Capitolo sesto L'ARTE DI COSTRUIRE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Capitolo sesto L'ARTE DI COSTRUIRE"

Transcript

1 Capitolo sesto L'ARTE DI COSTRUIRE Lo studio delle tecniche costruttive è scaturito dalle esplorazioni sistematiche nella zona del Vulture, soprattutto l area che viene occupata dai castelli e dai casali abbandonati, nei quali affiorano diverse strutture: si pensi alla Valle di Vitalba. Fra le invenzioni medievali riscontrabili quindi in Basilicata è certamente il mulino ad acqua, già conosciuto in Illiria fin dal II secolo a.c. e in Asia Minore dal I a.c., esiste nella Basilicata romana come a Pietragalla con il suo castellum aquae, o i resti di un canale di acquedotto presso l Abbazia di S. Pietro a Cellaria presso Calvello, che recuperava l acqua dalle vicine sorgenti non perenni di Fonte Marinella. La mola a mano girata dagli schiavi o dagli animali dura nel tempo: nel IX secolo il mulino è già diffuso in Occidente, come anche l aratro medievale deriva pressoché certamente dall aratro a ruote descritto da Plinio il Vecchio, nel I secolo, che si diffonde e si perfeziona lentamente durante l Alto Medioevo, anche se una certa diffusione è più documentata nei paesi slavi come la Moravia prima dell invasione ungherese (all inizio del X secolo), e anche nel complesso dei paesi slavi prima dell invasione degli Avari del 568. Nel campo degli arnesi quotidiani, la pialla, per esempio, la cui invenzione si è spesso attribuita al Medioevo, era conosciuta fin dal I secolo: è probabile, quindi, che un buon numero di invenzioni medievali non sono altro che un eredità greco-romana trasmessa dall Oriente. Senza essere dimostrato, il fatto è verosimile per il mulino a vento, conosciuto in Cina, poi in Persia, nel VII secolo, segna lato in Spagna nel X, e apparso nella Cristianità solo alla fine del XII. 113

2 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo Tuttavia, la localizzazione dei primi mulini a vento, rinvenuti finora in una zona limitata intorno alla Manica (Normandia, Ponthieu, Inghilterra) e la differenza tipologica fra il mulino orientale, munito di alte feritoie che concentrano l azione dei venti su grandi ruote verticali, e il mulino occidentale con quattro grandi lunghe ali, e il mulino mediterraneo con numerose tele triangolari tese da un insieme di cordami, è davvero minima per gli usi della Basilicata. Non abbiamo alcun esempio di mulini antichissimi e soprattutto a vento, ma abbiamo quelli ad acqua, come quelli quattrocenteschi di San Cataldo di Avigliano e quelli sei-settecenteschi di Atella. In una mappa del 1827 relativa al Comune di Lagonegro (Archivio di Stato di Potenza, Intendenza di Basilicata, b. 622, f. 548) è visibile un complesso di strutture riferibili ad un mulino. Vi sono però notizie antiche, come quella relativa al 1004, quando il sacerdote Savino, insieme a sua madre Gemma del castello di Montemilone donano un mulino con un orto nella contrada de fugardi a Giovanni, abate del Monastero di Morbano. Nel 1053 sarà addirittura Unfredo, comes et dux Apulie et Calabrie, ad offrire alla Trinità di Venosa il mulino di Radicisio. Che quest ultimo luogo sia stato importante dal punto di vista economico si nota da un altro documento del 25 agosto del 1059, quando Il pontefice Niccolò II, dopo aver consacrato il 17 agosto dello stesso anno l abate Ingilberto a guida della Trinità, conferma il Atella. Resti di un mulino quattrocentesco a Santa Maria di Vitalba. Mentre il mulino a vento dipendeva dalle forze eoliche, a volte assenti, il mulino ad acqua fu sempre maggiormente preferito nel Medioevo 114

3 L arte di costruire possesso di Santa Maria juxsta civitatem nominatam Monspilosus (Irsina), la cella di San Pietro in castro Senensi (Senise), di altre zone fuori regione e di due molendina super fluvium Deolivente, unum vocatur De radicisi alterum Condeacupito. Nel gennaio del 1146 Manfredi, signore di Forenza, dona un mulino posto presso il fiume Signone, nelle terre un tempo appartenute a Leone Gualardo. Altre notizie più tarde ne attestano la continuità d uso dei mulini: quella relativa al 6 dicembre 1546 rammenta Donna Altabella Petitti di Saponara che vende a Giovanni Parisano di Moliterno una parte del mulino con tanto di ruote, canale, mole e acquedotto posto in contrada Sciaura presso Moliterno. La presenza dei mulini fece in modo che si sviluppasse, certamente, una categoria di costruttori-restauratori di cui rimane memoria. Nel 1281, periodo in cui un certo Leone Strigaticio appalta a Boemondo di San Fele alcune riparazioni ai mulini di Vitalba. Abbiamo però qualcosa che ci riconduce all architettura in genere, quella delle chiese e dei castelli. Di esempi ve ne sono tantissimi, ma pochi sono stati veramente studiati: per quanto riguarda notizie concrete, si rammentano quelle relative al castello di Lagopesole, che la critica delle origini ha ritenuto possibile trattarsi di una costruzione unitaria di Federico II, ma considerando la struttura nel suo complesso, compreso il battifredo o battifolle, sembrerebbe un intervento tardo dello stesso imperato- Ripacandida. Chiesa di San Donato 115

4 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo Ripacandida. Chiesa di San Donato. Impalcati e sollevamenti 116

5 L arte di costruire Il campanile della Cattedrale di Melfi, esempio della presenza normanna in Basilicata Satrianum. Torrione normanno re. Considerato come domus nel 1242, la fortezza doveva essere in via di ristrutturazione, poiché nel 1269 furono richiesti dall imperatore Carlo I dei manovali; lo stesso, nel 1270, ordina al Giustiziere e all Erario di Basilicata di pagare a richiesta del Giudice De Grisa di Melfi le spese per i restauri dei tetti, secondo la stima degli architetti. Così avviene anche negli anni 1271, 1275 e Con quest ultima data coincide una certa vitalità del castello che è spesso abitato dall imperatore, che utilizzò con la sua corte vasellame fine da mensa ritrovata nel cortile minore. L imperatore soggiornò spesso anche a Melfi, dove non si sa quasi nulla del castello in età sveva. Solo dal 1269 fortezza fu restaurata Ricostruzione di una tipica motta, simile a quella presente a Gaudiano di Lavello in parte ad opera del carpentiere Jean de Toul. Ma si vede che i denari non bastarono, così Carlo I nomina, nel 1271, quei luoghi tenuti alla sua manutenzione: le località designate furono Melfi, Monticchio, S. Andrea e Venosa. I1 4 agosto 1277 la 117

6 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo Curia Regia, ritenendo che dovessero essere completate la stalla, la torre e i muri, nomina Riccardo da Foggia con l incarico di magister affinché provveda di procurare manovali (manipuli) ed asini (somerii) per il trasporto del materiale necessario. Oltre alle note successive che riguardano la richiesta di altri cavatori, sterratori (scappatores lapidum) e muratori (magistros muratores) nonché, travi di legno richieste dal magister carpenterius Giovanni de Tullo, e modalità di costruzione dei muri altrimenti essi risulterebbero non fortes et boni. Pierre de Angicourt, cui sono affidati i lavori, è violento e autoritario e Carlo I gli chiede di non molestare gli operai. Egli inoltre modifica l intero progetto costruendo le torri pentagonali (duplices) che non furono richieste dall Imperatore ma provocarono le proteste del costruttore Franciscus de Melfia. Tra il 1277 e il 1280 una massa imponente di forze e lavori sono concentrati a Lucera e a Melfi: nel 1288 sono qui presenti ventiquattro maestri fabbricatori, centoventi manovali, sedici scalpellini, dodici tagliato- Grottole. Torre normannosveva 118

