ART. 1 Oggetto, finalità e soggetti destinatari

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1 REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO NEI CORSI DI STUDIO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 10 DELLA LEGGE N. 230/2005 E DEL D.M. 8 LUGLIO 2008 SENATO ACCADEMICO 27 marzo 2009, 16 marzo 2010 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 13 marzo 2009; 23 marzo 2010 D.R. D.R. 1 aprile 2009, n. 532, D.R. 13 aprile 2010, n. 455 ART. 1 Oggetto, finalità e soggetti destinatari Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell art. 1, comma 10 della L. 230/2005 e del D.M. 8 luglio 2008, i criteri, le modalità e le procedure con le quali l'università degli Studi di Ferrara, d'ora in avanti denominata Ateneo, può conferire incarichi di insegnamento gratuiti o retribuiti, anche pluriennali, per far fronte alle proprie esigenze didattiche nei corsi di studio di cui all art. 3 del regolamento di cui al D.M. 22 ottobre 2004 n. 270 e nell ambito delle relative disponibilità di bilancio a: a) soggetti italiani e stranieri ad esclusione del personale tecnico amministrativo delle università, in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali; b) soggetti incaricati all interno di strutture universitarie che abbiano svolto adeguata attività di ricerca debitamente documentata, ivi compresi i lettori di madrelingua straniera (di cui all art. 28 del D.P.R. 382/80) ed i collaboratori ed esperti linguistici di cui alla legge n. 236/95. Rientrano nella categoria di cui alla lettera a) i professori e i ricercatori di ruolo nelle Università italiane e gli studiosi ed esperti esterni al sistema universitario. Rientrano nella categoria di cui alla lettera b), oltre alle figure ivi espressamente indicate, i soggetti di cui all art. 1 comma 11 e comma 14 della Legge 4 novembre 2005, n Art. 2 Programmazione Le Facoltà e le altre strutture didattiche, in sede di programmazione delle attività didattiche per l anno accademico successivo, procedono al conferimento degli incarichi didattici istituzionali ai professori ed i ricercatori interni all Ateneo ai sensi del vigente Regolamento didattico di Ateneo e con l eventuale autorizzazione della Facoltà di appartenenza qualora questa sia diversa, senza necessità di emanare specifici avvisi di vacanza. Terminata l assegnazione dei rispettivi carichi didattici a tutti i docenti dell Ateneo, in base alla disponibilità a loro precedentemente assegnata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Senato Accademico, le Facoltà e le altre strutture didattiche deliberano motivando l eventuale necessità di ricorrere all acquisizione di specifiche professionalità esterne all Ateneo tramite l indizione di bandi di selezione o il rinnovo degli incarichi di insegnamento in essere, secondo le disposizioni del presente regolamento. Le procedure di assegnazione degli incarichi di insegnamento vacanti dovranno concludersi di norma entro il 31 luglio di ogni anno. Le delibere di cui sopra, dovranno precisare la durata dell incarico, le modalità di svolgimento, il programma delle attività didattiche previste, nonché l'ammontare dell eventuale compenso commisurato all impegno previsto.

