REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE"

Transcript

1 REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Art. 1 Disposizioni generali Art. 1.1 Premessa Art. 1.2 Cariche Art. 2 Avvio della procedura di mediazione 2.1 Richiesta di avvio 2.2 Avvio della mediazione 2.3 Comunicazioni 2.4 Presenza delle parti e rappresentanza 2.5 Luogo di svolgimento della mediazione 2.6 Durata della mediazione 2.7 Registro delle procedure di mediazione 2.8 Accordi e cooperazione con altri organismi Art. 3 Nomina del mediatore e procedimento di mediazione 3.1 Scelta e nomina del mediatore Richiesta di tirocinio assistito 3.2 Dichiarazione di imparzialità ed indipendenza del mediatore 3.3 Cause di incompatibilità 3.4 Informalità del procedimento di mediazione 3.5 Durata delle sessioni 3.6 Proposta del mediatore Art. 4 Conclusione della mediazione 4.1 Disciplina 4.2 Accordo 4.3 Efficacia del verbale 4.4 Mancato accordo Art. 5 Scheda di valutazione del servizio Art. 6 Riservatezza privacy accesso agli atti inutilizzabilità e segreto professionale 6.1 Dovere di riservatezza 6.2 Privacy 6.3 Accesso agli atti 6.4 Inutilizzabilità e segreto professionale Art. 7 Indennità per il servizio di mediazione 7.1 Spese di avvio del procedimento 7.2 Spese di mediazione 7.3 Maggiorazioni 7.4 Modalità di pagamento Art. 8 Regole finali e rinvio Allegati Allegato A - Scheda di valutazione Allegato B - Tabella delle indennità Articolo 1 Disposizioni generali 1.1 Premessa Il regolamento dell Ente Nazionale per l Arbitrato e la Conciliazione S.r.l. ( organismo ) in breve E.N.A.CO. S.r.l., si ispira ai principi di informalità, rapidità e riservatezza e si applica a tutte le mediazioni condotte sul territorio della Repubblica Italiana. Il Regolamento si applica a tutte le mediazioni amministrate da E.N.A.CO. S.r.l. in relazione a controversie nazionali. Le controversie internazionali possono essere soggette ad altro regolamento. 1.2 Cariche Il responsabile della E.N.A.CO. S.r.l. è il suo legale rappresentante. Il responsabile può delegare le proprie funzioni ad altra carica della E.N.A.CO. S.r.l.. Articolo 2 Avvio della procedura di mediazione 2.1 Richiesta di avvio La richiesta di avvio formulata per iscritto, deve essere spedita a mezzo raccomanda A/R in Via degli Scipioni, Roma, oppure inviata a mezzo posta elettronica certificata sottoscritta digitalmente all indirizzo da una delle parti o congiuntamente, utilizzando esclusivamente la modulistica per l avvio della procedura predisposta dalla E.N.A.CO. S.r.l. e disponibile presso le proprie sedi e sul sito Internet La domanda deve indicare l organismo, le generalità complete del richiedente, in particolare la residenza o sede, i recapiti telefonici e di posta elettronica (preferibilmente posta elettronica certificata), il codice fiscale o partita iva, i dati completi del difensore se già nominato; le generalità della controparte, la residenza o la sede, i recapiti telefonici e di posta elettronica

2 (preferibilmente posta elettronica certificata) se conosciuti nonché ogni elemento utile per la reperibilità; l oggetto della domanda e le ragioni della pretesa. La domanda deve indicare altresì presso quale sede territoriale della E.N.A.CO. S.r.l. si desidera che venga svolta la mediazione (la lista delle sedi è disponibile sul sito Internet La domanda deve essere altresì corredata dall attestazione del pagamento delle spese di avvio nella misura di: a) 40,00 oltre I.V.A. per le controversie di valore fino ad ,00; b) 80,00 per le controversie di valore superiore ad ,00. La richiesta di avvio della procedura compilata in modo incompleto o errato è considerata dall organismo come non pervenuta. In caso di difformità tra istanza acquisita dal sistema informatico e quella cartacea recapitata ad E.N.A.CO. prevarrà la prima. Pertanto E.N.A.CO. sarà tenuta esclusivamente al rispetto di quanto indicato nel modulo informatico. La mancata attestazione del pagamento degli oneri del procedimento rende la domanda inammissibile e pertanto come mai pervenuta. In caso di inammissibilità della domanda le somme di denaro eventualmente versate alla E.N.A.CO. S.r.l. saranno restituite al richiedente, detratto l importo delle spese amministrative che si quantificano forfetariamente in 20,00 (venti/00) oltre I.V.A.. In caso di ammissibilità della domanda, L E.N.A.CO. S.r.l. comunica alle parti la data di fissazione del primo incontro di mediazione che dovrà tenersi entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento della richiesta di avvio. La parte convenuta che ritenga di aderire alla procedura di mediazione dovrà compilare e sottoscrivere il modello di adesione alla procedura di mediazione reperibile sul sito Internet seguendo le istruzioni contenute nella convocazione e contestualmente pagare le spese di avvio. Successivamente dovrà presenziare nel giorno e nell ora fissata, presso la sede indicata per l incontro. Il pagamento delle spese di avvio della mediazione costituisce presupposto per l avvio della procedura di mediazione. Nel caso in cui la procedura si concluda in occasione dell incontro programmatico, senza che si sia entrati nel merito della mediazione, nessun compenso sarà dovuto all organismo. Ove, invece, le parti decidano di proseguire nel merito della mediazione nella medesima sessione o in altra successiva, alla E.N.A.CO. spetteranno le spese di mediazione così come indicate nella tabella delle indennità allegata al presente regolamento. In tali ultimi casi le parti dovranno corrispondere immediatamente il saldo delle spese di mediazioni salvo nelle materie disciplinate dall art. 5 comma 1 del D.Lgs. 28/2010 nelle quali il saldo dovrà essere corrisposto prima del ritiro del verbale (Allegato B). La E.N.A.CO. rilascerà alle parti il verbale negativo o positivo) soltanto a seguito dell avvenuto integrale pagamento di tutte le indennità e spese spettanti all organismo. Nel caso di irregolarità nei pagamenti E.N.A.CO. si riserva il diritto di sospendere la procedura di mediazione. 2.2 Avvio della mediazione La mediazione si avvia dopo l accettazione dell incarico da parte del mediatore designato, che avviene contestualmente alla sottoscrizione da parte del medesimo della dichiarazione di imparzialità e di indipendenza di cui all art Comunicazioni Le comunicazioni tra l organismo e le parti avvengono con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione presso gli indirizzi indicati rispettivamente nella domanda di avvio ed in quella di adesione. 2.4 Presenza delle parti e rappresentanza Ciascuna parte partecipa alla procedura di mediazione di persona, potendo anche farsi assistere da un avvocato o da un rappresentante di categoria. Nelle materie previste dall art. 5 D.Lgs. 28/2010 e successive modificazioni ed integrazioni è necessaria l assistenza di un Avvocato iscritto all albo.

