Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione. Osservatorio Salute e Benessere. Risultati del progetto pilota

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1 Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione Osservatorio Salute e Benessere. Risultati del progetto pilota

2 1. L analisi dei dati Istat La comunicazione della salute nei quotidiani I risultati La comunicazione della salute La comunicazione lettori-esperti Le prospettive L analisi dei periodici Lo scenario Le analisi per rivista Target di riferimento Argomenti ricorrenti Caratteristiche della trattazione Apparato iconografico Conclusioni Proposte di ricerca La salute on-line. Analisi delle risorse e degli spazi di discussione in rete Introduzione I portali Siti istituzionali Associazioni di malati I blog I forum Prospettive di ricerca L analisi di forum e quotidiani on-line. Analisi quantitativa e del contenuto Introduzione L'analisi dei forum - risultati forumsalute.it sanihelp.it L'analisi dei quotidiani on-line - risultati Corriere della sera online Repubblica online Le prospettive di ricerca...29

3 1. L analisi dei dati Istat La prima ricerca tematica dell Istat sulla salute risale al Attualmente il quadro sulle condizioni di salute della popolazione si basa su: i dati di mortalità (indagine Istat sulla mortalità per causa), le principali diagnosi di dimissione ospedaliera (schede di dimissione ospedaliera del Ministero della salute), i casi di malattie infettive (indagine Istat sulle notifiche delle malattie infettive e dati relativi all Aids forniti dall Istituto superiore di sanità) i dati relativi all abortività (indagini Istat sulle dimissioni dagli istituti di cura per aborto spontaneo e sulle interruzioni volontarie di gravidanza). le informazioni fornite dall Indagine Multiscopo Istat sulle famiglie, che consentono sia di conoscere lo stato di salute percepito dalla popolazione sia di descrivere le principali caratteristiche degli stili di vita degli italiani. Sulla base di questi dati, l Istat sviluppa differenti elaborazioni e pubblicazioni, fra cui un sistema di indicatori socio-sanitari a livello regionale strutturato in tre aree tematiche: la salute, gli stili di vita e i fattori di rischio, in cui le condizioni di salute sono analizzate sotto tre diversi punti di vista: cronicità e disabilità della popolazione; speranza di vita e speranza di vita libera da disabilità; mortalità; le risorse impegnate dal Servizio sanitario nazionale in termini di spesa e di struttura dell'offerta; gli indicatori relativi al contesto demografico, sociale ed economico. La ricerca svolta dall Istituto in questo campo ha, dal 1999, abbracciato una definizione del concetto salute molto ampia (in linea con l approccio dell Organizzazione Mondiale della Sanità), che include la capacità dei soggetti di essere in equilibrio con sé stessi e con il proprio contesto e di godere quindi di un completo benessere fisico, mentale e sociale (O.M.S., Dichiarazione di Alma Ata, 1978) e che rappresenta l aspetto più interessante e innovativo delle analisi in atto, in grado di produrre interessanti sviluppi. Su questa base, la valutazione dello stato di salute non è impostata esclusivamente sul benessere fisico e l assenza di malattia, ma importanza crescente assume la percezione soggettiva che ne ha il singolo. Dall osservazione risulta infatti che soggetti in condizioni di salute analoghe, definite in base ad indicatori oggettivi, riportano differenti gradi di riduzione delle capacità funzionali e relazionali. La considerazione degli aspetti legati alla percezione personale consente di inserire nell analisi la variabilità

4 degli effetti prodotti sulla qualità della vita degli individui dai vari eventi patologici. La natura più complessa, multidimensionale e multidisciplinare dello studio ha inoltre arricchito l analisi di nuove metodologie atte a studiare i diversi aspetti che concorrono a definire la percezione dello stato di salute e, più in generale, la qualità della vita. Al fine di analizzare lo stato di salute sulla base di questo approccio, l Istat utilizzava una domanda generale volta a definire la valutazione del proprio stato da parte dell intervistato su una scale da 1 a 5; dal 2009 il quesito è stato standardizzato a livello internazionale, sempre con una scala a 5 livelli (per questo motivo non sono possibili confronti con gli anni precedenti); ancora, si utilizzano 12 quesiti per esaminare otto diversi aspetti relativi allo stato di salute: attività fisica, limitazioni di ruolo dovute alla salute fisica, stato emotivo, dolore fisico, percezione dello stato di salute generale, vitalità, attività sociali e salute mentale. La sintesi dei punteggi consente di costruire due indici dello stato di salute: uno riguardante lo stato fisico (Physical Component Summary, PSC). uno relativo allo stato psicologico (Mental Component Summary, MCS). Più i valori sono alti, maggiori risultano essere le condizioni di salute psicofisica. L analisi è svolta su un campione rappresentativo della popolazione di età maggiore o uguale a 14 anni. Le principali rilevanze emerse dallo studio delle ricerche svolte dall Istat a partire dal 1999 possono essere così sintetizzate: Negli anni, il giudizio sullo stato di salute è elevato: il 70,6 % della popolazione residente in Italia (dati 2009, Annuario Statistico 2010) ha dato un giudizio positivo; negli anni precedenti la soddisfazione si attestava comunque su percentuali elevate (67% nel 2008; intorno al 75%, con lievi differenze fra un anno e l altro negli anni precedenti fino al 2000). Le donne hanno una peggiore percezione della propria salute, con un aumento degli scarti all aumentare dell età. Si osserva ancora che l indice sintetico di stato di salute fisico decresce con l età in modo più accentuato per le donne che per gli uomini, e l indice di stato psicologico delle donne è più basso di quello degli uomini in tutte le classi di età; questi divari possono essere in parte collegati alla maggiore prevalenza di malattie croniche soprattutto fra le donne anziane. Le donne infatti denunciano più di frequente episodi patologici, e la presenza di eventi patologici aumenta all aumentare dell età. Esiste una correlazione positiva fra alta percezione del proprio stato di salute e titolo di studio: i soggetti con basso livello di istruzione lamentano un peggiore stato di salute. 2

