INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L ANNO 2012

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1 INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L ANNO 2012 Si riportano le modifiche della nuova delibera della Regione. Come anticipato nelle Newsletter 08/2012 e 10/2012, la Regione Emilia Romagna, con le delibere di giunta n. 413/2012 e n. 510/2012, ha approvato il finanziamento di incentivi finalizzati alla crescita (180 milioni di euro) e all assunzione o stabilizzazione di giovani e del fare impresa (46 milioni di euro) nel corso dell anno Di seguito si riporta una breve sintesi delle disposizioni contenute nelle DGR n. 413/2012 e n. 510/2012 relativamente all assunzione/stabilizzazione di giovani tra i 18 e i 34 anni. Le domande di incentivo potevano essere presentate alle singole province di riferimento a partire dal 23 MAGGIO 2012, data di pubblicazione della DGR n. 510/12 sul BUR (Bollettino della Regione Emilia Romagna). Inoltre la Regione in data 30 luglio 2012 ha approvato una nuova delibera (n. 1149/2012) che modifica la delibera 510/2012 e che porta a oggetto Disposizioni per l attuazione della misura di agevolazione finanziaria alle imprese per l assunzione e la stabilizzazione di giovani anno 2012, attraverso il quale ha ritenuto di introdurre alcune condizioni di maggior favore, tese ad agevolare l applicazione degli incentivi previsti. In particolare sono state evidenziate in giallo le modifiche apportate dalla Regione con la delibera del 30 luglio TIPOLOGIA DI INTERVENTO La Regione Emilia Romagna ha, con le Delibere n. 413/2012 e 510/2012, approvato il finanziamento di incentivi economici in caso di assunzione a tempo indeterminato di giovani, pari a: se riferito a uomini se riferito a donne La Regione Emilia Romagna ha chiarito che sono escluse dall incentivo le assunzioni con contratto di apprendistato, contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato e somministrazione a tempo indeterminato. Parimenti è incentivata anche la trasformazione di rapporti di lavoro in corso con giovani, compreso l apprendistato professionalizzante. In questa casistica l incentivo varia a seconda che si trasformi un contratto di apprendistato professionalizzante o un contratto diverso da questo: a) Nei casi di trasformazione di contratti diversi dall apprendistato il contributo è pari a: se riferito a uomini se riferito a donne b) Nei casi di trasformazione di contratti di apprendistato l incentivo è composto da una quota fissa e da una quota variabile: 7

2 b.1) Quota fissa: se riferita a uomini se riferita a donne b.2) Quota variabile collegata alla percentuale di apprendisti assunti nell arco dei 5 anni precedenti la data del 31 dicembre 2011 (dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2011), il cui contratto viene trasformato nel 2012, prima della domanda di incentivo. In particolare se si trasforma: - fino al 20%, l importo aggiuntivo è pari a 200,00 - tra 21% e 40%, l importo aggiuntivo è pari a 400,00 - tra 41% e 60%, l importo aggiuntivo è pari a 600,00 - tra 61% e 80%, l importo aggiuntivo è pari a 800,00 - oltre l 80%, l importo aggiuntivo è pari a 1.000,00 Il numero di apprendisti assunti nell arco dei 5 anni precedenti al 31/12/2011 da prendere in considerazione va conteggiato, in base a quanto previsto dalla delibera 1149/2012, al netto dei seguenti apprendisti: Apprendisti il cui contratto è trasformato nel medesimo periodo; Apprendisti licenziati per giusta causa o giustificato motivo soggettivo; Apprendisti dimessi non per giusta causa. Per agevolare gli operatori, la Regione Emilia Romagna ha inserito nella delibera n. 410/2012 alcuni esempi per il calcolo della quota variabile. Tali esempi sono evidenziati nella tabella di seguito riportata: Esempio di calcolo della quota variabile (tratto dalla DGR 413/2012) Per fruire dell incentivo, occorre che siano rispettate le seguenti condizioni: - la retribuzione assicurata al lavoratore deve essere superiore a lordi annui: la Regione ha chiarito che si tratta della retribuzione tabellare lorda; - Il rapporto di lavoro deve essere instaurato in Emilia Romagna precedentemente alla presentazione della domanda di incentivo; 8