7 L arte di costruire ri più i conduttori di animali e restauratori degli attrezzi: tutti venivano pagati per quindici grani al giorno (fabbricatori, scalpellini e tagliatori), mentre sette grani solo per i manovali, quindici ed undici grani a seconda che i conduttori di animali ne portassero due od uno a testa. Per il nostro castello i lavori compresero la realizzazione del profondo fossato, che servì anche da cava di estrazione; costruzione di tutta l ala nord est con la cinta e tre cortili (della Cisterna, del Mortorio e degli Armigeri) e della sala dell Imperatore, e fu concesso che il materiale ligneo, soprattutto castagni non fruttiferi, provenisse dai territori di Melfi e Rapolla. Questi pochissimi dati sulle tecniche costruttive inducono ad ipotizzare, insieme ad altri monumenti, che sul finire dell XI sec. erano già di uso corrente il martello a penna, la martellina a doppia punta e la gradina. La martellina a doppia punta si trova documentata nelle abitazioni della fine dell XI sec. rinvenute nel castello di Lagopesole. Bifora del Castello. 119

8 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo Ricostruzione di un impalcato dipendente ad un afila di montanti. (disegno arch. Lia Gaetani). Ricostruzione di un impalcato ottenuto con fori per travicelli passanti. (disegno arch. Lia Gaetani). 120

9 L arte di costruire Le mura angioine del castello di Uggiano Monticchio, in numerosi monumenti di età romanica ed in alcune strutture della Valle di Vitalba. Per quanto riguarda le cave, sembra interessante far notare che sia in Puglia che in Basilicata, sino a tutto il XIV sec., non furono mai scavati banchi rocciosi ipogei, bensì subdivo, sfruttando nella maggior parte dei casi fronti di attacco a varie altezze. Tale situazione sembra molto diversa da quella rintracciata, per esempio, in Normandia, dove nello stesso periodo troviamo anche cave ipogee. Con lo studio combinato e sistematico delle tecniche costruttive delle strutture fortificate non potevano mancare Valle di Vitalba 121

10 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo quei dati ai quali si può pervenire con l analisi degli elevati. Un contributo in questo senso, fornito ha spinto la ricerca proprio sulle strutture pertinenti i secoli XI-XIII, spingendosi spesso anche oltre questa cronologia. Lungo i muri furono a volte lasciati dei fori che riconducono alla realizzazione di impalcati. Tre sono le tipologie-tipo classificabili: impalcato dipendente ad una fila di montanti o pertiche; impalcato indipendente a due file di montanti; impalcato dipendente a sbalzo. Raramente, sulle fortezze sveve, si trova l impalcato dipendente ad una fila di montanti, ma è possibile rintracciarlo dai fori per travicelli del castello di Monticchio, nella torre medievale di Craco. A proposito dei fori lungo i muri, essi sono classificabili in quadrangolari e rettangolari e verticali. Diversi per tipologia, invece, sono i fori per travicelli del castello di Laurenzana, da attribuire, a quanto sembra, ad interventi in opere murarie ascrivibili alla metà del XVI secolo, quando la fortezza diventa palazzo. Mentre qui i fori sono per lo più quadrangolari, nelle mura di Rapolla si conservano rettangolari-verticali e si avvicinano, tipologicamente, ad alcuni monumenti romanici quali la Basilica di S. Nicola e la Cattedrale di Bari. Le mura di Rapolla porterebbero ad un altra interessante considerazione. La presenza dei fori rettangolari consente l inserimento di una trave di legno più piccola di un palo intero proveniente da un tronco d albero. Al di là della considerazione ingegneristica, sappiamo che questa ultima scelta di un prodotto più elaborato potrebbe essere la conseguenza che verso la fine del XIII sec. le risorse forestali rischiavano di essere sempre Elementi architettonici di ascendenza cistercense nel castello di Uggiano minori rispetto ai periodi precedenti, cioè il manto boschivo 122

11 L arte di costruire Uggiano. Iscrizione di Masseria già Lisanti proveniente dal castello Uggiano. Muro d'ambito restaurato più volte durante le evoluzioni della frana del XIV- XV sec. La collina di Monteserico 123

12 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo veniva via via scomparendo. Ora, non sappiamo se questa ipotesi è valida, ma è certo che in alcune strutture murarie la presenza dei fori per travicelli rettangolari sono il prodotto di una scelta costruttiva non dovuta al caso, ma per un esigenza a noi ancora sconosciuta. La tipologia del castello di Laurenzana ripropone la problematica concernente i castelli e la loro costruzione nel corso dei secoli. Torri cilindriche furono costruite a Rapolla, Brienza, S. Mauro Forte e Tricarico. Una ulteriore pista per ricercare la storia e l archeologia costruttiva è certamente la documentazione iconografica. L importante affresco della Chiesa di S. Donato di Ripacandida riporta anche alla chiesa rupestre di S. Lucia presso Melfi i cui temi, più antichi di quelli di Ripacandida, riproducono i motivi più colti delle chiese rupestri di Matera del XIII e XIV sec. Monteserico. Il castello, preceduto da un fossato, si raggiungeva solo dopo aver attraversato parte dell'abitato 124

13 L arte di costruire Castello di Monteserico. Interno Il ciclo, che raffigura alcune scene di vita della Santa, riporta la presenza di una fortificazione merlata, probabilmente le mura di una città molto simile ai resti, forse unici nell interezza di tipo documentario del castello di Uggiano. Anche la Cattedrale di Anglona, con i Castello di Monteserico. Scala a chiocciola di età sveva 125

14 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo Castello di Monteserico. Superfetazioni del XVI sec. 126

15 L arte di costruire Castelmezzano. Ingresso del castello suoi celebri affreschi, che documenta la scena della costruzione della Torre di Babele. Con i Normanni l evoluzione delle armi e dell arte militare, essenziali per un aristocrazia di guerrieri, porta con sé progressi della metallurgia e della balistica. La Chiesa fa progredire la misura del tempo, e la costruzione delle chiese, i primi grandi edifici del Medioevo, dà un grosso stimolo al progresso tecnico, non solo alle tecniche di costruzione, ma all attrezzatura, ai trasporti, alle arti minori, come la fabbricazione di vetrate. Pietrapertosa. Durante la costruzione del castello, i blocchi vennero accuratamente disposti a scarpa 127

16 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo Pietrapertosa. Castello. Tracce di palizzata in legno Nessuna meraviglia dunque che il ferro, come si è visto, sia oggetto di attenzioni che. Niente di strano se il fabbro è fin dal Medioevo un personaggio straordinario, paragonabile allo stregone. Indubbiamente egli deve questa aureola soprattutto alla sua attività di forgiatore di armi, di fabbricante di spade, e a una tradizione che ne fa, insieme con l orefice, un essere sacro trasmesso dalla tradizione barbarica e scandinava e germanica all Occidente medievale. Mentre, però, di queste fortificazioni lignee non rimane alcuna traccia (basti pensare che in alcune torri duecentesche anche le travature dei solai sono state sostituite da volte in muratura). Tricarico. Ingresso al centro storico 128

17 L arte di costruire Il castello di Laurenzana Probabilmente quando i Normanni giunsero in Basilicata trovarono un territorio ricco di banchi calcarei, come del resto possiamo constatare ancora oggi, particolarmente adatto alla costruzione delle proprie opere di difesa e soprattutto in una regione dove già si conoscevano consolidate tecniche costruttive. Sappiamo che, per comodità, le cave venivano aperte molto spesso vicino ai futuri castelli e, comunque, nei pressi o all interno dei centri abitati; talvolta, queste diventavano i piani interrati e i profondi fossati, assicurando efficaci rampari alle fortezze stesse; nell area di Matera, per esempio, le antiche cave di pietra vennero utilizzate suc- Brienza. Castello e borgo medioevale 129

