UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE E OSTETRICHE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE E OSTETRICHE"

Transcript

1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE E OSTETRICHE Principi etici: la visione degli infermieri attraverso il racconto di esperienze nell Azienda USL della Valle d Aosta. RELATORE: Prof.ssa Carli Emma CANDIDATA: Stellino Mery Matricola: CORRELATORE: Dr. Musi Marco Anno Accademico

2 Indice Introduzione Pag. 2 Capitolo 1: Sistema salute 1.1 Evoluzione del concetto di salute 1.2 Evoluzione dei diritti dei cittadini 1.3 Sviluppo dei servizi sanitari Pag. Pag. Pag Capitolo 2: La riflessione etica e bioetica nel contesto sanitario 2.1 Etica-bioetica-deontologia-morale 2.2 Principi di etica sanitaria 2.3 Teorie etiche 2.4 Principi etici nella relazione professionale Pag. Pag. Pag. Pag Capitolo 3: Evoluzione della professione infermieristica 3.1 Evoluzione della formazione infermieristica 3.2 Evoluzione dell esercizio professionale 3.3 Lo sviluppo del pensiero etico dell infermiere 3.4 Principi etici del codice di deontologia infermieristica Pag. Pag. Pag. Pag Capitolo 4: Ricerca descrittiva e retrospettiva nell Azienda USL della Valle d Aosta 4.1 Contesto dell indagine 4.2 Descrizione progetto di formazione permanente Materiali e metodi 4.4 Risultati 4.5 Discussione Pag. Pag. Pag. Pag. Pag Osservazioni conclusive Pag. 106 Allegati Pag. 111 Bibliografia Pag. 125

3 Introduzione Un vecchio camminava sulla battigia allo spuntare del sole, quando vide davanti a sé un giovane che raccoglieva le stelle marine e le lanciava in mare. Raggiuntolo gli domandò perché lo facesse, cerco di salvare le stelle marine prima che sorga il sole rispose il giovane. La spiaggia è lunga miglia miglia e di stelle arenate ce ne saranno milioni, che differenza puoi fare tu? lo apostrofò il vecchio. Il giovane raccolta una stella marina, la pose nel cavo della sua mano, la guardò e quindi la lanciò in mare.. per questa., disse, fa la differenza.. 1 Se qualche cosa non fa la differenza, se non porta, cioè, un cambiamento, questo qualche cosa è eticamente irrilevante. Qualsiasi cosa per essere rilevante dal punto di vista etico, deve fare la differenza.un infermiere se vuole essere eticamente rilevante deve fare la differenza per ciascuno dei suoi pazienti. Uno alla volta può diventare un numero molto alto alla fine della giornata. Ma, in un contesto etico, no number is greater than one nessun numero è più grande di uno 2. La persona assistita, definita persona in quanto individualità biopsichica in relazione con gli altri (sia in forma dipendente, sia in forma autonoma), rappresenta il punto focale della professione infermieristica. La definizione del modello concettuale, oppure l indicazione della professione può forse partire da qui: dalla stella marina, accolta nel cavo della mano, guardata e conservata alla vita ( ) 3 Le mutate condizioni del contesto sanitario e socioculturale maturate negli ultimi anni, il progredire della scienza che ha introdotto nuove tecnologie e perfezionato quelle esistenti, hanno fatto emergere nuovi dilemmi, problemi e conflitti etici, in particolare sulla legittimità di alcuni interventi, che sollecitano tutti gli operatori 1 Fedrigotti. A., autrice di numerosi libri di etica infermieristica ama introdurre i discorsi sui modelli etici presenti nella professione infermieristica raccontando questa storiella allegorica di un autore anonimo che due coniugi americani, infermiera lei,filosofo lui, entrambi docenti presso l Università di Pittsburg, hanno scelto come epilogo per il loro libro di etica infermieristica. 2 Fedrigotti. A. La scoperta dell etica e la definizione del codice deontologico. Nursing Oggi 1998 (1):

