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1 Guspini/Montevecchio Marzo/Aprile 2013 RELAZIONE E PROGRAMMA Era da questo mondo oscuro che usciva, come da un forno spento e tiepido, il pane ben lievitato che Proto tagliava appoggiandoselo al petto, con il suo coltello a forma di foglia.. Giuseppe Dessì Paese d ombre

2 Storia e tradizioni Note storiche ed etnografiche La Sardegna può essere senz altro definita terra di metalli e di coltelli: la storia del coltello è storia di arte, di cultura, di lavoro. Il boom del turismo, l'emergere del collezionismo, la rivalutazione dell'artigianato tipico come elemento di identificazione etnica e soprattutto la crescita qualitativa dei coltellinai hanno consentito l'affermazione e il rilancio del coltello sardo a livello internazionale. L area del GAL Monte Linas e in particolare i paesi di Arbus, Guspini e Gonnosfanàdiga confermano le tradizioni dell isola vantando l arte antica della manifattura dei coltelli a serramanico, chiamati in sardo arresojas. La presenza di questi coltelli nell'isola è certa a partire dal XVII secolo, dopo che i governi spagnolo e piemontese impongono pesanti sanzioni per la fabbricazione e l'uso del coltello a lama fissa. Tra Ottocento e Novecento questo coltello si diffonde rapidamente fra tutte le categorie sociali in particolare fra pastori, contadini e minatori come strumento indispensabile per le esigenze quotidiane. In tutto il territorio l'attività dei fabbri coltellinai è molto importante, con una gamma che spazia dalle falci ai coltelli. Un celebre coltello, fra i più particolari che storicamente si siano affermati, è la cosiddetta arburesa, detto anche gonnese o a foggia antica, con lama panciuta, manico ricurvo in un unico pezzo e due fascette metalliche alle estremità. Esiste anche il tipo guspinese, con una foggia un po' panciuta, perfetto per un uso di punta e taglio. Di quest ultimo esiste un modello senza punta, introdotto a seguito delle restrizioni del decreto Giolitti del 1908, che si affermò come coltello dei minatori. Così ebbe origine la guspinesa o coltello del minatore, in quanto l'uso maggiore lo fece proprio questa categoria. Sicuramente questo tipo di coltello era utile per tagliare e spalmare ma di certo, visto la sua forma mozza, non poteva essere usato come arma nei frequenti episodi litigiosi all'interno delle miniere. Una maggiore notorietà fu raggiunta durante la I guerra mondiale; la storia racconta che le forze armate sarde, nella fattispecie la Brigata Sassari, fecero retrocedere con grande maestria il nemico in una lotta corpo a corpo, utilizzando al posto delle armi in dotazione questo "inoffensivo" coltello. La Guspinesa, nella versione prodotta con la lama a punta leggermente panciuta, è chiamata anche a foglia di mirto. Di recente la regione Sardegna per tutelare la produzione artigianale, ha conferito il marchio DOC riconoscendo come "Sa Guspinesa" il coltello con queste caratteristiche e prodotto esclusivamente dagli artigiani di Guspini. 2