5 L autovalutazione della salute è strettamente associata al naturale deterioramento delle condizioni fisiche e di conseguenza peggiora all aumentare dell età. Malgrado ciò, le malattie croniche non influenzano allo stesso modo la percezione dello stato di salute del soggetto, perché sono soprattutto il danno cognitivo, la demenza e la non autosufficienza ad avere un impatto negativo sullo stato psicofisico dell individuo malato. L impatto che la malattia e le disabilità hanno sull equilibrio psicofisico degli individui si differenzia in base all età: la popolazione affetta da malattie croniche gravi o in condizione di multicronicità, all aumentare dell età, valuta le proprie condizioni fisiche in modo sempre più negativo rispetto alle persone sane; per contro la percezione dello stato di salute psicologico risulta peggiore fra gli adolescenti ed i giovani (14-24 anni) colpiti da più patologie croniche. Si rileva inoltre una correlazione negativa fra livello di reddito e presenza di disabilità e/o morbilità cronica, connessa in parte al circolo vizioso che lega il reddito alla maggiore possibilità di prevenzione e cura e alla progressiva diminuzione delle possibilità economiche legate alla presenza di malattie gravi e prolungate. Le persone attive presentano punteggi medi di stato fisico e psicologico più elevate rispetto alle persone inattive. Le patologie che causano le maggiori limitazioni alla normale attività quotidiana, in termini di numero totale di persone coinvolte, sono quelle dell apparato respiratorio e dell apparato osteomuscolare. In termini di livello di gravità, analizzato sulla base di quante persone affette da una specifica patologia subiscono limitazioni e per quanti giorni, le patologie principali sono date da tumori e disturbi psichici. L analisi su base territoriale evidenzia una migliore situazione nel centro-nord rispetto all Italia meridionale e insulare (le differenze tendono ad elidersi) e questo malgrado il maggiore tasso di invecchiamento della popolazione presente al Nord e il più basso tasso di mortalità delle regioni meridionali e insulari. Sulla peggiore percezione possono incidere le peggiori condizioni di reddito e anche una meno strutturata e diffusa attività di assistenza e prevenzione, nonché alcuni aspetti dello stile di vita (maggiore sedentarietà, più elevati tassi di obesità). L uso dei farmaci è in genere elevato, più per le donne che per gli uomini. Il 39,4 della popolazione ha fatto uso di farmaci nei due giorni precedenti l intervista. Le donne più degli uomini hanno dichiarato di aver assunto farmaci nel periodo considerato (44,1 per cento contro il 34,5 per cento) (dati 2009). Le quote di consumatori aumentano all avanzare dell età. I dati presentano negli anni delle evidenti regolarità, nel senso che le tendenze sono confermate e i fenomeni tendono a stabilizzarsi da un punto di vista quantitativo; questo risulta vero per le correlazioni evidenziate, per l incidenza delle patologie rilevate, per le principali cause di mortalità, e così via. 3

6 L analisi dei dati Istat avvalora la necessità di uno studio sullo stato di salute che non sia la semplice indicazione di dati oggettivi e quantitativi (che hanno, come rilevato, scarsa variabilità): lo stato di salute di un individuo risulta essere la sintesi percettiva di dimensioni oggettive e valutazioni individuali, che influenza non solo la valutazione del soggetto sul proprio stato fisico ma impatta anche sull attività di cura e prevenzione attivata, e sugli effetti della patologia oggettivamente individuata; di conseguenza una seria comprensione dell aspetto salute non può non considerare l insieme delle variabili indicate, come esse si relazionano e influenzano, e come sono correlate e influenzate da variabili esterne. L Istat individua e analizza una serie di correlazioni fra stato patologico e effetti sulla qualità della vita (per esempio, le relazioni fra presenza di una patologia cronica e stato di salute percepito), o fra stile di vita e stato di salute percepito (per esempio fra svolgimento di un attività sportiva e stato di salute percepito) e lega ad una certa valutazione dello stato di salute alcune variabili demo-socio-economiche (sesso, reddito, livello di istruzione, età, provenienza geografica); sarebbe interessante spingere oltre l analisi al fine di isolare: correlazioni fra stato di salute percepito e attività di prevenzione e cura attivate. correlazioni fra stato di salute percepito e frequenza e modalità di utilizzo dei farmaci. eventuali correlazioni fra stato patologico, ventaglio degli effetti prodotti e variabili socio economiche: manca infatti una analisi sistemica e ragionata dell impatto delle dimensioni socioeconomiche sulla percezione dello stato di salute. correlazioni fra percezione dello stato di salute ed effetti prodotti dalla malattia, e se la percezione e gli effetti variano al variare delle variabili socio demografiche. analisi degli aspetti (variabili) che incidono sulla percezione, e di come essi si relazionano e si influenzano: per esempio, manca un analisi degli effetti della comunicazione (diretta e indiretta) sulla percezione dello stato di salute, ma anche l impatto che su tale percezione possono avere dimensioni esterne come la situazione economica e socio-culturale del Paese, il gruppo sociale di appartenenza, il ruolo, la situazione personale, e così via Se si parte dal presupposto che cura e prevenzione sono dimensioni connesse allo stato di salute percepita, e che gli effetti di una patologia sono anch essi legati alla percezione dello stato di salute, l ipotesi è che una maggiore conoscenza delle variabili che incidono sulla percezione, e delle loro reciproche correlazioni, possa consentire una più focalizzata e specifica attività non solo di analisi, ma anche di previsione e di intervento, anche per indirizzare queste attività verso modalità virtuose. Inoltre si potrebbe realizzare una più precisa conoscenza delle patologie e delle loro conseguenze. 4

