Riflessioni sul documento di consultazione sulla disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Riflessioni sul documento di consultazione sulla disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione"

Transcript

1 Prot. 25/2008 AC Spettabile Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro sezione IV Via XX Settembre, ROMA c.a. dott. Alessandro Rivera Anticipata a mezzo posta elettronica Milano, 31 Gennaio 2008 Riflessioni sul documento di consultazione sulla disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione Recependo l invito da parte del Ministero del Tesoro ad inviare commenti sul documento di consultazione in oggetto, con la presente intendiamo offrire un nostro contributo sulle due parti in cui viene sviluppato il documento: - la disciplina dei limiti agli investimenti - la disciplina dei conflitti d interesse Disciplina dei limiti agli investimenti Sul tema dei limiti agli investimenti, il documento di consultazione si sofferma su tre punti principali: a) l invito ad adottare strumenti appropriati di monitoraggio del rischio, quale ad esempio il VAR b) la necessità per i fondi pensione di dotarsi di un adeguata struttura amministrativa professionale e tecnica per la gestione e il monitoraggio degli investimenti e dei rischi. c) il superamento dei limiti quantitativi presenti nell attuale normativa A nostro avviso, è opportuno fare alcune considerazioni sulla valenza del benchmark come parametro di riferimento per la gestione di fondi pensione. Il fondo pensione è un investitore che ricerca strutturalmente un allocazione delle risorse finanziarie nel lungo termine. In generale, il portafoglio finanziario attivo di un fondo pensione viene gestito con un obiettivo d accumulazione degli attivi con la finalità di massimizzare il montante al raggiungimento dell età pensionabile. In funzione degli obiettivi previdenziali dell aderente, tale montante (erogato forma di capitale o in termini di conversione in rendita) dovrebbe essere sufficiente a generare un adeguata copertura previdenziale complementare

2 L orizzonte d investimento del portafoglio attivo idealmente dovrebbe uguagliare la vita media finanziaria del profilo delle passività, che a sua volta dipende dal profilo anagrafico, lavorativo ed attuariale della popolazione degli aderenti. La vita media delle passività dei fondi negoziali di nuova generazione presenta in media un profilo temporale ultradecennale, ancorché siano stati istituiti comparti con diversi orizzonti temporali ed obiettivi di rendimento per consentire una migliore segmentazione dell offerta rispetto alle necessità degli aderenti. Teoreticamente, dunque, il portafoglio di copertura dovrebbe presentare un profilo d investimento strategico. In realtà, l orizzonte d investimento effettivo del portafoglio attivo del fondo è sensibilmente inferiore (in media tra i 5 e i 10) dato che non sono disponibili sui mercati attivi quotati o non quotati sufficientemente liquidi. L allocazione di portafoglio viene dunque rivista su orizzonti temporali rolling coerenti con l orizzonte temporale d investimento. In base all evidenza empirica, i processi d investimento per l allocazione strategica e la gestione delle risorse finanziarie si possono classificare in due categorie che si differenziano per diversi profili di rischio di rendimento: 1. Gestioni relative value rispetto ad un benchmark strategico. Con gli obiettivi di replicare il benchmark o di gestire attivamente il portafoglio rispetto al benchmark, entro limiti predefiniti di massimo scostamento (budget di rischio) della gestione attiva, rispetto al rischio di mercato. Sono adottate misure di scostamento relativo rispetto alla neutralità (benchmark) per la misurazione del massimo grado d attività della gestione (TEV, semi TEV, etc). L allocazione strategica del portafoglio è statica per tutta la durata dell orizzonte temporale. Il gestore assume degli scostamenti tattici rispetto il benchmark con l obiettivo di generare performance superiori rispetto il mercato (benchmark) entro il limite di budget di rischio relativo assegnato. 2. Gestioni total return (di seguito TR). La finalità di superare un obiettivo di rendimento (assoluto e parmetrato ad un indice di mercato variabile) entro un limite massimo (budget) di rischio espresso in termini relativi rispetto all obiettivo (volatilità a scadenza del montante) o assoluti (VaR del valore del portafoglio). L allocazione strategica di portafoglio non è statica, ma viene variata dal gestore in funzione dell evoluzione attesa dei fattori di rischio di mercato, nel rispetto dell obiettivo di rendimento ed entro il limite del budget di rischio assegnato. La TEV è una misura di rischio relativo coerente con le gestioni relative value: misura la rischiosità del portafoglio effettivo rispetto alla volatilità dei mercati (benchmark). Il VaR è una misura probabilistica di rischio coerente con una gestione TR in quanto misura la perdita attesa del portafoglio a scadenza rispetto un montante obiettivo (obiettivo di rendimento). Si ritiene, dunque, accettabile adottare la misura del VaR quale misura di controllo ex ante dell andamento del processo di gestione TR, applicandola come limite al Gestore delle risorse finanziarie. E importante sottolineare, tuttavia, che la significatività della misura di rischio - 2 -

3 diminuisce all allungarsi dell orizzonte temporale. 1 E consigliabile, dunque, non estendere la proiezione del VaR oltre l orizzonte mensile, per misurare il livello di rischiosità assunta dal gestore. In un ottica dell aderente, viceversa, il VaR della posizione individuale è funzione del suo orizzonte temporale d investimento. La misura del VaR potrebbe, inoltre, essere adottata a fini pubblicistici per caratterizzare il profilo di rischio di gestioni TR con differente profilo di rischio/rendimento. Viceversa, si ritiene incoerente introdurre la metrica VaR per la misurazione del rischio di gestioni relative value (a benchmark) e sarebbe a nostro avviso un errore inserire vincoli di VaR nelle convenzioni di gestione a benchmark. In tal caso, il gestore verrebbe posto nella difficile situazione di conciliare due vincoli tra loro spesso contradditori quali un vincolo di rischio relativo rispetto al benchmark (ad es. la TEV o il Relative VaR) ed una misura di rischio assoluto quale il VaR. A titolo esemplificativo, prendiamo in considerazione una gestione azionaria completamente investita nel mercato azionario per il quale si registra un VaR del 15% e si pone un limite di VaR sul portafoglio azionario complessivo pari al 20%. Se, per le mutate condizioni, si dovesse verificare il raddoppio della volatilità, e di conseguenza del VaR, il limite del 20%, dato che il mercato di riferimento alle nuove condizioni ha un VaR del 30%, presupporrebbe un limite d investimento sull equity di circa il 66%. Si realizzerebbe, dunque, un sottopeso del mercato azionario non indotto da scelte di asset allocation tattica. Per tale tipologia di gestioni quindi si ritiene più opportuno configurare limiti di TEV o Relative VaR. Pertanto, per i motivi esposti, è sconsigliabile adottare una misura di rischio di breve termine per misurare la rischiosità di un portafoglio strategico allocato staticamente su un orizzonte di medio/lungo termine. Inoltre, data la funzione obiettivo del gestore (replicare o superare il benchmark utilizzando un prefissato margine di rischio relativo), si ritiene più adeguata una misura di rischio relativo della gestione. Anche se il livello di rischio complessivo della gestione è la combinazione della rischiosità dei mercati strategici (volatilità del benchmark) e del grado d attività della gestione (volatilità della gestione), tuttavia, i gradi di rischio assunti dal gestore sono misurati dalla volatilità relativa della gestione. * * * Per quanto concerne l investimento in nuove asset classes (quali gli hedge funds ed il private equity) si richiede che attenzione particolare sia posta su due elementi di rischio aggiuntivi: il rischio liquidità ed il rischio prezzo. Il rischio liquidità è diretta conseguenza dei tempi tecnici necessari per l eventuale smobilizzo dell investimento. Il rischio prezzo è particolarmente rilevante nel caso degli investimenti in private equity ove spesso manca un mercato secondario adeguato e quindi possono venir meno principi prudenziali di trasparenza, necessari per una corretta valutazione degli investimenti. 1 Data la metodologia diffusa di calcolo della volatilità utilizzata per la stima del VaR (dispersione normalizzata rispetto la media delle variazione giornaliere del rendimento lognormale dei fattori di rischio), la proiezione del VaR su orizzonti annuali può comportare una perdita di significatività del parametro

4 L apertura a nuove tipologie d investimento può essere anche l occasione per chiarire, in modo esplicito, l ammissibilità d investimento in asset classes assolutamente tradizionali, quali i fondi armonizzati UCIT 3, che al loro interno consentono l utilizzo di leva entro limiti definiti dalla normativa europea. Va rilevato, in proposito, che l eventuale utilizzo del finanziamento da parte del fondo, può aumentare la volatilità dei rendimenti rispetto al benchmark, ma non comporta alcun rischio di perdita superiore al capitale investito per l investitore. Per quanto riguarda l uso di strumenti finanziari derivati, si condivide l introduzione del loro utilizzo per finalità di riduzione del rischio e di efficiente gestione, portanto pertanto un apertura sul loro utilizzo anche per scopi diversi dalla copertura. Si riterebbe utile far riferimento agli orientamenti già elaborati dalla Banca d Italia, in merito alle vendite allo scoperto e ai criteri per l individuazione delle operazioni di copertura. Disciplina dei conflitti d interesse Il documento di consultazione diffuso dal Dipartimento del Tesoro individua l impostazione delle linee di revisione della disciplina in materia di conflitti d interesse ad oggi rappresentata nell ambito del D.M. 703/96. Il modello per la gestione dei conflitti d interesse che viene delineato nel documento di consultazione è incentrato sull opportunità di estendere - a tutte le forme pensionistiche, tenuto conto delle relative specificità i principi dettati dalla normativa comunitaria (Direttiva cd. MIFID 2004/39/CE) e dalla normativa nazionale di recepimento, in materia di conflitti d interesse. Nel condividere i principi generali esposti nel documento, ci preme - in tale contesto richiamare la necessità che non emergano fraintendimenti connessi all applicazione, da parte dei fondi pensione, dell ulteriore principio di prudenza che codesto Dipartimento intende introdurre nell ambito della disciplina in materia di limiti agli investimenti, altresì in fase di consultazione. Riteniamo, infatti, che un applicazione estensiva di detto principio alla disciplina dei conflitti d interesse, potrebbe produrre in taluni casi - la tentazione - per ragioni di prudenza - di eliminare in nuce le cause del conflitto, piuttosto che portare ad un applicazione delle misure previste dal nuovo quadro normativo di riferimento che come noto, sono principalmente finalizzate all identificazione ed alla gestione dei conflitti. A titolo esemplificativo menzioniamo la prassi invalsa in taluni fondi pensione negoziali di prevedere nell ambito del bando di selezione dei soggetti gestori il divieto di partecipazione per gestori appartenenti al medesimo gruppo di cui fa parte la banca depositaria del fondo pensione. Detta prassi - pur in assenza di una specifica norma che lo imponga o d espresse istruzioni provenienti dagli organi di vigilanza - sembra infatti essere volta, per ragioni di prudenza, ad evitare il potenziale conflitto d interesse tra gestore e banca depositaria nell erroneo presupposto che detto conflitto possa per definizione - nuocere agli interessi del patrimonio del fondo, a prescindere dall esistenza di misure organizzative idonee alla gestione del conflitto

5 * * * Il documento di consultazione a pagina 26 introduce la possibilità di prevedere un obbligo di formulare per iscritto e rispettare un efficace politica di gestione dei conflitti d interesse adeguata alla dimensione ed alla complessità dell attività. Detto riferimento viene poi ulteriormente sviluppato a pagina 27 specificando che, in caso di conferimento di un mandato per la gestione delle risorse, gli obblighi indicati al paragrafo precedente ricadrebbero principalmente sul gestore. A nostro avviso risulta importante definire quali obblighi in casi di conferimento di un mandato residuino in capo al fondo pensione, ovvero, se detti adempimenti possano essere assolti in via esclusiva dal gestore mandatario. Nel rimanere a disposizione per eventuali approfondimenti in merito, cogliamo l occasione per porgervi distinti saluti Alberto Castelli Eurizon Capital SGR - 5 -

Paolo Cappugi Gli investimenti nella previdenza integrativa: filosofia di gestione e orizzonte temporale

Paolo Cappugi Gli investimenti nella previdenza integrativa: filosofia di gestione e orizzonte temporale 1 Paolo Cappugi Gli investimenti nella previdenza integrativa: filosofia di gestione e orizzonte temporale Indice Parte 1 Premessa Parte 2 Quadro generale Parte 3 Struttura degli investimenti e orizzonte

Dettagli

Sostenibilità e gestione finanziaria nelle casse di previdenza: esperienze a confronto

Sostenibilità e gestione finanziaria nelle casse di previdenza: esperienze a confronto Sostenibilità e gestione finanziaria nelle casse di previdenza: esperienze a confronto Il punto di vista dell asset manager Michele Boccia Responsabile Clientela Istituzionale Eurizon Capital SGR Milano,

Dettagli

Oggetto: Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza - modifiche regolamentari e fusione del comparto Garanzia nel comparto Obiettivo TFR

Oggetto: Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza - modifiche regolamentari e fusione del comparto Garanzia nel comparto Obiettivo TFR Oggetto: Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza - modifiche regolamentari e fusione del comparto Garanzia nel comparto Obiettivo TFR Gentile Aderente, la persistente difficoltà ad uscire dalla crisi economica

Dettagli

COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE

COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE Roma, 1 febbraio 2008 COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE Con riferimento al Documento in oggetto, posto in

Dettagli

Fondi aperti Caratteri

Fondi aperti Caratteri Fondi aperti Caratteri Patrimonio variabile Quota valorizzata giornalmente in base al net asset value (Nav) Investimento in valori mobiliari prevalentemente quotati Divieti e limiti all attività d investimento

Dettagli

LINEA BILANCIATA. Grado di rischio: medio

LINEA BILANCIATA. Grado di rischio: medio LINEA BILANCIATA Finalità della gestione: rivalutazione del capitale investito rispondendo alle esigenze di un soggetto che privilegia la continuità dei risultati nei singoli esercizi e accetta un esposizione

Dettagli

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21

Dettagli

Delibera Covip e nuovo 703/96: quali sfide per i modelli gestionali dei fondi pensione? Antonello Motroni - Mefop ITForum 2013 Rimini, 23 maggio 2013

Delibera Covip e nuovo 703/96: quali sfide per i modelli gestionali dei fondi pensione? Antonello Motroni - Mefop ITForum 2013 Rimini, 23 maggio 2013 Delibera Covip e nuovo 703/96: quali sfide per i modelli gestionali dei fondi pensione? Antonello Motroni - Mefop ITForum 2013 Rimini, 23 maggio 2013 Un nuovo contesto di riferimento La gestione finanziaria

Dettagli

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO Aggiornamento: giugno 2013 1 Dalla sua origine nel 1987 e fino al 31 dicembre 2008 il Fondo ha adottato un modello di gestione basato su una convenzione assicurativa, gestita

Dettagli

I Fondi pensione aperti

I Fondi pensione aperti 50 I Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla situazione lavorativa (lavoratore

Dettagli

AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni

AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni Imprese e finanza: idee per la ripresa a confronto AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni Direttore Generale AIFI Roma, 11 luglio 2014 Il contesto

Dettagli

P o r me m t e ei e a/ci s a Link Ist s ituti t ona n l a Ad A vi v so s ry

P o r me m t e ei e a/ci s a Link Ist s ituti t ona n l a Ad A vi v so s ry Prometeia/CI spa: La confrontabilità dei bilanci è necessaria quanto l adozione di criteri contabili in grado di esprimere equilibrio tra resilienza nei momenti di crisi e trasparenza. Se non c è autoregolamentazione

Dettagli

Comitato Tecnico Assofondipensione. 4 giugno 2012

Comitato Tecnico Assofondipensione. 4 giugno 2012 Comitato Tecnico Assofondipensione «Disposizioni sulla politica di investimento» 4 giugno 2012 1 Gestione finanziaria nei fondi pensione Normativa e modello operativo ante Deliberazione Covip 16/03/2012;

Dettagli

I Fondi pensione aperti

I Fondi pensione aperti I Fondi pensione aperti I scheda Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 14 febbraio 2014 1 SOMMARIO AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 3 1. PRINCIPI GENERALI Pag. 3 1.1. Finalità del

Dettagli

OSSERVAZIONI PRINCIPALI

OSSERVAZIONI PRINCIPALI Roma, 3 novembre 2011 OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO CONSULTAZIONE SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO MINISTERIALE DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 7-BIS, COMMA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 5 DICEMBRE 2005, N. 252, RECANTE

Dettagli

Gli investimenti istituzionali nel mercato immobiliare in Italia Hotel Ambasciatori Palace Via Veneto 62, Roma

Gli investimenti istituzionali nel mercato immobiliare in Italia Hotel Ambasciatori Palace Via Veneto 62, Roma Roma, 18 Ottobre 2013 Gli investimenti istituzionali nel mercato immobiliare in Italia Hotel Ambasciatori Palace Via Veneto 62, Roma Fondi pensione negoziali Iscritti e ANDP al 30/06/2013 ANDP Iscritti

Dettagli

Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione ENTI PREVIDENZIALI PRIVATI ISTRUZIONI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA RELAZIONE RECANTE LE ALTRE INFORMAZIONI DI CUI ALL ART. 2, COMMA 1, LETT. A), D), E), F),

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO Approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 20 marzo 2015 Sommario TITOLO I - PREMESSE... 3 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

Regolamentazione e Monitoraggio del Rischio nei Fondi Pensione Negoziali

Regolamentazione e Monitoraggio del Rischio nei Fondi Pensione Negoziali Regolamentazione e Monitoraggio del Rischio nei Fondi Pensione Negoziali Marco Micocci Ordinario di Matematica Finanziaria ed Attuariale Attuario Dottore Commercialista e R.C. Università di Cagliari Luiss

Dettagli

Fondi aperti Caratteri

Fondi aperti Caratteri Fondi aperti Caratteri Patrimonio variabile Quota valorizzata giornalmente in base al net asset value (Nav) Investimento in valori mobiliari prevalentemente quotati Divieti e limiti all attività d investimento

Dettagli

info Prodotto Eurizon GP Unica Facile A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon GP Unica Facile A chi si rivolge Eurizon Eurizon è il Servizio di Gestione di Portafogli di Eurizon Capital SGR dove l investitore può scegliere tra due Componenti differenziate su tre dimensioni: classi di attività finanziarie (azioni,

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP)

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

Milliman ALM Per Fondi Pensione

Milliman ALM Per Fondi Pensione Entro il prossimo 31 dicembre 2013, anche le forme pensionistiche iscritte all Albo COVIP aventi numero di iscritti compreso tra le 100 e 1000 unità saranno obbligate ad adeguarsi a quanto disposto da

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

I S V A P. Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. Roma 1 giugno 2001

I S V A P. Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. Roma 1 giugno 2001 I S V A P Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo Roma 1 giugno 2001 Prot. n. 131964 Allegati Alle Imprese di Assicurazione sulla vita con sede legale in Italia

Dettagli

Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo

Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo Economia dei mercati mobiliari e finanziamenti di aziende Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo Gli stili di gestione Stile di gestione come espressione

Dettagli

LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DELLO SCHEMA bis d.lgs. n. 252/2005 COMMENTI ED EFFETTI SUL PANORAMA DELLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DELLO SCHEMA bis d.lgs. n. 252/2005 COMMENTI ED EFFETTI SUL PANORAMA DELLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI IL QUADRO NORMATIVO LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DELLO SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL art. 7-7 bis d.lgs. n. 252/2005 COMMENTI ED EFFETTI SUL PANORAMA DELLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI D.

Dettagli

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione A: Dipartimento del Tesoro dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it Da: PROMETEIA Data: 31 gennaio 2008 Oggetto: Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d

Dettagli

509/1994 e n. 103/1996:

509/1994 e n. 103/1996: 1. Enti previdenziali ex d. lgs. n. 509/1994 e n. 103/1996: Effetti l. n. 214/2011 sulla sostenibilità 2. : Disposizioni Covip sul processo di attuazione della politica di investimento Aggiornamento D.M.

Dettagli

Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor. Mauro Marè

Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor. Mauro Marè Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor Mauro Marè 1 I passaggi rilevanti delle disposizioni Covip (16 marzo 2012) Art. 2. Documento sulla politica di investimento 1. L organo di amministrazione

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 Finalità del processo di gestione del patrimonio Art. 3 Fondo stabilizzazione erogazioni

Dettagli

ANDAMENTO TELEMACO NEL 2011

ANDAMENTO TELEMACO NEL 2011 ANDAMENTO TELEMACO NEL 2011 Gli iscritti Al gli iscritti a Telemaco sono pari a 63.308 con una riduzione di -1.051 unità (-1,6%) rispetto ai 64.359 iscritti della fine del 2010. Nell anno le nuove adesioni

Dettagli

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Aprile 2021 A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Aprile 2021 A chi si rivolge info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito è un Fondo comune di diritto italiano, gestito da Eurizon Capital SGR, che persegue l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del Fondo in un orizzonte temporale

Dettagli

MULTICOMPARTO QUESTIONS & ANSWERS

MULTICOMPARTO QUESTIONS & ANSWERS MULTICOMPARTO QUESTIONS & ANSWERS 1 D1: Che cos è il multicomparto? Il multicomparto è la nuova offerta del fondo basata su più profili di gestione (comparti), che offre agli associati l opportunità di

Dettagli

Verso il multicomparto

Verso il multicomparto Verso il multicomparto Guida alla scelta della linea di investimento più adatta Il Fondo Pensione per il personale della Deutsche Bank Spa è prossimo al passaggio al multicomparto. I risparmi saranno immessi

Dettagli

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito è un Fondo comune di diritto italiano, gestito da Eurizon Capital SGR, che persegue l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del Fondo in un orizzonte temporale

Dettagli

I fondi riservati: prospettive e criticità

I fondi riservati: prospettive e criticità I fondi riservati: prospettive e criticità Claudio Cacciamani Università degli Studi di Parma Claudio.cacciamani@unipr.it Sala Capranichetta, Piazza di Montecitorio, 127 Roma Martedì, 18 gennaio 2010 1

Dettagli

I Fondi pensione negoziali

I Fondi pensione negoziali I Fondi pensione negoziali 45 I Fondi pensione negoziali sono forme pensionistiche complementari la cui origine, come suggerisce il termine negoziali, è di natura contrattuale. Essi sono destinati a specifiche

Dettagli

ITINERARI PREVIDENZIALI CONVEGNO SU INVESTIMENTI PREVIDENZIALI E MERCATI FINANZIARI: RISCHI E OPPORTUNITA. Contributi per la tavola rotonda

ITINERARI PREVIDENZIALI CONVEGNO SU INVESTIMENTI PREVIDENZIALI E MERCATI FINANZIARI: RISCHI E OPPORTUNITA. Contributi per la tavola rotonda ITINERARI PREVIDENZIALI CONVEGNO SU INVESTIMENTI PREVIDENZIALI E MERCATI FINANZIARI: RISCHI E OPPORTUNITA Contributi per la tavola rotonda Antonio Finocchiaro Presidente della COVIP Roma, 30 novembre 2011

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART 1 Denominazione CNP UniCredit Vita al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti degli Aderenti, in base a quanto stabilito dal Regolamento e dalle

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Fondi a Formula Cosa sono e come funzionano. Claudio Tosato. Vice Direttore Generale Prima Sgr

Fondi a Formula Cosa sono e come funzionano. Claudio Tosato. Vice Direttore Generale Prima Sgr Fondi a Formula Cosa sono e come funzionano Claudio Tosato Vice Direttore Generale Prima Sgr Argomenti trattati 1. Cos è e come funziona un Fondo a Formula 2. I Fondi a Formula nel panorama dei fondi comuni

Dettagli

Covip. Premesse. Consultazione sullo schema di Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento

Covip. Premesse. Consultazione sullo schema di Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento Covip Consultazione sullo schema di Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento Milano, 30 settembre 2011 Premesse In tutto il mondo, ed in particolare in Europa, i fondi pensione

Dettagli

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 31 gennaio 2008 Istruzioni per la redazione del Progetto esemplificativo: stima della pensione complementare LA COVIP Visto il decreto

Dettagli

Arca Strategia Globale: i nuovi fondi a rischio controllato

Arca Strategia Globale: i nuovi fondi a rischio controllato Arca Strategia Globale: i nuovi fondi a rischio controllato Risponde: Federico Mosca, Responsabile Absolute Return I tre Fondi Nella nostra gamma prodotti, i fondi che adottano la metodologia di investimento

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all Investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE B.P.Vi FONDI SGR S.p.A. Gruppo Bancario Banca Popolare di Vicenza S.c.p.a. PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente

Dettagli

Il tuo Fondo per la tua pensione complementare

Il tuo Fondo per la tua pensione complementare Il tuo Fondo per la tua pensione complementare PRINCIPALI CARATTERISTICHE Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori dell industria metalmeccanica, dell installazione di impianti e dei settori

Dettagli

GRUPPO CREDEM GLOSSARIO DEI TERMINI TECNICI UTILIZZATI NEL PROSPETTO

GRUPPO CREDEM GLOSSARIO DEI TERMINI TECNICI UTILIZZATI NEL PROSPETTO GRUPPO CREDEM GLOSSARIO DEI TERMINI TECNICI UTILIZZATI NEL PROSPETTO Agenzie di Rating: società indipendenti che esprimono giudizi (rating) relativi al merito creditizio degli strumenti finanziari di natura

Dettagli

La gestione finanziaria dei Fondi Pensione

La gestione finanziaria dei Fondi Pensione La gestione finanziaria dei Fondi Pensione Il ruolo dell attuario tra passato presente e futuro Fabio Baione Roma, 06 giugno 2013 Fabio Baione La gestione finanziaria dei Fondi Pensione Il ruolo dell attuario

Dettagli

Cari Colleghi, Libertà di scelta della tipologia di investimento. Che cosa è il comparto? La definizione del piano previdenziale

Cari Colleghi, Libertà di scelta della tipologia di investimento. Che cosa è il comparto? La definizione del piano previdenziale Cari Colleghi, dopo un lungo periodo di analisi e discussioni, ci troviamo a confrontarci concretamente al pari di molti altri Fondi Pensione - con la possibilità di decidere direttamente le caratteristiche

Dettagli

Chi è Cassa Forense?

Chi è Cassa Forense? Chi è Cassa Forense? Una fondazione di diritto privato che cura la previdenza e l assistenza degli Avvocati 10 0 % altri investimenti 415 e che gestisce un patrimonio a valori di mercato al 31.12.2011

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all Investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all Investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Vigilanza bancaria e finanziaria REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO IN MATERIA DI APPROVAZIONE

Dettagli

L ATTIVITÀ D INVESTIMENTO E IL RENDIMENTO NELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: NOTE SUL CASO COMETA

L ATTIVITÀ D INVESTIMENTO E IL RENDIMENTO NELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: NOTE SUL CASO COMETA Contributi L ATTIVITÀ D INVESTIMENTO E IL RENDIMENTO NELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: NOTE SUL CASO COMETA di Gianni Ferrante ** Premessa Come già facemmo nel n.7 (ottobre 2002) di questa pubblicazione

Dettagli

Inviata all indirizzo e-mail: dt.direzione4.ufficio3@tesoro.it

Inviata all indirizzo e-mail: dt.direzione4.ufficio3@tesoro.it Milano, 10 giugno 2014 Spettabile Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Via XX Settembre, n. 97 00187 - ROMA Inviata all indirizzo e-mail: dt.direzione4.ufficio3@tesoro.it Oggetto:

Dettagli

Linea di Investimento A1- Alternativa Prudente

Linea di Investimento A1- Alternativa Prudente A1- Alternativa Prudente Produrre rendimenti superiori ai tassi di interesse a breve termine. Proteggere il capitale nelle fasi di mercato avverso e dal deterioramento inflazionistico. Medio - alto Investitori

Dettagli

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS INCOME 360 1

Dettagli

Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese. 23 domande 23 risposte

Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese. 23 domande 23 risposte Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese 23 domande 23 risposte Oggi un progetto per il futuro Avvertenza: Il presente opuscolo ha carattere divulgativo e non

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

Mondo Alternative. Le sfide dell assetallocationin una nuova era

Mondo Alternative. Le sfide dell assetallocationin una nuova era Mondo Alternative Workshop Le sfide dell assetallocationin una nuova era Giovedì11 ottobre 2012 L impatto dell'analisi delle attivitàe passivitàdi un ente previdenziale sull'assetallocation Attuario Indice

Dettagli

info Prodotto Eurizon GP Unica A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon GP Unica A chi si rivolge Eurizon Eurizon è il Servizio di Gestione di Portafogli di Eurizon Capital SGR che permette di definire personalmente, pur nel rispetto dei limiti e criteri indicati nel Contratto, la composizione del

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI IMPIEGHI DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER GLI IMPIEGHI DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER GLI IMPIEGHI DEL PATRIMONIO (approvato dalla Commissione Centrale di Beneficenza nella riunione del 28 febbraio 2005; coordinato con le modifiche deliberate il 24 luglio 2007, il 16 dicembre

Dettagli

Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività.

Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività. Glossario finanziario Asset Allocation Consiste nell'individuare classi di attività da inserire in portafoglio al fine di allocare in maniera ottimale le risorse finanziarie, dati l'orizzonte temporale

Dettagli

Quella lunga gara tra fondi e Tfr

Quella lunga gara tra fondi e Tfr Quella lunga gara tra fondi e Tfr (a cura di Daniele Cerri e Maria Rita Gilardi, Dipartimento Welfare, Settore previdenza complementare) Gli effetti reali delle rivalutazione sui montanti previdenziali.

Dettagli

Documento di consultazione. Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Documento di consultazione. Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione 1 Il Dipartimento del Tesoro invita gli interessati a inviare commenti su questo documento

Dettagli

DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti-

DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti- DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti- Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 29 settembre 2014 PREMESSA

Dettagli

TAXBENEFIT NEW Piano Individuale Pensionistico di tipo Assicurativo - Fondo Pensione

TAXBENEFIT NEW Piano Individuale Pensionistico di tipo Assicurativo - Fondo Pensione 1/16 TAXBENEFIT NEW Piano Individuale Pensionistico di tipo Assicurativo - Fondo Pensione SEZIONE III - INFORMAZIONI SULL AAMENTO DELLA GESTIONE valida dal 26 aprile 2010 Dati aggiornati al 31 dicembre

Dettagli

L asset liability management visto da Generali Investments Carlo Cavazzoni, Responsabile Globale Distribuzione

L asset liability management visto da Generali Investments Carlo Cavazzoni, Responsabile Globale Distribuzione L asset liability management visto da Generali Investments Carlo Cavazzoni, Responsabile Globale Distribuzione Contenuti 1. Asset liability management: il contesto e le evoluzioni 2. L approccio di Generali

Dettagli

Esempio basato sullo schema di Scheda sintetica. SCHEDA SINTETICA Informazioni chiave per gli aderenti (in vigore dal ******)

Esempio basato sullo schema di Scheda sintetica. SCHEDA SINTETICA Informazioni chiave per gli aderenti (in vigore dal ******) Esempio basato sullo schema di Scheda sintetica OMEGA FONDO P E N S I O N E N E G O Z I A L E P E R I L A V O R A T O R I D E L S E T T O R E ALFA ( O M E G A ) iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con

Dettagli

Oggetto: Risposta al documento COVIP del 21 febbraio 2013 relativo a: "La rappresentazione del rischio nella stima della pensione complementare".

Oggetto: Risposta al documento COVIP del 21 febbraio 2013 relativo a: La rappresentazione del rischio nella stima della pensione complementare. Spett.le COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Roma Roma, 15 luglio 2013 Oggetto: Risposta al documento COVIP del 21 febbraio 2013 relativo a: "La ". Premessa PREVINVEST ringrazia per l opportunità

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

FONDO PERSEO SIRIO Fondo Nazionale Pensione Complementare per Dipendenti Pubblici e Sanità

FONDO PERSEO SIRIO Fondo Nazionale Pensione Complementare per Dipendenti Pubblici e Sanità FONDO PERSEO SIRIO Fondo Nazionale Pensione Complementare per Dipendenti Pubblici e Sanità Iscritto al n 164 dell Albo dei Fondi Pensione BANDO DI SOLLECITAZIONE PUBBLICA DI OFFERTA PER LA GESTIONE FINANZIARIA

Dettagli

Il futuro del Welfare tra pubblico e privato

Il futuro del Welfare tra pubblico e privato Il futuro del Welfare tra pubblico e privato Analisi e proposte per la previdenza e per la salute Giovedi 25 novembre 2010, ore 17 Aula Magna della Facoltà di Economia Piazza Scaravilli, 2 BOLOGNA Presentazione

Dettagli

28 ottobre 2011. Alberto Luraschi Portfolio Manager Global Strategies & Total Return

28 ottobre 2011. Alberto Luraschi Portfolio Manager Global Strategies & Total Return GESTIONE DI PORTAFOGLI E RISCHIO: IL RUOLO DEGLI ETF. 28 ottobre 2011 Alberto Luraschi Portfolio Manager Global Strategies & Total Return Dai prodotti benchmarked Profili di mercato ai prodotti flessibili

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE FONDO PENSIONE APERTO CARIGE INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE I dati e le informazioni riportati sono aggiornati al 31 dicembre 2006. 1 di 8 La SGR è dotata di una funzione di Risk Management

Dettagli

Considerazioni generali

Considerazioni generali Roma, 29 settembre 2011 Oggetto: SCHEMA DI DISPOSIZIONI SUL PROCESSO DI ATTUAZIONE DELLA POLITICA DI INVESTIMENTO - OSSERVAZIONI ASSOFONDIPENSIONE Considerazioni generali Assofondipensione esprime apprezzamento

Dettagli

La strategia finanziaria adottata in relazione al profilo di rischio/rendimento. Il sistema di controllo e valutazione della gestione finanziaria

La strategia finanziaria adottata in relazione al profilo di rischio/rendimento. Il sistema di controllo e valutazione della gestione finanziaria Controllo della gestione finanziaria e disposizioni COVIP sul processo di attuazione della politica di investimento Giampaolo Crenca Presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari Roma, 19 giugno 2012

Dettagli

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione Il monitoraggio della gestione finanziaria nei fondi pensione Prof. Università di Cagliari micocci@unica.it Roma, 4 maggio 2004 1 Caratteristiche tecnico - attuariali dei fondi pensione Sistema finanziario

Dettagli

UBI Unity GP Top Selection

UBI Unity GP Top Selection UBI Unity GP Top Selection Tu scegli la meta Noi costruiamo la squadra per raggiungerla Cos è la gestione patrimoniale gp Top Selection È una gestione patrimoniale contraddistinta dalla possibilità di

Dettagli

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO FONTEDIR Fondo Pensione Complementare Dirigenti Gruppo Telecom Italia FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE DIRIGENTI GRUPPO TELECOM ITALIA in forma abbreviata FONTEDIR DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO Iscrizione all

Dettagli

L investimento su misura

L investimento su misura L investimento su misura Cos è la gestione patrimoniale GPM Private Open È una gestione patrimoniale in titoli, fondi e comparti di sicav destinata a investitori con patrimoni consistenti. GPM Private

Dettagli

indipendenza e professionalità per i vostri investimenti

indipendenza e professionalità per i vostri investimenti indipendenza e professionalità INDIPENDENZA E PROFESSIONALITÀ Z ZENIT SGR è una Società di Gestione del Risparmio esclusivamente dedicata e specializzata nell asset management sia per la clientela privata

Dettagli

Fondi Pensione Aperti

Fondi Pensione Aperti Fondi Pensione Aperti Massimo Nicoletti Milano 07 novembre, 2014 2 Cenni sulla Previdenza Fonte 3 Cenni sulla Previdenza Fonte Insurance Companies 4 FPA: elementi identificativi e modalità di costituzione

Dettagli

FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI ADDETTI AI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO E PER I LAVORATORI DEI SETTORI AFFINI

FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI ADDETTI AI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO E PER I LAVORATORI DEI SETTORI AFFINI PRIAMO FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI ADDETTI AI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO E PER I LAVORATORI DEI SETTORI AFFINI Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 139

Dettagli

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano strategico di investimento e di risk budgeting art. 4.3 e art. 7.4 del Regolamento per la

Dettagli

LINEA GARANTITA. Benchmark:

LINEA GARANTITA. Benchmark: LINEA GARANTITA Finalità della gestione: Risponde alle esigenze di un soggetto con bassa propensione al rischio attraverso una gestione che è volta a realizzare, con elevata probabilità, rendimenti che

Dettagli

Il futuro del Welfare tra pubblico e privato

Il futuro del Welfare tra pubblico e privato Il futuro del Welfare tra pubblico e privato Analisi e proposte per la previdenza e per la salute Giovedi 25 novembre 2010, ore 17 Aula Magna della Facoltà di Economia Piazza Scaravilli, 2 BOLOGNA Presentazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO IL REGOLAMENTO definisce gli obiettivi e i criteri, individua gli ambiti di azione e le responsabilità, e disciplina le procedure e le modalità della gestione patrimoniale e finanziaria della Fondazione,

Dettagli

Osservazioni relative alle proposte di modifica del TUF

Osservazioni relative alle proposte di modifica del TUF Risposta ABI alla consultazione del Dipartimento del Tesoro sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/65/CE, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative,

Dettagli

ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo. Via del Quirinale, 21 00187 Roma. Roma, 15 giugno 2012

ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo. Via del Quirinale, 21 00187 Roma. Roma, 15 giugno 2012 ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo Via del Quirinale, 21 00187 Roma Roma, 15 giugno 2012 Commenti dell associazione Chief Risk Officer Forum Italia (CROFI)

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

LE LINEE DI INVESTIMENTO 1. Quanti sono i comparti di investimento tra cui posso scegliere di investire i miei risparmi?

LE LINEE DI INVESTIMENTO 1. Quanti sono i comparti di investimento tra cui posso scegliere di investire i miei risparmi? FREQUENTLY ASKED QUESTION LE LINEE DI INVESTIMENTO 1. Quanti sono i comparti di investimento tra cui posso scegliere di investire i miei risparmi? I comparti di investimento proposti dal Fondo Pensione

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

Una nuova asset class per investitori qualificati. Nuovi valori per un rapporto virtuoso tra industria, finanza e investitori

Una nuova asset class per investitori qualificati. Nuovi valori per un rapporto virtuoso tra industria, finanza e investitori Nuovi valori per un rapporto virtuoso tra industria, finanza e investitori Mercato delle fonti energetiche rinnovabili INVESTIMENTI CAPITALE / CREDITO? INVESTITORI QUALIFICATI PLAYER INDUSTRIALI CARATTERIZZATI

Dettagli