18 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo cessivamente come abitazioni rupestri prendendo il nome di vicinanze (si veda anche Massafra). Prendendo in considerazione i castelli di Lagopesole, Melfi o Laurenzana, il materiale utilizzato per costruire le torri e la cortina muraria è lo stesso della roccia calcarea sul quale poggiano le sue fondazioni. Il fossato, quindi, è stato scavato nella roccia, fornendo sia la materia prima della costruzione stessa, sia l inerte presente nell abbondante malta utilizzata. Si può, inoltre, aggiungere come in questo fossato Probabilmente, gli antichi costruttori dei castelli si accorsero dell evidenza geologica, ossia della differente consistenza granulometrica del banco roccioso ed utilizzarono il materiale più compatto soprattutto nelle torri, dove si presenta perfettamente squadrato, a differenza delle cortine. Questa precisazione va fatta per dimostrare il perché non sia stato necessario scavare delle gallerie sotterranee per cercare materiale duro e compatto, dal momento che questo, in alcuni casi, si trovava addirittura in superficie, ribaltando la tipologia più frequente secondo la quale i banchi più teneri dovevano situarsi negli strati più esterni e meno profondi. Riguardo ai criteri di realizzazione, sappiamo che i costruttori dell XI-XIII sec., ripetendo tecniche usate dai Romani, si potevano avvalere, per ogni tipo di muratura ( a sacco od anche perfettamente squadrata od isodoma), anche di materiale di spoglio o di scarsa consistenza (schegge, pietre non squadrate, ecc.), mentre per le murature esterne di rivestimento si adoperava un accortezza maggiore sia nella scelta del tipo di calcare, sia nella squadratura o nel trattamento superficiale dei conci. In questo senso si spiega la tipologia costruttiva di molti edifici e fortezze, dove si può notare come i conci disposti sulla parte superiore della cortina muraria siano di colore e composizione diversi essendo stati estratti da strati meno compatti rispetto a quelli utilizzati nella parte inferiore, che, costruita per prima, doveva essere più adatta alla difesa e quindi più tenace. Potrebbe trattarsi di un accorgimento puntualmente pianificato o di banchi diversi di una medesima cava. Anche nel caso di Melfi, come dimostra la roccia affiorante in più punti sotto la cortina, la cava dovette essere lo stesso fossato, scavato intorno al futuro castello ed in tempi moderni colmato da terra. Un attenta osservazione dei materiali adoperati per le cortine murarie e le cave sfruttate a cielo aperto (ossia gli stessi fossati) è 130

19 L arte di costruire stata possibile una indagine più puntuale, ma dove, invece, l edilizia ha preso il sopravvento (interessando maggiormente i centri storici), i castelli sono divenuti dimore baronali (anche se molti lo erano già in origine), subendo nel corso dei secoli trasformazioni tali da non consentire, nella gran parte dei casi, di leggere la struttura ed i nuclei originari. In conclusione, è possibile ipotizzare una sequenza di lavori durante i quali le maestranze utilizzarono certamente la cava del fossato, consentendo di ottenere, a seconda degli spessori disponibili durante l estrazione, conci compatti e squadrati o subarrotondati ed angolari. Nel primo caso i conci vennero utilizzati per i cantonali e per i lati a vista delle torri, nel secondo Venosa. Castello. Strutture tardoromane ed altomedievali demolite nella fortezza 131

20 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo caso i blocchi non squadrati vennero utilizzati per le cortine di raccordo, secondo una sequenza piuttosto complessa: su letti di posa perfettamente orizzontali venivano posti almeno quattro corsi di pietra su abbondante malta; si formava così un muro a scarpa di raccordo alle torri, che solo in un momento successivo venivano completate. In epoca federiciana, poi, sussiste un altro problema interpretativo, poiché Federico II si interessò, ovviamente, dei centri strategicamente rilevanti ed appartenenti al Demanio imperiale. Ne consegue che i molti centri salentini non citati nello Statutum de reparatione castrorum -che ovviamente sopravvissero- forse realizzarono delle fortificazioni al di là dei canoni federiciani, senza contare la probabile distruzione di alcune fortezze costruite prima delle Costituzioni Melfitane, quando Federico II pose gli edifici fortificati a guardia delle città e a difesa dei luoghi di importanza strategica nel Regno. Le fortezze, governate dal castellano e presidiate dai servienti, diventavano di esclusivo dominio del sovrano, per cui quelli costruiti dopo la morte di re Guglielmo dovevano essere abbattuti; infatti l art. 191, del Libro III, al titolo XXXIII, così recita: «I castelli, le fortificazioni e le torri costruite dopo la morte della divina memoria di Re Guglielmo, Nostro Cugino, a proposito dei quali la nostra licenza di abbattimento non fu rispettata come è stato stabilito da Guardia Perticara. Torrione angioino inglobato in un palazzo 132

21 L arte di costruire Noi nella Curia di Capua, ora, con rinnovata costituzione ordiniamo di nuovo che debbano essere demoliti, gravando sui trasgressori della Nostra costituzione la pena della confisca dello stesso castello o della nuova costruzione, se non avranno abbattuto gli edifici entro la prossima Natività del Signore. Al presente articolo aggiungiamo che anche se a nessuno sia consentito di ricostruire fortificazioni distrutte senza ordine della Nostra Altezza»; e l art. 192: «Vietiamo che nelle terre del Nostro demanio siano costruiti d ora in poi edifici Monticchio. Arco acuto del XIII sec. nel castello 133

22 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo attraverso i quali possano essere impedite la difesa o la fortificazione dei luoghi o il libero transito. Proibiamo più espressamente che d ora innanzi siano erette torri dai privati in quei luoghi. Infatti crediamo che per la tutela di tutti i sudditi del Nostro Regno siano pienamente sufficienti le Nostre fortezze e, ciò che è più sicuro, il baluardo della Nostra protezione». Dopo la morte di Guglielmo, quindi, il sovrano non vuole che esistano nel Regno fortificazioni e castelli al di fuori del suo dominio, il che indicava come prassi la costruzione di castelli comitali. Ammettendo che il momento di passaggio dalla dinastia normanna a quella sveva non sia stato traumatico, ma piuttosto di una graduale sovrapposizione si può supporre un momento normannosvevo. È in questa continuità insediativa e costruttiva che bisogna rintracciarne l impronta, là dove si è conservata inalterata dall uomo e dal tempo. Questo tipo di considerazioni non ha la pretesa di dare certezze in merito alla data in cui tali castelli o nuclei originari furono realizzati, ma solo di sfatare valutazioni troppo frettolose, e spesso prive di fondamenti storici dettati dalla fantasia di alcuni autori locali, che per anni hanno continuato a definire normanna o sveva un opera senza neanche azzardare un solo confronto diretto con una struttura sicuramente databile al XII e XIII sec.; in questo modo la poca o nulla conoscenza riguardo all architettura militare realizzata dai Normanni e dagli Svevi, per cui si spera che i monumenti possano essere oggetto di un accurata lettura stratigrafica e di un attento restauro. In riferimento alle tecniche costruttive dei castelli, neanche il principio ispiratore degli scavi archeologici trova fondamento. Ciò significa che non è ancora possibile uno studio sistematico delle tecniche costruttive combinate con fossili-guida come ceramiche e monete. Il risultato ottenuto è stato quello di guardare il fenomeno costruttivo nel suo complesso: la Basilicata, frontiera della Puglia, quest ultima protesa come un molo verso l Oriente e ambita per la sua posizione geografica, è stata un territorio deputato all incontro e allo scontro delle più diversificate culture ed etnie, che ne hanno inevitabilmente mutato di volta in volta la propria fisionomia. Le varie dominazioni hanno caratterizzato l assetto territoriale, sovrapponendo spesso la propria impronta a quella preesistente o talvolta sconvolgendola. 134