7 2. La comunicazione della salute nei quotidiani Il tema della salute nelle testate quotidiane è stato monitorato a partire dagli articoli pubblicati dai due principali quotidiani italiani, Il Corriere della Sera e La Repubblica, nel periodo di osservazione compreso tra il 20 ottobre e il 18 novembre Il campione ottenuto, un totale di 353 pezzi, - da cui sono state escluse le rubriche di posta, le brevi comunicazioni di servizio con i lettori e le notizie flash, analizzate a parte - è stato poi sottoposto a una breve analisi di contenuto rispetto agli elementi strutturali e formali dell articolo (collocazione, struttura, lunghezza, presenza di illustrazioni) e alle caratteristiche generali del contenuto (temi, titoli, soggetti citati e tono complessivo). I risultati dell analisi del campione sono stati arrotondati per approssimazione allo 0.5 percentuale. 2.1 I risultati La comunicazione della salute Per quanto riguarda la distribuzione degli articoli nelle testate, si è operata una selezione fra i pezzi contenuti all interno dei quotidiani, generalmente pubblicati nella sezione cronaca, e quelli presenti nei rispettivi inserti settimanali Corriere Salute, pubblicato di domenica (24,31 ottobre; 7,14 novembre), e Repubblica Salute, pubblicato il martedì (26 ottobre; 2,9,16 novembre): per il Corriere della Sera, su un totale di 182 articoli 133 risultano contenuti nell inserto Salute, mentre La Repubblica riserva al proprio inserto 120 articoli su un totale di 171. Per entrambe le testate, la scelta di pubblicare i 2/3 dei pezzi all interno di un mezzo informativo particolare come l inserto salute risponde certamente alla logica di fidelizzazione del lettore, facilitandone inoltre il compito interpretativo attraverso la strategia del framing, e permette di affrontare un ampia tipologia di contenuti a vari livelli di generalizzazione, specializzazione, approfondimento e sintesi. Per quanto riguarda la struttura dei pezzi, sia il Corriere che La Repubblica riportano gli articoli utilizzando in parte il formato tradizionale, anche se prevale una modalità di organizzazione più dinamica caratterizzata dalla presenza di riquadri volti a fornire informazioni aggiuntive sull argomento trattato o ad approfondire qualche suo aspetto particolare. In generale, per entrambe le testate analizzate il 40% degli articoli è decisamente breve (meno di mezza pagina), mentre il restante 60% va da una media lunghezza (mezza pagina) all estensione su più pagine. Nell utilizzo delle illustrazioni, sempre in linea con la tipologia dei temi trattati e presenti nell 80% degli articoli analizzati, si può notare una netta differenza fra le due testate, che scelgono di avvalersi di materiali diversi: nel Corriere prevale la presenza di foto e immagini realistiche(75%), sintesi metaforiche del contenuto, rispetto ai disegni e alle riproduzioni esplicative o evocative delle intenzioni 5

8 informative(25%); al contrario, La Repubblica preferisce queste ultime in una percentuale 70/30. Un altra modalità utilizzata da entrambe le testate, anche se in misura assai minore, è il ricorso a grafici e tabelle, che riportano dati integrativi rispetto all argomento principale. Rispetto ai temi trattati, gli ambiti principali di trattazione degli argomenti sono stati suddivisi in due macrocategorie: l ambito della salute (74%), che comprende gli articoli relativi all area della ricerca, della medicina e delle politiche pubbliche, e il campo del benessere(26%), declinato a propria volta sulle tematiche relative all alimentazione, alla cura del corpo e al fitness. Per quanto riguarda la macrocategoria Salute, la prevalenza è andata ad argomenti riconducibili all area della ricerca (18%), alle malattie ad alto tasso di mortalità come i tumori (8%), le malattie neurologiche e cerebrovascolari (6%) e cardiovascolari (4%), e all area psicologica(9%). L ambito medico, relativo allo studio delle malattie, alla loro evoluzione, diagnosi e cura, risulta essere fortemente rappresentato (44%), comprendendo oltre alle malattie suddette anche le malattie respiratorie (3%), infettive (3,5%), sistemiche (4%) e di altra natura (6,5%). Sempre nell area della salute compaiono temi che, pur essendo trasversali all area medica e riguardanti la dimensione fisica delle malattie - come la prevenzione, la diagnosi, le terapie -sono topicalizzati come contenitori di testo (come testatine o al posto dell occhiello nei titoli di La Repubblica). In particolare, il tema specifico della prevenzione è presente nell 8,5% degli articoli sulla salute, presenza dettata dalla necessità di accrescere le conoscenze dei lettori sui comportamenti più opportuni, e, soprattutto, su quelli al contrario più rischiosi per la salute stessa, con particolare riguardo verso le nuove tecnologie (4%). Anche la diagnosi si ritaglia una discreta percentuale di presenze (3,5%), anch esse legate all utilizzo delle nuove tecnologie a supporto della diagnostica. Le politiche sanitarie pubbliche, nazionali e locali, sono tematizzate nel 9,5% degli articoli della macrocategoria salute, mentre l assistenza sanitaria e i servizi sono presenti per un 3,5% ; infine i temi relativi all uso dei farmaci e al diritto alla salute e dei malati raggiungono una percentuale del 3,5% ciascuno, mentre la chirurgia è tematizzata per un 3%. Altri argomenti (formazione professionale, ambiente e salute, bioetica, malasanità) non raggiungono ciascuno la soglia del 1%. Generalmente nella sezione cronaca dei due quotidiani, in particolare in quella relativa all inserto sull informazione locale, sono pubblicate notizie legate alle politiche pubbliche e territoriali e alla malasanità - argomenti che invece trovano poco spazio negli inserti Salute - ma pure tumori, ricerca e nuove tecnologie, temi che vengono trattati con tono spesso critico-problematico, anche in forma di editoriale. Le principali differenze tra le due testate quotidiane, in relazione ai temi trattati, si riscontrano nella frequenza con cui vengono affrontati argomenti relativi alle malattie neurologiche e cerebrovascolari e a quelle legate alla psiche, alle quali La Repubblica, al contrario del Corriere, dedica 6

