Gli enti pubblici avrannno al massimo 60 giorni di tempo per saldare i debiti e dovranno farsi carico degli interessi passivi delle aziende

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1 stampato su carta riciclata stampato su carta riciclata stampato su carta riciclata stampato su carta riciclata stampato su carta riciclata numero verde Novembre 2010 N 9 Anno XVII - euro 1,03 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.1, comma 1, DCB/CN - Iscrizione Trib. di Cuneo -14/6/1989 n Edito dal C.S.I. Cuneo - Contiene I.R. Direttore Responsabile: Fabrizio Pepino scuole Gli edili tendono la mano agli enti pubblici Gilberto Manfrin alle pag. 4 e 5 terno esposizione O U T L E T p e r r i s p a r m i a r e c o n c l a s s e CENTALLO (CN) Tel export La Granda esporta quasi solo nei paesi dell Ue Lorenzo Boratto a pag. 8 vendemmia Ottimo rapporto tra qualità e quantità Beppe Malò a pag. 9 le firme A questo numero hanno collaborato: Pierpaolo Bindolo, Ilaria Blangetti, Lorenzo Boratto, Ilario Bruno, Fabrizio Gardinali, Paolo Gerbaldo, Beppe Malò, Gilberto Manfrin, Silvia Marra, Fabrizio Pepino, Paolo Ragazzo, Raffaele Sasso. Confindustria La nuova Giunta conferma i tre vice presidenti IRRIGAZIONE PISCINE FONTANE E.S.I. Spa Servizio a pag. 15 nuova direttiva del parlamento europeo rivolta alle pubbliche amministrazioni stop ai ritardi nei pagamenti La norma rappresenta una boccata d ossigeno per le aziende, purché non si aspetti due anni per tradurla in legge Ilario Bruno è una direttiva positiva per contribuire a vincere questo difficile momento congiunturale che le imprese stanno vivendo, ma il fatto che i Paesi membri abbiano due anni di tempo per adottarla con legge, mi lascia perplesso, anzi mi sembra un po una presa in giro. Attilio Ferrero, vice presidente della Camera di commercio di Cuneo, commenta a caldo la direttiva adottata dall Unione Europea con lo scopo di attutire l impatto fortemente negativo che gli abituali ritardi nei pagamenti, soprattutto da parte della Pubblica amministrazione, hanno sulla vita delle imprese. La nuova direttiva stanzia 180 miliardi di euro per interventi che dovrebbero risolvere in modo definitivo un problema serio e più volte denunciato anche da Confindustria. Ho chiesto - prosegue Ferrero - nel recente incontro che ho avuto con il responsabile per l industria e l economia della Commissione europea Antonio Tajani e certo di essere autorevolmente appoggiato dal presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello e di Eurochambres Alessandro Barberis - che, nelle more dell adozione di un provvedimento legislativo da parte dell Italia, si possa accedere l evento del mese Un grande convegno sulla difesa dell italianità in un mercato globale a parte dello stanziamento per pagare gli interessi passivi che fanno carico alle imprese che ottengono credito dalle banche. Il ritardo nei pagamenti è tema che occupa le prime pagine dell agenda degli imprenditori italiani e delle associazioni di categoria, perché si somma, come fattore negativo della competitività, alla concorrenza sleale che da tempo le imprese nazionali sono costrette a subire. Ancora Ferrero: Nell ultimo anno sono fallite in Italia circa 7 mila imprese e il ritardo nei pagamenti PRODUZIONE E COMPETITIVITÀ NELLA PROSPETTIVA POST CRISI 15 NOVEMBRE ORE BOSCARETO RESORT Strada Roddino, 21 - Serralunga d Alba (CN) Gli enti pubblici avrannno al massimo 60 giorni di tempo per saldare i debiti e dovranno farsi carico degli interessi passivi delle aziende è stata certamente una concausa da non sottovalutare; ancora oggi un impresa su quattro rischia di fallire soprattutto nel settore dei Lavori Pubblici che è, più di altri, x in sofferenza. La proposta formulata dalla Commissione europea, di revisione della direttiva sul ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali, è stata approvata dal Parlamento che ora sta negoziando con il Consiglio dei Ministri per raggiungere un accordo sul testo in prima lettura già entro la fine di quest anno. Una critica che viene da Eurochambres è l estensione anche al sistema privato, impresa-impresa, della direttiva. Segue a pag. 2 Piscine Virginia in Cemento Armato Piscine Fuoriterra Saune, Spa, Benessere Preventivi Gratuiti Personalizzati giletta In caso di neve. Dall Italia alla Russia Fabrizio Pepino a pag. 17 acque minerali le imprese chiedono maggior trasparenza Paolo Ragazzo Adefinirla tempesta in un bicchier d acqua si fa dell ironia, ma si centra poco la portata della discussione. La campagna di comunicazione lanciata dalla Coop a inizio ottobre per incentivare un maggiore utilizzo dell acqua che sgorga dal rubinetto o di acque a Km 0, provenienti cioè da fonti vicine a casa, rappresenta, infatti, solo l ultimo atto di un discorso che occorre riportare per sui giusti binari. O perlomeno ricollocarlo su un terreno dove esistono alcune chiare distinzioni. Anzitutto acqua minerale e acqua del rubinetto sono due cose molto distanti tra loro. Variano proprietà, controlli e salubrità del prodotto. Mineracqua, l associazione nazionale di Confindustria che riunisce i produttori di acqua minerale in Italia ha lanciato da poco una campagna informativa con l obiettivo di diffondere e promuovere le informazioni necessarie per far sì che i consumatori operino scelte consapevoli. Si fa perno, infatti, sulle caratteristiche oggettive che contraddistinguono l acqua minerale da quella del sindaco. Segue a pag. 3

2 confronto aperto - opinioni a tema Novembre 2010 N 9 stop ai ritardi nei pagamenti nuova direttiva del parlamento europeo rivolta alle pubbliche amministrazioni La norma rappresenta una boccata d ossigeno per le aziende, purché non si aspetti due anni per tradurla in legge Comitato editoriale Giuliana Cirio Simone Ghiazza Fabrizio Pepino Giacomo Tassone Direttore responsabile: Fabrizio Pepino Redazione: Autorivari Corso IV Novembre, Cuneo Tel Fax Editrice: C.S.I. Centro servizi per l industria Corso Dante, Cuneo Tel Stampa: ROTOSERVICE srl Busca - Fraz. Roata Raffo, 63 Tel Pubblicità: Franco Pittavino Via Statuto, Cuneo Tel Cell Chiusura: 02/11/2010 Tiratura: copie Segue da pag. 1 L adozione della direttiva offrirebbe comunque una boccata d ossigeno soprattutto al sistema delle piccole e medie imprese, garantendo un flusso certo e prevedibile di cassa con una positiva ricaduta sugli investimenti. In Italia la media dei pagamenti è di circa 130 giorni ( ma solo nella realtà della provincia di Cuneo sono circa sei mesi, precisa Ferrero), doppia rispetto a quella europea, e al Sud dell Italia si può arrivare anche ad oltre un anno. Sarà sufficiente il nuovo provvedimento per indurre i bad payers a mettere mano al portafogli? Se introdotta in Italia e applicata nei suoi contenuti, probabilmente sì, considerato l alto tasso di interesse applicato ai morosi. Ne deriverebbe, è stato calcolato, un minor costo per le imprese di circa 900 milioni, dovuti a un ammontare di crediti solo verso la Pubblica amministrazione calcolato tra i 30 e i 60 miliardi di euro. Vigileremo e faremo le dovute ulteriori pressioni - promette Ferrero, anche a nome dei suoi colleghi delle Camere di Commercio - perché ci si adegui il più presto possibile alla direttiva Ue e perché, nel frattempo, siano adottate misure di sostegno per alleggerire il peso degli interessi passivi sui finanziamenti cui si è costretti ad accedere per le eccessive dilazioni nei pagamenti. Ilario Bruno Attilio Ferrero cosa dice la norma Il credito delle imprese italiane nei confronti degli enti pubblici si calcola che sia compreso tra i 30 e i 60 miliardi di euro Pagamenti max a 60 giorni e interessi di mora a carico del debitore La Direttiva del Parlamento Europeo introduce la regola del limite per il pagamento di una fattura per beni e servizi, sia nel settore pubblico sia in quello privato, di 30 giorni. Trascorsi i termini previsti, scatterà automaticamente l obbligo di pagare interessi di mora dell 8%, maggiorati del tasso di riferimento della Bce. Il creditore avrà inoltre il diritto di ottenere dal debitore una somma, a titolo di rimborso forfetario, di almeno 40 euro per coprire i costi di recupero del debito. Sarà possibile, nelle relazioni tra privati, estendere il limite previsto di 30 giorni a 60 solo se le parti sono d accordo e se previsto espressamente dal contratto. L estensione è possibile anche oltre i 60 giorni se espressamente concordata col creditore nel contratto di vendita e se non risulta essere fortemente ingiusta nei confronti dello stesso creditore. Nel settore pubblico, dove la regola generale è anche di 30 giorni, le eccezioni sono regolate in maniera più severa, poiché qualsiasi estensione del termine di pagamento deve essere oggettivamente giustificata. Il periodo necessario per la verifica che i beni e i servizi venduti corrispondano ai termini previsti nel contratto è stato fissato a 30 giorni. Gli Stati membri dell Unione Europea avranno due anni per conformarsi alle nuove regole. CONSULENTI DI DIREZIONE Sei sicuro di usare gli strumenti giusti per il controllo della tua azienda? CONSULENZA DIREZIONALE CONSULENZA ORGANIZZATIVA STRUMENTI DI MANAGEMENT: MODELLO EFQM CONTROLLO DI GESTIONE BILANCIO SOCIALE PROGETTAZIONE, IMPLEMENTAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE, QUALITÀ, AMBIENTE, SICUREZZA, RESPONSABILITÀ SOCIALE STANDARD ALIMENTARI BRC, IFS, EUREPGAP, HACCP FORMAZIONE IN AMBITO: ORGANIZZAZIONE, GESTIONE RISORSE UMANE, QUALITÀ, AMBIENTE, SICUREZZA RW Consulting, da 20 anni un partner affidabile per la tua impresa. Avere sotto controllo ogni aspetto dell Impresa non è sempre possibile data la complessità del Sistema Azienda. RW affianca le imprese attraverso interventi di consulenza di direzione e formazione delle risorse. Oltre 200 aziende italiane hanno scelto in questi anni la professionalità e l esperienza di RW nella gestione aziendale. Contattaci per un incontro conoscitivo! Via Ognissanti, 30/b ALBA (CN) - Tel Fax freemanagers. it - www. freemanagers. it Sede Alba Sede Torino

3 Novembre 2010 N 9 confronto aperto - opinioni a tema le buone ragioni della minerale le imprese chiedono maggior trasparenza Segue da pag. 1 vengono prodotte vicino casa è un indicazione valida, ma occorre anche considerare che le aziende cuneesi del settore devono la loro fortuna proprio ad una rete di distribuzione che porta le loro bottiglie sugli scaffali dei supermercati di tutta Italia e di molti altri Paesi. Non si può limitare il mercato. I detrattori delle acque minerali rafforzano le loro tesi accusando, più o meno esplicitamente, chi produce acqua in bottiglia di inquinare il pianeta con il trasporto su strada per molti e molti km. A questo Alberto Bertone, presidente e amministratore delegato di Fonti di Vinadio Acqua Sant Anna, risponde: Ma davvero pensiamo che consumare solo acqua di fonti vicine riduca l inquinamento? Proviamo a chiederci se sia più inquinante avere pochi grandi stabilimenti che producono tanta acqua minerale o tanti piccoli stabilimenti per un approvvigionamento più localizzato. In questo modo l inquinamento si moltiplica, non si riduce affatto. E anche i costi lievitano, perché il costo finale del prodotto si abbatte solo con efficienza di grande scala. Rimanendo in tema di tutela ambientale, da Roccaforte Mondovì Alessandro Invernizzi, amministratore dell Acqua Lurisia, ricoracquae Quest ultima in Italia, specie in alcune realtà locali come il Cuneese, possiede buone proprietà ed è certamente più economica, ma resta su un piano differente. Attenzione, quindi, a non cadere nel tranello confondendo due prodotti solo apparentemente uguali. Si corre il rischio altrimenti di non considerare a dovere, per esempio, la struttura socio economica che opera dietro le aziende che imbottigliano l oro blu del XXI secolo. Stiamo parlando di un indotto che si muove, lavora, genera sì profitto, com è normale che sia, ma anche molti posti di lavoro. In provincia di Cuneo, dove operano con successo numerose aziende del settore acque minerali, gli spot della Coop non sono passati inosservati riaccendendo un dibattito non del tutto nuovo. Il presidente della sezione Alimentare di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi, parte da una considerazione personale sul tema: Io da sempre bevo acqua minerale, la differenza con quella del rubinetto la noto tutti i giorni facendomi il the o il caffè. Detto questo Biraghi arriva anche a richiamare il principio sacrosanto del libero mercato: Il rifornirsi di acque che L acqua minerale sgorga pura da sorgenti protette e incontaminate. L acqua del rubinetto può provenire da falde di superfi cie, laghi o fi umi. Per diventare potabile, deve essere trattata e disinfettata con il cloro. Un particolare della contro-campagna informativo-pubblicitaria x lanciata da Mineracque da come il primo packaging ambientale è stato inventato proprio dalle industrie dell acqua minerale con il vetro a rendere; l unico che garantisce il totale riutilizzo del contenitore alimentare. Ma ciò che più fatica ad andar giù ai produttori di acqua minerale è il sentir paragoni fuorvianti tra il loro prodotto e quello che esce dal rubinetto. Sono due cose diverse e non potranno mai essere uguali - riprende Alberto Bertone - perché i controlli e le analisi che si fanno in azienda permettono di avere la stessa qualità dell acqua in ogni singola bottiglia; ma per poter avere le stesse certezze sull acqua del rubinetto si dovrebbero fare le stesse analisi e controlli su ogni singolo rubinetto. Dello stesso avviso anche Invernizzi, che giunge ad un apparente paradosso: L acqua più industriale è proprio quella dell acquedotto, perché è quella più filtrata, trattata e disinfettata, mentre la nostra è presa direttamente dalla fonte. Anche dalle Fonti Alta Valle Po, dove si imbottiglia la neonata Acqua Eva, l amministratore delegato Gualtiero Rivoira pur non volendo entrare nel merito della questione invita a una maggior chiarezza: L acqua per diventare potabile, L acqua minerale deve rispettare precisi parametri di legge. Se esce da tali parametri non può essere venduta. L acqua del rubinetto può essere erogata anche se non rispetta i parametri di legge, perchè benefi cia di un sistema di deroghe. L acqua minerale è imbottigliata all origine in contenitori sigillati, sicuri e riciclabili. Raggiunge casa vostra con la purezza e il gusto originari. L acqua del rubinetto è trasportata per molti chilometri in tubature. Nessun fi ltro in commercio potrà mai trasformarla viene disinfettata con sostanze chimiche come il cloro che nella minerale non sono presenti. Inoltre, se una minerale supera i limiti stabiliti per sostanze contaminanti (es: arsenio), non può essere venduta. Se a superare i limiti stabiliti sono gli acquedotti, invece, sono previste deroghe. Dobbiamo, tramite il l associazione Mineracqua informare il consumatore, perché possa scegliere in acqua minerale. L acqua minerale può avere proprietà favorevoli per la salute, indicate sull etichetta e riconosciute dal Ministero della Salute. L acqua del rubinetto è solo bevibile. MINERACQUA la qualità dell acqua minerale.. Sui possibili danni economici che attacchi spropositati possono causare il presidente delle Fonti di Vinadio, infine, puntualizza: Si rischia di creare un grave danno economico, non solo ai produttori, ma ai milioni di persone che lavorano grazie all acqua minerale. Senza considerare che aziende come la nostra portano occupazione anche in alta montagna, in aree che altrimenti sono destinate a spopolarsi. A questo proposito anche Invernizzi sottolinea: In Valle Ellero, come in molte altre zone, se venisse a mancare una realtà produttiva come la nostra sarebbero molte le famiglie ad essere in difficoltà. Come si può vedere, dunque, il dibattito è aperto, complesso e su più fronti. Difficile risolverlo con una semplice battuta. Federazione Italiana Acque Minerali Naturali Paolo Ragazzo Le recenti campagne pubblicitarie non fanno che contribuire a diffondere idee errate nell opinione pubblica, mettendo a rischio un settore che crea occupazione Franco Biraghi Alessandro Invernizzi Alberto Bertone s.n.c. s.n.c. di FORNASERO di FORNASERO P. & C. P. & C. 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4 confronto aperto - opinioni a tema Novembre 2010 N 9 il progetto ance-ispredil gli edili tendono la mano agli enti pubblici scuole Gilberto Manfrin È un approfondito studio per rilanciare la rete provinciale delle infrastrutture scolastiche quello che l Ance Cuneo, sulla base di un know how specifico sviluppato dalla propria struttura operativa Ispredil, ha sottoposto a tutte le amministrazioni pubbliche locali e alla Provincia. Interventi per riqualificare gli edifici, puntando al miglioramento dell efficienza energetica, messa a norma degli impianti, abbattimento delle bar- riere architettoniche, dotazione di impianti sportivi, miglioramento dell attrattività degli spazi, innovazione tecnologica: per una scuola a misura di studente le azioni di rilancio passano necessariamente per la concretizzazione di questi punti. L obiettivo è dunque quello di creare le premesse per l ottimizzazione della rete infrastrutturale scolastica, le cui esigenze di restyling richiedono tuttavia investimenti che la spesa pubblica, con i pochi fondi oggi a disposizione, non può sostenere completamente. I costruttori della Granda propongono ai Comuni e alla Provincia una soluzione al deficit infrastrutturale degli edifici scolastici della Granda Il I NUMERI DEL PROBLEMA Circa un terzo dei edifici scolastici italiani necessitano di investimenti per manutenzione straordinaria. Per 10 mila di essi si parla addirittura di demolizione visto che non rispondono ai requisiti normativi e standard richiesti dal Ministero dell Istruzione, che si fondano su agibilità statica, rigide norme antisismiche, prevenzione incendi, agibilità igienico sanitaria, sicurezza degli ambienti, presenza di strutture sportive-culturali, laboratori. Tra i principali Consulenza Logistica, Formazione, Servizi logistici e Facility Management Il Gruppo Five Stars supporta le imprese che decidono di ottimizzare i processi per migliorare il servizio e minimizzare i costi d impresa Consulenza e formazione Servizi logistici e facility management > Supply chain - Acquisti - Approvvigionamento - Programmazione della produzione - Magazzini - Distribuzione > Sicurezza aziendale - Gestione magazzini in outsourcing - Confezionamento ed assemblaggio - Realizzazione e manutenzione aree verdi - Servizi di pulizia e sanificazione - Manutenzione elettrica e meccanica - Trasporti e distribuzione Via Beggiami, Savigliano (CN) tel fax tragico crollo del soffitto in una classe del liceo scientifico problemi che colpiscono anche le scuole provinciali va sottolineato lo stato della manutenzione ordinaria degli edifici, che risulta gravemente carente anche per la sempre maggior difficoltà da parte delle amministrazioni locali nel reperire i fondi per far fronte alle spese; per non parlare degli elevatissimi consumi energetici, la spesa dei quali lievita considerata la vetustà delle scuole. Basti pensare che i costi energetici delle stesse, si attestano sugli 1,5 miliardi di euro all anno, un importo che potrebbe ridursi fino al 70% grazie C. Darwin a Rivoli nel 2008 ad interventi mirati sugli edifici. Non senza dimenticare l esubero di superficie scolastica associata ad un elevata frammentazione territoriale con scuole che hanno meno di 50 alunni, complice una sempre più in atto disfunzione localizzativa che vede le famiglie privilegiare le scuole delle grandi città rispetto a quelle dei piccoli centri. LA PROPOSTA DELL ANCE In uno scenario che vede risorse non sufficienti per riqualificare,