3 Qualora la parte non sia presente personalmente potrà farsi rappresentare da persona munita di procura conferita per scrittura privata e che deve comprendere anche il potere di conciliare, transigere, incassare e riscuotere somme. Nel caso in cui la parte sia rappresentata, il rappresentante al primo incontro dovrà presenziare munito dell originale della procura che dovrà essere consegnata al mediatore e che sarà depositata e conservata nel fascicolo di procedura tenuto dalla E.N.A.CO. S.r.l.. In caso contrario la sessione verrà rinviata ad altra data secondo quanto previsto al quinto capoverso del presente articolo. In caso di assenza del proponente al primo incontro il mediatore fisserà un nuovo appuntamento di cui darà tempestiva comunicazione alle parti. L assenza del proponente e del convenuto verrà dichiarata dopo lo spirare del termine di 15 minuti dall ora fissata per l inizio della sessione. In caso di assenza ingiustificata del proponente anche nel secondo incontro, la procedura si intenderà conclusa e come mai tentata. Del pari sarà considerata conclusa e come mai tentata la procedura di conciliazione nel caso in cui il proponente non presenzi a due incontri consecutivi. La E.N.A.CO. S.r.l., pertanto, non sarà tenuta al rilascio di alcun verbale di fallita conciliazione. In questi casi il mediatore non potrà formulare la proposta ai sensi dell articolo 11 del D. L.gs 28/2010. In caso di assenza ingiustificata di parte convenuta sin dalla prima sessione la procedura si riterrà conclusa con esito negativo. In questo ultimo caso la E.N.A.CO. S.r.l. rilascerà verbale di tentata e mancata conciliazione secondo le modalità e termini previsti dall art. 4.2 del presente regolamento. 2.5 Luogo di svolgimento della mediazione La mediazione si svolge presso la sede territoriale della E.N.A.CO. S.r.l.. La scelta della sede è rimessa all istante ed indicata nella domanda di avvio della mediazione. Le sedi disponibili sono indicate nel sito Internet Con il consenso di tutte le parti, del mediatore e del responsabile dell organismo può essere fissato lo svolgimento della mediazione in altro luogo ritenuto più idoneo. 2.6 Durata della mediazione La Mediazione ha una durata non superiore a 60 giorni dal deposito dell istanza, salva la diversa volontà delle parti e comunque non oltre tre mesi. Il suddetto termine decorre dalla data di deposito della domanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quello fissato dal giudice per il deposito della stessa e, anche nei casi in cui il giudice dispone il rinvio della causa ai sensi del quarto o del quinto periodo del comma 1 dell'articolo 5, non è soggetto a sospensione feriale. La E.N.A.CO. S.r.l. si impegna a portare a termine la mediazione nel termine massimo di sessanta giorni dalla data del deposito della domanda di avvio della mediazione. 2.7 Registro delle procedure di mediazione La E.N.A.CO. S.r.l. istituisce un registro cartaceo ed informatico, degli affari di mediazione, con le annotazioni relative al numero d ordine progressivo annuale attribuito a ciascun procedimento di mediazione, i dati identificativi delle parti, l oggetto della mediazione, il mediatore designato, la sede di svolgimento, la durata del procedimento e il relativo esito. A norma dell articolo 2961, primo comma, del codice civile, l E.N.A.CO. S.r.l. conserverà copia degli atti dei procedimenti trattati per almeno un triennio dalla data della loro conclusione. 2.8 Accordi e cooperazione con altri organismi L E.n.a.co. S.r.l. potrà avvalersi delle strutture e dei mediatori di altri Organismi con cui abbia stipulato accordi di cooperazione. Articolo 3 Nomina del mediatore e procedimento di mediazione 3.1 Scelta e nomina del mediatore La E.N.A.CO., nomina il mediatore, tra quelli inseriti nel proprio elenco, consultabile anche sul

4 sito internet La lista è composta da professionisti di comprovata esperienza e competenza. Nell assegnazione degli incarichi, l organismo si attiene a quanto previsto nell art.3, comma 1 lett.b) del d.m. 145/2011, secondo cui, nel regolamento di procedura, devono essere stabiliti criteri inderogabili per l assegnazione degli affari di mediazione predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta. A tal fine, il responsabile dell organismo provvede a raggruppare per categorie di massima i mediatori iscritti nel proprio elenco, tenendo conto delle diverse aree di specifica competenza professionale (giuridica, giuridico-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica, ecc.) nonché, all interno di ciascuna di esse, del grado di competenza in materia di mediazione di ciascun mediatore (tenendo conto del periodo di svolgimento dell attività di mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di mediazioni svolte, del numero di mediazioni svolte con successo ecc.). Nell assegnazione dell incarico fra i diversi mediatori, dunque, si provvederà, in primo luogo, a valutare la natura della controversia e, di conseguenza, si procederà ad identificare la specifica area di competenza professionale definita che appare maggiormente idonea. In questo contesto, poi, ove trattasi di controversia rientrante in ambiti che, secondo la valutazione del responsabile dell organismo, sono da considerarsi di normale gestione, potrà essere seguito un criterio di turnazione fra i diversi mediatori inseriti nelle singole aree di competenza. Ove trattasi, a giudizio del responsabile dell organismo, di controversia che presenta profili di alta difficoltà (sia sul piano della definizione in diritto che di applicazione delle tecniche di mediazione) si dovrà procedere ad una designazione in favore dei mediatori di pari grado di competenza; la selezione fra gli stessi potrà essere compiuta secondo il criterio della turnazione. L organismo può fornire alle parti una lista di candidati ritenuti idonei, tenendo in considerazione l eventuale preferenza espressa da questi, le specifiche competenze professionali ed eventuali conoscenze tecniche o linguistiche e la disponibilità del mediatore. Ciascuna parte può segnalare la propria preferenza per la nomina del mediatore. Se le parti non comunicano, in modo concorde, un nominativo entro cinque giorni, l organismo nomina il mediatore tra i candidati proposti, secondo i criteri sopra indicati. Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nella lista. Ad ogni singolo affare di mediazione l organismo, accanto al mediatore titolare, può presenziare un mediatore tirocinante. In caso di necessità ed urgenza l E.N.A.CO. si riserva il diritto di sostituire il mediatore con altro di pari esperienza nell ambito di quelli iscritti nel proprio elenco. Nel caso di controversie di particolare complessità o che richiedano specifiche competenze tecniche, l organismo può nominare, rimanendo fisse le indennità di mediazione, uno o più mediatori ausiliari. In casi particolari l organismo può nominare un consulente tecnico, a condizione che tutte le parti siano d accordo e si impegnino a sostenerne gli eventuali oneri in eguale misura o nella misura che riterranno di comune accordo. Il compenso del consulente tecnico sarà calcolato sulla base del Tariffario per i consulenti tecnici e periti presso i tribunali. Il mediatore deve corrispondere immediatamente a ogni richiesta organizzativa del responsabile dell'organismo. Su istanza di parte motivata, il responsabile dell'organismo provvede alla eventuale sostituzione del mediatore. Quando la mediazione è svolta dal responsabile dell organismo competente a decidere sull istanza è il vicepresidente della E.N.A.CO Dichiarazione di imparzialità ed indipendenza del mediatore Il mediatore accetta l incarico per iscritto, sottoscrivendo dichiarazione di imparzialità ed indipendenza e assumendosi l obbligo di comunicare alla E.N.A.CO. S.r.l., l esistenza di

