SEMINARIO QUANDO LA SCUOLA INCONTRA L AZIENDA. Seminario 3 ottobre IIS TASSARA-GHISLANDI BRENO

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1 SEMINARIO QUANDO LA SCUOLA INCONTRA L AZIENDA Seminario 3 ottobre IIS TASSARA-GHISLANDI BRENO Valentina Aprea Assessore all istruzione, formazione e lavoro NOTA di contesto: la scuola attiva da anni un lavoro di coprogettazione didattica con aziende di produzione moda. Gli studenti ricevono una commessa, fanno il progetto e poi quello giudicato migliore dall azienda viene messo in produzione. Il progetto coinvolge tutti gli studenti nei cinque anni e le diverse materie di indirizzo. Vi ringrazio dell invito e lo dico in modo non rituale. 1

2 Vi ringrazio perché voi rappresentate una realtà concreta che già da tempo lavora in stretto contatto con il mondo imprenditoriale. Mai come oggi questo è importante per il futuro dei nostri giovani e delle nostre imprese. Voi rappresentate un esempio da questo punto di vista, perché da anni siete aperti al rapporto con le imprese e oggi siamo qui per un riconoscimento del vostro lavoro congiunto e del lavoro degli studenti. Dovete dare l esempio e far conoscere maggiormente la vostra esperienza. Nei Paesi europei dove è minore la disoccupazione giovanile Germania, Olanda, Austria, Danimarca vi è un rapporto stretto e direi organico tra sistema scolastico e sistema economico. L incontro con il mondo del lavoro è dinamico e continuo e vede la collaborazione tra scuole e imprese nel corso del percorso educativo, ma anche fin dalla progettazione degli interventi, con analisi di previsione nel medio periodo delle competenze necessarie alle imprese. Come intitolavo la mia presentazione di inizio anno scolastico, si tratta di fare un salto culturale e comprendere che dobbiamo sempre più studiare in azienda e trovare lavoro a scuola. In tal senso la Raccomandazione del Consiglio Europeo Garanzia Giovani ed il relativo programma può rappresentare un occasione per l ammodernamento dei sistemi educativi e per il lavoro del nostro Paese, risultando di primaria importanza l avvicinamento del sistema educativo e del sistema produttivo. Rispetto ai coetanei di altri Paesi i nostri giovani tendono ad incontrare il lavoro in età troppo avanzata, con conoscenze e competenze poco spendibili anche per l assenza di un vero contatto con il mondo del lavoro durante il percorso di studi, a causa del permanere di un pregiudizio che vuole che chi studia non lavori e che chi lavora non possa studiare. L autoreferenzialità del sistema educativo, in questo senso, incide negativamente sulle prospettive occupazionali dei giovani. È questa la principale ragione di un frequente intrappolamento ai margini del mercato del lavoro, con occupazioni e professionalità di bassa qualità, non di rado senza alcuna coerenza tra carriera scolastica e carriera lavorativa. 2

3 Bisogna dunque ripartire da alcuni punti prioritari: introdurre un efficace sistema di orientamento che si basi anche sui fabbisogni professionali; facilitare la transizione dalla scuola al lavoro dando un ruolo attivo alle istituzioni scolastiche e formative; rilanciare l istruzione tecnica e l istruzione e formazione professionale, centrate su una interlocuzione sistematica tra teoria e pratica, tra studio e lavoro, tra competenze generali e professionali; potenziare l apprendistato formativo in tutte le sue forme, riconoscendo a questo istituto il peso che merita e, soprattutto, il prestigio di cui dovrebbe essere circondato; Come Regione Lombardia abbiamo avviato diversi interventi che in modo organico vanno in questa direzione. FIXO So che voi state partecipanti ad uno di questi, al programma Fixo, che abbiamo attivato insieme ad Italia Lavoro per supportare le istituzioni scolastiche nell accompagnare i propri diplomati verso il lavoro; per consentire alle scuole di raggiungere non solo il successo formativo, ma anche quello lavorativo. Ciò che auspichiamo e ci attendiamo con il programma Fixo è che le esperienze come la vostra si estendano sempre di più e diventino strutturali in e per tutte le scuole. Per questo: - supportiamo con un finanziamento diretto la nascita dei servizi di accompagnamento al lavoro tra le istituzioni scolastiche in rete: un finanziamento di Italia Lavoro di 30mila euro per rete di scuola per un totale di 1,7 milioni - mettiamo a disposizione un finanziamento per l attivazione di buoni tirocini per l inserimento lavorativo ed un incentivo alle aziende per la trasformazione dei tirocini in rapporti di lavoro, con il rimborso del 50% del costo aziendale del primo anno di contratto: 600 mila euro di contributo di Regione Lombardia. 3

4 Poli tecnico professionali Una seconda linea di intervento sono i Poli tecnico-professionali, reti tra enti di formazione, istituti scolatici, imprese, centri di ricerca, per creare sinergia tra questi soggetti, mettendo in comune laboratori e professionalità, per la creazione di un ambiente di apprendimento nuovo, con la possibilità di realizzare momenti di approfondimento e di specializzazione per gli studenti, ma anche realizzare un attività strutturale di alternanza scuola lavoro e di avvio al lavoro. Abbiamo ricevuto le candidature di una trentina di Poli, che vorremmo riconoscere quali punti di riferimento per molte linee di azione regionale, a partire dall apprendistato. D accordo con l Ufficio scolastico regionale abbiamo messo a disposizione 400 mila euro, a cui si aggiungeranno risorse per l attivazione di specifici interventi, a partire dall apprendistato. Apprendistato L apprendistato è lo strumento principe per la vicinanza tra sistema educativo e impresa. Abbiamo da poco sottoscritto con l Ufficio scolastico regionale, le parti sociali e le università il nuovo accordo per la disciplina dell apprendistato di terzo livello in tutte le sue forme, dando l opportunità di conseguire durante l apprendistato non solo lauree, master e dottorati, ma anche diplomi di IFTS e di scuola secondaria superiore. Avremo anche in questo caso linee di finanziamento sempre aperte, con la possibilità per le istituzioni scolastiche di accompagnare l apprendista all acquisizione del titolo di studio attraverso la costituzioni di piccoli gruppi di studio, l inserimento modulare nelle classi esistenti, la valorizzazione dell apprendimento on the job. E una sfida, quella che ci aspetta, per un percorso di qualità, che tanto importante è stato e continua ad essere in Germania, dove oltre un milione e mezzo di giovani (il 44% degli studenti di secondo ciclo) raggiungono il titolo di studio attraverso l apprendistato. L apprendistato è una sfida per tutti noi, istituzioni, scuole, imprese. Ogni anno stanziamo oltre 30 milioni di euro per la formazione degli apprendisti. 4

5 Come vedete, la priorità della mia azione in questi anni è quella di ristabilire quell alleanza forte tra il mondo dell istruzione tecnica e professionale e impresa, purtroppo a lungo trascurata. E questa, d altronde, un alleanza che è un bene per tutti: - un bene per la scuola e i suoi docenti, perché significa aprirsi al mondo, superando la falsa contrapposizione tra cultura e lavoro. - un bene per gli studenti, perché daranno più significato a quello che fanno a scuola, riconoscendone il valore che questo ha nel lavoro e perché usciranno dal percorso di studi più consapevoli della realtà del mondo del lavoro e più pronti ad entrarvi con successo. - un bene per le aziende, perché è nel Capitale Umano che sta la leva strategica della loro competitività. Grazie a tutti, complimenti e buon lavoro! 5

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