2 Art. 3 Procedure di selezione I bandi di selezione di cui all art. 2, per l attribuzione di incarichi a personale esterno alla Facoltà, sono indetti dai Presidi o dal responsabile della struttura didattica e sono resi pubblici mediante affissione all Albo Ufficiale e mediante diffusione per via telematica sul sito web dell Ateneo. I bandi devono specificare: a) la modalità di presentazione delle domande; b) il termine di scadenza per la presentazione delle domande, che, salvo motivati casi di urgenza, non può essere inferiore a dieci giorni dalla data della pubblicazione del bando. c) per ogni insegnamento, se il conferimento è a titolo gratuito o retribuito, quantificando l eventuale compenso lordo previsto e attestandone la relativa copertura finanziaria, anche su fondi esterni; d) la durata, annuale o pluriennale, dei corsi da conferire e le ore di lezione; e) i requisiti scientifici, didattici e professionali richiesti ai candidati e i criteri in base ai quali verrà effettuata la valutazione comparativa del curriculum complessivo dei candidati, con riferimento al settore scientifico disciplinare inerente all attività didattica da svolgere. f) le eventuali prove previste. Alle domande i candidati dovranno allegare il curriculum dell'attività scientifica, didattica e professionale. Art. 4 Criteri e modalità di selezione Il Consiglio di Facoltà o della struttura proponente procederà alla valutazione comparativa delle domande presentate; qualora lo ritenga opportuno, la stessa potrà individuare una apposita commissione di cui faranno parte tre componenti scelti fra docenti di ruolo e ricercatori dell Università degli Studi di Ferrara. Al termine della valutazione comparativa, il Consiglio di Facoltà o la commissione nominata, dovranno redigere una relazione sulla base dei criteri di valutazione preventivamente stabiliti nel bando, dalla quale emerga il nominativo del docente al quale affidare l incarico di insegnamento. La relazione della commissione dovrà essere approvata dal Consiglio di Facoltà. Costituiscono in ogni caso titoli da valutare ai fini della selezione: a) attività didattica già maturata in ambito accademico b) attività scientifica e di ricerca; c) titoli di studio (laurea, dottorato di ricerca, master specifici, etc.) d) esperienza professionale dei candidati nell ambito del settore scientifico-disciplinare dell insegnamento Al fine di garantire adeguata pubblicità, l esito della selezione sarà reso pubblico mediante affissione all Albo Ufficiale e mediante diffusione per via telematica sul sito web dell Ateneo o mediante altra forma di pubblicità ritenuta idonea. Art. 5 Regime delle incompatibilità Gli incarichi di insegnamento di cui al presente Regolamento non possono essere conferiti a: - soggetti che ricoprano uno dei mandati, cariche o uffici di cui all art. 13 del DPR 382/1980 e successive modificazioni; - coloro che siano iscritti al dottorato di ricerca; - chi sia cessato per volontarie dimissioni dal servizio presso una delle Amministrazioni di cui all art.1, comma 2, del D. L.vo n 29, con diritto a pensione anticipata di anzianità ed abbia

3 avuto rapporti di lavoro o impiego con l Università di Ferrara nei cinque anni precedenti a quello di cessazione dal servizio, nei casi di incarichi da conferire a titolo oneroso; - chi fruisca di borse di studio di cui alla legge 30 novembre 1989 n. 398 o di contratti di formazione specialistica ai sensi del D.Lgs 17 agosto 1999 n. 368; - personale tecnico-amministrativo in servizio presso le Università italiane. Il personale di cui all art. 64 del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro relativo al personale del comparto università per il quadriennio normativo e il biennio economico può partecipare alle attività formative caratterizzanti dei corsi di studio per le professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione istituiti ed attivati dalle Facoltà di Medicina e Chirurgia per i soli corsi di insegnamento previsti dall'art. 6, comma 3, del d.lgs , n. 502 e successive modificazioni e integrazioni. Per i dipendenti di una delle amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, D.Lgs. 165/2001, l'università potrà procedere all assegnazione dell incarico previo rilascio da parte dell amministrazione di appartenenza di apposito nulla osta ai sensi della normativa vigente. I cittadini extracomunitari dovranno essere in regola con la disposizioni in materia di permesso di soggiorno per lavoro. Art. 6 Incarichi attribuiti senza selezione Il Consiglio di Facoltà o della struttura didattica può conferire direttamente incarichi di insegnamento senza la necessità di attivare le procedure selettive di cui ai precedenti articoli, ad eminenti studiosi, italiani o stranieri. La qualità di eminente studioso deve risultare dalla rilevanza dei contributi scientifici apportati, dai riconoscimenti scientifici e/o professionali ottenuti in ambito nazionale e internazionale, dal conseguimento all estero di una idoneità accademica di pari livello a quella del professore universitario. Art. 7 Convenzioni con enti pubblici o privati Gli incarichi di insegnamento possono essere conferiti, senza oneri per l università, ad esperti appartenenti ad Enti pubblici o privati con i quali siano state stipulate convenzioni, ferma restando la verifica del possesso dei requisiti richiesti. Possono essere conferiti incarichi di insegnamento al personale di ruolo sanitario dipendente delle strutture presso le quali si svolge la formazione stessa, in possesso dei requisiti previsti, ai sensi delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 502/1992 e secondo le modalità previste nella convenzione e senza alcun onere per l Università. Art. 8 Modalità di conferimento degli incarichi: affidamenti e contratti Gli incarichi di insegnamento sono affidati mediante contratti di diritto privato a soggetti esterni al sistema universitario o mediante nota dirigenziale d incarico al personale di ruolo degli Atenei italiani. Gli incarichi a soggetti esterni sono conferiti con contratto di diritto privato stipulato dal Rettore o da un suo delegato. Tale rapporto non rientra nella configurazione istituzionale della docenza universitaria e non dà luogo a diritti in ordine all accesso nei ruoli delle università. Art. 9 Trattamento Economico