5 eventuali cause di incompatibilità allo svolgimento dell incarico o comunque di un pregiudizio all imparzialità nello svolgimento della mediazione. Il mediatore accetta e si impegna a rispettare il codice etico. Il mediatore designato esegue personalmente la sua prestazione. Per dichiarazione di imparzialità si intende la dichiarazione con la quale il mediatore si impegna ad agire in modo imparziale nei confronti delle parti. Per dichiarazione di indipendenza si intende la dichiarazione con la quale il mediatore dichiara che non sussistono circostanze che possano intaccare la sua indipendenza o determinare un conflitto di interessi. All accettazione dell incarico il mediatore dichiara inoltre di attenersi ai doveri di correttezza e buona fede, nonché di attenersi al codice di condotta per mediatori adottato dalla E.N.A.CO. S.r.l.. Il mediatore non può svolgere la funzione di arbitro in un procedimento arbitrale connesso con la lite che costituisce l oggetto della mediazione. E fatto divieto al mediatore di percepire compensi direttamente dalle parti. Le parti non possono versare denaro nelle mani del mediatore, in tal caso le parti non sono liberate dall obbligo di pagamento nei confronti della E.N.A.CO. S.r.l.. Il mediatore che presenta domanda di iscrizione negli elenchi dell organismo, accetta di svolgere la procedura di mediazione per le parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell art. 76 (L) del T.U. Delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2002, n. 115, nelle materie oggetto di mediazione obbligatoria, senza compenso alcuno, salvo rimborso delle indennità alla E.N.A.CO. S.r.l. da parte dell Amministrazione Finanziaria. Il responsabile dell organismo, avrà cura di assegnare tali incarichi tra i mediatori iscritti, rispettando la distribuzione numerica degli stessi per ogni mediatore. In controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, il responsabile dell organismo può nominare uno o più mediatori ausiliari. Il mediatore ausiliario concorre nell indennità di mediazione con il mediatore nominato per modo che l indennità di mediazione corrisposta dalle parti sia unica, senza ulteriori aggravi di oneri. Il responsabile dell organismo potrà avvalersi anche delle strutture, del personale e dei mediatori di altri organismi con i quali l organismo abbia raggiunto a tal fine un accordo, anche per singoli affari di mediazione, nonché di utilizzare i risultati delle negoziazioni paritetiche basate su protocolli di intesa tra le associazioni riconosciute ai sensi dell articolo 137 del Codice del Consumo e le imprese, o loro associazioni, e aventi per oggetto la medesima controversia. 3.3 Cause di incompatibilità Costituiscono sempre causa di incompatibilità per il mediatore: 1. qualsiasi relazione di tipo personale ovvero incarico professionale in corso con una o più parti 2. qualsiasi interesse di tipo economico o di altro genere, diretto o indiretto, in relazione all esito della mediazione. 3.4 Informalità del procedimento di mediazione La mediazione è condotta dal mediatore senza formalità e nella modalità che ritiene più opportuna, tenendo conto delle richieste delle parti. Il mediatore si adopera affinché la parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia. Egli può tenere incontri congiunti e separati dei quali non viene eseguita alcuna forma di registrazione o verbalizzazione degli incontri. Il mediatore, accettato l incarico, può contattare le parti prima dell incontro di mediazione. Non sono consentite comunicazioni riservate delle parti al solo mediatore, eccetto quelle effettuate nel corso della mediazione in occasione delle sessioni separate. 3.5 Durata delle sessioni La durata massima di ciascuna sessione è di 90 minuti.

6 3.6 Proposta del mediatore Il mediatore non può imporre alle parti una soluzione della controversia. Al mediatore è riservato il diritto di non verbalizzare eventuali proposte verbali avanzate durante la mediazione. Se le parti gliene facciano concorde richiesta, in qualunque momento del procedimento, il mediatore formula una proposta di conciliazione, che è comunicata per iscritto alle parti, le quali possono aderirvi o meno contestualmente alla sua formulazione. In ogni caso le parti devono far pervenire all organismo, per iscritto ed entro sette giorni, l accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata. Prima della formulazione della proposta, il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all'articolo 13 del D. Lgs. 28/2010. Nei casi di controversie nelle materie di cui all art. 5 comma 1, D. Lgs. 28/2010, se richiesto dalla parte, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione anche in caso di mancata partecipazione di una o più parti alla mediazione. Le parti devono far pervenire all organismo, per iscritto ed entro sette giorni, l accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata. In ogni caso, la proposta del mediatore deve essere formulata per iscritto e la stessa deve rispettare il limite dell ordine pubblico e delle norme imperative. In accordo con le parti, la E.N.A.CO. S.r.l., può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione al fine di formulare la proposta conciliativa, anche sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al mediatore proponente. Articolo 4 Conclusione della mediazione 4.1 Disciplina La Mediazione si considera conclusa quando: 1. la parte richiedente non presenzia all incontro fissato dalla E.N.A.CO. S.r.l. secondo quanto previsto al quinto capoverso dell art. 2.4 del presente regolamento; 2. è stato raggiunto un accordo per iscritto; 3. è stato redatto un verbale di conclusione della procedura a norma di legge 4.2 Accordo Se è raggiunto un accordo amichevole, il mediatore forma processo verbale al quale è allegato il testo dell accordo medesimo. Se è raggiunto l accordo amichevole di cui al comma 1 ovvero se tutte le parti aderiscono alla proposta del mediatore, si forma processo verbale che deve essere sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Se con l accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall articolo 2643 del codice civile, per procedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processo verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. L'accordo raggiunto, anche a seguito della proposta, può prevedere il pagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza degli obblighi stabiliti ovvero per il ritardo nel loro adempimento. Nello stesso verbale, il mediatore dà atto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione. Il processo verbale è depositato presso la segreteria dell'organismo e di esso è rilasciata copia alle parti entro dieci giorni dalla richiesta a fronte del pagamento di tutte le indennità e spese spettanti all organismo dovute da ciascuna delle parti. La richiesta del verbale deve essere formulata mediante compilazione del modulo scaricabile sul sito Internet all indirizzo ed inviata a mezzo fax o mail debitamente sottoscritta e corredata della prova del pagamento di tutte le indennità e spese spettanti all Organismo. 4.3 Efficacia del verbale

7 Il verbale di accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dai rispettivi difensori costituisce titolo esecutivo per l espropriazione forzata, l esecuzione per consegna e rilascio, l esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell accordo alle norme imperative e all ordine pubblico. In tutti gli altri casi l accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con Decreto del Presidente del Tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell ordine pubblico. Nelle controversie transfrontaliere di cui all articolo 2 della direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, il verbale è omologato dal presidente del Tribunale nel cui circondario l accordo deve avere esecuzione. Il verbale di cui al comma 1 costituisce titolo esecutivo per l espropriazione forzata, per l esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. 4.4 Mancato accordo Se l accordo non è raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione secondo quanto previsto all articolo precedente. Salvo diverso accordo delle parti, la proposta non può contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento. Se la conciliazione non riesce, il mediatore forma processo verbale con l'indicazione della proposta; il verbale è sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l'autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Nello stesso verbale, il mediatore dà atto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione. Il processo verbale è depositato presso la segreteria dell'organismo e di esso è rilasciata copia alle parti entro dieci giorni dalla richiesta con il rispetto delle modalità descritte all art Il verbale di mancato accordo o di mancata partecipazione può essere sottoscritto da un mediatore della E.N.A.CO. S.r.l. diverso da quello nominato, su incarico del responsabile dell organismo Articolo 5 Scheda di valutazione del servizio Si allega al presente regolamento la scheda di valutazione del servizio (Allegato A), che al termine della mediazione dovrà essere compilata e sottoscritta da ciascuna parte e trasmessa a cura della E.N.A.CO. S.r.l. al Responsabile della tenuta del Registro e dell elenco presso il Ministero della Giustizia. Articolo 6 Riservatezza privacy accesso agli atti inutilizzabilità e segreto professionale 6.1 Dovere di riservatezza Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio per l E.N.A.CO. S.r.l. o comunque nell ambito del procedimento di mediazione è in seno a questa è tenuto all obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo. Rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate, e salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni, il mediatore è altresì tenuto alla riservatezza nei confronti delle altre parti. 6.2 Privacy Tutti i dati e le informazioni raccolte nel corso della mediazione sono trattate nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali e successive modifiche ed integrazioni. 6.3 Accesso agli atti Fermo restando quanto indicato all art. 6.1, è garantito alle parti il diritto di accesso agli atti del procedimento depositati dalle parti nelle sessioni comuni e, a ciascuna parte, agli atti depositati nella propria sessione separata. I suddetti atti

