Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi

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1 Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi Premessa In sede di programmazione degli obiettivi specifici dei sistemi produttivi occorre focalizzarsi sulla creazione di un sistema locale specializzato, con forti interrelazioni ed interconnessioni al suo interno. Caratteristiche: - alta capacità di incidere sulle scelte dei decisori per ciò che riguarda lo sviluppo - autonoma capacità di gestire le leve del marketing (manager con esperienza specifica sul mercato - capacità di essere flessibili di fronte al mercato aperto e globalizzato - capacità di sviluppare un adeguata protezione del sistema Il supporto pubblico di un sistema locale specializzato: contribuisce a creare una massa critica sufficiente a sviluppare e mantenere un prodotto sul mercato nazionale ed internazionale pianifica le infrastrutture, strutture e servizi per il territorio turistico globalmente considerato sostiene i fenomeni di eccellenza e diffonde le buone pratiche di suucesso tra gli stessi operatori privati e tra le PP.AA.

2 Proposta per la revisione delle politiche e dei meccanismi di incentivazione all impresa Le concrete esperienze sulle problematiche di funzionamento del sistema degli Aiuti alle imprese Nazionale e Regionale, sia come imprenditori che come consulenti di finanza agevolata, ci fanno individuare alcune problematiche che, a nostro avviso, possono costituire un utile punto di riflessione sulle possibili modifiche all attuale funzionamento del sistema di incentivi regionali, visto in particolare nelle interazioni con il sistema di incentivi nazionale. I suggerimenti che seguono, si prefiggono l obiettivo di favorire, per il periodo , la programmazione di un nuovo sistema di incentivi che: a) Abbandoni l impostazione programmatica a favore di un impostazione fondata sul progetto; b) Favorisca la concentrazione degli investimenti; c) Dia ampio spazio alla contrattazione programmata a livello locale; d) Favorisca meccanismi di integrazione, nell ottica di progetto, delle singole normative; e) Sia progettato per favorire la programmazione e la realizzazione di complessi programmi di investimento progettati nell ottica della filiera o del distretto; f) Crei i presupposti per orientare la progettazione e la realizzazione degli interventi infrastrutturali in funzione delle esigenze di localizzazione e di sviluppo delle imprese; Seguono le osservazioni in merito ai possibili correttivi da apportare al sistema degli incentivi ad oggi in vigore. Integrazione tra incentivi a bando ed incentivi a sportello. Regolamentare la possibilità di presentare domanda a sportello per la fruizione di incentivi (Regionali) connessi a precisi piani di sviluppo in corso di realizzazione (Es: Formazione), qualora l impresa istante si già destinataria di un decreto di concessione provvisoria (e quindi il programma di sviluppo sia già stato valutato da un soggetto istruttore) a valere su incentivi Nazionali (Legge 488/92), Regionali (Misura 4.19 a) o Europei (Iniziative comunitarie) ed il programma di investimento (Nuovo Impianto, Ampliamento, Ammodernamento, ecc.) sia in fase di realizzazione. - Si massimizzano le possibilità di successo della singola iniziativa imprenditoriale; - Si crea una integrazione procedurale tra i diversi regimi di aiuti (Nazionale, regionale ed Europeo) moltiplicandone gli effetti; Creare e semplificare le procedure di accesso agli incentivi di ridotte dimensioni; Per tutte le iniziative il cui importo di investimento non supera l importo minimo per l accesso alle leggi di incentivazione nazionale (Legge 488/92), creare linee di intervento dedicate, anche a bando, attraverso il massiccio ricorso alle attestazioni di validità (economica e finanziaria) dell iniziativa ed alle attestazioni di pertinenza e congruità delle spese di investimento dei professionisti abilitati, eventualmente iscritti in appositi albi e/o elenchi che si obbligano a rilasciare le relative attestazioni secondo una precisa convenzione che verrà sottoscritta con la regione. - Si creano linee dedicate per le microimprese (la relativa normativa entrerà in vigore già dal prossimo 1 gennaio 2005), che sono destinate a restare escluse dal sistema di agevolazioni attualmente in vigore;

