STRATEGIE E METODI PER L INNOVAZIONE DIDATTICA E TERRITORIALE

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1 ISTITUTO SILONE San Ferdinando di Puglia STRATEGIE E METODI PER L INNOVAZIONE DIDATTICA E TERRITORIALE REPORT FINALE DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE Progetto di Ricerca finanziato da: REGIONE PUGLIA Assessorato alla Formazione Professionale Settore Formazione professionale Avviso n. 7/2006

2 Introduzione metodologica Il presente Piano di Monitoraggio e Valutazione persegue i seguenti obiettivi specifici: analizzare lo stato di attuazione delle attività anche in rapporto a quanto programmato all inizio; individuare i risultati ottenuti nell implementazione del progetto; individuare criticità e punti di forza utili per suggerire strategie migliorative; analizzare le modalità ed i risultati del lavoro in rete; trarre utili indicazioni operative da tener in conto per la messa a regime del nuovo sistema didattico e formativo dell Istituto Silone. A tal fine, è stato articolato su tre livelli di analisi: Il primo livello, più generale, è finalizzato ad analizzare i contenuti della programmazione esecutiva, al fine di individuare elementi affini o discordanti alle linee progettuali stabilite in fase di programmazione e progettazione ex ante. Un secondo livello, intermedio, mira ad analizzare le singole azioni ed attività realizzate, descrivendone brevemente la tipologia, le caratteristiche tecniche, i punti di forza e di debolezza in fase attuativa, i risultati ottenuti, ecc. Il terzo ed ultimo livello, di carattere trasversale rispetto agli altri due, mira a raccogliere informazioni circa il lavoro di rete ed i rapporti tra i partner di progetto e tra questi ed il territorio.

3 La descrizione delle fonti: gli intervistati Il campione intervistato, scelto in maniera ragionata, nel pieno rispetto del principio di rappresentatività, è costituito da soggetti appartenenti ai principali attori-chiave del progetto: l Istituto Scolastico Ignazio Silone - ente titolare; la società Euromediterranea Pianificazione e Sviluppo - partner; l Istituto di Ricerche nel settore Sociale Economico ed Ambientale (I.R.S.E.A.) - partner; Analisi di primo livello: la coerenza progettuale Ad un primo livello di analisi è emersa una grande coerenza, interna ed esterna, dell impianto progettuale globalmente inteso. A dimostrazione di ciò, si illustra in prima istanza la coincidenza di contenuti tra la finalità generale perseguita dall Avviso Pubblico regionale e quella inserita nella proposta progettuale presentata ed ammessa a finanziamento: Obiettivo generale bando Obiettivo generale progetto Coerenza ridurre la dispersione scolastica e promuovere l integrazione dei sistemi scuola e formazione e Determinare una nuova modalità di essere dell'istituzione Scolastica nel territorio, da soggetto "mediatore consolidare e sviluppare un sistema culturale" a soggetto "costruttore di di interventi e azioni formative con scenari" e "agente di sviluppo finalità orientativa, per consentire ai singoli scelte educative e formative consapevoli e coerenti con le proprie aspettative ed attitudini. territoriale", in cui attivare una funzione innovativa di "Osservatorio dello sviluppo locale" che esamini la complessa realtà socio-economica per individuarne le caratteristiche salienti e le prospettive di sviluppo strategico, in modo da programmare e calibrare gliinterventi formativi in funzione delle concrete aspettative e prospettive del territorio.