4 sanitari a trovare nuove risposte concettuali e operative nella pratica clinica quotidiana e a ripensare in particolare il rapporto con la persona assistita. A titolo esemplificativo si può pensare agli aspetti legati al dire o non dire la verità, al consenso informato, all approccio alla cronicità e alla terminalità, al coinvolgimento dei famigliari nel piano di cura, alla privacy, all autodeterminazione della persona bisognosa di assistenza. Nella nostra società, diventata multietnica, la riflessione sui significati e sulle forme del vivere e del morire assume un importante dimensione culturale, dovendo abbracciare le differenze di valori, significati, sentimenti, riti che accompagnano i processi di integrazione tra culture diverse che investono la realtà. Viviamo, inoltre, in società pluralistiche nelle quali coabitano molte visioni dell uomo. Le opzioni morali e le fedi religiose o laiche che sono diverse, e talora conflittuali o antagoniste tra loro, portano a considerare le diverse posizioni etiche al fine di valutare se e come sia possibile realizzare un livello di tolleranza attiva, ossia basata non sulla reciproca indifferenza, ma su un impegno al dialogo, a un confronto serio che metta in luce le verità e i limiti della propria posizione. L obiettivo è quello di individuare, se possibile, un minimo comune denominatore etico. Un aspetto che contraddistingue la medicina moderna è quello di essere spesso praticata in una situazione che qualcuno ha definito quasi paradossale (Wildes, 1995). Ogni giorno gli studi sulla genetica aumentano la nostra comprensione delle malattie e offrono la speranza per una possibile cura. Con lo sviluppo dei supporti medico-tecnici per molte delle funzioni organiche (respiratore artificiale, rene artificiale, fegato artificiale ecc.), sembra quasi che la morte possa essere posposta indefinitamente, facendo apparire la pratica medica senza limiti. La medicina sembra offrire infinite possibilità per sostenere e migliorare l esistenza umana: malattie gravemente invalidanti possono essere identificate e curate, molti organi possono essere trapiantati, trasformando la vita dei riceventi,(..) 4 ; 4 Spagnolo AG, Sacchini D, Pessina A, Lenoci M. Etica e giustizia in sanità questioni generali, aspetti metodologici e organizzativi. Milano, ed. McGraw-Hill Companies; 2004, P

5 L evoluzione dei diritti dell uomo, che si è concretizzata con precise norme a tutela degli assistiti, ha posto in luce il cittadino, la sua autonomia nelle scelte e nelle decisioni e la inevitabile crisi dell atteggiamento paternalistico che spesso ha accompagnato i professionisti sanitari nella relazione con l assistito. Tutte le iniziative comunitarie in materia sanitaria che hanno portato alla emanazione delle Carte dei diritti, i richiami costituzionali prima e le norme di riorganizzazione dei servizi sanitari poi che hanno portato anche alla emanazione di Carte dei servizi pubblici sanitari, sottolineano la necessità di tutelare la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività, ponendo le basi per favorire l incontro di diverse visioni etiche. La cura della persona malata richiede complesse sinergie professionali ed organizzative. Un elemento indispensabile per il raggiungimento di queste sinergie è l elevato livello di integrazione tra tutti i soggetti coinvolti nelle cure per una consapevole condivisione delle valutazioni diagnostiche, prognostiche, terapeutiche ed assistenziali. Una buona integrazione tra operatori può determinare una condizione positiva nel migliorare la qualità dell assistenza e la soddisfazione della persona assistita e della sua famiglia. La rapida evoluzione dell assistenza, dei bisogni e delle aspettative in costante mutamento delle persone assistite e dei loro familiari richiedono flessibilità e riorganizzazione dell assistenza e dei trattamenti. Questi includono l aumento di competenze specialistiche, di capacità di comunicazione e una stretta collaborazione ed integrazione tra medici, infermieri e gli altri operatori sociosanitari. L interdisciplinarietà dei professionisti, se da un lato è auspicabile, porta inevitabilmente a ragionare sulle specificità dei singoli, sui linguaggi e sulle visioni differenti sia per formazione sia per approcci mentali disomogenei: questo necessita di forti doti di mediazione e di capacità relazionali intenzionali e non casuali. Una professione non equivale all altra. Come sottolinea Spinsanti tutte le professionalità sono sollecitate ad affacciarsi, dal punto di prospettiva che è loro proprio, sul nuovo panorama che offre quel fenomeno che chiamiamo vita, in quanto sottoposto agli effetti delle azioni umane. 4