8 sono custoditi, per almeno tre anni, in apposito fascicolo anche informatico debitamente registrato, numerato e tenuto a cura dell organismo. 6.4 Inutilizzabilità e segreto professionale Le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione non possono essere utilizzate nel giudizio avente il medesimo oggetto anche parziale, iniziato, riassunto o proseguito dopo l insuccesso della mediazione, salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Sul contenuto delle stesse dichiarazioni e informazioni non è ammessa prova testimoniale e non può essere deferito giuramento decisorio. Il mediatore non può essere tenuto a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di mediazione, né davanti all autorità giudiziaria né davanti ad altra autorità. Al mediatore si applicano le disposizioni dell art. 200 c.p.p., e si estendono le garanzie previste per il difensore dalle disposizioni dell art. 103 c.p.p., in quanto applicabili. Articolo 7 Indennità per il servizio di mediazione L indennità per il servizio di mediazione comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione. 7.1 Spese di avvio del procedimento Le spese di avvio del procedimento sono indicate nella tabella allegata al presente regolamento (Allegato B) e dovute da ciascuna parte e sono versate dall istante al momento del deposito della domanda, e dalla parte chiamata alla mediazione, al momento del deposito della domanda di adesione al procedimento. Tale ultimo importo si intende sufficiente per l invio della convocazione ad una sola controparte. Per ciascuna controparte aggiuntiva verranno applicati i seguenti importi. A. Raccomandata A/R 7,50; B. Telegramma 10,00; C. Fax prima pagina 1,50 dalla seconda in poi 1,00 per pagina; D. copie uso studio 0,50 per pagina; ulteriori copie autentiche del verbale e dell accordo 5,00 per pagina. Tali importi saranno applicati anche nel caso in cui, per errore di una delle parti, si rendesse necessaria ulteriore attività di segreteria, come invio di corrispondenza o copie. 7.2 Spese di mediazione Le spese di mediazione comprendono l onorario del mediatore e i costi di amministrazione della procedura e sono commisurate al valore della lite indicato dall istante nella domanda di avvio della procedura di mediazione a norma del codice di procedura civile. Ai sensi e per gli effetti di cui all art. 16, co. 8 del D.M. 180/2010 alle controversie di valore indeterminabile, l E.N.A.CO. S.r.l. ritiene debba applicarsi lo scaglione di valore compreso tra ,00 ed ,00. Nel caso in cui vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima del valore della controversia, l organismo decide il valore di riferimento e lo comunica alle parti. Nel caso in cui il valore venga rideterminato dalla E.N.A.CO. S.r.l. e muti lo scaglione di valore, le parti sono tenute a corrispondere l eventuale differenza delle spese di mediazione entro sette giorni dalla comunicazione fattane alle parti. Le spese di mediazione comprendono anche l onorario del mediatore per l intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell articolo 11 del D.Lgs. 28/2010. Le spese di mediazione indicate sono dovute alla E.N.A.CO. S.r.l. in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento. Le parti sono tenute al pagamento delle spese di mediazione in caso di prosecuzione nel merito

9 della mediazione che avvenga nella medesima sessione o in altra successiva; le spese devono essere corrisposte integralmente prima dell inizio della fase di merito salvo nelle materie disciplinate dall art. 5 comma 1 del D.Lgs. 28/2010, nelle quali il saldo dovrà essere corrisposto prima del ritiro del verbale. L eventuale parte di spese di mediazione non versate e gli eventuali aumenti di legge, devono essere versati al termine della procedura, e sono condizione per il rilascio del verbale positivo o negativo. Nei procedimenti di mediazione aventi ad oggetto le materie indicate nell art. 5 del D. Lgs 28/2010 ( mediazione obbligatoria ) è prevista la riduzione così come previsto dall art. 16, comma 4 lett. D D.M. 180/2010. Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell articolo 5 del D.Lgs. 28/2010, se il soggetto richiedente si trova nelle condizioni per l ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'articolo 76 (L) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2002, n. 115, è tenuto a depositare presso l organismo apposita dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo mediatore, nonché a produrre, a pena di inammissibilità la documentazione necessaria a comprovare la veridicità di quanto dichiarato. Tale documentazione dovrà essere allegata alla istanza di conciliazione o all atto di adesione. Il soggetto che si trova nelle condizioni per l ammissione al patrocinio a spese dello Stato, non dovrà pagare alcuna indennità. Nel caso in cui le parti dovessero chiedere al mediatore l espletamento di ulteriore attività rispetto a quella di mediazione, (ad esempio sopralluoghi), all atto del conferimento dell ulteriore incarico, alle stesse parti sarà richiesto di impegnarsi a sostenere i relativi oneri, con vincolo di solidarietà passiva. Tali somme saranno versate dalle parti direttamente alla E.N.A.CO. S.r.l Maggiorazioni Le maggiorazioni indicate nella Tabella delle indennità (Allegato B) si applicano: 1. nel caso di successo della mediazione; 2. nel caso di formulazione della proposta conciliativa da parte del mediatore. La stessa maggiorazione può essere applicata dalla E.N.A.CO. S.r.l., nel caso di controversie riguardanti affari di particolare complessità, difficoltà e importanza. 7.4 Modalità di pagamento Il pagamento delle spese di avvio della procedura, nonché delle spese di mediazione di cui al presente regolamento dovrà essere effettuato unicamente con le seguenti modalità, disponibili anche sul sito Internet 1. a mezzo bonifico bancario; 2. pagamento mediante Paypal utilizzabile mediante il sito Internet account: 3. mediante carta di credito. I dettagli relativi alle suddette modalità di versamento sono disponibili sul sito Internet L E.N.A.CO. S.r.l. si riserva la facoltà di prevedere ulteriori e diverse modalità di pagamento in sostituzione o in aggiunta a quelle indicate. Articolo 8 Regole finali e rinvio In caso di sospensione o cancellazione della E.N.A.CO. S.r.l., dal registro degli organismi di mediazione ai sensi dell art. 10 del D.M. n. 180 del i procedimenti di mediazione in corso proseguono presso l organismo di mediazione scelto concordemente dalle parti entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione. Il mediatore interpreta e applica le norme del Regolamento per la parte relativa ai propri doveri e responsabilità. Tutte le altre regole procedurali sono interpretate e applicate dalla E.N.A.CO. S.r.l.. La mediazione è regolata e produce gli effetti stabiliti dalla Legge italiana. Roma, 7 luglio 2014 Ente Nazionale per l Arbitrato e la Conciliazione S.r.l.

