Viaggio di istruzione in Israele

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1 Viaggio di istruzione in Israele dal 17 al 22 luglio

2 Introduzione Nelle pagine seguenti troverete alcune note e fotografie che sono il riassunto del viaggio che i tecnici di Tredì Italia hanno effettuato nel mese di Luglio 2012 sotto la guida del Dr. Gaby Adin che è il Management and Dairy Nutritionist, Head of Department of CattleHusbandry of Ministry of Agriculture and Rural Development,Extension Service of Israel. Lo scopo del viaggio era quello di vedere in funzione i sistemi di stabulazione, raffrescamento e alimentazione utilizzati durante l estate negli allevamenti di vacche da latte Israeliani che da sempre sono al vertice mondiale per le produzioni medie pro capite. Il patrimonio zootecnico israeliano è di capi con i seguenti dati medi : produzione di 11,6 tonnellate, 3,66 % di grasso 3,24 % di proteine Cellule somatiche Quota rimonta 31 % 951 aziende ( di cui 180 Kibbutz ) I risultati sono notevolissimi tenendo conto della situazione ambientale (stress da caldo), foraggera (qualità media), dei prezzi molto alti di acqua e foraggi e dei problemi di sicurezza. Qual è quindi la base di questo successo? Una strategia basata sui tre aspetti che influenzano maggiormente la produzione di latte: genetica; management; alimentazione. L obbiettivo di questa strategia è quello di massimizzare l ingestione di sostanza secca grazie alla ricerca della salute, del benessere e confort, della temperatura ideale, dell adeguato accesso

3 ad acqua ed alimento, dell alimentazione equilibrata somministrata a volontà con il carro miscelatore, dell appetibile varietà di componenti e delle buone pratiche di allevamento. Quello che più stupisce all inizio della visita è l ampiezza delle strutture e quindi dei metri quadrati che vengono destinati agli animali soprattutto se si pensa a quanto lo spazio sia importante in un paese che ha pochissima terra e dove il costo del terreno è pari o superiore al nostro. L espressione che subito corre alla mente è: benessere animale. Visitando le varie realtà, da quelle più grandi che si ritrovano fra le associazioni di Kibbutz (cooperative) fino a quelle più piccole dei Moshav (privati), ci si rende conto che tutte hanno operato in questa direzione del benessere riuscendo grazie allo sforzo congiunto di tutti gli attori del settore ad avvicinarsi all obbiettivo.

4 1. Tipologia delle stalle Sono stalle a lettiera permanente con una superficie coperta che oscilla dai 20 ai 24 mq per capo con una lettiera permanente disponibile di mq per capo. immagine 1 La lettiera è composta dalle feci stesse degli animali alle quali in qualche caso vengono aggiunte sostanze adsorbenti come la seppiolite, la zeolite e\o il carbonato di calcio o più raramente paglia o segatura.delle aziende visitate una aggiungeva seppiolite, una, carta più carbonato di calcio (immagine 2).

5 Immagine 2 Le lettiere vengono lavorate 2 volte al giorno con un coltivatore trainato dal trattore (immagine 3). Lo scopo è quello di ossigenarle e di tenerle asciutte e in questo modo controllare i batteri. A questo scopo le lettiere vengono anche arieggiate (immagine 1) con ventilatori di diametro variabile dai 70 ai 90 cm e in alcuni casi hanno anche il tetto apribile in modo da permettere, in determinati momenti della giornata, l ingresso dei raggi solari ed aumentare quindi l evaporazione (immagine 1). I dati medi delle aziende israeliane che ci ha mostrato il dott. Gaby Adin confermano la bontà del sistema per quanto riguarda le cellule somatiche che si stabiliscono intorno ad un valore medio di poco superiore alle all anno. Immagine 3

6 La lettiera viene completamente rinnovata ogni 3 anni e viene utilizzata come compost per la fertilizzazione dei terreni. Sono già attive tre stalle che utilizzano mq di lettiera per vacca con lo scopo di rinnovare la lettiera ogni 7-8 anni. La corsia di alimentazione è in cemento, la sua larghezza è mediamente di 4 metri e la pulizia è garantita da ruspette a filo che passano 6-8 volte al giorno. La parte liquida, che rappresenta circa il 30% delle feci prodotte, viene convogliata in vasconi e quindi o inviata verso impianti di biogas o utilizzata dopo stoccaggio per la fertilizzazione dei terreni. (immagine 4) Immagine 4 Gli abbeveratoi sono messi al confine fra la lettiera e la corsia di alimentazione e sono in numero e dimensioni tali da offrire 25-30cm lineari per capo. D inverno l acqua viene somministrata sopra i 14 C grazie ad apposite serpentine che la riscaldano. Le aziende che abbiamo visitato sono dotate di un reparto infermeria dove entrano solo gli animali in terapia. Una stalla, l infermeria, era anche attrezzata di una sala di mungitura in modo da evitare ogni contatto con gli animali sani. Sia l infermeria che i reparti di asciutta e manze sono a lettiera permanente e vengono lavorati due volte al giorno. (Immagine 5 e 6)