6 La disomogeneità formativa degli operatori sanitari sotto il profilo etico e bioetico da un lato, gli sviluppi morali del singolo professionista dall altro, che discendono anche da percorsi di maturazione individuale, sottolineano la difficoltà ad avvicinare visioni, approcci, modi di agire, valori nell affrontare le problematiche assistenziali. L individualismo, correlato, a volte, all autonomia dei professionisti, può prevalere sulla condivisione in équipe da porre in essere per la persona assistita. Nell ambito delle organizzazioni sanitarie, spesso, risulta ancora difficoltosa la presa in carico collegiale dei problemi dell assistito, oltre che per cultura dei singoli professionisti anche per vincoli organizzativi: carenze di risorse umane temporali e materiali, mancanza di cultura e di abitudine e/o per modelli organizzativi a volte poco favorenti. La vicinanza continua con le persone assistite, il confronto inevitabile con i cambiamenti concettuali e operativi avvenuti nel panorama sanitario, le realtà vissute nel processo assistenziale obbligano i professionisti della salute ad un approccio che richiede sempre più una riflessione consapevole e responsabile. I cambiamenti concettuali e organizzativi che hanno investito le strutture sociosanitarie hanno apportato profonde modificazioni nell operatività del quotidiano, mettendo in risalto spesso l attenzione alla efficienza ed alla economicità del sistema e alla sua relativa burocratizzazione, a volte a scapito della personalizzazione e dell attenzione al singolo. L evoluzione sociale tecnologico- scientifica, legata alla costante variabilità della domanda assistenziale circa le persone, pone anche gli infermieri nella necessità di guardare oltre ciò che concerne il contingente e l operare quotidiano, e di interrogarsi sul significato della prassi (..) 5. L infermiere, a cui è stata attribuita la piena titolarità e responsabilità dell'assistenza infermieristica, vive quotidianamente questo cambiamento e, venendo a contatto con gruppi, famiglie o singole persone, è chiamato a prendere decisioni e a manifestare quindi la propria coscienza morale. 5 Garbolino I. Dalla filosofia assistenziale e allo statuto disciplinare: percorso storico evolutivo dell infermieristica. Nursing Oggi 1996; (4):

7 L esigenza di uno sviluppo continuo della competenza e della responsabilità sul risultato non può assolutamente prescindere dalla norma deontologica: l uomo per l uomo nella sua globalità di individuo unico e irripetibile. L infermiere è un agente morale, cioè una persona che compie scelte di natura etica poiché il suo agire è condizionato, ma non interamente determinato, dal contesto, dal cliente, dalle prescrizioni, dall organizzazione del lavoro. Egli agisce continuamente una sintesi tra valori, norme morali e giuridiche, deontologia professionale, cultura e situazioni contingenti. L agire etico di una persona dipende in parte dalla sua capacità di riconoscere che una certa situazione presenta un problema di tipo morale, di identificare in che modo compiere l azione etica appropriata se e quando necessario, nonché dall impegno personale, animato da un desiderio autentico per il conseguimento di risultati morali (Johnstone 1999). La responsabilità si coniuga con il ruolo professionale, l'etica professionale, la competenza e l'autonomia, il processo decisionale e l'incertezza e il confronto con se stessi e la professione. Quando una professione raggiunge livelli d'autonomia elevati, come l'attuale contesto professionale prevede, la responsabilità non può essere disgiunta dall'etica professionale. La capacità di riflettere sull etica del quotidiano, ossia l insieme di valenze etiche che sono alla base dei comportamenti quotidiani dell infermiere, aumenta il livello di consapevolezza e di capacità di valutare le implicazioni delle proprie scelte, dei comportamenti, delle prese o meno di posizione; la capacità di leggere, di riflettere sugli interrogativi di fondo che stanno dietro ai problemi comuni possono rappresentare una testimonianza della raggiunta maturità della professione infermieristica. L atteggiamento di porsi criticamente di fronte ai problemi di natura etica, assume una nuova connotazione perché pone la necessità di interrogarsi sul significato culturale dell assistenza infermieristica nella sua espressione complessiva e di riferirsi ai valori e principi a cui si appella; la prassi acquista valore nel momento in cui ingloba e promuove valori; prassi e concettualità non possono dunque essere disgiunte. La pratica clinica può diventare cosi, anche un teatro delle riflessioni etiche. 6