3 - Attraverso il massiccio ricorso alle attestazioni di validità dei professionisti abilitati (secondo il modello della 341 Industria), si creano delle economie nei costi di valutazione ed istruttoria i quali, per investimenti ridotte dimensioni, appaiono eccessivi e ridondanti; Puntare sulla creazione di organismi intermedi beneficiari delle agevolazioni Incentivare la creazione di meccanismi intermedi (ES. Società Consortili) che assumano lo status di Soggetti Beneficiari, deputati a gestire complessi programmi di investimento realizzati dalla proprie imprese consorziate. i) Concentrazione degli investimenti; ii) Semplificazione del monitoraggio (Organismo intermedio); iii) Velocizzazione della spesa (Cfr. REGOLAMENTO (CE) N. 448/2004 della iv) Commissione del 10 marzo 2004) Possibilità di programmare e realizzare interventi nell ottica di filiera e/o di distretto; Creazione di un sistema di domanda unico, a sportello, per progetti complessi Sulla scorta dell esperienza dei Pacchetti Integrati di Agevolazioni del PON Nazionale, regolamentare la possibilità da parte di gruppi di imprese di programmare (eventualmente insieme agli Enti locali Cfr. punto 5) complessi programmi di investimenti che richiedano la contestuale ed integrata valutazione degli obiettivi di sviluppo da raggiungere attraverso un Sistema coerente ed integrato di incentivi ; Vantaggi (addizionali rispetto ai vantaggi connessi alla indicazione di cui al punto 3): - Si pone al centro dell attenzione un preciso programma di sviluppo, coerente e tempificato che, in un dato arco temporale e secondo programmi concordati, realizza investimenti complessi nei diversi fattori della produzione (Materiali: investimenti fissi, Immateriali: brevetti, Capitale umano: Formazione, Ricerca & Sviluppo: Programmi di ricerca, Internazionalizzazione: Programmi di penetrazione commerciale, etc.); - La gestione unitaria (e consortile) permette il raggiungimento di masse critiche ottimali per la gestione dei diversi regimi di aiuto (si pensi all organizzazione dei corsi di formazione, alla realizzazione di un complesso programma di ricerca, alla programmazione di un piano di penetrazione commerciale), che l impresa singola e/o il singolo programma di investimento non potrebbe mai assicurare); - Qualora il complesso programma di investimento abbia i requisiti per essere ammesso ai benefici di cui al Contratto di programma (CIPE 25/02/199 e ss.mm.ii.), si realizzano programmi di investimento di notevoli dimensioni attirando sul territorio risorse esterne al bilancio della Regione. Incentivare la programmazione mista degli investimenti pubblico-privata Creare precisi canali finanziari e meccanismi di priorità per il finanziamento di investimenti infrastrutturali e/o delle azioni pubbliche legate da precise relazioni di causaeffetto con programmi di investimento (Cfr. precedenti punti 3 e 4) promossi su territorio provinciale da organismi intermedi costituiti da imprese. - Si innesta un meccanismo di programmazione congiunto pubblico-privato per lo sviluppo, in relazione al quale gli investimenti pubblici vengono programmati e realizzati (anche) su precise istanze provenienti dalle imprese, costituendone il presupposto per la realizzabilità ed il successo del programma di sviluppo. - Si costringono gli Enti Locali, Provincia e Comuni, a creare meccanismi di integrazione permanenti della programmazione degli investimenti pubblici sul territorio;