10 (ALLEGATO A) SCHEDA PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO E DELLA SODDISFAZIONE PERCEPITA Gentile Utente, il questionario che Le richiediamo di compilare è parte essenziale del procedimento di mediazione al quale Ella ha partecipato. È redatto al fine di rilevare alcuni dati importanti che ci permetteranno di migliorare i nostri servizi. Le chiediamo di volerlo gentilmente compilare e di restituircelo, con la Sua sottoscrizione e l indicazione delle sue generalità. La ringraziamo sin d ora per la collaborazione. Apporre una x nel campo desiderato Attività Insufficiente Sufficiente Buono Come valuta le informazioni verbali ricevute dall Ufficio per l accesso alla mediazione Come giudica le informazioni contenute nel sito web(compilare solo se si è utilizzato il sito) Come giudica la modulistica che le è stata consegnata o che ha scaricato da internet Come giudica i tempi di attesa per la risposta per la prima convocazione avanti al mediatore Come giudica il comportamento del personale che ha incontrato in ufficio o con cui è entrato in contatto Come giudica il primo incontro con il mediatore Come giudica la competenza del mediatore Come valuta l attività del mediatore al fini della composizione amichevole della controversia Come valuta l esito finale del procedimento Come valuta l imparzialità, l indipendenza e la neutralità dimostrate dal mediatore Come giudica la proposta effettuata dal mediatore (rispondere solo se il mediatore ha formulato la proposta) Indichi una valutazione complessiva del servizio OSSERVAZIONI /SUGGERIMENTI Nome Cognome Data e luogo di nascita Firma La presente scheda, compilata in ogni sua parte, va consegnata alla E.N.A.CO. S.r.l.. Web: Pec: -

11 (ALLEGATO B) TABELLA DELLE INDENNITÀ Valore della controversia Spese di avvio Mediazione Obbligatoria Spese mediazione Mediazione Facoltativa Spese di avvio Spese mediazione Fino a 1.000,00 40,00 43,00 40,00 65,00 Da 1.001,00 fino a 5.000,00 Da 5.001,00 fino a ,00 Da ,00 fino a ,00 Da ,00 fino a ,00 Da ,00 fino a ,00 Da ,00 fino a ,00 Da ,00 fino a ,00 Da ,00 fino a ,00 40,00 86,00 40,00 130,00 40,00 160,00 40,00 240,00 40,00 240,00 40,00 360,00 40,00 400,00 40,00 600,00 40,00 665,00 40, ,00 80, ,00 80, ,00 80, ,00 80, ,00 80, ,00 80, ,00 Oltre ,00 80, ,00 80, ,00 Gli importi indicati sono da intendersi per ciascuna parte ed oltre I.V.A.. In caso di esito negativo della mediazione al primo incontro nessun compenso sarà dovuto ad eccezione delle spese di avvio nella misura indicata nell art. 2.1 del regolamento di procedura. Per le riduzioni e le maggiorazioni si rinvia all art. 16, comma 4 del D.M. 180/2010. Ai sensi e per gli effetti di cui all art. 16, co. 8 del D.M. 180/2010 alle controversie di valore indeterminabile, l E.N.A.CO. ritiene debba applicarsi lo scaglione di valore compreso tra ,00 e ,00. Web: Pec: -

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Articolo 1 Premessa L applicazione del presente regolamento decorre dalle procedure di mediazioni avviate a partire dal 20 Settembre 2013. Il regolamento

Dettagli

Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l.

Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l. Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l. PREMESSE ADR Notariato Srl è un organismo di mediazione iscritto al registro tenuto ai sensi del Decreto del Ministero della Giustizia n. 180

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1. Il presente regolamento di applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi delle controversie civili e commerciali che le parti intendono risolvere bonariamente.

Dettagli

Delibera n. 119 del 18 Ottobre 2011 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO

Delibera n. 119 del 18 Ottobre 2011 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO SPECIALE DI MEDIAZIONE CITTADINI & SALUTE ISTITUITO PRESSO L ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DI RAGUSA Ai sensi del Decreto Legislativo n. 28/2010

Dettagli

Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE

Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1.Il presente regolamento si applica alla procedura

Dettagli

REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA

REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA Iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 234 del Registro degli Organismi di Mediazione REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA Articolo 1 Ambito di applicazione e definizioni Il presente regolamento si ispira

Dettagli

Regolamento di Mediazione

Regolamento di Mediazione Regolamento di Mediazione www.amar-conciliazione.it Iscritta al n. 98 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione istituito presso il Ministero della Giustizia Indice art.

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema camerale, iscritto

Dettagli

CAMERA DI ARBITRATO E CONCILIAZIONE S.r.l.

CAMERA DI ARBITRATO E CONCILIAZIONE S.r.l. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai sensi del DI 180/2010). 2. Il Regolamento

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MATERA. Regolamento della procedura di mediazione

ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MATERA. Regolamento della procedura di mediazione ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MATERA Regolamento della procedura di mediazione 1 Oggetto e principi generali. Il presente regolamento (in seguito denominato Regolamento ) disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Iscritto al n. 817 del Registro degli Organismi di Mediazione presso il Ministero della Giustizia Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aspiin il 10 marzo 2015 Pagina

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Regolamento in vigore dal 2/5/2013 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE. Art. 1. Oggetto ed ambito di applicazione

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE. Art. 1. Oggetto ed ambito di applicazione REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina la procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione di una controversia. Possono costituire oggetto

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE ART. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento ( Regolamento ): - Organismo di mediazione, o anche Organismo, indica Alpi Concilia S.r.l., iscritta nell apposito registro

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.)

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) Normative di riferimento: - Decreto del Ministero della Giustizia et Ministero

Dettagli

Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento

Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento REGOLAMENTO DI PROCEDURA dell organismo di mediazione MediaTorino s.r.l., istituito ai sensi del D. Legisl. 4 marzo 2010, n. 28 e del D.M. del 18 ottobre 2010, n. 180 così come modificato dal D.L. 21.06.13

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Ai sensi della disciplina del D.Lgs. 4 marzo 200 n. 28 e successive modificazioni, e al D.I. 18 ottobre 2010 n.180 e successive modificazioni. Siracusa Via Francofonte, 2 Tel.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1 IN VIGORE DA GENNAIO 2014

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1 IN VIGORE DA GENNAIO 2014 REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1 IN VIGORE DA GENNAIO 2014 Ai sensi del D.lgs. 28/2010, del D.M. 180/2010 e del D.M. 145/2011 così come modificati dal D.L. 69/2013 convertito in L. 98/2013. ART. 1 - APPLICAZIONE

Dettagli

Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015

Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015 Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROCEDURA

REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1) Ambito di applicazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA Il presente Regolamento disciplina la procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, di cui al D.

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1 - Ambito di applicazione del Regolamento Art. 2 - Segreteria Art. 3 - Responsabile Art. 4 - Mediatori Art. 5 - Avvio della Procedura di Mediazione Art. 6 - Luogo della

Dettagli

InMedio. Regolamento. Premessa

InMedio. Regolamento. Premessa InMedio Regolamento Premessa L organismo denominato Inmedio di qui a seguire indicato più brevemente organismo, svolge attività di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Iscritto al n. 23 del Registro degli Organismi deputati a gestire procedure di mediazione ai sensi del D.Lgs. 28/2010 e s.m.i. REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Revisione IX del 15 aprile 2015 - In vigore dal

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DI STUDIO IRIS - soc.cooperativa

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DI STUDIO IRIS - soc.cooperativa REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DI STUDIO IRIS - soc.cooperativa Art.1- Ambito di applicazione Il presente REGOLAMENTO si applica alle procedure di Mediazione amministrate da STUDIO IRIS finalizzate alla conciliazione

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO La domanda deve essere depositata presso la Segreteria amministrativa dell Organismo di mediazione. ( attualmente presso la sala dell Ordine ) La parte

Dettagli

Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara

Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara Art. 1, ambito di applicazione. Ai sensi degli articoli due e cinque del D. Lgs. 04/03/2010 n. 28, come modificato dal D. L. 21

Dettagli

REGOLAMENTO MEDIAZIONE SETTEMBRE 2013 Approvato con Delibera di Giunta n.49 dell 8 ottobre 2013

REGOLAMENTO MEDIAZIONE SETTEMBRE 2013 Approvato con Delibera di Giunta n.49 dell 8 ottobre 2013 REGOLAMENTO MEDIAZIONE SETTEMBRE 2013 Approvato con Delibera di Giunta n.49 dell 8 ottobre 2013 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo,

Dettagli

REGOLAMENTO di PROCEDURA dell ORGANISMO di MEDIAZIONE e CONCILIAZIONE FORENSE di PESARO (OMCFP)