3 Arresojas A partire dal 1994 il Comune di Guspini organizza una manifestazione con cadenza biennale dedicata al coltello artigianale, consolidando nel tempo una nuova tradizione dell arte coltellinaia che, trascurata per anni, pone oggi Guspini tra i comuni d eccellenza nella produzione del coltello artigianale come utensile, come souvenir e come oggetto d arte. Arresojas è oggi la vetrina delle produzioni locali ma anche l occasione per il confronto con le produzioni di altri comuni sardi, nazionali e internazionali nonché l occasione per la valorizzazione e la promozione culturale del processo di sviluppo sociologico, tecnologico, economico che traspare anche dall evoluzione del coltello in tutte le sue accezioni. Nel corso degli anni, è diventata la manifestazione più importante in Sardegna, e tra le più significative in Europa, dedicate al mondo del coltello. La mostra si estenderà, su diversi edifici del territorio guspinese e si snoderà sulla sequenza di numerosi argomenti che illustrano le varie particolarità del coltello Arresojas. Ospitata per anni negli edifici recuperati della miniera di Montevecchio, si integra nello scenario di archeologia industriale in maniera appropriata. La storia del territorio, e più in generale della Sardegna, è contrassegnata dallo sfruttamento dei giacimenti metalliferi che ne hanno determinato la sua storia economica ma anche le conoscenze metallurgiche nella lavorazione dei metalli. Fin dalla notte dei tempi gli artigiani fabbri, forgiatori e coltellinai, produttori di strumenti e arnesi da taglio, hanno tratto da questo sapere locale, la loro abilità e perizia nella produzione dei ferri taglienti e in particolare dei coltelli. Oggi, anche grazie ad Arresojas, questo settore è stato rivalutato e rimesso al centro dell attenzione di un vasto pubblico e dei mezzi di comunicazione. Gli artigiani del coltello che durante la biennale esporranno e promuoveranno i loro prodotti saranno i veri protagonisti di una rassegna ormai di fama internazionale, che riesce a catturare con il suo fascino migliaia di visitatori e che sta permettendo di sviluppare un settore che fino a dodici anni fa rischiava di scomparire, e che, grazie all Amministrazione Comunale e all Associazione Turistica Pro Loco di Guspini (da sempre partner fondamentale nella realizzazione della manifestazione), appare in netta ripresa. Il dato trova conferma anche nei numeri: alla prima edizione non vi era infatti nessun coltellinaio guspinese mentre attualmente se ne contano almeno 6. Dal punto di vista culturale, Arresojas, racconta l antichissimo percorso storico delle lame sarde, dal neolitico antico alla dominazione punica e romana, dal medioevo alla rivoluzione industriale, proponendo interessanti parallelismi con altre culture. Storie di coltelli che raccontano di banditi, di lotte operaie del primo novecento, ma anche della vita comune dei pastori e contadini. La mostra mercato, rappresenta l opportunità di un importante ricaduta economica sul territorio, che coinvolge non solo l artigianato locale ma tutto l indotto generato nel 3

4 mercato delle materie prime, dei prodotti di packaging, dei servizi di promozione, che prosegue anche nei periodi lontani dalla biennale stessa. Intorno a un evento di tale portata infatti, si sviluppa un attività economica fatta di piccole realtà imprenditoriali che sono la base portante dell economia regionale e che spaziano dal commercio delle materie prime (metalli, corna, ottone, minuteria) a quello degli utensili (torni, piccole forge, strumenti vari) al commercio delle produzioni artigianali tipiche ma anche del maggior introito temporaneo generato dal maggior numero di persone che nei giorni della mostra transitano nel territorio. A questo si aggiungono i servizi forniti agli artigiani per la promozione dei loro prodotti e tutto il movimento relativo al flusso turistico ed escursionistico generato dalla manifestazione. Tale flusso non è infatti solo limitato ai numerosi visitatori in senso stretto ma deve essere valutato anche in funzione del numero di giorni di permanenza sul territorio e sommato numerosi coltellinai presenti spesso con le loro famiglie. Inutile aggiungere che al di là del beneficio economico diretto Arresojas veicola un sistema valoriale di eccellenza culturale e artistica del territorio con positive ricadute di immagine sulle politiche turistiche e di sviluppo locale. Considerando che ogni coltellinaio fa riferimento a un arte diversa, la maggiore vetrina del coltello sardo è pronta, anche stavolta ad accogliere, con gli oltre 4000 esemplari previsti, coltelli di una varietà incredibile. La X edizione della manifestazione, svoltasi nel 2011, e non nel 2010 per difficoltà logistiche, organizzative e finanziarie, ha apportato alcune significative novità rispetto alla tradizione ormai consolidata, novità che hanno permesso di rendere la manifestazione più accattivante e maggiormente efficace nell ambito della promozione turistica del territorio guspinese: per la prima volta la manifestazione è stata estesa all intero territorio comunale e dunque, oltre allo splendido scenario del borgo minerario di Montevecchio, è stato coinvolto anche il centro urbano con la predisposizione di allestimenti tematici nelle strutture Monte Tempo e Casa Murgia, afferenti al percorso culturale urbano Domus; ad ulteriore supporto dell indotto turistico si è aggiunta l iniziativa denominata Notti bianche per Arresojas alla realizzazione della quale ha collaborato la Proloco Guspini nella gestione logistica e finanziaria della manifestazione curando il coordinamento con il Centro Commerciale Naturale APICE, l'associazione Open Music e l'associazione AUSER, che hanno dato il proprio apporto all'amministrazione Comunale per la realizzazione dell'evento nella gestione logistica, per la realizzazione degli spettacoli e per l'apertura notturna delle chiese, con un programma di due giorni (venerdì 29 luglio e venerdì 5 agosto) ricco di attività. La fattiva partecipazione dei commercianti nell allestimento delle vetrine tematiche, testimonia quanto Arresojas sia amata dai guspinesi come patrimonio della propria identità culturale. 4