4 Anche rispetto alla seconda dimensione analizzata a questo livello (allineamento tra gli obiettivi specifici della proposta progettuale iniziale e quelli della progettazione esecutiva successivamente elaborata e realizzata), si è potuto constatare un alto grado di coerenza, illustrato dallo schema sottostante: Obiettivi specifici progetto iniziale riduzione della dispersione scolastica attraverso strategie di prevenzione dell'insuccesso formativo; Obiettivi specifici progettazione esecutiva analisi delle caratteristiche strutturali e del potenziale di sviluppo socioeconomico sarà mirata a far emergere quelli che vengono ritenuti i fattori cruciali in grado di favorire, ovvero di ostacolare, lo sviluppo dell area Coerenza favorire l'integrazione socioaffettiva-culturale in un clima di permanente accoglienza costituzione di un Osservatorio che assuma anche una dimensione di sportello di ascolto rivolta ad offrire un servizio di orientamento e di counselling in modo che ogni allievo sviluppi tutte le sue potenzialità elevare professionalmente le competenze psico-pedagogicodidattiche e disciplinari coinvolgere gli stakeholders del territorio nell ambito delle attività di sperimentazione di modalità innovative di programmazione formativa correlata con le effettive e concrete esigenze fabbisogni formativi e professionali del territorio Analisi di secondo livello: le attività progettuali Il secondo livello, maggiormente connesso alla concreta attuazione delle varie azioni progettuali, ha evidenziato alcuni punti di attenzione, che per sintesi illustreremo secondo lo schema punti di forza e punti di debolezza :

5 PUNTI DI FORZA innovatività della proposta e della metodologia adottata coesione, affidabilità e capacità della partnership progettuale professionalità e collaborazione del corpo docenti aver creato un punto di riferimento per gli studenti aver prevenuto la dispersione scolastica contrastando il disagio giovanile aver fornito orientamento formativo e professionale PUNTI DI DEBOLEZZA scarsa collaborazione degli studenti verso i propri colleghi timing progettuale insufficiente a consolidare l attività di sportello scarsa disponibilità a fare rete degli attori del territorio scarsa implementazione della comunicazione esterna di prodotti e risultati progettuali difficoltà a rendere armoniche tra loro la progettualità e la didattica curriculare Come è possibile notare, molti dei punti inseriti nella griglia di sintesi vengono confermati in pieno dalla valutazione del grado di soddisfazione degli intervistati rispetto ai seguenti punti: grado di coordinamento e coerenza progettuale durata del progetto grado di partecipazione dei destinatari adeguatezza dell impiego di risorse umane adeguatezza dell impiego di risorse finanziarie potenzialità di successo del progetto potenzialità di sviluppo generato sul territorio

6 interazione tra gli attori del territorio coinvolti In estrema sintesi, da tali evidenze empiriche è possibile evidenziare come: le attività progettuali siano state ritenute da tutti gli intervistati adeguatamente preparate, realizzate e rispondenti alle necessità ed ai bisogni del territorio; l impiego di risorse umane e finanziarie è risultato adeguato e sufficiente al raggiungimento degli obiettivi; l arco temporale a disposizione per la realizzazione delle attività è invece stato ritenuto inadeguato ed insufficiente per il pieno consolidamento dell efficacia delle azioni previste e l implementazione delle stesse all interno dell attività ordinaria dell istituto scolastico; Analisi di terzo livello: gli attori del territorio coinvolti Di seguito si proverà a sintetizzare le risultanze empiriche evidenziate nell analisi dei questionari su citati in riferimento al terzo livello di monitoraggio e valutazione, relativo al lavoro di rete ed i rapporti tra i partner di progetto e tra questi ed il territorio: l attività di coordinamento e di lavoro tra le componenti della partnership progettuale è unanimemente riconosciuta ed apprezzata. Essa viene anzi giudicata un punto qualificante dell intero progetto, in grado di dare pregnanza di risultati al lavoro effettuato sul campo; molto meno apprezzato è invece risultato il lavoro di rete con il territorio, giudicato da tutti i soggetti intervistati inadeguato e sottodimensionato rispetto alle attese; gli attori locali (imprese,

7 istituzioni, rappresentanze di tutela della cittadinanza), pur sollecitati e coinvolti a più riprese dalla partnership progettuale, non hanno risposto come ci si aspettava sia in termini di collaborazione fattiva alla realizzazione diretta delle azioni progettuali che in termini di fautori di un effetto moltiplicatore dei risultati raggiunti.

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