7 Infermeria con adiacente sala di mungitura. Immagine 5 Pre-parto e box parto. Immagine 6

8 Box parto. Immagine 7 Stalla manze sono ventilate e raffrescate. immagine 8

9 Molta cura ed igiene è riservata alle vitelle. Immagine 9 Molta cura ed igiene è riservata alle vitelle. Immagine 10

10 2. Raffrescamento L obbiettivo del raffrescamento è quello di mantenere la temperatura corporea delle vacche sotto i 39 C, tramite l ombreggiamento, la ventilazione e la docciatura degli animali. Qualche azienda, a tale scopo, bagna anche il tetto. La frequenza e la tipologia della combinazione fra ventilazione e docciature varia a seconda del caldo con cicli che si ripetono dalle 5 alle 8 volte al giorno. Si inizia a bagnare e ventilare quando di notte la temperatura per 5 giorni consecutivi supera i 18 C (ricordiamo che la temperatura di benessere delle vacche oscilla fra i 14 e i 19 C). I cicli, con piccole variazioni legate all esperienza di ogni azienda, sono impostati con 30 secondi di acqua e 4 minuti e 30 di aria che si alternano per 50 minuti. Dove avvengono? - Esempio dei cinque cicli: tre volte in sala di attesa mungitura. (immagine 12) E due volte in corsia (immagine 13): Immagine 11 una volta quando viene distribuito l alimento alla mattina (gli animali vengono intrappolati per 50 minuti); dopo la mungitura del pomeriggio (vengono intrappolati e rinfrescati); Quando fa molto caldo e c è la necessità di arrivare ad almeno a 7 od 8 cicli di raffrescamento giornalieri, se ne effettuano altri 3 in sala di attesa dove gli animali vengono appositamente riportati. Il principio del sistema si basa sul bagnare ed asciugare, perchè è proprio quando l animale si asciuga che perde il calore. Le particelle d acqua non devono essere troppo fini perché devono arrivare a contatto con la pelle e non devono rimanere intrappolate dal pelo, perché solo se giungono a contatto con la pelle, nel momento dell evaporazione, asportano calore. Dopo un ciclo completo di raffrescamentp di 50 minuti la temperatura torna a scendere sotto i 39 C e vi rimane per circa 1 ora e mezzo.

11 Negli anni 80 quando si è iniziato questo sistema di raffrescamento e le vacche producevano circa 8,6 ton latte anno, la temperatura rimaneva sotto i 39 C per tre ore. Questo a causa del diverso metabolismo che caratterizza animali che producono il 40% di latte in più. La sala di attesa: Corsia di alimentazione (i ventilatori hanno al loro interno gli erogatori). Immagine 12 la sua dimensione stabilisce la dimensione del gruppo. Visto che sono necessari 2-2,5 mq di spazio\capo, se misura 250 mq può ospitare da 100 a 125 vacche). Il tetto dev essere alto almeno 8 metri. I getti per irrorare gli animali sono distanziati di 1,5 metri sulla fila e di 2 metri sull interfila ad un altezza di 1,5 dal garrese.la capacità dei getti è di 120 litri l ora. I ventilatori hanno una dimensione di circa cm. Sono posizionati in modo da ventilare in direzione testa coda, devono sviluppare una velocità di 2,5 m\sec all altezza del garrese. Non devono lavorare controvento se la sala di attesa è esposta e all aperto. Il sistema di raffrescamento ha un costo annuo e per vacca di! $ 100 Il latte prodotto in più si quantifica per anno e per vacca in! $ 215 Quindi l utile è annualmente e per vacca di! $ Alimentazione Il sistema di alimentazione si basa sul rispetto dei dati NRC americani del 1989

12 a) ENL intorno ad 1,77 b) Rapporto ENL\PROTEINE FRA 0,105 E 0,108 c) PROTEINE FRA 16,4 E 16,6% d) Grande varietà di alimenti (fino a 25); e) Pochissimi cambi nella razione (se si pensa di cambiare un alimento bisogna che questo sia disponibile per almeno 3 mesi); f) Una sola razione per tutti i gruppi in latte: è più importante la divisione dei gruppi. (vedi punto 4a); g) Valutazione dell alimentazione tramite la valutazione del BCS: 3,25-3,50 alla messa in asciutta -3, al parto -2,75-3,00 a 60 gg (picco di produzione) h) Il costo alimentare, a seconda del mercato, corrisponde a litri di produzione; i) Le manze devono stare a digiuno dalle 14 alle 16 ore. 4. Gestione degli animali a. Divisione in gruppi: Primipare, secondipare, dai tre parti in poi Gruppo di asciutta, gruppo di pre parto, sala parto, gruppo di post parto. b. pareggio funzionale dei piedi due volte all anno su tutti gli animali, a marzo-aprile e a settembreottobre. La lettiera permanente e il pareggio del piede permettono di ridurre le patologie podali del 60-70% rispetto al sistema grigliato\cemento e cuccette. c. vaccinazione per corona.rotavirus e coli delle vacche in asciutta d. tre mungiture al giorno distanziate di 8 ore, il gruppo di post-parto viene munto 4 volte e. controllo chetosi una volta a 7-10 giorni dal parto. 5. Costi Nella realtà israeliana i costi si possono così suddividere:

13 a) 52% alimentazione, 11% lavoro, 14% altri costi, 23% è il reddito netto; b) Il prezzo del latte è di 0,45 euro viene fissato ogni due anni da una commissione formata da governo, produttori ed industria casearia; c) Il costo della razione a 20kg di s.s. varia da 6.4 a 7,2 euro; d) La quota di Israele è di tonnellate è controllata dal governo e distribuita ogni mese. QUESTA RELAZIONE VERRA MESSA A DISPOSIZIONE SUL NOSTRO SITO DOPO ATTENTA CORREZIONE INVITO AD INVIARE SUGGERIMENTI E A SEGNALARE MANCANZE. DI OGNI ARGOMENTO SARA PUBBLICATO SUL SITO UN APPROFONDIMENTO OGNI SETTIMANA.

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