5 Novembre 2010 N 9 confronto aperto - opinioni a tema fare manutenzione e gestire ciò che già esiste, l Ance ha tuttavia pensato a soluzioni rapide e concrete per ottimizzare spese e interventi sotto l egida dell Ispredil. In che modo lo spiega Filippo Monge, presidente di Ance Cuneo: Abbiamo predisposto quello che vuole essere un modello innovativo d intervento sul parco edilizio scolastico che si basa su alcuni punti - spiega Monge -. Il tutto improntato a massimizzare l uso delle strutture e puntando all accorpamento degli edifici esistenti. Un modello che si basa su alcuni principi fondamentali: ristrutturazione edilizia intervenendo sugli aspetti funzionali ed energetici con investimenti che possano determinare un adeguato rapporto costi-benefici; sostituzione delle scuole obsolete ed energicamente inefficienti con nuovi edifici efficienti e funzionali secondo il principio della rottamazione, permuta e riqualificazione per sostituzione del patrimonio scolastico, prassi già in uso in Germania e Inghilterra; razionalizzazione dell offerta scolastica tramite un accorpamento degli edifici; rilocalizzazione delle scuole in coerenza con le esigenze della domanda e delle reti di mobilità; innovazione del modello gestionale delle scuole, con l integrazione degli spazi scolastici con una serie di funzioni e servizi per la fascia giovanile. IL RITORNO PER IL TERRITORIO Trenta miliardi di euro: questo il giro di denaro che il programma sarebbe in grado di attivare nell ipotesi di intervento su circa un terzo delle attuali superfici. La sua attuazione si rivelerebbe un efficace strumento anticongiunturale con immediati vantaggi per il territorio: Gli interventi di riqualificazione dell esistente potranno immettere risorse nell economia in modo immediato - aggiunge Monge - aiutando diffusamente le Pmi dei settori delle opere pubbliche e dell edilizia privata. Un meccanismo che metterebbe in gioco anche aree private e che permetterebbe di sfruttare l opportunità dei Piani delle Alienazioni e Valorizzazioni in capo agli enti locali. Ma come reperire i fondi? Nella catena del valore per la realizzazione degli interventi, che si svilupperebbero con formule articolate di Partenariato Pubblico e Privato, rientrerebbero senza necessità di ulteriori stanziamenti da parte del Governo gli immobili scolastici da dismettere, il riconoscimento di un canone per alunno da parte delle amministrazioni, canoni aggiuntivi provenienti dal mercato a seguito della destinazione di spazi integrati con la scuola a servizi ad essa complementari e altri incentivi e risorse. LE RICADUTE SUL SOCIALE Un piano che, tra le altre cose, potrebbe innescare altri effetti positivi di natura economica ambientale e sociale. Nella previsione di un eccedenza di volumetrie scolastiche da dismettere - conclude il presidente di Ance Cuneo, Filippo Monge - può esserne valutato un parziale utilizzo nell ambito del Piano casa; inoltre la dismissione del patrimonio scolastico esistente potrebbe essere vincolata al re-investimento, eventualmente sottratto al piano di stabilità, in complessi di nuova costruzione. Ma da sottolineare è anche il grande valore sociale dell iniziativa: grazie ad una possibile sinergia tra pubblico e privato si svilupperebbe un ampia e varia gamma di servizi supplementari da rivolgere ad un target giovanile (attività sportive, intrattenimenti di altro genere, iniziative culturale, etc) con un innegabile ottimizzazione dei tempi familiari nella gestione extra scolastica dei figli e la conseguente creazione di nuovi centri di aggregazione giovanile, uno dei punti di forza nel progamma delle pubblche amministrazioni che stanno progettando interventi nelle cosiddette Zone Franche Urbane. prime impressioni Proposta interessante, la direzione è giusta La soluzione per delle scuole diverse, all avanguardia e più moderne è a portata di mano. Secondo la direzione dell Ance Piemonte, che fa capo all ingegner Poggi, il progetto Ance-Ispredil sottoposto alle amministrazioni comunali e alla Provincia, sarebbe di facile attuazione: Purtroppo le risorse per le scuole sono sempre di meno. Gli unici stanziamenti servono per l ordinaria amministrazione dei nostri edifici scolastici, che sono vecchi, privi di strutture sportive e dai costi energetici elevati. Quindi occorre fare di necessità virtù. Oggi conviene costruire nuove scuole, magari con un leasing in costruendo (una forma di finanziamento privato delle opere pubbliche, già sperimentata in anni recenti da alcune amministrazioni pubbliche), che continuare a pagare canoni di locazione per edifici che hanno tra l altro un elevata dispersione di calore. Alternativa al leasing è la permuta: È forse la soluzione ideale per le nostre amministrazioni - sostiene la direzione Ance -, anche per aggirare l ostacolo del patto di stabilità. Un occasione per tutti, operatori e amministrazioni, e un reale vantaggio per la comunità in quanto trattasi di un iniziativa attuabile in tempi brevi e che può interessare tutti i Comuni. La palla passa ora alla Regione: Noi il piano l abbiamo presentato - fa sapere il direttore Poggi -. Ora tocca alla Regione attivare un unità tecnica che possa individuare un Comune a caso che faccia da caso pilota per l attuazione del progetto. Voce anche ai diretti interlocutori: Sono proposte molto interessanti - dice l architetto Giovanni Rabbia, responsabile Gestione e Controllo Grandi Opere Pubbliche del Comune di Savigliano. L idea di andare a sostituire gli edifici scolastici trova il consenso dell architetto: Per quanto concerne il comune di Savigliano c è già un ipotesi di costruzione di una scuola fuori dal centro cittadino - spiega -. La volontà dell amministrazione comunale è quella di creare una sorta di polo scolastico che veda la presenza di scuola materna, scuola primaria e scuola secondaria localizzate tutte in un unico centro. Una scelta per certi versi obbligata, che andrebbe anche a decongestionare il centro città dal traffico, con inevitabili vantaggi. Confluisce nel progetto anche l adeguamento delle scuole alle normative sul risparmio energetico: Quanto stiamo facendo attualmente sul nostro parco scuole va in quella direzione - conclude Rabbia -. La messa a norma o il rifacimento della parte impiantistica rientra nella logica di adeguamento ai risparmi energetici ipotizzata dal progetto Ance-Ispredil. I DIAMANTI: gemme uniche per momenti unici Emozionati e scegli in sicurezza Idiamanti sono rare gemme composte da carbonio puro cristallizzato al 99,95%; provenienti da 120 km sotto la crosta terrestre e formatisi in epoche di grandi eruzioni vulcaniche, sono unici non solo per la loro trasparenza, ma anche per altre proprietà fisiche, che permettono di utilizzarli in numerosi campi, come in ambito scientifico e industriale. Nonostante questa versatilità, i diamanti devono però la loro grande notorietà all applicazione in alta gioielleria. Il diamante, oltre ad avere una particolare bellezza, è anche molto resistente, cosicché i gioielli realizzati con i diamanti possono essere realmente vissuti con tranquillità, al contrario di altre gemme preziose, sicuramente più delicate. Grazie a questa tenacità è possibile creare gioielli di grande design, unici e irripetibili, con diamanti di differenti qualità e caratteristiche, che ne costituiscono la carta d identità e il valore. UN ANELLO UNICO Idiamanti sono utilizzati nella creazione di moltissimi gioielli, ma forse il gioiello per antonomasia associato al diamante è IL SOLI- TARIO, un anello contraddistinto normalmente da un unica gemma e che è associato ad un evento importante, come l unione di una coppia nel matrimonio. L emozione che si legge negli occhi di un uomo che sceglie il solitario per la propria compagna e ancor più la gioia di una donna nella sola vista di quella piccola scatoletta che tanto nasconde è tutto ciò che inevitabilmente il diamante si porta dietro come un inscindibile eredità. La scelta di un solitario non è quindi un semplice acquisto, ma diventa un momento particolare che segna l inizio di una nuova coppia o che segna una particolare tappa di vita di 2 persone. Per questo motivo, la Boite d Or Gioielli dedica particolare attenzione nella selezione delle gemme e nella creazione di montature personalizzate per cogliere diversi messaggi di vita, dando la possibilità di scegliere con emozione l oggetto, se così possiamo chiamarlo, che più rappresenta la propria unicità. La Boite d Or offre in alternativa la possibilità di scegliere un diamante sciolto e accuratamente certificato, per poi decidere il design del gioiello finito direttamente insieme al cliente, così da creare un vero. ANELLO UNICO.