REGOLAMENTO di PROCEDURA dell ORGANISMO di MEDIAZIONE e CONCILIAZIONE FORENSE di PESARO (OMCFP) (All. A dello Statuto) REGOLAMENTO di PROCEDURA dell ORGANISMO di MEDIAZIONE e CONCILIAZIONE FORENSE di PESARO (OMCFP) Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli artt. 2 e 5 del D. Lgs. n. 28/10 e

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE MEDIAMO ADR

REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE MEDIAMO ADR REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE MEDIAMO ADR 1. NOME: L organismo di mediazione è denominato: Mediamo ADR ; 2. SEDE: La sede principale è stabilita in Napoli alla Via San Giacomo,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE D.LGS N. 28 DEL 4.3.2010, ART. 5, COMMA 1, D.M. N. 180 DEL 18.10.2010 ART. 7, COMMA 5, lett. b), D.M. N. 180 DEL 18.10.2010, ART. 16 D.M. N. 180 DEL 18.10.2010,

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE 1 Sommario 1. Attivazione della procedura... 3 2. Nomina del mediatore... 3 3. Oneri delle parti... 4 4. Obblighi del mediatore... 4 5. Indennità... 4 6. Confidenzialità... 6

Dettagli

Regolamento di mediazione

Regolamento di mediazione Regolamento di mediazione Gennaio 2015 www.adrcenter.com ADR Center è iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 1 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione. Regolamento

Dettagli

La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito:

La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito: CAMERA DI CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GROSSETO REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE 1. AMBITO DI APPLICAZIONE. La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di

Dettagli

INDENNITA DEL SERVIZIO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 SPESE DI AVVIO - 40,00 (+IVA)* SPESE DI MEDIAZIONE

INDENNITA DEL SERVIZIO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 SPESE DI AVVIO - 40,00 (+IVA)* SPESE DI MEDIAZIONE ALLEGATO A INDENNITA DEL SERVIZIO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 SPESE DI AVVIO - 40,00 (+IVA)* (da versare a cura della parte istante al deposito della domanda e a cura della parte che accetta al momento

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Organismo presso il Tribunale di Milano art. 18 D.Lgs 28/2010, iscritto al n. 36 del Registro degli Organismi di Mediazione istituito presso il Ministero della Giustizia 20122 MILANO - Via Freguglia, 14

Dettagli

Organizzazione Le incompatibilità ed i procedimenti a carico dei mediatori.

Organizzazione Le incompatibilità ed i procedimenti a carico dei mediatori. REGOLAMENTO della società LegalMedia - Organismo di Mediazione società a responsabilità limitata finalizzato alla conciliazione delle Controversie Civili e Commerciali Titolo I Organizzazione Le incompatibilità

Dettagli

PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE

PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE (d.lgs. 28/2010 e successive modifiche) AMBITO DI COMPETENZA Gli organismi di mediazione accreditati dal Ministero della Giustizia sono competenti in tutte le controversie

Dettagli

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. ---------------------------------------

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- ---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE NOTARILE -.-.- I - Definizione 1) La Camera di Conciliazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 ASSOCIAZIONE NAZIONALE GEOMETRI CONSULENTI TECNICI, ARBITRI E MEDIATORI GEO-C.A.M. presso Fondazione Geometri Italiani via Cavour, 179/a - 00184 Roma C.F./P.IVA 11404391002 telefono 06 92957536 telefax

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI CONCILIAZIONE/MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI CONCILIAZIONE/MEDIAZIONE ORDINE DEGL I A V V OCATI DI LECCE ORGANISMO DI CONCILIAZIONE REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI CONCILIAZIONE/MEDIAZIONE Art. 1 PRINCIPI GENERALI 1. La Conciliazione/Mediazione è una procedura, comunque denominata,

Dettagli

Regolamento di Mediazione di A.D.R. INTESA S.r.l.

Regolamento di Mediazione di A.D.R. INTESA S.r.l. Regolamento di Mediazione di A.D.R. INTESA S.r.l. INDICE TITOLO I - PARTE INTRODUTTIVA Art. 1: Definizioni Art. 2: Applicazione delle presenti norme TITOLO II - PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE Art. 3: Avvio

Dettagli

Guida pratica alla. PROCEDURA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.Lgs. 28/2010. Realizzata da ADR MEDILAPET

Guida pratica alla. PROCEDURA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.Lgs. 28/2010. Realizzata da ADR MEDILAPET Guida pratica alla PROCEDURA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.Lgs. 28/2010 Realizzata da ADR MEDILAPET Nella presente guida sono descritte le varie fasi di una procedura di mediazione attivata presso ARD MEDILAPET.

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI IVREA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI IVREA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI IVREA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA REGOLAMENTO DI PROCEDURA ( Approvato dal Consiglio dell Ordine nella seduta del 19.12.2013 ) ****** ****** 1 CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO MC&F Srl

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO MC&F Srl REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO MC&F Srl APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai sensi dei Decreti

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Maggio 2015 Fondazione AEQUITAS A.D.R. Organismo privato di mediazione riconosciuto dal Ministero di Grazia e Giustizia iscritto al n.5 del registro degli organismi abilitati

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE CONCILIAZIONE ITALIA S.r.l. (EMMECI)

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE CONCILIAZIONE ITALIA S.r.l. (EMMECI) REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE CONCILIAZIONE ITALIA S.r.l. (EMMECI) Pag. 1 di 10 Organismo di Mediazione iscritto al n. 577 del Registro presso il Ministero della Giustizia ai sensi del D.lgs. 28/2010 INDICE

Dettagli

Regolamento di conciliazione dell'istituto di Mediazione e Conciliazione I. ME.CON.

Regolamento di conciliazione dell'istituto di Mediazione e Conciliazione I. ME.CON. Regolamento di conciliazione dell'istituto di Mediazione e Conciliazione I. ME.CON. (di seguito per brevità denominato I.ME.CON. ) Aggiornato e modificato secondo le previsioni di cui alle Circolari 13.06.2011

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Regolamento di procedura per l Organismo di mediazione Art. 1 Ambito di applicazione Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, come modificato dal d.l.

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PISTOIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PISTOIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PISTOIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE Approvato con delibera consiliare del 19 Settembre 2013 coordinato con la Legge 98/2013

Dettagli

D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I REGOLAMENTO DI PROCEDURA

D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I REGOLAMENTO DI PROCEDURA REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, il presente regolamento é applicabile alla mediazione per la conciliazione di controversie civili

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROCEDURA. Art. 1 Ambito di applicazione. Art. 2 Attivazione del procedimento. Domanda di mediazione

REGOLAMENTO DI PROCEDURA. Art. 1 Ambito di applicazione. Art. 2 Attivazione del procedimento. Domanda di mediazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi dell art. 2 del D.lgs. n. 28/2010, il presente regolamento é applicabile alla mediazione per la conciliazione di controversie civili e

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE 1. SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento disciplina, ai sensi del d.lgs n. 28/2010 e del d.m. n.

