COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA

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1 COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) per ampliamento attività industriale / artigianale ditta CORTI MARMI & GRANITI S.r.l., via Villaggio Sereno n 5 Azzano San Paolo (Bg) RELAZIONE IDRAULICA 08 febbraio 2013

2 RELAZIONE TECNICA SULLA CONSISTENZA E TIPOLOGIA DELL IMPIANTO L intervento in progetto prevede la realizzazione di tre sistemi differenti di smaltimento delle acque: 1 - ACQUE DI LAVORAZIONE L attività svolta dalla ditta prevede l utilizzo di macchinari per il taglio e la sagomatura di materiali inerti (marmi, graniti, agglomerati, ecc.). Il ciclo produttivo esistente già prevede l utilizzazione di acqua per la lavorazione dei materiali: un impianto apposito, a ciclo chiuso, consente di recuperare integralmente l acqua coinvolta nei processi di lavorazione industriale e di reimmetterla a ciclo continuo, senza dispersioni nell ambiente circostante. I fanghi residui verranno disidratati e avviati allo smaltimento previa apposita caratterizzazione di base che consenta l identificazione di eventuali valori al di fuori dei limiti previsti dal Decreto del 03/08/2005. Si precisa che negli ultimi anni non si sono mai verificate condizioni al di fuori da quelle previste dalla legge. La nuova proposta di progetto comporta la realizzazione di una rete di scarico che, transitando all interno del nuovo fabbricato in adiacenza dei macchinari di lavorazione, verrà collegata a quella esistente e sfrutterà tutti gli impianti attualmente in funzione. 2 - ACQUE NERE Si prevede il nuovo allacciamento alla rete di fognatura comunale acque nere solo per il nuovo servizio igienico che verrà convogliato direttamente nel collettore principale mediante l installazione di un pozzetto di consegna contenente sifone e braga d ispezione. La portata massima prevista risulta essere molto ridotta, valutata in circa 2.5 l/sec. Si ritiene adeguata una tubatura in PVC SN4 di diametro esterno pari a 125 mm. Si precisa che il recapito finale sarà la cameretta individuata con il n. 148 del tratto di fognatura pubblica in GRES diam. 300 transitante sulle proprietà private del comparto industriale/artigianale di via Folzoni. Istruzioni per la posa La canalizzazione delle acque nere dovrà avere pendenza idonea al normale scorrimento ( senza presenza di alcuna controtendenza) il tracciato attraversera la minor quantità possibile di area fabbricata.

3 Tale canalizzazione verra realizzata CON MATERIALI IDONEI, SECONDO LA NORMATIVA VIGENTE. Nella costruzione delle canalizzazioni, verranno adottati tutti i provvedimenti necessari per ottenere la perfetta tenuta, sia alla penetrazione di acqua dall esterno, sia alla fuoriuscita di liquami dall interno, nelle previste condizioni di esercizio, nonché nell ipotesi di funzionamento in carico della pubblica fognatura. Saranno previste anche le sifonature dei singoli apparecchi installati, nonché i condotti di ventilazione. Tutte le opere dovranno in ogni caso essere realizzate secondo le regole della buona tecnica. Gli innesti formeranno, tra loro e la fognatura, nel senso della confluenza, un angolo non superiore a 45 gradi. Al limite della proprietà privata, in prossimità del collettore fognario, verra predisposto un adeguato pozzetto di consegna, contenente sifone e braga d ispezione. Prima dell innesto nella fognatura comunale si provvedera alla posa di una valvola ispezionabile antiriflusso senso unico in PVC dotata di tappo di ispezione a vite e bolla di livello incorporata e con possibilità di giunzione ad incollaggio o mediante anello o-ring. Per la corretta posa in opera della valvola antiriflusso verra collocato il prodotto orizzontalmente. Una volta effettuati i collegamenti con i tubi in entrata ed in uscita mediante giunzione ad incollaggio con sigillante da PVC verranno effettuati i rinfianchi in calcestruzzo come da istruzioni in opera del costruttore. 3 - ACQUE CHIARE La ditta utilizzerà i piazzali per stoccare le sole materie prime, in particolare inerti quali marmi, graniti, agglomerati, ecc.. Le caratteristiche dell attività svolta sui piazzali esterni non rientrano tra quelle previste dal R.R. n.4 del 24/3/2006 e quindi non sono soggette alla conseguente disciplina di smaltimento. Conformemente a quanto sopra esposto, le acque meteoriche derivanti dalla copertura e dai piazzali verranno convogliate direttamente in una batteria di pozzi perdenti localizzati nell area verde attigua (vedi elaborato grafico) garantendo un adeguato presidio del sottosuolo e delle risorse idriche (falda). La rete di scarico delle acque meteoriche sarà realizzata con tubazioni in PVC certificate ed adatte alla posa interrata per reti civili non in pressione con pendenze che garantiranno lo scorrimento adeguato.