6 confronto aperto - opinioni a tema Novembre 2010 N 9 VIII forum internazionale - greenaccord l unico sviluppo è quello sostenibile futuro segnato Esperti da tutto il mondo si sono dati appuntamento a Cuneo e ad Alba per confrontarsi sui possibili modelli economici e sociali per il domani del nostro pianeta L apertura del Forum di Greeaccord al Centro incontri della Provincia di Cuneo il 13 ottobre Lorenzo Boratto Una nuova idea di economia e progresso. Consumando meno, meglio, ma tutti, per combattere fame e povertà. E pensando che ambiente e crescita economica sono connessi strettamente con salute umana, giustizia sociale, sviluppo sostenibile. Di questo si è parlato a Cuneo e Alba dal 13 al 16 ottobre, per l ottavo Forum Internazionale dell Informazione per la Salvaguardia della Natura. Evento promosso da Greenaccord, un associazione di ispirazione cristiana nata nel 2001, dopo l enciclica di Giovanni Paolo II Novo millennio inuente. I motivi di questa quattro giorni di dibattiti, incontri, lezioni? Il presidente del Comitato scientifico di Greenaccord, il filosofo Andrea Masullo: L informazione sulle tematiche ambientali è critica. Coinvolge tre mondi: ricerca scientifica, ambito politico-economico, comunicazione. Spesso non riescono a dialogare. Il Forum è uno strumento che fa da tramite: fonti autorevoli, ospiti e relatori dei campi più diversi, confronto con i giornalisti del mondo. Hanno partecipato al Forum un centinaio i giornalisti da 60 Paesi del mondo e decine di relatori tra ecologisti, ricercatori, filosofi, docenti universitari, oltre a imprese specializzate nelle nuove tecnologie energetiche che fanno della sostenibilità una regola di vita (i due sponsor dell appuntamento erano l Egea di Alba e la Marcopolo di Borgo San Dalmazzo). PUNTO DI SVOLTA Andrea Fasullo ha spiegato: È chiaro che l umanità è a un punto si volta: il modello che prevedeva abbondanza e basso costo di tutte le materie prime - siano ferro, carbone, uranio, petrolio, etc. - è passato. Un comportamento virtuoso per tutelare l ambiente passa attraverso la celebre decrescita felice. Partendo da Serge Latouche, ecologista francese, docente a Parigi, che da sempre sostiene che se si tornasse ai consumi degli anni 60 nulla cambierebbe per noi. Allora c erano automobili e riscaldamento. Moltissimo di quello che abbiamo oggi è solo superfluo. Il consumismo deve diventare tabù. La salvezza della terra lo impone ha spiegato a Cuneo Erik Assadourian, ricercatore dell americano Worldwatch Institute e direttore della pubblicazione annuale State of the world. Aggiunge: Se tutto il mondo vivesse al livello di consumi dell Italia, la popolazione sostenibile dal pianeta sarebbe di 2,8 miliardi di persone, non le quasi 7 oggi presenti. E nel 2050 saremo oltre 10 miliardi. Robert Costanza, docente della Portland State University, è uno dei maggiori esperti al mondo di economia ecologica : Il sistema di consumi attuale non è più sostenibile. Il futuro è imprevedibile, ma si può costruire con comportamenti virtuosi. Beverly Natividad, cronista del Philippines daily inquirer : Siamo qui per imparare dall esperienza degli scienziati, per divulgare informazioni giuste. Il potere dei media nell influenzare scelte e decisioni, dei policy makers ma anche nei comportamenti di tutti i giorni, è sottovalutato. ESEMPI VIRTUOSI Quelli citati in 4 giorni sono stati decine. Dai green-building, cioè case verdi, le cui bollette sono ridotte all osso come l emissione di anidride carbonica alle maglie infeltrite che diventano catturapolvere fino a mini-pale eoliche sul tetto di casa per produrre energia per risparmiare non i soldi ma il pianeta. Molto spesso, però, sono esperienze che rimangono azioni isolate e l opinione pubblica non ha gli strumenti per valutarne a pieno l importanza. Questo accade perché il modello di sviluppo attuale ancora considera le azioni per la salvaguardia ambientale e la diffusione delle tecnologie pulite come qualcosa di positivo, ma non indispensabile. Al forum sono stato illustrati casi nei campi più disparati: dall impresa Usa maggiore produttrice al mondo di moquettes, che ha appena realizzato una fabbrica che non produce scarti (e ricicla moquettes usata), fino al quartiere a impatto zero appena realizzato a Tubinga, in Germania. Nella giornata conclusiva, 10 giornalisti da Colombia, Brasile, Stati Uniti, Camerun, Olanda, Australia hanno raccontato i cambiamenti climatici nei loro Paesi, per far capire che la questione riguarda tutti. FELICITÀ Sul palco del Teatro Sociale ad Alba, invece, si è dibattuto sul poco scontato rapporto tra benessere e felicità. Per il buddhismo - ha raccontato Maria Angela Falà, vicepresidente dell Unione buddhista italiana - noi non esistiamo senza l altro, siamo interdipendenti con le altre persone e con il mondo. Benessere significa non solo il mio bene, ma il bene comune. Il frate eremita Bernardino Greco ha concluso: San Francesco non ha dato la soluzione, ma può essere preso a modello per il suo atteggiamento di fondo, il rispetto. La sua povertà era la volontà di usare solo quello che serve. Non esiste felicità senza unione. Infine Ana Lorena Guevara, ministro dell Ambiente, Energia e Telecomunicazione del Costarica, che uno studio britannico ha sancito come il Paese in cui ci si sente più felici al mondo : Per legge nel nostro Paese ogni persona deve poter godere di un ambiente sano ed equilibrato - ha spiegato -. Siamo impegnati per uno sviluppo sostenibile che influisce positivamente su settori come l agricoltura e l ecoturismo, ma soprattutto sulla qualità della vita. Siamo tra i Paesi al mondo con la migliore vivibilità anche perché abbiamo investito sulla conservazione della biodiversità. Il 26% del nostro territorio è sotto tutela. Un modello esportabile, che porta benefici concreti alla società, cioè a tutti. Giuliana Galli, vice presidente di Compagna San Paolo: Esistono dei valori che vanno messi in primo piano: sono quelli della Dichiarazione universale dei diritti dell uomo. Permettono un modello di sviluppo sociale ed economico più giusto.

7 Novembre 2010 N 9 confronto aperto - opinioni a tema tavola rotonda - gruppo giovani imprenditori affinità elettive che portano al successo & Impren ditori manager Dalla rivalità alla complementarietà. Avvincente confronto tra l imprenditore Marco Lavazza e la manager Cristina Scocchia, due giovani di successo Marco Lavazza, Maria Chiara Voci e Cristina Scocchia Paolo Ragazzo Cuore e ragione si affrontano ad armi pari nelle dinamiche di gestione aziendali? Ma soprattutto, tra i due, cos è raccomandabile seguire per posizionarsi con successo sul proprio mercato di riferimento? Difficile dare una risposta univoca e valida sempre. Molto meglio, invece, affidare a chi contribuisce ogni giorno a guidare una grande impresa italiana e a chi occupa con successo un ruolo di management all interno di un affermata multinazionale il compito di capire meglio come imprenditore e manager coesistano all interno di un unica struttura e quale apporto sono in grado di fornire per il bene della stessa realtà produttiva. L occasione per riflettere su questo avvincente e stimolante argomento è stata offerta dall incontro del 25 ottobre, organizzato dal Gruppo giovani imprenditori di Cuneo e di Torino nella sede di Confindustria Cuneo. Di fronte Marco Lavazza e Cristina Scocchia (Procter&Gamble), moderati dalla collaboratrice de Il Sole 24 Ore, Maria Chiara Voci. Le loro esperienze personali hanno dato vita a una scambio di opinioni molto interessante. cristina scocchia In Italia la meritocrazia non paga ancora Cristina Scocchia è Director della multinazionale americana Procter&Gamble. Quale rapporto deve esserci tra manager e imprenditore? Pur considerata la distinzione dei ruoli e delle responsabilità, per il bene dell azienda è fondamentale che tra management e proprietà ci sia condivisione di visioni e valori aziendali. L uniformità può non essere totale, ma non possono coesistere distanze di vedute in contrasto tra loro. Entrambe le figure sono utili laddove, apportando contributi diversi, favoriscono la complementarietà finalizzata allo sviluppo dell impresa. Che cosa significa avere talento per un manager? Non tutto si impara all università o suoi banchi di scuola; penso all attitudine a pensare in maniera strategica e all agire in modo rapido sapendo prendersi dei rischi. Un buon manager, in generale, deve avere spiccate doti di leadership, deve capire il business e possedere adeguate capacità interpersonali. Un talento, inoltre, è anche colui che è capace di valorizzare la diversity e ha un profilo completo (riesce a raccogliere successi su tanti tavoli contemporaneamente: associazionismo, tempo libero, sport, vita privata, ecc ). Il lavoro in team favorisce di molto la crescita dei talenti. Come è nata la sua scelta di andare a lavorare all estero e perché? Sono approdata in Procter & Gamble per caso, partendo con uno stage. Il vero salto per me ha coinciso con il trasferimento da Roma a Milano, da lì poi sono aumentati via via gli incarichi con responsabilità crescente. In Italia mancano ancora molti fattori per impedire la cosiddetta fuga dei cervelli ; apparato burocratico e sistema contributivo non sono competitivi, mentre le aziende non concedono ai giovani lo spazio necessario per emergere, preferendo affidarsi a una valutazione clientelare dei talenti. Non esistono, inoltre, percorsi formativi continui e sistemi di retribuzione premianti per determinati tipologie di ruoli e meriti. Detto questo confesso, tuttavia, che l Italia mi manca molto per via di uno stile di vita impagabile, che non ha uguali al mondo. marco lavazza Non siamo ancora capaci di fare squadra Marco Lavazza è Development & Acquisitions Manager, nonché membro del Consiglio di amministrazione, della Lavazza spa. Quale rapporto deve esserci tra manager e imprenditore? Mi rendo conto che l imprenditore con la sua presenza può essere un personaggio ingombrante in azienda. Uno dei suoi compiti più difficili, tuttavia, è proprio la selezione dei collaboratori. Il manager deve aiutare a guidare l azienda verso l obiettivo prefissato con i piedi ben saldi a terra. È vero il rapporto tra i due ruoli funziona se c è collaborazione, ma sono necessari anche gli stimoli reciproci. È fondamentale che l imprenditore arrivi a delegare alcune responsabilità al manager. Come si valorizzano i talenti in azienda? In Lavazza ci sta molto a cuore la valorizzazione del merito. Solo qualche giorno fa ho incontrato 15 neo assunti, provengono tutti da Paesi diversi. È questo che la nostra azienda è in grado di offrire: l internazionalità. La diversità da noi si traduce in vantaggio aziendale. Per valorizzare un talento occorre comunque partire sempre da piccoli progetti di responsabilità, per capire poi quando si è pronti per il grande salto. Devo dire tuttavia che gli occidentali, a differenza di chi proviene dall Est o dal Sud del pianeta, hanno forse meno fame di arrivare e si adattano con difficoltà ad impieghi al di sotto del loro grado di specializzazione. In India, per esempio, ho visto ingegneri dedicarsi con passione alla manutenzione di una macchina da caffè, qui in Italia e, in generale, nei Paesi avanzati ciò non avviene. Cosa funziona e cosa no del sistema imprenditoriale Italia? Saremmo un Paese dalle potenzialità immense se solo decidessimo di fare squadra ; manca la coesione sociale e questo ci penalizza sui mercati internazionali, dove presi singolarmente siamo già fortissimi. Credo molto nelle capacità dl nostro Made in Italy ; funziona ed è richiesto, ma per renderlo ancora più competitivo occorre investire seriamente in ricerca e sviluppo. Dobbiamo eccellere in qualcosa e specializzarci di più, sui grandi numeri è difficile competere con i colossi globali dell economia. STRUTTURE IN C.A.P. E C.A.V. PER USO INDUSTRIALE, ARTIGIANALE E AGRICOLO Sito: Numero verde: 800/ STABILIMENTO E UFFICIO TECNICO: Via San Martino n BARGE (CN) Tel. 0175/ Fax. 0175/ UFFICI COMMERCIALI: Via Cavallotta n BARGE (CN) Tel. 0175/ Fax. 0175/ Via Filadelfia n TORINO Tel. 011/

8 confronto aperto - opinioni a tema in cifre: cuneo, il piemonte, l italia Novembre 2010 N 9 la granda esporta solo nei paesi dell ue Lorenzo Boratto export Il convegno organizzato a ottobre da Unioncamere Piemonte a Cuneo sui mercati esteri come strumento per uscire dalla rcessione economica e agganciare la prima ripresa, è stata l occasione per presentare le iniziative messe in campo dal sistema delle camere di commercio italiane. Su 6 milioni di imprese in Italia, solo il 3% opera con l estero - ha spiegato Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere nazionale -. Ancora poche piccole e medie aziende accedono alle agevolazioni: dalle presentazioni nei mercati strategici alle facilitazioni per il credito. Abbiamo davanti un periodo di difficoltà finanziare, quindi si devono trovare sinergie, in attesa che il Governo vari la riforma degli enti di promozione. Aggregare le iniziative di sistema camerale, Governo e Ice, istituto del commercio con l estero, è la via per ridurre i costi e fare promozioni incisive. Secondo i dati diffusi dall Istat sui primo semestre 2010, la provincia di Cuneo guadagna un +13,5% rispetto ai primi sei mesi del 2009, il Piemonte sfiora il +16%, l Italia +12,4%. Crescono anche le importazioni, che per la provincia e il Piemonte sono un segno tangibile della ripresa, visto che si tratta di territori vocati alla trasformazione di materie prime, mentre per la bilancia commerciale italiana cresce il disavanzo (13 miliardi di euro tra import e export). Ancora: la maggior parte delle transazioni commerciali della Granda si svolgono con un mercato maturo come l Unione europea. Il 79,2% dell export e il 68,5% dell import, lo scorso anno, Il principale sbocco delle esportazioni cuneesi è il mercato europeo (79,2%), mentre l Asia pesa poco più della Spagna. La Cina, tuttavia, nel 2009 è cresciuta del 66,5% Adolfo Urso era con Paesi della Ue. I principali sbocchi del made in Granda sono Francia (1,11 miliardi di euro il valore delle esportazioni 2009), Germania (837 milioni) e Spagna (401 milioni). Tutto il vasto mercato asiatico pesa per ora poco di più della Spagna: verso l Asia viaggia soltanto il 7,9% del totale esportato, pari a 410 milioni. Ma la Cina è anche il mercato cresciuto di più nel 2009 per le merci cuneesi: +66,5%. Nei mercati a più alto potenziale (battezzati Bric, dall acronimo di Brasile, Russia, India e Cina) la provincia di Cuneo, nel 2009, ha venduto merci, cibo e servizi per 265 milioni, soltanto il 5,1% del totale delle esportazioni. Su questi mercati emergenti e con maggiori potenziali i prodotti cuneesi devono diventare più appetibili. Tenendo conto che è il settore alimentare ha tenuto in tempi di crisi. E pesa sull export cuneese molto di più della media nazionale: nel 2009 è partito dalla Granda verso l estero cibo e vino per milioni di euro. È stato ricordato che soltanto tra 2 anni Cuneo tornerà al livello 2008 come capacità di creare valore aggiunto, cioè ricchezza, mentre servirà ancora più tempo per raggiungere lo stesso livello di occupazione e saldo commerciale con l estero di due anni fa. Lo rivela anche il confronto con i dati della bilancia commerciale tra 2008 e 2009: la Granda ha importato meno merci (-19% a causa della crisi di consumi e dello stop produttivo di molte aziende) ma ha anche perso quote di mercato con un -14,6%. Meglio comunque di Piemonte e Italia, che hanno perso rispettivamente il 21,6% e il 21%. l analisi Troppo poche le imprese con rapporti stabili con l estero L export italiano è andato molto bene nei primi sei mesi di quest anno, soprattutto verso i mercati emergenti e che cresceranno di più nei prossimi anni: dalla Cina alla Russia, dal Brasile all India. C è un rallentamento in corso in questa seconda metà del 2010, ma alla fine avremo recuperato la metà di quanto perso l anno scorso. Adolfo Urso è il viceministro allo Sviluppo economico. On. Urso, quali sono i dati salienti dell export 2010? A operare con l estero sono 180 mila imprese in Italia, in Piemonte e circa un migliaio della Granda. Di queste solo una parte minima intrattiene rapporti stabili con l estero. Questi numeri devono aumentare: si può e si deve fare ancora moltissimo. È tornato con il segno più anche l export verso i Paesi dell Unione Europea. Anche la crescita interna si sta riprendendo, anche se a ritmi più lenti rispetto ad altre nazioni. Confrontando i primi tre mesi del 2010 con lo stesso periodo di un anno fa si vede come l export italiano sia cresciuto del 6,6%, passando da 70 a 75 miliardi di euro. Ha fatto meglio il Piemonte (+11,6%) mentre la Granda è a arrivata a un valore della merce esportata di 1,219 miliardi di euro, +6,4% rispetto al primo trimestre Come si sta lavorando per aumentare l export? Quali sinergie possibili con le altre realtà nazionali? Realizzando missioni di sistema e non iniziative isolate, concentrando le risorse sui mercati più promettenti e praticabili, soprattutto per le piccole e medie imprese e soprattutto perché le risorse saranno inferiori rispetto al passato. La riforma che stiamo per presentare serve a creare sinergie: con il ministero per lo Sviluppo economico, collaboreranno sistema delle Camere di commercio, Regioni, sistema bancario e le altre istituzioni nazionali come Ice, Sace, Simest e le ambasciate. Sulla crescita interna? Servono le riforme, senza dubbio. Togliere l Irap alle piccole e medie imprese, creare una no tax area per i giovani che oggi sono marginalizzati, introdurre un quoziente familiare per far tornare a salire i consumi.