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE 1. SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento disciplina, ai sensi del d.lgs n. 28/2010 e del d.m. n. REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE 1. SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento disciplina, ai sensi del d.lgs n. 28/2010 e del d.m. n. 180/2010, la procedura di mediazione per la risoluzione di

Dettagli

Mediazione e Conciliazione

Mediazione e Conciliazione Mediazione e Conciliazione Edizioni Il Momento Legislativo s.r.l. INDICE Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28...pag. 3 Decreto 18 ottobre 2010, n. 180...pag. 16 Circolare Ministero della Giustizia 4

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROCEDURA - ARCADIA CONCILIA SRL INDICE

REGOLAMENTO DI PROCEDURA - ARCADIA CONCILIA SRL INDICE Organismo di Mediazione Sede Legale Via dei Monti Parioli, 6-00197 Roma Sede Nazionale Via di Tor Fiorenza, 35-00199 Roma (Iscritto al n. 931 del Registro degli Organismi deputati a gestire tentativi di

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 I. APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai

Dettagli

nella persona di (solo per le persone giuridiche) residente/con sede in via CAP C.F. P.IVA Tel Cell e-mail

nella persona di (solo per le persone giuridiche) residente/con sede in via CAP C.F. P.IVA Tel Cell e-mail Data di deposito Istanza Ora del deposito Sede di Organismo di Mediazione a norma dell'articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28) ISTANZA DI MEDIAZIONE PROCEDURA OBBLIGATORIA GRATUITO PATROCINIO

Dettagli

Statuto Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (OMFP)

Statuto Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (OMFP) Statuto Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (OMFP) Art. 1 Principi generali e Oggetto. Il presente statuto disciplina l organizzazione interna dell ORGANISMO DI MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PIACENZA REGOLAMENTO DI PROCEDURA

ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PIACENZA REGOLAMENTO DI PROCEDURA ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PIACENZA REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, il presente regolamento é applicabile

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE in vigore dal 1 gennaio 2015 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema camerale,

Dettagli

Mediazione. Cos'è. Come fare

Mediazione. Cos'è. Come fare UFFICIO ARBITRATO E CONCILIAZIONE VADEMECUM STRUMENTI DI GIUSTIZIA ALTERNATIVA AMMINISTRATI DALLA C.C.I.A.A. DI BOLOGNA Mediazione Cos'è La Mediazione è il modo più semplice, rapido ed economico per risolvere

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI ROMA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Accreditato al n. 127 dal Ministero della Giustizia

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI ROMA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Accreditato al n. 127 dal Ministero della Giustizia ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI ROMA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Accreditato al n. 127 dal Ministero della Giustizia Regolamento Art. 1 - Oggetto e principi generali Il presente Regolamento dell Organismo

Dettagli

ALLEGATO 1 - TABELLA INDENITA DELLA MEDIAZIONE. Costi dei procedimenti di mediazione

ALLEGATO 1 - TABELLA INDENITA DELLA MEDIAZIONE. Costi dei procedimenti di mediazione ALLEGATO 1 - TABELLA INDENITA DELLA MEDIAZIONE Costi dei procedimenti di mediazione Per le spese di mediazione sono dovuti da ciascuna parte gli importi riportati nella sottostante tabella, che comprendono

Dettagli

REGOLAMENTO Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011

REGOLAMENTO Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 CONCILIUM A.D.R. Via Gen. Magliocco 27 90141 Palermo Tel 091/611.54.64 fax 091/ 612.00.49 Sito Web: Conciliumadr.it Organismo di Mediazione iscritto al N. 77 nel Registro degli Organismi di Mediazione

Dettagli

Regolamento di Procedura dell Organismo di Mediazione del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Bologna

Regolamento di Procedura dell Organismo di Mediazione del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Bologna Regolamento di Procedura dell Organismo di Mediazione del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Bologna ART. 1 L AMBITO DI APPLICAZIONE 1) Il presente Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 e DL 69/2013 coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013 n.

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 e DL 69/2013 coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013 n. REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE DI GESTMED S.R.L. Organismo di mediazione iscritto al num 990 del Registro degli Organismi di mediazione confermato con P.D.G. del 19 maggio

Dettagli

Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione.

Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione. La Procedura di Mediazione Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione. A cura dell Avv. Vincenzo Ferrò e della

Dettagli

Camera di Conciliazione dell Ordine Degli Avvocati di Ascoli Piceno

Camera di Conciliazione dell Ordine Degli Avvocati di Ascoli Piceno Camera di Conciliazione dell Ordine Degli Avvocati di Ascoli Piceno REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE E MEDIAZIONE 1. AMBITO DI APPLICAZIONE. La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati

Dettagli

ORGANISMO VERONESE DI MEDIAZIONE FORENSE STATUTO TITOLO 1 - DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 - Costituzione

ORGANISMO VERONESE DI MEDIAZIONE FORENSE STATUTO TITOLO 1 - DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 - Costituzione ORGANISMO VERONESE DI MEDIAZIONE FORENSE STATUTO TITOLO 1 - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Costituzione 1. Con deliberazione del 21 febbraio 2011, ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28 e

Dettagli

Relazione Illustrativa. Capo I - DISPOSIZIONI GENERALI. Capo II - DEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE

Relazione Illustrativa. Capo I - DISPOSIZIONI GENERALI. Capo II - DEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE Schema di D.Lgs. - Attuazione dell art. 60 della L. 69/2009, in materia di mediazione civile e commerciale - Testo Schema di decreto legislativo recante: Attuazione dell articolo 60 della legge 18 giugno

Dettagli

Svolgimento della procedura di mediazione

Svolgimento della procedura di mediazione Svolgimento della procedura di mediazione Per ogni distanza c è sempre un ponte. Svolgimento della procedura di mediazione La procedura di mediazione si articola nelle seguenti fasi principali: Verifica

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE GESTITE DALL ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SAVONA

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE GESTITE DALL ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SAVONA REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE GESTITE DALL ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SAVONA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, il presente

Dettagli

R E G O L A M E N T O D I P R O C E D U R A

R E G O L A M E N T O D I P R O C E D U R A luglio 2004 n. 222 e con P.D.G. del 15 luglio 2009 al n. 51 del R.O.M. del Ministero della Giustizia. p. 1/12 R E G O L A M E N T O D I P R O C E D U R A D I M E D I A Z I O N E Art. 1 Principi essenziali

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE ADR Center SpA è iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 1 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione Regolamento di Mediazione di ADR

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE GESTITE DALL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DELLA MEDIARES SRL

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE GESTITE DALL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DELLA MEDIARES SRL REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE GESTITE DALL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DELLA MEDIARES SRL Art. 1 - PRINCIPI GENERALI 1. La Mediazione è una procedura,comunque denominata, svolta da un terzo

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE ROMA - CONSIGLIO ORDINE AVVOCATI ROMA TARIFFARIO MEDIAZIONI IN VIGORE DAL 16 GENNAIO 2014

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE ROMA - CONSIGLIO ORDINE AVVOCATI ROMA TARIFFARIO MEDIAZIONI IN VIGORE DAL 16 GENNAIO 2014 ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE ROMA - CONSIGLIO ORDINE AVVOCATI ROMA TARIFFARIO MEDIAZIONI IN VIGORE DAL 16 GENNAIO 2014 SPESE DI AVVIO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE dovute dalla parte istante all'atto

Dettagli

Lineamenti generali della mediazione civile e commerciale. D.Lgs. 28/2010

Lineamenti generali della mediazione civile e commerciale. D.Lgs. 28/2010 Lineamenti generali della mediazione civile e commerciale. D.Lgs. 28/2010 1 T E M A S O R T E G G I A T O N E L L A S E C O N D A S E S S I O N E 2 0 1 1 P R E S S O L U N I V E R S I T À D I R O M A T

Dettagli

DOMANDA / ISTANZA AVVIO PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE CIVILE FINALIZZATO ALLA CONCILIAZIONE

DOMANDA / ISTANZA AVVIO PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE CIVILE FINALIZZATO ALLA CONCILIAZIONE DOMANDA / ISTANZA AVVIO PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE CIVILE FINALIZZATO ALLA CONCILIAZIONE PRESSO ICAF ISTITUTO DI CONCILIAZIONE E ALTA FORMAZIONE SPORTELLO DI CONCILIAZIONE DI SESTO SAN GIOVANNI Area/e

