La compliance alle regole sui servizi di investimento: aspetti rilevanti

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1 CONVEGNO ABI COMPLIANCE IN BANKS 2009 DALLE REGOLE ALLE STRATEGIE DI BUSINESS La compliance alle regole sui servizi di investimento: aspetti rilevanti Giuseppe D AGOSTINO CONSOB Responsabile Divisione Intermediari,

2 Indice Premessa il quadro di riferimento Cenni sull organizzazione della funzione di compliance L ambito operativo della funzione di compliance Controlli da parte della funzione di compliance: decisioni strategiche sul modello di business procedure per la prestazione dei servizi Conclusioni 2

3 Indice Premessa il quadro di riferimento Cenni sull organizzazione della funzione di compliance L ambito operativo della funzione di compliance Controlli da parte della funzione di compliance: Decisioni strategiche sul modello di business Procedure per la prestazione dei servizi Conclusioni 3

4 Il quadro di riferimento Il quadro di riferimento: i concetti-chiave (1) modifica delle regole del gioco centralità della relazione intermediario-cliente contenuto dei servizi d investimento articolato in relazione alle reali esigenze dei clienti livelli di tutela differenziati in base alla categoria di cliente e al tipo di servizio prestato 4

5 Il quadro di riferimento Il quadro di riferimento: i concetti-chiave (2) Principio generale portante della MiFID: nella condotta degli affari gli intermediari devono essere in grado di servire al meglio gli interessi dei clienti. La centralità della gestione del rapporto intermediarioclientela cambia il modello di relazione con il cliente: dal rapporto di vendita dallalogica di prodotto a quello di mandato a quella di servizio. In ambito nazionale, le regole MiFID si applicano anche alla distribuzione di prodotti finanziari emessi da banche e assicurazioni. 5

6 Il quadro di riferimento Il quadro di riferimento: i concetti-chiave (3) modelli di business degli intermediari in termini di matrice servizi / prodotti / canali / pricing coerenti con le caratteristiche e le esigenze dei diversi segmenti di clientela obiettivi di piano industriale conformi a corretti modelli di business struttura organizzativa e meccanismi decisionali adeguati alle strategie aziendali comportamenti operativi degli intermediari come declinazione delle strategie aziendali e delle scelte organizzative conseguenti sistema dei controlli interni come segnalatore dei rischi aziendali dell intermediario e presidio degli interessi dei clienti/investitori 6

7 Il quadro di riferimento La funzione di compliance nel contesto MiFID assicura comportamenti corretti e trasparenti assume valenza strategica nel mantenimento di corrette relazioni di clientela controlla e valuta l adeguatezza e l efficacia delle procedure interne dell intermediario fornisce vantaggi competitivi duraturi costituisce una componente importante del processo di creazione del valore aziendale 7

8 Indice Premessa il quadro di riferimento Cenni sull organizzazione della funzione di compliance L ambito operativo della funzione di compliance Controlli da parte della funzione di compliance: Decisioni strategiche sul modello di business Procedure per la prestazione dei servizi Conclusioni 8

9 L organizzazione della compliance Revisione interna Gestione del rischio Controllo di Conformità Controllo di terzo livello Controllo di secondo livello Assicura la complessiva tenuta dell impianto organizzativo dell intermediario (sistemi, processi, procedure e meccanismi di controllo) Verifica il rispetto delle regole di correttezza e trasparenza rilevanti per la prestazione dei servizi d investimento Controlli di linea Controllo di primo livello Garantisce il coinvolgimento dei responsabili delle unità organizzative nell attività di controllo Sistema dei controlli interni differenziato per distinti livelli di controllo e correlati obiettivi non per oggetto e contenuto delle verifiche 9

10 L organizzazione della compliance La Compliance Policy per i Servizi d Investimento adozione e mantenimento di procedure di controllo di conformità delle disposizioni dettate per la prestazione dei servizi d investimento istituzione obbligatoria dell unità organizzativa deputata allo svolgimento della funzione di compliance Possibilità di integrare, nel caso delle banche, la funzione di compliance ex Istruzioni vigilanza Banca d Italia con la funzione di compliance ex Regolamento congiunto formalizzazione del mandato con chiara definizione degli obiettivi di tutela della clientela 10