9 ampio spazio. Per il resto il rapporto fra le due testate relativo alla presenza dei temi indicati risulta sostanzialmente equo. Per quanto concerne la seconda macrocategoria, l area del benessere, inteso come stato di equilibrio psico-fisico, è presente nel 26% degli articoli. E sono proprio gli inserti de La Repubblica e quello del Corriere della Sera, a caratterizzarsi per una maggiore trattazione di argomenti riconducibili a queste aree. Salute di Repubblica è prevalentemente centrato su temi relativi all alimentazione (22%) e alla cura del corpo (13%), sport e fitness (5%). Il Corriere Salute affronta con rilevante frequenza argomenti quali l informazione su un tema specifico (diabete, vista, implantologia) (17,5%), l alimentazione (16%), la cura del corpo (11%), l attività fisica (6,5%), psiche e benessere (3%), prevenzione (3%). Da notare che dal punto di vista della comunicazione, questa macrocategoria si articola essenzialmente secondo due dimensioni: da un lato il benessere è declinato secondo l approccio di una informazione divulgata con fini sociali di prevenzione e salvaguardia della salute pubblica; dall altro lato, e a volte molto più spesso, l intento principale degli articoli, gestiti da soggetti terzi, è quello di far conoscere prodotti e servizi in una logica di consumo in cui l esaltazione del benessere diventa il focus di una comunicazione di mercato. Soprattutto per La Repubblica, gli articoli non si prestano sempre e facilmente all individuazione del loro orientamento (sociale o di mercato), il che può comportare incertezza e confusione tra i lettori in merito ai contenuti e le finalità dei messaggi forniti (vedi allegato). Per quanto riguarda le strategie formali utilizzate per guidare il lettore, sia Corriere sia Repubblica topicalizzano quasi sempre con chiarezza i temi in esame, inserendo ciascuno di essi in un contenitore preciso (La Medicina, La Prevenzione, Il Congresso, Lo Studio, L Alimentazione, Le Terapie), spesso in sostituzione dell occhiello (vedi la Repubblica). E proprio in relazione ai titoli, in generale le titolazioni della maggior parte degli articoli risultano nettamente referenziali: analizzando le frequenze è emerso che i titoli sono per lo più descrittivi (73%), sebbene talvolta esprimano giudizi e valutazioni (17%), mentre solo in minima parte cercano di suscitare sentimenti ed emozioni (10%) nel lettore. La Repubblica predilige l uso di titoli con la formula del dialogo, citando in causa testimoni ed esperti: Sclerosi, colpa delle vene ristrette? Le risposte entro un anno ; In rete lo spot a favore dell eutanasia Scelgo di non essere un malato terminale. Ma in alcuni casi dà spazio a titoli paradigmatici, che mirano a stimolare le competenze extratestuali dei lettori : Alla ricerca del virus nascosto; Duri a morire: è la carica dei superparassiti; Donne sull orlo di una crisi di nervi. Il Corriere Salute si differenzia, invece, per proporre si una prevalenza di titoli descrittivi: Dai sintomi alla terapia, ecco quello che accade nel cervello; ma anche una piccola percentuale di titoli connotati emotivamente: Le staminali che batteranno i tumori. Negli articoli vi è una forte presenza di soggetti individuali e collettivi, per la maggior parte attribuibili alla categorie degli esperti (medici, ricercatori, istituti e centri medici e ospedalieri) e in misura decisamente minore alla categoria istituzioni (ministero della salute, asl), nell ottica di fornire 7

10 ai lettori notizie attendibili e scientificamente fondate, utili per accrescere la conoscenza ed eventualmente per orientare comportamenti e scelte. Anche il tono complessivo degli articoli è divulgativo, il linguaggio utilizzato semplice e comprensibile, configurando quindi nel complesso la comunicazione sanitaria come divulgazione di conoscenze e competenze al servizio del lettore La comunicazione lettori-esperti Per quanto riguarda le rubriche di posta e la comunicazione medici-lettori, La Repubblica dedica uno spazio specifico alla risposte degli esperti alle domande dei lettori: l ultima pagina dell inserto Salute, la rubrica Il medico risponde, comprende 4 o 5 brevi quesiti da parte dei lettori su argomenti specifici riconducibili essenzialmente al tema della salute (oculistica, chirurgia, genetica, allergologia ) e la relativa replica da parte di esperti titolati; inoltre la pagina comprende tre brevi editoriali firmati da altrettanto esperti, che danno voce a riflessioni su tematiche particolari o focalizzano l attenzione su un particolare aspetto della medicina e della salute, spesso con un linguaggio più tecnico di quanto non si riscontri negli articoli pubblicati. Il Corriere della Sera al contrario non prevede un vero e proprio contenitore della comunicazione esperti-lettori, disseminata nelle pagine dell inserto, preferendo inoltre dare voce al dialogo mediato dal giornalista rispetto al contatto diretto tra lettore e medici: la prima pagina dell inserto Salute riserva il taglio basso alla rubrica Mi spieghi dottore, nella quale il redattore riporta le risposte di un esperto a domande su un tema specifico (in ambito oculistico, pediatrico, e alimentare); nella pagina sul diritto alla salute è contenuta Pensa la salute, una rubrica curata dal direttore del Corriere Salute che dà spazio a temi, discussioni e problemi del mondo della salute e del benessere evitando però i casi clinici personali. Solamente a pagina 2 dell inserto viene pubblicata ogni settimana una lettera di un lettore, a cui risponde in genere un esperto di chiara fama, su argomenti che spaziano dalla pediatria, alla psicologia alla sessuologia, mentre si rimanda alla rubrica online L esperto risponde per il dialogo diretto con i soggetti competenti Le prospettive L analisi degli articoli dei giornali quotidiani sul tema della salute in una prospettiva di lungo periodo permetterebbe tra l altro di: monitorare in maniera adeguata la presenza e l articolazione delle tematiche, approfondendone le modalità di trattazione; verificare se la comunicazione della salute rispetta le indicazioni fornite dai codici deontologici e i documenti di autoregolamentazione dell Ordine dei medici e dell Ordine dei Giornalisti; verificare se la comunicazione della salute si configuri come semplice divulgazione di conoscenze generiche o se invece possa essere considerata, in una prospettiva di prevenzione 8