5 Arresojas 2013 L edizione 2013 farà tesoro dell esperienza maturata nelle edizioni precedenti e continuerà nell indirizzo della sperimentazione innovativa iniziata con la X edizione. La dislocazione della manifestazione, oltre a fornire un contenitore per le mostre composto da paesaggi naturalistici e architettonici di grande pregio, ha permesso di rafforzare l indotto economico e turistico grazie al coinvolgimento dell agglomerato urbano di Guspini movimentando così un certo numero di turisti anche all interno del centro abitato di Guspini. La manifestazione Notti bianche per Arresojas ha permesso di coinvolgere maggiormente i cittadini guspinesi e ha soprattutto consentito di introdurre il turista all interno del percorso urbano Domus avvicinandolo ad una maggiore e più consapevole conoscenza del territorio e della storia locali, offrendo l occasione di conoscere suggestivi luoghi di storia e cultura. Sono previste numerose sezioni, alcune consolidate e altre ancora in fase di elaborazione, riguardanti la riscoperta delle tipologie tradizionali del coltello sardo e le sue evoluzioni, il ruolo dell arte e delle incisioni nella produzione del coltello da collezione, un percorso su coltello e territorio in Sardegna e in Italia, un esposizione sui più grandi maestri a livello mondiale con la presenza di alcuni di loro e diverse altre esposizione tematiche. L edizione di Arresojas del 2013, come consuetudine, sarà arricchita da nuove proposte che rinnoveranno la manifestazione sia sull aspetto organizzativo che sul grado di coinvolgimento dei visitatori e del contesto socio-territoriale. Sul piano espositivo, la durata della mostra mercato del coltello sarà mantenuta su due fine settimana e sarà invece incrementata la durata delle mostre collaterali che saranno visitabili anche nei giorni infrasettimanali compatibilmente con gli orari di apertura dei locali che le ospitano. In affiancamento alle mostre tematiche allestite all interno delle strutture del percorso Domus Guspini, nel 2013 sarà valorizzata la tematica del lavoro artigianale sul coltello con la nascita della mostra Il fabbro dedicata a questa importante figura e ospitata in uno spazio rappresentativo come una tipica bottega artigiana di fabbro-maniscalco (in fase di individuazione). Dalle prime edizioni ad oggi Arresojas ha esplorato il mondo del coltello nella sua storia antica, nella sua evoluzione, nei suoi legami col quotidiano. Lo sguardo si è allargato alle lame del mondo e con La leppa, la lama dei sardi a tutta la società sarda dell Ottocento. In questa grande cornice è stata finora centrale la figura del coltellinaio che costituisce tuttavia una specializzazione recente di un mestiere che affonda le sue radici nella mitologia, si veste in certe culture di un aura di magia, è stato centrale in tutti gli aspetti della cultura materiale preindustriale: il fabbro. Mantenendo comunque una particolare attenzione sulle lame e i taglienti la mostra si propone di esplorare l officina del fabbro così come si presentava in Sardegna almeno 5

