RIORDINO DEL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL COMUNE DI BOLOGNA

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1 RIORDINO DEL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL COMUNE DI BOLOGNA

2 LE SFIDE Scheda ATTUALI analitica DEL WELFARE A Bologna... Sostanziale mantenimento della spesa pubblica sociale e sociosanitaria per il welfare dal 2007 al 2016 (e non sono prevedibili significative espansioni). Necessaria una rimodulazione del budget per far fronte ai nuovi bisogni Oltre il 50% delle famiglie unipersonali: andamento in costante crescita negli ultimi trent'anni. Aumento costante della popolazione dei grandi anziani over 80 anni fino a raggiungere il 10% nei prossimi anni Ripresa economica lenta che non consente di recuperare in tempi brevi il tasso di sostanziale piena occupazione pre-crisi (2,8% di disoccupazione nel 2008, 7,2% nel 2015) 900 nuclei con ISEE inferiore a e altrettanti in povertà relativa stimati dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali. Circa 122 sfratti per morosità incolpevole nel

3 Cambiamento progressivo delle modalità di finanziamento dei servizi dal budget pubblico a quello privato degli individui col rischio di generare iniquità, disorientamento e scarsa qualità dei servizi acquistati A Bologna... Il 65% delle risorse per il welfare è in mano alle famiglie (erogazioni INPS + risorse private) e solo il 35% è nelle disponibilità di Comune e Ausl per realizzare servizi. Dato che pone comunque Bologna sopra la media nazionale Disponibilità di nuove tecnologie ancora poco utilizzate nell offerta dei servizi sociali A Bologna... Oltre 460mila pagine visitate sul sito Servizi e Sportelli Sociali del Comune di Bologna e 170mila accessi gli iscritti alle tre newsletter degli Sportelli sociali

4 Presenza di associazioni, gruppi informali e cittadini attivi che agiscono un ruolo partecipativo e collaborativo agli interventi pubblici per il welfare ancora poco integrati con l'operatività dei servizi A Bologna... Oltre 650 associazioni censite a Bologna attive nei servizi sociali, educativi e culturali Oltre 260 i patti di collaborazione sottoscritti Oltre 100 realtà del terzo settore coinvolte in Case Zanardi, 11 i progetti attivati

5 POLITICHE DI SVILUPPO In un'ottica di presa in carico ampia dei bisogni della comunità, sviluppare forme pubbliche di orientamento e consulenza che consentano ai cittadini di scegliere in modo competente le risorse di welfare a cui rivolgersi, anche oltre il perimetro delle prestazioni garantite da Comune e Ausl Sviluppare interventi di garanzia relativamente alla qualità dei servizi acquistati dai cittadini nel mercato privato

6 Coinvolgere i beneficiari delle prestazioni e le risorse della comunità in progetti di presa in carico leggera centrati sul rafforzamento (empowerment) delle risorse individuali e collettive per la risposta ai bisogni sociali Realizzare un patto con la comunità per integrare le risorse disponibili e, con la regia dei Quartieri, orientarle verso il sostegno ai cittadini fragili e vulnerabili Rimodulare il peso dei diversi ambiti di intervento all interno della spesa pubblica per il welfare (peso ridotto per giovani e famiglie, peso molto elevato per anziani e non autosufficienti)

7 Applicare strumenti di valutazione dei mezzi (Isee) e strumenti di valutazione delle priorità per garantire l accesso alle prestazioni più complesse ai cittadini più bisognosi in termini economici e di salute Monitorare l'effettivo accesso alle cure dei cittadini più fragili residenti nei nostri territori utilizzando gli strumenti previsionali già disponibili (profilo di fragilità) In una prospettiva di domiciliarizzazione delle cure e di maggiore disponibilità di nuove tecnologie, sviluppare opportunità di informazioni strutturate e programmi di assistenza in remoto che diano risposta a molti utenti contemporaneamente

8 senza intervenire andremo incontro a:

9 LA RIORGANIZZAZIONE DELLE FUNZIONI DI ACCESSO, VALUTAZIONE E PRESA IN CARICO

10 CRITERI RIORGANIZZAZIONE UNICITA' DI DIREZIONE CONFERMA DEGLI SPORTELLI SOCIALI TERRITORIALI COME PORTA UNICA DI ACCESSO ARTICOLAZIONE DEI SERVIZI TERRITORIALI PER LIVELLI DI COMPLESSITA' DEL BISOGNO SPECIALIZZAZIONE PER TARGET DEI SERVIZI SE RICHIESTO DALL'ALTA COMPLESSITA' DEL BISOGNO

11 SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE UNITARIO: I PUNTI D'ACCESSO DISABILI ADULTI UNITA DI STRADA PRIS Attivazione da altri soggetti (FFOO, AG, Ospedali, scuola, ) SERVIZI SOCIALI di COMUNITA' SERVIZI TUTELA MINORI PROT. INT E MSNA SBS

12 ACCESSO E PRESA IN CARICO TERRITORIALE PER FUNZIONI CITTADINO UTENTE Accoglienza e interventi sociali per la generalità della popolazione residente SPORTELLO SOCIALE Servizi e interventi per bisogni specifici INTERVENTI PER ADULTI Salute mentale e multiproblematicità ACCOGLIENZA, ASCOLTO, INTERVENTI SOCIO- ASSISTENZIALI E DI COMUNITA SERVIZIO TUTELA MINORI SERVIZI PER LA NON AUTOSUFF.