9 Novembre 2010 N 9 confronto aperto - opinioni a tema interviste: pio boffa e gianni gagliardo ottimo rapporto tra qualità e quantità ven demmia 2010 Pio Boffa Quella conclusa sembra essere stata un annata su misura per il Nebbiolo. Per uscire dalla crisi non serve abbassare i prezzi, ma continuare a garantire l unicità del prodotto Gianni Gagliardo Beppe Malò Anche le raccolte tardive ormai sono in cantina e, quindi, per la vendemmia 2010 si può legittimamente parlare di bilancio consuntivo. Bilancio ampiamente positivo pur rimanendo l incognita della crisi che ancora condiziona e penalizza il mercato, specialmente per quanto riguarda Dolcetto e Barbera. Per meglio comprendere l andamento dell annata, le caratteristiche di questa vendemmia e le prospettive del mercato, Provincia Oggi ha chiesto la collaborazione di Pio Boffa e Gianni Gagliardo. Entrambi sono produttori di rango ed osservatori molto qualificati del settore viticolo ed enologico italiano ed internazionale: Gianni Gagliardo vive e lavora nei pressi di La Morra, in località Serra dei turchi, mentre quella di Pio Boffa resta orgogliosamente l unica cantina di produzione ancora avente sede nel centro storico di Alba. Dal punto di vista climatico, molti osservatori ritengono l annata 2010 molto simile al 1982 e al Annate che, complessivamente, furono caratterizzate da una media delle temperature piuttosto fresca. Preso atto che la vendemmia più calda a memoria d uomo fu quella del 2003 con otto settimane di caldo intenso ed afoso, nel 2010 le settimane di gran caldo sono state solamente due, a luglio. L inverno è trascorso con meno neve rispetto al 2009, però con temperature piuttosto rigide, un classico inverno alla moda d una volta. La bassa temperatura del sottosuolo ha ritardato la ripresa vegetativa, riportando la cronologia della stagione sui valori canonici. La primavera è stata piovosa, creando qualche problema con i trattamenti e - ai confini con l estate - difficoltà nella gestione delle cime (lo sviluppo verticale delle foglie, ndr) che devono essere contenute per non ombreggiare troppo il suolo e poi i grappoli. Le precipitazioni a ridosso del ferragosto hanno Nuova Opel Oggi Astra celebra storie di successo con un prezzo spettacolare: Design coupé style, innovazione tecnologica, 8 motori euro 5, fino a 27 km/litro, da soli 109 g/km di CO 2. E in oltre l hanno già scelta. A novembre Astra celebra il suo grande successo di pubblico con un entusiasmante prezzo: da Continua lo spettacolo. contribuito ad un generale contenimento delle temperature che, specialmente per il Nebbiolo da Barolo, è stato molto apprezzato dai produttori. Lo stesso fenomeno però, non è stato d aiuto per le bacche bianche, Chardonnay e Moscato, di prima vendemmia. Abbiamo avuto una buona vendemmia - sintetizza Gianni Gagliardo - che ci ha appagato ampiamente sul piano della qualità e non ha creato problemi dal punto di vista della quantità, specialmente per quei produttori che hanno fatto ricorso alla vendemmia verde (cioè ai diradamenti selettivi, ndr) proprio per tenere basse le rese per ettaro e quindi privilegiare la qualità rispetto alla quantità. Barbera e Dolcetto sono andati piuttosto bene, probabilmente non possiamo parlare di annate storiche, ma avremo buoni prodotti, diciamo superiori alle aspettative. Un dato a mio avviso molto importante dopo anni di corsa inarrestabile, è il non ulteriore aumento del grado alcolico. Un inversione di tendenza che accogliamo con piacere specialmente nel momento in cui l etilometro ha impattato in modo evidente sui consumi di vino. Un concetto che si va facendo strada tra i produttori è quello per cui paiono non esserci più annate buone e annate di seconda serie, ma annate costantemente di qualità e con diversità peculiari. In questo senso - sottolinea Pio Boffa - dopo il 2003, annata assolutamente atipica nel bene e nel male, non potremmo dire che abbiamo avuto annate negative. Abbiamo avuto annate che hanno portato a vini con caratteristiche diverse. Questa che si è appena conclusa è stata, a mio avviso, un annata su misura per il Nebbiolo. è un vitigno che ama il caldo non eccessivo, che si esprime al meglio quando la vite non soffre la sete, che sviluppa i profumi più ricchi quando il differenziale termico tra giorno e notte è consistente. Abbiamo rilevato ottimi parametri di acidità che fanno pensare a un vino di struttura, longevo e ben disposto ad affinarsi negli anni. In generale, valutando complessivamente anche gli altri vitigni, credo di poter dire che il dato vincente di questa vendemmia è stato un altissimo rapporto tra quantità e qualità. La nostra prospettiva - commenta Pio Boffa - potrà solo essere quella di una concorrenza sul piano della qualità dei prodotti. Combattere una battaglia di retroguardia sui Porte Aperte sabato 18 e domenica 19. prezzi o su una qualità generale non ci porterà fuori dalla crisi e non potrà che vederci perdenti. I nostri costi sono elevati per motivi strutturali, per la scelta di selezionare la produzione, per la manualità del lavoro. Per stare sul mercato occorre continuare a garantire la nicchia, l unicità del prodotto. Fortunatamente questa vendemmia ci darà ottimi vini per continuare questa strategia di marketing. Parere condiviso ampiamente da Gianni Gagliardo: la crisi c è e non è ancora finita. Bisogna però riflettere sul dato per il quale i marchi storici e i produttori che stanno lontani dalle massime rese per ettaro previste dai disciplinari vendono bene mentre ci sono problemi per le grandi partite e per i prodotti ai quali non corrispondono posizioni ad alta vocazione. BORGO SAN DALMAZZO - Via Cuneo, 103 Tel Fax Consumi ciclo combinato da 4,1 a 7,3 l /100 km. Emissioni CO 2 da 109 a 170 g/km. Nuova Astra Elective 1.4, prezzo IPT esclusa , con i nuovi ecoincentivi Opel. Offerta valida per vetture disponibili in stock immatricolate entro il 31/11/10. Foto inserita a titolo di esempio. Dato : ordini Europa.

10 10 confronto aperto - opinioni a tema Novembre 2010 N 9 l intervista: vincenzo boccia dobbiamo innovare e internazionalizzare piccola indu stria Per ora la Pmi ha resistitito alla crisi meglio della grande industria, ma manca ancora un riconoscimento del ruolo economico e sociale svolto dall impresa il presidente nazionale della Piccola industria di Confindustria, Vincenzo Boccia Gilberto Manfrin La Piccola Industria intende lavorare per una rivoluzione culturale, che dia alle piccole e medie imprese il giusto peso e che rappresenti la spia di un passaggio dalla condizione di meri produttori a quella di imprese e cittadini moderni. Con queste parole il presidente della Piccola industria di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha indicato le priorità dei piccoli imprenditori al XII Forum della Piccola Industria svoltosi a Prato il 15 e 16 ottobre. Il XII Forum della Piccola Industria aveva per titolo Le nuove rotte delle Pmi : presidente Boccia, dove stanno andando le Pmi italiane? Come dovranno cambiare dopo questa esperienza traumatica di una crisi senza precedenti? Ci sono due parole chiave, internazionalizzazione e innovazione. Le piccole imprese dovranno impostare i loro progetti industriali tenendo a mente questi due obiettivi. La ricerca presentata a Prato - realizzata grazie ai contributi di Federalimentare, Sistema Moda Italia, Ucimu, Anie, Anes, Farmindustria e Federexport - mostra una buona base di partenza: i piccoli, specie gli esportatori, hanno infatti resistito alla crisi meglio della grande impresa. Come? Incrementando i mercati di sbocco, affiancando ai prodotti servizi personalizzati, potenziando le attività di brand e marketing. Tutto questo dovrà essere ulteriormente sviluppato. Quali sono i nuovi obiettivi nell andare all estero? Dobbiamo prepararci a una selezione più dura, nella quale i mercati premieranno l impresa forte e soprattutto veloce ed è per tale motivo che i nuovi consumatori vanno intercettati e fidelizzati subito. È altrettanto vero, però, che internazionalizzare e innovare sono attività che richiedono risorse economiche e profili professionali adeguati. Unire le forze e fare squadra è la naturale soluzione. Per questo Piccola Industria promuove con grande convinzione la cultura delle alleanze. Pensiamo a partnership, consorzi, joint venture, contratti di rete ed è quindi da incoraggiare ogni politica eco- nomica che premi le aggregazioni anche con incentivi fiscali. A Prato avete lanciato il grido d allarme per una situazione che vede i piccoli imprenditori affrontare ogni giorno le difficoltà dei mercati e del lavoro. Meno chiacchiere e più fatti si è detto. Cosa volete dal Governo? Chiediamo di restituire al lavoro il giusto peso nella scala dei valori e questo si realizza con una totale detassazione e decontribuzione degli stessi a prescindere dai tetti e dall ammontare dei salari. Oltre al lavoro c è la questione fiscale, che

11 Novembre 2010 N 9 confronto aperto - opinioni a tema 11 a Prato abbiamo constatato essere la preoccupazione prioritaria per la totalità degli imprenditori. Ed è una preoccupazione avvalorata dai numeri. Secondo i calcoli della Banca mondiale le imprese italiane hanno un tax rate pari al 68,4% del risultato operativo lordo a fronte di un valore medio Ocse pari al 44,5%. Nella competizione internazionale questo elemento ci mette fuori gioco. Guardiamo quindi con fiducia al lavoro avviato dal governo con i primi incontri con le parti sociali per gettare le basi di una riforma fiscale. Ci sono state una serie di misure nei mesi scorsi come l aumento dei soldi del Fondo di garanzia per le Pmi o lo Small Business Act, provvedimento Ue recepito dal Governo. Su cosa chiede più attenzione? Partendo sempre dal Forum di Prato, che è stato un ottimo termometro per capire il grado di solitudine avvertito dalle piccole imprese italiane, la burocrazia è un altro fardello che pesa parecchio sui piccoli, i quali non possono permettersi il lusso di destinare SANITARI None (TO) Via Sestriere, 71 Tel. e Fax berardoceramiche.it RIVESTIMENTI ARREDOBAGNO None (TO) Via Sestriere, 71 Tel Fax po isolato per la sua potenziale crescita nell export. In particolare la Piccola e media impresa sta pagando errori del passato sia a livello politico nazionale sia regionale. Quello che Vincenzo Boccia ha invocato a Prato non sono incentivi ed aiuti bensì un giusto sostegno alle politiche di internazionalizzazione delle nostre imprese. Per questo motivo, a livello regionale, seguo con interesse i recenti sviluppi del Centro estero per l internazionalizzazione del Piemonte (Ceip) nella speranza che vi sia un seguito alle dichiarazioni del mondo politico di una comune ed unica politica per l internazionalizzazione. Come rappresentante della Piccola industria di Confindustria Piemonte appoggio la nostra richiesta di iniziative e risorse non frazionate come in passato. Occorre accentrare sullo stesso Ceip le dotazioni dei singoli assessorati per favorire ogni attività che guarda all internazionalizzazione; questo consentirebbe la valutazione di iniziative e proposte, in passato difficilmente perseguite, legate agli interessi delle aziende produttive specie se Pmi. Secondo i nuovi strumenti contrattuali le Pmi possono accrescere la loro competitività senza dover per forza ingrandirsi, ma entrando a far parte di un network di realtà produttive anche appartenenti a settori diversi da quello in cui si opera... A che punto è il progetto delle Reti d impresa a livello regionale? L aggregazione ed i network d impresa sono condizioni assolutamente necessarie per la crescita di molti settori del nostro sistema produttivo. Per facilitare questi processi numerosi colleghi imprenditori devono lasciare da parte le proprie naturali caratteristiche accentratrici ed individualiste. A livello regionale un efficace esempio di network viene dai 12 poli d innovazione finanziati dalla Regione Piemonte. I progetti, giunti a metà del loro percorso quinquennale, sembrano dare risultati soddisfacenti e per questo auspico che la Regione Piemonte incrementi i fondi destinati per l innovazione e la ricerca. Per quanto riguarda il Contratto di rete, la loro sperimentazione, a livello regionale, resta in attesa che la Legge 33 del 2009, che li aveva costituiti con l obiettivo dichiarato di favorire l integrazione e la competitività delle piccole imprese attraverso nuovi modelli di aggregazione, che escludono i vincoli territoriali dei distretti industriali, venga completata con opportupersone e risorse all espletamento di tutti gli oneri burocratici. Occorre dunque insistere sulla via della semplificazione, così come si è cominciato a fare con le recenti modifiche alla legge sul procedimento amministrativo, vedi introduzione del danno da ritardo, e come la stessa Europa sta facendo con l ultima approvazione della Direttiva contro i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali. Quale il senso della Giornata Nazionale della Piccola Impresa, il Progetto nazionale promosso dalla Piccola industria di Confindustria per valorizzare la forza e il ruolo svolto dalla piccola impresa nella società italiana, che si terrà a Roma il prossimo 20 novembre? C è un detto cinese che recita più o meno così: anche il viaggio più lungo comincia dal primo passo. Il viaggio che vogliamo fare è quello che ha come meta finale il pieno riconoscimento del ruolo economico e sociale svolto dall impresa. Questa Giornata rappresenta il primo passo. Busca (CN) Corso Giovanni XXIII, 36 Tel Fax l intervista: ernesto abbbona gli sforzi e le risorse non vanno dispersi LEGNI CERAMICHE Borgo S. Dalmazzo (CN) Via Cuneo, 130 Tel e Fax Borgo S. Dalmazzo (CN) Via Cuneo, 130 Tel Fax Ernesto Abbona è dallo scorso 1 luglio presidente della Piccola industria piemontese. Già presidente del comitato provinciale Piccola industria di Confindustria Cuneo dal 1999 al 2007, attualmente ricopre la carica di componente della giunta confederale e del consiglio centrale Piccola industria nazionale. Presidente Abbona, durante il convegno di Prato il presidente nazionale Della Pi Vincenzo Boccia, parlando di internazionalizzazione ha affermato che a livello territoriale si può fare molto: dagli incentivi, che vanno razionalizzati, alle politiche per penetrare nei mercati esteri... Il presidente Boccia ha pienamente ragione nel ricordare che il sistema produttivo italiano è trop- ernesto Abbona La politica deve concentrare la sua attenzione su pochi progetti strategici. Le imprese devono imparare a fare rete ne integrazioni legislative specie in campo fiscale. Il dialogo tra banche e imprese è importante ai fini della crescita delle Pmi: le pare che qualcosa si stia muovendo soprattutto tra le banche del territorio? Gli istituti di credito cominciano a valutare il merito di credito di un impresa non solo guardando i numeri ma dando importanza anche al capitale umano, alla storia dell azienda, alle sue idee e alla capacità di innovazione? Accolgo con piacere le molte dichiarazioni sia dal mondo industriale sia, in taluni casi, dal sistema bancario di rivedere i rigidi schemi imposti da Basilea 3 nella valutazione dei rating aziendali. Gli istituti di credito hanno compreso la necessità di recuperare il rapporto con le aziende ed il mondo produttivo ha bisogno del supporto bancario. Proprio per questo motivo si stanno studiando delle modalità di valutazione aziendale che comprendano anche l importanza del capitale umano, il valore dei beni intangibili, la ricerca in innovazione e la determinazione di fare network. È altrettanto vero il fatto che la quasi totalità dei gruppi bancari si è resa conto che il rapporto con il territorio è fondamentale per la crescita. Per questo motivo registro la loro volontà ed impegno a riallacciare i rapporti sul territorio. Non sono pochi i casi in cui istituti bancari ed associazioni datoriali, in primis Confindustria, incentivano questo percorso di collaborazione per condividere una linea d azione comune per il rilancio del sistema produttivo locale con particolare attenzione alle Pmi.

