Prot. n del EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI SPIN-OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Prot. n. 05798-03 del 03.07.2014 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI SPIN-OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO"

Transcript

1 Prot. n del EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI SPIN-OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO IL RETTORE VISTO lo Statuto di Ateneo; VISTO il Regolamento Generale di Ateneo; VISTO il Decreto prot. n del di emanazione del Regolamento per la creazione di Spin-off dell Istituto Universitario di Scienze Motorie ; VISTE le Delibere del Consiglio di Amministrazione n. 8 del e del Senato Accademico n. 11 del , di approvazione del Regolamento per la costituzione di Spin-off dell Università degli Studi Di Roma Foro Italico ; DECRETA 1. E emanato il Regolamento per la costituzione di Spin-off dell Università degli Studi Di Roma Foro Italico allegato e facente parte integrante del presente Decreto. 2. Il presente Decreto entra in vigore dalla data di pubblicazione sul sito web di Ateneo. 3. Il presente Decreto abroga il Regolamento per la creazione di Spin-off dell Istituto Universitario di Scienze Motorie. Roma, 1 luglio 2014 Prof. Fabio Pigozzi

2 REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI SPIN OFF DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO ARTICOLO 1 PRINCIPI GENERALI 1. L Università degli Studi di Roma Foro Italico (di seguito indicata come "Università") in conformità ai principi generali del proprio Statuto, favorisce la costituzione di società di capitali (di seguito indicati come spin off ) aventi come scopo l utilizzazione imprenditoriale, in contesti innovativi, dei risultati della ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. 2. Vengono denominati spin off universitari dell'università esclusivamente quelle società di capitali alle quali l Università partecipa in qualità di socio. Vengono denominati spin off accademici dell'università società di capitali alle quali l'università non partecipa in qualità di socio ma la cui costituzione è favorita per il perseguimento degli scopi di cui al comma 1, purché abbia tra i soci proponenti almeno un docente o un ricercatore di ruolo dell'università e fino a che rimanga socio almeno uno di detti soggetti. 3. Le modalità di costituzione, la disciplina dei rapporti con l Università e il regime delle autorizzazioni del relativo personale sono disciplinati dalle disposizioni del presente regolamento, del regolamento generale e dello Statuto di Ateneo, ed in mancanza dalle pertinenti disposizioni del codice civile, in quanto applicabili. ARTICOLO 2 SOCI PROPONENTI E PARTECIPANTI 1. La costituzione di uno spin off dell Università può essere proposta esclusivamente dall'università, ovvero da uno o più docenti e/o ricercatori di ruolo dell Università e/o, ovvero da dipendenti dell'università appartenenti al ruolo del personale tecnico amministrativo. 2. Oltre ai soci proponenti, possono partecipare al capitale sociale di uno spin off dell Università: i titolari di assegni di ricerca, di borse di studio post-laurea e post-dottorato, di borse di studio universitarie o di altre borse di studio destinate alla permanenza di giovani ricercatori presso le strutture di ricerca; gli studenti dei corsi di studio, i laureandi, gli allievi dei corsi di specializzazione e di dottorato; i laureati, gli specializzati e i dottori di ricerca nonché ogni altra persona fisica e/o giuridica, società, ente e/o soggetto, italiano o straniero, diverso da quelli qui espressamente indicati.

3 ARTICOLO 3 PARTECIPAZIONE DELL UNIVERSITA 1. La partecipazione dell Università in uno spin off universitario, che potrà derivare anche esclusivamente da conferimenti di beni in natura, non potrà superare il 10% del capitale sociale, salvo che il Consiglio di Amministrazione dell Università non disponga diversamente, sentito il Comitato per la gestione della ricerca e dello sviluppo (di seguito indicato come "Comitato Tech") e ricorrendo particolari motivi di convenienza e/o opportunità. 2. Tale partecipazione non potrà essere ridotta se non per volontà dell Università e dovrà assicurare alla stessa adeguate garanzie in caso di trasferimento delle azioni o quote, nonché la presenza di propri delegati negli organi dello spin off. A tal fine, lo Statuto di uno spin off universitario dovrà prevedere, tra l altro, che: a) in caso di trasferimento a qualunque titolo delle azioni o quote, spetti ai soci dello spin off, tra cui l Università, il diritto di prelazione da esercitarsi in proporzione alla partecipazione detenuta; b) la partecipazione dell Università nello spin off universitario, pur attribuendo il diritto di voto in assemblea ordinaria e straordinaria, sia postergata nella partecipazione alle perdite rispetto a tutte le altre partecipazioni sociali; c) la società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione costituito da almeno tre componenti e la nomina alle cariche sociali avvenga in modo da assicurare all Università la possibilità di nomina di almeno un componente del Consiglio di Amministrazione e di un sindaco, se nominato il collegio sindacale. 3. I soci di uno spin off universitario devono sottoscrivere con l Università specifici patti parasociali, di durata non inferiore a 10 anni o comunque della durata massima consentita dalla legge, se inferiore, i quali devono prevedere che: a) per il caso di operazioni sul capitale a seguito di perdite, i soci diversi dall Università debbano fare fronte, nelle dovute proporzioni, ai ripianamenti delle perdite e agli eventuali aumenti di capitale anche per la parte necessaria a mantenere invariata la percentuale di partecipazione dell Università; b) la remunerazione per l attività a qualunque titolo prestata dal socio a favore della società non possa in nessun caso eccedere quanto praticato usualmente sul mercato in situazioni analoghe, né possa costituire strumento per l attribuzione al socio di vantaggi, diretti o indiretti, derivanti dal controllo della società o comunque strumento di discriminazione o di pregiudizio nei confronti degli altri soci; c) i soci non possano deliberare aumenti di capitale di uno spin off o la modifica di previsioni statutarie a salvaguardia della partecipazione dell'università senza il preventivo consenso della stessa. 4. Detti patti parasociali devono prevedere, altresì, un opzione di vendita della partecipazione dell Università nello spin off, esercitabile dalla stessa allo scadere dei patti parasociali o, in caso di