11 L organizzazione della compliance L indipendenza della Compliance i. Assenza di vincoli gerarchici tra il responsabile della funzione e i responsabili delle funzioni sottoposte a controllo ii. Riporto diretto agli organi aziendali da parte del responsabile della funzione iii. Divieto imposto ai soggetti rilevanti che contribuiscono allo svolgimento della funzione di partecipare alla prestazione dei servizi oggetto del loro controllo iv. Metodo per la remunerazione degli addetti della funzione tale da non compromettere la loro obiettività v. Dotazione adeguata della funzione in termini di autorità, risorse (quantitative e qualitative per competenze professionali) e strumenti operativi per lo svolgimento dei compiti 11

12 Indice Premessa il quadro di riferimento Cenni sull organizzazione della funzione di compliance L ambito operativo della funzione di compliance Controlli da parte della funzione di compliance: Decisioni strategiche sul modello di business Procedure per la prestazione dei servizi Conclusioni 12

13 L ambito operativo della compliance Le macro-aree di controllo della Compliance Oggetto delle verifiche, nell interesse della clientela, è la correttezza e trasparenza del comportamento dell intermediario nelle sue fondamentali declinazioni: 1. assunzione delle scelte strategiche sul modello di business (comportamento strategico); 2. processi organizzativi con i quali si (pre)definisce lo stesso modo di agire dell intermediario nella prestazione dei servizi di investimento (comportamento funzionale); 3. condotta concretamente posta in essere nel rapporto con la clientela (comportamento operativo). 13

14 L ambito operativo della compliance Aree di controllo: comportamento strategico La compliance valuta la conformità delle scelte strategiche alle regole di trasparenza e correttezza di comportamento in relazione a: segmentazione della clientela contenuto dei servizi di investimento gamma dei prodotti di investimento canali distributivi sistemi retributivi / incentivanti sistemi di budgeting Le scelte strategiche hanno diretta rilevanza sul rischio di compliance (divaricazione degli interessi perseguiti dalla Mifid) 14

15 L ambito operativo della compliance Aree di controllo: il comportamento funzionale verifica (in via preventiva) l idoneità delle procedure interne relative alla prestazione dei servizi di investimento nel quadro della normativa di riferimento (tipicamente, Regolamento Intermediari e Regolamento Congiunto) (c.d. verifica ex ante) verifica (nel continuo) la corretta applicazione delle predette procedure, e quindi, della loro efficacia, attraverso il monitoraggio dell operatività (c.d. verifica ex post) valuta le situazioni di potenziale conflitto di interesse che si originano per relazioni di affari e la coerenza della policy aziendale in tema di inducements dà impulso ad azioni correttive e fornisce valutazione delle azioni medesime 15

16 L ambito operativo della compliance Indice Aree di controllo: il comportamento operativo La compliance è tenuta a verificare le concrete modalità di prestazione dei servizi attraverso: la definizione di indicatori di anomalia per ciascun servizio prestato sulla base dei rischi di compliance preidentificati (attività di compliance cd. risk based) verifiche a campione su dossier clienti e/o su tipologie di transazioni su strumenti/prodotti finanziari distribuiti alla clientela (specialmente retail) esame di specifici reclami dei clienti esame di altre segnalazioni interne o esterne 16

17 Indice Premessa il quadro di riferimento Cenni sull organizzazione della funzione di compliance L ambito operativo della funzione di compliance Controlli da parte della funzione di compliance: Decisioni strategiche sul modello di business Procedure per la prestazione dei servizi Conclusioni 17

18 Tipologie di controllo I controlli di compliance sul comportamento strategico Target di clientela (segmentazione): Retail / professionale / controparti Scelte strategiche degli intermediari Mass market /affluent / private Livello di cultura ed esperienza finanziaria Bisogni finanziari Canali distributivi: Canali fisici/virtuali Promotori/sportelli Servizi offerti: Capillarità della rete Non-advice / Advice Execution only Contenuto del servizio di consulenza Sistema retributivo/incentivante: Incidenza parte variabile della retribuzione Raccordo budget-incentivo Gamma prodotti: Architettura aperta o chiusa Tipo prodotti/complessità Declinazione per top management, dirigenti, addetti al sistema di controllo, altri dipendenti, promotori Qualità prodotti (rischi) Budget Bisogni soddisfatti Profittabilità per l intermediario Centro di responsabilità (filiale/area/promotore ) Tipo obiettivi (redditività/volumi) Intervento della compliance Declinazione obiettivi (per servizi /prodotto / per tipo prodotto/ indistinto) 18