12 dalla provincia 12 Novembre 2010 N 9 fondazione per il nuovo ospedale di alba bra Già raccolti 6,8 milioni di euro granda news vigili del fuoco a gian carlo paternò la reggenza del comando provinciale D al 5 ottobre l architetto Gian Carlo Paternò è il comandante provinciale reggente dei Vigili del Fuoco di Cuneo. La nomina a reggente di Paternò è stata presa con soddisfazione dal mondo imprenditoriale della Granda, che nel recente passato aveva chiesto a gran voce una guida per il comando dei Vigili del Fuoco di Cuneo, considerata l importanza per le attività delle imprese. Sembra dunque definitivamente superato il problema del ritardo di emissione alle imprese delle pratiche relative al certificato di prevenzione incendi che aveva creato qualche malumore nelle passate settimane anche a causa del trasferimento ad altra sede dell ex comandante provinciale Pietro Di Risio. Gian Carlo Paternò resterà alla guida dei Vigili del Fuoco cuneesi fino alla nomina del nuovo titolare, che sarà individuato entro la fine dell anno. Fin dal trasferimento il 1 settembre scorso del La funzione era stata vacante per qualche settimana dopo il trasferimento di Di Risio a Pescara precedente comandante, Pietro Di Risio, al comando di Pescara, Paternò, già in qualità di vice-comandante provinciale, si è occupato di fatto della direzione del comando provinciale, provvedendo oltre alla gestione interna anche alla firma di tutti gli atti con rilevanza esterna, compresi i pareri di conformità antincendio sui progetti e al rilascio dei certificati di prevenzione incendi. Originario della provincia di Enna, Paternò è in servizio presso il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cuneo dal è stato vice-comandante dal settembre 2004 al mese di agosto 2005 e dalla fine del 2006 fino ad oggi. La Fondazione per il nuovo ospedale di Albe Bra è una onlus presiduta da Elisa Miroglio a cui aderiscono molti imprenditori e privati del territorio. Finora è riuscita a raccogliere 6.8 milioni di euro, raggiungendo praticamente metà del suo percorso. Un percorso che viene fatto a sostegno della comunità, nell ambito di un patto di territorio. Credo dunque - ha detto Elisa Miroglio - sia corretto proseguire nel sostegno e con le sinergie individuate con l Asl Alba Bra e il progetto Verduno. Alcuni rappresentanti della fondazione in visita al cantiere dell ospedale il 21 settembre scorso ediltropy - scuola edile e formedil gara di arte muraria tra costruttori edili S i chiama Ediltrophy la gara di arte muraria promossa dal Formedil Nazionale, che ha visto la Scuola Edile di Cuneo premiare i vincitori durante la tappa di Savigliano dello scorso 2 ottobre. L evento ha avuto il suo epilogo con la finale nazionale del 30 ottobre a BolognaFiere. Alla selezione regionale piemontese hanno partecipato 6 squadre: 4 senjor (artigiani, operai specializzati) e 2 junior (allievi scuola edile, apprendisti), che si sono fronteggiate nella costruzione di una fioriera di mattoni a vista da arredo urbano in base al disegno predisposto dal Formedil Nazionale. Vincitori della gara per la categoria junior sono risultati Claudio Garello di Saluzzo e Gabriele Cogliandro di Fossano. Venanzio Gastaldi di Peveragno e Alessandro Pellegrino di Fontanelle hanno vinto la gara per la categoria senjor ottenendo il pass per la finale. Due partecipanti alla competizione per la costruzione di una fioriera di mattoni a vista Con questa iniziativa - ha dichiarato Filippo Manti, direttore della Scuola Edile - abbiamo voluto evidenziare e valorizzare la positività e l utilità del lavoro edile, le competenze professionali delle imprese e dei lavoratori, gli elementi storico-culturali che stanno alla base del mestiere dell edilizia. Una manifestazione - hanno aggiunto il presidente Giulio Barbe- ris ed il vice presidente Alfio Pennisi - con cui il sistema nazionale delle Scuole Edili ha potuto testimoniare l importanza della formazione professionale nelle costruzioni, valorizzando un patrimonio umano essenziale per garantire la qualità del costruire realizzando strutture solide secondo le regole di sicurezza e qualità e promuovendo un immagine positiva del settore edile.

13 Novembre 2010 dalla provincia N 9 cherascoecofutura successo di pubblico per l expò 2010 delle energie rinnovabili 13 professione lavoro oltre 500 gli iscritti a hr campus granda I Visitatori all ingresso di Silvia Marra Q uasi i partecipanti ai convegni e oltre i visitatori della tensostruttura che ospitava i molteplici stand delle aziende operanti nel settore delle energie alternative e rinnovabili. Bastano questi numeri a dare l idea del successo riscosso dalla quarta edizione di Cherascoecofutura, l Expo dedicata alle fonti di energia rinnovabili ed alla mobilità sostenibile, svoltasi il 15, 16 e 17 ottobre a Cherasco e organizzato da Città di Cherasco e Cherasco Eventi, con il contributo di Regione Piemonte e Provincia di Cuneo, con il sostegno di importanti aziende del settore quali Brc Gas Equipment, Sarotto group, Gemini project e Cassa di risparmio di Bra e il patrocinio della Confindustria di Cuneo. All evento l edilizia sostenibile è stata rappresentata dalla bio-edilizia e bioclimatica, mentre uno spazio era riservato alla mobilità alternativa, con l esposizione di veicoli a gpl, metano e a basso impatto, insieme a sistemi di rifornimento domestico e tecnologie innovative del settore. Non sono Cherascoecofutura 2010 mancati anche le associazioni di categoria, gli enti istituzionali e gli istituti finanziari che hanno promosso servizi finanziari di promozione all ecosostenibilità. Cherascoecofutura è stata una bellissima esperienza - hanno dichiarato le aziende organizzatrici - ha riscosso molto interesse per la qualità degli interventi ed il livello molto alto dei relatori ai convegni. Soddisfazione ed entusiasmo anche tra gli espositori per il numero dei visitatori. Il successo della manifestazione è stato raggiunto grazie ad un lavoro di gruppo che ha coinvolto anche tutti i cittadini ed i commercianti di Cherasco che con molto entusiasmo hanno aderito a tutti gli eventi proposti, accettando con molta pazienza anche tutte le modifiche alla circolazione, resesi necessarie per lo svolgimento della manifestazione. Per noi amministratori - dice il sindaco Claudio Bogetti - è una gran soddisfazione avere nella nostra Città una manifestazione così interessante organizzata facendo sistema con le aziende locali e del territorio circostante. Far maturare la sensibilità verso il risparmio energetico e le energie rinnovabili è molto importante. l progetto Human Resources Campus Granda è entrato nel vivo: sono, infatti, iniziati gli incontri di valutazione dei candidati per individuare la rosa dei migliori talenti che prenderanno parte al Campus che si terrà dal 30 novembre al 4 dicembre presso l Albergo dell Agenzia di Pollenzo. Le sessioni di assessment si tengono presso la sede di Confindustria Cuneo. Abbiamo chiesto al Dott. Roberto Verano, responsabile del progetto Human Resources Campus Granda, di illustrarci più nel dettaglio l avanzamento dell iniziativa: Il progetto sta procedendo a gonfie vele: i candidati iscritti, al momento (20 ottobre 2010, ndr), sono 502 e aumentano di giorno in giorno. Ciò denota sicuramente un forte interesse da parte dei giovani della nostra provincia, che hanno colto gli aspetti innovativi e la bontà dell iniziativa. Oltre al numero delle iscrizioni, l interesse per il Campus si deduce anche dal numero elevato di visite al sito web (www.hrcampusgranda.it): da luglio ad oggi, infatti, i visitatori sono stati circa XX. Tali dati dimostrano che vi è una notevole attenzione attorno all evento. Anche dal versante delle aziende arrivano buone notizie: numerose sono le aziende che hanno già confermato la loro partecipazione nonché quelle che stanno valutando la possibilità di prendere parte all evento. Si riscontrano forti segnali, da parte delle imprese della provincia di Cuneo, della volontà di investire sui giovani talenti del territorio, considerandoli un motore di sviluppo per il raggiungimento degli obiettivi di business e per affrontare in modo vincente il mercato economico attuale. Sono Il logo del progetto Human Resources Campus Granda Molte le aziende che hanno aderito al progetto che si propone di valorizzare il capitale umano e di far incontrare domanda e offerta di lavoro fermamente convinto, quindi, che Human Resources Campus Granda consentirà ai candidati di talento di inserirsi nei percorsi di crescita professionale definiti dalle aziende partecipanti, garantendo alle stesse di impostare piani di sviluppo organizzativo di medio e lungo termine. Stiamo perfezionando il programma degli incontri e della formazione che si terrà a Pollenzo; l obiettivo sarà quello di rendere efficace l incontro tra i responsabili delle aziende e i talenti, e questo sarà realizzato attraverso l utilizzo metodologie innovative; i lavori della settimana saranno preceduti da un convegno di apertura che vedrà coinvolti importanti esponenti del mondo politico e industriale del nostro territorio; il Campus si concluderà con un workshop sul tema della relazione tra sviluppo dell innovazione e centralità della risorsa umana, che si terrà presso Confindustria Cuneo. Per un ulteriore focalizzazione sull importanza di HR Campus Granda per il nostro territorio, abbiamo chiesto al Dott. Corrado Caviglia, Presidente di Professione Lavoro, di ribadire i presupposti che stanno alla base del progetto: Una vera e propria rivoluzione sta avvenendo nel mondo del lavoro di oggi: un mercato più instabile e mutevole che apre, però, opportunità nuove a chi le sa cogliere e sfruttare. Le aziende hanno capito, oggi più che mai, che sono le persone e soprattutto le risorse di talento, costituito dall insieme di capacità, competenze, voglia di fare e motivazione, le leve fondamentali per la creazione di valore e di sviluppo della competitività dell impresa. Il capitale umano rappresenta, quindi, l elemento vincente della sfida all ambiente economico. Ed esso non è nient altro che la sommatoria dei talenti dei propri collaboratori. Auspichiamo, attraverso HR Campus Granda di dare un supporto concreto alle aziende nell individuazione e nella gestione di risorse di talento e di offrire ai candidati ad alto potenziale, che emergeranno nelle prove di valutazione, la possibilità di intraprendere percorsi di collaborazione con le aziende partecipanti. naldi.it R R 1DWDOH Idee Regalo,1 &2//$%25$=,21( &21 Per avere catalogo, informazioni ed ordini Tel Fax

14 14 confindustria news Novembre 2010 N 9 sezioni allo specchio/1 mecca nica Paolo Ragazzo scere le esigenze effettive degli imprenditori e insieme a loro (sono Con la nomina alla presidenza di Domenico An- in provincia) condividere un pro- già stati programmati 4 incontri nibale, amministratore gramma, dove sia centrale il nostro delegato dell omonima ruolo e la nostra responsabilità sia azienda di Racconigi che realizza viti e bulloni, anche la sezione credo di essere poi così originale imprenditoriale che sociale. Non Meccanica di Confindustria Cuneo nell osservare la rilevanza del settore meccanico nell economia della ha rinnovato i propri vertici di rappresentanza. Tenace, ma attento nostra provincia. In tal senso credo a non sbilanciarsi quando si parla però che le imprese meccaniche possano e debbano contare di più. di uscita definitiva dalla crisi, il nuovo numero uno delle aziende Per unità imprenditoriali, numero meccaniche cuneesi ha rilasciato a di addetti e fatturato, le aziende Provincia Oggi un intervista in meccaniche in provincia di Cuneo ricoprono, appunto, un ruolo cui parla del suo nuovo incarico e svela le priorità da affrontare per trainante. In che stato di salute si tornare ad essere competitivi sul trovano attualmente? mercato. In questo momento le aziende si Dott. Annibale, lei è da poco stato trovano in una condizione senz altro migliore rispetto ad un anno fa nominato alla guida di una sezione nevralgica per il sistema confindustriale. Con che spirito af- ma indubbiamente la crisi non è fi- e molti sono i segnali in tal senso, fronta questa avventura e quali nita. La mia convinzione del tutto sono le priorità del suo mandato? personale è che vi siano piccoli segnali di ripresa che vanno letti con Lo spirito con cui ho accettato questo incarico è quello di un imprenditore che crede nell associa- timidi e, soprattutto, incostanti: a prudenza perché ancora troppo zione come naturale soggetto aggregativo delle imprese e, in modo le difficoltà nel reperimento di ma- solo titolo di esempio sono evidenti particolare, nella reale possibilità terie prime e l aumento costante di fare qualcosa di concreto per e del loro costo. Credo che fino al secondo semestre 2012 non vedremo con i colleghi imprenditori. Per fare ciò prioritario è poter cono- un vero e proprio incremento del intervista al presidente: domenico annibale la politica è troppo lontana dall impresa Abbiamo bisogno di semplificazioni contro la burocrazia e di agevolazioni per aumentare la competitività nel contesto internazionale mercato su livelli paragonabili ai volumi prima della crisi. Quali sono i principali problemi da risolvere? Sono molti. Sicuramente la competitività sul mercato, la flessibilità quale leva per la gestione del cambiamento, la qualità del prodotto e l internazionalizzazione come logica di espansione, sono aspetti che non bisognerebbe mai sottovalutare. Ma su tutti, uno dei problemi principali è lo scollamento della politica dal resto del Paese. La nostra classe politica, forse per tradizione e abitudine, è solitamente più impegnata nella contrapposizione ideologica e di principio e, quindi in generale, in discussioni che poco hanno a che fare con crisi e problemi occupazionali lasciando imprenditori e lavoratori soli soprattutto nei momenti di criticità come questi. L indagine congiunturale provinciale relativa al IV trimestre indica, purtroppo, ancora segnali di instabilità. Su cosa occorre investire per ritornare competitivi? E quali richieste si sente di avanzare alla politica? L indagine congiunturale contiene una buona componente emotiva, misurando il sentiment degli imprenditori e, in tal senso, non Domenico Annibale mi stupiscono i segnali di instabilità, assolutamente in linea col momento che noi tutti imprenditori stiamo attraversando: in bilico tra i pur timidi segnali di ripresa e le problematiche quotidiane di una crisi ancora attuale. Questa crisi - continua Annibale -, com è noto, ha colpito tutto il mondo industrializzato, e certamente in un Paese di per sé già poco competitivo come il nostro è ancor più difficile recuperare mercati anche in momenti di ripresa. Innovazione e qualità credo siano le carte vincenti per compensare la mancanza di competitività del nostro sistema, ma da sole non bastano. Occorre fare di più per rendere competitive a livello internazionale le nostre imprese. Alla politica mi sento di chiedere poche cose e, certamente, non nuove: un maggior impegno verso la semplificazione della burocrazia, in quanto il livello raggiunto è insopportabile, un vero e proprio limite per chi vuol fare impresa in Italia. Mi aspetto poi agevolazioni per aumentare la competitività internazionale. I soli discorsi programmatici non seguiti da misure concrete, aldilà degli impedimenti di sorta, non portano da nessuna parte. in cifre Il settore portante dell economia della Granda La sezione Meccanica di Confindustria Cuneo rappresenta la fetta più corposa di aziende associate all organizzazione degli industriali cuneesi. Stando ai dati contenuti nel rapporto Cuneo 2010 elaborato dalla Camera di Commercio di Cuneo, il settore metalmeccanico è uno dei comparti che ha risentito maggiormente degli effetti della crisi, con andamento della produzione in calo del 13,5% nel IV trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Tale dato è, però, in netto miglioramento rispetto ai nove mesi precedenti, che avevano fatto registrare scarti ben maggiori. Le aziende di natura industriale che fabbricano prodotti metallurgici e macchine o apparecchiature meccaniche in provincia di Cuneo sono state nel 2009 ben 498 su un totale di imprese manifatturiere che operano nella Granda. Quasi il 30%, a dimostrazione della rilevanza che il settore meccanico, pur in un periodo non semplice, conserva per il nostro territorio. Dal punto di vista delle procedure di assunzione, purtroppo, la crisi si fa sentire in maniera sostanziale con appena nuovi avviamenti del Anche in questo settore il ricorso a lavoratori stranieri è ormai prassi consolidata: per ogni 10 addetti assunti almeno tre arrivano da oltre i confini nazionali. nuovo club Associazione dirigenti marketing e vendite è nato in seno a Confindustria Cuneo il club di professionisti Admc (Associazione dirigenti marketing & vendite), associazione privata apolitica, senza scopo di lucro, che riunisce i dirigenti e i responsabili commerciali e marketing delle aziende associate. Il Consiglio direttivo, in carica per due anni, è composto da: Franca Ghiazza (presidente), Claudio Testa (vice pres. e segr. generale), Paolo Peano (vice pres. e tesoriere), Fabrizio Pavan e Giuliana Cirio (consiglieri).