4 mutamento della compagine sociale, nei confronti degli altri soci, ad un prezzo comunque non inferiore al valore nominale della partecipazione. L'importo sarà determinato da un esperto indipendente al momento dell esercizio dell opzione, tenendo conto del valore di mercato dello spin off a tale data. ARTICOLO 4 AUTORIZZAZIONE ALL UTILIZZO DEL LOGO 1. Agli spin off universitari dell Università è concesso l utilizzo gratuito del logo dell Università sulla base di un apposito contratto di licenza, che dovrà essere sottoscritto con l Università contestualmente alla stipula dell atto costitutivo della società. 2. Il contratto di licenza per l utilizzo del logo dell Università deve prevedere, tra l altro, che lo spin off garantisca e tenga indenne l Università da qualsivoglia responsabilità derivante dall utilizzo del logo, nonché le condizioni di anticipata risoluzione o revoca della autorizzazione all utilizzo dello stesso. 3. Qualora l'università cessi di essere socia di uno spin off, quest ultimo dovrà interrompere con effetto immediato qualsiasi tipologia di utilizzo del logo. 4. Agli spin off universitari ed a quelli accademici è concesso di utilizzare la denominazione, anche in aggiunta o inserita in altra, o in forma di acronimo, rispettivamente di "spin off universitario dell'università degli Studi di Roma Foro Italico" o "spin off accademico dell'università degli Studi di Roma Foro Italico". ARTICOLO 5 PARTECIPAZIONE DEL PERSONALE DELL UNIVERSITÀ ALLE ATTIVITA' DI UNO SPIN OFF UNIVERSITARIO O ACCADEMICO 1. La partecipazione di soci proponenti dell Università all attività di uno spin off costituisce per l Università garanzia per una buona riuscita dell iniziativa, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e per la salvaguardia della partecipazione stessa dell Università. Pertanto, il personale docente e/o ricercatore che proponga l attivazione di uno spin off, può partecipare al capitale dello spin off e deve impegnarsi a non cedere per un periodo minimo di tre anni dalla costituzione dello spin off la propria partecipazione in esso. 2. Il personale docente e/o ricercatore a tempo pieno proponente l attivazione di uno spin off ottiene l autorizzazione, con diritto al mantenimento in servizio, allo svolgimento di prestazioni di natura scientifica, di ricerca e professionale, anche retribuite, nell'ambito della attività dello spin off automaticamente per ciascun anno per effetto del rilascio dell autorizzazione di cui al successivo articolo Il docente e/o ricercatore a tempo pieno che abbia conseguito l autorizzazione di cui al precedente comma e quello a tempo definito, possono essere nominati componenti del Consiglio

5 di Amministrazione dello spin off e possono prestare la propria attività retribuita, purché non di lavoro subordinato, a condizione che lo svolgimento di detta attività non si ponga in contrasto con il regolare e diligente svolgimento delle proprie funzioni didattiche e di ricerca. Qualora venga meno, per qualsivoglia motivo, la compatibilità tra lo svolgimento di detta attività e le funzioni didattiche e di ricerca, su semplice richiesta dell Università, il docente e/o ricercatore socio, a meno che non chieda di essere collocato in aspettativa senza assegni, deve immediatamente cessare lo svolgimento dell attività, salvo in ogni caso il diritto di conservare la propria partecipazione sociale. 4. E fatto espresso divieto allo spin off, e al personale docente e/o ricercatore che partecipa allo stesso, di svolgere attività in concorrenza con quella di consulenza e ricerca per conto terzi svolta in favore di enti pubblici o privati e regolarmente autorizzata dai competenti organi di Ateneo. 5. Il personale docente e/o ricercatore a tempo pieno che, successivamente alla costituzione di uno spin off, intenda svolgere attività retribuita a favore o nell'ambito dello stesso, deve chiedere agli organi competenti l'autorizzazione secondo le procedure di cui al successivo art. 7. Il rilascio di tale autorizzazione consente di estendere le disposizioni di cui ai commi precedenti del presente articolo, ferma l'autonomia decisionale degli organi di amministrazione e gestionali della società spin off. 6. Il personale tecnico-amministrativo può svolgere a favore di uno spin off attività non retribuita o attività retribuita purché meramente occasionale, al di fuori dell orario di lavoro e previa autorizzazione del Direttore Generale relativamente alla compatibilità dello svolgimento di attività in favore dello spin off con quelle proprie della funzione istituzionale. Il personale tecnico amministrativo può essere, altresì, nominato componente del Consiglio di Amministrazione di uno spin off su designazione dell Università ovvero a seguito di nomina assembleare, purché ciò risulti compatibile con l esatto e puntuale svolgimento delle sue mansioni a favore dell Università, secondo quanto verificato, di anno in anno, dal responsabile della struttura di appartenenza. 7. I titolari di assegni di ricerca ed i dottorandi di ricerca possono svolgere a favore di uno spin off attività retribuita o non, previo parere del tutor, su autorizzazione rispettivamente del Consiglio di Dipartimento e del Collegio dei Docenti del Dottorato. 8. Il personale docente e ricercatore a tempo pieno, il personale tecnico amministrativo che partecipi a qualunque titolo ad uno spin off deve comunicare all Università, al termine di ciascun esercizio sociale, i dividendi, i compensi e le remunerazioni a qualunque titolo percepiti dallo spin off. La remunerazione per l attività a qualunque titolo prestata dal socio a favore della società non può in nessun caso eccedere quanto praticato usualmente sul mercato in situazioni analoghe, né deve costituire strumento per l attribuzione al socio di vantaggi, diretti o indiretti, derivanti dal controllo della società o comunque strumento di discriminazione o di pregiudizio nei confronti degli altri soci.

