Il Sistema di valutazione della performance nelle Aziende Sanitarie Toscane

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1 Il Sistema di valutazione della performance nelle Aziende Sanitarie Toscane Cerismas 27/05/09 - Il balanced scorecard nelle aziende sanitarie, 5 anni dopo... Paolo Tedeschi, Ricercatore in economia e gestione delle imprese Laboratorio Management e Sanità Scuola Superiore Sant Anna di Pisa Regione Toscana 1

2 Il sistema sanitario toscano 3.67 milioni di abitanti 6.1 miliardi di spesa sanitaria nel 2007: 5% prevenzione 43% ospedale 52% cure territoriali 12 ASL e 4 AOU organizzate in 3 Aree Vaste dipendenti Medici convenzionati posti letto tra pubblico e privato (3,8 per residenti) Come è possibile combinare multidimensionalità, misurabilità, confronto sistematico e trasparenza nella performance delle aziende sanitarie? 2

3 Le finalità La storia SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLE AZIENDE SANITARIE TOSCANE La struttura Le modalità d uso I risultati e l impatto sulla gestione del sistema 3

4 Le finalità Misurare i risultati Responsabilità Sociale Superare l autoreferenzialità Benchmarking Attivare i processi di miglioramento Apprendere e Innovare 4

5 La storia 2002: Mandato alla Scuola Superiore Sant Anna 2003: Progetto di prefattibilità cosa misurare come misurare 2004: Sperimentazione con 4 Aziende: Ausl 3, 5, 8 ed Aoup 2005: Implementazione del sistema in tutte le AUSL. Avvio sperimentazione nelle AOU Mag. 2008: Sperimentazione della valutazione per le zonedistretto Dic. 2007: Portale web con accesso riservato alla Regione e alle Aziende Lug. 2007: Pubblicazione del Report : Implementazione in tutte le Aziende tramite Delibera Regionale Lug. 2008: Pubblicazione del Report 2007 Portale web accessibile da tutti i cittadini : Collaborazioni con altre Regioni: Liguria, Umbria, Piemonte, Marche Giu. 2009: Valutazione dei dirigenti di struttura complessa + Report

6 La struttura 250 indicatori di analisi 130 indicatori di valutazione 50 indicatori di sintesi 6 dimensioni 6

7 La struttura multidimensionale del sistema Capacità perseguimento orientamenti regionali Livello di salute della popolazione Valutazione socio-sanitaria Le sei dimensioni di valutazione Valutazione di efficienza operativa e dinamica economicofinanziaria Valutazione esterna Valutazione interna 7

8 Le fasce di valutazione PUNTEGGI E COLORI DEL BERSAGLIO come rappresentazioni dei livelli di performance: VERDE VERDINO GIALLO Performance OTTIMA (PUNTO DI FORZA) Performance BUONA Performance MEDIA ARANCIO ROSSO Performance SCARSA Performance MOLTO SCARSA (PUNTO DI DEBOLEZZA) 8

9 I criteri per la classificazione dei risultati nelle diverse fasce di valutazione: 1. Se esistente, riferimento ad uno standard internazionale riconosciuto (esempio: il tasso di cesarei max auspicato dall OMS). 2. Individuazione di uno standard fissato da delibera regionale o dal sistema di programmazione e controllo regionale. 3. Riferimento alla media regionale, eliminando l influenza di alcune variabili (età, sesso) per rendere possibile il benchmarking. 9

10 La modalità di rappresentazione CAPACITA PERSEGUIMENTO ORIENTAMENTI REGIONALI LIVELLO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE VALUTAZIONE SOCIO- SANITARIA VALUTAZIONE DI EFFICIENZA OPERATIVA E DINAMICA ECONOMICO- FINANZIARIA VALUTAZIONE ESTERNA VALUTAZIONE INTERNA 10

11 Le logiche di costruzione del sistema di reporting Logica ad albero Indicatore di sintesi Indicatore 1.1 Indicatore 1.2 Indicatore 1.3 Indicatore