15 Novembre 2010 N 9 confindustria news 15 confindustria cuneo la giunta conferma i 3 vice presidenti Nella serata di venerdì 22 ottobre, con la riunione dell organo di governo allargato dell associazione, si è completata la fase di rinnovo della Giunta di Confindustria Cuneo, avviata il 15 giugno nel corso dell assemblea privata di Cherasco. Il primo atto ufficiale della Giunta è stata la conferma, avvenuta a larghissima maggioranza, dei tre vice presidenti indicati dal Consiglio direttivo il 9 settembre scorso: Amilcare Merlo (vicario), Enzo Giletta e Filippo Monge. Essi vanno ad affiancarsi ai due vice presidenti di diritto previsti dallo Statuto: Mauro Gola, in quanto presidente del Comitato Piccola Industria e Alessandro Battaglia, in quanto presidente del Gruppo Giovani Imprenditori. Entra in Giunta, per la prima volta, anche un rappresentante dei soci aggregati, Giancarlo Pascale. L EVENTO Il convegno si propone di affidare ai massimi responsabili delle principali categorie esistenti sul territorio provinciale, un analisi dell attuale momento produttivo, evidenziando la capacità di competere delle nostre aziende, ma soprattutto le criticità che le stesse incontrano nel crescere, svilupparsi, concentrarsi e trovare una dimensione idonea a competere sul mercato internazionale. Inoltre, operando in un contesto sempre più aperto e senza barriere, indicare le linee di sviluppo internazionale, richiedere alle istituzioni pubbliche locali, nazionali ed europee di individuare le linee guida dello sviluppo in un confronto aperto anche ad associazioni che del sistema industriale non fanno parte, ma che nella nostra Provincia ricoprono un ruolo fondamentale. I rappresentanti degli industriali e degli agricoltori si troveranno a dibattere sulla difesa della produzione italiana nel periodo post crisi, interloquendo per la PROGRAMMA SALUTI E APERTURA DEI LAVORI: Nicoletta Miroglio Gianna Gancia Gianfranco Capoccia INTERVENTI: Paolo De Castro Ferruccio Dardanello Filippo Ferrua Amilcare Merlo NE DISCUTONO: Massimo Giordano Gianluca Susta Lamberto Vallarino Gancia Marco Pezzini Franco Biraghi Bruno Rivarossa CONCLUSIONI: Antonio Tajani CONDUCE: Sebastiano Barisoni PRODUZIONE E COMPETITIVITÀ NELLA PROSPETTIVA POST CRISI 15 NOVEMBRE ORE BOSCARETO RESORT Strada Roddino, 21 - Serralunga d Alba (CN) Presidente Confindustria Cuneo Presidente Provincia di Cuneo Sindaco Serralunga d Alba prima volta con importanti referenti politici europei. Gli imprenditori vogliono difendere con forza la produzione in Italia e in Provincia. Qui risiede una straordinaria capacità di ideazione, progettazione, realizzazione e lavoro. Senza dimenticare che l imprenditore ha come orizzonte il mondo e deve cogliere tutte le opportunità in termini di mercati di sbocco, producendo dove vi siano le migliori opportunità e convenienze. In questo quadro, ci interrogheremo su come la difesa del made in possa consentire di far meglio percepire il valore aggiunto che il nostro sistema impresa può esprimere nel contesto della competizione globale. Un tema questo che non può essere affrontato in una dimensione localistica e che deve trovare la più corretta ed ampia tutela degli interessi diffusi. Non ultima e non meno importante la difesa del consumatore, che non può prescindere dalla più trasparente ed ampia informazione. Presidente Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Presidente Unioncamere Presidente Federalimentare Vice Presidente Unacoma Assessore allo sviluppo economico, ricerca e innovazione della Regione Piemonte Membro della Commissione Commercio Internazionale del Parlamento Europeo Presidente Federvini Amilcare Merlo Enzo Giletta Segretario Generale Unacoma Presidente Sezione Alimentari Confindustria Cuneo Direttore Coldiretti Piemonte Vice Presidente Commissione Europea Capo Redattore Radio 24 - Gruppo Il Sole 24 Ore R.S.V.P. Segreteria organizzativa: tel Amilcare Merlo (vicario), Enzo Giletta e Filippo Monge si aggiungono ad Alessandro Battaglia e Mauro Gola al fianco della presidente Nicoletta Miroglio Filippo Monge Con il contributo di la nuova giunta Ernesto Abbona (Cantine dei Marchesi di Barolo - Barolo), Massimo Allasia (Five Stars - Savigliano), Domenico Annibale (Annibale Viterie - Racconigi), Bruno Artusio (Artusio Costruzioni - Cuneo), Roberto Artusio (Artusio Costruzioni - Cuneo), Alberto Balocco (Balocco - Fossano), Mario Barbero (Alpi Acque - Savigliano), Alessandro Battaglia (Ledoga San Michele Mondovì), Ugolina Bertoletti (Mauli - Revello), Antonio Bertolotto (Marcopolo Engineering - Borgo San Dalmazzo), Luigi Bianchessi (Famaarco - Bene Vagienna), Franco Biraghi (Valgrana - Scarnafigi), Sergio Blengini (Informatica System - Vicoforte), Pio Boffa (Pio Cesare - Alba), Luca Bonelli (Dolciaria Orsobianco - Borgo San Dalmazzo), Pier Giovanni Bordiga (Cav. Pietro Bordiga - Cuneo), Mario Borello (Agam - Cuneo), Valter Borgogno (Studio Leonardo - Centallo), Pietro Boschiazzo (Ats - Diano d Alba), Roberto Bosio (Aquarama - Mondovì), Walter Brovia (Termoindustriale - Santa Vittoria d Alba), Pietro Brunetti (Ferrero - Alba), Secondo Burdese (Burdese - Sommaria Bosco), Luca Burlò (Techofabric - Costigliole Saluzzo), Gianfranco Cabutto (Sistemi Tre - Alba), Giovanni Cappa (Studio Genta & Cappa - Cuneo), Pierpaolo Carini (Egea - Alba), Fabrizio Castello (Castello Mario - Revello), Corrado Caviglia (Sed System - Cuneo), Bruno Ceretto (Ceretto Aziende Vitivinicole - Alba), Maurizio Crippa (Hexion Speciality Chemicals - Sant Albano Stura), Eros Damilano (Damilano Group - Cuneo), Roberto Dani (Acda - Cuneo), Fabrizio Delmastro (Amos - Cuneo), Luca Drocco (Dromont - Grinzane Cavour), Aldo Faccenda (Bottero - Cuneo), Alberto Fantino (Fantino Costruzioni - Cuneo), Ilaria Ferrero (Ferrerolegno - Magliano Alpi), Vezio Ferrero (Franco Barberis - Alba), Mario Fiandino (Caseificio Fiandino - Villafalletto), Francesca Galleano (Ati Trasporti Interurbani - Saluzzo), Lorenzo Gallo (Green Has Italia - Canale), Simone Ghiazza (Sgm di Ghiazza Luigi & C. - Mondovì), Enzo Giletta (Giletta - Revello), Alessandro Gino (Gino Rag. Felice & figlio - Cuneo), Roberto Gino (Maira - San Damiano Macra), Angelo Giordano (Cap Nord Ovest - Cuneo), Mauro Gola (Kelyan - Cuneo), Livio Groppo (F.lli Groppo - Sommaria Bosco), Enrico Lavagnino (Diageo Operations Italy - Santa Vittoria d Alba), Elena Lovera (Costrade - Saluzzo), Eraldo Luciano (Protea Engineering - Dronero), Michele Marengo (Sac - Bra), Marco Martini (Tipolito Martini - Borgo San Dalmazzo), Giorgio Meinardi (Giordano & C. - Boves), Massimo Mereta (Michelin Italiana - Fossano), Amilcare Merlo (Merlo - San Defendente di Cervasca), Nicoletta Miroglio (Miroglio Textile - Alba), Filippo Monge (Farm - Savigliano), Alessandro Monica (Nestlé Italiana - Moretta), Roberto Morino (Costruzioni Ing. Morino - Bra), Maddalena Moscarini (Bios - Mondovì), Renato Navello (Navello - Monchiero), Elena Oderda (Oderda Film - Lesegno), Duilio Paolino (Cosmo - Busca), Giancarlo Pascale (Azienda Formazione Professionale Alba-Barolo - Alba), Loris Peracchia (Tonoli Spedizioni - Verzuolo), Alberto Piombo (Agt Flat Glass Italia - Cuneo), Marco Rapalino (Saega - Alba), Alberto Rinero (Alpitour - Cuneo), Stefano Riorda (Gruppo Industrie Moda - Fossano), Ornella Rivoira (Mangimi 4 Torri - Fossano), Secondo Sandiano (Imprenditori & Professionisti - Cuneo), Egle Sebaste (Golosità dal Grinzane Cavour), Dario Stroppiana (Calcestruzzi Stroppiana - Alba), Marisa Tomatis (Tomatis Giacomo - Caraglio), Bruno Vallepiano (Robur Coop - Roburent), Vittorio Vanz (Calce Dolomia - Bernezzo), Maurilio Verna (Verna Remo Maurilio & C. - Demonte) e Dario Vico (Castim 2000 Vezza d Alba). l agenda del mese Duplice seminario di approfondimento sul Sistri Lunedì 8 e venerdì 12 novembre, rispettivamente al Centro Incontri della Provincia di Cuneo (Corso Dante 41) e presso la sede di formazione dell Apro ad Alba (Strada Castelgherlone 2/A), si svolgeranno due seminari di approfondimento sul Sistri, il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Aggiornamento in materia di lavoro dipendente Mercoledì 10 novembre, dalle ore 14 alle 17,30, nella Sala Lanteri (via Emanuele Filiberto 4) a Cuneo, si parlerà di aggiornamenti in materia di lavoro dipendente in un convegno in cui interverrà Gabriele Bonati, consulente aziendale in Lodi e pubblicista. Convegno sulla nuova direttiva Ue sul Made in Lunedì 15 novembre, alle ore 10, nella splendida cornice del Boscareto Resort di Serralunga d Alba, si terrà un importante convegno sul Made in dal titolo Produzione e competitività nella prospettiva post crisi. Interverrà la presidente di Confindustria Cuneo Nicoletta Miroglio insieme ad importanti ospiti politici, tra cui Palo De Castro e Antonio Tajani.