6 9. L Università provvede alla verifica del rispetto di quanto previsto nel presente articolo, anche mediante richiesta di informazioni scritte allo spin off. Lo spin off è tenuto a fornire le informazioni richieste entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta. ARTICOLO 6 PROPRIETA INTELLETTUALE 1. Spetta alla società spin off la proprietà intellettuale e ogni relativo diritto quanto ai risultati o prodotti o brevetti o invenzioni frutto o conseguenza della ricerca svolta o promossa o finanziata dalla società spin off. Spetta, tuttavia a favore dell Università licenza gratuita e perpetua, senza diritto di sublicenza. ARTICOLO 7 PROCEDURA DI COSTITUZIONE DI UNO SPIN OFF 1. Il progetto per l'attivazione dello spin off, corredato da una relazione sugli ambiti della ricerca scientifica e da un piano finanziario con sviluppo triennale supervisionati dal Comitato Tech, sentito il Consiglio di Dipartimento è sottoposto al parere del Senato Accademico ed alla approvazione del Consiglio di Amministrazione dell Università che dovrà indicare la quota di capitale sottoscritta dall Università, nonché lo svolgimento di attività retribuita al personale di cui al comma 6 dell articolo 5 del presente Regolamento. 2. Il Consiglio di Amministrazione dell Università designa, altresì, il componente del Consiglio di Amministrazione di uno spin off universitario riservato alla nomina dell Università. Tale rappresentante deve riferire al Comitato Tech almeno una volta all anno sull attività dello spin off. 3. La società spin off universitario o accademico è tenuta in ogni caso ad adottare un codice etico e un modello di organizzazione e vigilanza ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231, nell'ambito del quale dovrà essere prevista una procedura di verifica della sussistenza di conflitti di interesse tra la società ed i soggetti che a qualsiasi titolo svolgano per essa, o attraverso essa, attività, e tra tutti questi e l'università. Inoltre, essa dovrà rispettare la disciplina in tema di incompatibilità e trasparenza applicabile all'università, secondo modalità concordate con il responsabile anticorruzione ed il responsabile della trasparenza dell'università. 4. Prima dell inizio dell attività la nuova società è iscritta all Albo degli spin off tenuto dall Università.

REGOLAMENTO SULLA CREAZIONE E PARTECIPAZIONE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL MOLISE AGLI SPIN-OFF ACCADEMICI

REGOLAMENTO SULLA CREAZIONE E PARTECIPAZIONE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL MOLISE AGLI SPIN-OFF ACCADEMICI REGOLAMENTO SULLA CREAZIONE E PARTECIPAZIONE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL MOLISE AGLI SPIN-OFF ACCADEMICI ART. 1 Spin-off accademici. Definizione e scopi 1. L Università degli Studi del Molise (di seguito

Dettagli

ART. 1 - FINALITÀ ED AMBITO D APPLICAZIONE.

ART. 1 - FINALITÀ ED AMBITO D APPLICAZIONE. Direzione Ricerca e Relazioni Internazionali Decreto n. 09, IL RETTORE VISTO l art. 6 comma 9 della legge 240/2010; VISTO il decreto ministeriale 168 del 10 agosto 2011 Regolamento concernente la definizione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CREAZIONE DI SPIN OFF DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI SUOR ORSOLA BENINCASA DI NAPOLI. Art. 1 Definizioni e principi generali

REGOLAMENTO PER LA CREAZIONE DI SPIN OFF DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI SUOR ORSOLA BENINCASA DI NAPOLI. Art. 1 Definizioni e principi generali REGOLAMENTO PER LA CREAZIONE DI SPIN OFF DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI SUOR ORSOLA BENINCASA DI NAPOLI Art. 1 Definizioni e principi generali 1. Il presente Regolamento, ai sensi del Decreto Legislativo

Dettagli

Regolamento per la creazione di Spin-off dell Università degli Studi di Foggia. Articolo 1 Princìpi generali e definizioni

Regolamento per la creazione di Spin-off dell Università degli Studi di Foggia. Articolo 1 Princìpi generali e definizioni Regolamento per la creazione di Spin-off dell Università degli Studi di Foggia (emanato con D.R. n. 320 2013, prot. n. 7661 I/3 del 20.03.2013) Articolo 1 Princìpi generali e definizioni 1. L'Università

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CREAZIONE DI SPIN OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO

REGOLAMENTO PER LA CREAZIONE DI SPIN OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO REGOLAMENTO PER LA CREAZIONE DI SPIN OFF DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Art. 1 - Definizione di Spin-Off 1. Il presente Regolamento intende favorire la costituzione di società per azioni o società

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI START UP E START UP DI RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO

REGOLAMENTO IN MATERIA DI START UP E START UP DI RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO REGOLAMENTO IN MATERIA DI START UP E START UP DI RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Emanato con D.R. n. 421 del 6 luglio 2015 INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione e definizioni... 2 Art. 2

Dettagli

IL RETTORE. 1) precisare gli obiettivi d Ateneo e migliorare gli strumenti e le procedure di gestione dei processi di creazione d impresa;

IL RETTORE. 1) precisare gli obiettivi d Ateneo e migliorare gli strumenti e le procedure di gestione dei processi di creazione d impresa; IL RETTORE TENUTO CONTO VISTI CONSIDERATO VISTI TENUTO CONTO TENUTO CONTO RICORDATO CONSIDERATO dell art.1 dello Statuto dell Università degli Studi di Milano Principi direttivi e finalità, che individua

Dettagli

DIRETTIVA SPIN OFF (ALLEGATO ALLA DETERMINAZIONE DG N 87/09 DEL 18.5.2009

DIRETTIVA SPIN OFF (ALLEGATO ALLA DETERMINAZIONE DG N 87/09 DEL 18.5.2009 DIRETTIVA SPIN OFF (ALLEGATO ALLA DETERMINAZIONE DG N 87/09 DEL 18.5.2009 A) DIRETTIVA SUGLI SPIN-OFF...2 B) LO SPIN-OFF...2 ARTICOLO 1... 4 Spin-off di AGRIS e spin-off con il sostegno di AGRIS... 4 ARTICOLO