8 Gli infermieri respirano, più di altri, il clima operativo e le tensioni rispetto a certe situazioni e possono portare con sé interrogativi morali, conflitti di valori tra operatori, tra operatori e assistiti, dilemmi e problemi etici. La domanda che mi ha guidato nel pensare ad un progetto di ricerca è stata: quale visione etica accompagna gli infermieri rispetto alla operatività del quotidiano? In particolare, quindi, le ipotesi descrittive atte a dimensionare il fenomeno sono state: quali sono i principi etici che hanno guidato l agire professionale degli infermieri operanti nell Azienda USL della Valle d Aosta dal 1997 al 2004? esistono esperienze descrittive di situazioni operative in cui gli infermieri ritrovano implicazioni etiche a loro dire significative o/e a cui danno maggiormente risalto o valore? quali sono le situazioni descritte relative alla pratica quotidiana in cui viene meno l osservanza dei principi etici? sono presenti sostanziali differenze tra le testimonianze degli infermieri provenienti dalle diverse UU.BB 6. dell Azienda USL? esistono delle correlazioni tra i principi etici espressi dagli infermieri e le situazioni vissute come problematiche? Scopo della ricerca L Azienda USL della Valle d Aosta, aveva, dal 1997 al 2004, progettato e realizzato corsi di formazione permanente al personale infermieristico e di supporto afferente a tutte le UU.BB ospedaliere e territoriali dell Azienda USL. I bisogni formativi riferiti ai temi relazionali ed etici erano emersi trasversalmente in tutte le UU.BB. Nella fase antecedente al momento formativo i docenti, stante la comprensibile ampiezza dei temi, avevano ulteriormente voluto indagare tale esigenza formativa, somministrando ai partecipanti un questionario specifico relativo all etica e alla relazione 7, per finalizzare con maggiore puntualità i contenuti dei corsi medesimi. 6 Nell Azienda USL della Valle d Aosta le Unità Operative sono denominate Unità di Budget. 7 Nell allegato n 1è riportata una copia. 7

9 Attraverso l elaborazione di alcune risposte alle domande aperte presenti nel questionario 8. ho pertanto raccolto i dati utili ai fini di questa ricerca. Lo scopo dell indagine è di descrivere e analizzare i principi etici e le situazioni che presentano problematiche da un punto di vista etico evidenziate dagli infermieri nell Azienda USL della Valle d Aosta nel periodo compreso tra il 1997 al Tale mappatura può originare dei confronti con altre realtà simili e/o contribuire allo sviluppo di una progettualità mirata di formazione etica agli operatori. La tesi presenta la seguente sequenza strutturale: Capitolo 1: In questo capitolo si introduce il sistema salute, inteso quale contesto in cui interagiscono operatori sanitari e persone assistite all interno di organizzazioni sanitarie complesse, ponendo in risalto gli aspetti etici che lo connotano. Capitolo 2: Si evidenzia l importanza della riflessione etica e bioetica nel contesto sanitario, si analizzano le principali teorie, i principi etici di riferimento e le tappe che connotano lo sviluppo morale del professionista sanitario. Capitolo 3: In questo capitolo si descrive l evoluzione della professione infermieristica sotto il profilo formativo e dell esercizio, evidenziando i passi che hanno portato alla piena responsabilità dell assistenza infermieristica e mettendo in risalto come l evoluzione del pensiero etico-infermieristico abbia accompagnato tutto il processo di professionalizzazione dell infermiere. Capitolo 4: In questo capitolo viene presentata l analisi di tipo descrittivo e retrospettivo di dati ricavati nei corsi di formazione permanente dal 1997 al 2004 rivolti a tutto il personale infermieristico delle UU.BB ospedaliere e territoriali dell Azienda USL della Valle d Aosta. 8 Nel questionario, riportato in allegato, sono evidenziate le domande analizzate nella ricerca. 8