6 sino alla prima metà del 900: gli strumenti, le tecniche, i prodotti, il mercato di riferimento. E proprio attraverso i prodotti si intende esplorare, per giungere ad una visione unitaria, la cultura materiale dell intera comunità di riferimento. Emergono subito relazioni forti con altri artigiani (tessitori, cestinai, ceramisti, falegnami) ma soprattutto con il mondo della produzione alimentare nel suo fuori della coltivazione, dell allevamento e della raccolta e nel suo dentro della trasformazione per la conservazione e l alimentazione. La ricerca, di genere storico-etnografico, prenderà le mosse dalla consistente realtà delle officine ancora attive e per la ineguagliabile documentazione disponibile. Testimonianze orali, ricerche documentarie e iconografiche, campagne di ripresa fotografica e filmica costituiranno la base documentaria che sottoposta ad intervento grafico e redazionale costituirà il corpus della mostra. Il tema principale sarà affiancato da una premessa archeologica, storica e mitologica su metalli e fabbri e da spigolature di citazioni letterarie e artistiche e di riferimenti ad usi e consuetudini anche di carattere magico e apotropaico collegate all officina, al metallo, alle lame. Il progetto delle strutture e dell allestimento terrà conto anche della possibilità di prestiti della mostra ad altre realtà locali e della possibilità del suo allestimento in show specializzati e in fiere di settore sul territorio italiano ed estero. Inoltre, al fine di innalzare, qualora fosse ancora possibile, il livello culturale e scientifico delle esposizioni, nella prossima edizione sarà creato un Comitato Tecnico Scientifico con il coinvolgimento dell AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva). Fase Strategica Di seguito vengono riportate le scelte strategiche preliminari alla fase esecutiva di realizzazione e gli strumenti che verranno utilizzati per pianificare e ottimizzare le scelte logistiche, organizzative e promozionali Individuazione degli obiettivi: Attraverso la biennale si vogliono raggiungere tre diversi obiettivi: Informare: sull esistenza e lo sviluppo di un settore dell artigianato che sempre più sta connotando la produzione artigianale artistica del Comune di Guspini. Coinvolgere: I produttori, i residenti e i turisti in una manifestazione che dia visibilità turistico-culturale al paese e funga nel contempo da stimolo per lo sviluppo economico nel settore turismo e delle attività artigianali creando economia di settore diretta, grazie alla componente commerciale dell evento, e indiretta grazie all indotto creato dall organizzazione e realizzazione dell evento stesso (attività di promozione, erogazione di servizi turistici, altre attività commerciali di diversa natura). 6

7 Sviluppare: La dislocazione urbana della biennale favorirà (come nella edizione 2011) un maggiore indotto economico alle realtà economiche del territorio dovute al flusso di visitatori che si troverebbe a transitare in prossimità delle stesse attività produttive del comparto turistico, agroalimentare, artigianale e altri beni e o servizi complementari (distributori carburante, edicole e giornali, farmacie e gli altri servizi solitamente riservati preminentemente ai residenti) Budget: L organizzazione dell evento inaugurale comporta costi di organizzazione e di gestione, il budget disponibile è alla base della realizzazione di qualsiasi evento e deve essere definito con estrema chiarezza. Il budget preventivo è allegato alla presente relazione e tutti i costi dovranno essere in ogni caso confermati da preventivi dettagliati con congruo anticipo sulla realizzazione dell evento per non incorrere in maggiori costi non preventivati. Di seguito riportiamo un elenco delle singole voci di spesa che dovranno essere sostenute per la promozione e l allestimento formale della mostra Materiale di comunicazione/promozione: n Manifesti per affissioni murali 100x140 cm n x3 (50 Cagliari 15 Oristano 10 Nuoro - 20 Sassari 5 Carbonia) n. 6 inserti 24 moduli Unione Sarda - la nuova Sardegna n inviti in cartoncino n. 1 spot 20 secondi su tv locali n. 10 passaggi da 10 al giorno per 10 gg su radio locali n. 2 inserti sulle riviste specializzate di settore n. 1 realizzazione pagina evento su web social network e acquisto inserzione a pagamento n. 1 Aggiornamento sito web istituzionale realizzazione e invio sms e promomail Materiale vario di comunicazione in loco e gadgettistica n. 10 stendardi da posizionare agli ingressi del centro abitato di Guspini e del borgo di Montevecchio Cartoline informative da lasciare nei locali e utilizzabili dai turisti per la spedizione postale 7