3 - non sono incentivate le assunzioni di destinatari che abbiano acquisito lo stato di disoccupazione a seguito della cessazione di un precedente rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che si sia verificata nei 12 mesi precedenti all assunzione con lo stesso datore di lavoro che richiede l incentivo; - le assunzioni/trasformazioni devono essere effettuate dall 1/1/2012 al 31/12/2012; - sono comunque escluse dagli incentivi le assunzioni/trasformazioni che beneficino per lo/la stesso/a lavoratore/lavoratrice di altri finanziamenti o contributi pubblici. La Regione ha chiarito che gli incentivi in oggetto sono esclusi qualora le assunzioni/trasformazioni siano già stati oggetto di finanziamenti o contributi pubblici (ad esempio: gli incentivi richiesti nell ambito del progetto Amva; gli incentivi per l assunzione di giovani genitori). Al contrario non impediscono l ottenimento dei contributi in oggetto i contratti che beneficiano di riduzione degli oneri contributivi (es. assunzione di disoccupati di lungo periodo di cui alla Legge n. 407/90, ecc.). Lavoratori iscritti alle liste di mobilità Le assunzioni/trasformazioni di lavoratori iscritti alle liste di mobilità possono essere oggetto di domanda di incentivo qualora il datore di lavoro goda della sola riduzione contributiva. Qualora il datore di lavoro benefici anche del contributo mensile pari la 50% dell indennità di mobilità, tale beneficio aggiuntivo non da diritto a richiedere l incentivo per l assunzione in quanto la Regione E.R. lo assimila a un finanziamento /contributo pubblico non cumulabile con gli incentivi. 2. CHI PUO ESSERE ASSUNTO Possono essere assunti, come confermato dalla regione, i giovani dai 18 fino ai 34 anni e 364 giorni, italiani, comunitari o extracomunitari regolari. I giovani devono essere: - disoccupati, devono cioè aver reso la dichiarazione di immediata disponibilità al Centro per l impiego; oppure - discontinui, intesi come coloro che lavorano o hanno lavorato almeno 18 mesi nei 36 precedenti con qualsiasi forma giuridica non avendo superato un reddito lordo da lavoro di 65 mila euro nel triennio precedente. Tra i discontinui sono valutati con priorità nell ottenimento degli incentivi coloro il cui reddito non ha superato i 35 mila euro (vd. paragrafo 5). Il provvedimento del 30 luglio 2012 non riporta alcuna preclusione circa le tipologie contrattuali pertanto si ritiene che possano essere considerati discontinui anche coloro che nei 36 mesi precedenti abbiano lavorato per almeno 18 mesi anche con contratto a tempo indeterminato. Non è chiaro se il reddito pari a euro/ euro debba essere valutato nel triennio mobile (a ritroso dall assunzione/trasformazione) o con riferimento al triennio fiscale chiuso. Sul punto sono in corso approfondimenti con la Regione. In attesa di tali chiarimenti, si consiglia di considerare il triennio mobile, considerando gli anni fiscali chiusi e facendo una stima del reddito relativo all anno fiscale in corso al momento dell assunzione/trasformazione. Dichiarazione di immediata disponibilità L incentivo per l assunzione di disoccupati non è concesso se non è stata rilasciata la dichiarazione di disponibilità al Centro per l impiego. L azienda può invece richiedere l incentivo per la trasformazione, se il giovane è in possesso dei requisiti di reddito e di mesi lavorati previsti per la tipologia 9