4 La tipologia di superficie impermeabile che intercetta l evento di pioggia determina gli opportuni coefficienti di deflusso, consentendo di quantificare in termini percentuali l effettivo ammontare di acqua in ingresso dei pozzi perdenti: quanto più la superficie è impermeabile, tanto più sarà elevato il grado di ruscellamento dell acqua sopra la superficie stessa, mentre parte del volume d acqua sarà trattenuto dalla superficie stessa (terreno vegetale) o disperso per evaporazione (cemento/asfalto). Si riportano di seguito i coefficienti di deflusso φi, necessari per calcolare la portata effettiva in ingresso alla vasca di laminazione, al variare della tipologia di superficie scolante che intercetta l evento di precipitazione: Superfici esposte a precipitazione φi Tetti normali in lamiera 0.90 Pavimentazioni in asfalto e cubetti di porfido legati con cemento 0.90 Prati e orti 0.20 Le superfici di raccolta delle acque meteoriche sono definite da: AREA DI RACCOLTA SUPERFICIE REALE (mq) COEFF. CORR. φi SUPERFICIE DI CALCOLO (mq) copertura piazzale ,5 totale ,5 Dimensionamento pozzo perdente Calcolo dimensionamento anelli a dispersione, per il drenaggio di acque meteoriche. Il calcolo dei pozzi perdenti si e effettuato a partire dalla caratterizzazione del terreno in oggetto (terreno drenante costituito principalmente da sabbia grossa e pietrisco), ed una precipitazione di 112 litri/secondo/ettaro. Dalla tabella di calcolo sotto riportata risulta necessaria l installazione di n.8 pozzi aventi diametro pari a 200 cm di altezza interna utile pari a 250 cm. Si prevede la realizzazione di una tubatura ulteriore di troppo pieno collegata al nuovo tratto di canale posto parallelemente al confine nord della proprietà, a salvaguardia di eventuali eventi eccezionali non valutabili in fase preliminare.

5 Istruzioni per la posa dei pozzi perdenti Per la modalità di posa dei pozzi perdenti si dovranno rispettare le seguenti prescrizioni: - per giunte tra anelli si deve utilizzare malta per stabilizzare il pozzo; - collegare il pozzo avendo cura di posizionare i tubi ad una quota di almeno cm 50 dal piano finito del terreno per evitare il congelamento; - nel caso di passaggio carrale è consigliabile tenere i tubi ad una quota di cm 80 dal piano del terreno, per evitare che possibili movimenti pregiudichino la stabilità dei tubi stessi; - in caso di posa di due o più pozzi perdenti in batteria si dovrà mantenere una distanza minima tra intradossi pari a quattro volte il diametro degli stessi; - è buona norma formare uno stato di pietrisco di almeno 50cm tra il pozzo ed il terreno circostante, in modo da evitare l intasamento dei fori passanti;

6 - porre uno strato di tessuto non tessuto tra pietrisco e terreno per evitare che eventuali assestamenti del terreno possano far filtrare sabbia e fanghi nel pietrisco, modificando così il filtraggio dell acqua. Controllare e rimuovere periodicamente eventuali accumuli di sedimenti o fanghi dal fondo. Allegato : Sezione profilo condotta e documentazione fotografica pozzetto di innesto Azzano San Paolo, 8 febbraio 2013

7 POZZETTO 148-INTERNO POZZETTO 148

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