19 Tipologie di controllo I MECCANISMI DI INCENTIVO DELLA RETE COMMERCIALE Finalità degli incentivi al personale Esempi di rischio di compliance Esempi di controlli Motivare ed incrementare la qualità del servizio ai clienti (assistenza vs consulenza). Ridurre gli effetti distorsivi dell attività di mera distribuzione dei prodotti finanziari Costruzione dei meccanismi di incentivo secondo criteri in contrasto con il perseguimento del migliore interesse per il cliente Verifica della corretta costruzione dei meccanismi di incentivo (rilevanza di componenti legati alla compliance delle attività) analisi ex-post della relazione incentivi comportamenti operativi 19

20 Tipologie di controllo I controlli di compliance sul comportamento funzionale procedure interne funzionali alla raccolta ed elaborazione delle informazioni relative alla clientela ai fini della classificazione e sua segmentazione per livello di bisogni-obiettivi di investimento/conoscenza-esperienza/profili di rischio processi di selezione/costruzione/mappatura dei prodotti finanziari che si intendono raccomandare ai propri clienti nella prestazione del servizio di consulenza processo di produzione dell informativa (e modello di comunicazione) da rendere alla clientela prima del perfezionamento dell operazione, nell assistenza post vendita e nella rendicontazione procedure di valutazione dell appropriatezza/adeguatezza delle operazioni su strumenti / prodotti finanziari oggetto di investimento 20

21 Tipologie di controllo PROCEDURA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA Scopo della procedura Esempi di rischi di compliance Esempi di controlli consentire la classificazione della clientela nelle tre categorie MiFID e secondo profili d investimento ordinati per finalità / conoscenza / rischi / situazione fin.ria non corretta classificazione / segmentazione della clientela mancata comunicazione della classificazione ai clienti (ove necessaria) trattamento clienti non conforme verifica sulla procedura di classificazione e segmentazione della clientela (analisi dossier) verifica avvenuta comunicazione ai clienti sulla loro classificazione verifica coerenza tra classificazione e trattamento della clientela 21

22 Tipologie di controllo PROCESSO DI MAPPATURA DEI PRODOTTI RACCOMANDABILI Obiettivo del processo Esempi di rischio di compliance Esempi di controlli Definire e aggiornare la policy per la selezione di prodotti d investimento oggetto di consulenza incoerenza dei singoli prodotti inseriti nel portafoglio dell intermediario con le caratteristiche e i bisogni della clientela adozione di misure di trasparenza non adeguate alla natura e alle caratteristiche dei prodotti offerti verifica coerenza tra finalità dei prodotti e caratteristiche e bisogni della clientela target verifica adeguatezza delle misure di trasparenza adottate nell offerta dei prodotti 22

23 Tipologie di controllo PROCESSO DI PRODUZIONE DELL INFORMATIVA AI CLIENTI Obiettivo del processo Assicurare la corretta informativa alla clientela sui prodotti offerti Esempi di rischio di compliance Esempi di controlli indicazioni fuorvianti sui rendimenti passati degli strumenti offerti/consigliati mancata illustrazione dei rischi (mercato/credito/liquidità) dell investimento (anche per emissioni proprie) Analisi in via preventiva delle schede prodotto ad uso della rete per verificarne effettiva coerenza con profilo prodotto 23

24 Tipologie di controllo PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELL ADEGUATEZZA Obiettivo della procedura Consentire la valutazione di adeguatezza delle operazioni disposte dalla clientela sulla base delle informazioni sui prodotti e sui clienti Esempi di rischio di compliance Esempi di controlli carenze nella profilatura clientela carenze nella mappatura dei prodotti incoerenze procedurali tra profilo cliente e profilo prodotto ritenuto adeguato verifica numero clienti profilati verifica completa dei parametri utilizzati per la mappatura prodotti verifica procedura di valutazione dell adeguatezza sulla base di parametri oggettivi 24