8 Cartine con la mappa della mostra e la descrizione analitica delle mostre tematiche da consegnare contestualmente al biglietto di ingresso T-shirt promozionali da consegnare allo staff, agli espositori e collaboratori Biglietti di ingresso Varie per allestimenti (didascalie, totem, stampa menù turistici, etc) Pubbliche relazioni (a cura del personale interno all Ente e/o del soggetto gestore dell evento) Contatti con gli artigiani e i collezionisti interessati a spazi di esposizione Contatti con gli organi della stampa locale e specializzata per la pubblicazione di articoli redazionali nel periodo precedente e successivo alla realizzazione dell evento Contatto con gli operatori turistici per le convenzioni dedicate alla ricettività e ristorazione che si rendessero utili per la sistemazione logistica degli espositori e per i servizi offerti ai visitatori Contatto con gli enti istituzionali che potrebbero intervenire nell organizzazione in qualità di sostenitori, patrocinatori, collaboratori (parco geominerario, provincia, regione, IGEA, protezione civile, associazioni volontari di soccorso) Contatto con le forze dell ordine per l espletamento delle pratiche relative alla pubblica sicurezza Hostess e stewart di terra per la gestione degli ingressi e dei parcheggi per le auto Logistica Spazi per espositori: gli spazi per i soli espositori devono prevedere vetrine illuminate un format base per la didascalizzazione coordinata, eventuale angolo relax per l espositore, n. due poltroncine e tavolino. Quando non sia prevista la presenza dell espositore potrebbe non essere presente l angolo relax Spazi ristoro: in funzione delle sedi individuate per la mostra saranno previsti i punti ristoro per i visitatori. Il punto ristoro, quando non individuato in una sede appositamente destinata dovrà essere composto da un gazebo caratterizzato arresojas e un adeguato numero di tavolini e sedie Mostre estemporanee tematiche Eventuali mostre tematiche potrebbero richiedere materiale di comunicazione specifico, in ogni caso devono essere previsti: 8

9 Attrezzature espositive (vetrine o altri supporti, cartellonistica didascalica, illuminazione, scenografia se richiesta) e apposita cartellonistica di segnalazione. Al fine di ridurre i costi sarà utilizzato, se possibile, prevalentemente il materiale espositivo già in possesso dell Amministrazione (teche e bacheche ecc..). Individuazione della sede: L undicesima edizione, come si evince dalla prima parte della relazione progettuale, prevede oltre all utilizzo di strutture minerarie, il coinvolgimento delle strutture del centro urbano. Per ogni locale o gruppo di locali dovranno essere valutati tutti gli aspetti indicati nello schema sottoriportato Raggiungibilità Estetica Attrezzatura audiovideo Spazio esposizioni Spazio informazioni Spazio per convegni Spazio Buffet Ricettività Parcheggi Attrezzatura expo insufficiente sufficiente discreto buono eccellente Schema di scheda di valutazione logistica da utilizzare i sede di progettazione esecutiva. Individuazione della data Il periodo di svolgimento della manifestazione è individuato nei i mesi di marzo/aprile 2013 e avrà una durata mensile per le mostre collaterali ( Sa leppa - La lama dei sardi, Dall ossidiana all Arresoja, Animali fantastici, Lame dal mondo, il fabbro ). Tempi di realizzazione Per la pianificazione delle fasi esecutive, a seguito di approvazione del progetto, verrà a breve stilata un piano attuativo che conterrà le azioni da porre in essere (fase esecutiva), i tempi richiesti per ogni singola azione e il responsabile della stessa. 9