10 Sono descritti e analizzati sia i principi etici che i partecipanti hanno dichiarato essere alla base del loro agire, sia le loro esperienze relative a situazioni operative in cui siano state ravvisate le non osservanze di principi etici. Si riportano la descrizione dell indagine, i materiali, i metodi, i risultati e la relativa discussione. 9

11 Capitolo 1 Sistema salute In questo capitolo si introduce il sistema salute, inteso quale contesto in cui interagiscono operatori sanitari e persone assistite all interno di organizzazioni sanitarie complesse, ponendo in risalto gli aspetti etici che lo connotano. 1.1 Evoluzione del concetto salute. Il tema della salute è complesso e non privo di contraddizione in quanto, nonostante l inconfutabile miglioramento delle condizioni generali di salute della popolazione e il prolungamento della vita media, la percezione soggettiva della propria salute è peggiorata, con un preciso incremento di sintomatologie rapportabili a malattie funzionali e malessere 9. La definizione di salute come "assenza di malattia" è stata tramandata dai primordi sino agli inizi del Novecento; solo dal secondo dopoguerra la salute è stata riconosciuta come un diritto umano e la promozione, il mantenimento ed il recupero della salute dell'individuo e della collettività hanno assunto il fine ultimo dell'attività degli operatori sanitari. Il concetto di salute è stato definito e descritto in molti modi. E celebre la definizione contenuta nel preambolo della Costituzione dell OMS (1948): La salute è lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia. La definizione dell'oms è centrata sull'uomo, come unità fisica-psichica-sociale, la cui salute è vista in modo unitario nelle sue componenti sempre inscindibili (fisica, mentale, sociale) e correlate come i lati di un triangolo. Le tre componenti sono immerse nell'ambiente e da questo influenzate. L'ambiente si può a sua volta classificare in ambiente interno (biologico, genetico) ed esterno (naturale e sociale) sulle cui trasformazioni ha grande peso l'azione dell'uomo. È apprezzabile la visione unitaria dell essere umano che l OMS propone ed è importante 9 Domenichelli B. Le parole del cuore nella pratica di un cardiologo. L arco di Giano 1998; 17:

12 l obiettivo di salute al quale indica di puntare. Inoltre, l uso della parola benessere è assai significativo per due ragioni : 1. si tratta di un termine che rimanda al concetto di soggettività della persona. A tale proposito M.A. Modolo ha scritto: la soggettività è un elemento che incide in modo determinante sul sistema salute : la ricerca biomedica e sociale ha ampiamente dimostrato come l atteggiamento del soggetto, il suo vissuto possa influire sul suo stato di salute o di malattia 10 ; 2. perché il concetto di benessere va inteso come una condizione di vita piacevole e ricca di significato nella quale la persona sviluppa le sue potenzialità: vi può essere benessere, seppure in misura variabile, sia nello stato di salute, sia nella malattia, sia nella disabilità e persino nella condizione di morente. La definizione dell OMS ha avuto un ruolo importante nel sottolineare l'esigenza di curare le persone, e non solo le malattie, e nel superare una concezione puramente biologica dei fenomeni morbosi. Essa comprende, da un lato, il richiamo a una responsabilità personale e, dall'altro, il concetto di equilibrio dinamico fra l'individuo e il suo ambiente. A. Seppilli, nel 1966, rimarca ulteriormente questa concezione di salute: La salute è una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico, dell individuo dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale. Il concetto di salute ha una prevalente connotazione di percezione e di valutazione soggettiva, nel senso che solo al soggetto, cui la salute concretamente si riferisce, compete la valutazione del tipo e del grado di salute a lui più consono. La definizione di salute prodotta dall'oms nel Congresso internazionale sulla promozione della salute di Ottawa nel 1986 riassume e sintetizza tutti questi orientamenti, rappresenta il frutto più maturo di questa evoluzione concettuale e permette oggi di individuare traguardi da raggiungere, strumenti da adottare e operatività da realizzare. Anche i teorici dell infermieristica considerano la salute come uno dei concetti centrali dei loro modelli e teorie: le loro concezioni hanno, in genere, carattere 11