23 L arte di costruire L imponente castello di Brindisi di Montagna 135

24 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo Soprattutto nelle fortificazioni, la struttura, il più delle volte, è stata oggetto di rifacimenti soprattutto ad opera degli Angioini, i quali, con prevalenti localizzazioni lungo le coste e con opere eseguite direttamente dalla Corona o autonomamente dai singoli proprietari, ne hanno compromesso inevitabilmente l aspetto originario. Anche gli interventi aragonesi non sono stati meno influenti, con la conseguenza che molti dei nuclei attribuibili al XII o XIII sec. risultano inglobati attualmente in strutture del tutto estranee all impianto antico. Né sono passate inosservate le dominazioni successive, che con restauri o rifacimenti hanno contribuito a snaturare interi complessi. Ora il rischio a cui vanno incontro questi siti è che lo stato di abbandono in cui versano o, al contrario, il continuo riuso, legato in molti casi ad esigenze abitative, facciano perdere del tutto le uniche e preziosissime tracce di quel momento che, all inizio della nostra ricerca, abbiamo definito normanno-svevo. Pochi periodi e aree culturali nell ambito della storia dell armamento medievale sono documentati da una così ampia gamma di testimonianze iconografiche come nel caso dell età dell espansione normanna in Europa ed in Italia meridionale. Nell arazzo di Bayeux, ma anche numerose illustrazioni di manoscritti di area anglofrancese, soprattutto della seconda metà del XII secolo così come pure qualche pittura murale e qualche scultura in pietra o legno, forniscono interessanti indicazioni sulle fogge e tipologie del corredo militare dei guerrieri normanni. Ben settantanove dei duecentouno uomini in arme raffigurati nell Arazzo di Bayeux indossano una protezione in metallo del capo, del tronco e delle gambe: si tratta, del cosiddetto usbergo, realizzato con anelli di ferro intrecciato. È da notare che sia i guerrieri normanni sia quelli sassoni indossano un tipo di usbergo praticamente identico. La maglia di ferro, che in origine era costituita da brattee o squame in ferro o acciaio cucite su una veste in pelle o tessuto pesante, fu in uso nell Europa settentrionale almeno sin dal III secolo a.c., come testimoniano alcuni ritrovamenti in Danimarca. In seguito in tutto il continente si diffuse la struttura di anelli in ferro o acciaio cuciti sulla veste o intrecciati a formare un vero e proprio tessuto metallico. L arazzo di Bayeux sembra mostrare diversi tipi di maglia: ad anelli, a brattee e a losanghe. Anche la tipologia stessa degli usberghi, quale appare nel ricamo, presenta diversi aspetti di controversa interpretazione; in particolare 136

25 L arte di costruire Ripacandida. Chiesa di San Donato. La costruzione dell'arca di Noé, con la rappresentazione del saltus. Gli operai al centro usano l'ascia piana, la sega e l'accetta 137

26 La vita quotidiana in Basilicata nel Medioevo alcuni guerrieri normanni indossano protezioni che nella parte inferiore sembrerebbero essere sagomate come veri e propri calzoni ricoperti dagli anelli di ferro; ma è evidente che una foggia di questo tipo avrebbe reso particolarmente scomodo il cavalcare. Il cranio del combattente era protetto da un caratteristico casco (si preferisce usare questo termine a quello di elmetto). Elemento caratteristico e fondamentale della combinazione difensiva del guerriero normanno è il famoso scudo di forma allungata, detto appunto alla normanna, con il margine superiore arrotondato e in basso terminante a punta. Esso proteggeva il corpo del guerriero, soprattutto dei cavalieri, dalla spalla fin sotto il ginocchio ed era, come la maggior parte degli scudi medievali, formato da, materiali deperibili come cuoio e legno. Ricostruzione del castello di Pietrapertosa 138

Struttura del castello I fossati

Struttura del castello I fossati P robabilmente il castello ebbe origine come ampliamento delle torri che erano costruzioni molto massicce, isolate e situate di solito in posti strategici. I castelli erano circondati da possenti mura

Dettagli

Conservazione e valorizzazione dei monumenti allo stato di rudere della Costiera amalfitana I

Conservazione e valorizzazione dei monumenti allo stato di rudere della Costiera amalfitana I Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale «L. Vanvitelli» Corso di Caratteri costruttivi dell edilizia storica A.A. 2012/2013 Prof. arch. Francesco Miraglia

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

ALLEGATO 3. Elemento architettonico: la prospettiva dal Battistero alla Cattedrale nel suo intrecciarsi di linee e percorsi.

ALLEGATO 3. Elemento architettonico: la prospettiva dal Battistero alla Cattedrale nel suo intrecciarsi di linee e percorsi. Elemento architettonico: la prospettiva dal Battistero alla Cattedrale nel suo intrecciarsi di linee e percorsi. 1 2 3 La Cattedrale di Padova La Cattedrale rappresenta il cuore e l espressione più viva

Dettagli

La posizione dei nostri monumenti

La posizione dei nostri monumenti Foro romano Autori: Luca Gray Beltrano, Irene Bielli, Luca Borgia, Alessandra Caldani e Martina Capitani Anno: 2013, classe: 1 N Professoressa: Francesca Giani La posizione dei nostri monumenti Tempio

Dettagli

Isola di Ortigia. Storia dell Isola di Ortigia

Isola di Ortigia. Storia dell Isola di Ortigia Isola di Ortigia Isola di Ortigia costituisce la parte più antica della città di Siracusa. Il suo nome deriva dal greco antico ortyx che significa quaglia. È il cuore della città, la prima ad essere abitata

Dettagli

Tre casi per l elaborazione di una metodologia: strategie progettuali

Tre casi per l elaborazione di una metodologia: strategie progettuali 9. Scheda Cavriana 125-137.qxp:00+01-ok+okGM 28-11-2011 0:18 Pagina 125 Parte seconda Tre casi per l elaborazione di una metodologia: strategie progettuali 9. Scheda Cavriana 125-137.qxp:00+01-ok+okGM

Dettagli

DATI DI SINTESI GS Giudizio sintetico

DATI DI SINTESI GS Giudizio sintetico PALERMO 1 Percentuale edifici in muratura 34% 2 Materiali: Tipi Tufo Calcareo (calcarenite): domina nei terreni su cui si è sviluppato l abitato e rappresenta da sempre la pietra più utilizzata a Palermo.

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

ROCCA MEDIEVALE - PASSIGNANO, PERUGIA

ROCCA MEDIEVALE - PASSIGNANO, PERUGIA ROCCA MEDIEVALE - PASSIGNANO, PERUGIA Restauro conservativo, consolidamento e sistemazione della Rocca Medievale di Passignano sul Trasimeno (PG). Committente: Comune di Passignano sul Trasimeno (PG).

Dettagli

I BORGHI DELLA VALNERINA

I BORGHI DELLA VALNERINA CASTELDILAGO E VALNERINA 1 I BORGHI DELLA VALNERINA PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO E RIQUALIFICAZIONE DELL OFFERTA TURISTICA La Cooperativa Ergon, attuale proprietaria di un consistente patrimonio

Dettagli

Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica

Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica La campagna archeologica preventiva per la realizzazione delle opere di risalita

Dettagli

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Cripta dello Spirito Santo

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico SEZIONE 1 - LOCALIZZAZIONE SCHEDA DI INDAGINE N. 3 Frazione

Dettagli

S. Maria del Carmine Carlo I promosse anche la chiesa in piazza del Carmine. Alla costruzione collaborò anche con generose elargizioni Elisabetta di

S. Maria del Carmine Carlo I promosse anche la chiesa in piazza del Carmine. Alla costruzione collaborò anche con generose elargizioni Elisabetta di S. Maria del Carmine Carlo I promosse anche la chiesa in piazza del Carmine. Alla costruzione collaborò anche con generose elargizioni Elisabetta di Baviera, madre di Corradino di Svevia decapitato proprio

Dettagli

L ARCHITETTURA GOTICA

L ARCHITETTURA GOTICA L ARCHITETTURA GOTICA LE ORIGINI DEL GOTICO Per architettura gotica si intende quell architettura nata in Francia, poi sviluppatasi in Germania e diffusasi in tutto il continente europeo, a partire dal

Dettagli

LA FORTEZZA DI CONFINE ALTFINSTERMÜNZ di Hans Thöni

LA FORTEZZA DI CONFINE ALTFINSTERMÜNZ di Hans Thöni LA FORTEZZA DI CONFINE ALTFINSTERMÜNZ di Hans Thöni La fortezza di confine Altfinstermünz si trova in una gola del fiume Inn, sotto la strada di Resia, presso la localitá di Hochfinstermünz. In questo

Dettagli

Cinque occasioni da non perdere. Nazionale.