11 ed educazione, come fonte attendibile di informazione sui rischi e di promozione di comportamenti corretti; verificare se e come la comunicazione sui quotidiani produca effetti perversi sulla rappresentazione della salute, diffondendo in maniera fuorviante una cultura centrata sulla bellezza e sulla manutenzione del corpo e illudendo le persone di poter aggirare le tappe biologiche o, al contrario, trasformando in malattia quelle stesse naturali tappe biologiche (pubertà, gravidanza, invecchiamento ). Per rendere più completa l analisi si potrebbe allargare il campione all inserto il Sole 24ore Sanità e ad altre testate giornalistiche quotidiane ed eventualmente periodiche. 9

12 3. L analisi dei periodici 3.1 Lo scenario Il tema della salute nei periodici è stato affrontato tramite una panoramica dei temi trattati nelle testate che si occupano di salute e benessere psico-fisico. La prima fase è stata realizzata tramite una ricerca su siti ufficiali dell editoria e in edicola di quali esse siano. Ciò si è rivelato particolarmente problematico per una serie di questioni legate alla natura editoriale di tali testate: solo una parte di esse sono associate alla FIEG, rendendo complessa la loro individuazione; una parte ancora più ridotta partecipa all indagine Audipress Periodici. non sempre l edicola è il luogo primario di riferimento per l acquisto: testate che vedono una distribuzione piuttosto ampia, spesso gratuita, si trovano in luoghi specifici come farmacie, studi medici, ecc.. Rispetto anche solo alle modalità di acquisizione, il pubblico di riferimento sembra, quindi, essere piuttosto diversificato; un elenco dei periodici principali è il seguente, con possibili lacune da riempire legate alle sopra citate difficoltà di averne una lista completa e univoca (Tab. 1). Tab. 1 Testate per periodicità Testata Periodicità Sito Testata Periodicità Sito Bimbi Sani & Belli Mensile N Mente & Cervello Mensile N Come Stai Mensile N Obiettivo Salute Bimestrale Y AS Agenda della Salute Mensile Y Ok. La salute prima di tutto Mensile Y La Tua Salute Mensile Y Psychologies Magazine Mensile Y L Altra Medicina Bimestrale N Riza (serie di periodici su diverse tematiche di salute e benessere) Mensile Y Donna e Mamma Mensile Y Salve N Donna in Forma Settimanale N Sapere e Salute Bimestrale Y Essere e Benessere Mensile Y Silhouette Donna Settimanale N Il Corpo Umano Mensile N Starbene Mensile Y Io e il Bambino Mensile Y Vita E Salute Mensile Y Men'S Health Mensile Y Viversani & Belli Settimanale N 10

13 Prima di passare all esame dei principali contenuti osservati in una serie di numeri di una parte di queste testate, una seconda tabella presenta la situazione di lettura delle testate di questo tipo che partecipano all indagine Audipress (Tab. 2). Tab. 2 Dati Audipress su periodici: secondo periodo 2010 SETTIMANALI Lettori (x 1000) MENSILI Lettori (x 1000) MENSILI SORRISI E CANZONI TV 4,716 FOCUS 6,340 QUI TOURING 549 Lettori (x 1000) CHI 3,459 QUATTRORUOTE 4,248 AM AUTOMESE 502 OGGI 3,363 AL VOLANTE 2,429 OK LA SALUTE PRIMA DI TUTTO SETTIMANALE DIPIÙ 2,827 COSE DI CASA 1,574 VILLE & CASALI 459 PANORAMA 2,815 IN SELLA 1,521 FOR MEN MAGAZINE 452 FAMIGLIA CRISTIANA 2,776 CUCINA MODERNA 1,512 MEN'S HEALTH 447 GENTE 2,738 STARBENE 1,477 GARDENIA 438 DIPIÙ TV 2,633 NATIONAL GEOGRAPHIC ITALIA 487 1,179 GEO 432 DONNA MODERNA 2,560 GLAMOUR 1,152 LE SCIENZE 419 L'ESPRESSO 2,533 AMICA 1,140 DONNA & MAMMA 416 TELESETTE 1,452 MESSAGGERO DI S. ANTONIO 1,119 DOVE 405 VANITY FAIR 1,258 CASAVIVA 1,007 JACK 400 TOPOLINO 1,250 BRAVA CASA 974 GQ 390 VISTO 1,235 BIMBISANI & BELLI 916 BURDA 380 GUIDA TV 1,151 CUCINARE BENE 892 INSIEME 349 NOVELLA LA CUCINA ITALIANA TELEPIÙ 892 GENTE MOTORI 856 GRAZIA 813 SILHOUETTE DONNA 886 CIAK 346 PSYCHOLOGIES MAGAZINE FLAIR 333 INTIMITÀ 801 VOGUE ITALIA 809 CASE DA ABITARE 328 VIVERSANI & BELLI 756 AUTO 798 GIOIA 634 IO E IL MIO BAMBINO CAMBIO PANORAMAUTO VELVET 288 MOTOSPRINT 603 SALE & PEPE 785 BELL'EUROPA 287 DIVA E DONNA 579 BELL'ITALIA 784 ASTRA 238 A-ANNA 558 AIRONE 773 MERIDIANI 235 CONFIDENZE 533 CASA FACILE 739 PANORAMA TRAVEL