4 ANCORA IL TURISMO LA PRINCIPALE PRIORITA L investimento nel settore turistico risulta ancora una delle principali priorità della Provincia di Trapani. Tale considerazione risulta dalla constatazione che esiste in provincia un altissima propensione all investimento degli operatori del settore, tutt altro che soddisfatta dal sistema di incentivi alle imprese. I risultati delle stesse politiche regionali, sono da considerarsi insufficienti ed inadeguate alle attese degli operatori, sia per qualità dell intervento che per l impatto finale sul territorio di dette azioni. Ci riferiamo, particolarizzando l analisi al territorio della Provincia Regionale di Trapani, al mancato conseguimento degli obiettivi di sviluppo promessi dalla misura 4.19 a del P.O.R. Sicilia La inadeguatezza della misura va valutata con riferimento ai meccanismi di presentazione, istruttoria e finanziamento, dei programmi di investimento, del tutto simili ad un altro e più importante strumento di finanziamento dei programmi di investimento delle imprese turisticoricettive: La 488/92 Turismo. In altri termini, l applicazione della misura ha generato un duplicato regionale della rispettiva normativa nazionale, i cui meccanismi di operatività sono stati resi maggiormente complicati dalle disposizioni delle numerose circolari applicative ed esplicative, pubblicate peraltro anche dopo la scadenza di presentazione delle domande di agevolazioni, che nel complesso hanno praticamente stravolto quanto c era di buono e certo nella normativa nazionale. Lo stesso risultato, con meno speco di risorse e maggiore certezza di tempi e procedure, si sarebbe potuto ottenere senza ricorrere all attivazione di una specifica normativa regionale, ma agendo: 1) sull elenco delle ulteriori attività ammissibili di cui alla Legge 488/92 Turismo (fissate annualmente dalle regioni), ai quali poteva essere lasciato il compito di includere tutte le attività complementari al turismo; 2) utilizzando la possibilità, già sperimentata per il settore industria, di finanziare i programmi di investimento istruiti positivamente ma non finanziati per insufficienza di fondi, con risorse aggiuntive regionali, procedendo allo scorrimento delle graduatorie. All inadeguatezza della normativa si aggiunge l insufficienza dei fondi, qualora valutati con riferimento al numero di programmi di investimento presentati ed al relativo fabbisogno. Con specifico riferimento alla Provincia di Trapani, dall esame dei dati esposti sulla graduatorio regionale, emergono i seguenti dati:

5 TIPOLOGIE DI INIZIATIVE Progetti Approvati Progetti Agevolati ALBERGHIERA 51 7 EXTRALBERGHIERA 28 2 CAMPEGGI 4 0 STABILIMENTI BALNEARI 4 1 AGRITURISMO 9 1 SERVIZI DI COMPLETAMENTO 20 5 TOTALE I dati mostrano come il numero di iniziative giudicate ammissibili alle agevolazioni di cui alla Misura 4.19a del P.O.R. Sicilia sono state complessivamente 116, per la sola Provincia di Trapani (si ritiene che i programmi di investimento effettivamente presentati siano molti di più, posto che alcuni programmi di investimento potrebbero non aver superato con esito positivo l esame istruttorio della Banca convenzionata). Il numero di progetti effettivamente agevolato, si riduce drasticamente a 16, coorspondenti ad appena il 13% dei programmi di investimento giudicati ammissibili. L esame potrebbe continuare passando dall analisi del numero di iniziative, al valore degli investimenti, come riportato nella tabella che segue: TIPOLOGIE DI INIZIATIVE Investimenti programmati Investimenti Agevolati ALBERGHIERA , ,00 EXTRALBERGHIERA , ,00 CAMPEGGI ,00 0,00 STABILIMENTI BALNEARI , ,00 AGRITURISMO , ,00 SERVIZI DI COMPLETAMENTO , ,00 TOTALE , ,00 La tabella sopra riportata, consente di concludere definitivamente per il completo fallimento dell obiettivo di potenziamento e riqualificazione dell offerta ricettiva in Provincia di Trapani. Infatti, contro un monte di investimenti programmati per complessivi Euro ,00, sono stati effettivamente agevolati programmi di investimento per complessivi Euro ,00, par al 25% circa degli investimenti programmati. In definitiva, le politiche regionali, quanto a qualità di risposta ed impatto effettivo, in Provincia di Trapani hanno completamente fallito. La buona propensione all investimento degli imprenditori Trapanasi non è stata premiata ed è stata persa un ottima occasione per procedere all effettivo potenziamento e riqualificazione dell offerta ricettiva della Provincia. I dati sopra riportati, qualora analizzati in termini relativi, possono definire il tasso di propensione all investimento del settore turistico della Provincia di Trapani.

6 La tabella che segue, infatti, mostra come la maggiore propensione all investimento sia riscontrabile negli imprenditori del settore alberghiero, che risultano i primi sia in termini di valore degli investimenti programmati (T1) che in termini di numero di iniziative presentate (T2). TIPOLOGIE DI INIZIATIVE Investimento Medio T1 (V. investim.) T1 (Nr. iniziative.) ALBERGHIERA ,33 77,55% 43,97% SERVIZI DI COMPLETAMENTO ,79 6,01% 24,14% EXTRALBERGHIERA ,00 3,55% 3,45% CAMPEGGI ,00 0,56% 3,45% AGRITURISMO ,33 2,87% 7,76% STABILIMENTI BALNEARI ,00 9,46% 17,24% TOTALE ,45 100,00% 100,00% Alla luce di questo fallimento, quali correttivi si possono apportare? 1) Evitare di riproporre strumenti di finanziamento doppione di quelli nazionali, tanto vale finanziare questi ultimi. E noto infatti come negli strumenti di finanziamento regionali doppioni di normative nazionali, come la misura 4.19 a del POR Sicilia , confluiscono in prevalenza programmi di investimento già presentati sullo strumento nazionale, ma non finanziati in bandi precedenti. Ovvero, si crea nuova progettualità che, qualora non ammessa al finanziamento regionale, sarà destinata ad alimentare le istanze di finanziamento della corrispondente normativa nazionale. 2) Lasciare allo strumento nazionale il compito di finanziare singoli programmi di investimento e utilizzare le risorse regionali per premiare programmi di investimento che favoriscano l aggregazione tra le imprese, la costituzione di consorzi per l internazionalizzazione, la costituzione di scuole di eccellenza consortili, altre forme di aggregazione tra imprese già finanziate con patti, contratti, legge 488/92, ecc. In questo caso, lo strumento di finanziamento regionale risulterebbe non solo aggiuntivo (dal punto di vista delle risorse), ma complementare agli strumenti di finanziamento nazionali; 3) Ideare strumenti di finanziamento di programmi di investimento basati sulle priorità indicate dalla programmazione delle Province Regionali e/o promossi da questi Enti territoriali in accordo con imprenditori e Comuni ove ricadono i singoli investimenti produttivi. Conclusioni. Le imprese del settore turistico trapanese sembrano pronte ad investire, mostrando una buona propensione all investimento. Compito della Provincia è quello di orientare la propensione all investimento latente verso complessi programmi di investimento che possano consentire il potenziamento e la riqualificazione dell offerta della Provincia di Trapani, verso soluzioni che favoriscano l aggregazione delle imprese e la loro collaborazione a presidiare fasi comuni dei

7 rispettivi processi di erogazione e commercializzazione dei servizi (catene alberghiere, internazionalizzazione, formazione, ricerca e sviluppo, ecc.). Per raggiungere questi obiettivi, occorre rimuovere gli ostacoli normativi e procedurali esistenti nei meccanismi di incentivazione delle imprese, che costringono a prendere in considerazione sempre un solo aspetto di un complesso programma di sviluppo, attraverso la partecipazione ad n bandi diversi (uno per realizzare la struttura, uno per finanziare la formazione, uno per avviare un programma di ricerca, uno per finanziare un programma di internazionalizzazione, ecc.).

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