Facciamo il punto dei lavori

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1 dei lavori A cura di Rosalia Monaco

2 Indice delle diapositive: 1. ATTIVITA SVOLTE aa. ss. 2007/2008 e ORGANIZZAZIONE O.Pe.R.Leg C&C e USR UMBRIA SISTEMA FORMATIVO COINVOLGIMENTO REALTA LOCALE 25-26

3 Nasce con decreto direttoriale n.109, il 24 aprile 2007 l Osservatorio Regionale PErmanente per la LEGalità presso l Ufficio scolastico regionale per l Umb

4 L USR per l Umbria delibera il progetto di attuazione della direttiva 16/2007 in programmazione delle attività dell osservatorio per l a.s Ottobre Dicembre 2007 : Avvio della procedura tramite pubblicità con conferenza stampa e diffusione dell informazione presso tutte le scuole dell Umbria dell esistenza e delle finalità dell O.Pe.R.Leg con le sue componenti istituzionali

5 Richiesta di alleanze

6 Analisi dei bisogni Viene rilevato il bisogno di formazione delle scuole attraverso un monitoraggio delle progettazioni del e del

7 FASE ISTRUTTORIA Condivisione dei problemi connessi alla relazione a scuola fra docenti, famiglie, studenti e operatori della scuola; fra i componenti dell osservatorio si delibera la necessità di un Corso di formazione

8 LE RICERCHE In seno all O.Pe.R.Leg sono state condotte da parte di due membri ricerche finalizzate a realizzare un intervento efficace sui temi della cultura della legalità (la percezione della legalità e la percezione della sicurezza: rispettivamente Provincia di Perugia e Ordine degli Psicologi con il coinvolgimento di oltre 4000 studenti, solo per queste due sperimentazioni).

9 A partire da settembreottobre 2008 si da avvio a concorsi e seminari su: diritti umani, legalità, differenza di genere, educazione alla pace, educazione allo sviluppo sostenibile, accoglienza e integrazione, consumo consapevole, educazione alla contribuzione responsabile.

10 Il 13 gennaio 2009 vengono emanate le linee guida dell USR a corredo ed integrazione della programmazione per l a.s

11 Il 6 marzo 2009 l USR per l Umbria organizza un seminario di sensibilizzazione dal titolo I diritti di cittadinanza a scuola per dare voce al nuovo assetto dell O.Pe.R.Leg. C.& C. rivolto ai dirigenti e alle figure di sistema

12 L O.Pe.R.Leg. C.& C. nella sua nuova veste prepara un piano della comunicazione e pianifica la I giornata della Cittadinanza ( 16 maggio 2009).

13 ORGANIZZAZIONE dell O.Pe.R.Leg C&C USR Umbria Da quando è stato costituito dall Ufficio Scolastico Regionale ( USR ) come organismo istituzionale operante in suo seno, l Osservatorio Regionale Permanente sulla Legalità (O.Pe.R.Leg.), che nella I fase(a.s ) di vita ha trattato il fenomeno del Bullismo, oggi è il punto di riferimento regionale per l attuazione della L.169/08 e l avvio della sperimentazione per l a.s del nuovo curricolo di Cittadinanza e Costituzione ( C&C).

14 ORGANIZZAZIONE

15 LA COMUNICAZIONE RIVOLTA ALLE SCUOLE ED AL TERRITORIO volta a diffondere tra tutti i soggetti interessati e le componenti scolastiche la corretta informazione attraverso conferenze stampa e elaborazione e diffusione di opuscoli e libricini guida in cui viene rafforzato il concetto di legalità a scuola e per architettare la sperimentazione propedeutica all entrata in ordinamento della L.169/2008.

16 ANALISI DEI BISOGNI PERMANENTE attraverso il monitoraggio delle esperienze e buone prassi realizzate dalle scuole: concorso C&C per le 12 reti ( 178 scuole), che vedrà premiate 36 scuole

17 CONDIVISIONE DELLE SCELTE mediante incontri con le componenti dell O.Pe.R.Leg.

18 LE STRATEGIE OPERATIVE che hanno ispirato le decisioni l USR, si possono così riassumere: prevenzione e lotta al bullismo formazione per dirigenti, genitori, studenti, personale ATA e docenti; creazione di un circolo virtuoso nella comunità-scuola regionale. l instaurarsi di un tavolo permanente di discussione sulla legalità quale valore positivo dell istruzione, formazione e educazione.

19 L ORGANIZZAZIONE OGGI Dal varo del D. Leg.vo n.137/2008 l Ufficio scolastico regionale ha sollecitato le scuole per una visione della formazione adeguata alla nuova normativa : Raccomandazioni europee dicembre 2006 e 23 aprile 2008 e Legge 169 del 30 ottobre In sintesi l Ufficio scolastico regionale ha ricomposto le tematiche di Legalità, Cittadinanza e prevenzione dei comportamenti antisociali in un'unica macroarea di discussione con le istituzioni scolastiche autonome, finanziando 12 reti scolastiche, al fine di preparare la sperimentazione di Cittadinanza e Costituzione.

20 SISTEMA educativo di istruzione e formazione L'Ufficio scolastico regionale per l Umbria cura, ai sensi del proprio mandato istituzionale, l aspetto macro della formazione, nel pieno rispetto delle Autonomie scolastiche e della definizione degli obiettivi di apprendimento definiti come livelli essenziali delle prestazioni ( art 117, c. 2, lett. m, Costituzione).

21 Quindi si può ritenere valida la pianificazione delle linee guida e della programmazione annuale, sostenendo l alto potenziale rappresentato dall osservatorio in questi due anni nell ambito delle relazioni nel sistema scolastico territoriale.

22 SISTEMA FORMATIVO Per l aspetto di microformazione, e cioè per la definizione degli obiettivi didattici, l articolazione dei contenuti e la scelta delle metodologie, le scuole sono le protagoniste sul territorio - DPR 275/99 Regolamento delle autonomie scolastiche ( artt.7, 9, 11).

23 SISTEMA FORMATIVO Le reti territoriali n. 5 Subasio e n.10 Amerino-Narnese, e la rete Prosocialità in Umbria hanno attivato già percorsi di sperimentazione su Cittadinanza e Costituzione e l Ufficio scolastico regionale intende valorizzare queste esperienze (48 scuole sono state finanziate durante l a.s )

24 SISTEMA FORMATIVO Coinvolti nella formazione sono stati docenti, fra 604 generalisti,193 di Lettere, 29 Disc.giuridiche, 25-Scienze e geografia, 16 Filosofia, 294-Primaria e infanzia (solo per le due reti n.5 e 10). Con il primo concorso regionale, che ha anticipato quello nazionale, si prevede che la sensibilizzazione avrà coinvolto circa 8000 docenti interessati alla sperimentazione.

25 COINVOLGIMENTO REALTA LOCALI La Regione e gli Enti locali hanno dato importanza al principio di sussidiarietà(art.118, c.1 e 4 art.120, c.2), attivando iniziative sui temi di Cittadinanza e Costituzione, attraverso la progettazione partecipata con l'usr.

26 COINVOLGIMENTO REALTA LOCALE Integrazione: il sistema di condivisione delle scelte formative e di istruzione rende maggiore la probabilità di successo. Evoluzione: di un sistema scolastico innovativo polimorfo, cioè con molti attori che concorrono per un unico fine. Livelli di miglioramento percepiti nel ben-essere( la nuova ecologia della mente e delle organizzazioni)del singolo nella maggiore coesione sociale. Criticita del sistema: l audit ed il continuo monitoraggio portano all omeostasi del sistema...nonostante le criticità.

27 Grazie per l attenzione!

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