12 DIMENSIONI FONTI INDICATORI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE ( A ) CAPACITA' PERSEGUIMENTO STRATEGIE REGIONALI ( B ) ARS Toscana - Flussi ministeriali e regionali - Enti, Organizzazioni sanitarie - Indagini MeS sugli utenti (CATI) VALUTAZIONE SOCIO-SANITARIA ( C ) Flussi ministeriali e regionali VALUTAZIONE ESTERNA ( D ) VALUTAZIONE INTERNA ( E ) Indagini telefoniche svolte dal MeS (CATI): - sulla popolazione - sugli utenti ricoverati - sulle partorienti - sugli utenti del PS - sugli utenti in ADI Campione da 300 a 600 utenti per azienda - Indagine MeS di clima organizzativo (CAWI) - Flussi aziendali N.b. nel 2009: risposte su dipendenti VALUTAZIONE EFFICIENZA OPERATIVA E DINAMICA ECONOMICO-FINANZIARIA ( F ) - Flussi ministeriali e regionali - Bilanci aziendali 12

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15 Sistema di valutazione ed integrazione socio-sanitaria Indicatori a supporto dei profili di salute sull intera popolazione per i Piani Integrati di Salute (demografici, salute popolazione e stili di vita) e per tipologia di utenza (anziani, famiglie e minori, ) Set di indicatori per tipologia di utenti Anziani Famiglie e Minori Immigrati Disabili Dipendenze Adulti: povertà e disagio psichico Multiutenza 15

16 Indagini valutazione esterna Passi (Stili di vita, esteso a livello di Zone-Distretto) Assistenza domiciliare Assistenza distrettuale e comunicazioni ASL Pronto soccorso Ricoveri Medicina convenzionata 16

17 Le modalità d uso Il sistema è utilizzato per: Supportare la programmazione regionale ed aziendale Misurare i risultati delle Aziende Sanitarie Misurare in prospettiva i risultati delle Società della Salute La valutazione del trend e della varianza dei risultati permette di individuare: i risultati che sono frutto delle politiche e scelte di sistema i risultati che dipendono dalla performance aziendale 17

18 I risultati e l impatto della gestione sul sistema Considerando tutti gli indicatori del bersaglio il sistema ha dato prova di capacità di reazione e di cambiamento, soprattutto nelle aziende territoriali, dove il sistema di valutazione è stato adottato dal 2005 e per le 3 aziende in sperimentazione dal % indicatori con una performance migliore nel 2007 rispetto al % 90% 80% 70% 60% 70,00% 53,85% AUSL 50% 40% AOU 30% 20% 10% 0% 18

19 Percentuale regionale per AUSL e AOU di indicatori del 2008 con una performance migliore rispetto al % 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 58.62% 56.76% AUSL AOU 19

20 Sistema di valutazione delle Aziende Sanitarie Toscane Ogni anno il Laboratorio MeS predispone un report con la performance annuale delle Aziende Sanitarie Toscane che viene pubblicato e consegnato ai Consiglieri Regionali, alla Giunta Regionale, al management aziendale, ai sindaci e a tutti i cittadini interessati. Dal dicembre 2007 il sistema di valutazione è disponibile su portale web, con accesso riservato alla Regione e alle Aziende Sanitarie Toscane. Ogni aggiornamento o nuovo inserimento è immediatamente disponibile a tutti gli utenti del sistema. Da luglio 2008 il sistema di valutazione è visibile dai cittadini su portale web: 20

21 Sistema di incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane Dal 2006 l incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane è stata collegata al sistema di valutazione. I Direttori Generali e l Assessore alla Salute firmano un verbale di accordo all inizio dell anno sugli obiettivi da conseguire e sulla relativa incentivazione. Gli obiettivi sono personalizzati per azienda, secondo il valore di partenza. A chi è più lontano dall obiettivo regionale si chiede un miglioramento maggiore 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Obiettivo regionale: 80% Valore 2007 Obiettivo 2008 Criterio di proporzionalità A chi è più vicino all obiettivo regionale di chiede il mantenimento o un miglioramento minimo AUSL 1 MC AUSL 11 EM AUSL 9 GR AOU SENESE AOU CAREGGI AUSL 4 PO AUSL 10 FI AUSL 7 SI AUSL 3 PT AUSL 6 LI AUSL 5 PI AUSL 8 AR AOU PISANA AUSL 12 VI AUSL 2 LU 21