13 olistico, e in ciascuna teoria il concetto di salute viene esaminato da una particolare prospettiva. Il Codice deontologico dell infermiere approvato dal Consiglio internazionale dell infermiere precisa che gli infermieri hanno quattro responsabilità essenziali: promuovere la salute, prevenire la malattia, ristabilire la salute ed alleviare la sofferenza 11. IL Codice di deontologia dell infermiere, approvato dalla Federazione Nazionale dei Collegi nel 1999, all art riconosce la salute come bene fondamentale e di interesse della collettività e si impegna a tutelarlo con attività di prevenzione, cura e riabilitazione; l articolo aiuta a dirigere l attenzione degli infermieri non soltanto verso la malattia e la sofferenza ma verso la salute da tutelare positivamente. Si tratta di un obiettivo che richiede l impegno della cittadinanza ma implica anche una responsabilità di tutti i professionisti della salute, agita all interno di una partnership operatore-cliente. L OMS indica la strategia privilegiata per mirare a tale obiettivo, ponendo la persona e la comunità al centro di ogni iniziativa promozionale (Carta di Ottawa, 1986) e ripartendo dinamicamente le responsabilità fra scelte individuali e collettive. Altre riflessioni sulla salute e sulla sua promozione si ritrovano nei documenti sull Assistenza Sanitaria Primaria (Conferenze di Alma Ata, Conferenza di Ottawa, Adelaide, Lubiana, Giakarta). L'evoluzione storica della sanità, il progressivo impegno delle nazioni a realizzare, con lo stato sociale, servizi sanitari in grado di rispondere alla domanda di salute della popolazione, anche se con obiettivi ambiziosi e forse utopistici (se si ricorda, ad esempio, salute per tutti entro l'anno 2000 ), hanno contribuito a elevare la coscienza di salute nella popolazione. Nel PSN , sono definiti gli orientamenti della sanità italiana per il prossimo triennio, è viene delineato il quadro epidemiologico e demografico che caratterizza il nostro Paese: 10 Calamandrei C., D Addio L. Commentario al nuovo codice deontologico dell infermiere. Milano, McGraw-Hill;

14 L aumento della speranza di vita alla nascita è ormai consolidata nel nostro paese: attualmente per le donne siamo oltre gli 82,9 anni. Questo comporta un aumento notevole della popolazione anziana che, però, non si distribuisce omogeneamente in tutte le Regioni con conseguenti differenti necessità di modulazione dell offerta dei servizi sanitari. Previsioni demografiche attendibili mostrano un continuo aumento del numero delle persone anziane (ultra-65enni) e molto anziane (ultra-85enni). Di contro in Italia, come in molti paesi a economia avanzata, abbiamo assistito in questi ultimi anni ad una diminuzione marcata della natalità: attualmente il numero medio di figli per donna, nel nostro paese, è di 1,2, un dato tra i più bassi nel mondo. Appare evidente che tali modifiche demografiche incidono nel determinare i bisogni sanitari perché il quadro epidemiologico conseguente vede il prevalere di alcune tipologie di malattie quali quelle cronico degenerative, cardiovascolari, tumori, altre malattie dell invecchiamento e legate alle condizioni socioeconomiche. Le priorità del Piano sanitario nazionale discendono dai problemi di salute del Paese, con particolare riferimento al consolidarsi di elementi di cronicità, all aumentata capacità del sistema sanitario di garantire il prolungamento della vita anche in fase di post-acuzie, anche per effetto dello straordinario progresso tecnologico e scientifico (introduzione di nuovi farmaci e nuove tecnologie). Cresce il numero dei soggetti che richiedono un alto grado di protezione sociosanitaria: emergono nuovi bisogni a cavallo fra sociale e sanitario in relazione all evoluzione socioeconomica e all incremento della immigrazione e della mobilità generale della popolazione Un codice internazionale di deontologia per la professione infermieristica è stato adottato per la prima volta dal Consiglio Internazionale delle Infermiere nel In seguito è stato rivisto e aggiornato in diverse riunioni di Consiglio delle Rappresentanti Nazionali; tra queste revisioni, la più recente si è conclusa con la presente versione nell'anno Piano sanitario nazionale ; p