14 AUTOSPRINT 514 MAX 729 NATURAL STYLE 221 TU STYLE 352 COSMOPOLITAN 665 CAPITAL 217 MILANO FINANZA 329 PC PROFESSIONALE 616 EVA EXPRESS TREMILA 273 LA REPUBBLICA XL 593 CUCINA NO PROBLEM MARIE CLAIRE MAISON PANORAMA ECONOMY 150 MARIE CLAIRE 585 NAUTICA 204 IL MONDO 132 AD Architectural Digest 560 IN VIAGGIO 184 IL GIORNALINO 119 ELLE 554 QUI TOURING 549 Nota: sono presenti solo le testate autonome e non i supplementi Nei mensili si nota immediatamente i buoni risultati di lettura totalizzati da riviste come Starbene (settima posizione nel periodo), Bimbi Sani & belli (quattordicesima pos.), Silhouette (diciottesima pos.). Tenendo conto anche di ciò, le riviste esaminate in questa fase iniziale sono state scelte senza un criterio di rappresentatività statistica, ma cercando di dare una rappresentazione ad un po tutte le tipologie individuate dalla prima ricognizione editoriale di cui sopra: AS Agenda della Salute; Bimbi Sani & Belli; Come Stai; Ok La Salute Prima di Tutto; Riza Psicosomatica; Silhouette Donna; Starbene; Viversani & Belli; Psychologies Magazine. Quattro le dimensioni di riflessione generale: Target di riferimento Argomenti ricorrenti Caratteristiche della trattazione Apparato iconografico 3.2 Le analisi per rivista Target di riferimento Il target primario di riferimento sembra essere, per la maggior parte delle riviste considerate, quello femminile: la donna vista nei suoi diversi aspetti di madre, moglie, single affascinante, ecc. In accordo con questo, le copertine presentano per lo più immagini di donne, a meno di Bimbi Sani & Belli (un neonato, ma con richiami alla mamma nel ritorno ad una buona forma fisica, contenuto nei titoli presentati in copertina), e di AS (un attore - sex simbol femminile- in lotta con un tumore). In generale le riviste sono orientate alla diffusione e all informazione di un pubblico piuttosto ampio, pur mantenendo alcune specifiche editoriali: AS, Ok La Salute Prima di Tutto e Come Stai:, cercano di garantire ai lettori una trattazione delle tematiche il più accurata e comprensibile possibile, sfruttando la 12

15 consulenza editoriale di numerosi medici generici e specialistici, se non dei propri direttori scientifici Veronesi (ok la salute prima di tutto) e Montagnier (Come Stai), vista come garanzia della scientificità dei contenuti. Altro elemento comune dei tre periodici sopracitati è il richiamo ad un target dotato di bagaglio culturale medio o medio alto: l insieme di linguaggio, gli argomenti trattati e le modalità di espressione richiamano ad una leva di interesse con un certo grado di informazione pregressa. A differenza, Starbene, Viversani & Belli, Bimbi Sani & Belli usano un approccio molto più semplificato alle tematiche di salute, diventando un punto di riferimento per target di lettori anche medio-bassi (aumentando così i dati di lettura Audipress). Silhouette Donna fa riferimento probabilmente al target più basso, con un approccio che lo assimila alla rivista da sfogliare senza chiederle particolari approfondimenti sanitari: di fatto si propone come una rivista femminile classica generalista indirizzata ad un pubblico molto ampio in cerca di un informazione legata anche al disimpegno. Sia Riza Psicosomatica che Psychologies Magazine si rivolgono ad un pubblico di livello medio, interessato sia ad un approfondimento leggero delle problematiche della personalità, che ad una lettura non impegnativa su tematiche generali e consigli per un migliore benessere psicofisico, gestibili anche da non addetti ai lavori Argomenti ricorrenti L argomento forse più ricorrente è la nutrizione, i comportamenti scorretti e corretti che ad essa si accompagnano e le patologie che si collegano ai comportamenti nutrizionali a rischio, con particolare attenzione alle intolleranze. In tutte le riviste il ruolo dell alimentazione è così importante da prevedere anche una parte dedicata alle ricette in grado di garantire elementi di prevenzione e cura non solo a livello fisiologico ma anche psicologico, legando il cibo fortemente al benessere. Per Starbene, Silhouette Donna, Bimbi Sani & Belli, Vivere Sani & Belli, l alimentazione contribuisce anche a sviluppare l ulteriore tematica della linea e della forma fisica da un punto di vista puramente estetico e dell autocompiacimento/valorizzazione personale. I tumori e le relative esperienze di malattia e cura sono trattati in maniera continuativa dalle riviste con taglio maggiormente medico, che cercano tramite la narrazione di esperienze e delle nuove frontiere raggiunte da diagnosi e terapie (semplificate per venire incontro al pubblico generalista) di fornire suggerimenti, tecniche di prevenzione e un supporto emotivo per fronteggiare non solo la malattia ma anche (e forse soprattutto) di contrarre la malattia. Riviste dal taglio più leggero affrontano il tema dei tumori tramite articoli che sottolineano l importanza dei controlli preventivi, in particolare per i ginecologici (seno, apparato genitale, da sottoporre a controlli ricorrenti). 13