22 Sistema di incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane Durante l anno il Laboratorio MeS predispone il monitoraggio trimestrale degli obiettivi oggetto di incentivazione a supporto delle riunioni tra Assessore e Direttori Generali, per verificarne l andamento in maniera sistematica e tempestiva. 22

23 Sistema di incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane L assegnazione dell incentivo 2006 è avvenuta secondo il criterio dicotomico, ovvero per ogni indicatore è attribuito il relativo incentivo solo se l obiettivo è raggiunto, con un margine di tolleranza pari all 1%. Relativamente all incentivazione dell anno 2006, i Direttori Generali hanno ottenuto valori compresi tra il 49% e il 73%. 2006: Peso della parte economica pari al 50% dell incentivo 23

24 Sistema di incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane L assegnazione dell incentivo 2007 è avvenuta secondo i seguenti criteri: i. in base alla percentuale di raggiungimento del risultato raggiunto rispetto all obiettivo prefissato a partire dal valore del periodo precedente. ii. tenendo conto del posizionamento dell azienda rispetto alle altre: se l indicatore ottiene un risultato migliore della media regionale si assegna un 50% di raggiungimento dell obiettivo e per il restante 50% si procede con il criterio di proporzionalità precedente. iii. l obiettivo si intende comunque realizzato al 100% nel caso in cui un azienda abbia ottenuto la migliore performance a livello regionale, anche se non ha raggiunto l obiettivo - Premio per la best practice Relativamente all incentivazione dell anno 2007, i Direttori Generali hanno ottenuto valori compresi tra il 61% e il 91%. 2007: Peso della parte economica pari al 28% dell incentivo 2008: Peso della parte economica pari al 20% dell incentivo 24

25 Sistema di incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane Anno 2008 Aziende Sanitarie Locali % singolo Valutazione sanitaria indicatore Tasso di ospedalizzazione standardizzato 3 Tasso di ricovero per polmonite 60 anni 1 Tasso di ricovero per BPCO 65 anni 1 Tasso di ricovero per scompenso cardiaco 65 anni 2 Tasso di ricovero per diabete con cc a lungo periodo > 17 anni 1 Degenza media pre-operatoria (grezza) 4 Percentuale drg medici dimessi da reparti chirurgici 2 Percentuale colecistectomie laparoscopiche in Day-Surgery e RO 0-1 gg 1 Percentuale fratture dell'anca operate entro 2 giorni dall'ammissione 3 Percentuale parti cesarei depurato 2 Percentuale di ricoveri degenza >30gg per popolazione residente 1 Indice di perfomance degenza media 1 Incentivi % dimensione 22 Conseguimento strategie regionali Tempi di attesa prestazioni diagnostiche (% visite entro 30gg) 2 Estensione ed adesione allo screening 2 Copertura vaccino antinfluenzale 2 Tempestività di trasmissione dei flussi al Sistema Informativo Regionale 2 Completezza schede SDO: livello di scolarizzazione 2 Continuità assistenziale: copertura guardia medica 2 Hospice 2 Riorganizzazione pronto soccorso 2 Progetto PSR Sanità di iniziativa: Malati cronici 2 Implementazione ospedale per intensità di cura 2 Progetto PSR: Cup- reti informatiche- carta sanitaria