15 1.2 Evoluzione dei diritti dei cittadini Il riconoscimento mondiale dei diritti umani ha radici nella Carta delle Nazioni Unite del 1945, alla quale seguì nel 1948 la Dichiarazione Universale dei Diritti umani. La Dichiarazione Universale rappresenta un riferimento essenziale per ogni società moderna. Il documento esprime i valori più alti e viene, non a caso, dopo la seconda guerra mondiale, periodo caratterizzato tra l altro com è noto da violazioni senza precedenti dei diritti dei singoli e di interi popoli. Probabilmente per questo motivo tale documento rappresenta la summa della riflessione umana sugli elementi qualificanti la persona e i suoi diritti inalienabili: la Dichiarazione universale dei diritti dell uomo può essere accolta come la più grande prova storica, che mai sia stata data, del consensus omnium gentium circa un determinato sistema di valori 13. Tappe importanti per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali e per i diritti civili e politici sono poi da considerare rispettivamente la Convenzione adottata a Roma il 4 Novembre del 1950, e il Patto Internazionale del Inoltre la Convenzione di Oviedo sulla biomedicina del 1997, in vigore tra 16 Stati del Consiglio d'europa, fissa regole irrinunciabili al fine di garantire la dignità dell'essere umano. Il nostro Paese ha firmato la Convenzione di Oviedo nel 1997 e il Parlamento ha adottato il la relativa legge di autorizzazione alla ratifica ed esecuzione 14. Il nucleo centrale della Convenzione di Oviedo sembra essere l art.2: Primato dell essere umano - L interesse e il bene dell essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza, mentre il successivo articolo 3: Le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le 13 Bobbio N. L età dei diritti. Torino, Einaudi; (p.56). 14 Legge , n. 145: «Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d Europa per la protezione dei diritti dell uomo e della dignità dell essere umano riguardo all applicazione della biologia e della medicina: Convenzione sui diritti dell uomo e sulla biomedicina, fatta a Oviedo il 4 aprile 1997, nonché del Protocollo addizionale del 12 gennaio 1998, n. 168, sul divieto di clonazione di esseri umani», in G. U. n. 95 del

16 misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata. Una consultazione promossa dall'organizzazione Mondiale della Sanità sui Diritti dei pazienti, che si è tenuta ad Amsterdam dal 28 al 30 marzo 1994, ha approvato il documento "Principi dei diritti dei pazienti in Europa", come una serie di principi per la promozione e la realizzazione dei diritti dei pazienti negli Stati Europei che aderiscono all'organizzazione Mondiale della Sanità; l intento è stato quello di volere omogeneizzare i differenti approcci nei singoli Paesi membri nei confronti del bene salute. La Dichiarazione sulla promozione dei Diritti dei pazienti in Europa è legata infatti ad un movimento teso ad una più ampia elaborazione dei diritti sanitari e al rispetto della persona ed all equità della salute. L approccio conferisce grande enfasi alle scelte individuali del singolo malato e permette alla stesso l opportunità di esercitare liberamente le proprie volontà assicurando in tal senso una qualità maggiore all assistenza sanitaria. A segnare l importanza delle iniziative comunitarie in materia sanitaria è stata la Carta dei diritti fondamentali dell Unione Europea, siglata ufficialmente a Nizza il 7 dicembre Va precisato che la Carta, pur non apportando grandi novità, compie una sorta di ricognizione dei diritti fondamentali comuni ai vari Paesi europei. In questo modo fornisce una piattaforma solida per ulteriori costruzioni future e può essere uno strumento utile per una armonizzazione dei diritti dei pazienti e dei cittadini nei sistemi sanitari nazionali. Questi diritti trascendono l appartenenza nazionale e non sono quindi discriminati da criteri di cittadinanza, ma riguardano la persona umana come tale. Essi esistono anche quando le leggi nazionali non prevedono la loro tutela: la loro sola enunciazione generale è sufficiente per legittimare ciascuno a reclamarne la traduzione in concrete procedure e garanzie positive. Secondo l articolo 51, infatti, le leggi nazionali devono conformarsi alla Carta di Nizza, ma questo non scavalca le Costituzioni nazionali, le quali saranno applicate quando garantiscono un più alto livello di protezione (art. 53). 15

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale»

Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale» Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale» La proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione.