Cinque occasioni da non perdere. Nazionale. Cinque occasioni da non perdere 1 Il Museo 2 I Templi 3 L anfiteatro. Nazionale. Paestum Una città antica. 4 Il Comune di 5 Il Parco Nazionale del Cilento e Valle di Capaccio, una meraviglia ed una scoperta

Dettagli

LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA.

LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA. Vincenzo Zito LA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI ANDRIA. Appunti storici di resistenza Fascicolo 1 Novembre 2014 Il presente opuscolo raccoglie una serie di appunti sul tema pubblicati sul sito Facebook Andria

Dettagli

Repertorio dei beni storico ambientali 1

Repertorio dei beni storico ambientali 1 Repertorio dei beni storico ambientali 1 Indice Casate... 3 Oberga... 4 Pagliarolo... 5 Fontanelle... 6 Travaglino... 7 Oratorio di San Rocco... 8 Calvignano... 9 Castello... 10 Valle Cevino... 11 Repertorio

Dettagli

Le aree europee orientali nel Tre-Quattrocento1

Le aree europee orientali nel Tre-Quattrocento1 Vittorio Franchetti Pardo Le aree europee orientali nel Tre-Quattrocento Illustrazioni Uno dei castelli che marca la presenza dell Ordine Teutonico nei territori russi (da V. Kostosin, Architettura russa

Dettagli

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Dai dati di scavo è stato possibile ipotizzare quanto segue: Fase I: IX-X sec.

Dettagli

Progetto per il recupero e la valorizzazione del teatro romano di Brixia

Progetto per il recupero e la valorizzazione del teatro romano di Brixia COMUNE DI BRESCIA Settore manutenzione edifici pubblici Servizio edilizia monumentale Progetto per il recupero e la valorizzazione del teatro romano di Brixia anno 2014 Il progetto che si presenta in questa

Dettagli

Patrimonio Culturale della Basilicata: Beni Tangibili Abbazia di S. Michele Arcangelo a Montescaglioso

Patrimonio Culturale della Basilicata: Beni Tangibili Abbazia di S. Michele Arcangelo a Montescaglioso Patrimonio Culturale della Basilicata: Beni Tangibili Abbazia di S. Michele Arcangelo a Montescaglioso Sintesi interventi da realizzare e documentazione fotografica L'abbazia di S. Michele, tra i più imponenti

Dettagli

L adozione internazionale in Basilicata

L adozione internazionale in Basilicata 4 Basilicata Regione Notizie Viaggio tra le norme L adozione internazionale in Basilicata 995000 I dati del Gruppo del Volontariato Solidarietà 000 8 9 4 Basilicata Regione Notizie Viaggio tra le norme

Dettagli

INDAGINE ARCHEOLOGICA IN LOCALITA PODERE FONTE RINALDI PECCIOLI (PI)

INDAGINE ARCHEOLOGICA IN LOCALITA PODERE FONTE RINALDI PECCIOLI (PI) INDAGINE ARCHEOLOGICA IN LOCALITA PODERE FONTE RINALDI PECCIOLI (PI) Nei primi mesi del 2004 la sezione pecciolese del Gruppo Archeologico Tectiana, fino a qual momento presente come realtà locale ma ancora

Dettagli

XX GIORNATA FAI DI PRIMAVERA Da 20 anni, ogni volta un Italia mai vista 24 25 marzo 2012 I BENI APERTI NEL MOLISE

XX GIORNATA FAI DI PRIMAVERA Da 20 anni, ogni volta un Italia mai vista 24 25 marzo 2012 I BENI APERTI NEL MOLISE XX GIORNATA FAI DI PRIMAVERA Da 20 anni, ogni volta un Italia mai vista 24 25 marzo 2012 I BENI APERTI NEL MOLISE Con il Patrocinio di:» Le Delegazioni FAI della Regione Molise ringraziano Controllare

Dettagli

OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE. Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità.

OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE. Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità. OSTIA ANTICA DAL CASTRUM ALLA CITTA IMPERIALE Un viaggio nel tempo tra Storia e curiosità. Prof.sse Cinque Caterina, Martani Rita, Rossi Francesca V., Sabatini Francesca, Tarsi Stefania Ficana e il re

Dettagli

I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO

I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO 1 1. I tre mondi dell alto medioevo I TRE MONDI DELL ALTO MEDIOEVO INTRODUZIONE. MEDIOEVO SIGNIFICA ETÀ DI MEZZO, CIOÈ IN MEZZO TRA L ETÀ ANTICA E L ETÀ MODERNA ( MEDIO = MEZZO; EVO = ETÀ). IL MEDIOEVO

Dettagli

Fig. 1 Guesdon, Padova a volo d uccello, 1849

Fig. 1 Guesdon, Padova a volo d uccello, 1849 Fig. 1 Guesdon, Padova a volo d uccello, 1849 Fig. 2 Aree centrali di Padova, Pianta di Giovanni Valle, 1784 Fig. 3 V. Dotto, Pianta di Padova circondata dalle mura vecchie, pubblicata dal Portenari, 1623

Dettagli

La chiesa, edificio di ieri e di oggi

La chiesa, edificio di ieri e di oggi La chiesa, edificio di ieri e di oggi Verso il III secolo l Ecclesiae domestica si trasforma in Domus Ecclesiae. L edificio ha la forma di un abitazione romana con il piano superiore destinato agli alloggi

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE

RELAZIONE TECNICA GENERALE RELAZIONE TECNICA GENERALE - Premessa Il Peu n. 16 è costituito da un unico sottoprogetto e consta catastalmente di due unità immobiliari ubicate in via Borgo da Piedi: 1. Fg. 20, P.lla 1069, Piano S-T-1,

Dettagli

DENTRO E FUORI IL MUSEO INGRESSO LIBERO!

DENTRO E FUORI IL MUSEO INGRESSO LIBERO! DENTRO E FUORI IL MUSEO INGRESSO LIBERO! Attività didattica 2012-2013 del Civico Museo Luoghi e Genti dell Auser Presentazione Il Civico Museo Luoghi e Genti dell Auser si avvia a compiere il suo secondo

Dettagli

Le Botteghe dell Insegnare

Le Botteghe dell Insegnare Le Botteghe dell Insegnare percorso 2013-2014 Elaborato a cura di Daniela Bellomo classe III B del Liceo Linguistico annesso all ITC Giulio Cesare Bari; anno scolastico 2013/14 Per molti secoli la casa

Dettagli

Montemagno: cenni storici

Montemagno: cenni storici Montemagno: cenni storici Il paese di Montemagno ha molto probabilmente origini romane piuché si conoscce l esistenza di un villaggio, Manius, presente su questo territorio. Le prime testimonianze scritte

Dettagli

Tutti i diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica e di riproduzione sono coperti da copyright e, pertanto, riservati alla Casa Editrice

Tutti i diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica e di riproduzione sono coperti da copyright e, pertanto, riservati alla Casa Editrice Tutti i diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica e di riproduzione sono coperti da copyright e, pertanto, riservati alla Casa Editrice Herbita. Nessuna parte può essere riprodotta in alcuna

Dettagli

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA Ing. Elena Seri IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Dettagli

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI 1 1.1 Comune di Cismon, Cismon. Fabbrica ex Lancia. (ora in parte adibita a fungaia) ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI LUOGO. Cismon, OGGETTO. Fabbrica ex

Dettagli

L urbanistica di Segesta è ancora in corso di indagine: sono segnalati alcuni probabili tracciati viari, l area dell agorà e alcune abitazioni.