16 Sesso e benessere relazionale/di vita sono la terza tematica che compare costantemente in tutte le riviste esaminate. Il rapporto di coppia e come esso possa essere salvaguardato grazie ad una migliore/ritrovata intesa fisica con il partner sembra essere il punto focale per un benessere che, andando oltre la sfera dell eros, riguardi sia la crescita/affermazione della propria autostima che il consolidamento e lo sviluppo dei rapporti con gli altri. Legato a questo aspetto è presente, soprattutto nelle riviste a target medio-basso, una parte che riporta a pratiche di vita attiva da un punto di vista motorio, non sportivo agonistico, ma ad attività facilmente svolgibili a casa o in palestra. Silhouette Donna e Starbene richiamano anche l aspetto estetico come elemento di benessere curato soprattutto tramite la cosmetica, lasciando la chirurgia estetica al commento dell esperto di turno Caratteristiche della trattazione In base al tipo di rivista alle specifiche caratteristiche del target, e agli argomenti scelti si riscontano tre tipologie principali di trattazione: Esperienze di vita. La tendenza a legare la trattazione delle problematiche di salute principali all esperienza vissuta è sicuramente la modalità più diffusa. Si rileva però una specifica: AS e OK Salute tendono a da personaggi pubblici (attori, presentatori, ecc.), con l obiettivo di coinvolgere il lettore tramite un processo di identificazione ed esperienza condivisa con una figura di riferimento; mentre Come Stai, Viversani & Belli, Starbene, Riza Psicosomatica, Bimbi Sani & Belli lo stesso meccanismo di identificazione esperienziale, lo propongono riferendosi a storie di vita di salute e di ricerca del benessere psico-fisico sollecitate dalla redazione o scelte fra quelle proposte volontariamente dai lettori, comunque non personaggi pubblici. Tematiche rilevanti. Bimbi Sani & Belli considera il proprio pubblico o l opinione pubblica più in generale il termometro dell interesse; I temi scelti vengono così individuati tra quelli proposti dai lettori o, in alternativa, dalla redazione rispetto a tematiche di particolare rilievo. Approccio tradizionale. Silhouette è impostato con una forma più tradizionale, in cui l argomento e la sua trattazione sono squisitamente legati alla penna del giornalista Apparato iconografico Sono stati individuate alcune tipologie ricorrenti di immagini nelle riviste esaminate: non riferite direttamente all argomento trattato, ma immaginifiche e che intendono trasmettere una sensazione di serenità: il prato verde e le spighe di grano per indicare cosa vuol dire muoversi verso un alimentazione corretta, una figura femminile esteticamente gradevole per indicare la necessità di controlli periodici o l utilità di mantenere una vita equilibrata, ecc.; 14

17 riferite direttamente all argomento trattato, con taglio scientifico, composte per colpire l immaginazione del lettore senza provocare un turbamento, sottolineando anche qui i risultati delle novità in campo medico: il risultato di una pet-scan sovrapposto al viso di una ragazza bionda e sorridente, ecc.; riferite a personaggi pubblici o persone comuni guarite (o ancora in lotta con malattie o problemi personali legati anche alla sfera del benessere psico-fisico), sempre presentati sotto una luce positiva: la mamma guarita da un melanoma fotografata in gran forma nel salotto di casa, ecc. 3.3 Conclusioni Riviste e periodici su Salute e Benessere cercano di conciliare la finalità informativa-divulgativa e di approfondimento con una linea editoriale peculiare delle riviste da leggere nei momenti di pausa e tempo libero o per la famiglia. Il riferimento ad un target femminile non è infatti casuale, essendo le principali fruitrici di questa tipologia editoriale. L approccio generale è quello di un informazione, certificata scientificamente, ma rasserenante e distensiva. Le modalità di trattazione e iconografiche, pur nella loro differenze, rinviano ad una visione positiva della salute e della possibilità di guarigione Proposte di ricerca Censimento sistematico di tutti i periodici che si occupano di salute e benessere, classificati per tipo di editore e target. Profilazione tipologica dei lettori Audipress rispetto ai periodici che si occupano di salute e benessere e che aderiscono al consorzio. Analisi quantitativa del contenuto tramite strumenti propri della statistica testuale su un campione delle testate, selezionato tramite un criterio di rappresentatività euristica delle dimensioni di analisi sopra individuate. Analisi interpretativa dei testi e dell apparato iconografico, a partire dalle dimensioni utilizzate per l analisi quantitativa e emerse dall analisi quantitativa stessa. Valutazione del ruolo che ha l advertising all interno dei periodici (chi, quali prodotti, in che maniera, ecc.). Il ruolo del sito web della rivista, quando esiste, nel costruire una comunità attorno alla testata. 15

18 4. La salute on-line. Analisi delle risorse e degli spazi di discussione in rete 4.1 Introduzione Per comprendere quali risorse sono disponibili in rete rispetto al tema della salute e del benessere abbiamo esplorato gli spazi di internet alla ricerca di siti, blog e forum che trattano questi argomenti, per ricostruire una prima mappatura dei contenuti, dei soggetti e delle modalità di coinvolgimento degli utenti. Obiettivo dell indagine era ricostruire il quadro complessivo dell offerta della rete oggi uno dei luoghi principali di informazione per milioni di persone - e analizzarlo per macro categorie (portali, siti istituzionali, spazi privati (blog) e ambiti di libera discussione) e proposte informative (articoli, servizi sanitari, consigli sulla salute, spazi di discussione, etc.). Per raggiungere questo obiettivo è stato adottato il punto di vista di un utente generico e quindi non esperto rispetto alla salute/benessere e, utilizzando i principali motori di ricerca e portali, abbiamo indagato quali informazioni è possibile reperire in rete semplicemente digitando parole come salute e benessere. Prima di entrare nello specifico della breve analisi che qui presentiamo, occorre sottolineare un dato immediatamente evidente rispetto a questo tipo di indagine: la rete si presenta come un mare magnum di informazioni e risorse legate (non sempre in maniera stretta) alla salute e al benessere rispetto al quale è difficile orientarsi. Questo non solo per la vastità dell offerta, ma anche rispetto alle aree che in rete vengono associate ai due termini indagati, laddove spesso entrambi si allontanano dagli ambiti medici e scientifici e sconfinano verso pratiche che hanno genericamente a che fare con la cura del corpo e che sono legati al fitness, all estetica, alla cosmesi, all alimentazione come gusto della tavola piuttosto che come dieta equilibrata, etc. Così chi è alla ricerca di indicazioni rispetto alla propria salute/benessere rischia di dover faticare parecchio per trovare ciò di cui ha realmente bisogno e magari di disperdersi negli innumerevoli percorsi di consigli, ricette e soluzioni fai da te che la rete offre. A ciò si aggiunge il problema di non aver sempre chiaro a causa dell ambiguità di molti di questi spazi con che tipo di informazioni ha a che fare e di poter capire nello specifico se provengono da personale medico o referenti scientifici oppure da generici fautori di suggerimenti e buon pratiche. Il tema del disorientamento vale inoltre non solo per quanto riguarda l offerta complessiva (ad esempio la schermata-elenco proposta dai motori di ricerca) ma anche l interno dei singoli spazi (siti, blog, forum) che spesso si presentano come coacervo disordinato di risorse accostate senza un chiaro ordinamento rispetto alla rilevanza e all utilità, per cui in una stessa schermata appaiono l uno accanto all altro articoli, report di ricerca, spazi di discussione, link ad altri siti, pubblicità. 16