Dettagli

Università degli Studi di Cagliari. Regolamento per la costituzione di spin-off

Università degli Studi di Cagliari. Regolamento per la costituzione di spin-off Università degli Studi di Cagliari Regolamento per la costituzione di spin-off Approvazione del C.d.A. del 14/11/2005 Parere del S.A. del 16/11/2005 Emanato con D.R. n. 454 del 9/12/2005 Università degli

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI IMPRESE SPIN OFF

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI IMPRESE SPIN OFF REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI IMPRESE SPIN OFF 1. Principi generali 2. Definizione di impresa Spin Off 3. Commissione Spin Off 4. Procedura di costituzione degli Spin Off 5. Soggetti proponenti e

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E IL RICONOSCIMENTO DI SOCIETÀ SPIN-OFF E START UP

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E IL RICONOSCIMENTO DI SOCIETÀ SPIN-OFF E START UP REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E IL RICONOSCIMENTO DI SOCIETÀ SPIN-OFF E START UP Emanato con Decreto Direttoriale n. 277 del 12 giugno 2013, pubblicato in pari data all Albo Ufficiale on line il giugno

Dettagli

REGOLAMENTO SPIN OFF DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA

REGOLAMENTO SPIN OFF DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA ALLEGATO A REGOLAMENTO SPIN OFF DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Principi generali e definizioni 1. L Università degli Studi di Genova, di seguito indicata come

Dettagli

REGOLAMENTO SPIN-OFF. (emanato con Decreto Rettorale n.632/2015 in data 21 dicembre 2015) in vigore dal 23 dicembre 2015 INDICE

REGOLAMENTO SPIN-OFF. (emanato con Decreto Rettorale n.632/2015 in data 21 dicembre 2015) in vigore dal 23 dicembre 2015 INDICE REGOLAMENTO SPIN-OFF (emanato con Decreto Rettorale n.632/2015 in data 21 dicembre 2015) in vigore dal 23 dicembre 2015 INDICE Articolo 1 Principi generali Articolo 2 Definizioni Articolo 3 Soggetti e

Dettagli

LARGO GEMELLI, 1 20123 MILANO REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI SPIN OFF E INVENZIONI 1

LARGO GEMELLI, 1 20123 MILANO REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI SPIN OFF E INVENZIONI 1 REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI SPIN OFF E INVENZIONI LARGO GEMELLI, 1 20123 MILANO REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI SPIN OFF E INVENZIONI 1 Testo aggiornato a cura della DIREZIONE ATTIVITÀ ORGANI

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

POLITECNICO DI MILANO

POLITECNICO DI MILANO Registrato il 20.8.2003 Reg. 3 Fog. 185 N. 332/AG POLITECNICO DI MILANO IL RETTORE VISTO il Regolamento per l'amministrazione, la Finanza e la Contabilità; VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO

Dettagli

ARTICOLO 1 Finalità. ARTICOLO 2 Commissione per la valorizzazione dei risultati della ricerca e per il trasferimento tecnologico

ARTICOLO 1 Finalità. ARTICOLO 2 Commissione per la valorizzazione dei risultati della ricerca e per il trasferimento tecnologico Regolamento per la Valorizzazione dei risultati della ricerca e per il trasferimento tecnologico (approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 09.05.2006 ed emanato con D.R. n. 1974 del

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DIDATTICA ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO NEI CORSI DI LAUREA, LAUREA MAGISTRALE E DI SPECIALIZZAZIONE Capo I

Dettagli

Regolamento dell Università degli Studi del Piemonte Orientale in materia di brevetti

Regolamento dell Università degli Studi del Piemonte Orientale in materia di brevetti Regolamento dell Università degli Studi del Piemonte Orientale in materia di brevetti Decreto Rettore Repertorio Nr. 511 del 21/08/2013 Prot. n. 12445 Tit. III cl. 10 Art. 1 Definizioni Ai fini del presente

Dettagli

DI INCARICHI ESTERNI DA PARTE DEI PROFESSORI E DEI RICERCATORI

DI INCARICHI ESTERNI DA PARTE DEI PROFESSORI E DEI RICERCATORI REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE INCOMPATIBILITÀ E DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI ESTERNI DA PARTE DEI PROFESSORI E DEI RICERCATORI (D.R. N. 302 DEL 29.7.2015) CAPO I AMBITO

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI SENATO ACCADEMICO 20 maggio 2011, 22 novembre 2011, 23 maggio 2012 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 27 maggio 2011, 29 novembre 2011, 30 maggio 2012 D.R. D.R. 6/6/2011, n. 534, D.R. 12/12/2011, n. 1323, D.R.

Dettagli

NORMATIVA CONFERIMENTO INSEGNAMENTI A.A. 2011/12 1. CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI DIDATTICA UFFICIALE

NORMATIVA CONFERIMENTO INSEGNAMENTI A.A. 2011/12 1. CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI DIDATTICA UFFICIALE ALL. 2 NORMATIVA CONFERIMENTO INSEGNAMENTI A.A. 2011/12 Secondo le previsioni dello Statuto e del regolamento didattico di Ateneo la presente normativa disciplina il conferimento delle attività di didattica

Dettagli

Analisi comparata dei regolamenti spin off universitari. Prof. Laura Ramaciotti Fondazione CRUI univ.di Ferrara/Polito. Milano FAST, 2 dicembre 2009

Analisi comparata dei regolamenti spin off universitari. Prof. Laura Ramaciotti Fondazione CRUI univ.di Ferrara/Polito. Milano FAST, 2 dicembre 2009 Analisi comparata dei regolamenti spin off universitari Prof. Laura Ramaciotti Fondazione CRUI univ.di Ferrara/Polito Milano FAST, 2 dicembre 2009 I regolamenti analizzati: 1 studio (Polito) 2 studio (Unife)

Dettagli

Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto

Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto IL COMITATO TECNICO ORGANIZZATIVO Visto il D.P.R. 11.7.1980, n. 382; Vista la legge 9.5.1989 n. 168, concernente l istituzione del Ministero