4 Ai sensi del comma 3 dell art. 4 del D.M. 8 luglio 2008, il trattamento economico è determinato, nei limiti della compatibilità di bilancio, sulla base di parametri stabiliti con Decreto del Ministro dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze, sentito il ministro della Funzione Pubblica. Nelle more dell emanazione di tale decreto, il compenso per gli incarichi di insegnamento a titolo retribuito è determinato dal consiglio di facoltà o della struttura didattica tenendo conto delle risorse finanziarie assegnate dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Senato Accademico. La liquidazione dei compensi è effettuata previa attestazione da parte del Preside o del responsabile della struttura didattica dell assolvimento di tutti gli obblighi previsti dai Regolamenti didattici di Ateneo e di Facoltà e dalla normativa in vigore e previa consegna agli uffici competenti del registro delle lezioni firmato dal Preside o del responsabile della struttura didattica. La liquidazione del trattamento economico non può eccedere quella definita nella nota dirigenziale d incarico o nel contratto. Nel caso in cui le ore svolte siano inferiori a quelle previste, il compenso verrà riparametrato in base alle ore effettivamente svolte. Nessun compenso ulteriore è dovuto in caso in cui si eccedano le ore previste dal relativo bando e riportate nel contratto. Per il personale docente di ruolo dell Università degli Studi di Ferrara, gli incarichi di insegnamento potranno essere retribuiti solo se svolti oltre i limiti orari degli impegni didattici istituzionali. Art. 10 Diritti e doveri dei soggetti incaricati I titolari di incarichi di insegnamento sono tenuti: - allo svolgimento delle lezioni per il corso conferito nel periodo indicato; - al ricevimento ed alla assistenza agli studenti, nonché agli ulteriori impegni per l orientamento, l assistenza e il tutorato, la programmazione e l organizzazione didattica e l accertamento dell apprendimento; - alla tenuta di un diario aggiornato delle lezioni, del loro tema e delle connesse attività svolte ed alla consegna dello stesso al Preside della Facoltà o al Responsabile della struttura didattica a conclusione dell attività svolta; - alla partecipazione alle commissioni per gli esami di profitto e alle commissioni per l esame finale per il conseguimento del titolo di studio per l'intero anno accademico di riferimento inclusa la sessione straordinaria, secondo le disposizioni del regolamento didattico ed il calendario elaborato dalla struttura; - a comunicare il calendario delle lezioni che intende osservare, dei giorni e delle ore in cui sarà a disposizione degli studenti, le date degli appelli degli esami (almeno sei per ogni anno accademico) al Preside della Facoltà o al Responsabile della struttura didattica prima dell inizio dei corsi; - ad attenersi a quanto previsto dai Regolamenti didattici di Ateneo e di corso di studio; - ad assolvere agli obblighi di trasparenza di cui al DM 31/10/2007 n La partecipazione dei titolari degli incarichi alle riunioni degli organi accademici è disciplinata dallo Statuto e dai Regolamenti di Ateneo. È comunque esclusa la loro partecipazione in occasione delle deliberazioni relative ai posti di ruolo e al conferimento degli incarichi di cui al presente regolamento. I contratti di insegnamento saranno risolti automaticamente in caso di: ingiustificato mancato o ritardato inizio dell'attività; ingiustificata sospensione dell'attività per un periodo superiore a tre giorni. Possono essere giustificati soltanto i ritardi o le interruzioni dovuti a gravi motivi di salute o a casi di forza maggiore debitamente comprovati; violazione del regime delle incompatibilità stabilito dall'articolo 5; verificarsi di una delle situazioni di incompatibilità previste dall'art. 13 del D.P.R. 11 luglio 1980, nr. 382 e successive modificazioni.