16 16 confindustria news Novembre 2010 N 9 borse di studio i corsi di formazione di novembre IL BILANCIO DELL INTANGIBILE - 5 novembre, h. 9-13/14-18 (Confindustria Cuneo) Il corso è rivolto a: imprenditori, amministratori, dirigenti e impiegati amministrativi contabili addetti alla redazione del bilancio d esercizio. Il corso si propone di evidenziare il valore dell azienda non solo dal punto di vista contabile (book value) o di mercato (market value) con riferimento agli elementi tangibili e materiali posseduti a un impresa ed evidenziati dal bilancio d esercizio, ma soprattutto rispetto ai suoi valori intangibili, come il capitale intellettuale. RSPP MODULO A - 8/15/24 novembre, h. 9-13/14-18; 29 novembre, h.9-13 (Confindustria Cuneo) Il corso è finalizzato alla preparazione dei Responsabili ed Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione, in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore. Il Modulo A è propedeutico agli altri e la sua idoneità, una volta conseguita, resta valida per tutti i percorsi formativi successivi, costituendo credito formativo permanente. Premiate quattro tesi di laurea del Politecnico Venerdì 8 ottobre, al Politecnico di Torino sede di Mondovì, si è tenuta la premiazione di quattro tesi di laurea di II livello in architettura e ingegneria. L iniziativa è stata voluta da Confindustria Cuneo e dalla sezione dei Costruttori Edili - Ance Cuneo insieme al Politecnico di Torino - polo di Mondovì con lo scopo di incentivare la ricerca e l innovazione nei settori industriale e delle costruzioni. Alla premiazione è intervenuto per Confindustria Cuneo il direttore Luigi Asteggiano: La collaborazione tra la ricerca e il mondo industriale - ha affermato il direttore nel congratularsi con i premiati e con la rappresentanza del polo accademico - è fondamentale per il ruolo che l industria deve sempre più avere nel nostro territorio; c è l esigenza di innervare le imprese dell entusiasmo e delle idee che provengono dai giovani. Anche per la valenza sempre più strategica che la conoscenza e la competenza rivestono nello scenario della competizione mondiale. Si è quindi passati alle premiazioni degli ex studenti del Politecnico, che hanno ottenuto ciascuno una borsa di studio di euro. Sono stati premiati l architetto Erika Boffa di Piozzo per la tesi La formazione aziendale come strumento di gestione della sicurezza in cantiere ; l ingegner Enrico Gallo di Bra per la tesi Sistemi elettromeccanici per il riempimento di bottiglie ; l ingegner Massimo Garnero di Cuneo per la tesi Applicazione della metodologia Six Sigma in una moderna realtà industriale e l ingegner Ilario Vissio di Fossano per la tesi Sostenibilità e riutilizzo delle acque reflue: il caso di Bra. RSPP MODULO B MACROSETTORI 6/8/9-10/17/22/25 novembre, h. 9-13/14-18 (Confindustria Fossano) I corsi si pongono lo scopo di aggiornare le competenze degli Addetti e dei Responsabili dei Servizi Prevenzione e Protezione in attuazione del D.Lgs. del 23 giugno 2003 n. 195 secondo l Accordo definito in Conferenza Stato-Regioni il 26 gennaio I corsi sono rivolti agli Addetti e ai Responsabili SPP in possesso del diploma di scuola media superiore che sono stati nominati dopo il febbraio del 2003 (si ritiene valida la data di comunicazione all ASL territorialmente competente e alla Direzione Provinciale del Lavoro) e che hanno già frequentato il corso di base previsto dal D.M. del 16 gennaio 1997 oppure il modulo A. CRITERI DI VALUTAZIONE REDDITIVITÀ DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI - 10/11 novembre, h. 9-13/ (Confindustria Cuneo) L impresa è costantemente chiamata a fare scelte di investimenti per rendersi sempre più competitiva ma non sempre dispone di strumenti validi per valutarne concretamente, cifre alla mano, la convenienza. Lo scopo di questo corso è quello di affrontare l argomento attraverso un linguaggio semplice e comprensibile a tutti sui metodi più utilizzati sulla materia per renderli operativamente applicabili anche a livello di piccola e media impresa. DIRIGENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO novembre, h. 9-13/14-18 (Confindustria Cuneo) I corsi sono rivolti a tutti coloro che in azienda ricoprono il ruolo di dirigente per la sicurezza. Il corso ha la finalità di trasmettere ai Dirigenti per la sicurezza i principali contenuti inerenti la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro secondo quanto previsto dal D.Lgs 81/08. LA PROGETTAZIONE EFFICACE - 15/16 novembre, h. 9-13/14-18 (Confindustria Cuneo) Il corso è indirizzato ai progettisti, project manager e a tutti coloro che in azienda si occupano di innovazione. Il corso si pone come obiettivo quello di fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per poter predisporre una corretta progettazione per poter ottenere un buon successo commerciale e un contenimento dei costi. ADDETTI ALLA GUIDA DEI CARRELLI ELEVATORI - 19 novembre, 9-13/14-18 (CFRM Merlo) I corsi prevedono, dopo una parte teorica, esercitazioni pratiche con l utilizzo di carrelli elevatori sul circuito messo a disposizione dal Centro di Formazione. I corsi proposti elevatore ed hanno la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base per il corretto impiego dei carrelli elevatori nel rispetto delle specifiche prescrizioni di sicurezza. I corsi sono rivolti agli addetti alla conduzione dei carrelli elevatori (D.Lgs. 81/2008). AGGIORNAMENTO PRONTO SOCCORSO AZIENDE GRUPPO A - 18 novembre, h. 9-13/14-16 (Confindustria Fossano) I corsi hanno la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l attuazione degli interventi di primo soccorso in caso di infortunio sul lavoro (art. 3, comma 3, D.M. 388/2003). Il corso è rivolto agli operatori incaricati di attuare le misure di pronto soccorso (designati ai sensi del D.Lgs. 81/ D.M. 388/2003) in aziende o unità produttive classificate nelle tipologie di gruppo A ai sensi dell art. 1 del D.M. 388/2003. PREPOSTI - 19 novembre, h. 9-13/14-18 (Confindustria Cuneo) I corsi sono rivolti a tutti coloro che sovrintendono alla attività lavorativa e garantiscono l attuazione delle direttive ricevute (preposti). I corsi hanno le seguenti finalità: fornire ai preposti la necessaria formazione/informazione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro; fornire una conoscenza sui fattori di rischio e sulla valutazione dei rischi;informare i preposti sulle proprie responsabilità in materia di igiene e sicurezza sul lavoro; assolvere gli obblighi normativi previsti dal D.lgs. 81/08 (Testo Unico Sicurezza); fornire le basi in tema di comunicazione e relazione con i collaboratori per gestire al meglio il proprio ruolo di capo. IVA - 23/26/30 novembre, h. 9-13/14-18 (Confindustria Cuneo) Il corso ha la finalità di illustrare quelle che sono le principali e fondamentali regole della disciplina dell imposta sul Valore Aggiunto. Il corso è rivolto agli addetti e responsabili DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PERSONALIZZATA PREVENZIONE INCENDI RISCHIO MEDIO - 24 novembre, h. 9-13/14-18 (Confindustria Fossano) Il corso ha la finalità di fornire ai partecipanti le conoscenze di base per lo svolgimento dei compiti previsti a carico dei lavoratori addetti alla prevenzione incendi (attività a rischio di incendio medio), attraverso l erogazione dei contenuti previsti Artt. 21 e 22 del Dlgs. 81/08 e art. 7 del D.M. 10 marzo 1998.Il corso è rivolto ai lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi in luoghi di lavoro classificati a livello di rischio di incendio medio. PLE (PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI) - 26 novembre, h. 9-13/14/18 (CFRM Merlo) Il corso è indirizzato agli operatori di piattaforme di lavoro elevabili, che utilizzano durante il lavoro macchine di tipologie diverse senza distinzione di marche o modelli. La lezione è volta sia a lavoratori inesperti che a lavoratori che abbiano già utilizzato le macchine oggetto del corso. Obiettivi del corso sono: conoscenza delle norme sull Igiene e la Sicurezza pertinenti; conoscenza della prevenzione e del controllo degli incidenti; conoscenza delle prescrizioni in materia di protezione personale; conoscenza dei dispositivi di comando, di sicurezza e di emergenza della macchina; capacità di manovrare la macchina con sicurezza ed in maniera tale da posizionarla correttamente e svolgere le operazioni necessarie, all interno ed all esterno di edifici. PRONTO SOCCORSO AZIENDE GRUPPO A - 25/26 novembre, h. 9-13/14-18 (Confindustria Cuneo) I corsi hanno la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l attuazione degli interventi di primo soccorso in caso di infortunio sul lavoro e sono rivolti agli operatori incaricati di attuare le misure di pronto soccorso in aziende o unità produttive classificate nelle tipologie di gruppo A ai sensi dell Art del Dm 388/2003. Il corso è rivolto agli operatori incaricati di attuare le misure di pronto soccorso in aziende o unità produttive classificate nelle tipologie di gruppo A ai sensi dell art. 1 del Dm 388/2003. QUALIFICA OPERATORI PER L ESECUZIONE DEI LAVORI ELETTRICI novembre, h. 9-13/14-17 (Confindustria Cuneo) Il corso è rivolto al Personale addetto alla gestione ed alla esecuzione dei lavori elettrici già in possesso di reale esperienza pratica e formazione generica in elettrotecnica ed impiantistica e ai responsabili tecnici e/o Datore di lavoro. La finalità è quella di formare il personale addetto all esecuzione dei lavori elettrici. Il personale formato dal corso potrà, secondo la classificazione degli operatori con attestato rilasciato dal datore di lavoro, ricoprire la mansione di: Persona Esperta (Pes), Persona Avvertita (Pav) Persona Comune: Persona che, dal punto di vista elettrico, non rientra nelle categorie di Peso di Pav e può operare solo sotto la sorveglianza di Pes o Pav. SISTEMI DI GESTIONE ELORO INTEGRAZIONE SU 9000/14000/ novembre, 1/2/13 dicembre (Confindustria Cuneo) Il corso è indirizzato ai Responsabili della sicurezza; agli Rspp, Aspp e a tutti coloro che in azienda hanno responsabilità nello sviluppo e nel mantenimento di sistemi di gestione sicurezza,salute, ambiente con riferimento alle norme OHSAS 18001; ISO 9001; ISO Il corso costituisce aggiornamento per RSPP e ASPP, di cui all art.32, com.6 del D.Lgs. n.81/08. Ai sensi dell Accordo Stato-Regioni del gennaio 2006 il corso attribuisce crediti formativi per tutti i codici Ateco pari a 4 ore. Per tutte le aziende aderenti a Fondimpresa ricordiamo che i corsi di formazione svolti dal CSI Centro Servizi per l Industria SRL Unipersonale possono essere finanziati con il Conto Formazione Fondimpresa in modalità Voucher Formativo, coinvolgendo personale inquadrato come operaio, impiegato, quadro. Per attivare un piano formativo Fondimpresa in modalità Voucher l importo minimo da finanziare è pari a 800. è possibile quindi richiedere il finanziamento per la partecipazione di dipendenti a più corsi di formazione, fino ad arrivare all importo minimo. L Ufficio Formazione è a disposizione per maggiori informazioni e per predisporre la richiesta di finanziamento a Fondimpresa. A tal fine ricordiamo che il piano formativo dovrà essere redatto e inviato a Fondimpresa, comprensivo dell accordo sindacale, almeno 30 giorni prima della partenza dei corsi. Info: Tel: 0171/ /425/424 -

17 Novembre 2010 N 9 le nostre aziende 17 made in cuneo uno spargisale attrezzato con lama sgombraneve al lavoro sulla Mkad, tangenziale esterna di Mosca in Russia (Foto: Giletta) Giletta spa (revello) in caso di neve, dall italia alla russia Fabrizio Pepino Da impresa artigiana produttrice di macchine agricole a industria tra i leaders mondiali negli spargisale e nelle lame sgombraneve. Questi, in estrema sintesi, i primi 60 anni di attività della Giletta spa di Revello, azienda fondata nel 1950 da Michele Giletta e oggi saldamente in mano ai figli Enzo e Guido, che ne detengono il controllo anche dopo l ingresso nel 2002 nella partecipazione azionaria del gruppo svizzero Bucher Industries (leader mondiale nel settore delle spazzatrici aspiranti), che ha affidato alla Giletta la distribuzione dell intera gamma di spazzatrici Bucher-Schörling e Beam.. D altronde i numeri parlano chiaro: fatturato più che triplicato in sette anni (dai 14 milioni di euro del 2003 ai 45 milioni previsti nel 2010); produzione più che raddoppiata in otto anni (dai 400 spargisale del 2002 ai 900 di quest anno, oltre alle 700 lame sgombraneve); export arrivato al 70% (con una forte predominanza del mercato europeo - Francia, Russia e Spagna in testa - ma con avamposti significativi in Cina, Medio oriente e America latina); occupazione salita dagli 80 dipendenti del 2002 ai 150 di oggi (sommando i 120 lavoratori di Revello ai 30 della francese Arvel, stabilimento aperto nel 1997 a Clermont-Ferrand). Per non parlare della scelta di avvalersi esclusivamente di fornitori locali (generando un indotto provinciale di tutto rispetto), dell acquisizione nel 2003 della SnowTec srl (azienda produttrice di lame spartineve) e nel 2009 di una partecipazione nella Saet srl di Busca (azienda leader nello sviluppo di sistemi elettronici). Sessant anni vissuti intensamente e meritatamente festeggiati durante la nuova linea di montaggio per gli spargitori UniQa e One (Foto: Giletta) il Dealers Meeting internazionale organizzato all Agenzia di Pollenzo a metà settembre, cui hanno preso parte tutti i maggiori importatori dei prodotti Giletta, provenienti da 22 Paesi europei ed extraeuropei. Ma ormai l inverno è alle porte e mentre dalla Russia stanno arrivando i tir che devono caricare, tra gli altri, gli 88 spargisale e le 88 lame spazzaneve che serviranno a tenere pulite le strade di San Pietroburgo (ultima grande commessa russa della Giletta, vinta insieme alla Mercedes), nello stabilimento di Revello non c è tempo da perdere; La neve non aspetta. Infatti le importanti commesse in corso stanno mettendo alla prova il nuovo sistema di produzione adottato secondo il Lean Manufacturing, che ha raggiunto in questi giorni la produzione giornaliera di 10 spargitori e 10 lame. Senza aver abbandonato il classico sistema produttivo passando a questa nuovo metodo più flessibile, non sarebbe stato infatti possibile raggiungere questi livelli. Enzo e Guido rubano - a fatica - un po di tempo all azienda per raccontare la conclusione del percorso di rinnovamento globale della gamma prodotti e dell organizzazione produttiva, iniziato nel 2002 con la partecipazione azionaria del gruppo Bucher Industries. Fino ad allora - raccontano i due fratelli - la nostra storia è stata caratterizzata sicuramente da tanti step di innovazione e di crescita diversi, ma la vera metamorfosi dell azienda, da artigiana a industriale, è coincisa con l arrivo della Bucher che ha portato una cultura industriale che, abbinata alla gestione famigliare, sono risultate vincenti e con l apertura di nuovi mercati, in primis la Russia, ha spalancato le porte alla vera internazionalizzazione, passaggio indispensabile per sopravvivere in un mercato sempre più competitivo, consentendo all azienda di Revello i forti investimenti nel rinnovo totale della gamma, con la standardizzazione necessaria al passaggio alla Lean Manufacturing, e quindi nel miglioramento dei processi produttivi in piena continuità con la strategia aziendale di arrivare a produrre una gamma di prodotti limitata ma all avanguardia dal punto di vista tecnologico. Quali sono state le tappe principali della ristrutturazione aziendale a cui avete fatto fronte dal 2003 ad oggi? Sicuramente l acquisizione della SnowTec, che ha portato ad avere una gamma innovativa e completa di lame sgombraneve e allestimenti di veicoli per la viabilità invernale, e la partecipazione nella Saet, società di sviluppo di dispositivi elettronici e informatici, settore in cui prevediamo i maggiori investimenti nei prossimi anni e nel quale abbiamo da tempo una stretta collaborazione con il Politecnico di Torino. A Guido Giletta La ristrutturazione aziendale iniziata nel 2003 ha portato ad avere il 70% di export, un fatturato di 45 milioni di euro e 150 dipendenti ruota il rinnovo totale della gamma dei nostri prodotti, con un ulteriore innalzamento della loro qualità grazie alla riduzione dei costi di manutenzione e alla standardizzazione e alla modularizzazione delle diverse fasi di produzione. Il potenziale maggiore dell azienda si gioca soprattutto intorno al miglioramento dei processi produttivi. Cos è voluto dire passare alla Lean manufacturing? La scelta di passare alla Lean Manufacturing è stata presa nel 2005 ed ha visto diversi step prima di arrivare alla sua attuazione; la prima fase ha interessato l ufficio tecnico che ha riprogettato tutta la gamma, mantenendo i contenuti tecnologici derivanti da nostri brevetti, ma adattando le macchine alla nuova filosofia. Di seguito è stato realizzato il nuovo stabilimento per i trattamenti superficiali delle componenti metalliche delle attrezzature Giletta mediante graniglia tura automatizzata e verniciatura a polvere multistrato (Rever, ndr). A seguire abbiamo installato due stazioni robotizzate di saldatura e due linee di montaggio per l intera gamma di spargitori, una per i modelli UniQa e One, l altra per la gamma Ka. Anche per le lame sgombraneve abbiamo introdotto, proprio quest anno, dei sistemi di produzione semiautomatici progettati internamente. Inoltre, grazie alla gestione di tutta la componentistica mediante un sistema a Kanban (indicante la tipologia di materiale utilizzato per una lavorazione, è apposto in un contenitore che dopo essere svuotato viene rifornito, riducendo di conseguenza lo stock a magazzino), abbiamo raggiunto l obiettivo just-in-time per tutta la gamma di prodotti, aumentando l efficienza della produttività e abbassando i costi del magazzino e del ciclo produttivo. Tuttavia gli investimenti non si sono limitati alla sola parte produttiva dell azienda Affatto! - concludono Enzo e Guido Giletta - Innanzitutto abbiamo investito sulle persone rafforzando il management team, introducendo responsabili per produzione, ricerca e sviluppo e commerciale di provata esperienza in realtà industriali di maggiori dimensioni: un processo ancora in corso e che necessita di nuove e qualificate risorse umane. Quindi abbiamo cominciato un percorso di sensibilizzazione all impatto ambientale, ottenendo, l anno scorso, la certificazione UNI EN ISO 14001:2004 e installando un impianto fotovoltaico che coprirà l intera potenza assorbita dai due stabilimenti. Quest anno abbiamo messo in cantiere l UNI EN ISO sulla sicurezza del lavoro, altro settore cui l azienda è molto sensibile.