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Prof. Francesco D. Capizzi - www.chirgastrolaparomaggiore.it

Prof. Francesco D. Capizzi - www.chirgastrolaparomaggiore.it FRANCESCO DOMENICO CAPIZZI IL MALATO HA SEMPRE RAGIONE? Informazione e consenso informato: la comunicazione medico-malato IL MALATO HA SEMPRE RAGIONE? Informazione e consenso informato: la comunicazione

Dettagli

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di famiglia, e stabilisce condizioni proprie per assegnare questa

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

Policy. Le nostre persone

Policy. Le nostre persone Policy Le nostre persone Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 28 luglio 2010 LE NOSTRE PERSONE 1. L importanza del fattore umano 3 2. La cultura della pluralità 4 3. La valorizzazione

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Epidemiologia & Salute pubblica

Epidemiologia & Salute pubblica Epidemiologia & Salute pubblica a cura del Medico cantonale vol. VI nr. 3 La medicina non è una scienza esatta Con questo slogan il Dipartimento delle opere sociali è entrato nelle case dei ticinesi. L

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico")

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - testamento biologico) SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico") effettuato tra i chirurghi italiani delle varie branche e delle diverse specialità per conto del Collegio Italiano

Dettagli

Informazione, Consenso/dissenso e DAT (dichiarazioni anticipate di trattamento) nel nuovo C.D.M. del 18.05.14

Informazione, Consenso/dissenso e DAT (dichiarazioni anticipate di trattamento) nel nuovo C.D.M. del 18.05.14 Informazione, Consenso/dissenso e DAT (dichiarazioni anticipate di trattamento) nel nuovo C.D.M. del 18.05.14 Varenna - 27.09.2014 a cura dr. S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it La relazione

Dettagli

Allegato C REQUISITI ALTRI SERVIZI ALLA PERSONA. Requisiti Altri servizi alla persona

Allegato C REQUISITI ALTRI SERVIZI ALLA PERSONA. Requisiti Altri servizi alla persona REQUISITI ALTRI SERVIZI ALLA PERSONA Requisiti Altri servizi alla persona Note per la compilazione delle schede dei requisiti Il legale rappresentante o l'operatore individuale compila una scheda dei requisiti

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

L immigrazione in Italia è un fenomeno

L immigrazione in Italia è un fenomeno pubblicazioni Nursing e culture altre Tratto dalla Relazione al 5 0 Congresso Nazionale della Società italiana di medicina tropicale e delle migrazioni (SIMET-SIMVIM) settembre 2005 - Brescia Laura Aletto,

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014 Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 La Sol Levante nasce nel 1998 per dare una risposta alle esigenze delle persone, di ogni fascia d età, affette da disagio psichico e con problematiche in

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione

10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione 10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione LA MAPPA Il RAV non è solo prove Invalsi, ci sono molte altre cose da guardare in una scuola: i processi organizzativi, la didattica, le relazioni, ecc.

Dettagli

Le competenze professionali dell educatore sociale. Piattaforma concettuale

Le competenze professionali dell educatore sociale. Piattaforma concettuale International Association of Social Educators Association Internationale des Éducateurs Sociaux Asociación Internacional de Educadores Sociales www.aieji.net Le competenze professionali dell educatore

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Agenzia Sanitaria Regione Emilia-Romagna Sussidi per l autovalutazione e l accreditamento 4 (revisione settembre 2001) LO STANDARD DI PRODOTTO

Agenzia Sanitaria Regione Emilia-Romagna Sussidi per l autovalutazione e l accreditamento 4 (revisione settembre 2001) LO STANDARD DI PRODOTTO LO DI PRODOTTO Le ragioni e lo scopo Il percorso dell accreditamento intende fornire garanzia della qualità dei prodotti che le aziende sanitarie, attraverso elementi di tipo strutturale ed organizzativo,

Dettagli

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT E quell insieme di organizzazioni che producono beni/servizi e gestiscono attività fuori dal mercato o, se operano nel mercato, agiscono con finalità non

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c.

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Data e Sede: 1-2 dicembre 2010 - Roma Evento ECM N N. rif. ECM 10033589 crediti 9 Programma e

Dettagli

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus ABC L alfabeto della solidarietà per educare alla pace e allo sviluppo nella nuova Europa Unita ONG-ED/2003/065-352/IT RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli