Dove Famiglia SpA assorbe la crisi

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1 Nel 200 si prevede che la ricchezza finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale raggiungerà i 1 miliardi di euro, sostenuta da una forte crescita economica e da migliorate condizioni del mercato del lavoro. A ciò si Dove Famiglia SpA assorbe la crisi ECONOMIA di Fabio Mucci e Debora Revoltella aggiunge il finora limitato impatto della crisi sub-prime negli Usa. La forte domanda per consumi e investimenti nel settore immobiliare farà si che la crescita del debito delle famiglie continuerà a superare quella dei redditi I n tutta l area dell Europa centro-orientale, i buoni risultati economici e le migliorate condizioni nel mercato del lavoro, assieme a una rapida crescita dei mercati dei capitali e degli strumenti finanziari a lungo termine, continuano a supportare un rapido accumulo di ricchezza finanziaria. Si stima, infatti, che il 200 sia stato a riguardo un ulteriore anno record. In effetti, le nostre stime evidenziano che la ricchezza finanziaria in quest area ha raggiunto un nuovo massimo attestandosi intorno ai 1 miliardi di euro (pari a circa l 1% della ricchezza globale e al 9% del PIL della regione), in crescita del 20% annuo, rispetto al 1% registrato nel corso del L accumulo di ricchezza finanziaria non è stato fino a ora particolarmente impattato dalla crisi dei mutui sub-prime negli Stati Uniti. I mercati finanziari della regione si sono ripresi con estrema rapidità dallo shock conseguente le turbolenze sui mercati internazionali, sostenuti dalla presenza di buoni fondamentali economici che rappresentano un forte elemento stabilizzante. Negli anni a venire, le buone prospettive economiche dovrebbero così continuare a sostenere l accumulo di ricchezza finanziaria, sebbene con alcuni rallentamenti nella sua dinamica. La crescita delle attività finanziarie continuerà a superare notevolmente quella dell economia reale, attestandosi intorno ad una media annua del 14% nel corso dei prossimi due anni raggiungendo così il 64% del PIL entro il 2009, con dinamiche particolarmente sostenute nel caso di Russia (1%), Bulgaria (21%), Romania e Turchia (19%). Estonia e Lettonia rappresentano in qualche modo un eccezione, in quanto il previsto rallentamento dell economia influirà probabilmente sulla capacità di risparmio delle famiglie, determinando in tal modo incrementi soltanto marginali nel rapporto tra ricchezza finanziaria e PIL nei prossimi due anni. La forte domanda per consumi ed investimenti nel settore immobiliare continua a stimolare una forte espansione del credito alle famiglie, che nella prima metà del 200, è cresciuto in misura pari al 42%. Il tasso di consumo nella regione continua, invece, a essere influenzato dai salari in rapida ascesa, dalle migliorate condizioni nel mercato del lavoro e da un accesso più agevole al mercato del credito. Tassi di crescita del consumo delle famiglie elevati 120

2 ECONOMIA 1. RICCHEZZA FINANZIARIA NETTA DELLE FAMIGLIE (EURO PRO CAPITE, 200 STIMA) 1 SPAGNA FRANCIA 0.6 BELGIO 6.99 OLANDA 0.9 GERMANIA.490 ITALIA 4.49 AUSTRIA 1.0 REP. CECA.442 SLOVENIA POLONIA.29 SLOVACCHIA.24 CROAZIA 4.44 LATVIA 42 UNGHERIA.40 ESTONIA 129 LITUANIA 1.14 ROMANIA GRECIA BULGARIA 9 RUSSIA 99 TURCHIA 1.91 % PIL Attività Passività Ricchezza finanziarie finanziarie fin. netta Croazia 96% 42% 4% Slovenia % 22% 6% Polonia 69% 22% 4% Rep. ceca 66% 22% 4% Ungheria 64% 2% % Slovacchia % 1% 6% Turchia 2% 1% % Bulgaria 1% 2% 26% Estonia 1% 49% 1% Lettonia 0% 46% 4% Lituania 41% 26% 1% Romania 26% 16% 10% Russia 2% 11% 1% CEE 9% 21% % EMU 20% % 10% 1. I dati per Paesi dell area euro fanno riferimento a fine 2006; il totale delle attività finanziarie esclude le azioni non quotate, altre azioni e altri crediti da riscuotere. Fonte: UniCredit Group New Europe Research Network, Eurostat si registrano in modo particolare nell Europa sud-orientale (SEE), stimolati dalla scarsa dotazione di beni durevoli di questi Paesi. A conferma di ciò vi è il fatto che solo circa il 0% degli europei sudorientali possiede un computer e un numero inferiore al 40% un automobile cifre significative se paragonate rispettivamente al 46% e al 2% dell Europa centrale. Nel contempo le famiglie stanno anche investendo in misura sempre crescente nelle loro abitazioni, motivate dall ottimismo relativo al futuro aumento dei prezzi degli immobili e dal desiderio di un rapido miglioramento del loro standard di vita. La forte domanda, nel contesto di un offerta ancora limitata sta infatti causando un notevole incremento del valore degli immobili. Sebbene, in un ottica internazionale, il ritmo di crescita dei prezzi nella regione risulti eccezionalmente elevato, ciò potrebbe non riflettere necessariamente dinamiche fuori da un sentiero di equilibrio quanto, piuttosto, aggiustamenti di squilibri pre-esistenti, come evidenziato da livelli dei prezzi delle abitazioni ancora inferiori rispetto al loro livello teorico. Tutti questi elementi hanno posto le basi per un altro anno di robusta crescita delle passività finanziarie delle famiglie, attestatasi secondo le nostre stime al di sopra del 0% su base annua, pari al 0% del PIL, rispetto a una crescita del 1% registrata nel corso del Figura 1 Si prevede che la crescita dei prestiti alle famiglie continuerà anche in futuro, stimolata dalla domanda di beni durevoli e dall ancora non saturo mercato immobiliare. Lo scarso livello di liquidità e la crescente avversione al rischio registrati nei mercati globali e conseguenti alla crisi dei mutui sub-prime degli Stati Uniti, tuttavia, innescheranno probabilmente un incremento nel costo di rifinanziamento per le banche unitamente ad un riprezzamento del rischio. Quanto appena sottolineato, associato al crescente gap di finanziamento della regione, incrementa la probabilità di un graduale rallentamento nell espansione del credito. Nel complesso, dunque, nel periodo , è prevista una stabilizzazione nell incremento delle passività delle famiglie, con un tasso di crescita medio annua pari a circa il 22% (così da raggiungere il 26% del PIL entro il 2009). Le prospettive di sviluppo nel 121

3 DOVE FAMIGLIA SPA ASSORBE LA CRISI mercato degli immobili continuano comunque a suggerire un elevato potenziale per il mercato dei mutui ipotecari. Nonostante la quota delle famiglie che posseggono un abitazione di proprietà si attesti molto al di sopra della media dell area euro (% contro il 64%), esistono infatti ancora elevate prospettive per la crescita futura nel mercato, soprattutto in conseguenza del crescente desiderio da parte delle famiglie di miglioramento negli standard qualitativi delle abitazioni. Come risultato di tutto ciò, i mutui registreranno un ulteriore incremento, in misura pari al 2% medio annuo nel 200/2009 continuando a rappresentare il principale motore della crescita nell indebitamento delle famiglie. La persistente bassa dotazione di beni durevoli e il desiderio delle famiglie di una rapida convergenza negli standard di vita contribuiranno, inoltre, a mantenere elevata la domanda di prestiti personali/credito al consumo, specialmente in Paesi quali Russia, Lituania e Romania dove si stima una crescita media annua di queste forme di finanziamento compresa tra il 2% e il 40% per il periodo La forte crescita nel livello di indebitamento sta tuttavia innescando un peggioramento nella posizione finanziaria netta delle famiglie. Sebbene, infatti, il livello complessivo di indebitamento rimanga generalmente molto al di sotto del livello dell area dell euro, i rischi sono comunque cresciuti. Nonostante la solvibilità delle famiglie rimanga soddisfacente, la sensibilità agli shock (soprattutto in presenza di un eventuale brusco rallentamento nella crescita nei prezzi degli immobili) risulta aumentata in conseguenza di una sempre crescente leva finanziaria (misurata come rapporto tra passività e attività finanziarie), che lo scorso anno si stima abbia raggiunto il 6% del PIL nella regione, rispetto a una media europea del 2%, e al 41% atteso nel Un altra fonte di rischio è inoltre rappresentata dalla rapida crescita dei prestiti denominati in valuta straniera (principalmente euro e franco svizzero), che espone le famiglie a maggiori rischi connessi a variazioni avverse nel tasso di cambio. Ciò può rappresentare un problema soprattutto in Paesi quali Ungheria, Romania e Polonia, dove la crescita dei prestiti denominati in valuta estera continua a essere particolarmente sostenuta, in quanto stimolata dall elevato differenziale nei livelli dei tassi di interesse. Quando ci si focalizza sulle scelte di allo- 2. COMPOSIZIONE DELLA RICCHEZZA FINANZIARIA PER REGIONE (% DEL TOTALE) 1 NORD AMERICA EUROPA DELL EST GIAPPONE E AUSTRALIA CEE Altri crediti da riscuotere Fondi comuni di investimento Obbligazioni Fondi pensione e assicurazioni vita Azioni e altri titoli non quotati Circolante e depositi E E E E 1. I dati per i Paesi dell area euro fanno riferimento a fine 2006; il totale delle attività finanziarie esclude azioni non quotate, altre azioni e altri crediti da riscuotere. Fonte: UniCredit Group New Europe Research Network, Pioneer Investments PGAM Economic Research 122

4 ECONOMIA cazione di portafoglio delle famiglie, è possibile osservare come il processo di diversificazione proceda ad un ritmo molto rapido in tutta la regione, stimolato da prezzi di mercato ancora in ascesa, da una maggiore offerta di prodotti, dalla crescente innovazione finanziaria e dal rapido sviluppo dell industria degli strumenti finanziari a lungo termine (quali fondi pensione e assicurazioni vita). Nel corso degli ultimi 12 anni, la struttura delle attività finanziarie delle famiglie nella regione CEE ha infatti subito modifiche sostanziali rispetto ad altre regioni del mondo. Figura 2 Questa tendenza continuerà anche nel prossimo periodo, con un ulteriore diminuzione della percentuale di risparmio mantenuta sotto forma di circolante e depositi che si prevede sarà causata, da un lato, da un maggiore utilizzo dei mezzi elettronici di pagamento, mentre dall altro rispettosa un ulteriore attesa di contrazione nei rendimenti rispetto a strumenti finanziari alternativi. Un orientamento differente si rileva invece nel caso di Russia, Turchia e Lettonia. In questi Paesi si prevede infatti che le famiglie continueranno a mantenere una forte preferenza per la liquidità e collo- Le famiglie stanno investendo in misura sempre crescente nelle loro abitazioni, motivate dall ottimismo relativo al futuro aumento dei prezzi degli immobili e dal desiderio di un rapido miglioramento del loro standard di vita. RENDIMENTI SUGLI INDICI DEI MERCATI AZIONARI CEE DJ STOXX0 Russia-MICEX Lituania- OMX Slovacchia-SAX 16 Slovenia-SBI Lettonia-OMX Estonia-OMX Turchia-ISE 100 Budapest-BUX Praga-SE Romania-BET Bulgaria-SOFIX Croazia-CROBEX Varsavia-Indice generale -20% -,1% -1,%,%,9%,% 0,%,1% 1, 9,%,9% 10,4% 14,0% 14,4% 19,% 14,% 19,% 2,9% 1,%,%,2% 41,6% 44,9% 1,1% 4,% 6,9% 62,2% 6,% 9,% 0% 20% 40% 60% 0% 100% %Rendimento 12

5 DOVE FAMIGLIA SPA ASSORBE LA CRISI cheranno quindi, rispetto al passato, una percentuale maggiore del loro risparmio in depositi. Il tutto in conseguenza di un atteso incremento dei rendimenti reali, una crescente penetrazione del settore bancario (soprattutto nelle zone interne del Paese) e crescente incertezza del quadro internazionale. Nonostante la recente turbolenza nei mercati finanziari internazionali, è plausibile attendersi a livello regionale una relativa crescita di forme di investimento più rischiose e maggiormente redditizie. Una forte crescita nella rilevanza di strumenti sofisticati quali le azioni quotate e i fondi comuni di investimento è attesa in particolare in Slovenia, Croazia, e, in misura minore, in Bulgaria, dove i mercati dei capitali risultano essere ancora prevalentemente influenzati da dinamiche interne. In questi Paesi si stima, infatti, che le future offerte pubbliche di vendita di azioni, nell ambito dei programmi governativi finalizzati a una graduale riduzione delle loro partecipazioni nel settore industriale, garantiranno elevati rendimenti sugli investimenti azionari, con effetti positivi anche sulla performance dei fondi comuni di investimento. I rischi di un possibile rallentamento nella crescita dei corsi azionari, tuttavia, sono nettamente aumentati nel caso della Bulgaria, specialmente per quelle società che, negli ultimi mesi, hanno visto crescere molto rapidamente i prezzi delle loro azioni. Nel resto della regione è invece prevista una crescita più lenta, specialmente nel segmento degli investimenti azionari, come risultato della crescente avversione al rischio dovuta all attuale instabilità dello scenario internazionale. La crescente avversione al rischio potrebbe purtroppo avere anche un impatto negativo sulla dinamica dei fondi comuni di investimento. Le famiglie specialmente in Paesi quali Polonia, Ungheria, Stati Baltici e Romania si sono, nonostante tutto, dimostrate relativamente immuni alle forti perdite registrate nei mercati finanziari internazionali nel corso del terzo trimestre, investendo nel segmento dei fondi comuni la cifra netta di 1, miliardi di euro, valore non molto inferiore a quello registrato nei primi nove mesi dello scorso anno. Tenendo tuttavia in considerazione la scarsa performance dei fondi, in particola- 4. CONTRIBUTO DELLE NUOVE SOTTOSCRIZIONI - AL NETTO DEI REALIZZI - ALLA CRESCITA DEI FONDI DI INVESTIMENTO (TERZO TRIMESTRE) Crescita totale netta del gestito in mil euro Ungheria 1, Repubblica Ceca 46,0 Slovenia 19,0 Bulgaria 14, Slovacchia 2, Lettonia 21,9 Estonia 21,1 Lituania 1, Romania 10,9 Polonia , Nuove sottoscrizioni (nette) Effetto performance 124

6 ECONOMIA re nel terzo trimestre, è plausibile attendersi un rallentamento della crescita degli investimenti in questo comparto nei prossimi mesi. In conseguenza di ciò, la quota dei fondi comuni e delle azioni quotate è attesa crescere solo marginalmente fino al 2009, raggiungendo un peso complessivo sul totale delle attività finanziarie pari al 20% contro il 19% stimato alla fine del 200. Figure /4 In tutta la regione gli investimenti nei prodotti assicurativi, e in particolare nei fondi pensione, continueranno comunque a rappresentare il principale motore nell accumulazione della ricchezza finanziaria, contribuendo per circa un quarto dei nuovi flussi di risparmio generati nel periodo Una crescita particolarmente rapida degli investimenti in fondi pensione si prevede soprattutto nel caso di Lettonia, Lituania e Slovacchia con tassi di crescita medi annui che si attesteranno intorno al 0%, così come in Bulgaria dove l attesa ristrutturazione del sistema pensionistico con incremento nel tasso di contribuzione al secondo pilastro continuerà a supportare una crescita sostenuta degli investimenti in fondi pensione (in misura pari al 40% medio annuo nel periodo ). L industria dei fondi pensione rappresenta un segmento promettente anche in Romania, dove, a partire da quest anno, entrerà in vigore la riforma del sistema pensionistico che prevede l introduzione del secondo pilastro in aggiunta ai fondi di previdenza integrativa (operativi sin dal maggio 200). Buone prospettive di sviluppo di questo segmento sono attese anche nel caso della Repubblica Ceca, dove è molto probabile che il governo, a partire da quest anno, promuoverà nuove iniziative volte a una progressiva riforma del sistema pensionistico. Ciò potrebbe contribuire ad un ulteriore espansione dei fondi pensione, relativamente ai quali si prevede, negli anni a venire, un tasso di crescita medio annuo a due cifre (1%); il tutto grazie alla crescente popolarità degli schemi di previdenza integrativa sempre più stimolati dalla presenza di incentivi fiscali. Figura. FONDI AMMINISTRATI IN CEE: FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO, ASSICURAZIONI VITA E FONDI PENSIONE F (MILIARDI DI EURO) Fondi comuni di investimento detenuti dalle famiglie assicurazioni vita e fondi pensione 24,6% CAGR ,2% CAGR 4,6% CAGR f 200f 2009f 1. L aggregato CEE non include la Russia Fonte: UniCredit Group New Europe Research Network 12

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