L urbanistica di Segesta è ancora in corso di indagine: sono segnalati alcuni probabili tracciati viari, l area dell agorà e alcune abitazioni. SEGESTA La città Situata nella parte nord-occidentale della Sicilia, Segesta fu una delle principali città degli Elimi, un popolo di cultura e tradizione peninsulare che, secondo lo storico greco Tucidide,

Dettagli

Tabella: Istanze di permessi di ricerca per idrocarburi in Basilicata

Tabella: Istanze di permessi di ricerca per idrocarburi in Basilicata Tabella: Istanze di permessi di ricerca per idrocarburi in Basilicata Arrivo Nome istanza Società Kmq Comuni Fase 1 01/09/2005 ANZI Eni 117,4 Abriola, Anzi, Brindisi Montagna, Calvello, Pignola, Potenza,

Dettagli

I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e

I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e Pannello 1 I lavori per la realizzazione di un parcheggio nel centro storico, nei pressi di Palazzo de Curtis e nelle vicinanze della strada basolata di età imperiale messa in luce negli anni 60 del secolo

Dettagli

Corso di Teoria e tecnica delle costruzioni storiche A.A. 2014-2015 Prof.Paolo Faccio

Corso di Teoria e tecnica delle costruzioni storiche A.A. 2014-2015 Prof.Paolo Faccio Corso di Teoria e tecnica delle costruzioni storiche A.A. 2014-2015 Prof.Paolo Faccio Lezione 31 Ottobre 2014 Arch.Elisa Fain Prima parte: tecniche costruttive utilizzate per l edificazione dei templi

Dettagli

GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA

GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA 1. Introduzione Ogni indagine storica operata su di un manufatto storico è imprescindibile da un corretto ed accurato rilievo, in particolar modo quando

Dettagli

150.000,00. Rif 0348. Vecchia Cantina in vendita. www.villecasalirealestate.com/immobile/348/vecchia-cantina-in-vendita

150.000,00. Rif 0348. Vecchia Cantina in vendita. www.villecasalirealestate.com/immobile/348/vecchia-cantina-in-vendita Rif 0348 Vecchia Cantina in vendita www.villecasalirealestate.com/immobile/348/vecchia-cantina-in-vendita 150.000,00 Area Comune Provincia Regione Nazione Torrita di Siena Siena Toscana Italia Superficie

Dettagli

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE OGGETTO COMMITTENTE CLIENTE FUNZIONARIO SOPRINTENDENZA TIPO DI INCARICO TIPO DI PRESTAZIONE PRESTAZIONI ENTITA DELL OPERA ANNO Restauro conservativo a Varese

Dettagli

Corso di Storia delle Arti visive. 4. Gli Etruschi

Corso di Storia delle Arti visive. 4. Gli Etruschi Corso di Storia delle Arti visive 4. Gli Etruschi 1 Le civiltà classiche: gli Etruschi Il popolo etrusco si era insediato nel territorio corrispondente alle attuali Toscana, Umbria e Lazio intorno al IX

Dettagli

Restauro della copertura degli annessi rustici di Villa Paradiso a Peschiera del Garda (VR) Vania Cunial

Restauro della copertura degli annessi rustici di Villa Paradiso a Peschiera del Garda (VR) Vania Cunial Restauro della copertura degli annessi rustici di Villa Paradiso a Peschiera del Garda (VR) Vania Cunial In un contesto ambientale di particolare pregio, come quello veronese, l intervento di restauro

Dettagli

Dal documentario di Piero e Alberto Angela

Dal documentario di Piero e Alberto Angela Dal documentario di Piero e Alberto Angela Elaborato di Mattia C, Margherita e Marco. 1B Pompei e le altre città Pompei fu fondata intorno all VIII secolo a.c. dagli Oschi che si insediarono, distinti

Dettagli

IL CASTELLO DI NEBULANO IL PARCO ECO-ARCHEOLOGICO DELL ANTICA CITTA DI PICENTIA

IL CASTELLO DI NEBULANO IL PARCO ECO-ARCHEOLOGICO DELL ANTICA CITTA DI PICENTIA IL CASTELLO DI NEBULANO Sorge a 563 metri sul colle omonimo che domina Montecorvino ad occidente ed il nome deriva probabilmente dalla frazione Nuvola posta ai suoi piedi. I ruderi che si vedono oggi sono

Dettagli

NORME TECNICHE D ATTUAZIONE

NORME TECNICHE D ATTUAZIONE COMUNE DI CLES PROVINCIA DI TRENTO NORME TECNICHE D ATTUAZIONE VARIANTE AL P.R.G. INTEGRAZIONE DELLA SCHEDATURA DEL CENTRO STORICO Redatto da: Zanolini arch. Paola Data: Prima Adozione: Adozione Definitiva:

Dettagli

La situazione castellana della media e alta Val Trebbia offre caratteri particolari per

La situazione castellana della media e alta Val Trebbia offre caratteri particolari per 2.4 I castelli Fig. 2.3. Il castello d Erbia, in Alta Val perino La situazione castellana della media e alta Val Trebbia offre caratteri particolari per l importanza storica del territorio, per il valore

Dettagli

UCRAINA: ASPETTO FISICO Territorio:pianeggiante o con bassi rilevi Pianura:zona orientale e meridionale = bacino idrografico del Dneper Bassopiano

UCRAINA: ASPETTO FISICO Territorio:pianeggiante o con bassi rilevi Pianura:zona orientale e meridionale = bacino idrografico del Dneper Bassopiano UCRAINA: ASPETTO FISICO Territorio:pianeggiante o con bassi rilevi Pianura:zona orientale e meridionale = bacino idrografico del Dneper Bassopiano del Dneper Alture del Dneper (basse colline) Ripiano Podolico:

Dettagli

LE INDAGINI ARCHEOLOGICHE ALL INTERNO DELL OSPEDALE DI SANTA MARIA DELLA SCALA A SIENA

LE INDAGINI ARCHEOLOGICHE ALL INTERNO DELL OSPEDALE DI SANTA MARIA DELLA SCALA A SIENA LE INDAGINI ARCHEOLOGICHE ALL INTERNO DELL OSPEDALE DI SANTA MARIA DELLA SCALA A SIENA In questo volume, frutto del lavoro di dottorato di Federico Cantini, sono presentati i risultati dell elaborazione

Dettagli

PARCHEGGIO. Verifica preventiva

PARCHEGGIO. Verifica preventiva FIRENZE Piazzaa del Carmine PARCHEGGIO INTERRATO PROGETTO PRELIMINARE 0 Verifica preventiva dell interesse archeologico (d. Lgs. 163/2006, art. 95 96) SOMMARIO Premessa... 1 Inquadramento archeologico...

Dettagli

LA PRIMA TESTIMONIANZA

LA PRIMA TESTIMONIANZA LA PRIMA TESTIMONIANZA Nonostante che le frequenti emigrazioni ci abbiano impedito di collegare e unire in maniera omogenea i vari nuclei familiari, si può affermare che i Papei vissuti fra la fine del

Dettagli

Torchi e pressori. Per la Puglia un settore poco approfondito dell archeologia e della storia della tecnica è quello della tipologia dei torchi.

