Progettazione esterna

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1 Progettazione esterna Processi: Successive scomposizioni funzionali: Data Flow Diagram fino all ennesimo livello (DFD) Tutte le bolle di un DFD dell applicazione devono essere ulteriormente scomposte applicando i seguenti CRITERI DI SCOMPOSIZIONE: a. Seguire un approccio Top-Down b. Individuare funzioni dotate del massimo di autonomia funzionale c. Disegnare flussi di dati e archivi in modo da garantire il massimo di indipendenza funzionale Docente Ten. Col. Verderese 1

2 Criteri di scomposizione a. Approccio Top-Down: Si procede nelle attività di analisi partendo dal livello più elevato e, con esplosioni successive, si scende gradualmente fino al livello di dettaglio desiderato. 2

3 Un esempio di Top-Down Gestione ordini normali e urgenti Ordini urgenti Ordini normali Correzione o annullo ordine Evasione ordine urgente Accettazione ordine Controllo evadibilità Disponibilità e prenotazioni Evasione ordine normale 3

4 I criteri di scomposizione b. Autonomia funzionale: È la corretta definizione dei confini delle funzioni Elevata A B C Scarsa A B C 4

5 I criteri di scomposizione c. Indipendenza funzionale: È il legame tra le funzioni Elevata d1 d2 d4 d3 Scarsa 5

6 Processi Suggerimenti 1 I nomi dei processi e delle funzioni è bene siano siano composti da un verbo e da un complemento oggetto 2 Nell attività di scomposizione e nel rispetto dei tre criteri pensare nell ordine a: Funzioni principali Casi particolari Casi di errore 3 Per ogni livello di scomposizione è bene fare la verifica Bottom-Up 6

7 Processi...Suggerimenti 4 Scomporre fino ad individuare bolle associabili ad unità esecutive (PGM, TASK,...) 5 Se durante l attività di scomposizione sono stati individuati tra i processi flussi di dati tipo: dati di controllo, codici di ritorno,... probabilmente si è scesi ad un livello di dettaglio eccessivo. 6 Durante la scomposizione funzionale, la descrizione dei dati va arricchita 7

8 Considerazioni sui DFD 3 simboli grafici: connettori direzionali bolle archivi Il processo è una trasformazione di dati dati generali P1 dati contabili dati anagrafici P2 statistiche P3 Il DFD può rappresentare anche flussi di cose fisiche usate e/o trasformate da processi manuali Se si documenta la sola parte software si perde talvolta l aggancio con la realtà ambientale e quindi anche il contributo dell utente 8

9 ...considerazioni sui DFD Tipi di processo Manuale Manuale ed interattivo Interattivo Batch 9

10 ...considerazioni sui DFD Esempi Modulo manuale ed interattivo Trascrizione ordine telefonico su modulo (manuale) e poi immissione dati a terminale Modulo batch Emissione cedolino stipendio 10

11 Annotazioni AND e OR I DFD possono essere interpretati come una rete percorribile Un bivio P1 + P2 P4 P3 + = OR Una confluenza P1 P2 * P3 * = AND 11

12 ...annotazioni Si consiglia di fare un uso limitato delle annotazioni AND e OR, specialmente nelle prime fasi di scomposizione, per poter mantenere il più possibile l approccio che cosa 12

13 La documentazione Essenziale nello sviluppo e nella manutenzione del progetto Preparata in genere nella fase finale del progetto Spesso trascurata nell avvicinasi di scadenze di vario tipo Orientata alla soluzione non al progetto Basata soprattutto su parole, schemi, diagrammi,... tra loro non integrati 13

14 La documentazione...quindi Durante la progettazione esterna DOCUMENTARE Come?... 14

15 La documentazione Si compone di: DFD dell applicazione eventualmente preceduto da una tavola indice dei processi principali Per ogni processo principale 1) Tavola indice del processo 2) Tutti i DFD relativi al processo 3) Specifiche strutturate solo per i processi di massimo dettaglio 15

16 APPLICAZIONE: La documentazione Tavola Indice Nome applicazione Nome processo Nome processo Nome processo Tale tavola rappresenta il primo livello della scomposizione funzionale di tutta l applicazione (DFD dell applicazione) 16

17 APPLICAZIONE: La documentazione Tavola Indice A 1 B 1.1 C D E F G H Questo è un esempio per due livelli di scomposizione 17

18 Progettazione esterna Processi: Successive scomposizioni funzionali (fino al DFD ennesimo) Specifiche funzionali di dettaglio Arricchimento descrizione dei dati nell analisi dei processi Dati: Completamento ERD con attributi e domini Normalizzazione (ERD stesura finale) Disegno del modello logico 18