26 Sistema di incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane Anno 2008 Aziende Sanitarie Locali % singolo Valutazione esterna (del cittadino) indicatore Percentuale insoddisfatti Qualità globale al Pronto Soccorso 3 Coordinamento del ricovero ospedaliero 3 Capacità di informazione sui servizi offerti dalle AUSL 2 Organizzazione dei servizi del distretto 2 Incentivi % dimensione 10 Valutazione interna (risorse umane) Tasso di assenza 3 Tasso di risposta all'indagine di clima interno 1 Valutazione della formazione 1 Valutazione del management (dipendenti e responsabili) 1 6 Efficienza economica Obiettivi di Area Vasta Accordi di bilancio 16 Spesa farmaceutica convenzionata 2 Spesa farmaceutica ospedaliera 2 Programmazione Sanitaria 4 Obiettivi ESTAV* 4 Percentuale fughe extra Area Vasta 1 Percentuale fughe extra Regione *Si veda tabella allegata obiettivi ESTAV Sintesi dei risultati di valutazione (performance positiva-performance negativa)/n. totale indicatori TOTALE

27 Sistema di incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane Anno 2008 Aziende Ospedaliero Universitarie % singolo Valutazione sanitaria indicatore Tasso di ricovero per polmonite 60 anni 1 Tasso di ricovero per BPCO 65 anni 1 Tasso di ricovero per scompenso cardiaco 65 anni 2 Tasso di ricovero per diabete con cc a lungo periodo > 17 anni 1 Degenza media pre-operatoria (grezza) 4 Percentuale drg medici dimessi da reparti chirurgici 3 Percentuale colecistectomie laparoscopiche in Day-Surgery e RO 0-1 gg 2 Percentuale fratture dell'anca operate entro 2 giorni dall'ammissione 4 Percentuale parti cesarei depurato 3 Indice di perfomance degenza media 1 Incentivi % dimensione 22 Conseguimento strategie regionali Tempi di attesa prestazioni diagnostiche (% visite entro 30gg) 2 Tempestività di trasmissione dei flussi al Sistema Informativo Regionale 2 Completezza schede SDO: livello di scolarizzazione 2 Impact Factor 3 Riorganizzazione pronto soccorso 3 Progetto PSR Sanità di iniziativa: Malati cronici 2 Implementazione Ospedale per intensità di cura 2 Progetto PSR: Cup- reti informatiche - carta sanitaria 2 Percentuale fughe extra Area Vasta con Drg >2,

28 Sistema di incentivazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Toscane Anno 2008 Aziende Ospedaliere % singolo Valutazione esterna (del cittadino) indicatore Percentuale insoddisfatti Qualità globale al Pronto Soccorso 4 Coordinamento del ricovero ospedaliero 3 Qualità dell'assistenza del ricovero 3 Valutazione interna (risorse umane) Tasso di assenza 3 Tasso di risposta all'indagine di clima interno 1 Valutazione della formazione 1 Valutazione del management (dipendenti e responsabili) 1 Ince Efficienza economica Obiettivi di Area Vasta Accordi di bilancio 16 Costo medio per punto DRG 2 Spesa farmaceutica ospedaliera 2 Programmazione Sanitaria 4 Obiettivi ESTAV* 4 Percentuale fughe extra Area Vasta 1 Percentuale fughe extra Regione 1 Sintesi dei risultati di valutazione *Si veda tabella allegata obiettivi ESTAV 28

29 2009: Impegni ed obiettivi di miglioramento per le Direzioni Generali Impegni Obiettivi di miglioramento / progetti da realizzare DG DS DA Condizioni per il mantenimento in ruolo Oggetto di incentivazione Ciò su cui non si può fallire Ciò su cui dobbiamo migliorare Equilibrio di bilancio Sistema di valutazione 29

30 Considerazioni di sintesi sul sistema di valutazione l introduzione del sistema di valutazione ha dato ritmo al processo di cambiamento del sistema e ne ha misurato la velocità e l efficacia; non può essere uno strumento esaustivo ma certamente rappresenta una leva di management nelle mani delle direzioni aziendali per spingere le proprie organizzazioni a superare l autoreferenzialità; non serve a fare la pagella, non è uno strumento di audit, ma vuole essere uno strumento di lavoro per il governo del sistema; introduce la pay-for-performance a livello dirigenziale; èunico in Italia a livello regionale. 30

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