Torchi e pressori. Per la Puglia un settore poco approfondito dell archeologia e della storia della tecnica è quello della tipologia dei torchi. Torchi e pressori. Per la Puglia un settore poco approfondito dell archeologia e della storia della tecnica è quello della tipologia dei torchi. Indubbia è la vocazione della regione pugliese per la coltivazione

Dettagli

Prot. 164 Potenza, lì 14 Febbraio 2012 Ai Signori Allevatori Loro Sedi

Prot. 164 Potenza, lì 14 Febbraio 2012 Ai Signori Allevatori Loro Sedi Prot. 164 Potenza, lì 14 Febbraio 2012 Ai Signori Allevatori Loro Sedi Oggetto: servizio di raccolta e smaltimento delle carcasse animali. Le APA di Potenza e di Matera comunicano di aver stipulato un

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele

Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele Classe 2 N Ha adottato il Colombario Costantiniano Con il progetto: Adotta un monumento I professori: Susanna Arganelli Alessandra Primicieli Michele Marinaccio Il Colombario Costantiniano è situato nel

Dettagli

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 A ELEMENTI ARCHITETTONICI E FUNZIONALI PIU RICORRENTI Nel patrimonio edilizio tradizionale e nei manufatti storici sparsi non riconducibili dal punto di vista tipologico e formale agli edifici tradizionali

Dettagli

Palazzo di Cnosso XV secolo a.c.

Palazzo di Cnosso XV secolo a.c. Palazzo di Cnosso XV secolo a.c. L isola di Creta è una immensa cittadella con il tempio incorporato nel palazzo circondata dal mare che la cingeva come un invalicabile fossato. Nel palazzo di Minosse

Dettagli

Il centro storico di Castellaneta

Il centro storico di Castellaneta Il centro storico di Castellaneta La parte più antica di Castellaneta si trova sul punto più alto, il colle Archinto (241 metri s. l. m.) ed è circondato da due lati dalla gravina. Il centro storico mantiene

Dettagli

U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I F I R E N Z E. AREA SERVIZI TECNICI SICUREZA E PATRIMONIO Ufficio Patrimonio Immobiliare

U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I F I R E N Z E. AREA SERVIZI TECNICI SICUREZA E PATRIMONIO Ufficio Patrimonio Immobiliare U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I F I R E N Z E AREA SERVIZI TECNICI SICUREZA E PATRIMONIO Alloggio di civile abitazione ubicato in Firenze Via dei Serragli n. 76. (N.C.E.U. Foglio di mappa

Dettagli

I GIORNO: Ore 14.30 Arrivo e sistemazione presso la struttura alberghiera Hotel****Casarossa

I GIORNO: Ore 14.30 Arrivo e sistemazione presso la struttura alberghiera Hotel****Casarossa Fondata da coloni Greci provenienti dalla regione dell Acaia alla fine dell VIII secolo a.c., Crotone fu una delle più importanti città della Magna Grecia. Situata sul versante est della Calabria, più

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO

LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO A partire dall XI secolo si introducono rilevanti novità nella SOCIETA MEDIEVALE Tali trasformazionie novità provocheranno, in un lungo periodo

Dettagli

la chiesa come edificio: ieri e oggi

la chiesa come edificio: ieri e oggi m o d u lo 3 la chiesa come edificio: ieri e oggi twitter È necessario costruire nuove chiese quando c'è chi muore di fame? I preti dovrebbero mettersi per strada invece che stare tra quattro mura. Non

Dettagli

IL GOTICO. L Inghilterra. Cattedrale di Ely, le volte

IL GOTICO. L Inghilterra. Cattedrale di Ely, le volte IL GOTICO L Inghilterra Cattedrale di Ely, le volte GOTICO INGLESE L Inghilterra aveva stretti contatti con la Normandia poichè era stata conquistata dai Normanni nel 1081 Attraverso questa via arrivò

Dettagli

I SECOLI DELLA RINASCITA 1000-1300

I SECOLI DELLA RINASCITA 1000-1300 476 d.c. 1000 1492 I SECOLI DELLA RINASCITA 1000-1300 Finiscono le ultime invasioni Migliora il clima Cresce la produzione Rinascono i mercati e le città Intanto l amicizia tra Chiesa e Impero si trasforma

Dettagli

Turismo Adulti. l incanto degli antichi Borghi

Turismo Adulti. l incanto degli antichi Borghi Turismo Adulti l incanto degli antichi Borghi Massa Marittima Città d arte adagiata tra le Colline Metallifere, antico feudo vescovile, ricca di bellezze storiche ed architettoniche che narrano un illustre

Dettagli

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010:

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: Cercando i riusi 01 Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: 2010: Nicoletta Balistreri SAN SALVATORE A SIRMIONE (BS) UN CIPPO REIMPIEGATO COME BLOCCO NELLA FONDAZIONE

Dettagli

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE IL PATRIMONIO CULTURALE di solito indica quell insieme di cose, mobili ed immobili, dette più precisamente beni, che per il loro interesse pubblico e il valore storico,

Dettagli

Breve guida per diventare un valente archeologo, con qualche domanda per vedere quanto sei bravo. Nome e cognome. Classe

Breve guida per diventare un valente archeologo, con qualche domanda per vedere quanto sei bravo. Nome e cognome. Classe Comune di Anzola dell Emilia Breve guida per diventare un valente archeologo, con qualche domanda per vedere quanto sei bravo Nome e cognome Classe Forse avete già sentito la parola archeologia, oppure

Dettagli

Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies

Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici Prezzario Regionale dei lavori pubblici Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies Anno: 2008 Indice Voci finite i Indice D.0012 - RESTAURO..............................................

Dettagli

PASSEGGIANDO LUNGO LE MURA DI COMO

PASSEGGIANDO LUNGO LE MURA DI COMO PASSEGGIANDO LUNGO LE MURA DI COMO mura, porte, torri e giardini quel che resta di visibile oggi La nostra passeggiata lungo il tracciato delle mura di Como ha inizio dove sorgeva la Porta Sala, allo sbocco

Dettagli

STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI

STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI DESCRIZIONE Il sistema costruttivo degli edifici che si articolano su due piani si basa generalmente su uno schema di tipo ricorrente: - il piano seminterrato o piano terra,

Dettagli

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico. (art. 55 LRT n. 1/05) Variante parziale. Allegato 8

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico. (art. 55 LRT n. 1/05) Variante parziale. Allegato 8 Allegato E COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico (art. 55 LRT n. 1/05) Norme Tecniiche dii Attuaziione Variante parziale Allegato 8 Elenco dei materiali da impiegare

Dettagli

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 N 14 Planimetria Unità Organica Iconografia Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 Cono di ripresa n.3 PIANO di GOVERNO del TERRITORIO di PALOSCO- Nuclei di Antica Formazione N.14 Disciplina Spazi Edificati

Dettagli

C IT T À di T U R S I. Provincia di Matera AVVISO PUBBLICO

C IT T À di T U R S I. Provincia di Matera AVVISO PUBBLICO C IT T À di T U R S I Provincia di Matera Tursi, 07 Settembre 2015 AVVISO PUBBLICO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PARTECIPAZIONE PER LA SELEZIONE DI OPERE D ARTE FINALIZZATE ALLA DIVULGAZIONE DEL PATRIMONIO

Dettagli

VERIFICA STRUTTURALE E PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO

VERIFICA STRUTTURALE E PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO Università degli Studi di Roma La Sapienza Prima Facoltà di Architettura L.Quaroni C.d.L. Specialistica Architettura Restauro dell Architettura A.A. 2006/2007 CORSO DI COMPORTAMENTO DEI MATERIALI MURARI

Dettagli

Le Frazioni di Todi: Ponterio

Le Frazioni di Todi: Ponterio Le Frazioni di Todi: Ponterio La località era chiamata Villa del Ponte di Rivo per la presenza di un ponte che in questo punto attraversa il torrente Rio e di cui si hanno notizie già dal 1341. La vicinanza

Dettagli

UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA

UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA Nei tempi antichi i pellegrini partivano per i pellegrinaggi con una lettera del parroco o del vescovo che attestava la loro intenzione di compiere un