25 Tipologie di controllo I controlli di compliance sul comportamento operativo verifica campionaria di dossier clienti per appurare la coerenza tra le operazioni proposte/raccomandate eseguite e i parametri di classificazione / segmentazione della clientela in termini di conoscenza-esperienza / bisogni-obiettivi di investimento / profili di rischio verifiche dell applicazione di un corretto pricing su transazioni effettuate in contropartita diretta con l intermediario su titoli illiquidi di propria emissione verifica delle modalità di interazione della prestazione del servizio di consulenza con i servizi esecutivi frequenza di operazioni realizzate in regime di appropriatezza per clienti-utenti di servizi esecutivi e di consulenza su iniziative dei clienti medesimi frequenza di riprofilatura del cliente in occasione di specifiche operazioni su strumenti finanziari 25

26 Tipologie di controllo VERIFICA DI COERENZA DELL OPERAZIONE ESEGUITA CON LE CARATTERISTICHE DEI CLIENTI Scopo della verifica Garantire coerenza dell investimento effettuato con le caratteristiche del cliente Esempi di rischio di compliance Esempi di controlli Investimenti con durata non compatibile con holding period del cliente Mancata considerazione di una adeguata diversificazione di portafoglio Verifiche campionarie su operazioni eseguite per conto della clientela Verifica campionaria dell incidenza di singole operazioni sul portafoglio dei clienti 26

27 Tipologie di controllo VERIFICA SUL PRICING DELLE NEGOZIAZIONI IN CONTO PROPRIO SU TITOLI ILLIQUIDI CON CLIENTELA RETAIL Scopo della verifica Garantire oggettività e ricostruibilità del processo di pricing Esempi di rischio di compliance Impossibilità di ricostruire la formazione del prezzo di operazioni con clientela Fissazione di mark-up discrezionali Esempi di controlli Verifica delle registrazioni dei parametri sottostanti le singole operazioni Esame campionario di operazioni in titoli illiquidi sul secondario per verificare che il mark-up sia coerente con la policy adottata 27

28 Tipologie di controllo INTERAZIONE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA CON I SERVIZI ESECUTIVI Scopo della verifica Esempi di rischio di compliance Esempi di controlli Definire l ambito di prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti Abbinamento non sistematico della consulenza: fornitura di raccomandazioni nell ambito di svolgimento di servizi esecutivi (appropriatezza) Abbinamento sistematico della consulenza: orientamento della clientela sul campo verso i servizi esecutivi in caso di operazioni inadeguate Modifica profilo di rischio in caso di inadeguatezza di un operazione Verifica per filiale, promotore, ecc., delle omogeneità operative Rilevazione per filiale, promotore, ecc., del numero di operazioni inadeguate sul totale operazioni Esame dei casi di mutamenti dei profili di rischio della clientela avvenuti a ridosso di specifici investimenti 28

29 Premessa il quadro di riferimento Cenni sull organizzazione della funzione di compliance L ambito operativo della funzione di compliance Controlli da parte della funzione di compliance: Decisioni strategiche sul modello di business Procedure per la prestazione dei servizi Conclusioni 29

30 Conclusioni CONSIDERAZIONI DI SINTESI le regole di trasparenza e correttezza di comportamento come elementi costitutivi delle strategie di business la compliance va intesa come ricerca della coerenza della strategia aziendale, dell organizzazione e delle operazioni con le caratteristiche/bisogni dei clienti la corretta segmentazione della clientela è il momento primo della correttezza di comportamento e dell articolazione dei servizi in chiave di contenuto il sistema d incentivazione e il budget sono da considerarsi concreti quali motori generatori del comportamento operativo la funzione di compliance deve porre al centro della sua missione se il sistema aziendale sta perseguendo la cura degli interessi dei propri clienti 30

31 CONVEGNO ABI COMPLIANCE IN BANKS 2009 DALLE REGOLE ALLE STRATEGIE DI BUSINESS La compliance alle regole sui servizi di investimento: aspetti rilevanti Giuseppe D AGOSTINO CONSOB Responsabile Divisione Intermediari, 20 ottobre

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