Dettagli

Linee guida strategiche e policy operativa in tema di promozione della nuova imprenditorialità e Spin-off nell Università degli Studi di Brescia

Linee guida strategiche e policy operativa in tema di promozione della nuova imprenditorialità e Spin-off nell Università degli Studi di Brescia Linee guida strategiche e policy operativa in tema di promozione della nuova imprenditorialità e Spin-off nell Università degli Studi di Brescia maggio 2014 - ver.2.2 Indice 1. Premessa 2. Panorama normativo

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI ALTA FORMAZIONE, CORSI DI FORMAZIONE PERMANENTE E SUMMER / WINTER SCHOOL

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI ALTA FORMAZIONE, CORSI DI FORMAZIONE PERMANENTE E SUMMER / WINTER SCHOOL REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI ALTA FORMAZIONE, CORSI DI FORMAZIONE PERMANENTE E SUMMER / WINTER SCHOOL Art.1 Ambito di applicazione 1.Il presente regolamento, emanato

Dettagli

STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE

STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE 1 ITALIAN UNIVERSITY LINE...1 CAPO I...3 Disposizioni generali...3 Art. 1 - Istituzione...3 Art. 2 - Natura giuridica e fonti normative...3 Art.

Dettagli

MAPPATURA RAGIONATA DEL PROCEDIMENTO

MAPPATURA RAGIONATA DEL PROCEDIMENTO Divisione Supporto alla Ricerca Scientifica e al Trasferimento Tecnologico MAPPATURA RAGIONATA DEL PROCEDIMENTO DI COSTITUZIONE DI SPIN OFF E START UP ACCADEMICI DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Fasi

Dettagli

Emanato con Decreto Rettorale n. 23, prot. n. 1789/A3 del 9 marzo 2006 e s.m. e i. (D.R. n. 89, prot. n. 6629/I3, del 24 luglio 2015)

Emanato con Decreto Rettorale n. 23, prot. n. 1789/A3 del 9 marzo 2006 e s.m. e i. (D.R. n. 89, prot. n. 6629/I3, del 24 luglio 2015) Emanato con Decreto Rettorale n. 23, prot. n. 1789/A3 del 9 marzo 2006 e s.m. e i. (D.R. n. 89, prot. n. 6629/I3, del 24 luglio 2015) REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA COLLABORAZIONE

Dettagli

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n.

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. 0025035) SOMMARIO TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Finalità e ambito di applicazione

Dettagli

IL RETTORE DECRETA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N.

IL RETTORE DECRETA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. Decreto n. 11397 IL RETTORE VISTA la Legge 9 maggio 1989, n. 168; VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Milano Bicocca; VISTI gli artt. 24 e 29, comma 11, lettera c) della Legge 30 dicembre 2010,

Dettagli

Regolamento per gli Spin Off accademici dell Università degli Studi di Genova

Regolamento per gli Spin Off accademici dell Università degli Studi di Genova Regolamento per gli Spin Off accademici dell Università degli Studi di Genova Art.1 Spin off accademico 1. Il concetto di spin off è stato introdotto nella legislazione riguardante il mondo della ricerca,

Dettagli

MODIFICA AL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 240/2010

MODIFICA AL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 240/2010 MODIFICA AL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 240/2010 Emanato con D.R. n. 12097 del 5.6.2012 Pubblicato all Albo Ufficiale dell Ateneo

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05 Emanato con D.R. n. 301 del 16/4/2009, modificato con D.R. 57 del 3/02/2010 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento di attività

Dettagli

MAPPATURA RAGIONATA DEL PROCEDIMENTO

MAPPATURA RAGIONATA DEL PROCEDIMENTO Divisione Supporto alla Ricerca Scientifica e al Trasferimento Tecnologico MAPPATURA RAGIONATA DEL PROCEDIMENTO DI COSTITUZIONE DI START UP E START UP DI RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Fasi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE (integrato con modifiche apportate dal Senato Accademico con delibera n 994

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso...

Dettagli

D.R. N. 1002/14 IL RETTORE

D.R. N. 1002/14 IL RETTORE D.R. N. 1002/14 IL RETTORE Vista la Legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; Vista la Legge n. 240 del 30 dicembre 2010; Visto lo

Dettagli

Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti.

Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti. Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti. Titolo I Disposizioni generali Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI Ufficio Brevetti e della Proprietà Intellettuale Via Bogino 9-10124 Torino Tel. 011-670.4374/4381/4170 Fax 011-670.4436 ufficio.brevetti@unito.it

Dettagli

POLITECNICO DI BARI Direzione Servizi Interni Ufficio Concorsi e Supplenze

POLITECNICO DI BARI Direzione Servizi Interni Ufficio Concorsi e Supplenze POLITECNICO DI BARI Direzione Servizi Interni Ufficio Concorsi e Supplenze D.R. n. 299. IL RETTORE VISTA la Legge n. 168 del 09/05/1989; VISTA la Legge n. 245 del 07/08/1990, ed in particolare l art. 8,

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA Art. 1 - Finalità e oggetto 1.1 Il presente regolamento

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO IN SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICHE. Art. 1. (Ambito di applicazione)

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO IN SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICHE. Art. 1. (Ambito di applicazione) UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO IN SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICHE Art. 1 (Ambito di applicazione) Il presente Regolamento disciplina le finalità, l organizzazione

Dettagli

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli REGOLAMENTO

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli REGOLAMENTO Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli REGOLAMENTO Nuovo regime delle incompatibilità dei professori e dei ricercatori universitari a tempo pieno e limiti all esercizio dell attività libero

Dettagli

Legge 240/2010 (Gelmini) - omissis - Art. 6. (Stato giuridico dei professori e dei ricercatori di ruolo)