19 Vediamo ora nello specifico come queste questioni si declinano rispetto alle diverse tipologie di spazi disponibili. 4.2 I portali Analizzando alcuni dei principali portali italiani di informazione, abbiamo verificato come essi tendano a riservare uno spazio certamente non marginale ai temi della salute/benessere, pur intendendo questi concetti in maniera piuttosto generica ed elastica e non fornendo indicazioni specifiche ma soprattutto decaloghi di regole e consigli e un informazione orientata alla sintesi, alla chiarezza e semplificazione, piuttosto che a una trattazione ampia, completa ed esauriente degli argomenti. Ad esempio il portale MSN.com possiede una sezione specifica, ben visibile dall homepage, dedicata a Salute e benessere, reperibile direttamente all url e articolata in categorie tematiche quali: Benessere, Salute, Dieta e alimentazione, Rubriche, Enciclopedia medica, Test, Sapere e salute. Ciascuna categorie è poi organizzata come un sottosito, con ulteriori declinazioni interne. Benessere ad esempio propone le seguenti sottocategorie: cura del corpo, cure naturali, fitness, psicologia, sessualità, viaggi; mentre salute propone: disturbi e malattie, donne, gravidanza, infanzia, prevenzione, uomini, consigli e regole per la salute, calcolatori. Ci troviamo quindi di fronte, come accennato, a un idea di salute/benessere piuttosto varia che comprende al suo interno anche tematiche poco mediche. Sia nel caso del portale che in quello di ad esempio, salute e benessere vengono proposti nelle rispettive sezioni donna e abbinati a informazioni su sessualità, chirurgia plastica, gossip e moda, cucina, casa, mamma, attualità. Una tipologia di siti con funzione analoga a quella dei portali rispetto all accesso a informazioni suddivise per temi è quella dei siti istituzionali dei giornali. Ma anche in questo caso pochissimi siti di quotidiani presentano tra i percorsi tematici la possibilità di accedere a contenuti specifici legati alla salute. Tra questi (Corriere della sera, Repubblica, Il giorno), spicca per ricchezza di contenuto e per rigore informativo la sezione salute del Sole24ore, quasi un sito autonomo per ampiezza e strutturazione. In ogni sezione la presenza di informazioni sintetiche legate all attualità e al costume, di video e gallerie fotografiche si coniuga all approfondimento dei report. Strumenti di servizio consentono all utente di trovare, per esempio, gli elenchi delle ASL, dei Pronto soccorso, ma anche delle società scientifiche e delle associazioni di volontariato.. 17

20 4.3 Siti istituzionali I siti degli organi appartenenti al sistema sanitario (Ministero della salute, Istituto superiore di sanità, Agenzia del farmaco, Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie) o che fanno riferimento ad associazioni di medici (anestesisti, urologi, cardiologi, dentisti, etc. ) o farmacisti sono spazi pensati più per fornire indicazioni generali, di natura organizzativa di servizio (le strutture, le normative, i testi di riferimento) che come risorse per l utente finale. Si tratta infatti in prevalenza di siti dedicati agli addetti ai lavori (medici, farmacisti, operatori sanitari, etc), dove medici e studiosi pubblicano articoli e report di ricerca e hanno aree riservate per la discussione. Questi siti sono tuttavia accessibili anche al grande pubblico al quale possono fornire: indirizzi di strutture, la modulistica dei servizi, possibilità di contatto tramite mail, numeri verdi, FAQ e l iscrizione a newsletter. A riguardo, l Agenzia del farmaco consente un accesso differenziato ai suoi contenuti sulla base della tipologia di utente (cittadini, operatori sanitari, aziende, giornalisti) declinando informazioni, linguaggio e servizi per i diversi soggetti. Per il grande pubblico si trovano quindi informazioni di base caratterizzate da un linguaggio molto semplice su: cos è un farmaco, cos è il principio attivo, etc. Particolare l offerta del sito pediatriaonline che, oltre a dedicare uno spazio di discussione ai pediatri, ha attivato una sezione esplicitamente dedicata ai genitori nella quale fornisce consigli e indicazioni sulla cura dei bambini che spaziano dalla somministrazione delle vitamine alle ricette per i più piccoli. Il sito ha poi un link ben in evidenza al sito Mamma e papà, dove si concentrano informazioni e consigli per i genitori da parte di esperti che si definiscono tali pur non essendo medici. In generale tuttavia, salvo appunto siti esterni come questo (che finisce però per essere indirettamente accreditato dal sito dei pediatri), i siti istituzionali forniscono informazioni la cui attendibilità e scientificità è garantita dall istituzionalità stessa di questi spazi. 4.4 Associazioni di malati Il web si configura per sua natura come uno spazio di condivisione di esperienze. Tale carattere risulta peculiare in quei casi in cui lo scopo della propria navigazione e presenza in rete non è soltanto la ricerca di informazioni, ma anche e soprattutto il confronto con altre persone che si trovino a vivere nella medesima situazione di malattia. Le associazioni di malati hanno come scopo quello di raccogliere e selezionare le informazioni circa la malattia e le sue cure, scopo tanto più fondamentale nel caso di malattie rare e per questo poco conosciute e studiate in Italia. Non meno capitale è però l obiettivo di offrire a malati e parenti uno spazio di condivisione di un esperienza difficile come la malattia. In questo senso questi spazi divengono per alcune persone (malati o individui il cui stato di salute fa temere la presenza di qualche 18

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