10 Alla tabella verrà abbinato il grafico della programmazione reticolare dei tempi. I numeri in alto nei cerchi rappresenteranno l azione riportata in chiaro nelle pagine seguenti, il numero in basso a sinistra i giorni necessari alla realizzazione dell azione in basso a destra i giorni disponibili per la stessa, la linea in grassetto rappresenta il percorso critico Recupero risorse necessarie: Fondi di Bilancio Richiesta finanziamento a Enti e soggetti privati (Regione Sardegna, Provincia Medio Campidano, Parco Geominerario, IGEA, Fondazione Banco di Sardegna, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dip. Turismo, e altri) Proventi incassi Aspetti organizzativi: Ospitalità, accoglienza e trasporti Fase operativa È necessario provvedere tempestivamente all eventuale prenotazione alberghiera per relatori e ospiti di riguardo. Nel caso si individuino ospiti di riguardo che necessitino di un transfert aeroporto- Guspini-aeroporto o che si vogliano accompagnare gli stessi presso il compendio minerario di Montevecchio è necessario predisporre il relativo servizio. Calendarizzazione: Si prevede l apertura delle mostre dalle ore 9.30 alle e dalle ore fino alle ore Atti amministrativi Delibera della giunta a procedere, individuando i fondi necessari e il personale e i soggetti coinvolti. Determina di impegno dei fondi e individuazione delle modalità di affidamento delle forniture di beni e servizi. Eventuale espletamento delle gare e delle trattative di affidamento Espositori: Contatto espositori Redazione database espositori Invio modulo iscrizione Ricezione adesioni e redazione piano logistico esposizione in funzione della tipologia di esposizione e della dimensione della collezione in mostra 10

11 Predisposizione spazio espositivo, sistemazione delle vetrine in loco e delle attrezzature, pulizia dei locali di esposizione dove necessario Consegna Kit espositore (pass e t-shirt/polo) Mostre Individuazione tematiche Redazione relazione comitato scientifico Individuazione oggetti da esporre Reperimento oggetti Redazione progetto di allestimento Richiesta preventivi allestimento Atti amministrativi di impegno spesa (se a carico dell amministrazione) Realizzazione allestimento Catalogazione oggetti Didascalizzazione secondo progetto Luci Realizzazione scenografica Pubbliche relazioni Realizzazione cartella stampa Contatto con i soggetti finanziatori Predisposizione comunicato stampa preliminare in itinere ed ex post Campagna di comunicazione Progetto dell immagine base dell edizione 2013 Declinazione dell immagine su manifesti, spazi giornale, stendardi, pass, t-shirt Predisposizione bozze Approvazione bozze Realizzazione esecutivi Individuazione fornitori Invio file fornitori Invio Manifesti per affissione Progetto mappa delle mostre Azione Responsabile gg necessari gg disponibili 1 - Predisposizione sale mostra mercato 1a Verifica funzionamento attrezzature audio video dove richieste 1b Sistemazione vetrine in numero 11

12 adeguato 1c Predisposizione servizi ristoro 1d Allestimento esposizione 1e Selezione articoli in mostra 1g Scenografia e segnaletica: allestimento descriscrizione, segnaletica servizi, sale, mostra, ornamenti floreali 1h Pulizie 2 Pubbliche relazioni 2a Contatto Coltellinai 2b Servizi di segreteria: individuazione Hostess 2c Servizio videofotografico 2d Predisposizione materiale e contatto con organi di informazione: cartella stampa (scheda di presentazione di arresojas, sintesi delle precedenti edizioni, altri documenti correlati), 2e Contatto attività ricettive e ristorative per convenzioni 2f Richiesta protezione civile 2g Richiesta forza pubblica 2h Richiesta volontari del soccorso 3 Richiesta Contributi e Patrocini provincia, regione, Parco geominerario, ministero beni culturali, 4 Comunicazione 4a Progettazione concettuale campagna b Declinazione per i diversi media 4c Richiesta preventivi media (stampa manifesti, cartoline, pieghevoli, spot radio, affissione 4d Predisposizione atti di affidamento e impegno 12

13 4e Stampa materiale 4f Comunicato stampa 4g Predisposizione mailing list 4h Affissione 5 Contenuti mostre tematiche 5a Definizione generale mostre tematiche 5b Individuazione oggetti per la mostra 5c progetto di allestimento 5c1 individuazione locali 5c2 sistemazione oggetti 5c3 sistemazione scenografia e luci 6 Varie (gazebo) Schema da utilizzare in fase di progettazione esecutiva per la Programmazione Reticolare dei Tempi 13

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