5 Il titolare di incarico di insegnamento che assuma servizio di ruolo presso questa Università successivamente alla stipula del contratto, può, previa proposta della struttura, portare a termine il corso al fine di assicurare la continuità dell'insegnamento. In tal caso il corrispettivo previsto per il corso a contratto sarà limitato al giorno precedente la presa di servizio. Art. 11 Durata e rinnovo Gli incarichi di insegnamento hanno durata annuale o pluriennale con riferimento all anno accademico e possono essere rinnovati annualmente, fino a coprire un arco di tempo complessivo non superiore a sei anni accademici, senza necessità di avviare la procedura selettiva, su richiesta della struttura interessata e previa valutazione positiva dell attività svolta da parte del Consiglio della Facoltà o della struttura didattica. Art. 12 Trattamento previdenziale e assicurativo Ai contratti di cui al presente regolamento si applicano, in materia previdenziale, le disposizioni di cui all art. 2, commi 26 e seguenti della legge 08/08/1995, n. 335 e successive modificazioni ed integrazioni e il D. Leg.vo 23 febbraio 2000, n. 38. L Università provvede direttamente alla copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile verso terzi a favore ai docenti incaricati nell ambito dell espletamento della loro attività limitatamente al periodo della prestazione presso l Università degli Studi di Ferrara. Art. 13 Insegnamenti nei corsi di perfezionamento, di formazione e nei master Salvo quanto previsto dagli articoli precedenti e dal Regolamento per l'istituzione e la disciplina dei master universitari, dei corsi di perfezionamento e dei corsi di formazione, per i soli corsi di studio di perfezionamento, di formazione e nei master, gli insegnamenti, qualora si tratti di attività seminariale o di singola docenza meramente occasionale, che si esaurisce in una sola prestazione e per la quale la remunerazione equiparabile ad un rimborso spese sia di modica entità anche se sufficiente a remunerare la prestazione resa, potranno essere affidati senza alcuna procedura comparativa. La natura occasionale della prestazione deve essere comunque dichiarata dal responsabile del corso stesso. Art. 14 Incarichi per attività di didattica integrativa Le Facoltà e le altre strutture didattiche, in sede di programmazione delle attività didattiche e in base alla disponibilità di budget a loro precedentemente assegnata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Senato Accademico, possono deliberare l eventuale necessità di conferire incarichi per attività didattica integrativa di insegnamenti ufficiali al fine di acquisire significative esperienze teorico-pratiche di tipo specialistico riferite al mondo extra-universitario. Tali incarichi potranno essere conferiti tramite le procedure selettive previste dagli artt. 3 e 4 del presente Regolamento solo al personale non di ruolo presso gli Atenei italiani e potranno essere rinnovati fino a coprire un arco di tempo complessivo non superiore a sei anni accademici, su richiesta della struttura interessata e previa valutazione positiva dell attività svolta da parte del Consiglio della Facoltà o della struttura didattica.