19 Processi Specifiche funzionali di dettaglio: Descrivere in dettaglio ciò che ogni bolla, associabile ad una unità esecutiva (PGM, TASK,...), deve fare: logica elaborativa, controlli,... (Specifiche strutturate) Progettare il colloquio in maniera strutturata per le unità esecutive che lo richiedono Disegnare videate, stampe,... 19

20 Specifiche strutturate La scelta della grafica è libera e legata alle esperienze funzionali Nel corso si fa uso del linguaggio strutturato con le stesse parole usate per la pseudocodifica dei programmi 20

21 Considerazioni...specifiche Verificare i controlli prendendo in considerazione tutti i percorsi possibili fra i processi Citare tutti gli archivi del processo descrivendo in modo molto generale le interazioni con gli stessi Per processi interattivi descrivere le azioni dell utente senza dettagliare troppo (l approfondimento è destinato alla fase di esame del dialogo) 21

22 Progettazione esterna Processi: Successive scomposizioni funzionali (fino al DFD ennesimo) Specifiche funzionali di dettaglio Arricchimento descrizione dei dati nell analisi dei processi Dati: Completamento ERD con attributi e domini Normalizzazione (ERD stesura finale) Disegno del modello logico 22

23 Progettazione esterna Dati: 1 ERD: Individuazione di tutte le entità, dei loro attributi e dei rispettivi domini. 2 Normalizzazione almeno fino alla terza forma normale (ERD stesura finale) 3 Disegno del modello logico 23

24 Integrazione fra il modello dei dati e il modello dei processi 24

25 Integrazione tra i modelli Modello dei dati I N T E G R A Z I O N E Modello dei processi I due modelli descrivono aspetti dello stesso sistema Devono corrispondere ed essere congruenti per descrivere accuratamente in maniera completa il sistema (Riconciliazione) 25

26 Integrazione tra i modelli Partendo dal modello dei processi: gli archivi presenti nei DFD di proprietà dell applicazione devono trovare riscontro ad una o più entità dell ERD Partendo dal modello dei dati: tutti gli attributi di tutte le entità dell ERD devono trovare riscontro nella descrizione degli archivi contenuta nel documento descrizione dei dati nell analisi dei processi 26

27 Integrazione tra i modelli Partendo dal modello dei processi, dall esame della descrizione dei dati nell analisi dei processi, può succedere che per: Dati provenienti da altre applicazioni Dati per i quali non è necessaria la loro memorizzazione (dati calcolati internamente dall applicazione,...) non si trovi riscontro nell ERD 27

28 Integrazione tra i modelli I due momenti fondamentali 1. DFD dell applicazione ERD: prima stesura E 1 E 2 E 3 2. Tutti i DFD dell applicazione ERD: stesura finale E 1 E 2 (Attributi, domini) 28

29 Stralcio da DFD dell applicazione CLIENTE Ordini annullati Ordini urgenti Ordini normali Materiale Confine della applicazione Articoli Evasione ordini in sospeso 3 Bolle da fatturare Gestione ordini normali e urgenti 1 Clienti Ordini in sospeso Prenotazioni Politiche Gestione fatture vecchi clienti 2 Storico banco 29

30 Stralcio da DFD dell applicazione Ordini Ordini Ordini Materiale urgenti normali Articoli annullati Bolle da fatturare Gestione ordini normali e urgenti 1 Clienti Ordini in sospeso Storico banco Politiche Prenotazioni 30

31 Stralcio da DFD dell applicazione CLIENTE Confine della applicazione Evasione ordini in sospeso 3 Gestione fatture vecchi clienti 2 31

32 Tavola indice di un processo Gestione ordini normali e urgenti 1 Ordini urgenti 1.1 Ordini normali 1.2 Correzione o annullo ordine Evasione ordine urgente Accettazione Controllo Disponibilità e ordine evadibilità prenotazioni Evasione ordine normale

33 PROCESSO: Gestione ordini normali e urgenti Ordine urgente Bolla Fattura Ordini urgenti 1.1 Materiale Ordine annullato Bolle da fatturare Storico banco Articoli Clienti Ordini normali 1.2 Ordine annullato Bolla Fattura Buono prelievo Materiale Ordine normale Prenotazioni Politiche 33

34 PROCESSO: Ordini urgenti 1.1 Ordine urgente Correzione o annullo ordine Ordine modificato Ordine annullato Articoli Storico banco Evasione ordine urgente Clienti Bolle da fatturare Bolla Fattura Materiale 34