4 dei discontinui. In tale tipologia se in possesso dei requisiti sopraindicati sia i giovani che prima di essere regolarizzati avevano in essere un contratto di lavoro, sia quelli che erano temporaneamente privi di lavoro. I requisiti soggettivi di cui sopra devono essere rispettati al momento dell assunzione/trasformazione. 3. CHI PUO ASSUMERE Possono richiedere l incentivo: - le imprese e i loro consorzi; - le associazioni, le fondazioni e i loro consorzi; - le cooperative e i loro consorzi; - i soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria. Per richiedere l incentivo, i soggetti di cui sopra devono rispettare tutti i seguenti requisiti: 1. Essere in regola con il rispetto delle disposizioni in materia di assicurazione sociale e previdenziale e, quindi, in regola con i versamenti contributivi; 2. Essere in regola con le normativa di cui alla legge 68/1999, con il D.Lgs 81/2008 e con l applicazione dei CCNL; 3. Non aver fatto ricorso a: - CIGS, compresa la deroga, per cessazione di attività; - CIGS, compresa la deroga, che abbia dato luogo ad esuberi di organico attraverso le procedure di mobilità. 4. Non aver proceduto a licenziamenti collettivi o individuali per giustificato motivo oggettivo alla data del 31/12/2011 con riferimento agli intervalli temporali di sotto indicati che determinano l importo dell incentivo: fino a 12 mesi: nessun incentivo dai 12 ai 24 mesi: 50% (metà incentivo) oltre 24 e fino a 36 mesi: 100% (incentivo pieno) oltre i 36 mesi: 150% (una volta e mezzo l incentivo) 5. Non aver proceduto a licenziamenti collettivi o individuali per giustificato motivo oggettivo nell intervallo temporale compreso fra l 1/1/2012 e la data di presentazione della domanda di incentivo. Sono invece ammessi i licenziamenti disciplinari. 6. Non avere in atto, nell intervallo temporale compreso fra l 1/1/2012 e la data di presentazione della domanda di incentivo, sospensioni di rapporti o riduzioni dell orario di lavoro, con diritto al trattamento di integrazione salariale (Cassa integrazione guadagni ordinaria, Cassa integrazione guadagni straordinaria e Cassa integrazione guadagni in Deroga). Questo requisito non si applica alle imprese che hanno fatto ricorso alla CIG nelle ipotesi riguardanti situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all impresa e agli operai, e alla CIG in deroga per identiche ragioni. Relativamente a questo punto la Regione ha precisato che rientrano nella casistica le perturbazioni atmosferiche con abbondanti nevicate del febbraio 2012; sisma di maggio

5 La Regione ha chiarito che non ammesse le imprese che fanno ricorso alla disoccupazione con intervento dell Ente bilaterale. ATTENZIONE: La mancanza anche di uno solo dei requisiti elencati determinerà la non ammissibilità della domanda di incentivo. Le altre condizioni da rispettare sono: - Non ricorrere, per lo stesso periodo, a ammortizzatori sociali per i/le lavoratori/lavoratrici assunti/e o trasformati/e, pena la revoca dell incentivo concesso; - Non avere rapporti di parentela o di affinità fino al 2 grado con i lavoratori/lavoratrici assunti/e e trasformati/e (se titolari di imprese individuali o se esercenti libere professioni in forma individuale). - Mantenere il contratto di lavoro oggetto dell incentivo per almeno 3 anni. Riguardo quest ultimo punto la Regione, attraverso la delibera del 30 luglio 2012, ha differenziato i casi di cessazione del rapporto di lavoro. In particolare nei casi di licenziamento per giusta causa, giustificato motivo soggettivo e dimissioni volontarie (non per giusta causa) l impresa mantiene il diritto all incentivo nelle seguenti misure: Durata del rapporto di lavoro Entità dell incentivo Fino a 12 mesi Nessun incentivo Da 12 a 18 mesi 25% Da 18 a 24 mesi 50% Da 24 a 30 mesi 75% Da 30 a 36 mesi 100% Se il rapporto si risolve prima dello scadere dei 3 anni a seguito di ipotesi di licenziamento o dimissioni diverse dalle fattispecie sopraindicate (es. licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dimissioni per giusta causa, ecc.) l impresa perde il diritto all incentivo. GARAZIA FIDEIUSSORIA Le imprese ammesse agli incentivi dovranno presentare una garanzia fideiussoria redatta secondo lo schema di cui al D.M. 22 aprile per l importo pari al valore complessivo degli incentivi richiesti (DGR n. 510/12, parte II), relativamente al periodo di riferimento, a garanzia per l Amministrazione regionale nel caso di revoca degli stessi e del conseguente obbligo di restituzione degli importi incassati. L obbligo di garanzia fideiussoria non opera se l impresa dichiara di accettare di ricevere l incentivo una volta scaduti i previsti tre anni di durata minima del rapporto incentivato. Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di incentivo e con riferimento alla unità produttiva locale che presenta la domanda. 4. QUANDO E COME E RICONOSCIUTO L INCENTIVO Le domande di incentivo, con apposta marca da bollo, devono essere presentate alla Provincia nel cui territorio è ubicata l impresa richiedente che ha effettuato le assunzioni/trasformazioni, compilate sulla modulistica predisposta dalla Regione a partire dal 23/05/2012, data di pubblicazione sul BUR della delibera in oggetto. 11