6 Agli incarichi, affidati mediante contratti di diritto privato stipulati dal Rettore o da un suo delegato, si applicano le norme previdenziali e assicurative ed il trattamento economico previsti per gli incarichi di insegnamento al personale esterno di cui agli articoli precedenti. I docenti titolari di un incarico per attività didattica integrativa sono tenuti: - allo svolgimento delle lezioni nel periodo indicato dalla Facoltà o dalla struttura proponente coordinandosi con il docente titolare del corso ufficiale; - alla tenuta di un diario aggiornato delle lezioni, del loro tema e delle connesse attività svolte ed alla consegna dello stesso al Preside della Facoltà o al Responsabile della struttura didattica a conclusione dell attività svolta; - all eventuale partecipazione alle commissioni per gli esami di profitto per il corso ufficiale di riferimento per l'intero anno accademico di riferimento inclusa la sessione straordinaria, secondo le disposizioni del regolamento didattico ed il calendario elaborato dalla struttura, se nominati cultori della materia; - a comunicare il calendario delle lezioni che intendono osservare al Preside della Facoltà o al Responsabile della struttura didattica prima dell inizio dei corsi; - ad attenersi a quanto previsto dai Regolamenti didattici di Ateneo e di corso di studio. I contratti saranno risolti automaticamente in caso di ingiustificato mancato o ritardato inizio dell'attività o nei casi di violazione del regime di incompatibilità previsto dall articolo 5. Ai dottorandi, previa autorizzazione del Collegio dei Docenti del Dottorato, potranno essere affidati incarichi per attività didattica integrativa per un impegno complessivo non superiore alle 30 ore e senza oneri per il bilancio dell'università. Non rientrano negli incarichi per attività didattica integrativa le attività sussidiarie, di supporto e di collaborazione alla didattica quali le attività seminariali e le esercitazioni. Art. 15 Tutor Al fine di assistere ed orientare gli studenti nei corsi di studi e fornire un supporto alle attività didattiche, i consigli di Facoltà e delle strutture didattiche possono attivare entro il 30 giugno di ogni anno, procedure comparative pubbliche per l affidamento mediante contratti di diritto privato di incarichi di tutorato, indicando il corso di studio di riferimento, il periodo, il n. di ore previste, il compenso, la copertura finanziaria e la delibera di autorizzazione del Consiglio di Amministrazione. L avviso di selezione per gli incarichi di tutorato che la Facoltà intende affidare per l anno accademico successivo, sarà reso pubblico mediante affissione all Albo Ufficiale e mediante diffusione per via telematica sul sito web dell Ateneo entro il 30 settembre. Il bando dovrà contenere il profilo professionale e le caratteristiche curriculari richieste per ogni corso. La valutazione dei candidati avverrà attraverso l esame comparativo dei curricula presentati, tenendo conto dell esperienza didattica, scientifica e professionale. Gli incarichi saranno affidati mediante contratti di diritto privato firmati dal Rettore o da un suo delegato; si applicheranno in materia previdenziale, le disposizioni di cui all art. 2, commi 26 e seguenti della legge 08/08/1995, n. 335 e successive modificazioni ed integrazioni. L affidamento degli incarichi di tutorato per i corsi di perfezionamento, di formazione e nei master dovranno essere necessariamente previsti dal piano finanziario definitivo previsto dall art. 7 del Regolamento per l'istituzione e la disciplina dei master universitari, dei corsi di perfezionamento e dei corsi di formazione. Art. 16 Art. 26 D.P.R. 382/1980 Ai sensi dell art. 26 D.P.R. 382/1980, i consigli di Facoltà o delle strutture didattiche indicano al Consiglio di Amministrazione entro il 30 giugno di ogni anno per l anno accademico successivo i

7 nominativi di esperti anche esterni all Ateneo per la valutazione della particolare complessità di attrezzature scientifico-didattiche e di moderne apparecchiature per l apprendimento delle lingue straniere e le relative conversazioni. Su indicazione delle commissioni, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dei fondi appositamente stanziati, autorizza i consigli di Facoltà o delle strutture didattiche all apertura di bandi di selezione pubblica rivolti al personale esterno alle università in possesso di un curriculum scientifico e professionale adeguato al compito da svolgere. Il bando conterrà le indicazioni sulle modalità di partecipazione alla selezione e sulle caratteristiche richieste per ogni incarico. La valutazione comparativa dei curricula presentati sarà effettuata dalla commissione già nominata dal Consiglio di Amministrazione. Gli incarichi saranno affidati mediante contratti di diritto privato firmati dal Rettore o da un suo delegato; si applicheranno in materia previdenziale, le disposizioni di cui all art. 2, commi 26 e seguenti della legge 08/08/1995, n. 335 e successive modificazioni ed integrazioni. Art. 17 Norme finali e transitorie Il presente Regolamento si applica agli incarichi da attribuire a decorrere dall A.A Sono fatti salvi gli incarichi già deliberati ai sensi dell art. 26 D.P.R. 382/1980 e del Regolamento di Ateneo per la disciplina dei professori a contratto relativi agli anni accademici precedenti.

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TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI SENATO ACCADEMICO 20 maggio 2011, 22 novembre 2011, 23 maggio 2012 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 27 maggio 2011, 29 novembre 2011, 30 maggio 2012 D.R. D.R. 6/6/2011, n. 534, D.R. 12/12/2011, n. 1323, D.R.

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