18 le nostre aziende 18 Novembre 2010 N 9 bongioanni caldaie (gruppo borgna glass) nuove linee a borgo san dalmazzo Gilberto Manfrin U n esempio di vitalità imprenditoriale nel perdurare della crisi in atto. La ex Bertello Brevetti di Borgo San Dalmazzo tornerà presto a rianimarsi. Lo stabilimento è stato infatti rilevato dal gruppo Borgna Glass di San Defendente di Cervasca, che trasferirà le linee produttive della Bongioanni Caldaie nei prossimi mesi. Un atto perfezionato negli scorsi giorni, grazie all acquisto da parte della famiglia Borgna di tutta l area, circa 20 mila metri quadrati (tra superficie coperta e a cielo aperto) rilevati dal gruppo bancario Bnp Paribas tramite la propria immobiliare. La Bongioanni Caldaie, attualmente di sede a San Defendente di Cervasca, lascerà dunque l attuale sito con l inizio della prossima primavera, dopo la completa ristrutturazione dell immobile ex Bertello, che ha bi- Una fase di lavoro all interno della Bongioanni Caldaie sogno di interventi di adeguamento necessari ad accogliere le linee produttive dell azienda. Il nostro interesse per l area ex Bertello - afferma Enzo Borgna, uno dei titolari della Bongioanni Caldaie - è maturato sia per la disponibilità di metratura di cui avevamo bisogno sia perché offre una struttura in grado di ospitare quello che sarà il nostro fiore all occhiello: un centro di formazione di San DEfendente di Cervasca che diverrà molto importante e che potrà offrire corsi per centinaia di persone all anno. Il nostro marchio è oggi in rapida espansione e stiamo cercando di diversificare la produzione. Oltre al centralizzato, l azienda sta infatti puntando a consolidarsi come leader di un altro importante settore: Stiamo divenendo punto di riferimento anche per il solare termico - aggiunge Enzo Borgna -, con un prodotto progettato e sviluppato a Cuneo che ci distingue dalla concorrenza. Anche per questo ci serviva più spazio e l area ex Bertello offriva ciò di cui abbiamo bisogno per aumentare la nostra produttività. Lo spostamento a Borgo San Dalmazzo della Bongioanni Caldaie, che oggi è operativa in un capannone di circa 70 mila metri quadri, comporterà il trasferimento delle 50 persone oggi operanti nel sito produttivo di San Defendente: Con l avviamento delle nuove linee produttive avremo nuovi prodotti da immettere sul mercato - prosegue Borgna -. Se avranno il successo che crediamo, ci sarà anche la possibilità di assumere. Il vuoto lasciato dalla Bongioanni verrà colmato dalla Merlo, che già oggi affitta alcune aree di proprietà della Borgna Vetri; il tutto è stato possibile dopo l uscita di scena della Saint Gobain, che lascia quindi spazio al colosso metalmec- L azienda trasloca da San Defendente di Cervasca nell area dell ex Bertello canico. Questi cambiamenti che interessano il marchio Bongioanni - conclude Enzo Borgna - sono il segno della significativa azione di rilancio sia in termini commerciali, sia in termini produttivi intrapresa dal gruppo, che sta avviando un importante programma di ampliamento e rinnovamento della gamma nei settori tradizionali come nelle nuove frontiere del riscaldamento. L acquisizione di questa nuova area è un segno della volontà di investire. Vogliamo porci come un azienda dinamica ed in grado di operare con successo in un quadro di riferimento sempre più esigente e selettivo. ferrero attilio costruzioni Nuova BMW Serie 5 Touring Concessionaria BMW Cuneo Motori Piacere di guidare Concessionaria BMW Ferrero Via F.lli Ceirano, 15/17 - Tel Madonna Madonna dell Olmo dell Olmo -- CUNEO CUNEO Corso Canale, 8 - Tel GUARENE D ALBA (CN) Concessionaria BMW Savona MotoriVia Circonvallazione Giolitti - Tel Via Naz. Piemonte, 31/r - Tel SAVONA Un premio per l opera di restauro del Palazzo ex sede dell oleificio Sasso C è anche il sigillo cuneese nelle assegnazioni del Pai2010, il premio Architettura Ingegneria a cadenza biennale che promuove le migliori opere architettoniche ed ingegneristiche realizzate tra l 1 gennaio 2004 ed il 31 maggio 2010 nelle province di Cuneo, Savona ed Imperia. La Ferrero Attilio Costruzioni di Ceva ha vinto infatti il riconoscimento attribuito alla migliore opera realizzata da un impresa iscritta presso una delle Unioni Industriali - Sezione Edili. Titolo dell opera: Restauro e risanamento conservativo del Palazzo ex sede dell oleificio Sasso, nuova sede della Camera di Commercio Industria Artigianato di Imperia. Un premio - si legge nella motivazione - per l attenzione rivolta, durante le fase di realizzazione, alla qualità storica del complesso architettonico. L edificio- affermano Attilio e Riccardo Ferrero, titolari dell impresa - proprio per la sua tipologia costruttiva lineare e flessibile per l assenza di molti vincoli ben si prestava a un suo riuso e ad ospitare uffici pubblici senza dover subire interventi che dovessero snaturare le sue caratteristiche. Per gli interni si è voluta conservare la flessibilità dell impianto originario e questo ha portato alla conservazione a vista della struttura in cemento armato con portali a due campate collegati tra loro da travoni ribassati e esili impalcati, il tutto senza impiegare alcun tipo di controsoffitto. Il premio, giunto all ottava edizione, è stato come sempre organizzato dagli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori con gli Ordini degli Ingegneri delle Province di Cuneo, Savona ed Imperia, insieme alle rispettive Unioni Industriali - Sezioni Edili.

19 Novembre 2010 N 9 le nostre aziende 19 artimpianti (costigliole saluzzo) dal messico all india per superare la crisi imprese news Ilaria Blangetti Abbiamo sentito anche noi la crisi, il 2009 è stato un anno difficile, con un fatturato ridotto al 50% - commenta Alberto Botta, fondatore di Artimpianti insieme a Walter Genre -, ma abbiamo superato il momento raccogliendo i frutti di anni di lavoro. Artimpianti, azienda di Costigliole Saluzzo attiva nel campo dell automotive, può contare su un esperienza che getta le basi nel 1984, quando i due fondatori lavoravano in prima linea per realizzare dispositivi meccanici d integrazione tra macchine e fornire lavori di carpenteria metallica. La nostra era una ditta artigiana, con tre o quattro collaboratori - continua Botta -. Fin da subito abbiamo iniziato a consegnare lavori chiavi in mano, assumendoci la responsabilità globale dei progetti, una rarità in quel periodo. Poi nel 1996 abbiamo scoperto il mercato messicano, dove abbiamo compreso quanto il nostro lavoro fosse richiesto ed apprezzato. Nel 1998 è stata costituita Artimpianti de Mexico, con quartier generale a Monterrey, nello stato Nuevo Leon: Sono ormai 12 anni che operiamo in Messico con grandi risultati - continua Botta -, sono 33 le persone che attualmente lavorano Oltreoceano e pensare che durante la crisi gli assunti erano scesi a 15. Proprio il fatto di essere presenti anche all estero ci ha convinto dell importanza di investire, aspettando Alberto Botta all interno dello stand aziendale nel corso di una recente fiera Le nostre espansioni sono sempre state veicolate a sviluppare lavoro in Italia in modo attivo la ripresa del settore automotive, prevista per il Oggi Artimpianti opera con successo nello sviluppo delle tecnologie per l integrazione di linee produttive tramite l impiego di robot, mettendo a disposizione un esperienza maturata in anni di progettazione, costruzione, avviamento produttivo ed assistenza manutentiva, in settori che spaziano dall automotive all alimentare. All Artimpianti di Costigliole lavorano 43 persone. La ripresa in Italia è appena iniziata - commenta ancora Botta - ma noi abbiamo deciso di non piangerci addosso e di cercare di investire in settori alternativi, focalizzandoci sulle altre possibilità offerte del mercato. Per fortuna il periodo difficile è quasi superato anche grazie all ambiente sano in cui viviamo, un grazie deve andare ai nostri fornitori e quelle banche che hanno deciso di tenere l ombrello aperto anche quando tempestava. Intanto Artimpianti guarda lontano ed ha appena firmato un agreement con una ditta indiana che avrà il ruolo di rappresentare l eccellenza della ditta di Costigliole anche nel Paese asiatico. L India è un mercato interessante, il nostro è un investimento a lungo termine, in quanto solo ora inizia a riversarsi sul territorio una buona fetta del mercato automobilistico - aggiunge Botta -. Noi dobbiamo esserci, preparando il terreno per quando l India si adeguerà agli standard internazionali, automatizzando tutte le linee in sicurezza. Queste espansioni son sempre veicolate a sviluppare lavoro in Italia, il manufatto rimane italiano, all estero creiamo le opportunità per i servizi post vendita. Balocco e Mondo: sponsor cuneesi per la Juventus Due importanti aziende cuneesi per una grande squadra. Si tratta della Balocco di Fossano, marchio storico dell industria dolciaria nazionale e del Gruppo Mondo di Gallo d Alba, specializzato in produzione di pavimentazioni sportive. La prima, infatti, fino al 30 giugno 2011 sarà Official Sponsor della seconda maglia della Juventus, che verrà indossata in occasione di 12 partite del campionato e in alcune amichevoli. La Mondo invece, oltre a pavimentazioni ed attrezzature sportive, fornirà le sedute del nuovo Stadio delle Alpi in costruzione a Torino, con seggiolini bianchi e neri che si alterneranno disegnando le figure stilizzate di due calciatori juventini in azione. Bordiga presenta Genepy di Elva e Elisir di marroni C era anche Bordiga, antica distilleria dal 1888, fra le eccellenze della Fiera nazionale del Marrone, che si è presentata sul palcoscenico torinese di Eataly, vetrina gastronomica italiana nel mondo, il 1 ottobre scorso. Nel tempio in zona Lingotto, consacrato alla cucina italiana e piemontese, nella sala Punt e Mes sono stati presentati infatti il Genepy di Elva, il primo, il primo cru di genepy, un liquore prodotto con fiori genepy Mutellina, tutti provenienti da Elva, Comune della val Maira e l Elisir di marroni il liquore preparato con castagne igp. Cuneo, liquore dal sapore delicato, perfetto insieme alla pasticceria secca o per preparare un affogato. Michelin premia gli anziani di Cuneo e Fossano Si è tenuta il 22 ottobre a Torino, presso la sede dell Unione Industriale, la premiazione degli anziani degli stabilimenti di Cuneo e Fossano della Michelin Italiana. Alla consegna dei riconoscimenti era presente l amministratore delegato della Michelin Italiana, Jean Paul Caylar che ha personalmente premiato le persone che hanno raggiunto il traguardo dei 30, 35 o 40 anni di servizio in azienda. Arpa inaugura ADD - Architecture & Design District Venerdì 12 novembre alle ore 10, presso la sede dell Arpa Industriale (via Piumati 91) a Bra, avrà luogo l Inaugurazione di Arpa ADD Architecture & Design District, cui Provincia Oggi dedicherà un servizio sul prossimo numero. Per informazioni contattare il numero

20 20 le nostre aziende Novembre 2010 N 9 manitowoc crane group italy (niella tanaro) inaugurato il centro formazione upcrane Raffaele Sasso Cerimonia importante il 6 ottobre scorso alla Manitowoc Crane Group Italy - la multinazionale americana che a Niella Tanaro ha lo stabilimento multi-prodotto, l unico dell intero gruppo dove sono prodotte gru a torre per l edilizia, autogru multistrada e fuoristrada e, da poco, dopo la chiusura in Francia, anche gru automontanti - per l inaugurazione del Centro Formazione per operatori UpCrane, dove addestrare il personale addetto alle gru e non solo. Al particolare momento hanno presenziato l amministratore delegato della società Diego Borgna e le autorità, fra cui i sindaci di Niella Tanaro, Diadora Vizzacchero e di Lesegno, Davide Balocco e l assessore provinciale alla Formazione, Pietro Blengini. Subito dopo si è svolta una dimostrazione dell utilizzo di autogru e gru edili sul campo prove del Centro di Formazione e una simulazione del percorso di addestra- Un momento della dimostrazione dell utilizzo di autogru e gru edili sul campo prove mento eseguito dagli operatori gruisti Manitowoc. Al momento di incontro con i giornalisti ed i tecnici dell azienda hanno partecipato - oltre all ad, ingegner Diego Borgna e all assessore Pietro Blengini - anche il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili di Confindustria Cuneo, Elena Lovera ed il direttore dello stabilimento Michelin di Fossano, delegato per la Sicurezza sul lavoro, sempre di Confindustria Cuneo, Massimo Mereta. A fare gli onori di casa Elena Chiaramello, responsabile Risorse Umane dello stabilimento. I corsi - ha sottolineato l ingegner Diego Borgna nel suo intervento - sono svolti in collaborazione con Ispsel e Inail e hanno lo scopo di formare una cultura della Sicurezza. In futuro organizzeremo altre iniziative, convegni e conferenze proprio sui temi di formazione, sicurezza e direttive di legge, per raggiungere nei nostri stabilimenti l obiettivo di zero incidenti. geac & nord-ovest Da Levaldigi primo volo cargo per Napoli Dopo alcuni anni di inattività dal punto di vista del traffico merci, è partito il 7 ottobre scorso dall aeroporto Cuneese un aereo cargo. Ad aver organizzato con una compagnia operante su Milano l arrivo, il carico dell aeromobile e la sua partenza con destinazione Napoli è stata la Nord Ovest S.p.A. di Cuneo. L azienda cuneese, operante da anni nel settore delle spedizioni internazionali, ha optato per l utilizzo dell aeroporto di Cuneo come partenza per una spedizione particolarmente urgente e delicata. è per noi motivo di grande soddisfazione e anche di un briciolo di orgoglio, poter far decollare dalla pista di Levaldigi un aereo charter, appositamente organizzato per il trasporto merci - commenta il presidente della società, Giovanni Battista Mellano -. Operiamo nel settore ormai da anni ma poter utilizzare le strutture del nostro territorio per le aziende che ne fanno parte è ovviamente per noi ancora più importante. La nostra speranza è che sia un esperienza che si ripeta presto. Il trasporto merci è un altro dei settori in cui l aeroporto può essere di supporto allo sviluppo del territorio dichiara il Presidente Geac, Guido Botto. Questo volo è sicuramente motivo di soddisfazione non solo per la Nord Ovest S.p.A. ma per tutti coloro che hanno creduto nel progetto dello scalo nella provincia di Cuneo e potrà essere l inizio di una nuova attività rivolta alle numerose aziende della provincia Granda. TUTTO PER L UFFICIO CARTA PER FOTOCOPIE - CANCELLERIA ARTICOLI DIDATTICI, CARTUCCE, TONER NASTRI PER STAMPANTI, FOTOCOPIA- TORI E FAX - ARTICOLI PER IL DISEGNO S. ALBANO STURA (CN) Via Cuneo, 31 Tel. (0172) Fax (0172) n e g o z i o a p e r t o a l p u b b l i c o LAVORAZIONE ACCIAIO INOX w w w. t e g o n l i n e. i t nastri tecnici autoadesivi Cuneo technical w orld dei Fratelli ROSSO Costanzo e Marco s.n.c tapes CUNEO Via Pollino, 52 Fraz. Ronchi Tel. e Fax: s.r.l. Far dialogare il mondo della scuola e quello delle imprese è uno degli obiettivi portanti degli istituti tecnici. Ecco perché l Istituto di istruzione superiore Vallauri di Fossano da tempo è associato a Confindustria Cuneo e collabora a varie iniziative nel campo della formazione. Come il Club Cio- Cuneo, nato nel 2009 all interno dell Unione industriale della provincia di Cuneo per raggruppare i responsabili dei sistemi informativi e dell organizzazione aziendale delle imprese che aderiscono a Confindustria. Molteplici gli obiettivi: favorire la preparazione e il perfezionamento professionale degli aderenti, incentivare scambi di informazioni ed esperienze tra i soci, proporre iniziative di studio, ricerca e incontri di approfondimento, valorizzare il ruolo dell ICT (Information e Communication Technology) nelle aziende. Poiché la formazione specialistica nel settore dell ICT è sicuramente una mission del Vallauri, ecco che nei mesi scorsi si sono tenuti nel Club CioCuneo due incontri formativi che hanno i.r. in crescita la collaborazione tra il vallauri e confindustria Carlo Barolo L ingresso dell istituto di istruzione superiore Vallauri di Fossano visto la partecipazione di docenti dell istituto fossanese. Al primo appuntamento, dedicato alla sicurezza dei dati e dei sistemi (tema delicato ed attuale tanto in ambito aziendale che scolastico), erano presenti i docenti Franco Vaschetto e Antonella Germini. Al secondo incontro, riguardante la tecnologia del Web Services, si è aggiunto anche il prof. Oscar Cambieri che ha tenuto la relazione introduttiva sul tema, cui poi si sono agganciati due casi di studio presentati da altrettante aziende. Le attività del Cio- Cuneo proseguiranno nei prossimi mesi: il 25 novembre è già in programma un incontro di formazione sul cloud computing, tecnologia informatica che si sta affermando velocemente e che comprende un insieme di tecnologie informatiche che permettono l utilizzo di risorse hardware (storage, CPU) o software distribuite in remoto (la definizione è di wikipedia). La nostra appartenenza a questo club - commenta la prof.ssa Antonella Germini - sancisce e rafforza delle sinergie già esistenti tra scuola e mondo del lavoro, offrendoci nuovi spazi e inedite sfide. Certamente è un modo eccellente per far parlare questi due mondi mettendo in contatto direttamente i professionisti del settore di entrambe le parti.

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