Legge 240/2010 (Gelmini) - omissis - Art. 6. (Stato giuridico dei professori e dei ricercatori di ruolo) Legge 240/2010 (Gelmini) - omissis - Art. 6. (Stato giuridico dei professori e dei ricercatori di ruolo) 1. Il regime di impegno dei professori e dei ricercatori e' a tempo pieno o a tempo definito. Ai

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA Art. 1 (Finalità) 1 Emanato con D.D. n. 630 del 27/09/2011; modificato con D.R. n. 214 del 07/05/2014. 1. Il

Dettagli

SENATO ACCADEMICO. Art. 1. Finalità

SENATO ACCADEMICO. Art. 1. Finalità SENATO ACCADEMICO Regolamento per la costituzione di contratti per lo svolgimento di attività di ricerca presso l Università degli Studi di Palermo deliberato dal SA nella seduta del 14 aprile 2009 e modificato

Dettagli

SEZIONE III - Corsi di Aggiornamento, Perfezionamento e di Formazione professionale. SEZIONE I Disposizioni generali. Art.

SEZIONE III - Corsi di Aggiornamento, Perfezionamento e di Formazione professionale. SEZIONE I Disposizioni generali. Art. Regolamento per l istituzione e la gestione dei Master universitari di I e di II livello, dei Corsi di aggiornamento, perfezionamento e di formazione professionale SEZIONE I- Disposizioni generali SEZIONE

Dettagli

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 11 novembre 2011 Programma per il reclutamento di giovani ricercatori «Rita Levi Montalcini».(Decreto n. 486). (12A02222) (GU n. 49 del

Dettagli

(emanato con D.R. Rep. n. 1203 2014, prot. n. 23143 I/3 del 30.09.2014) TITOLO I NORME GENERALI. Art. 1 Finalità

(emanato con D.R. Rep. n. 1203 2014, prot. n. 23143 I/3 del 30.09.2014) TITOLO I NORME GENERALI. Art. 1 Finalità REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI RETRIBUITI, RIVENIENTI DA FINANZIAMENTI EXTRA FFO, DA PARTE DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO DELL UNIVERSITÀ DI FOGGIA (emanato con D.R.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004)

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004) REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA (approvato da C. d A. del 12 ottobre 2004) 1 INDICE Articolo 1 Finalità Articolo 2 Ambito di applicazione Articolo 3 Istituzione

Dettagli

Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240

Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240 Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240 Decreto Presidenziale n.6/13 del 18 aprile 2013 Art. 1 Ambito di applicazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO. (Emanato con D.R. n. 409 in data 07/04/2011)

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO. (Emanato con D.R. n. 409 in data 07/04/2011) REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO (Emanato con D.R. n. 409 in data 07/04/2011) TITOLO I MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E DI SECONDO LIVELLO

Dettagli

AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE. Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato

AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE. Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato AREA PERSONE E ORGANIZZAZIONE SETTORE PERSONALE DOCENTE Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti di insegnamento e di tutorato Art. 1 - Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende:

Dettagli

ART. 1 Oggetto, finalità e soggetti destinatari

ART. 1 Oggetto, finalità e soggetti destinatari REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO NEI CORSI DI STUDIO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 10 DELLA LEGGE N. 230/2005 E DEL D.M. 8 LUGLIO 2008 SENATO ACCADEMICO 27 marzo 2009, 16 marzo

Dettagli

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE Visto lo Statuto dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI PROFESSIONALIZZANTI (emanato con DR n. 1629/2014 del 07.11.2014 pubblicato nel BU n. 218 del 17.11.

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI PROFESSIONALIZZANTI (emanato con DR n. 1629/2014 del 07.11.2014 pubblicato nel BU n. 218 del 17.11. Alma Mater Studiorum-Università di Bologna NormAteneo - sito di documentazione sulla normativa di Ateneo vigente presso l Università di Bologna - REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI PROFESSIONALIZZANTI (emanato

Dettagli

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato. Art.1 Ambito di applicazione

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato. Art.1 Ambito di applicazione Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato Art.1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Allegato al D.R. n. 172 del 23.12.2011 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO (approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione nelle rispettive sedute del

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n.

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n. REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n. 240 ART. 1 Finalità 1. L Università degli Studi di Teramo, nell

Dettagli

REGOLAMENTO ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE (APPROVATO DAL CDA IN DATA 28/06/2005)

REGOLAMENTO ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE (APPROVATO DAL CDA IN DATA 28/06/2005) REGOLAMENTO ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE (APPROVATO DAL CDA IN DATA 28/06/2005) ART 1 - Istituzione dell Albo delle Associazioni Studentesche 1. Il Presente Regolamento disciplina le modalità di iscrizione

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI INVENZIONI CONSEGUITE DA PERSONALE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE

REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI INVENZIONI CONSEGUITE DA PERSONALE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI INVENZIONI CONSEGUITE DA PERSONALE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE ART. 1 Oggetto della disciplina 1. Sono disciplinate dal presente Regolamento le invenzioni

Dettagli

in vigore dal 14 Luglio 2011 Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione

in vigore dal 14 Luglio 2011 Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione REGOLAMENTO PER RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART 24 DELLA LEGGE 240/2010 (Emanato con D.R. n. 1284 del 13 luglio 2011; pubblicato nel B.U. n. 94) in vigore dal 14 Luglio 2011 Art. 1 Oggetto

Dettagli

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE DI PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO A TEMPO DETERMINATO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ CONNESSE A PROGRAMMI DI RICERCA E PER L ATTIVAZIONE DI INFRASTRUTTURE TECNICHE COMPLESSE

Dettagli

Articolo 4 Attività compatibili e non soggette ad autorizzazione

Articolo 4 Attività compatibili e non soggette ad autorizzazione REGOLAMENTO Regime delle incompatibilità dei professori e dei ricercatori universitari a tempo pieno e limiti all esercizio delle attività libero professionali per i professori e i ricercatori a tempo

Dettagli

Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 (Ambito di applicazione)

Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 (Ambito di applicazione) REGOLAMENTO INTERNO IN MATERIA DI CORSI DI FORMAZIONE FINALIZZATA E PERMANENTE, DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO E DEI MASTER DI ALTO APPRENDISTATO (emanato con decreto rettorale

Dettagli

Vigente al: 05-03-2011 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Vigente al: 05-03-2011 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; LEGGE 19 novembre 1990, n. 341 Riforma degli ordinamenti didattici universitari. Vigente al: 05-03-2011 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA RICERCA E LA FORMAZIONE AVANZATA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA RICERCA E LA FORMAZIONE AVANZATA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER LA RICERCA E LA FORMAZIONE AVANZATA (EMANATO CON DR. N. 1527 DEL 5 LUGLIO 2005) (MODIFICATO CON DR. N. 2922 DEL 22 NOVEMBRE 2005 ) INDICE Capo I

Dettagli

\ Emanato con D.R. n. 1292 2006 Prot. n. 20351 del 29.05.2006 Modificato con D.R. n. 889-2007 Prot. n. 11393 del 23.03.2007 REGOLAMENTO MASTER

\ Emanato con D.R. n. 1292 2006 Prot. n. 20351 del 29.05.2006 Modificato con D.R. n. 889-2007 Prot. n. 11393 del 23.03.2007 REGOLAMENTO MASTER \ Emanato con D.R. n. 1292 2006 Prot. n. 20351 del 29.05.2006 Modificato con D.R. n. 889-2007 Prot. n. 11393 del 23.03.2007 Art.1 Master universitari REGOLAMENTO MASTER 1. In attuazione dell articolo 1,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO Emanato con D.R. n. 128 del 06/05/2013 Modificato con D.R. n. 107 del 28/02/2014. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente

Dettagli

Contratto di diritto privato di lavoro autonomo per. collaborazione ad attività di ricerca ai sensi dell art. 22 della

Contratto di diritto privato di lavoro autonomo per. collaborazione ad attività di ricerca ai sensi dell art. 22 della UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Contratto di diritto privato di lavoro autonomo per collaborazione ad attività di ricerca ai sensi dell art. 22 della Legge 30.12.2010 n. 240 (Tipo B) Tra l Università

Dettagli

ART. 6 ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA

ART. 6 ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL RECLUTAMENTO, DEL REGIME GIURIDICO E DEL TRATTAMENTO ECONOMICO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO (D.R. N. 501 del 31.10.2013) ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento

Dettagli

Testo coordinato del REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI RICERCA (emanato con D.R. n. 1107 del 27.06.2014 deliberazioni di approvazione del

Testo coordinato del REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI RICERCA (emanato con D.R. n. 1107 del 27.06.2014 deliberazioni di approvazione del Testo coordinato del REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI RICERCA (emanato con D.R. n. 1107 del 27.06.2014 deliberazioni di approvazione del Senato Accademico n. 513/17630 del 26.05.2014, n. 514/17652

Dettagli

Regolamento per le Associazioni studentesche e per le Attività formative autogestite dagli studenti IL RETTORE

Regolamento per le Associazioni studentesche e per le Attività formative autogestite dagli studenti IL RETTORE D. R. Regolamento per le Associazioni studentesche e per le Attività formative autogestite dagli studenti IL RETTORE VISTO lo Statuto di Autonomia dell Università Ca Foscari Venezia; VISTO il Regolamento

Dettagli

Articolo 1 (Definizioni)

Articolo 1 (Definizioni) REGOLAMENTO IN MATERIA DI CORSI PROFESSIONALIZZANTI: MASTER UNIVERSITARI, CORSI DI ALTA FORMAZIONE, CORSI DI FORMAZIONE PERMANENTE E SUMMER / WINTER SCHOOL Articolo 1 (Definizioni) Ai sensi del presente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA COPERTURA DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA COPERTURA DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA COPERTURA DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO Emanato con D.R. n. 12096 del 5.6.2012 Pubblicato all Albo Ufficiale dell Ateneo l 8 giugno 2012 In

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE GLI INCARICHI ESTERNI ALL ATENEO PER I PROFESSORI E I RICERCATORI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE GLI INCARICHI ESTERNI ALL ATENEO PER I PROFESSORI E I RICERCATORI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE GLI INCARICHI ESTERNI ALL ATENEO PER I PROFESSORI E I RICERCATORI (emanato con D.R. n. 815 del 3/12/2013) INDICE CAPO I FINALITA E DISPOSIZIONI COMUNI Art. 1 - Finalità e ambito

Dettagli

REGOLAMENTO PER L IMPEGNO DIDATTICO DEL PERSONALE DOCENTE E RICERCATORE DELLA SCUOLA

REGOLAMENTO PER L IMPEGNO DIDATTICO DEL PERSONALE DOCENTE E RICERCATORE DELLA SCUOLA REGOLAMENTO PER L IMPEGNO DIDATTICO DEL PERSONALE DOCENTE E RICERCATORE DELLA SCUOLA TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Emanato con D.R. n. 337del 18/07/2014. Art. 1 (Finalità) 1. Il presente Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO D.R. N. 688 DEL 10/12/2007 (sostituisce il testo emanato con D.R. n. 449 del 06/09/2007.) REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO CAPO I Art. 1 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

Via Perrone, 18 28100 Novara Italia Tel. +39 0321 375 310 Fax +39 0321 375 305 e-mail: segreteria.dsemeq@unipmn.it

Via Perrone, 18 28100 Novara Italia Tel. +39 0321 375 310 Fax +39 0321 375 305 e-mail: segreteria.dsemeq@unipmn.it Via Perrone, 18 28100 Novara Italia Tel. +39 0321 375 310 Fax +39 0321 375 305 e-mail: segreteria.dsemeq@unipmn.it BANDO DI SELEZIONE PUBBLICA PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 BORSA DI STUDIO DELLA DURATA DI