6 Si precisa che occorre utilizzare la nuova modulistica (cliccare qui per scaricare l allegato) predisposta dalla Regione, reperibile anche direttamente negli uffici CNA Territorialmente competenti, sul sito della Regione Emilia-Romagna (www.regione.emilia-romagna.it) o su quello della Provincia (www.provincia.re.it). Relativamente alla Provincia di Reggio Emilia le modalità di presentazione saranno le seguenti, in alternativa tra loro: consegna a mano tramite incaricato del soggetto richiedente presso: Servizio Lavoro e Formazione Professionale e Risorse Umane (1 piano) P.zza S. Giovanni, Reggio Emilia spedizione tramite servizio postale (raccomandata con ricevuta di ritorno), corrieri privati o agenzie di recapito debitamente autorizzate al seguente indirizzo: Servizio Lavoro e Formazione Professionale e Risorse Umane P.zza S. Giovanni, Reggio Emilia Sulla busta dovrà essere indicata la seguente dicitura Domanda di incentivo per assunzione/trasformazione giovani anno 2012 posta elettronica certificata. Le domande dovranno pervenire alla Provincia di riferimento tassativamente entro le ore del 31/1/2013, pena la loro non ricevibilità, per le assunzioni effettuate fino al 31 DICEMBRE CONTENUTO DELLE DOMANDE Le domande di incentivo dovranno contenere: i dati identificativi del richiedente con allegata autodichiarazione sul possesso dei requisiti per beneficiare dell incentivo; i dati anagrafici del/della lavoratore/lavoratrice con allegata autodichiarazione sul possesso dei requisiti richiesti; la data dell avvenuta assunzione a tempo indeterminato o dell avvenuta trasformazione di altra forma contrattuale. MODULISTICA La modulistica predisposta dalla Regione Emilia Romagna, da presentare unitamente ad un documento di identità del datore di lavoro e del lavoratore, è composta da: Domanda di incentivo, con apposizione di marca da bollo; Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà del datore di lavoro; Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà del lavoratore/lavoratrice; Moduli per la dichiarazione del datore di lavoro del regime di aiuti prescelto. I moduli riguardanti il regime di aiuti prescelto sono due e devono essere presentati alternativamente in base alla scelta effettuata dal datore di lavoro. 12

7 5. PROCEDURA PER L AMMISSIONE ALL INCENTIVO Per una rapida concessione degli incentivi, le Province effettueranno più istruttorie di ammissibilità formando gli elenchi delle domande ammissibili e delle domande non ammissibili, in base alla data di arrivo delle domande. Gli elenchi poi saranno inviati alla Regione che, con delibere di Giunta, approverà le domande ammesse al finanziamento dell incentivo. Tali elenchi saranno formati in base a più istruttorie con le seguenti cadenze: - primo elenco: domande pervenute entro il 30/06/12; - secondo elenco: domande pervenute entro il 30/09/12; - terzo elenco: domande pervenute entro il 30/11/12; - quarto e ultimo elenco: domande pervenute entro il 31/01/13. Se dopo la scadenza del 30 settembre 2012, le domande ammissibili esauriscano le risorse disponibili, la Giunta regionale ammetterà a finanziamento le domande ammissibili, mantenendo una quota di risorse sufficienti a coprire per ciascuna delle successive scadenze (30 novembre 2012 e 31 gennaio 2013) le domande riferite a trasformazioni di discontinui che nei 36 mesi precedenti alla stabilizzazione hanno percepito un reddito lordo da lavoro non superiore a 35 mila euro. Analoga operazione, se del caso, avverrà alla seconda scadenza. Ferma restando la priorità del punto precedente nel caso di insufficienza delle risorse disponibili per l ammissione a finanziamento delle domande di incentivo ammissibili contenute negli elenchi formati da ciascuna Provincia, la Regione Emilia-Romagna ammetterà a finanziamento le domande ammissibili fino all esaurimento delle risorse applicando i seguenti criteri di priorità nell ordine sotto indicato: 1. Incentivi per l assunzione, con priorità ai disoccupati e inoccupati da oltre 12 mesi; 2. Incentivi per la trasformazione di altre forme contrattuali escluse l apprendistato; 3. Incentivi per la trasformazione di contratti di apprendistato; 4. A parità di condizioni delle priorità precedenti sarà data priorità all assunzione o trasformazione di lavoratrici e a parità di genere sarà data priorità alla maggiore età anagrafica dei lavoratori/lavoratrici assunti/e e trasformati/e. Le domande riferite a trasformazioni a tempo indeterminato di discontinui, che hanno percepito nei 36 mesi precedenti alla stabilizzazione un reddito non superiore a 65 mila euro saranno ordinate in ordine crescente, a partire cioè dal reddito più basso fino a quello più alto. 6. AIUTI DI STATO Gli incentivi all occupazione promossi dalla Regione Emilia Romagna costituiscono aiuti di stato. Sono quindi erogati nel rispetto di: - Regolamento CE n. 800/2008 (aiuti compatibili con il mercato comune) recepito con DGR n. 1916/09; - Regolamento CE n. 1998/2006 (de minimis) recepito con DGR n. 332/07. L impresa deve scegliere quale regime applicare, allegando alla domanda apposita autocertificazione. 13