Dettagli

IL MUSEO AQUARIA SI PRESENTA

IL MUSEO AQUARIA SI PRESENTA IL MUSEO AQUARIA SI PRESENTA Il Museo Archeologico Aquaria è molto giovane ed è nato per l intraprendenza di un gruppo di appassionati di archeologia di Gallignano, piccola frazione di Soncino. Anche i

Dettagli

TORRE CELERI TORRE MAGNONI TORRE FEDERICI

TORRE CELERI TORRE MAGNONI TORRE FEDERICI Il paese di Malonno si trova a cavallo della media e alta Valle Camonica, dista 92 Km da Brescia e sorge a596 m. s.l.m. Le popolazione, che consiste in 3350 abitanti è dislocata, oltre che nel capoluogo,

Dettagli

ELENCO DEI MUSEI E DELLE GALLERIE OGGETTO DI STUDIO SPECIFICO

ELENCO DEI MUSEI E DELLE GALLERIE OGGETTO DI STUDIO SPECIFICO ELENCO DEI MUSEI E DELLE GALLERIE OGGETTO DI STUDIO SPECIFICO 1. Museo Archeologico di Lentini (Frammento di coppa a figure nere con quadriga proveniente Dalla Stipe votiva di Metapiccola); 2. Museo Archeologico

Dettagli

INDICE. San Maurizio... p. 2. Costi attività didattiche...p. 5. Dove sono i musei e i siti p. 5. Il Museo per gli Insegnanti...p.

INDICE. San Maurizio... p. 2. Costi attività didattiche...p. 5. Dove sono i musei e i siti p. 5. Il Museo per gli Insegnanti...p. INDICE San Maurizio....... p. 2 Costi attività didattiche........p. 5 Dove sono i musei e i siti p. 5 Il Museo per gli Insegnanti....p. 6 Informazioni e Prenotazioni..... p. 7 Pubblicazioni...... p. 8

Dettagli

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO

MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna. (mezzo) (età) MEDIO + EVO IL MEDIOEVO IL MEDIOEVO MEDIOEVO significa (vuol dire) ETÀ DI MEZZO cioè in mezzo tra l'età antica e l'età moderna (mezzo) (età) MEDIO + EVO I FATTI PIÙ IMPORTANTI ALL INIZIO DEL MEDIOEVO i barbari e i

Dettagli

Repertorio Cartografico REGIONE CALABRIA

Repertorio Cartografico REGIONE CALABRIA Repertorio Cartografico REGIONE CALABRIA Geografia regionale La Calabria è una regione meridionale di oltre 2.000.000 di abitanti, con capoluogo Reggio Calabria. Costituisce la punta dello stivale italiano,

Dettagli

Percorso della guerra

Percorso della guerra Percorso della guerra Il percorso si snoda attraverso i territori dei cinque comuni ripercorrendo i principali eventi bellici che li hanno interessati. E un percorso adatto ad essere esplorato in più giorni,

Dettagli

SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo

SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo Con l obiettivo di restituire all antico edificio le riserve di duttilità e di stabilità che i danni allora subiti le avevano fatto

Dettagli

TEORIE E TECNICHE COSTRUTTIVE NEL LORO SVILUPPO STORICO ARTE E SCIENZA DEL COSTRUIRE

TEORIE E TECNICHE COSTRUTTIVE NEL LORO SVILUPPO STORICO ARTE E SCIENZA DEL COSTRUIRE TEORIE E TECNICHE COSTRUTTIVE NEL LORO SVILUPPO STORICO ARTE E SCIENZA DEL COSTRUIRE Uscito dalle caverne l uomo iniziò a costruire. E probabile che da nomade usò le tende. Una volta divenuto stanziale

Dettagli

Cattedrale 1976-1991. Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Pianta della chiesa con indicazione delle varie fasi costruttive.

Cattedrale 1976-1991. Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Pianta della chiesa con indicazione delle varie fasi costruttive. Cattedrale 1976-1991 Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Introduzione Il centro storico di Vieste, la città più orientale del Gargano, è situato sul dosso roccioso che domina l

Dettagli

Programma escursione ai DDieri di Bauly e Complesso monumentale di Santa Lucia di Mendola

Programma escursione ai DDieri di Bauly e Complesso monumentale di Santa Lucia di Mendola PROGRAMMA DDIERI DI BAULY E SANTA LUCIA DI MENDOLA 1 GUIDA NATURALISTICA GAE PAOLINO UCCELLO Paolino Uccello, guida naturalistica autorizzata, è dirigente regionale dell'ente Fauna Siciliana, volto noto

Dettagli

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014.

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014. Il progetto di Risanamento e restauro conservativo dell ex sede della Società Operaia di Mutuo soccorso a Breno (BS) in Via Prudenzini è nato dalla necessità di recuperare un immobile di ampie dimensioni

Dettagli

Studi Tecnici e Specialistici, Requisiti e Prestazioni dell Intervento

Studi Tecnici e Specialistici, Requisiti e Prestazioni dell Intervento Studi Tecnici e Specialistici, Requisiti e Prestazioni dell Intervento La Relazione Geologica è allegata al presente progetto ed il suo contenuto ha approfondito le notizie generali di carattere geologico,

Dettagli

900.000,00 7 342.000,00 313.600,00 base ai limiti stabiliti dal D.Lgs. 192/2005 e ss.mm.ii

900.000,00 7 342.000,00 313.600,00 base ai limiti stabiliti dal D.Lgs. 192/2005 e ss.mm.ii Avviso Pubblico Bando per la concessione di agevolazioni per la progettazione e realizzazione di interventi per il contenimento dei consumi energetici degli edifici pubblici e degli impianti di illuminazione

Dettagli

USO ATTUALE. Museo, ingresso al parco delle Grotte, punto di ristoro con servizio di bar, sala per conferenze o esposizioni.

USO ATTUALE. Museo, ingresso al parco delle Grotte, punto di ristoro con servizio di bar, sala per conferenze o esposizioni. 2.3 Comune di Valstagna, Oliero, Grotte di Oliero. Cartiera Parolini e area degli antichi opifici. LUOGO. Comune di Valstagna, Grotte di Oliero. OGGETTO. Cartiera Parolini. CATASTO. CRONOLOGIA. Fine XVII

Dettagli

COMUNE DI PRATO. Relazione specialistica delle strutture

COMUNE DI PRATO. Relazione specialistica delle strutture Gli interventi strutturali previsti sul Bastione delle Forche sono i seguenti: realizzazione di una nuova scala di accesso al Bastione in prossimità della scala esistente; realizzazione del parapetto lungo

Dettagli

Il Castello di Usigni. Paese natale del Cardinale Fausto Poli

Il Castello di Usigni. Paese natale del Cardinale Fausto Poli Il Castello di Usigni Paese natale del Cardinale Fausto Poli Servizio Turistico della Valnerina Cascia Via Giovanni da Chiavano, 1 Cascia tel. 0743 71401-0743 71147 fax 0743 76630 info@lavalnerina.it www.lavalnerina.it

Dettagli

P.I. 1 - Piano degli Interventi Art. 17 LR n 11/2004

P.I. 1 - Piano degli Interventi Art. 17 LR n 11/2004 Comune di Farra di Soligo Re gione del Veneto Pr ovincia di Treviso P.I. 1 - Piano degli Interventi Art. 17 LR n 11/2004 elaborato P-06 D A p r i l e 2 0 1 4 A d o z i o n e D. C. C. n 1 d e l 9. 0 1.

Dettagli

L'ANGOLO D'ITALIA PIENZA: la città ideale. di Paolo Castellani. febbraio 2011 - GEOMONDO - 19

L'ANGOLO D'ITALIA PIENZA: la città ideale. di Paolo Castellani. febbraio 2011 - GEOMONDO - 19 PIENZA: la città ideale di Paolo Castellani febbraio 2011 - GEOMONDO - 19 Su una collina allungata a dominio della Val d Orcia, persa in una sinfonia di colli dolcissimi e di bianchi calanchi, tra file

Dettagli