Dettagli

Data ultimo aggiornamento 4.9.2014

Data ultimo aggiornamento 4.9.2014 Senato Accademico 21.6.2011 e 19.2.2014 Consiglio di Amministrazione 28.6.2011 e 26.2.2014 Decreto Rettorale 654-2011 del 7.7.2011 e 240-2014 del 3.3.2014 e 1056-2014 del 4.9.2014 Pubblicazione all Albo

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LE ATTIVITA' CULTURALI E RICREATIVE DEGLI STUDENTI

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LE ATTIVITA' CULTURALI E RICREATIVE DEGLI STUDENTI REGOLAMENTO DI ATENEO PER LE ATTIVITA' CULTURALI E RICREATIVE DEGLI STUDENTI Articolo 1 Finalità 1. L Università degli Studi della Tuscia, di seguito Ateneo, promuove e valorizza la partecipazione degli

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE (emanato con decreto rettorale 5 agosto 2011, n. 786) INDICE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE (emanato con decreto rettorale 5 agosto 2011, n. 786) INDICE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE (emanato con decreto rettorale 5 agosto 2011, n. 786) INDICE Articolo 1 (Ambito di applicazione) Articolo 2 (Titolarità dei diritti sull

Dettagli

P O L I T E C N I C O D I M I L A N O

P O L I T E C N I C O D I M I L A N O Rep. n. 2012 Prot. n. 24679 Data 30 aprile 2015 Titolo I Classe 3 UOR AG P O L I T E C N I C O D I M I L A N O I L R E T T O R E VISTO il D.P.R. 11.07.1980, n. 382 Riordinamento della docenza universitaria,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI PROFESSORI STRAORDINARI E DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ARTICOLO 1, COMMA 12 DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N. 230 E DELL ARTICOLO 24 DELLA LEGGE 30

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

Art. 3 Piano finanziario Art. 4 - Copertura finanziaria del Master Universitario

Art. 3 Piano finanziario Art. 4 - Copertura finanziaria del Master Universitario Emanato con D.R. n. 1292 2006 Prot. n. 20351 del 29.05.2006 Modificato con D.R. n. 889-2007 Prot. n. 11393 del 23.03.2007 Modificato con D.R. n. 1033 2013 Prot. n 24843 del 10.07.2013 REGOLAMENTO MASTER

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE, CHIRURGICHE E TECNOLOGIE AVANZATE G.F. INGRASSIA. (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo)

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE, CHIRURGICHE E TECNOLOGIE AVANZATE G.F. INGRASSIA. (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo) REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE, CHIRURGICHE E TECNOLOGIE AVANZATE G.F. INGRASSIA (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo) Art. 1 Oggetto, denominazione e sede Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 12, DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N.

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 12, DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N. Senato Accademico 28 aprile 2016 Consiglio di Amministrazione 28 aprile 2016 Decreto Rettorale 759-2016 del 6 maggio 2016 Pubblicazione all Albo di Ateneo n. 128 del 9 maggio 2016 - Prot. 40568 Ufficio

Dettagli

I-NORMECOMUNI Art. 1 Art. 2 Divieto di svolgimento di attività didattiche Art. 3 Divieto di cumulo delle borse Art. 4 Pubblico dipendente

I-NORMECOMUNI Art. 1 Art. 2 Divieto di svolgimento di attività didattiche Art. 3 Divieto di cumulo delle borse Art. 4 Pubblico dipendente REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE E LA CONFERMA DELLE BORSE DI STUDIO PER LA FREQUENZA DI SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON MEDICHE, ATTIVITA' DI RICERCA POST-DOTTORATO, CORSI DI PERFEZIONAMENTO ALL'ESTERO.

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

Premessa. 4) contratti per prestazioni professionali ex art. 2222 e seg. del Codice Civile;

Premessa. 4) contratti per prestazioni professionali ex art. 2222 e seg. del Codice Civile; Regolamento per l'assunzione di personale a tempo determinato e per l attivazione di collaborazioni coordinate e continuative e di prestazioni professionali nell ambito del Progetto coordinato Catania

Dettagli

IL RETTORE. Visto il parere favorevole reso in data 9/3/2016 dal Senato Accademico;

IL RETTORE. Visto il parere favorevole reso in data 9/3/2016 dal Senato Accademico; AREA SERVZI PATRIMONIALI E LOGISTICI SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Repertorio n. 307/2016 Prot n. 50887 del 07/04/2016 IL RETTORE Visto il Decreto rettorale, 30 agosto 2012, n. 719 prot. n. 102538,

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE STRANIERE E COMUNICAZIONE

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE STRANIERE E COMUNICAZIONE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE STRANIERE E COMUNICAZIONE Emanato con DR. Rep. n. 548/2012 prot. n. 22878/XII/1 del 15.11.2015 Art. 1 Composizione 1. Il Dipartimento

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE E CONTINUA (D.R. n. 137 del 8.4.

REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE E CONTINUA (D.R. n. 137 del 8.4. REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE E CONTINUA (D.R. n. 137 del 8.4.2015) Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina le procedure

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO (D.lgs. 81/2008 e s.m.i. e D.M. 363/1998) Emanato con Decreto Rettorale n. 665 del 18/09/2012 FONTI

Dettagli

Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento presso l Università degli Studi di Siena Art. 1 - Definizioni - per corsi di studio

Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento presso l Università degli Studi di Siena Art. 1 - Definizioni - per corsi di studio Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento presso l Università degli Studi di Siena (Emanato con D.R. n. 1529 del 17.10.2012, pubblicato all Albo on line di Ateneo in data 18.10.2012

Dettagli

emanato con D.R. n. 70 del 13/02/2012 e successivamente modificato con D.R. n. 177 del 12/06/2013.

emanato con D.R. n. 70 del 13/02/2012 e successivamente modificato con D.R. n. 177 del 12/06/2013. Regolamento per le procedure di selezione dei Ricercatori e la stipula di contratti a tempo determinato, previsti dall art. 24 comma 3 lett. a) Legge 30 dicembre 2010 n. 240. emanato con D.R. n. 70 del

Dettagli