Dettagli

Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità

Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità dei compensi indicati nelle parcelle presentate per la loro approvazione all Ordine degli Avvocati di

Dettagli

Introduzione al Decreto Legislativo n. 28/2010

Introduzione al Decreto Legislativo n. 28/2010 La mediazione per la conciliazione: una nuova opportunità per cittadini ed imprese Introduzione al Reggio Emilia, 19 ottobre 2010 Che cos è la mediazione? L attività, comunque denominata, svolta da un

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Luglio 2015 Fondazione AEQUITAS A.D.R. Organismo privato di mediazione riconosciuto dal Ministero di Grazia e Giustizia iscritto al n.5 del registro degli organismi abilitati

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE (OMF- COA)

REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE (OMF- COA) ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI LUCCA Sede presso i locali del Tribunale di Lucca in Via Galli tasi n. 61 Tel: 0583-312174- Fax: 0583-583567 pec: ord.lucca@cert.legalmail.it Responsabile dell Organismo:

Dettagli

ISTANZA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.lgs 28/10 FACOLTATIVA OBBLIGATORIA DELEGATA DAL GIUDICE CLAUSOLA DI MEDIAZIONE

ISTANZA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.lgs 28/10 FACOLTATIVA OBBLIGATORIA DELEGATA DAL GIUDICE CLAUSOLA DI MEDIAZIONE ISTANZA DI MEDIAZIONE Ai sensi del D.lgs 28/10 FACOLTATIVA OBBLIGATORIA DELEGATA DAL GIUDICE CLAUSOLA DI MEDIAZIONE A PARTE ISTANTE (in caso di più parti compilare il modello A per ciascuna parte istante

Dettagli

D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I REGOLAMENTO DI PROCEDURA

D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I REGOLAMENTO DI PROCEDURA REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli artt. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10 e successive modifiche, il presente regolamento é applicabile alla mediazione per la conciliazione

Dettagli

DOMANDA DI MEDIAZIONE CONGIUNTA AI SENSI DEL D.LGS. 28/2010 E SS.MM.

DOMANDA DI MEDIAZIONE CONGIUNTA AI SENSI DEL D.LGS. 28/2010 E SS.MM. ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LATINA DOMANDA DI MEDIAZIONE CONGIUNTA AI SENSI DEL D.LGS. 28/2010 E SS.MM. Il/la sottoscritto/a: Telefono Cellulare Fax E-mail Conto corrente bancario

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA REGOLAMENTO PER IL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEI PARERI SULLA LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI SPETTANTI AGLI ISCRITTI

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA REGOLAMENTO PER IL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEI PARERI SULLA LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI SPETTANTI AGLI ISCRITTI ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA REGOLAMENTO PER IL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEI PARERI SULLA LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI SPETTANTI AGLI ISCRITTI 1 Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Padova, visto

Dettagli

A PARTE ISTANTE (in caso di più parti compilare il modello A per ciascuna parte istante )

A PARTE ISTANTE (in caso di più parti compilare il modello A per ciascuna parte istante ) ISTANZA DI MEDIAZIONE Ex art. 4 Dlgs 28/10 FACOLTATIVA OBBLIGATORIA DELEGATA DAL GIUDICE CLAUSOLA DI MEDIAZIONE PARTE CHE ATTIVA IL PROCEDIMENTO: A PARTE ISTANTE (in caso di più parti compilare il modello

Dettagli

ABC Mediazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA

ABC Mediazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA REGOLAMENTO DI PROCEDURA Articolo 1 Ambito di applicazione del regolamento Ai sensi degli articoli 2 e 5 del D. Lgs. 28/2010, il presente regolamento è applicabile alla mediazione per la conciliazione

Dettagli

Istanza di Mediazione ai sensi del D. Lgs. 28/2010. (cognome nome) nato a Prov. il. residente a in. n. civ cap. prov. codice fiscale. tel.

Istanza di Mediazione ai sensi del D. Lgs. 28/2010. (cognome nome) nato a Prov. il. residente a in. n. civ cap. prov. codice fiscale. tel. Istanza di Mediazione ai sensi del D. Lgs. 28/2010 Sede Legale ACCORDIAMOCI S.r.l. Via del Rondone, 1 40122 Bologna Sede di riferimento: Modalità presentazione istanza: A - Parte Istante (cognome nome)

Dettagli

Mediazione civile e commerciale

Mediazione civile e commerciale Cosa è la mediazione per la conciliazione?...3 Come si può avviare una mediazione?...3 Come viene scelto il mediatore?...3 Può la parte scegliere il proprio mediatore di fiducia?...3 La mediazione è obbligatoria?...4

Dettagli

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Articolo 1 OGGETTO Il presente regolamento si applica

Dettagli

Protocollo n. ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE EX D. LGS. 28/2010

Protocollo n. ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE EX D. LGS. 28/2010 Spett.le Organismo di Mediazione del Foro di Torre Annunziata c/o Consiglio dell'ordine degli Avvocati C.so Umberto I c/o Tribunale 80058 -Torre Annunziata (NA) Procedura n. Data deposito Protocollo n.

Dettagli

Regolamento di procedura per la mediazione

Regolamento di procedura per la mediazione Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie - ADR ORGANISMO DI CONCILIAZIONE BANCARIA per la mediazione Indice Art. 1 - Definizioni Art. 2 - Ambito oggettivo Art.

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROCEDURA CAMERA PER LA MEDIAZIONE E LA CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA

REGOLAMENTO DI PROCEDURA CAMERA PER LA MEDIAZIONE E LA CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CAMERA PER LA MEDIAZIONE E LA CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA Indice Art. 1) Organi della Mediazione e loro compiti Art. 2) Ambito di Applicazione

Dettagli

Regolamento di procedura per la mediazione

Regolamento di procedura per la mediazione Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie - ADR ORGANISMO DI CONCILIAZIONE BANCARIA Art. 1 - Definizioni per la mediazione Presupposti della mediazione Art. 2

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SASSARI

ORGANISMO DI MEDIAZIONE DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SASSARI ORGANISMO DI MEDIAZIONE DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SASSARI REGOLAMENTO DI PROCEDURA ai sensi del D.Lgs.n.28/2010 D.M. n.180/2010 D.M. 145/2011 successive modifiche e integrazioni Regolamento

Dettagli

ALLEGATO A AL REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DECRETO LEGISLATIVO

ALLEGATO A AL REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DECRETO LEGISLATIVO ALLEGATO A AL REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2010, n. 28 aggiornato al DECRETO LEGGE 21.6.2013, n 69 (D.L. del FARE) e alla Legge di conversione n 98 del 9/8/2013 IL PRESIDENTE DELLA

Dettagli

ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE DI BUSTO ARSIZIO. 21052 Busto Arsizio L.go Giardino

ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE DI BUSTO ARSIZIO. 21052 Busto Arsizio L.go Giardino ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE DI BUSTO ARSIZIO 21052 Busto Arsizio L.go Giardino REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DI BUSTO ARSIZIO ARTICOLO 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Ai sensi

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEI PROCEDIMENTI DI MEDIAZIONE TRA

CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEI PROCEDIMENTI DI MEDIAZIONE TRA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEI PROCEDIMENTI DI MEDIAZIONE TRA Aequa Organismo di Mediazione Civile e Commerciale S.r.l. (di seguito anche Aequa ), C. F. 02504830429, con sede in Ancona, Via Sandro Totti

Dettagli

DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso)

DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso) DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso) MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 18 ottobre 2010 n. 180. Regolamento recante la determinazione

Dettagli