35 PROCESSO: Ordini normali 1.2 Ordine normale Copia commissione Accettazione ordine Ordine normalizzato Politiche Articoli Clienti Controllo evadibilità Ordine normalizzato evadibile + Prenotazioni Bolle da fatturare Fattura Bolla Materiale Controllo evadibilità Disponibilità e prenotazioni Buono prelievo, bolla, fattura Ordini in sospeso (1) Il processo o genera il buono prelievo, bolla, fattura oppure crea un ordine in sospeso e (AND) una prenotazione + (1) 35

36 Processo CORREZIONE O ANNULLO ORDINE INIZIO immissione ordine a terminale controllo archivio articoli SE disponibilità totale materiale ALLORA RICHIAMA Evasione ordine urgente (1.1.2) ALTRIMENTI SE disponibilità parziale ALLORA SE accettazione ALLORA RICHIAMA Evasione ordine urgente (1.1.2) ALTRIMENTI annullo ordine FINE-SE ALTRIMENTI annullo ordine FINE-SE FINE-SE FINE-SE FINE ATTIVAZIONE: appena arriva l ordine CARATTERISTICHE: interattivo 36

37 Processo EVASIONE ORDINE URGENTE INIZIO controllo archivio Clienti se nuovo cliente ALLORA immissione dati nuovo cliente (ALTRIMENTI) FINE-SE aggiornamento articoli aggiornamento storico banco SE nuovo cliente ALLORA stampa bolla e stampa fattura ALTRIMENTI stampa bolla aggiornamento Bolle da fatturare FINE-SE FINE ATTIVAZIONE: Automatica superato positivamente il processo CARATTERISTICHE: interattivo 37

38 Processo ACCETTAZIONE ORDINE INIZIO SE ordine su lettera ALLORA trascrizione ordine (Copia Commissione) (ALTRIMENTI) FINE-SE immissione Copia Commissione a terminale controllo archivio Clienti SE nuovo cliente ALLORA immissione dati nuovo cliente (ALTRIMENTI) FINE-SE controllo formale della Copia Commissione (in base all archivio Articoli ) SE errata ALLORA correzione e normalizzazione della C.C. (ALTRIMENTI) FINE-SE FINE ATTIVAZIONE: Possibilmente appena arriva l ordine CARATTERISTICHE: In parte manuale in parte interattivo 38

39 Processo CONTROLLO EVADIBILITA INIZIO controllo archivio Politiche SE C.C. adeguata ALLORA controllo archivio Clienti SE cliente solvibile ALLORA RICHIAMA disponibilità e prenotazione (1.2.3) ALTRIMENTI SE autorizzazione ALLORA RICHIAMA ALTRIMENTI annullo ordine FINE-SE FINE-SE ALTRIMENTI annullo ordine FINE-SE FINE ATTIVAZIONE: appena terminata accettazione ordini normali (1.2.1) CARATTERISTICHE: interattivo 39

40 Processo DISPONIBILITÀ E PRENOTAZIONI INIZIO controllo Prenotazioni e Articoli SE disponibilità totale ALLORA aggiornamento Articoli stampa buono prelievo SE nuovo cliente ALLORA stampa bolla e stampa fattura ALTRIMENTI stampa bolla aggiornamento Bolle da fatturare FINE-SE ALTRIMENTI aggiornamento prenotazioni aggiornamento Ordini in sospeso FINE-SE FINE ATTIVAZIONE: appena terminato il controllo evadibilità (1.2.2) CARATTERISTICHE: Interattivo 40

41 Processo EVASIONE ORDINE NORMALE INIZIO prelievo materiale imballo spedizione FINE ATTIVAZIONE: quando è disponibile il Buono Prelievo CARATTERISTICHE: Manuale 41

42 Progettazione interna Processi: Progettazione strutturata: la struttura gerarchica delle unità esecutive (programma, Task,...) Dati: Disegno del modello fisico 42

43 Analisi strutturata Passi Processi Dati 1 2 Formalizzazione degli obiettivi dell applicazione Quadro generale Lista degli eventi Descrizione dei dati Prima scomposizione funzionale (DFD dell applicazione) ERD: prima stesura entità correlazioni 3 Successive scomposizioni funzionali (fino al DFD ennesimo) Specifiche funzionali di dettaglio: descrizione di dettaglio progettazione del colloquio disegno I/O utente Completamento ERD con ATTRIBUTI e DOMINII NORMALIZZAZIONE (ERD stesura finale) disegno del modello logico 4 Progettazione strutturata: la struttura gerarchica delle singole unità esecutive disegno del modello fisico 43

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