8 6.1 DE MINIMIS Si applica esclusivamente il regime c.d. de minimis nei seguenti casi: - Aiuti per la stabilizzazione di altre forme contrattuali; - Aiuti per l assunzione di giovani discontinui; - Aiuti per l assunzione di persone non appartenenti a categorie svantaggiate (*); - Aiuti a favore di imprese che hanno ricevuto un ordine di recupero di aiuti dichiarati illegali e incompatibili dalla Commissione Europea e che, successivamente, non li abbiano restituiti o depositati in un conto bloccato. (*) Sono da intendersi quali lavoratori svantaggiati: 1. disoccupati e inoccupati da almeno 6 mesi, ai sensi del D.Lgs. 297/02, oppure in mobilità da almeno 6 mesi, sospesi dall occupazione da almeno 6 mesi in base alle liste d iscrizione ai centri per l impiego. Il periodo minimo di 6 mesi può derivare anche da un combinazione dei tre casi precedenti; 2. disoccupati che non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3); 3. disoccupati e inoccupati che hanno superato i 50 anni di età; 4. adulti disoccupati che vivono soli con una o più persone a carico; 5. disoccupati o inoccupati donne per le quali è richiesta l assunzione da parte di imprese attive nei settori dell agricoltura, pesca, estrazione di minerali, attività manifatturiere, costruzioni, produzione e distribuzione di energia elettrica, acqua e gas, trasporti, magazzinaggio, comunicazioni, caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici; 6. disoccupati ai sensi del D.Lgs. 297/02 appartenenti alla minoranza rom. La soglia degli aiuti de minimis è di Euro, incluso l aiuto da erogare, di sovvenzioni pubbliche concesse a titolo di de minimis nell arco di un periodo di tre esercizi finanziari, quello in corso più i due precedenti. Per le imprese attive nel settore del trasporto su strada la soglia massima ammessa all esenzione de minimis è di Euro. Il periodo di tre esercizi finanziari di cui si tratta è tale per cui non contano i mesi dell anno, di conseguenza, qualsiasi sia il mese dell anno in cui viene erogato l aiuto, l arco di tempo rilevante abbraccia la relativa annualità finanziaria (novembre 2007, anno finanziario 2007) e le due precedenti(2006 e 2005). Al contrario l applicazione del regime c.d. de minimis è esclusa per le seguenti imprese: Attive nel settore della pesca e dell acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 104/2000 del Consiglio; Registrate con uno dei sotto indicati codici di attività (ATECO 2007) rimanendo ammesse al de minimis e agli aiuti di importo limitato le assunzioni per vendite di prodotti agricoli da parte delle imprese registrate con uno dei codici ATECO di cui sotto, sempre che la vendita abbia luogo in locali separati riservati a tale scopo: 14

9 6.2 REGOLAMENTO CE 800/08 Qualora si debba applicare il Regolamento CE n. 800/08 l assunzione/trasformazione deve determinare un aumento netto dei lavoratori svantaggiati presenti presso l impresa beneficiaria (*). Si ritiene che si possa applicare il Regolamento CE 800/08 in caso di assunzione di disoccupati, tuttavia si attende conferma da parte della Regione. (*) Art. 8 Reg. CE 800/08 L'articolo 8 del Reg. CE n. 800/08 precisa che sono esentati dall'obbligo di notifica alla Commissione Europea solo gli aiuti che hanno un effetto di incentivazione. Nel caso di aiuti concessi sotto forma di integrazioni salariali per l'assunzione di lavoratori svantaggiati e per l'occupazione di lavoratori disabili, l'intera misura dell'aiuto è esentata qualora l'assunzione determini un aumento netto del numero dei lavoratori svantaggiati o disabili assunti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Si ritengono applicabili i criteri di computo basati sulle Unità Lavoro Anno (ULA), così come esplicitati nell Allegato I al Regolamento CE n. 800/08 (Definizione di PMI artt. 4 e 5). Sul punto si è in attesa di una conferma da parte della Regione. 15

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