13 INTEGRAZIONE SST - Quartiere su servizi di comunità Strumento di lavoro integrato: équipe per il lavoro di comunità Ruolo SST: presa in carico leggera e comunitaria Ruolo Quartiere: segnala bisogno, attiva risorse di comunità CASI COMPLESSI PERSONE FRAGILI O VULNERABILI Strumento di lavoro integrato: ETI, UVM e/o progetti specifici Ruolo SST: presa in carico specialistica anche attraverso integrazione con risorse comunitarie GRUPPI DI CITTADINI A RISCHIO DI ESCLUSIONE, FRAGILITA, VULNERABILITA Ruolo Quartiere: segnala bisogno, attiva risorse di comunità Strumento di lavoro integrato: Cabina di regia territoriale per lo sviluppo della comunità Ruolo SST: supporta e rileva potenziali bisogni di presa in carico Ruolo Quartiere: guida e attiva interventi di promozione e/o prevenzione con metodologie di gruppo (es. community lab, cittadinanza attiva, ecc.)

14

15 SERVIZI SOCIALI DI TERRITORIO

16 IL SERVIZIO SOCIALE DI COMUNITA' SERVIZIO SOCIALE DI DI COMUNITA' ACCOGLIENZA E NON SPORTELLO SOCIALE NON AUTOSUFFICIENZA SOCIALE

17 IL SERVIZIO TUTELA MINORI SERVIZIO TUTELA TUTELA MINORI MINORI EQUIPE EQUIPE TERRITORIALE 1 EQUIPE EQUIPE TERRITORIALE 2

18 UFFICI DI STAFF SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE U.I. U.I. UFFICIO UFFICIO DI DI PIANO PIANO E SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE UFFICIO UFFICIO DI DI PIANO PIANO ADULTI ADULTI VULNERABILI, INCLUSIONE SOCIALE, POLITICHE ATTIVE ATTIVE LAVORO LAVORO ACCOGLIENZA E TUTELA TUTELA MINORI MINORI FRAGILITA', NON NON AUTOSUFFICIENZA, DISABILITA'

19 UFFICI DI STAFF AREA BENESSERE AREA AREA BENESSERE DI DI COMUNITA' U.I. U.I. SISTEMA INFORMATIVO, REGOLAZIONE, SVILUPPO DELLA DELLA QUALITA', GESTIONE CICLO CICLO PERFORMANCE U.I. U.I. INNOVAZIONE, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO UFFICIO UFFICIO TUTELE TUTELE

20 I DATI 2016 SUL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE

21 Sportelli sociali Numero contatti per target di utenza anno 2016 Sportello Anziani Fam. minori Adulti Disabili Totale BORGO - RENO NAVILE PORTO - SARAGOZZA S. DONATO - S. VITALE S. STEFANO SAVENA TOTALE

22 QUARTIERE Responsabili SST N. assistenti sociali (in servizio) N. operatori addetti allo Sportello Sociale e/o alle attività amministrative (in servizio) N. assistenti ai servizi socioeducativi BORGO - RENO NAVILE PORTO - SARAGOZZA S. DONATO - S. VITALE S. STEFANO SAVENA TOTALE

23 Anziani Servizio sociale territoriale N. assistenti sociali N. utenti in carico (1) Distribuzione % utenti target in carico al sst BORGO - RENO ,4% NAVILE ,5% PORTO - SARAGOZZA ,6% S. DONATO - S. VITALE ,4% S. STEFANO ,5% SAVENA ,6% TOTALE %

24 Adulti Servizio sociale territoriale N. assistenti sociali Distribuzione % N. utenti in utenti target in carico (1) carico al sst BORGO - RENO ,8% NAVILE ,3% PORTO - SARAGOZZA S. DONATO - S. VITALE ,5% ,5% S. STEFANO ,9% SAVENA ,9% TOTALE % (1) Utenti con interventi autorizzati/revocati (dati di flusso 01/01/ /12/2016)

25 Minori e resp. familiari Servizio sociale territoriale Ass. Sociali N. minori in carico SST (1) % minori in carico SST N. minori con interventi per la genitorialità e la tutela minori % minori con interventi per la genitorialità e la tutela minori % minori con interv. genitorial e tutela minori sul totale Nr. Nr. % Nr. % % BORGO - RENO ,5% ,7% 52,3% NAVILE ,0% ,6% 63,1% PORTO - SARAGOZZ A S. DONATO - S. VITALE S. STEFANO ,1% ,8% 49,6% ,0% ,0% 56,8% ,3% 274 9,4% 50,0% SAVENA ,0% 273 9,4% 46,7% TOTALE % % 54,9% (1) Utenti con interventi autorizzati/revocati (dati di flusso 01/01/ /12/2016)

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