Stati emotivi di ansia, insicurezza e colpa Evitamento e dipendenza Stile genitoriale: scarso affetto ed eccessiva fermezza

14 Genitori Manifestano affetto e amore Basse richieste ai figli Pochi limiti Bambino Possono diventare egocentrici Emotivamente infantili Bassa tolleranza alle frustrazioni Tendenza ad eludere responsabilità e impegni Stile genitoriale: molto affetto e scarsa fermezza

15 Genitori Poco presenti Molto critici verso i figli Rare lodi Poco incisivi in caso di comportamenti inadeguati Bambino Stati emotivi cronici di rabbia e frustrazione Possono tentare di oltrepassare i limiti Stile genitoriale: poco affetto e scarsa fermezza

16 Genitori Parlano e discutono con i figli sul loro comportamento oggettivo Critiche sul comportamento e non sulla persona Pongono limiti: la violazione di una regola porta a conseguenze chiare Lasciano che il figlio sperimenti le frustrazioni necessarie: ad esempio dilatazione della ricompensa Lodano spesso Bambino Benessere sociale ed emotivo Massima espressione delle loro potenzialità Stile genitoriale: affetto e fermezza

17 Un comportamento si mantiene spesso perché è stato rinforzato, sia pure accidentalmente I genitori sono le persone che hanno maggiori possibilità di premiare i comportamenti adeguati dei figli Quando i genitori cambiano metodo educativo, spesso i figli modificano il proprio comportamento Le azioni sono più incisive delle parole Il senso di colpa e l atteggiamento iperprotettivo sono di ostacolo nella messa in atto di strategie comportamentali. Spunti di riflessione per motivare i genitori a modificare il proprio stile educativo

18 1. spiegare il metodo: cos è l approccio cognitivo comportamentale 2. scelta dell obiettivo (condiviso, espresso in modo chiaro e positivo, ragionevole) 3. osservazione sistematica: costruire insieme una scheda 4.scelta del rinforzatore Parent training comportamentale

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24 The problem may be simply that the natural community (of reinforcement) is asleep and needs to be awakened and turned on. Baer (1999) A volte nonostante lo studente emetta il comportamento target con un accuratezza e fluenza adeguata, la contingenza di rinforzo non è disponibile, non è attiva. Una soluzione a questo problema potrebbe essere informare le persone chiave nel contesto naturale del valore e dell importanza della loro attenzione nei confronti dei tentativi dello studente di acquisire e usare le nuove abilità e chiedere il loro aiuto. Chiedere alle persone del contesto di generalizzazione di rinforzare il comportamento dott.ssa Maria Cristina Gugliandolo Centro AP, Palermo

25 Parte dall insegnamento della responsabilità genitoriale riguardo le proprie emozioni: ciò include il modo in cui le convinzioni su se stessi, sui figli e sul compito educativo determinano le reazioni emotive e i comportamenti nei confronti dei figli. La psicoeducazione razionaleemotiva

26 Ansia dei genitori Rabbia dei genitori Bassa tolleranza alla frustrazione dei genitori Depressione dei genitori Senso di colpa Devo essere un genitore perfetto. Se non sono sempre in allerta e preoccupato per il benessere dei miei figli significa che sono un cattivo genitore. Mio figlio deve sempre comportarsi nel modo in cui esigo. Mio figlio deve fare ciò che dico io. Non sopporto le frustrazioni derivanti dal comportamento di mio figlio. Il mio valore come persona dipende dalla performance di mio figlio. Io sono l unica causa dei problemi di mio figlio. Convinzioni irrazionali..

27 Dottoressa oggi malissimo, è stato un disastro. Ma perché fa così??? Da cosa dipende? Lei deve farlo cambiare.. Ma perché qui si comporta in un modo e a casa fa tutto il contrario? Lei cosa vede.. Cosa rispondiamo a.?

28 1. Auto-accettazione (insegnare ai bambini a non valutare mai se stessi in base al proprio comportamento e imparare a separare il giudizio sulle proprie azioni da quello sul valore personale) 2. Alta tolleranza alla frustrazione (insegnare ai bambini che per avere successo occorre talvolta fare cose spiacevoli e non divertenti, saper anche aspettare una gratificazione) 3. Accettazione dell altro (separare il giudizio sul comportamento da quello sul valore personale. non pretendere che gli altri debbano agire come noi desideriamo in ogni momento) Convinzioni razionali che i genitori possono trasmettere ai figli

29 Grazie per l attenzione! Dott.ssa Maria Cristina Gugliandolo

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